Penso e sbaglio: svilimento artistico

Buongiorno, oggi voglio condividere con voi una riflessione che mi frulla in testa da giorni scaturita da un mondo che a volte giudico profondamente irritante.

In pratica, prima stavo ascoltando una canzone di Bebe Rexha, I’m a Mess, che parla del suo rapporto infelice con un suo compagno che l’ha portata alla depressione. A me piace ascoltarla, l’ascolto da mesi, perché fa leva sul mio lato più vittimistico e infatti canto il ritornello spesso perché mi ci ritrovo. Tuttavia, oggi questo ritornello ha dato il nome a un pensiero che mi frulla da molto tempo in testa, ma prima di esplicitarlo, ecco qui le parole della cantautrice che canta nella canzone:

I’m a mess, I’m a loser
I’m a hater, I’m a user
I’m a mess for your love, it ain’t new
I’m obsessed, I’m embarrassed
I don’t trust no one around us
I’m a mess for your love, it ain’t new

In pratica, la mia riflessione si basa su quanto l’utenza tratti male gli artisti e le artiste che producono video sexy musicali o pornografici che siano. Quante volte sentiamo o leggiamo commenti veramente squallidi sotto ai video di cantanti brave come le Serebro oppure le Pussycat Dolls o Fergie che paragonano il video a un porno con una bella colonna sonora? Beh, a parte che chi fa questi commenti non ha mai visto un porno, trovo veramente opprimente e quasi angosciante svilire una forma d’arte come un video musicale che celebra l’arte presente nella voce e nel corpo di una persona che non ha paura di rivelarli esprimendo se stessa come meglio le aggrada; insomma, è come se una modella di Victoria’s Secret fosse paragonata a una pornostar che agli eventi sfila e interagisce con i suoi fan (alla fine l’abbigliamento e la quantità di pelle scoperta sono gli stessi). Trovo veramente che l’oggettivazione e quasi il mancato rispetto verso coloro che hanno impiegato molte energie e molto tempo a creare qualcosa che possa piacere a molti per elargire arte sia degradante: a queste persone dovrebbero arrivare solo elogi e ricompense perché è grazie a loro che molti tabù vengono sciolti e quindi la possibilità di esprimere se stessi si allarga.

In secondo luogo, vorrei parlare di un documentario che ho visto due volte, la seconda qualche giorno fa. Il nome è After porn end  ed è un documentario che attraverso immagini di repertorio mostra allo spettatore la vita delle grandi pornostar arricchita da interviste fatte a loro e dal commento di registi o giornalisti del settore. Anche qui canzone di Bebe Rexha si adatta benissimo all’ipocrisia che domina i fruitori di questi film: infatti, la produzione pornografica è uno dei settori più prolifici al mondo e vanta una vendita paragonabile a poche altre cose ma, nonostante tutto, i dipendenti e i produttori vengono marchiati a vita senza differenze che siano davanti alla  telecamera o dietro a controllare le luci. La gente pensa che siano solo puttane e che si dovrebbero vergognare per quello che fanno, ma poi la gente che è abbastanza ricca per uscire dal giro trova poi lavoro altrove? NO! E ciò è sconcertante perché è per colpa dell’ipocrisia della gente se poi sono obbligati a tornare a recitare. Inoltre, in questo documentario (ma non è l’unico che ho visto, ho guardato anche parecchi dietro le quinte o il making-of) sono le stesse pornostar, che siano esse uomini o donne, a raccontare il loro approccio in quel mondo e alla fine scopriamo che o ci sono entrati perché modelli  e quindi è solo uno sviluppo della rappresentazione e dello splendore del corpo umano oppure per superare delle loro paure e insicurezze relative a problemi con il corpo o economici.

Insomma, quello che non capisco è perché la gente sia così ipocrita da usufruire e certe volte ammirare questi artisti che siano cantanti o attori, ballerini o modelli e poi senza neppure conoscerli ma basandosi sull’immagine che hanno creato insultarli e marchiarli a vita. Alla fine, se non ci fossero state tante cose che al momento venivano derise o denigrate non ci sarebbe progresso tecnologico o sociale. No? Cosa ne pensate, mi interessa molto la vostra opinione su questo argomento controverso.

