Il dominatore delle tenebre

Il dominatore delle tenebre è una raccolta di racconti di H.P. Lovecraft, che ho letto tutto d’un fiato.

il dominatore delle tenebre lovercraft

Costituito da un’introduzione all’opera lovecraftiana e dalla biografia, il libro contiene al suo interno 14 racconti (provenienti dai cicli di Storie dall’Abisso e da I miti di Cthulhu) e un romanzo anche derivante dal ciclo di miti.

Leggere Il dominatore delle tenebre è stata un’esperienza totalmente immersiva nel mondo creato dall’autore: più andavo avanti con la lettura delle varie storie mi sono accorto di notare varie somiglianze tra i vari raccolti nelle tematiche, nei nomi geografici e delle entità e infine delle leggi fisiche; inutile dire che, secondo me, Lovecraft ha avuto il genio di creare in un unico universo condiviso tutti i suoi racconti fino a installare nel lettore un’elaborata mitologia e un’antifona all’orrore descritto perché già incontrato in racconti precedenti.

Un universo condiviso

I dettagli che mi hanno fatto giungere a questa conclusione sono i seguenti:

  • Arkham e Innsmouth sono nomi di cittadine che ricorrono molto spesso. Sarebbe troppo ripetitivo per un autore tanto celebrato riutilizzare gli stessi nomi per città che siano diverse.
  • Molte volte vengono citati culti demoniaci con caratteristiche simili, tutti legati al sangue, tanti sacrifici e sparizioni di gente straniera al culto.
  • Le entità vengono spesso citate e sono descritte tutte come titaniche, ancestrali, temute. Dagon viene citato nel suo racconto omonimo e nella Maschera di Innsmouth; è un essere gigantesco che vive in acqua. Cthulhu è un essere titanico che viene spesso citato come uno dei sacerdoti massimi di questa popolazione ancestrale, fatto di forme amorfe e semisolide; appare nel racconto omonimo ma è uno dei nomi che ricorrono più spesso.
  • Le attività di queste entità sono tutte simile e rispettano tutte le stesse leggi fisiche: di immane forza e ferocia, puzzano di morte e putrefazione, i gatti e i cani diventano aggressivi verso di loro, lasciano scie di catrame e fluidi scuri. Possono essere sia notturni che diurni, ma fanno patti con gli umani, patti simbiontici: sacrifici in cambio di potere e ricchezza.

Tematiche

Le tematiche della raccolta variano molto, ma secondo me rivelano molto sull’autore: infatti, secondo me una raccolta di racconti spiega molto di più sull’autore di quanto possa fare un romanzo perché per ogni singolo racconto c’è una narrazione e un modo di esporre gli eventi e le tematiche.

La prima tematica che mi viene in mente riguarda gli abissi, abissi che possono essere burroni, paesaggi fuori da una finestra, un pozzo o i fondali oceanici. Cosa nascondono? Fin dove arrivano? Esistono chilometri inesplorati sotto alla superficie terrestre e lo stesso vale per quella oceanica, cosa può vivere lì sotto? Il non sapere, il potere solo immaginare cosa possano celare molte volte è il vero orrore di  molti racconti.

La seconda tematica che mi viene in mente è l’universo: le stelle, l’ignoto e l’antichità che esso conserva dentro di sé. Nel Colore dello spazio un entità cade sulla Terra da un meteorite e alla fine della tragedia tornerà da dove è venuta; nel racconto di Cthulhu le stelle hanno un ruolo importantissimo perché il loro allineamento significa la liberazione di queste entità ancestrali. Inoltre, è interessante notare come la luna faccia sempre da sfondo alla vicende orrorifiche dei poveri disgraziati che subiscono il volere di questi mostri: sono esseri più antichi che osservano dai corpi astrali?

Curioso, inoltre, come la scienza debba piegarsi al volere del caos: gli scienziati, il pensiero logico soccombono sempre agli eventi e il caos li costringe ad attingere a formule magiche di dubbia validità scientifica. Oppure, come nella storia di Herbert West, è il desiderio di conoscere di più della morte o, come in Aria fredda, è il desiderio di sfuggire alla morte a tradire e trasformare la scienza stessa in fonte di orrore!

Per non parlare del razzismo intrinseco al pensiero di Lovecraft: lui disprezza profondamente chi non è bianco, lo si capisce chiaramente. Mentre negli artisti pone sempre molta fiducia, come la pone nei ricchi e le ricche abitazioni che descrive con tanto ardore. Là dove c’è il popolino c’è l’orrore.

