Charmed 2X2: Morality Bites

Morality Bites è il secondo episodio della seconda stagione, puntata molto interessante per diverse ragioni. Qui tratterò una riflessione sull’argomento, portando diversi spoiler importanti; quindi, se non lo avete ancora visto, ciaone.^^

Alyssa-milano-Streghe
La protagonista di Morality Bites

Trama:

Morality Bites ruota attorno alla presa di coscienza dell’impossibilità di indottrinare la gente, perché anche il nostro più piccolo errore può influenzare negativamente chi ci è più caro.

All’inizio della puntata, le sorelle Halliwell cercano di insegnare al loro scortese vicino di casa a raccogliere le cloache del suo cane, facendogliele pestare con la magia. Qualche tempo dopo, il loro Angelo Bianco fa loro trovare a loro insaputa un incantesimo per andare nel futuro. Un futuro in cui Phoebe sta per essere messa al rogo come strega per aver ucciso un innocente!

Commento senza spoiler:

Morality Bites è sicuramente un episodio molto drammatico, le tre sorelle si ritrovano in un futuro distorto, dove è tornata la caccia alle streghe; e la colpa è loro.

Aspetto molto interessante è che questo futuro è ambientato nel 2009, circa dieci anni dopo la produzione della seconda stagione di Charmed e undici anni fa rispetto a oggi. Questo futuro, a differenza di film come Terminator o Ritorno al futuro è molto normale, non c’è stato un grande progresso tecnologico.

Morality Bites mi è piaciuto molto perché le Charmed-Ones scoprono la verità attraverso le informazioni che riceviamo con loro, perché al posto di entrare nel mondo futuro come ospiti le tre sorelle vi entrano come spiriti e prendono possesso dei corpi di loro stesse nel futuro.

Credo che parte della lezione che devono assimilare sia non solo che il loro compito non è indottrinare gli innocenti ma salvarli, ma anche di stare attente con le loro scelte perché potrebbero ritrovarsi in una situazione che non avrebbero nemmeno mai immaginato di potersi trovare. E questo messaggio è universale, bisogna pensare sia con la mente sia con il cuore!

Bene, oltre ad apprezzare l’inquadratura al minuto 18 non posso dire altro, ci leggiamo nella parte con gli spoiler!

Commento con spoiler:

La sorella più potente

Morality Bites mi è piaciuto moltissimo, soprattutto perché mi ha fatto pensare: chi è la sorella più forte delle quattro, alla fine delle 8 stagioni, quella più resiliente e malleabile nella lotta contro il male?

  • Prue alla fine è quella che ha il percorso minore: telecinetica all’inizio, multicorporea verso la fine. All’inizio era considerata come la sorella più potente anche perché era la maggiore e quindi, avendo capito che i loro poteri sono legati alle emozioni, probabilmente aveva anche la grinta di dover salvare le sorelle ogni volta. In questo episodio vediamo che nel futuro distopico non avrebbe ottenuto la sua proiezione astrale ma invece avrebbe potenziato la sua telecinesi; nella sua vita passata la vediamo con i poteri del gelo (mai ottenuti in questa).
  • Piper è la mezzana che alla morte di Prue diventa la sorella maggiore e per me è quella che ha il percorso più bello con le sua abilità. All’inizio era una ragazza molto timida e minuta e infatti aveva il potere della stasi molecolare; nella terza stagione però, tra l’altalenante relazione con Leo e il pericolo della Sorgente, si fortifica fino a ottenere la separazione molecolare istantanea dei corpi ( da notare che nella quarta stagione per salvare un bambino demoniaco questa emotiva ragazza abbatte una sfera di energia molto potente letteralmente sfondandola con la propria magia). Nella vita passata aveva la stasi molecolare, abilità che in questo futuro distopico fortifica fino ad avere un areale di azione ampio come un’intera piazza.
  • Phoebe, quella più legata alla sfera delle emozioni e la più forte a livello di determinazione, essendo sempre stata principalmente una veggente é la migliore nell’autodifesa e nella preparazione di pozioni e incantesimi. Nella terza stagione ottiene la levitazione, abilità che l’aiuta nell’autodifesa, ottenendo anche una forza maggiore del normale; nella sesta ottiene anche anche la telepatia, che sfrutta per manovrare le magie dei nemici proprio perché in Charmed la magia è fortemente legata alle emozioni delle streghe e dei demoni. In questo futuro lei diventa una strega negativa, sfruttando la propria telepatia per uccidere un uomo (da notare che lei è l’unica a ottenere un potere che avrà nelle stagioni successive).
  • Per concludere c’è Paige, la sorella minore, l’ibrido tra la strega e l’Angelo Bianco. Anche lei ottiene il potere della telecinesi, legato però all’elemento della luce: infatti, lei può trasfigurarsi, evocare oggetti, teletrasportare se stessa e altre persone. Ulteriore prova del legame tra sentimenti e poteri paranormali, Paige ottiene il potere di guarigione, tipico dell’Angelo Bianco, solo quando il suo fidanzato viene ferito a morte durante una rapina; con ciò accetta di diventare un Angelo Bianco definitivamente. Nella vita passata era un’incantatrice, usava qualsiasi elemento a suo favore, avendo però una netta preferenza verso le saette.

