Vacanza vs studio

La definizione che offre il Treccani è:

Intervallo di riposo, di uno o più giorni, che, nella ricorrenza di una festività o per altra circostanza, viene concesso agli studenti e agli impiegati, mentre le scuole e gli uffici rimangono chiusi.

Se è un periodo di rilassamento dal lavoro (e il lavoro dello studente è studiare), perché si è sempre oberati di compiti, anche durante un breve intervallo dalla scuola? E se sono in quinta, perché la professoressa (o sarebbe meglio chiamarla maestrina a questo punto) ci impone di correggere i compiti per casa?

Questo contrasto ormai mi ha stufato. Oltre al fatto che la prof e io ci odiamo, mi secca che non ci dia fiducia: siamo maggiorenni solo per votare e la prigione, per il resto siamo ancora bambini. Ed è frustrante.

In pratica, oggi è successo che ha corretto i compiti di latino e italiano e non avevo nulla (chi controlla il primo giorno, poi??). Poi la prof ha scoperto che ero in buona compagnia  e da allora la mattinata con lei (ben tre ore su sei avevamo) è declinata nell’Inferno.

Cosa ne pensi? E’ giusto dare compiti assurdi devastando il giusto riposo dello studente, considerando che la prof si fa invece la sua bella vacanza?

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

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