I racconti

    • Dagon: un uomo durante la Prima Guerra Mondiale sfugge ai tedeschi e tramite un barchino raggiunge una terra desolata piena di pesci morti. Ciò che troverà gli porterà via per sempre la sanità mentale.
    • Il colore dello spazio: un meteorite si schianta vicino a una tranquilla fattoria, dentro a esso ci sono colori mai visti prima; sfortunatamente, esso non contiene solo quel mistero.
    • Dentro il sepolcro: un becchino si ritrova chiuso dentro a un edificio del cimitero, la sua scalata per forzare il lucernario del soffitto sarà più tragica di quanto non possa mai immaginare.
    • Herbest West, rianimatore: sconfiggere la morte è il sogno di ogni scienziato, ma bisogna stare attenti a ciò che crei, o saranno Loro a sconfiggere te.
    • La musica di Erich Zann: una musica tribale e sconcertante, forse per coprire un orrore ancora più incredibile.
    • Aria fredda: perché in quell’appartamento di quel signore tanto colto e gentile fa sempre così freddo? Meglio non scoprirlo.
    • I ratti nei muri: tutto quello zampettare, quelle leggende di famiglia, la ragione per cui sono fuggiti in America… Leggende o insanità mentale?
    • Il modello di Pickman: cosa sei disposto a dipingere in nome dell’arte, cos’è l’arte per te?
    • Il dominatore delle tenebre: La scoperta di una roccia in una chiesa da parte di un artista avrà conseguenze soprannaturali devastanti.
    • Nyarlathotep: un sacerdote o un affabulatore?
    • Storia del Necromicon: la storia editoriale di un antico libro scritto da un folle sui demoni e le entità che dormono in questo nostro mondo dannato dalla nascita.
    • L’orrore di Dunwich: una famiglia accusata di stregoneria, un figlio che a dodici anni è alto più di due metri, un orrore che cresce con la follia di culti proibiti.
    • L’Entità sulla soglia: una bella donna sposa un irrimediabile bambino di 38 anni; ma il bambino si affloscia e diventa uomo, solo con la stessa espressione maligna della donna nel proprio volto maschile!

 

  • L’Ombra su Innsmouth: una città in decadenza ha sempre i suoi oscuri segreti, ma quando un giovane turista la visita e si ferma a dormire, non avrebbe mai immaginato cosa potesse nascondere.
  • Il richiamo di Cthulhu: un marinaio viene rinvenuto come unico superstite di una nave, nella stessa notte uno scultore ha incubi vividi su una città da incubo. Le cose saranno collegate alla statuetta?

Ecco qui, sono soddisfatto. Io consiglio la lettura di Il dominatore delle tenebre, i miei racconti preferiti sono Il colore dello spazio e Il modello di Pickman. I vostri?

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

18 pensieri su “Il dominatore delle tenebre”

  1. Conosco molto bene HPL da decenni ho letto tutto ma proprio tutto. Nei suoi racconti domina appunto come dici tu un universo particolare: un universo – ed è questa la cosa più interessante – dove l’essere umano non occupa alcun posto né centrale né nemmeno periferico. È un universo materialistico all’ennesima potenza dove le entità non sono né benefiche né malevole ma semplicemente ignorano l’essere umano e lo trattano con totale disinteresse. La seconda cosa che mi viene da dire è appunto come dici tu le profondità: le profondità che molti critici hanno voluto analiticamente individuare come quelle dell’inconscio… profondità dove sono albergati mostri sempre pronti ad emergere.

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    1. ciao^^
      mi fa piacere di avere colto le tematiche giuste e di non avere fatto figuracce con chi lo ha letto meglio di me 🙂

      per il mio blog uso spesso il dizionario dei simboli e mi sarebbe piaciuto usarlo per la figura del pozzo, del topo e della meteorite. Ma poi ho pensato che il post sarebbe diventato troppo lungo…

      quali sono i suoi racconti che preferisci?
      se hai scritto qualcosa su hpl puoi linkarlo qui senza problemi^^

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  2. Ecco la mia lista:
    – Il richiamo di Chtulhu
    – La maschera di Innsmouth
    – I sogni della casa stregata
    – L’abitatore del buio
    – I ratti nel muro
    – Alle montagne della follia
    E poi:- Il ritratto nella casa (fra i brevi brevissimi)
    – Nel labirinto di Eryx (fa parte delle cosiddette “revisioni”:: perché HPL ha fatto un sacco di revisioni per autori dilettanti, dove in pratica rifaceva da capo il racconto e poi lo lasciava pubblicare a nome dell’altro!)

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    1. della serie importante è l’idea d’origine xD
      irdc è carino, ha senso conoscendo tutta la mitologia dell’autore
      lmdi mi è piaciuto per come ha costruito il senso di ansia e oppressione nella seconda parte, ma la libro era troppo lunghetta
      irnm è tanto bellino, forse troppo descrittivo per i miei gusti; ma la metafora dell’insanità mentale è stupenda

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  3. Ti sei fatto una bella scorpacciata di racconti spettacolari! Dagon ancora lo ricordo, davvero d’atmosfera… Con poche pagine riesce a darti l’impressione di un universo narrativo vastissimo!

    A quando la lettura di At the Mountains of Madness? :–D

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