Covid19: testimonianza

Buongiorno, sono ufficialmente negativo! I risultati del tampone molecolare di fine quarantena mi sono arrivati il nove Novembre, vi sto scrivendo in quel giorno per dare la mia esperienza a chi abbia voglia di leggerla.

Tutto è iniziato con un forte mal di testa di mia mamma; così forte che aveva la nausea!

Per tutto il giorno è andata a lavorare con le dovute precauzioni. Alla sera aveva la febbre e ha dormito per tutto il resto della serata inappetente. Aveva pure la febbre a 37,2. Il giorno seguente, allora, chiama il nostro medico di famiglia e dopo una lunga conversazione da medico a medico, decide di andare a fare il tampone anche se sfrebbrata.

Dopo ore ad aspettare alla dogana per il rapido, ore in cui ha pure vomitato in un sacchetto. Le fanno il test rapido e la mandano a casa. Dopo neanche mezz’ora la richiamano e io la riaccompagno perché ormai veramente era uno straccio.

Dovete sapere che se uno viene richiamato, non deve farsi nuovamente la lunghissima coda di gente in attesa, ma ha una corsia preferenziale. Questo è un test che si fa al volo abbassando il finestrino della macchina. Lei fa il molecolare e io quello rapido. Torniamo a casa, il tampone mi aveva irritato abbastanza e non smettevo di starnutire!

Così, mia mamma va a dormire di sopra e io torno in camera: lei era positiva e probabilmente l’intera famiglia! Tuttavia, avevamo bisogno della conferma del rapido e quindi lei era in isolamento nel suo stesso ambulatorio, mentre noi attendevamo di sapere se io fossi positivo al test rapido.

Mi hanno chiamato, porca paletta se mi hanno chiamato.

Così, vado a fare il test molecolare mentre mi accompagnano mio papà e mia sorella per quello rapido. Di nuovo saltiamo la coda, ma questa volta ci rognano perché nessuno di noi ha il certificato medico; ovviamente, con una positiva in casa e ‘n altro in macchina (io) abbiamo bisogno del certificato, eh! Per fortuna, alla fine io faccio il molecolare e loro il rapido; quindi, andiamo a casa.

Come mia mamma, vado di sopra in attesa che richiamino i miei altri familiari. Ma lei dormiva, io, che ero bello pimpante, avevo: nintendo 3DS con Pokémon Mistery Dungeon Esploratori del Cielo, il mio libro sulle leggende del nord Italia e il telefono. Passa ancora più di tempo di me, quasi un’ora e mezza. Finalmente richiamano mio papà ma non mia sorella.

Quindi, io e mia mamma scendiamo. Lei va dormire, mia sorella si chiude in camera e io mi preparo la pizza, di cui avevo preparato la pasta nel pomeriggio. Mio papà ci mette ore, per il suo molecolare non c’era più personale e si era dovuto fare tutta la coda! In pratica, è arrivato mentre finivo di mangiare. Poi, anche lui è andato a dormire, io mi sono guardato Quartet.

Così, dopo tre giorni mia sorella è andata a fare il rapido una seconda volta, solo per essere richiamata subito dopo.

Da allora, fino a oggi, le misure sono sempre state le stesse: maschere sempre se non nelle proprie camere, quando si toccava qualcosa in bagno sempre pulire la superficie con un detergente, la lavatrice e la lavastoviglie si svuotano con i guanti, mai uscire di casa e comprare le cose tramite corriere pagando con le carte di credito e prendendo i prodotti lasciati sugli scalini dell’abitazione. Credo che il fastidio maggiore fosse pulire ogni volta le superfici del bagno, e ricordarsi cosa avessi toccato! Perché veramente non fai caso a cosa tocchi in casa tua!

Oggi finalmente stiamo bene tutti; o almeno stanno bene quelli importanti, LOL. No dai, poverina, quasi tutti.

Ma una cosa su cui è molto importante riflettere è la sintomatologia.

Mia mamma non aveva grandissimi numeri di febbre, anzi, da medico non credeva neppure fosse un sintomo. Non aveva crisi respiratorie ma un mal di testa così forte da farla vomitare a più riprese. Io non ho mai avuto mal di testa o perdita del gusto, ma invece forti scariche diarroiche dopo quasi ogni pasto. Mio padre mal di schiena. Quasi tutti, stranamente non me però, hanno perso il gusto dopo qualche giorno per qualche tempo.

Ma tutti siamo stati bene.

Ho voluto scrivere questo breve post perché vorrei esortare gli altri a seguire le regole nazionali e regionali e dire che io me lo sono preso anche se sono sempre a casa per studiare e prepararmi per gli esami che mi mancano prima di diventare fuoricorso.

