La mia top5 di Febbraio

Buongiorno a tutti!^^

giphy

Prima di tutto vi vorrei ringraziare sempre per tutte le riflessioni che lasciate al mio piccolo blog perché nonostante io non abbia potere di trasmettere grandi informazioni ma solo punti di vista voi ogni volta mi aggiornate o mi arricchite il bagaglio con informazioni sul mondo della cinematografia e della letteratura e opinioni in generale. Grazie!

Anche questa volta si è appena concluso un mese ricco di avvenimenti sia nella mia vita grazie a nuove conoscenze ed esami allcinanti sia qui sul blog grazie al nuovo record di commenti! Anche dal punto di vista di contenuti ho cercato di migliorarmi: ho letto una guida al cinema d’orrore veramente interessante e ora ne sto leggendo una sul cinema erotico, ho recentemente scritto un racconto in stile epistolare (vale per i diari? Mi sa di sì, spero) e sto pensando di provare a fare teatro, se c’è qualcuno che lo fa attivamente mi dica com’è per favore.^^ I film che ho scelto per la condivisione sono tratti da una rosa di ben nove film, tre dei quali li avete già letti qui! Comunque, bando alle ciance, ecco la lista:

  1. America’s Sweethearts: una commedia brillante con Julia Roberts, Catherine Zeta Jones e John Cusack che mi ha fatto letteralmente morire dal ridere grazie a personaggi ben caratterizzati e una metacinematografia finale che mette a nudo i protagonisti in una situazione surreale ma facilmente verosimile. Da guardare anche solo per la resa dei conti finale!
  2. Bridget Jones’s Baby: ultimo film della trilogia , altra carrozzata piena di risate. Secondo me è il migliore dei tre perché non fa più scelte stupide, ha una carriera all’infuori del triangolo idiota ed è lei a condurre i fili dei burattini (cit importante): per la prima volta tra mille figuracce e situazioni imbarazzanti si parla di gap generazionale e la scelta ricade su due uomini entrambi perfetti per lei e fedeli. Da vedere!
  3. The Witches of Eastwick: commedia leggermente fantasy e noir, le sue protagoniste sono tre donne affascinanti che si liberano dall’oppressione sociale divenendo le amanti di un uomo demoniaco. Un film bello, con vestiti eleganti, un cast d’eccezione con Cher, Michelle Pfeiffer e Susan Sarandon che senza inibizioni mostrano che la magia della donna sta nella sua libertà di esprimersi e nella forza con cui alla fine la difendono. Molto bello e sensuale, da guardare e non staccare gli occhi per non perdere il loro gioco di movenze e sguardi!
  4. Unconditional Love: titolo migliore non ci poteva essere. Una brillante commedia romantica interpretata da uno splendente e dark Rupert Everett in lutto e una dolce Kathy Bates che conosciutisi per la morte di un cantante (lei fan e lui fidanzato) riusciranno a trovare la forza di uscire dalle situazioni scomode che la vita gli ha riservato. Molto bello, mi piaciuto molto per come trattano i temi di omofobia e diversità; inoltre, il personaggio di Rupert non viene stereotipato come gay ma invece viene perfino scambiato per il nuovo toyboy di Kathy!
  5. Alita: Battle Angel:  come potevo fare questa lista senza introdurre questa piccola perla? L’ho visto al cinema e ho adorato tutte le scene di combattimento: lei è figa, veloce, determinata, elastica e stratega, sa valutare quando combattere e sfruttare al meglio tutto ciò che la circonda. Inoltre, il film riesce benissimo a farvi empatizzare con lei e quindi in tutte le scene in cui è in pericolo ( e non parlo dei combattimenti ) vi si lacererà il cuore per quanto lei sia ingenua. Bello, bello e ancora bello, mi è piaciuto molto il mondo che propongono, molto metallico ed essenziale ma non per questo scarno di dettagli e classi sociali!

Questa è la mia lista dei miei preferiti. Voi li conoscevate? Beh, alcuni spero di sì, ma tipo il quarto su WordPress Italia non l’ho trovato recensito da nessuno… Beh, secondo me dovreste conoscerli tutti perché meritano dal primo all’ultimo e trattano tutti di temi a me molto cari.

Ciaone e alla prossima! Se volete potete pubblicare qui la vostra di lista dei migliori di Febbraio!^^

eastwick

 

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

15 pensieri su “La mia top5 di Febbraio”

  1. The witches of Eastwick! L’ho rivisto non molto tempo fa ed effettivamente ha un suo fascino. George Miller si cimentò in questa commedia con un cast eccezionale dopo praticamente aver fatto solamente i primi tre Mad Max… ma si sa, è eclettico il ragazzo!

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  2. Unconditional Love l’ho visto anche io poco tempo fa per caso, perché lo stava guardando mia mamma verso l’ora di cena. Confermo, davvero bello, mi ha fatto morire il personaggio della nana! E Kathy Bates è sempre eccezionale, anche in questi film che non hanno avuto grande risonanza.

    Sai che invece Alita non mi è piaciuto per niente? L’ho trovato noioso da morire, sembrava che non dovesse finire mai! Mi è sembrato che abbia voluto ripetere molto di quello che ha detto (molto meglio) Ghost in the Shell, e la cosa mi ha dato molto fastidio.

    Fare teatro è davvero stimolante, io lo faccio da molti anni ormai e mi piace da impazzire. Io faccio però un tipo teatro “moderno”, con un copione che componiamo noi, molto diverso da quello classico diviso in atti e ruoli. Ogni anno è una sfida diversa, e quando si riesce a fare qualcosa che arriva davvero al pubblico la soddisfazione è enorme.

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    1. È vero, la nana è simpaticissima e caratterizzata bene: quanto è comica la citazione di Un dicembre rosso shocking a Venezia (scusa non mi ricordavo il titolo)

      invece Ghost in the shell mi manca 😶 sai che invece Alita lo ho sentito estremamente corto? Avrei solo torto il personaggio di Yugo

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      1. Allora te lo consiglio assolutamente! Anche quello si arrovella sull’umanità “aumentata”, e si chiede a quali condizioni un essere sintetico possa essere considerato vivo. É un po’ il Blade Runner giapponese, in un certo senso. Da vedere l’anime, peró; il film con la Johansson é carino ma c’entra molto poco.
        E dopo, sarai finalmente pronto per Akira!

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      2. Akira é uno dei capolavori dell’animazione giapponese, diciamo che porta all’estremo tutti gli argomenti degli altri film. É un cyberpunk post-apocalittico sulla fine della civiltà. Unisce fantascienza e spiritualismo, poteri psichici e tecnologie futuristiche. É molto denso, per cui va visto almeno un paio di volte prima di poterlo davvero giudicare; se riesci, peró procuratelo con il ridoppiaggio fatto l’anno scorso, che rende la storia molto piú chiara e coesa di quanto facesse quello originale.

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      3. Ma io sto cercando la calma interiore adatta a guardarmi Scream Queens. Come puoi suggerirmi di guardare due volte minimo un anime complicato 😂😂😂
        Come lunghezza è tipo dragonball o meno?

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  3. Eastwick è un film stupendo che adoro mentre Alita è stata una grande soddisfazione. Essendo fan del manga sono stato stracontento di come l’hanno fatto. Puro amore verso l’opera originale.

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