Come avrei reso la saga al cinema

La saga di Percy Jackson è stata ideata e scritta da Rick Riordan e mi ha accompagnato negli anni delle medie e delle superiori grazie alla scrittura semplice e toni molto scherzosi; sicuramente, la tecnica della maturazione della scrittura man mano che gli anni passano e quindi anche delle dinamiche tra i personaggi che cambiano man mano che gli anni passano, crescendo con il pubblico di lettori, è veramente coinvolgente.

Composta da ben due saghe letterarie che raccontano la crescita di Percy Jackson e il suo coinvolgimento nel mondo mitologico, questo piccolo gioiellino che ci introduce alla mitologia greca e romana è stato reso in una saga cinematografica che ha floppato pesantemente.

Secondo me la saga cinematografica ha sbagliato alcune cosette anche solo basilari senza scendere nei tecnicismi che io da bravo ignorante beh ignoro. Il primo errore è stato sicuramente quello di avere trasposto l’età dei personaggi dai quasi infantili undici anni ai procaci diciotto e di non essere stata fedele a quello che succedeva nei libri; il problema è che non è un dimenticato Libro della Giungla che la Disney può sbudellare venendo pure lodata ma è un bestseller moderno con milioni di lettori in tutto il mondo che lo leggono e se lo ricordano ancora: è stato criticato ancora prima di nascere perché il suo fanbase memore dei significati delle saghe letterarie esiste eccome.

Ecco alcuni punti che nel mio egocentrico punto di vista da lettore appassionato avrei usato per rendere la saga di successo, rimanendo nell’interessante scelta di rendere i protagonisti diciottenni.

  • La saga letteraria è piena di scherzi, titoli dei capitoli improbabili, divinità da comportamenti tanto azzardati da risultare imbarazzanti e la scoperta del proprio io e in generale anche della sessualità nel passare degli anni. Ecco con i protagonisti già maturi dal punto di vista caratteriale e sessuale avrei reso i toni molto più dark, il Campo Mezzosangue un insieme di case spettrali nella notte con le decorazioni che risplendono nel buio, la casa dei mangiatori di loto poteva essere la gola e la lussuria tra droghe e festini e sesso e la presenza dei mostri (perché ce ne sono a bizzeffe nei libri) resi quasi horror. Così si creavano situazioni molto più interessanti!
  • Una delle cose più importanti da fare rendendo una saga da letteraria a cinematografica è sicuramente essere fedeli. Non dico riportare tutto al cento per cento ma comunque riportare i temi fondamentali, mostrare gli episodi chiave e non solo quelli più fighi; basta pensare alla resa di It e quanto si discosti dall’originale e anche al Dracula di Bram Stoker ora che sto leggendo il libro da cui è tratto! Insomma, nel secondo potevano far costruire delle macchine o al massimo che ne so far fare la corsa delle bighe sotto a un temporale rendendo il tutto più figo e sexy ma invece hanno preferito aggiungere una scena inutile rubata agli ultimi episodi di questa bella avventura letteraria. Sempre essere fedeli!
  • Ecco, se una saga si basa su alcuni valori e li riporti edulcorati per un pubblico di bambini e tu la vuoi trasporre cambiandoli va bene ma comunque come nel punto sopra devono rimanere. Ecco: la mitologia dei libri è resa malissimo nel film, nel film è tutto più figo con gli impiegati che si fondono per creare l’Idra o Crono reso come un cumulo di cenere (sul serio???). Ecco, i libri sono un ottimo assaggio della mitologia greca, non bisogna ucciderla per trasporre un libro a film…

Ecco, questi sono i miei punti principali. Ovviamente, ho letto Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo e Eroi dell’Olimpo ed eletto tra i pochi apprezzato pure i film. La scelta degli attori è buona seconda me: Logan Lerman incarna bene il ragazzo anche perché è una perfetta faccia da schiaffi e la Daddario divenuta bionda nel secondo con il suo sguardo tormentato interpreta bene quella ragazza estremamente intelligente e scaltra che è Annabeth; mi spiace che non siano andati avanti con la saga correggendo il tiro perché così non vedremo mai personaggi estremamente interessanti come Talia o Nico e nemmeno grandi battaglie.

Ciaone, spero non sia stato troppo tutto e invece sia stata una riflessione apprezzabile.^^

1200px-Percy_Jackson_-_film.jpg

17 pensieri riguardo “Come avrei reso la saga al cinema

  1. I libri li aveva comprati mio fratello, e io li ho conosciuti molto più tardi facendone però un’indigestione una volta iniziato a leggerli. Devo dire che mi sono piaciuti molto, soprattutto, appunto la leggerezza della scrittura, che matura pian piano ma rimane comunque molto ironica, e il modo in cui l’autore ha reinventato la mitologia classica; da appassionato dell’argomento mi ha davvero divertito un sacco!

    I film invece li ho sempre visti molto distrattamente, e penso siano stati proprio un progetto nato male. Capita, a volte. Non so se avrei reso tutto più dark, come dici tu, non sono un fan del dark a tutti i costi, ma credo che il problema sia stato proprio alla base nei cambiamenti che hanno fatto alla storia.
    C’è però anche da dire che molto spesso gli americani provano ad adattare la mitologia per il cinema e la tv, e raramente va a finire bene.

    Piace a 1 persona

  2. Per me, l’errore chiave è stato proprio l’invecchiamento dei personaggi. Lo scopo era ripetere il miracolo di Harry Potter? Si parte da ragazzini, i ragazzini crescono proprio come i lettori, che restano fedeli alla saga.
    Infatti, i primi cinque libri vedono il protagonista partire dagli undici per finire a sedici anni.

    Nei film, il primo tradimento è stato proprio cambiare l’età dei personaggi – e far slittare il compleanno fatale di Percy di conseguenza.
    Il risultato è che sembrava di vedere un Teen Wolf meno queer e con tutti i vestiti addosso, dato che c’erano personaggi adolescenti interpretati da ultraventenni. E come Teen Wolf, c’erano gli sfoggi di cultura occasionali e gli svarioni logici della trama 😛

    La storia, soprattutto nel secondo film, è stata cambiata troppo. Era un what if dei libri – libri apprezzati, che non avranno fatto il chiasso della saga di Harry Potter, ma che comunque sono stati apprezzati da molti lettori di diverse età in tutto il mondo (e un’amica che insegna al classico mi ha detto che certi suoi studenti li hanno amati così tanto, quei libri… da iscriversi al classico!)

    Piace a 1 persona

    1. è la seconda volta che leggo che volevano fare la replica di hp con quei film!
      sì ovviamente nn dovevano alzare l’età ma forse volevano anche alzare il target di riferimento; i primi libri erano carini proprio perke erano semplici e spensierati solo come un ragazzino sa essere^^

      Piace a 1 persona

      1. Anche i libri hanno qualcosa di HP: Harry vive sette anni di avventure scolastiche, Percy ne vive cinque di avventure estive 😛
        Levate le blande somiglianze, i libri di Percy sono progettati e scritti meglio.

        Considerando quando sono usciti i film, nel pieno dell’interesse per HP che si avviava alla conclusione pure al cinema, è evidente che volevano occupare il futuro vuoto fantasy young adult con Percy, ma è andata male perché, imho, il materiale è stato snaturato molto.

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...