Con questa veloce descrizione delle loro abilità, ora posso esprimermi.

Secondo me Prue, tanto decantata come la più potente, non ha retto l’evoluzione delle sue sorelle, con Paige che con le sue abilità di Angelo ne è diventata la versione migliore e più resiliente.

Per me la più potente è Piper perché se all’inizio poteva solo aiutare Prue e Phoebe con la difesa dai demoni e a interrogarli (molte volte bloccava dal busto in giù e lasciava libera la faccia), con il passare delle stagioni, la morte della sorella e la scoperta di un’altra sorella per di più inesperta e facile preda dei demoni, Piper si evolve rendendosi sempre più una roccia su cui basare la forza e l’amore dell’intera famiglia; e una famiglia deve venire protetta! Il suo ciclo è il più completo perché le sue prestazioni sono sempre e solo legate alla protezione del suo nucleo familiare, diventa sensibilmente più forte quando deve proteggere bambini e verso le ultime stagioni può competere da sola contro i demoni di categoria più alta.

La vostra qual è?^^

La struttura dell’episodio

Morality Bites pur mostrando diverse linee temporali presenta la tipica struttura di un episodio di Charmed: un inizio, la reazione delle Charmed-Ones e quindi la conclusione, che qui può essere intesa come la lezione che imparano.

L’inizio è rappresentato dalle sorelle Halliwell che cercano di ribellarsi al loro vicino maleducato, che lascia i rifiuti intestinali del cane sul loro vialetto, usando la loro magia; la sequenza si conclude con Leo che prepara a loro insaputa il Libro delle Ombre sulla pagina di un incantesimo per viaggiare nel futuro. Loro allora, pensando sia stata lo spirito della nonna a preparare il Libro delle Ombre, invocano la magia e vanno nel futuro.

La parte centrale dell’episodio le vede nei loro corpi in un mondo futuro in cui la caccia alle streghe è stata riportata in vita dallo stesso uomo a cui avevano provato a dare una lezione utilizzando la magia. Qui Piper si scopre divorziata da Leo e con una bambina, Prue invece è una donna in carriera ricca ma sola, mentre Phoebe è in prigione con l’accusa di avere ucciso un uomo a sangue freddo con i propri poteri magici. Interessante è che tutte e tre sono messe a confrontarsi con le scelte che hanno preso finora le loro controparti future, a chiedersi cosa le abbia spinte a usare la magia per i loro fini; tuttavia, alla fine è Phoebe, la piccolina di casa, a dichiarare di avere sbagliato: anche se le altre vogliono farla scappare dalla condanna al rogo, lei resta perché ha commesso un reato ed è suo dovere subire le conseguenze delle sue azioni.

Quindi, alla fine capiamo assieme a loro che lo scopo del loro viaggio nel futuro è che non possono cambiare le persone se a loro non piacciono, non possono ergersi a giudici ma invece cercare al massimo di migliorare il mondo per renderlo un posto migliore. Per questo Phoebe, che ha capito il suo sbaglio, quando inizia a bruciare si risveglia a casa propria nella loro realtà, poco prima che succedesse la scena iniziale; ovviamente, questa volta non fanno nulla, limitandosi a guardare male il vicino cafone.

Riflessione finale:

Morality Bites è uno degli episodi più profondi della seconda stagione perché ci insegna come non dobbiamo mai ergerci a giudici ma invece dobbiamo lottare nel nostro piccolo a migliorare il mondo.

