Commento: Il signor Diavolo

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Il signor Diavolo è l’ultima fatica di Pupi Avati ed è un film che consiglio di guardare al cinema. Personalmente, essendo sensibile a spiriti e paranormale la pellicola mi ha spaventato e non poco: è una miscela inquietante tra il giallo vecchio stile e un horror basato sulla superstizione e ciò che viene ben definito il gotico veneto.

La storia trascorre su due piani lineari di narrazione, uno nel 1951 che racconta i fatti legati alla morte del mostruoso Emilio mentre il secondo ambientato un anno dopo per mostrare le indagini non discrete di Furio. Entrambe le parti sono caratterizzate da una fotografia molto opaca e dalla presenza di numerosi chiaroscuri che rendono il tutto abbastanza misterioso, così come le riprese notturne dove si alternano momenti di intensa luce a quelli di ombra.

La componente più importante della costruzione della tensione non è la morte o la minaccia ma invece è la superstizione. Conosciamo l’antefatto grazie al racconto del bambino protagonista che fa al giudice e quindi siamo sempre sbilanciati tra ciò che lui dice di avere vissuto e ciò che veramente salta fuori dalle indagini; le immagini e le musiche sono potenti, riescono a estraniare lo spettatore e a condurlo in un mondo dove il Maligno esiste veramente e il simbolismo cattolico è più importante che mai. Forse è una critica al fanatismo religioso, forse lo è alle varie superstizioni ma quello che è certo è che in tutta la sua durata questa componente paranormale può essere vista sia come vera sia come artefatta, arrivando al suo apice grazie a un finale shock.

Per concludere il mio semplice commento, dico che i posti veneti sono molto belli, ho riconosciuto alcune località di Venezia e che tutti dovrebbero vederlo: è triste che fossi quello più giovane in sala.

Per chi volesse approfondire o avesse già visionato la pellicola, ecco la parte spoiler.

Mi è piaciuto molto come hanno costruito il personaggio di Emilio perché può essere letto sia come il Figlio di Satana sia come la vera vittima della vicenda; certo, mi ero immaginato che sarebbe morto in un modo molto più tragico, invece la morte per fionda è quasi anticlimatica ma alla fine ciò che importa è che con quell'atto seguendo la tesi del paranormale cristiano il piccolo Carlo commettendo il peccato più grave diventa egli stesso Figlio di Satana come viene rivelato a sorpresa nel finale. Pur apprezzando l'espediente della lettera che può essere stata benissimo contraffatta, non mi è piaciuto come i denti da maiale di Carlo vengano mostrati solo alla fine, com'è possibile che per tutto l'interrogatorio non ce li avesse e poi dopo sì? Non so, mi è sembrata una forzatura: nel libro da cui è tratto ( che non ho letto ) potrebbe essere stato omesso ma nel cinema che è un'arte prettamente visiva un dettaglio del genere avrebbe dovuto farsi notare.

Ciononostante, è un bel film con bellissimi costumi d’epoca e atmosfere claustrofobiche se interne ed estremamente titaniche grazie ai campi e alle pozze d’acqua se esterne. L’audio è molto importante, lo schermo deve essere enorme per potere vivere al meglio il terrore dettato dalla fisionomia di Emilio e le morti abbastanza gore anche se pulite. Andatelo a vedere!

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

4 pensieri su “Commento: Il signor Diavolo”

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