Il mio primo lavoro: 4 mesi e mezzo come allestitore in un magazzino farmaceutico

Buongiorno! Ieri ho svolto la mia ultima notte di lavoro e quindi ho deciso di spiegare finalmente cosa cavolo ho fatto negli ultimi 4 mesi, anche per tirare le somme di questo abbondante terzo di anno.
Ho lavorato per un’agenzia interinale presso un magazzino farmaceutico, come allestitore: arrivava la cassa nel mio settore, la riempivo con i prodotti richiesti e la mandavo nel prossimo.

Trovare questo lavoro è stato veramente gratificante perché per tutto il 2021 cercavo un lavoro part-time e dopo la laurea triennale conseguita nella prima metà del 2022 mi sentivo parecchio frustrato: mi ero già rivolto perfino ad altre due agenzie! Inoltre, avevo già ricevuto 2 rifiuti, di cui solo uno esplicito (gli altri si sono evaporati, ‘sti stronzi), e i rifugi ormai avevano già preparato il proprio staff per la stagione estiva (anche là, solo un gestore si è degnato di rispondermi).

Potete capire quanto felice fossi quando questa nuova agenzia interinale mi ha proposto ben due posti! E il primo colloquio era per questo magazzino farmaceutico a 10 km da casa mia, dove si erano presentati come molto interessati alla mia persona: avrei fatto un mese di prova pagata come un dipendente normale e poi se ci fossimo trovati rispettivamente bene, il mio contratto sarebbe stato allungato.
E il contratto mi è stato allungato fino al 15 settembre!

Bravo me

Il mio lavoro è stato principalmente di allestitore.

Un lavoro semplice ma nel quale la squadra è fondamentale: ogni cassa rappresenta una farmacia che si rifornisce dentro al nostro magazzino, un lavoratore in media deve fare 100 casse all’ora minimo, le casse sono tante ed è facile che un settore vicino (o il mio) si blocchi per le troppe casse; e qui ovviamente entrano in gioco gli altri colleghi, che si assicurano che il flusso di casse non si interrompa mai.
Avevo al polso un computerino che mi indicava i prodotti da mettere nella cassa, e l’input avveniva tramite il laser che leggeva il codice della cassa; automaticamente, la cassa letta dal laser rivelava i prodotti di ogni settore.

I prodotti invece nel settore sono sistemati in armadi aperti e catalogati in scaffali, lungo un ordine orizzontale; quello che leggevo io era: SETTORE; CORRIDOIO; ARMADIO; SCAFFALE; DISPOSIZIONE ORIZZONTALE. In numeri. Una bella caccia al tesoro.
E poi ci sono 10 settori, ognuno con almeno un dipendente ad allestire le casse nel proprio settore. Più i jolly e i capiturno.

Molta gente.


Troppa gente, era soffocante in mezzo a quei corridoi stretti

Oltre alla mia ala di lavoro, ce n’erano altre: i voluminosi per i prodotti più grossi, il refill delle macchine automatiche (che erano l’inizio della catena al piano superiore) e la preparazione delle casse per la loro dipartita, una volta piene.

E poi i prodotti.

Ho spiegato che è un magazzino farmaceutico perché vendono alle farmacie, ma non fatevi incantare: non ci sono solo medicine e omeopatici! Innanzitutto, c’è tutto un reparto veterinario. Poi alimenti (senza glutine, proteine o senza lattosio). La roba per il sesso e l’intimo (dildi, gel, preservativi, vibratori, lavande, pere, ecc ecc), perfino pannoloni per uomini. Nei voluminosi ho trovato di tutto, perfino aspirapolveri e roba per il mare (salvagenti).

E poi ci sono i prodotti infami. E si divino in due categorie:
1. Quelli che non si staccano dalla matrice di plastica (gel Durex) o che hanno un velo di plastica che non si toglie manco col taglierino (Kukident);
2. Quelli con la scatola rinfrangente (Dermovitamina) o bombata (gli odiosi tappi per le orecchie), con i codici del ministeriale impossibili da leggere col laser.

Il problema molte volte delle casse è che richiedono molti prodotti disposti su più corridoi (un settore ne ha minimo 2 e massimo anche 6) e quindi mi ritrovavo carico di roba anche di vetro pur sapendo che se fossi tornato ogni volta alla cassa per svuotarmi del carico avrei perso fin troppo tempo.
Il mio settore preferito è il 23 perché almeno là le casse sono molto centrate rispetto ai corridoi, permettendo un facile e veloce deposito dei prodotti nella cassa durante gli spostamenti tra i corridoi.

E il problema dei lavoratori è che è sì un lavoro a ore, ma non ha orario: chi fa part-time come me è caldamente invitato a fare ore extra per finire gli ordini delle casse e quindi se il macchinario centrale che muove le casse per il magazzino si blocca o c’è poco personale, è possibile andare avanti a lavorare fino all’una del mattino.
Perché io facevo turno solo serale, ufficialmente dalle 19 alle 23.
E poi è frustrante vedere gli altri che sanno che a una certa vanno via essere più lenti, rassicurati.

