VISIONI SENTIERI SELVAGGI: L’armata Brancaleone

Questo film tecnicamente non fa parte della lista dei film da recuperare dataci dal prof di mestieri cinematografici; e non è nemmeno tra le visioni contenute nel drive scolastico, da vedere prima o poi.
Tuttavia, era da recuperare, ora vi spiego l’iter.
Settimane fa abbiamo parlato della sceneggiatura e il prof di mestieri ci ha mostrato un documentario sulla coppia Age&Scarpelli; già là veniva citato il film per il dialetto che avevano inventato assieme al regista. Inoltre, oggi abbiamo iniziato a parlare di regia (sempre col prof di mestieri) e ci ha buttato qualche riflessione su Mario Monicelli, con il compito per casa di informarci il più possibile sulla sua figura e di recuperare qualche suo film.

Eccoci qui.

Considerato da molti come IL cult italiano, a me è piaciuto. Ha quel mix di ironia e violenza, tra speranza e sogni perennemente infranti. Il finale dice tutto: la Terra Santa è l’unica cosa che si salva del sogno che ha caratterizzato le disavventure dell’intera narrazione! E non è che morire a Gerusalemme sia tanto meglio che morire di rogo…

Ambientato in un medioevo drammatico e violento, ho adorato i costumi di Piero Gherardi. Ma è Gassman che ruba la scena, con un aristocratico che cerca di elevare i suoi commilitoni utilizzando i costumi nobili con cui è cresciuto ma è inutile dirlo: è sfigato, e pure povero.
Sulla sua sfiga basterebbe citare la sua vita amorosa.

  1. La vedova: portatrice di peste, da cui fugge
  2. Matelda, la quale dopo un rifiuto di lui ad amarla lo calunnia quasi portandolo a morte
  3. Teodora: l’unica con cui scopa per scoprire che le piace frustare ed essere frustrata

Da questo schema si nota una ricorrenza: l’umanità è dolore senza gioie, c’è molta violenza e l’unico piacere può venire da Dio. C’è pure una leggera critica verso i ricchi e i poveri che non potranno mai elevare il proprio stato. Allegria!

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Pubblicato da

Austin Dove

Mi chiamo Antonio, sono un appassionato di cinema. Pur avendo studiato materie legate all'ambiente, la mia passione è l'arte e quindi qui provo a condividere ciò che apprezzo e le mie riflessioni! Ciao!^^

23 pensieri su “VISIONI SENTIERI SELVAGGI: L’armata Brancaleone”

    1. Ciao ^^
      Beh la sceneggiatura è un capolavoro, linguisti proprio!
      I titoli di testa e coda meh, belli ma nn il mio genere. Mi ha fatto più impressione l’invasore che si divorava i pulcini vivi nella prima scena

      "Mi piace"

  1. Anche se non faceva parte del programma hai fatto benissimo a recuperarlo, essendo peraltro pieno di momenti divertenti. Saper raccontare una storia drammatica o addirittura triste ma con stile leggero e con qualche risata è davvero una grande prova di maestria 😉

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