10 Queer Movies

Buongiorno, oggi mancano tre giorni all’ipotetico esame di Microbiologia; ipotetico perché la mia università potrebbe fare <<Non c’è due senza tre!>> ed essere chiusa pure la settimana dell’11. Quindi, parlando di sicurezza e di cose certe, buona Festa delle donne, my miladies!

Nelle incertezze che questo bellissimo Coronavirus ci lascia, oggi voglio condividere una lista da me molto sentita; molte volte se vedo un film che presenta personaggi gay, lesbo o generalmente queer che sento portati male mi offendo nel profondo e quindi la lista sarà più vicina alle mie Top di inizio mese che a una normale lista perché voglio esprimere cosa mi ha colpito di questi film!

PS: ovviamente ci sono spoiler sui film, alcuni sono inevitabili.

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Brokeback Mountain, uno dei film più romantici e tristi
  • 3 Generations. Nonna lesbica, madre etero e figlia trans; senza veli ci racconta il processo di maturazione della protagonista che fin da piccola s’è sentita nel corpo sbagliato: lei non è una ragazza ma un ragazzo! Interessante è il fatto che la nonna femminista veda fino alla fine la scelta della nipote come maschilista perché disprezza il suo corpo femminile mentre la madre, che lo tratta come lui vuole, deve invece convincere il padre a firmare per l’operazione. Molto bello, molto commovente.
  • Brokeback Mountain. La storia d’amore gay per eccellenza nei tempi in cui era meglio non esserlo e dramma capace di aprirti una diga all’altezza degli occhi. Il film completo devo averlo visto una volta sola-preferisco fermarmi alla loro prima notte di sesso per motivi legati alle lacrime-, ma è una cosa assurda il livello di empatia che la storia mi trasmette, il loro innamoramento è veramente struggente e forse anche trasmesso dalle necessità (uno se sta bene dopo mezzo anno vorrebbe anche scopa’ LOL) ma è bello come il loro legame tornati nelle loro vite non si dissolva come invece succede in film come Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’Agosto.
  • Queer as Folk. Ok, non è un film ma una serie televisiva; ok, ci sono più scene sexy che dialoghi; ma è bello e la storia d’amore tra i due protagonisti è tenera. In pratica, parla di un ragazzino che va in un pub gay e viene abbordato dallo stallone di turno; la cosa interessante è che con il tempo il ragazzino si dimostra più scafato di quanto non sembrasse, riuscendo a non essere l’avventura di una notte, ma invece inizia a far riflettere lo stallone su varie importanti questioni (come cedere o meno la paternità su un bambino) e ad avere una relazione aperta con lui; lo stallone, dalla sua parte, lo inizia alla vera comunità queer, lo aiuta contro l’omofobia e lo fa crescere. Di questa serie purtroppo sono riuscito a vedere solo la prima stagione ma è veramente bellissima, adoro Gale Harold e come porta sullo schermo il suo disinibitissimo Brian Kinney.
  • The Rocky Horror Picture Show. Prometto che prossimamente vedrete il mio commento su questo CAPOLAVORO e quindi non mi dilungo come con gli altri film; devo solo rivederlo al PC con le cuffie per prendere una seconda ondata di note e ad aprile ve lo commento. Il film è un’iniziazione al sesso per i protagonisti da parte degli alieni dal pianeta Bisesso; è bello che il travestito non sia necessariamente gay (va a letto pure con Jane) ma apprezzi tutto il sesso senza distinzioni interpretando quindi il maestro che la coppia necessita per rendere il loro futuro matrimonio un successo. Intenso, selvaggio, esilarante e ribelle, è sicuramente un film da vedere per togliersi qualche pregiudizio.
  • Fuga dalla Casa Bianca. In questa commedia leggera leggera in cui due ex presidenti americani devono fermare un complotto, c’è un dettaglio che mi è piaciuto parecchio: durante la fuga, finiscono in un Gay Pride e dei travestiti li aiutano fraternizzando con loro; inutile dire che uno dei soldati della Casa Bianca che avrebbe dovuto ucciderli durante la loro fuga a fine film li riconosce come i veri ex presidenti americani e non come impostori perché era uno dei travestiti al Gay Pride! NOVANTA MINUTI DI APPLAUSI, non solo per aver mancato lo stereotipo ma anche per aver dato un twist finale inaspettatissimo!
  • Jojo Rabbit. Quando ero andato a vedere il film al cinema avevo già ascoltato la recensione di Barbiexanax, che è specializzata in minoranze e rappresentazione, per cui già lo sapevo; ho potuto gustarmi tutte le loro scene veramente tenere con piacere. In pratica, uno degli ufficiali nazisti è gay e ha il sottoposto che è il suo partner; ovviamente devono nascondere la loro relazione. Molte volte li vediamo in azioni che sembrano normali ma che guardate in una prospettiva di coppia sono tenerezze, come quando vediamo l’ufficiale mangiare una torta (ma osservando bene la forchetta, essa era indirizzata verso il viso del sottoufficiale, che gli stava di fronte, e quindi gliela stava offrendo) e alla fine, alla fine, durante il conflitto finale e la sua ultima scena, fa uno struggente coming out in stile eroe romantico. Bellissimo personaggio, solidale, costretto a mostrarsi etero e nazista, cerca sempre di aiutare il piccolo protagonista a cambiare mentalità e alla fine, con un fiume di lacrime, lo salva dagli americani decretando la propria fine. Altro fiume di lacrime!
  • Insieme per caso. Film sulla diversità, una commedia a tinte thriller con cast stellare; parla di una donna sola che alla morte del suo cantante per cui aveva una cotta assieme alla nuora nana va in Inghilterra per il funerale e scopre che il cantante era gay con il compagno molto più giovane; inutile dire che essendo il cantante stato ucciso, i tre (protagonista, nuora e compagno) si uniranno per scoprire il colpevole. Alcune scene sono veramente belle, come quando il ‘vedovo’ va al pub dopo mesi, perché il villaggio è omofobo, e la gente gli alza i calici di birra in segno di lutto e condoglianze; bellissimo film, da vedere per l’esilarante citazione di A Venezia… un dicembre rosso shocking.
  • Piume di struzzo. La commedia gaia per eccellenza: ragazzo si innamora di una ragazza e le chiede di sposarlo, lei dice sì; problema? I genitori di lei sono politici repubblicani, i genitori di lui sono gay e proprietari di un locale di punta gay. Quando i genitori gay cercheranno di sembrare ‘normali’ cercando pure la madre del ragazzo, durante la cena calerà sulla tavolata l’irrealismo, l’esasperazione e un mare di risate!
  • La belle epoque. Essere gay o lesbica non significa andare solo con uomini o donne, ci sono molti gay e lesbiche che lo hanno scoperto dopo o hanno avuto qualche avventura con l’altro sesso in determinate condizioni sentimentali o fisiche; il cinema e la televisione già hanno portato esempi simili come Mamma mia, la dodicesima stagione di Bones, Sai che c’è di nuovo? e tanti altri ancora. Dico ciò perché questo film molto divertente e vincitore di parecchi Goya, si immette in questo filone: una delle quattro sorelle protagoniste è il classico maschio mancato, lo stereotipo della lesbica tutta muscoli e poco trucco; in pratica, durante una festa di paese i cinque protagonisti si travestono e mentre lei si veste da generale, il ragazzo (l’unico della casa con quattro sorelle, molto belle, non sue attorno) si veste da cameriera sexy convinto dalle ragazze; in pratica, la lesbica si eccita e se lo scopa -poverino, è usato sessualmente da tre sorelle su quattro e nessuna se lo vuole poi sposare anche se lui vorrebbe LOL. Questo film è molto bello e secondo me è importante per togliere qualche stereotipo, consigliatissimo per farsi due risate con una bella trama.
  • Il Club delle prime mogli. Rivisto una settimana fa, l’ho trovato nuovamente ben costruito e con bellissimi temi di rinascita personale e di riappropriazione della vita rubata da altri; inoltre, la figlia di una delle protagoniste è lesbica e la madre, interpretata da una fulminante Diane Keaton, lo accetta benissimo arrivando a salutare la figlia in un locale lesbo notturno. La scena è veramente bella perché normalizza il tutto mentre avrebbe potuto benissimo ridicolizzarlo: Diane si presenta alle amiche della figlia come la sua fiera mamma, Bette Midler (che interpreta una donna mollata dal marito per una più giovane) si confida con una lesbica in una situazione simile alla sua, Goldie Hawn (che interpreta un’attrice con la paura di invecchiare) finalmente trova qualcuno che la apprezzi in quel pub e ci diventa la reginetta buttandosi a ballare in mezzo alle fan. Il tutto quindi normalizza la situazione e anzi ci mostra che la vita di un gay o una lesbica è uguale a quella di un etero e che non tutte le nostre relazioni sono solo sesso o idilliache essendo persone normali.

