Impegno ecologista

Buongiorno a tutti! Oggi voglio condividere con voi un testo che gira su Facebook, ha come protagonista un uomo e sua figlia e pur facendo sbellicare dalle risate il lettore porta alla luce alcune problematiche ambientali molto importanti. Ecco qui!

 

-Ciao papi, allora me li dai i soldi per il nuovo telefono?
-No.
-Ma come no? Hai detto che forse me li davi se prendevo la sufficienza in Storia!
-E’ vero, ma è successo prima che tu andassi alla manifestazione Friday For Future.
-MA CHE C’ENTRA SCUSAAA?!!
-Intanto non urlare che provochi inquinamento acustico ed emetti anidride carbonica in quantità anomala. Ti spiego: vedi amore di papà, tu e tutti quei ragazzi in piazza mi avete fatto riflettere e ho capito che fino a oggi ho agito da irresponsabile, quindi farò qualcosa per il tuo futuro, proprio come avevi scritto sul tuo cartellone.
-MA IO HO BISOGNO DI QUEL TELEFONO!!!!
-Intanto non ti agitare, che la tua termogenesi aumenta, causando un notevole dispendio energetico. Ti spiego: il tuo telefono funziona ancora?
-NO!!! CIOE’ SI’, MA E’ RALLENTATO E POI E’ UN MODELLO DI UN ANNO FA!!
-Visto? Funziona, dunque è un falso bisogno, indotto dal consumismo esasperato che in piazza dicevate di volere abbattere. Pensa che grazie al tuo sacrificio ci sarà un telefono in meno da smaltire come rifiuto. Brava! Sono fiero di te!
-MA NOOO! DAI PAPI PERO’!!!!! GUARDA CHE LO COMPRO CON I SOLDI DELLA GITA SCOLASTICA AD AMSTERDAM EH…
-Ah. A proposito di gita, ti informo che non ci andrai.
-COOOOSAAA?!!!!
-Amore di papà, io mi sento così in colpa per quello che abbiamo fatto al pianeta che vi lasceremo, che mi sono informato e ho letto che il traffico aereo è uno dei maggiori fattori di inquinamento dell’aria. Ogni giorno più di 100.000 aerei rilasciano tonnellate di CO e UHC che danneggiano vegetazione ed ecosistemi, con un’azione climalterante che contribuisce in modo incisivo al surriscaldamento del pianeta.. Quindi non ci andrai. Brava! Sono fiero del tuo impegno per un’aria più pulita!
-NOOOO!!!! IO CI VADO IN GITA!!!
-Io non credo.
-SI’ INVECE!!!
-No tesoro, non ci andrai. Ma perchè ti arrabbi che poi mangi troppo per il nervoso contribuendo alla sovralimentazione delle popolazioni dei paesi sviluppati? Hai chiesto tu che si facesse qualche sacrificio per l’ambiente e io sono molto fiero della tua coerenza!
-MA CHE C’ENTRO IO?!!!! DILLO AI POLITICI NO?!!!
-E cosa pensi debbano fare i politici?
-MA CHE NE SO IO! …ELIMINARE LA PLASTICA, GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI…’STA ROBBA QUA INSOMMA…
-Bravissima amore di papà! Allora niente più scarpe da ginnastica in plastica, soprattutto quelle prodotte all’altra parte del mondo da persone della tua età, sfruttate e impoverite dal consumismo occidentale. E niente più Mac Dorand’s, che deforesta e usa troppa chimica nei suoi prodotti.
– PAPAAAA!!! SMETTILA!!!
-Amore, non sbattere i piedi a terra in quel modo, che piccole variazioni in questo spazio fisico producono grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un altro spazio fisico.
-IO TI ODIO!!
-Per amore tuo lo sopporterò. Aggiungo che l’odio è un atteggiamento che innalza alcuni ormoni a sfavore di altri, poi dobbiamo andare dall’endocrinologo che sta dall’altra parte della città, e in bicicletta sai, è una bella pedalata! Te l’ho già detto che per salvaguardare l’ambiente e ridurre i consumi di combustibili fossili, ho deciso che la macchina si userà solo se la destinazione da raggiungere supera i dieci chilometri di distanza, come da raccomandazioni ecologiste? Dunque a scuola ci andrai a piedi. Tre chilometri sono una passeggiata salutare in fondo e sarai contenta che non ti accompagnerò più con l’inquinante automobile fino a davanti la porta della classe.
-Papi, dimmi la verità…ti stai drogando? Hai iniziato a bere?
-Ma no amore di papà. Anche noi andavamo ad Amsterdam con la scusa della gita, ma poi la cosa finiva lì.
-IO NON CI STO CREDENDO! MA FAI SUL SERIO?!!
-Sì amore di papà. Voi avevate ragione e noi torto, per questo cambierò i nostri comportamenti criminali nei confronti dell’ambiente. C’è un’altra cosa, da oggi in poi niente più capi colorati, perchè per tingere i tessuti si utilizzano ogni anno 9 trilioni di litri di acqua e tonnellate e tonnellate di oltre 8000 sostanze chimiche che poi vanno nel terreno, nei fiumi e nel mare. Quindi vestiremo solo tessuti ecosostenibili, naturali, non tinti…Hai presente quel grigiolino, avanino? Al limite il giallino dei capi sbiancati al bicarbonato o il verdolino di quelli colorati con le erbe? E niente zainetti nordeuropei, visto che i tessuti sintetici come il Nylon creano ossido di azoto, un gas a effetto serra 310 volte più potente dell’anidride carbonica. La shopper in tela grezza del negozio di fiori andrà benissimo.
-MA PAPA’…C’E’ SCRITTO “DITELO CON UN BAOBAB”!!!
-Bello. Etnico, equosolidale, multiculturale, proprio come piace a noi… Ah! E basta anche con quei coloranti assurdi che usi per farti i capelli da disadattata, che sono un fattore inquinante considerevole visto che se ne usano 1.300 tonnellate l’anno solo nel nostro paese.
-BASTAAA! MAMMAAAA!!! PAPA’ E’ IMPAZZITO!!!
-Amore di papà, già che ci sei, dì alla mamma che la nuova macchina per il caffè la può vendere, perchè si calcola che ogni giorno si debbano smaltire milioni e milioni di quelle capsule in alluminio colorate estremamente inquinanti.
-……….VOGLIO MORIRE!!!
-E gli assorbenti… Quelli, in stoffa. Da lavare e riutilizzare. Meno alberi abbattuti, meno sbiancanti, meno colla, meno ali, meno rifiuti.
-AAAAAHHHHHH!!!!!
-Ah, un’ultima cosa amore di papà, per una ragazza che voglia sembrare impegnata e responsabile come te, il 6 a Storia dopo mesi e mesi di insufficienze è un autentico VOTO DI MERDA!!, ma visto che parliamo di un concime organico naturale, per questa volta non ti sequestro l’inquinante motorino. (Hihihhihihihi!!!😎 Una goduria questo ecologismo.)

