Effetto nostalgia: Power Rangers

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Nella mia infanzia i Power Rangers sono stati un tassello fondamentale per solleticare la mia creatività e forse pure per la mia vena artistica ora. Ciò che mi piaceva dei Power Rangers era il loro lavoro di squadra e che prima di essere ragazzi che salvavano il mondo erano gente con veri valori: molte volte a essere scelti non erano i bulli fighi ma invece studenti di un’arte marziale, piloti militari o gente che faceva volontariato; erano come noi ma il meglio di noi. Se parlo di Power Rangers mi vengono principalmente in mente tre serie televisive: Time Force, dove erano spie dal futuro, Wild Force, che combattevano nel nome dell’ambiente, e Ninja Storm, studenti di una scuola di ninja e capaci di un’etica morale estrema. Tutte queste serie parlano di ragazzi speciali ancora prima di essere scelti per diventare Power Rangers e mostra il loro percorso di miglioramento interiore nel giro di molti mesi. Adoravo i Power Rangers.

Recentemente, ho visto il film del 2017 dei Power Rangers e l’effetto nostalgia durante la seconda parte del film mi ha costretto le lacrime agli occhi; è stato bellissima la seconda parte e quando hanno attivato il Megazord veramente potevo piangere! L’effetto nostalgia si è fatto sentire prepotentemente ed è stato bellissimo! Tuttavia, la nostalgia verso i Power Rangers con cui sono cresciuto, mi ha fatto storcere il naso verso la moderna rappresentazione dei Power Rangers. Ora vi spiego il perché.

Secondo me, la scelta di ambientare la storia in America non è stata il massimo; o meglio, è una produzione cinematografica! Se negli anni novanta potevano creare serie fantasy come Buffy e Charmed, potevano rendere il tutto meno America-centrico: se sono i prescelti, cinque persone destinate a ottenere questi poteri sbalorditivi che non vengono tramandati o costruiti al momento della storia, quanto puzza il fatto che siano tutti della stessa città microscopica in America? Quanto sarebbe stato bello se questi prescelti provenissero veramente da continenti diversi? Se fossero stati i migliori in qualche disciplina caratterizzante il loro stile di combattimento? E invece hanno scelto la solita via dell’autostima dello spettatore preferendo a questa scelta stilistica quella ovvia di ragazzi in punizione che con il passare del tempo iniziano a maturare; insomma, tutti loro si conoscono, o quasi, perché sono emarginati o ripetenti. E questi sarebbero i meritevoli?

Per non parlare del casting e della costruzione dei personaggi. L’unica scelta azzeccata è Elizabeth Banks e anche il suo personaggio è il migliore: carismatico, caratterizzato, spietato ma comunque con una punta di ironia come quando si prende il croissant mentre il mostro distrugge il locale in cui si trovano; dotata di un costume strepitoso e con una mimica facciale potenziata da un trucco veramente bello, Elizabeth è un’attrice che adoro e di sicuro la sua interpretazione ha dato una spinta di interesse nella prima parte del film, che non sembrava riuscire a partire. Tuttavia, sfortunatamente il resto del cast non è stato all’altezza: prima di tutto mi davano un’idea di troppo vecchi, poi alcuni erano bruttini per il ruolo altri solo poco convincenti; inutile dire che erano interscambiali e quasi stereotipati, non si facevano guardare con piacere e alcuni erano pure antipatici.

La trama è abbastanza scontata, con dialoghi a volte strani, e potrebbe benissimo essere riusata per un film della Marvel: ragazzo normale ottiene poteri, c’è un percorso di miglioramento e vince lo scontro finale con il villain di turno. Avrei preferito come già detto prima un background diverso, qualcosa che mi spiegasse perché loro cinque fossero i prescelti o qualcosa che mi spiegasse le tecnologie utilizzate. Molte serie Power Rangers hanno usato la tecnologia, altre la magia, ma tutte sono riuscite a dare una spiegazione a ciò che accadeva; qui, in un film ad alto budget, questa spiegazione è diventata solo un enorme buco di trama. E’ pure strano che i protagonista ottengano i poteri proprio quando l’antagonista si risveglia mandando al diavolo tutta la preparazione morale e fisica… per non parlare dei loro poteri! I poteri di questi Power Rangers non hanno senso: certe volte possono compiere salti chilometrici e scardinare porte, altre volte devono essere in quattro persone per sollevare un cadavere.