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Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

9 pensieri su “Penso e sbaglio: svilimento artistico”

  1. Nel caso dei video (o dei film con scene esplicite) l’esibizione di carne, diciamo così, trovo che sia spesso gratuita e mi dà spesso l’impressione che si tratti di un modo di attirare l’attenzione su un’opera che non è nulla di che o, al contrario, sviare l’attenzione da difetti dell’opera che non si ha avuto tempo o voglia di correggere.
    Raramente ho trovato appropriata al contesto (la storia, diciamo) l’esibizione di pelle o la simulazione di sesso esplicito. Detto ciò, se un’opera non mi piace non ne fruisco, e se la critico negativamente vado a parlare dell’opera, non della presunta mancanza di valori morali dell’artista e dei suoi consulenti di immagine.

    Riguardo all’industria del porno, probabilmente l’associazione con la prostituzione viene dal fatto di venire pagati per fare del sesso e la prostituzione ha sempre avuto uno stigma notevole (anche dalle persone che vi ricorrono per trastullarsi).
    Il meccanismo del “sei una sporca zoccola, ma faccio sesso con te/guardo lo stesso i tuoi film” andrebbe studiato a fondo, è una dimostrazione di incoerenza notevole. Fermo restando che ognuno ha diritto a vivere una vita tranquilla, senza beccarsi gli sputi per aver svolto attività che in molti posti sono pure legali e coinvolgono persone mature e consenzienti (nel caso dello sfruttamento di persone rese schiave da farabutti, il discorso ovviamente cambia: lo sfruttatore va non solo disprezzato, ma pure fermato, per il bene delle sue attuali vittime e di quelle future).

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    1. grazie del commento^^
      “Il meccanismo del “sei una sporca zoccola, ma faccio sesso con te/guardo lo stesso i tuoi film” andrebbe studiato a fondo, è una dimostrazione di incoerenza notevole.”
      sto parlando proprio di questo, anche perke spinge verso il sessismo in maniera assurda e seppure ci sia il libero arbitrio comunque il problema del giudizio rimane

      nella ultima parte del tuo discorso cmq alla fine condanni in ogni caso lo sfruttatore, mentre il resto se in regola o senza violenza è un lavoro come un altro no?

      grazie del commento
      sto pensando di informarmi ulteriormente sul cinema erotico, che comunque viene portato anche in film premi oscar, comprando una guida cinematografica^^

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      1. L’uso del sesso e del voyeurismo come stratagemma per coprire le mancanze di un’opera lo “condanno” come pecca tecnica, ma per quanto io possa essere un po’ bacchettone, non mi arrogo il diritto di rompere le balle agli altri, non si sta uccidendo nessuno.
        Riguardo a prostituzione, o più leggero, alla pornografia, se è una libera scelta, a ciascuno il suo, mentre essere costretti da qualcuno ad attività che coinvolgono una parte così delicata della vita è un crimine!
        E sarebbe anche il caso che le persone non fossero costrette a certe scelte dalle circostanze (es: povertà) oltre che da terzi.

        Riguardo il problema del giudizio, anche giudicare chi giudica è una dichiarazione di moralità. Avere un senso critico implica l’essere portati a giudicare i comportamenti altrui, in positivo o in negativo. L’importante è non rovinare la vita degli altri a causa dei nostri giudizi (per dire, mica devo sempre esplicitare i miei giudizi, qualcosa lo posso tenere per me 😛 ).

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      2. Parlando di scene cinematografiche, anche io sono contro il voyeurismo inutile, soprattutto nelle commedie: chissà, nei thriller e negli horror può servire a creare ansia e un criminale disturbato alla Jason e compagnia bella

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      3. nn posso vedere l’emoticon 😦
        nn so, alla fine gli slasher sono abbastanza puritani; nn so
        comunque per me l’orrore sta anche proprio nel voyeurismo: pensa se ti stai cambiando pensando di essere solo, nel pieno dell’intimità e della spensieratezza, e qualcuno ti fissa nel buio.
        CREEPY

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      4. mi sono venute due risposte a questa conversazione, una per prima e una per il voyeurismo:
        -secondo me comunque dipende tutto da come uno vive la sessualità; per esempio se uno è in una coppia aperta tende a strumentalizzare il sesso e scinderlo dall’amore e quindi potrebbe fare la stessa cosa su un set
        -ti consiglio di guardare La famiglia omicidi, dove il guardone non solo viene visto negativamente ma viene anche accoppato da maggie smith (adoro xD )

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