Telegram: spiegazione e utilizzi

Buongiorno!

Oggi sono appena tornato dal cinema, il mio Cinema Edera vicino a casa, a pochi passi, cinema nel quale ho avuto la possibilità di ammirare e rimirare – mascherato – prima Minari la settimana scorsa e oggi Nomadland; oggi è stata una bella giornata, conclusasi ancora meglio con la scuola online di scrittura creativa alla sera. Ovviamente, l’oggi mio è nel vostro passato me nel presente della composizione di questo articolo.

Vorrei portare con voi una piccola riflessione sull’app di messaggistica Telegram; sapete cos’è?

So che sembra complicato… ma – mamma – se segui la spiegazione, capirai anche tu 🙂

Telegram è un social molto utile di messaggistica che si distingue per la ricerca delle persone con cui chattare non attraverso il numero di telefono ma il mio proprio nickname: quindi, si può chattare con perfetti sconosciuti in totale sicurezza perché se si vuole si può rimanere nel totale anonimato.

Sono anni che utilizzo telegram, da là mi tengo in comunicazione con tutte le persone conosciute al di fuori di Scout, famiglia e università perché al di fuori di questi luoghi non ho nessun gruppo importante e l’obbligo della fiducia reciproca viene meno: è molto meglio usare l’anonimato o dare il proprio numero dopo avere conosciuto personalmente la persona e averla presa tra le proprie amicizie; troppe volte ho dovuto cancellare dalla rubrica dei contatti i numeri di persone con le quali avevo litigato mentre con Telegram basta cancellare la conversazione.

Telegram inoltre, a differenza di Whatsapp, da anni fornisce l’utilizzo di emoticons, stickers e gif facilmente salvabili e usabili durante la scrittura del messaggio; per Whatsapp ciò è un’aggiunta recente e per giunta veramente scomoda da usare!

Telegram dà la possibilità a content creator (bloggers e youtubers) di creare canali privati con cui avvisare privatamente dei nuovi contenuti i propri seguaci e lettori e anche comunicarci e dialogarci!

Per ultima cosa, la possibilità di cancellare le chat (da entrambi le parti della conversazione) è un’ottima arma per proteggere la propria privacy! Non a caso Telegram viene usata per il sexting; anche se farlo con un minore (pur) consenziente, il fatto che poi il minore possa cancellare la chat & denunciarti espone il maggiorenne porcellone!🤣🤣

Insomma, Telegram è un’app di messaggistica utile e ricca di privacy e funzionalità interessanti. Voi la usate? Ciaone e alla prossima, grazie di aver letto questo mio articolo sconclusionato!

10 film da guardare per i costumi 4.0

Buongiorno!


Oggi vi parlo dal mio letto di morte dopo l’estrazione di un dente avvenuta ieri… Mi scuso se sono stato poco presente ultimamente ma mi reggo in piedi a malapena. Comunque, stavolta non salto le mie scadenze ed ecco qui la continuazione di una delle mie liste più lunghe del blog: quella dei film con costumi stupendi!!

Come da titolo, anche oggi vi propongo dieci titoli che potrebbero non essere stupendi ma contengono al loro interno vestiti e costumi veramente fa guardare e rimirare; quindi, senza tanti preamboli, ecco i titoli:

  • Piccole donne (1994)
  • The greatest showman
  • Le mie due mogli
  • My fair lady
  • 12 anni schiavo
  • La vita è bella
  • Robin Hood – Un uomo in calzamaglia
  • Robin Hood – L’origine della leggenda
  • Due partite
  • Ottilie Von Faber-Castel: Una donna coraggiosa

Di questi titoli devono essere assolutamente visti My Fair Lady e Le mie due mogli, commedie eleganti, cult, divertenti e con costumi assurdi. Il secondo Robin Hood è una cagata pazzesca che floppò malissimo mentre il primo è una commedia brillante e divertente firmata Mel Brooks.

Ma in generale, sono tutti da vedere tranne quel tapino Robin Hood! Ciaone e alla prossima!

10 film da guardare per i costumi 3.0: clicca qui

10 film da guardare per i costumi 2.0: clicca qui

10 film da guardare per i costumi: clicca qui

Malèna: l’importanza del giudizio

Malèna è un film con Monica Bellucci guardato qualche giorno fa, mi ha colpito veramente tanto e ho deciso di riportare una riflessione sull’argomento.

Malèna porta sullo schermo una femme fatale siciliana interpretata da una fenomenale Monica Bellucci la cui forza non sta nella recitazione o nel corpo splendido ma dalla costruzione che il regista e gli altri personaggi creano attorno a lei.

La storia, che si dirama lungo molti anni, è narrata secondo il punto di vista di un ragazzino in età liceale che è letteralmente ossessionato da Malèna (come del resto chiunque del paese) e la stalkera spiandola in casa attraverso le fessure o le finestre, in strada cavalcando la bici e anticipandola per poi aspettarla e godersi la vista; oppure si informa riguardo a lei prestando attenzione alle chiacchiere delle comari del paese.