Insomma, il film nella prima parte è proprio noioso e quasi irritante, mentre nella seconda è molto coinvolgente forse perché riesce a risvegliare i miei ricordi di bambino. Forse il film Power Rangers avrebbe bisogno di un tema unitario (se sono poteri alieni perché gli zord sono dinosauri?) per ambientare il suo racconto ma dopotutto si lascia vedere. Il lavoro di squadra non è molto presente e la creazione del Megazord con le camere singole e non unica come nelle serie -avrei preferito- ha lasciato un po’ a desiderare ma ok, hanno rimediato con la spartizione dei movimenti del Megazord. Un film nì, non mi sorprende abbia floppato anche se a livello visivo merita tantissimo; ecco, avrei gestito meglio i tempi ed esteso i combattimenti anche a discapito della presentazione dei protagonisti.

E a voi? E’ piaciuto il film? Cosa ne pensate dell’effetto nostalgia?

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

20 pensieri su “Effetto nostalgia: Power Rangers”

  1. Odio i film che puntano sull’effetto nostalgia (perché preferisco quelli che osano puntando su qualcosa di nuovo), ma il film dei Power Rangers è piaciuto moltissimo anche a me. Tra l’altro il tuo commento sul personaggio di Elizabeth Banks mi ha ispirato una domanda: quali sono i personaggi (o gli attori) più carismatici che tu abbia mai visto sul grande schermo?

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    1. Questa è una domanda difficile. Credo che alla fine dipenda dall’attore e da quanto mi prende o quanto è bravo. Un esempio potrebbe essere Miranda Prisley del diavolo veste prada o Dracula da dracula di bram stoker
      Dipende tutto da come riescono a portarlo su schermo^^

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      1. Anche a me di attori carismatici ne vengono in mente pochissimi. Forse soltanto 2: Russell Crowe e Jared Leto. Attenzione: ho detto carismatici, non talentuosi. Se prendiamo in considerazione anche il talento è chiaro che dovrei nominarti anche Joaquin Phoenix, Daniel Day – Lewis, Mark Ruffalo eccetera. Grazie per la risposta! 🙂

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      2. Io invece l’ho cancellata dalla mia vita da quando l’ho vista recitare in quell’ignobile filmaccio chiamato Wild: non solo perché si tratta di materia escrementizia impropriamente chiamata film, ma perché al suo interno Reese Witherspoon pronuncia delle parole di una blasfemia assolutamente inaccettabile. Non sono un fanatico del cattolicesimo, ma un credente sì, e se mi tocchi nostro Signore non avrai più un centesimo dei miei soldi né un secondo del mio tempo. Buona Domenica! 🙂

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      3. lo devo ancora vedere, cmq io sono molto più liberale come religione e credo che i film debbano cmq rappresentare una parte della nostra realtà e nella nostra realtà c’è chi fa anche di peggio^^
        buona domenica! 🙂

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  2. “sono come noi ma il meglio di noi”; una cosa verissima e anche molto bella!

    Anche per me i Power Rangers sono parte della mia infanzia: andavo all’asilo quando veniva trasmessa la prima, storica stagione, e per un carnevale mi sono anche vestito da Red Renger.

    Il film mi è piaciuto molto, mi è dispiaciuto scoprire che sia stato un flop così grosso da chiudere a eventuali sequel. Credo che i difetti che hai sottolineato siano difetti comuni a tutto il franchise, quasi delle caratteristiche distintive, per cui non mi hanno dato fastidio. A me il cast non era dispiaciuto, a parte il Red Renger, che avrebbe dovuto essere il leader ma aveva il carisma di una sogliola.

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    1. a me fisicamente il redranger dava proprio la sensazione di vecchio, con quelle ciglia enormi

      il flop l’ho capito benissimo, certe cose non si fanno, sembrava tutto buttato in caciara
      e nn si fa con fan che ora hanno 30 anni xD

      anche per me faceva parte della mia infanzia^^

      la frase mi è venuta perke l’ho ripresa da un verso di una sigla che ho ancora in un disco di sigle animate dei cartoni della mia infanzia^^

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  3. Purtroppo il film non mi ha detto niente e anzi in certi punti l’ho trovato pure frettoloso e scialbo. L’effetto nostalgia è molto forte e riesce a dare molto successo a vari prodotti, ma dev’essere utilizzato bene e non essere fine a se stesso. Io da piccolo apprezzavo pure i Power Rangers, ma questo film mi ha lasciato completamente indifferente.

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      1. Momento, non facciamo confusione. Nel film l’astronave di Zordon precipitava lì e loro si ritrovano con i superpoteri per puro caso, a Zordon infatti non li voleva. Nella prima serie tv invece li sceglieva per le loro qualità, poi che siano tutti di Angel Grove è un altro discorso ma altrimenti sarebbe stato complicato XD

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