Pensate a quello che fate, non è stato bello e nemmeno è stato bello vivere separati da mia sorella perché fino al suo tampone molecolare era l’unica non ufficialmente positiva!

Ciao!

Come mi sono sentito alcuni giorni

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

57 pensieri su “Covid19: testimonianza”

      1. Anche delle cure mirate sarebbero utili: se ci si potesse trattare senza rischiare di uscirne con danni forse permanenti, non sarebbe un problema prenderla. Ma per ora, ammalarsi e un rischio e non possiamo esagerare con la disinvoltura. Non ancora 😦

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  1. L’importante è che siate guariti e stiate meglio, ovviamente. Le peripezie mediche per avere un tampone sono qualcosa di surreale, che a farci un film nessuno ci crederebbe: ieri per un attimo non volevano fare il tampone a me e a un’altra signora perché ats si era dimenticata di segnalare gli appuntamenti all’ospedale.
    Effettivamente non avevo pensato alla difficoltà di ricordare ogni movimento in casa, cose che facciamo in automatico senza pensare; fortunatamente vivendo da solo non ho questo problema, ma tra di voi deve essere stato un delirio!
    Il finale è fondamentale: seguire le regole, sempre! Purtroppo moltissima gente le sta volutamente ignorando, e di questo passo non ne usciremo mai…

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  2. Mi fa piacere che stiate bene. Non mi stupisco dell’odissea per fare i tamponi, nella mia associazione ci sono tre volontari positivi e per fare i controlli abbiamo faticato tantissimo (e noi andiamo in giro con le ambulanze, eh!).

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      1. Eh, brutto parecchio. Abbiamo un sacco di cose da fare in più e i volontari sono sempre di meno, vuoi per chi è in quarantena vuoi per chi è anziano e non se la sente di andare in giro. E c’è la preoccupazione di andare in ospedale.

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      2. No, io sono un’assistente sociale e soccorritrice base. Devo essere sincera, però, io vado poco in ospedale. Di solito sto in ufficio e mi occupo dell’amministrazione e dell’ambito sociale. Sto appunto organizzando delle attività da fare durante questo periodo, in supporto delle persone anziane. Qualche volta poi faccio i presidi.

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      3. Diciamo che io sono un po’ avvantaggiata, avendo scelto una professione rivolta al sociale 😂
        Comunque ti dico, da me ci sono volontari, in pensione, che erano geometri, impiegati, operai… Davvero gente che non ti immagineresti

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  3. Sono molto felice che tu e la tua famiglia ne stiate uscendo! Io ho i genitori entrambi positivi, passo a lasciar loro la spesa (in fondo alle scale, senza nemmeno avvicinarmi alla porta) ma non posso fare altro, se non lunghe videochiamate coi nipotini per tirarli un po’ su… anche loro sintomi non gravi per fortuna ma stanno facendo fatica a uscirne, permane la spossatezza. Nel frattempo mi era venuta la febbre e sono corsa a fare un tampone anche io, ma sono risultata negativa al rapido. I bambini ne hanno già fatti una mezza dozzina a testa, poveri, per ogni starnuto la pediatra o la scuola lo richiede! Credo che condividere l’esperienza, come hai fatto tu, aiuti molto, perché purtroppo spesso ad affrontare la situazione ti ritrovi solo: i miei non sono stati mai contattai da nessuno per avere indicazioni e il medico di base è irreperibile… per fortuna mio padre è medico e sa un po’ come muoversi, ma questo non è bastato a non contagiarsi, anche se non sappiamo bene come sia successo.

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    1. eh, ho trovato delle vicinanze con la vostra situazione: anche mia mamma è medico e tutti infetti lo stesso malgrado le precauzioni e tutti con i parenti a darci la spesa sui gradini

      mia sorella però è stata diagnosticata positiva qualche giorno dopo, il suo primo rapido era negativo quindi stai attenta che potresti stare incubando

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  4. Hai ragione, me lo hanno detto (non al centro tamponi eh!) quindi mi sto tenendo controllata e sto tenendo le dita incrociate. Una nota meno seria: nel tuo post c’è un piccolo refuso (scusa, sono noiosa, ma era il mio lavoro correggere bozze), anche se mi ha divertito l’idea di dover far venire casa solo un “corriere pagano” perché forse, in queste situazioni, alcune persone costrette in isolamento tendono a invocare i santi in modo poco garbato…

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    1. che attenzione LOL
      bravissima, anche io noto sempre gli errori di battitura altrui; solo che poi li riporto sempre con il mio stile di commento scritto più come sms che come testo in ita xD

      ora correggo^^

      buona fortuna :))

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