Prima prova

caprone

Ciao^^

Oggi ho svolto la prima prova di maturità; per chi ha sentito le tracce al TG può capire subito dall’immagine che ho scelto quale è stata la prova di letteratura scelta per testare la mia maturità in italiano. (Che frase contorta ho scritto.)

Ebbene sì! Non sapendo scrivere un benedetto saggio breve o un articolo decenti, ho sempre optato per una semplice analisi del testo in cui, come dice la mia prof di italiano, qualcosa si riesce sempre a fare. Molto facile, devo dire; molto facile? Lo spero, spero di non avere fatto un disastro! Ma la poesia era facile, Versicoli quasi ecologici, e le domande ripetitive… forse l’approfondimento è andato male, ma vabbeh! Non si può avere tutto.

Giorgio Caproni, autore non studiato e nemmeno sentito nominare, grazie^^

 

Versicoli+quasi+ecologici

Il libro della Jungla

Dollman, John Charles, 1851-1934; Mowgli Made Leader of the Bandar-log

Ciao^^

Per la mia tesina ho scelto di approfondire l’opera che ho studiato con inglese di Kipling: Il libro della Jungla. Finora ho scritto:

  • uno schema del libro con i riassunti dei sette racconti
  • un confronto tra le visioni sul colonialismo britannico di Kipling, Forster e Conrad
  • un approfondimento sul Bandarlog
  • un breve commento su The White Man’s Burden

A breve dopo avere guardato il film della Disney uscito nel 2016 creerò una scheda in cui metterò un mio commento e le differenze con l’originale.

Se vuoi passa, sarò contento di ricevere critiche costruttive.^^

Batman (1989)

batman

Ieri sera ho guardato per la prima volta questo film, completando tutta la saga cinematografica di questo iconico personaggio. E devo dire che mi è piaciuto molto.

Ciò che apprezzato di più è stata la performance di Jack Nicholson, l’attore che ha dato il volto al Joker. Fin dalla sua prima apparizione appare come un criminale capace di tutto pur di raggiungere i propri scopi, ma è solo quando finisce nell’acido che viene liberata la sua vera essenza. Lui usa le battute per creare terrore, usa le bassezze umane per commettere stragi (scena della parata) e comunque dimostra sempre un incredibile ingegno anche solo per la creazione dei suoi fantasiosi piani. Tuttavia, ho notato che è incredibilmente insicuro e quindi egocentrico: lui non uccide solo per divertimento, ma anche per ottenere l’attenzione dei media, cosa che lo spinge a uccidere Batman, suo artefice e ladro di fama.

Anche Vicki Vale, interpretata da Kim Basinger, anche lei mi è piaciuta molto: è la tipica giornalista d’assalto, idealista, intelligente ma incredibilmente ingenua, tanto da farsi catturare e poi salvare più di una volta; comunque, riesce a riscattarsi grazie alla sua citata intelligenza, che le permette di capire chi Batman realmente è.

I problemi sorgono invece con Bruce Wayne: Michael Keaton è terribile! Jack è magnetico, Kim è la biondona ultrasexy, lui cos’è??? Come Bruce Wayne è un personaggio troppo normale, si veste spento, non ha personalità se non starsene rintanato, vede nel maggiordomo una figura paterna, è ovvio, ma lo tiene a distanza pur volendolo; va bene temere che muoia anche lui ma secondo me esagera. Come Batman è scarso, usa i suoi famosi aggeggi ma non riesce mai a fare nulla di concreto se non usarli per scappare; e poi la bocca non è da giovane, Keaton sta male con la maschera ed è brutto forte sia con sia senza.

Passando alla regia di Tim Burton, mi è piaciuta molto. Non essendo un tecnico o un appassionato di regie che ha letto libri su libri, mi esprimo solo a livello estetico. Fin dall’inizio ho sentito il tocco gotico del regista, arte gotica che trova la sua summa nella cattedrale, resa spettacolare anche grazie agli scenografi premiati con l’Oscar nel ’90; penso che anche solo come ha scelto di creare il look del Joker si veda il suo tocco, grazie a un viso letteralmente statuario e le scelte artistiche (scena museo).

Bel film, che valuto con un bel 7,8

Che tristezza pagare il canone Rai! E per cose come queste: lol.