E sticazzi.

Comunque, là ho lavorato con due gruppi di persone (entrambi i turni, perché una settimana fanno sera e l’altra mattina, alternandosi) e con certi alti e bassi mi sono trovato bene. Con i miei orari riuscivo a sconfinare nel notturno e la paga per un part-time era molto buona; mi hanno perfino dato le ferie per il matrimonio di mia sorella!
Sono felice di questa esperienza, è stata formativa e mi ha aiutato a riflettere e di parlare anche con molte persone fuori dal mio giro di conoscenze.

L’unica domanda che mi pongo è: cosa ti spinge a scegliere di lavorare là per tutta una vita? Io non reggerei e quasi tutti i lavoratori di lunga data si rifiutano di svolgere un part-time!

Una cosa positiva del lavoro: mi lasciava la mente libera di vagare verso le cose veramente importanti 😀

Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono un appassionato di cinema. Pur avendo studiato materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

34 pensieri su “Il mio primo lavoro: 4 mesi e mezzo come allestitore in un magazzino farmaceutico”

  1. Sono contentissimo che ti sia trovato bene e sia stata una bella esperienza: in genere mi sembra cosa rara per un primo lavoro!
    100 casse in un’ora sono tantissime; vuol dire che hai tipo 30 secondi per leggere i codici, trovare i prodotti e metterle nella cassa prima di passare alla successiva. Mi sembra un ritmo folle da mantenere per delle ore!
    Onestamente non avevo mai pensato che esistesse un lavoro del genere: ero convinto che le farmacie avessero i loro fornitori per le diverse marche o tipologie di prodotti, non sapevo che esistessero dei magazzini con tutto da cui spedire le cose.
    Per l’ultima domanda, secondo me dipende cosa una persona cerca da un lavoro e se si accontenta, legittimamente, di un impiego che gli dia semplicemente dei soldi. Io ho lavorato per un anno a Sky in un ruolo che consideravo alienante, ma la maggior parte dei miei colleghi erano ben felici di farlo perché richiedeva loro molto poco sforzo e alla fine del mese gli dava lo stipendio. Io a un certo punto ho smesso, ma anche un’altra ragazza, che aveva iniziato con me e invece aveva intenzione di continuare, mi ha confidato che non avrebbe mai accettato un full-time per l’atmosfera che c’era. Adesso faccio un lavoro molto più faticoso ma che svolgo con gioia e con piacere, e oltre a darmi lo stipendio mi soddisfa. Spero che possa trovare anche tu lo stesso.

    Piace a 1 persona

    1. ciao^^
      molti di quelli che sono là da anni ora dicono che non possono più cambiare per l’età che hanno e il bagaglio formativo che possiedono

      io spero che la scuola di cinema e il futuro mi permettano di svolgere un lavoro che mi piaccia
      sennò vabbeh, non c’è nulla di male a essere operaio RIP

      Piace a 2 people

  2. Davvero complimenti, le prime esperienze lavorative sono momenti di forte impatto emotivo, affrontarle con il piglio giusto e un buon atteggiamento è sicuramente la scelta migliore 😉
    Anch’io anni fa ho lavorato per un’azienda interinale, non sempre mi trovava lavori buoni ma non posso proprio lamentarmi.
    A questo punto incrocio le dita per la carriera nel cinema: giuro che ti recensirò bene sul mio blog 😀

    Piace a 2 people

  3. Mi sembra che nel complesso sia stata un’esperienza positiva da come la descrivi. Purtroppo qualche dispetto da parte dei “veterani” sulle “matricole” è da mettere in conto; non è carino, ma succede.
    Per la cronaca: non sei uscito nel Reader 😉

    Piace a 1 persona

  4. Sono felice di sentire che ti sei trovato bene nel tuo primo lavoro, purtroppo dappertutto ci sono i pro e i contro ma trovarsi bene in un lavoro temporaneo non è cosa da tutti. Ti faccio gli auguri per la scuola di cinema e ti auguro veramente di trovare il lavoro che ti piace!

    Piace a 1 persona

  5. Le esperienze lavorative sono importanti, aiutano a conoscere nuovi ambienti, persone e anche a scoprire se si è predisposti per il genere di lavoro che si sta svolgendo.
    Si misurano i propri limiti e le proprie qualità, nonchè le effettive esigenze.

    Piace a 1 persona

  6. Ti ringrazio molto per questo resoconto così dettagliato che mi ha permesso addirittura di immedesimarmi.
    Durante i primi mesi dell’anno ho seguito vari corsi, tra i quali uno su logistica e magazzino che illustrava anche la figura del picker.
    Io ti immagino arricchito da questa esperienza e ammiro il tuo modo di analizzare e di riflettere.
    A Roma poi cosa farai? Scusa se mi sono persa varie puntate ma anche io ho iniziato un nuovo lavoro dalla fine di giugno e purtroppo stando fuori casa tutto il giorno cerco di seguire tutto il resto come posso.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...