Fonte: 29 settembre alle ore 13:42

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Preserviamolo questo futuro, ma con un’idea vera e non a parole: studiamo per trovare nuovi modi  per sopravvivere!

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

22 pensieri su “Impegno ecologista”

  1. Parole sante!
    L’altro giorno con un amico ci chiedevamo; ma come mai la plastica è finita in mare?
    Se abbiamo sempre pagato una tassa per lo smaltimento dei rifiuti, come mai i nostri rifiuti non sono stati smaltiti correttamente?
    Ora ci bombardano con questa plastica, ma a me sembra qualcuno stia cercando di sfuggire ad una responsabilità.

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    1. Beh, molta plastica ci finisce attraverso i fiumi, qualche settimana fa ne avevo parlato; trovi il testo nella sezione ecologia.
      Ma cosa pensi di questi bambini che si rifiutano di andare a scuola (il sogno di ogni bambino di un mondo in cui vive con mille comodità) per salvare il mondo?

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      1. Beh penso che sia ben esposto da questo topic, vogliono tutti un mondo migliore ma non sono disposti a fare sacrifici, a rinunciare al comfort.
        So un po un controsenso.

        Penso che il problema della società sia da cercare a monte, nel consumismo, anch’io per primo spesso mi lascio andare ad acquisti che sono un “di più” seppur cerco di contenermi il possibile.
        Siamo in una società di “protesi” per fare qualsiasi cosa abbiamo bisogno di un supporto, di un acquisto.

        Appunto sono da limitare questi eccessi, ma non ci voleva Greta o manifestazioni in piazza per realizzarlo, insomma, a questo ci potevano arrivare tutti con un po di buon senso.

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  2. Il racconto è parecchio esagerato XD se certe cose possono starci, tipo il non cambiare il telefono tanto spesso, altre sono ridicole, tipo il viaggio negato – che ovviamente un adolescente, mediamente, considererà per il possibile divertimento, ma comunque è un’esperienza che fa vedere un ambiente diverso dal proprio.

    Direi che questo genitore è più che altro un taccagnone che cavalca l’onda per non prendersi le proprie responsabilità: aver messo al mondo una persona che ha educato un po’ male 😛

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      1. È un adolescente, 9 su 10 il suo interesse ecologico sarebbe del tutto superficiale (mai darlo per scontato, ma molti adolescenti tendono a essere concentrati su loro stessi, dato che cercano ancora di capire molto sul mondo e su loro stessi).
        Papino, invece, non ha quelle scuse e nota bene che non ha mai parlato di rinunce in generale, ma solo di rinunce in questioni che almeno tangenzialmente riguardano la figlia.
        Mica ha detto “andrò a lavoro a piedi o coi mezzi”, per esempio. Ha detto che dal medico per la figlia ci sarebbero andati in bici…

        È un paraculo, te lo dico io XD

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      2. io non sono così risoluto contro di lui, continuo a sostenere lui xD
        lei doveva andare a scuola e casomai se tanto interessata deve poi laurearsi in legge, scienze o politica per cambiare attivamente il mondo con coscienza

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      3. Non sono del tutto d’accordo… ricordo che da adolescente ero sicuramente egocentrico e un po’ superficiale, ma anche che ero circondato da adulti che non avevano certo la scusa dell’adolescenza e dell’inesperienza, ed erano campioni di doppiopesismo a livelli olimpionici. Solo loro erano profondi, alla mia età di allora, ma visto quanto erano scemi da adulti, da adolescemi dovevano avere il cervello conficcato nell’intestino, data la puzza delle loro idee e dei loro discorsi.