Perchè Flavio Insinna era furioso contro i produttori del programma ‘Affari Tuoi‘ nel famoso fuorionda? Striscia La Notizia ricostruisce l’andamento della puntata incriminata e scopre che il reale motivo riguarda la mancata spettacolarizzazione del finale, causata da una cattiva giocata della concorrente. Come fare ad indovinare i pacchi giusti? La numerologia è la chiave del tarocco, bisogna conoscere i numeri fortunati degli ignari concorrenti, che gli autori abilmente si fanno dire durante il provino.Il numero fortunato della signora accusata da Insinna di non essere molto loquace e di parlare con le mani giunte davanti alla bocca è il 7. Puntualmente, ci sono 150mila euro in quel pacco e tutti sono fiduciosi che rimarrà fino al termine, rendendo il finale pirotecnico e facendo crescere gli ascolti. La signora, però, ignara accetta un’offerta inferiore e si accontenta di 45mila euro. Nel fuorionda, Insinna si scaglia contro di lei, sostenendo che avrebbe dovuto essere punita dai responsabili del programma e istruita su come giocare in diretta. Una pagina triste per la tv di Stato.

Fonte

Tifeo, la disgrazia degli dei

Tifeo

Descrizione:

Nella Teogonia di Esiodo viene descritto così: «dalle spalle nascono cento teste di serpe, di terribile drago […] e voci s’alzavano da tutte le terribili teste, che suoni d’ogni sorta emettevano»; Apollodoro, invece, narra: «era più alto delle montagne, con la testa che sfiorava le stelle e, quando allargava le braccia, toccava l’occidente e l’oriente; da tutto il suo corpo spuntavano ali.»

Tifeo, chiamato da alcuni Tifone, è una delle più grandi disgrazie in cui sono si sono imbattuti gli dei dell’Olimpo.

Mitografia:

Secondo alcune leggende nacque dalla regina degli dei la quale, essendo furiosa con il marito a causa di Atena nata dalla testa del padre senza il contributo di Era, si era rivolta a Gea per poter fare quello che aveva fatto Zeus a lei stessa: concepire un figlio senza il contributo del coniuge. Tuttavia, il risultato fu disastroso. Era partorì un essere che nemmeno le assomigliava, diverso sia dagli uomini sia dagli dei.

Il mitografo Apollodoro racconta che Tifeo, per lui figlio di Gea e Tartaro, prese di mira gli dei dell’Olimpo, essendo stato creato dalla madre dopo la sconfitta sia dei Titani sia dei Giganti suoi fratelli. Dopo che gli dei erano fuggiti in Egitto e si erano nascosti trasformandosi in animali, solo il loro re Zeus, forse la vittima prescelta viste entrambe le versioni del mito, ebbe il coraggio di affrontare il loro aguzzino prima folgorandolo, poi falciandolo e infine in un combattimento a mani nude, in cui fu sconfitto. Tifeo allora rinchiuse Zeus nell’antro Coricio, dove gli tagliò i tendini e li nascose dentro una pelle d’orso custodita da una dragonessa, Delfine; fortunatamente il mito non finisce qui. Ermes soccorse il padre Zeus e riuscì a rubare i tendini e a riconsegnarglieli. Quindi, Zeus ritornò in forze e inseguì Tifeo fino in Tracia, dove respinse le montagne lanciategli contro dal gigante e infine, in Sicilia: lo intrappolò per sempre sotto la terra dalla quale certe volte Tifeo sembra ancora spruzzare via il fuoco dei fulmini di Zeus.

Simbolismo:

Simbolicamente, il mito di Tifeo simboleggia la possibilità di regressione dell’essere cosciente, la più decisa opposizione allo spirito evoluto: la ricaduta verso l’immediatezza dei desideri che è la caratteristica dell’animalità. Inoltre, essendo Tifeo stato generato come nemesi di Atena o secondo altre leggendo contro gli dei in generale egli è proprio l’istinto selvaggio che si oppone alla razionalità e quindi l’abbandono alla pulsione delle emozioni e dei sentimenti più feroci.

Fonti:

-Biondetti, L., Dizionario di mitologia classica: Dei, eroi, feste, Milano, Baldini&Castoldi s.r.l., 1999

-Chevalier J.; Gheerbrant, A., Dizionario dei simboli: Miti, sogni, costumi, gesti, forme, colori, numeri, Milano, BUR_Rizzoli saggi, 2015

tifeo
Il combattimento tra Zeus, a sinistra, e Tifeo, a destra.

 

True lies

chhpgdem

Che dire? Cult, capolavoro, perfezione nel genere azione!!!!
Ciò che mi ha colpito maggiormente del film è sicuramente il gioco delle parti e delle apparenze: infatti, il protagonista indossa una maschera per ogni parte della sua giornata, arrivando a mentire alla sua stessa moglie, anche lei indossa più di una maschera.
le sequenze d’azione sono favolose e fanno assomigliare il film a una fiaba col bollino rosso, in cui l’eroe è inarrestabile nel proteggere la famiglia e la patria. Uno degli elementi che mi ha comunque tenuto incollato allo schermo è sicuramente stata l’onnipresente ironia, che certe volte mi ha fatto pensare fosse anche una stessa parodia dei film d’azione.

Bellobellobello!!