Penso e sbaglio: social

I social fanno parte del nostro quotidiano e sono tantissimi. Molti li frequentano attraverso applicazioni dal cellulare, dal computer o anche dal tablet, li usiamo per condividere i nostri pensieri, le nostre foto, le nostre canzoni.

I miei social sono: Facebook, Instagram (cercatemi come elfhik, molte volte avviso là per i nuovi post) e YouTube, dove ho un canale esplorato con due video elementari.

Non avete notato che ultimamente Instagram si deve ricaricare metà delle volte che si apre? E che YouTube è ricolmo di pubblicità, pieno di richieste per abbonarsi martellanti e ostili?

Insomma, sento come che le nuove applicazioni social siano troppo complicate da gestire per quelle vecchie, che si sentano sorpassate e che quindi pian piano stiano cercando di sfruttare sempre maggiormente i pochi utenti rimasti. Anche solo il tentativo di censurare i commenti dei video lo trovo estremamente offensivo: se vuoi che un’app sia adatta a un bambino crei un canale adatto ma non togli la possibilità di espressione a un adulto! E poi la scelta di Zuckenberg di cambiare il logo di Whatsapp e Instagram la trovo pessima: secondo me pesa troppo, fa veramente crashare l’app moltissime volte! E solo perché Facebook da quello che ho capito sta perdendo di utenza.

Secondo me, più che rompere tanto agli utenti con mille pubblicità, ostinate richieste di abbonamenti o continue disfunzioni delle app, questi ricconi dovrebbero fare come qualche informatico americano ha fatto: mai stato su un set, ha comprato una casa pornografica importante e ora fa la bella vita. Così sono tutti felici e noi possiamo usare i social senza che rompano.

Non so, i social sono importanti ma stanno lentamente declinando, per me. Oltre al fatto, che ovviamente hanno esposto molto maggiormente le nostre persone e informazioni alla massa molto più di una volta.

Bridget Jones aka i nostri socials

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

6 pensieri su “Penso e sbaglio: social”

  1. È una questione di età. Gli adolescenti di oggi non ci pensano neanche a fare un account Facebook, magari però Instagram ancora si e ne andrà di moda un altro molto presto (o già ce n’è uno e io non lo conosco).

    Le pubblicità di facebook sono quindi mirate agli utenti rimasti, per lo più trentenni e quarantenni, e se non funzionassero non ci sarebbero! :–)

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...