Una notte in giallo

Ciaone! Quando leggerete questo articolo o sarò morto nello schianto il giorno prima o sarò sulle spiagge di Malta! Finalmente la mia sessione è finita , sfortunatamente non come speravo, ma comunque è finita e quindi ho deciso di commentarvi un film che ho citato nella mia ultima Top5: The walk of shame!

una notte in giallo.jpg

Commento:

Una notte in giallo è una commedia leggera ma pungente che tratta del sessismo e i pregiudizi che gravano sulla nostra società grazie a un’ironia che impernia l’intera pellicola.

Interpretato da una splendente Elizabeth Banks parla di una frontwoman di punta che dopo una serata a base di sesso e alcolici deve affrontare un’odissea per tornare a casa e prepararsi al lavoro in vista di una possibile promozione; ovviamente, la puzza di alcol, il vestito aderente e i tacchi a spillo le daranno moltissimi guai.

Allora, se mi leggete da un po’ potete benissimo capire quanto questo film sia nelle mie corde perché trasmette un senso di spensieratezza, la sua comicità mi ha fatto divertire ed è pieno di colori con una fotografia molto luminosa. Lei com’è stata pensata mi piace perché alla fine pur senza volerlo incarna tutto ciò che la società associa alle puttane: molto bella, esibisce il proprio corpo, puzza di alcol e quindi è andata a divertirsi, indossa un vestito aderente e non ha paura ad interagire con le persone; sfortunatamente per lei, l’ipocrisia delle persone non le spingerà ad aiutarla ma invece viene braccata sia dalla polizia sia da gente come le vecchie sull’autobus! Adoro come più procede il film lei non rimanga bella e pulita ma invece inizi a sporcarsi, a ricoprirsi di polvere, a cambiarsi d’abito e indossare scarpe da ginnastica al posto dei sandali, mentre a livello morale inizia a prendere decisioni sempre più discutibili come chiedere aiuto a uno spacciatore, prendere in prestito una bicicletta da un bambino e infiltrarsi in una proprietà pubblica; insomma, la società l’ha rifiutata e lei ha dovuto adeguarvicisi, in una reazione che ho apprezzato. Qui la società viene divisa in due parti: i benestanti che alla fine badano più all’apparenza e alle convenzioni sociali e i poveri, molto più pratici ma anche spietati; non è che il film dica poveri bene e ricchi male ma fa effetto quando lei viene sbattuta fuori dall’autobus dall’autista nera, sembrava veramente un adepto a una setta che per farsi accettare sacrifica l’agnello in fronte dei saggi! Il finale ovviamente è positivo e rende giustizia, forse solo un poco scontato.

Ecco, questo è il mio commento di Walk of shame. Molti lo hanno giudicato sessista e poco spiritoso, io invece penso che l’unico sessismo presente in tutta la sua durata sia quello della nostra società ipocrita. Io consiglio a tutti di vederlo, fa molto riflettere pur rimanendo leggero.^^

Penso e sbaglio: svilimento artistico

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

16 pensieri su “Una notte in giallo”

      1. Non l’ho mai visto, e questo è molto strano, perché adoro Robin Williams: il film che gli ha dato l’Oscar (Will Hunting – Genio ribelle) è uno dei più belli che abbia mai visto. Lo conosci?

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      2. Visto alcune volte, nn sono un grande fan di Matt Damon
        Piume di struzzo tratta di omofobia e politica se vuoi farti due risate con imbarazzo è perfetto: lui e lei sono due ragazzi che si vogliono sposare, lei da politici conservatori, lui cresciuto da due gay. Alla cena di incontro succederà il finimondo 🤣🤣🤣

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      3. Mmm, potrebbe essere la nuova lista di luglio! Intanto sto raccogliendo le idee per film:
        -con playboy
        -musical belli
        -animazione che riguardo sempre volentieri

        Ci starebbe bene una lista sui miei film preferiti^^

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      4. Mi fa molto piacere che anche tu apprezzi Profondo rosso! Riguardo ai film d’animazione, ne guardo pochissimi, ma tra quelli che ho visto negli ultimi anni mi è piaciuto molto Zootropolis. Pure il primo Pets ha una sceneggiatura geniale, anche se meno profonda nei contenuti. Il secondo Pets invece risparmiatelo: ha delle scene ambientate in campagna che sono di una noia mortale. Non per l’ambientazione in sé, ma perché in quelle scene non succede nulla. Tra l’altro quelle scene sono anche totalmente inutili ai fini della trama. Grazie mille per la piacevole chiacchierata! 🙂

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  1. Quindi sei atterrato vivo a Malta o stasera bloggerai nell’Ade? O peggio, sulla Fantasilandia di Lost? Spero nella versione live.

    Riguardo al film, ma perché la gente le dà la caccia? Solo perché è spettinata e puzza di alcol? È un po’ pochino, manco avesse sparato al presidente…

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