Questa è la mia sentitissima lista di dieci film queer. Spero di essere stato abbastanza chiaro perché ho scelto uno stile discorsivo (se così è su carta figuratevi parlare con me dal vivo quando divago!). Se conoscete film di questo genere anche voi, potete propormeli sotto, nei commenti. Ciaone.^^

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Queer as Folk, i due teneri protagonisti

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

19 pensieri su “10 Queer Movies”

  1. Il club delle prime mogli è un capolavoro assoluto. E’ un film giocato sull’antagonismo tra uomini e donne (con una sfacciata predilezione per queste ultime), quindi gli uomini dovrebbero provare repulsione nei suoi confronti, invece è fatto talmente bene che anche al più irriducibile dei maschi alfa viene da tifare per le 3 protagoniste. Mi ha fatto lo stesso effetto un altro splendido film femminista che ho visto l’anno scorso, Le ragazze di Wall Street.

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      1. Mi pare sia del 2018 se non ricordo male!
        In questo film sono bravissimi i protagonisti 😊😍
        Il film ha vinto anche il British Indipendent Award ed è stato presentato al Sundace Film Festival.
        Nel caso poi fammi sapere che ne pensi!

        Piace a 1 persona

  2. Ciao Tony, grazie per questo tuo articolo. Alcuni film li ho visti come Brokeback Mountain o Jojo Rabbit, altri mi hai suscitato curiosità per cui li vedrò prossimamente (in particolare 3 generation sembra molto promettente, il tipo di film riflessivi che piacciono a me). Avrei aggiunto alla tua lista altri due titoli: “Chiamami col tuo nome” (come ha scritto anche Illettorecurioso), una bella storia di amore, scoperta e crescita interiore, nonostante l’amaro finale, e “Tuo, Simon”, una storiella un pò superficiale e da adolescenti nella sua trama, ma ritengo miliare perchè il primo film a tematica gay dove l’amore trionfa nel finale senza ombra di dubbio o amarezza (sogno o realtà? la società raggiungerà un livello di accettazione simile?).

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    1. Ciao, grazie mille per il commento^^
      Nelle mie liste inserisco sempre film che ho guardato e di cui quindi posso dare una spiegazione o una opinione! Appena vedrò nuovi film simili, li metterò in un’altra lista, tranquillo^^

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