The Ultimate Doom

The Ultimate Doom è un videogioco First Person Shooter uscito nel 1995 nei negozi, di genere horror tra la fantascienza e il fantastico religioso.

Trama (dalla Wiki di Doom):

Il giocatore indossa i panni di un marine spaziale, deportato su Marte per aver assalito un superiore che gli aveva ordinato di sparare su civili disarmati. Nei libri dedicati a Doom si fa riferimento a “Flynn Taggart”, e più in generale viene indicato con il termine Doomguy (letteralmente “tizio di Doom”). Costretto a lavorare per la Union Aerospace Corporation, il protagonista viene inviato ad indagare su un terribile incidente avvenuto in esperimenti militari sul teletrasporto tra le due lune Phobos e Deimos: orde di mostri hanno cominciato ad uscire dai portali di teletrasporto, e il satellite Deimos è sparito. Il personale residente su Phobos, inoltre, è stato trucidato o trasformato in zombie. Una volta arrivato alla base su Phobos il giocatore è lasciato all’esterno per mantenere le comunicazioni con Marte, mentre il resto della squadra entra nell’edificio. Presto però il contatto radio con gli altri membri del team cessa e il nostro eroe si trova davanti a un mucchio di cadaveri di marine.

Commento generale:

The Ultimate Doom è un videogioco horror in cui dobbiamo usare diverse armi (prevalentemente da fuoco) per farci strada tra orde di nemici bramosi delle nostre carni; la maggior parte di questi mostri sono presi dalla mitologia norrena o cristiana e altri sono frutto di esperimenti cibernetici.

Ideato utilizzando la mia adorata pixel-art che sapete amo perché caratterizza le prime – e migliori – generazioni di Pokémon, The Ultimate Doom riesce a delineare tre episodi ricchi di una decina scarsa di livelli e tante ambientazioni differenti.

The Ultimate Doom presenta 4 episodi ciascuno con 9 livelli al suo interno, compresi quelli segreti e quelli contenenti solo i Boss.

A me è piaciuto molto giocare a The Ultimate Doom perché i livelli, pur essendo labirintici, pieni di rumori inquietanti e ricolmi di nemici nascosti dietro agli angoli, li ho trovati più rilassanti di quelli di Doom 2016: infatti, qui siamo noi a entrare in labirinti protetti da mostri e non sono i mostri che si teletrasportano a ondate aggressive; al massimo i nemici nelle stanze una volta che si sono accorti della nostra presenza possono avvicinarsi a noi ma non si ha mai l’effettivo sentore di essere cacciati ma piuttosto di essere respinti.

Tuttavia, c’è da dire che io ho giocato a The Ultimate Doom utilizzando la difficoltà minore, proprio per godermi appieno gli ambienti e studiare i nemici.

Commento veloce su ogni episodio:

Knee-Deep in the Dead. I livelli sono ambientati nell’hangar e quindi gli ambienti sono ispirati a laboratori ed edifici chiusi; sono frequenti pareti rocciose o metalliche, ma anche pozze di acido. Devo dire che la maggior parte dei livelli sono di facile comprensione, solo gli ultimi accennano a una minima difficoltà di orientamento. I nemici sono perlopiù Imp e soldati posseduti, mentre come boss di fine gioco ci sono due Baron Of Hell ak loro debutto nella campagna, ho adorato quel livello perché era il più inaspettato come trama!

The Shores of Hell. Questo episodio rappresenta il ponte di collegamento tra Marte e l’Inferno: i livelli diventano più labirintici e vasti, le musiche più inquietanti e c’è una grandissima varietà di ambienti tra cui anche texture naturali. Il bello è che ora ci sono tutti i nemici di The Ultimate Doom e quindi anche i Baron Of Hell che nell’episodio precedente fungevano da boss finali del gioco. Iconica la mappa finale con il Cyberdemon, mi ci sono voluti alcuni salvataggi di circostanza ma per una volta il joystick mi è stato d’aiuto per schivare e sparare contemporaneamente e sono riuscito a sbloccare un trofeo perché l’ho ucciso con un colpo di pistola finale!

Inferno. Questo è l’episodio più caratteristico dell’intero videogioco; a me piace molto perché i labirinti diventano onirici con largo uso di cadaveri, sangue, rocce, lava e teletrasporti: sono riusciti a creare un loro Inferno e a renderlo loro secondo la loro visione di un Inferno abitato da demoni mangiatori di uomini. L’unica pecca è la battaglia finale con il boss Aracnotron: è molto più semplice da uccidere ma avendo il boss colpi inschivabili è solo questione di tempo e risorse prima di schiattare se non lo uccidiamo in tempo.

Thy Flesh Consumed. Non mi piace, per me è il peggiore e la map design è inutilmente complicata: livelli stracolmi di nemici, pavimento danneggiante senza l’uso della tuta (o comunque sono poche), i labirinti sono di difficile comprensione con eccessi di teletrasporti. L’unica cosa positiva è l’ultimo livello perché ti lascia almeno una buona impressione grazie a una mappa piena e un Aracnotron che non è l’unico nemico difficile ma è l’apice di un’esplorazione cangiante e ricca di momenti interessanti.

BOSS PREFERITI IN ORDINE DI PREFERENZA: Cyberdemon (II), i due Baron Of Hell (I), Aracnotron (IV) e Aracnotron (III).

EPISODI PREFERITI IN ORDINE DI PREFERENZA: Inferno, Knee-Deep in the Dead, The Shores of Hell e Thy Flesh Consumed.

Conclusioni:

The Ultimate Doom è un bel videogioco iconico che ha fatto la storia dei FPS e giocarlo ora non è invecchiato per niente. Vi consiglio di giocarlo e consiglio, anche, la lettura della sua Wiki che trovate qui e il canale YT di Davi Doom che come dice il suo nick porta principalmente contenuti dal franchise.

Ciao e alla prossima, fatemi sentire qui sotto cosa vi pare di The Ultimate Doom e se lo avete mai provato! Prossima tappa? Doom 2!

Ho scelto questo video anche se non è la mod ufficiale di Doom perché la trovo molto appagante da guardare e mostra quanto il gioco sia ancora molto giovane e lavorabile
Questa è la Bibbia per chi vuole approcciarsi al gioco!

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono uno studente della facoltà universitaria di Scienze ambientali presso Ca' Foscari a Venezia. Pur studiando materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

11 pensieri su “The Ultimate Doom”

  1. La mia prima volta a Doom non è stato su PC. Non avevo un PC che potesse farlo girare decentemente. La mia prima volta a Doom è stato sulla prima PlayStation: Final Doom. Su PC l’accoppiata mouse e tastiera però rende decisamente meglio. Doom è il principio del successo degli FPS, cosa aggiungere? Ti consiglio una lettura interessantissima sulla creazione di Doom: Masters of Doom di David Kushner. L’edizione italiana pubblicata da Multiplayer Edizioni credo sia fuori catalogo, ma dovresti trovarlo facilmente su ebay e tra i libri usati.

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