Inoltre, Morality Bites è anche il manifesto della mitologia della serie, di come è impostata la magia. Infatti, una strega positiva, buona, non deve mai usare la magia per fini personali perché fa del bene senza secondi fini e la sua magia è solo uno strumento con cui è nata per aiutare il prossimo; inoltre, qua è espresso benissimo come il futuro non sia scritto ma esistano infinite possibilità con cui esso può cambiare! Dopotutto, esistono perfino gli Angeli del Destino.

Insomma, guardare Morality Bites è stato un bel tuffo in Charmed, anche se preferisco le serie con Rose McGowan perché sono più leggere e con archi narrativi meno frammentati anche se leggermente semplici. Quindi, ciao e alla prossima, ditemi cosa ne pensate nei commenti!^^

phoebe-broom

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

15 pensieri su “Charmed 2X2: Morality Bites”

  1. Ammetto che questo episodio mi lascia un attimo perplesso: va bene, le sorelle non devono usare i loro poteri per punire, ma quindi mi sta insegnando a non fare mai niente? A non reagire alle ingiustizie? Loro hanno “punito” un maleducato che si stava comportando in modo incivile, invece alla fine dell’episodio concludono che non bisogna farlo e, di fatto, assecondano l’atteggiamento del tizio che fa fare la cacca al cane davanti a casa loro. Non è giusto. Il rischio di perdere il controllo e diventare un giustiziere è ovviamente da considerare, ma non può diventare lo spauracchio per non fare mai nulla di fronte alle troppe piccole ingiustizie di ogni giorno, al di là dei demoni e degli stregoni cattivi. Non lo so, per me questo episodio è diseducativo.

    Si tratta poi di un argomento talmente complesso che avrebbe potuto reggere un intero arco narrativo di evoluzione dei personaggi, invece di costringerlo negli asfittici confini dei 40 minuti di un episodio. Una cosa simile è stata fatta in Buffy, nella terza stagione, ma gli autori di Streghe, secondo me, non hanno mai avuto interesse a costruire dei discorsi così complessi e articolati; è anche per questo che, sebbene Streghe mi diverta molto e ci sia molto affezionato, lo ritengo inferiore a Buffy.

    Per la sorella più potente non saprei, soprattutto perché verso la fine dimostrano di avere dei poteri apparsi un po’ dal nulla e secondo me appaiono fin troppo OP. Forse se ne avesse avuto il tempo anche Prue avrebbe sviluppato un potere simile a quello di Piper, un po’ come Jean Gray in X-Men: Conflitto Finale, quando “vaporizza” la gente con la sua telecinesi.

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    1. Ciao!
      Secondo me la cosa dei poteri significa che dobbiamo basarci sulle nostre parole e non costringendo qualcuno, per esempio, con le armi.

      Per i poteri, l’unico veramente op è il potere angelico di paige mentre quelli di piper e phoebe secondo me vanno bene perché cmq presenti già nelle prime stagioni.
      E poi le hanno rese OP perché erano le Charmed-Ones: nelle prime stagioni di speciale era solo che a differenza delle altre streghe riuscivano a non farsi ammazzare 😂😂😂

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  2. Io «Streghe» non l’ho mai retto, da ‘buffyano’ convinto, ma questo articolo (come tutti quelli che dedichi alla serie) mi stimola un diverso approccio e uno “studio” più approfondito delle Halliwell (tra l’altro, per Alyssa Milano ho un debole che si data a molto prima della sua messa a contratto da parte di Aaron Spelling)…
    Il dramma è anche che ho sposato una fan di «Streghe», al contrario allergica a «Buffy»… da anni diciamo di fare una tregua e riguardare insieme tutto Buffy e tutto Streghe, ma so che non lo faremo mai!

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      1. Mi riferisco ad anni di carriera da «Commando» in poi: dai contratti da «child actor» con la Disney (quando
        faceva la «host» del “making of” della Sirenetta) ai filmettini pseudo-erotici «direct-to-video» (il più atroce è «Embrace of the Vampire» ma anche «Poison Ivy II» è altamente trash e quasi punitivo, ma Alyssa Milano è splendida), alle commedie teen para-televisive americane (una per tutte «Little Sister» del 1992, con Jonathan Silverman) in cui la sua presenza è il solo motivo di interesse…

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      2. sapevo dei contatti disney e dei suoi filmettini, ma non sapevano fossero trash LOL

        cmq pur riconoscendo che è una bella donna non l’ho mai trovata così bella ^^

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