        L’ultima frase è l’indizio finale
        “(Hihihhihihihi!!!😎 Una goduria questo ecologismo.)”
        Se ci fosse un seguito e papi fosse coerente col suo carattere, lo dovremmo vedere prendere l’auto per fare 500 m e andare al tabacchino a prendere uno dei suoi 4 pacchetti quotidiani di sigarette, lavarsi i denti lasciando il rubinetto aperto pure mentre usa lo spazzolino, buttare cicche e cartacce per strada o nel cesso e poi tornare a casa a fare le sue filippiche ipocrite da radical chic contro una figlia che ha cresciuto come una mocciosa viziata per pigrizia e incapacità 😛

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      4. probabilmente hai ragione^^
        ma continuo a stare dalla parte di lui: lei non m sembra veramente convinta di ciò per cui ha speso un’intera mattina fuori da scuola

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      5. Può essere e ci sta, ma l’atteggiamento del padre la porterebbe, probabilmente, all’estremo opposto: al diavolo il mondo, tanto invecchierò e morirò a 40 anni (perché certo adolescenti pensano che uno sia vecchio a 40 anni) e fino ad allora, bengodi 😛

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      6. E comunque, non è che devi avere una laurea per iniziare a sviluppare una coscienza ecologica: forse i ragazzi che hanno manifestato in piazza approfondiranno i temi, forse tra tre mesi se ne saranno scordati e non è sbagliato, da parte di chi ne sa di più, spingere a capire i problemi nel dettaglio e nelle loro reciproche relazioni (es: si psrla di emissioni come se il riscaldamento globale fosse l’unico problema, ma anche con le malattie polmonari non si scherza).
        Arrivare a dire che sono dei bambini e che dovrebbero stare a casa a studiare e basta, lasciando le questioni complicate ai grandi, non è però accettabile, è svilente e non stimola a crescere.
        Il mondo non si cambia solo ad alti livelli, ma anche coi comportamenti personali. Ci stava il giro di vite su certe boiate superficiali nel racconto, ma se mi fai la predica, papino, muovi il culo pure tu.
        Il padre non ha mai parlato delle rinunce sue, ha solo colto la palla per risparmiare su spese richieste dalla figlia (i figli sono beni di lusso, poco da dire). Un ipocrita, perfetto per un racconto umoristico, ma nella realtà, in vecchiaia, la figlia dovrebbe rinchiuderlo nell’ospizio più lager disponibile 😛

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      7. Puoi sviluppare dei principi, poi certo, tutto si può approfondire. Ma pensare di non poter avere una coscienza ecologica senza lauree è poco sensato (a proposito, hai scordato psicologia e neuroscienze: alla base dei problemi umani c’è sempre il comportamento umano, tra pulsioni, traumi, desideri, pigrizia).

        A livello particolare, ci sono atteggiamenti che ognuno può adottare per ridurre l’impatto della propria esistenza (come consumare meno, sia cibo, acqua o prodotti la cui fabbricazione impatti in modo esagerato, compresa la corrente elettrica) ma certo non basta, a livello generale, c’è tutto un sistema capitalistico che è andato fuori controllo da un bel po’ e a cui non si pone rimedio non perché la gente vuole un nuovo telefono ogni anno, ma perché a certe persone con santi in paradiso i soldi piacciono un casino.
        E queste cose non le risolvi con tre lauree né con dieci, serve una massa di persone che dica “mo’ basta, riducete le vostre pretese inumane”.

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      8. La psicologia sarà una brutta bestia finché non si potranno individuare tutte le variabili che influenzano le nostre scelte 😛 ammesso che sarà mai possibile.

        Per il resto, la scienza è utile e offre spesso validi risultati (dipende anche da cosa vuoi e ti aspetti, ci sono limiti che potrebbero dipendere dalle “leggi naturali” o dalla tecnica attuale) ma gli esseri umani non agiscono solo in base a conoscenze e competenze, ma anche sulla base di emozioni, opinioni personali più o meno valide, esperienze, brame e pregiudizi, e non tenerne conto risulta sempre pericoloso, se non fatale.
        E vale pure per chi aspira alla logica razionale perfetta.

        Pe

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      9. Non darlo per scontato. Pensa alla cosa che ti piace di più mangiare: la mangeresti sempre?
        Una cosa che ti fa arrabbiare ti fa scattare sempre allo stesso modo, o in certi giorni ci passi sopra senza sforzo?
        Le persone non sono sempre prevedibili, e anche la più prevedibile può riservare delle sorprese, perché non puoi (ancora) tracciare tutte le catene di cause ed effetti che ne influenzino il comportamento.
        Puoi provare a prevedere le sue scelte in base a quelle compiute in passato, ma la gente non è sempre coerente e, quando invece lo è, può comunque cambiare per qualche motivo.

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