Profondo Nero

copertina dylan dog010.jpg

Questo numero di Dylan Dog vede la collaborazione del visionario regista italiano Dario Argento con Stefano Piani per la sceneggiatura e con il disegnatore Corrado Roi. Già questo eleva il numero prima ancora di leggerlo perché questo evento può fare da apripista per ulteriori collaborazioni tra il mondo fumettistico e quello cinematografico, componenti importanti dell’orrore artistico.

Parlando più nel dettaglio del numero in questione, devo ammettere che seppur scettico per colpa degli ultimi film del regista ho apprezzato molto questo fumetto per diverse ragioni. Premesso che i dialoghi non rappresentano alcuna di queste ragioni, ho invece apprezzato la trama in generale e come è stato trattato il tema sadomasochismo; ho amato i disegni con le loro sfumature e mi sono piaciuti i temi sociali proposti nello svolgimento delle investigazioni.

Trama: è semplice, non lineare, ma presenta alcuni colpi di scena molto interessanti. Molte volte le successioni di eventi reali e onirici sono miscelati in un amalgamo intrigante, mentre altre è la realtà che la fa da padrona mostrando scene tristi e violente sotto diversi aspetti.

SM: sono ignorante di questo mondo, ma per fortuna non utilizzano questo tema per mostrare nuda violenza ma la vestono di passione e ogni passo viene sempre spiegato regalando informazioni per rendere partecipe il lettore man mano che la trama procede.

Disegni: sono bellissimi, sono carni riposte su carta, sembrano reali e mi sembrano gli stessi che guardavo quando avevo 14 anni: eleganti, onirici grazie alla sfumatura, primi piani intensi e dettagli stupendi; la cosa migliore di Profondo Nero!

Temi: si varia molto ma alla fine il focus è l’oppressione del cittadino onesto per problemi sociali quali la nullità dei nobili (realtà inglese?), una polizia che sa solo multare per poi non rimborsare se sbaglia e tutti i servizi troppo lenti. Ecco forse potevano essere meno schiaffati in faccia al lettore…

Citazioni: a p 58 è possibile trovare due citazioni ai cult del regista.

Ecco, questo è mio commento senza spoiler, mi è piaciuto come Dylan Dog e lo consiglio anche se non bisogna aspettarsi nulla di eccezionale.

 

pagina dylan dog011.jpg
Secondo riassume tutti i valori della storia^^

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

12 pensieri su “Profondo Nero”

  1. I disegni sono molto belli, ma la storia mi ha lasciato tiepido-freddo: ha i tipici problemi di molti film di Argento, ma in forma di fumetto – capitano cose a caso, tipo la “fan” di Dylan che salta fuori dal nulla all’inizio, pare un deus ex machina messo lì solo per far partire la storia…
    Comunque, anni luce avanti a certi film di Argento (direi da La sindrome di Stendhal in poi) 😛

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      1. essendo utente di un forum horror lo avevo letto, non che fosse in produzione ma che stesse cercando di mettere in porto un progetto.
        ma non credo troverà finanziamenti facilmente dopo dracula 3d x) (x

        Piace a 1 persona

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