Noi in quanto spettatori non possiamo capire oggettivamente come è questa donna bella e altera, vedova troppo allegra negli anni del Fascismo: lei è una delle vittime della cultura dello stupro.

L’unica colpa di Malèna è essere bella e disponibile: il suo marito è ufficialmente morto in guerra, suo padre è morto sotto ai bombardamenti, lei è sola e senza un lavoro con le malelingue che no tacciono mai. Ma essendo una donna libera tutti si approfittano di lei, non la lasciano in pace, quasi la stuprano, e quando lei decide di prostituirsi perché non saprebbe in quale altro modo sopravvivere viene declassata a donnaccia da disprezzare e picchiare.

Il finale del film spiega totalmente il concetto del film: lei tornata nel paese dopo un anno, in compagnia del marito e ingrassata, non è più vista come la femme fatale irraggiungibile e una ragazza chiede al protagonista perché tutti la fissano.

Malèna ci mostra come sia anche il giudizio degli altri a plasmare come gli altri ci vedono e Malèna in quanto personaggio ne è la dimostrazione! Io consiglio a tutti di guardarlo, poi le scene quasi oniriche credo siano delle citazioni, la regia è molto intensa e le musiche assurde!

ICONICO!

Perché ho smesso di seguire Supernatural

Buonasera! Oggi torno a parlare di serie televisive con Supernatural, una serie TV fantasy che mischia le indagini tipiche del poliziesco al soprannaturale a tinte leggermente horror teen.

Indovina qual è il mio preferito tra Dean e Sam!

Mi sono approcciato a Supernatural dopo mesi di titubanze legate al lato horror della serie: fino a quel momento avevo sempre guardato serie fantasy molto family friendly! Invece, Supernatural è caratterizzata da colori molto desaturati, un linguaggio forte e a tratti scurrile e una certa tendenza verso il brivido e il sangue; di certo non uno spettacolo adatto ai bambini!

Lo davano sul canale 49, due episodi a serata e con le repliche il pomeriggio successivo e con il primo episodio della serata successiva; inutile dire che tra una pubblicità e l’altra alla fine avevo iniziato a spiluccare qualcosa fino a provare a dare una possibilità alla serie.

Ciò che mi è piaciuto della serie:

Supernatural mi aveva preso perché i protagonisti, di bella presenza e capaci di sorreggere da soli gli episodi, sono ben caratterizzati e la loro storia rappresenta la trama passata, presente e futura di Supernatural. Anzi, come viene spesso affermato durante la narrazione in modo metacinematografico: loro stessi sono Supernatural!

Sam e Dean sono due fratelli che cacciano le presenze demoniache e mostruose malevoli nel mondo, due cacciatori che collaborano con le autorità locali per risolvere i casi di omicidi sospettati di essere paranormali. Dean è il fratello maggiore, quello più duro e fisico, mentre Sam è il fratellino tenero e simpatico, spesso soprannominato il Gigante Gentile per via della sua altezza ma anche per la simpatia che trasmette, è quello più cerebrale e scaltro. Durante la serie il loro rapporto matura molto.

L’elemento soprannaturale è sicuramente il più affascinante e vincente di Supernatual: prendono a piene mani dalle mitologie e dalle credenze di tutto il mondo, ricontestualizzandole un po’ come fece Rick Riordan con Percy Jackson. Supernatural è in grado di creare una propria mitologia ramificata e raramente contraddittoria, capace di tessere i propri fili lungo tutte le stagioni!

Un altro elemento vincente è l’elemento citazionistico: sono tantissimi i riferimenti ad opere e persone realmente esistenti, c’è spesso il metacinema e la metaletteratura e le riletture dei fenomeni letterari o religiosi sono all’ordine dell’episodio. Molto interessante per gli appassionati di cultura generale!

Ma allora cosa mi ha fatto smettere?

La ripetitività degli argomenti. All’inizio, come altre serie fantasy (per esempio Charmed), c’era il mostro della puntata e quindi le ambientazioni come i personaggi raramente si ripetevano. Poi sono stati introdotti i demoni e la loro gerarchia sociale, infine gli angeli.

Solo che poi le serie iniziavano ad avere una deriva leggermente trash in alcuni punti, troppo in caciara, e la storia si concentrava troppo sugli angeli, il Marchio di Caino e tutto il resto dimenticandosi degli altri mostri. Era noioso. Sentivo che ormai avevano finito gli argomenti oppure avevano rallentato il ritmo di troppo, la voglia era passata perché ormai vedevo sempre le stesse scene in luoghi diversi.

E ho smesso.

Tuttavia, consiglio di guardare le prime 10 stagioni, sono molto belle e Sam rimarrà sempre nel mio cuore!

Consiglio 5 film: Aprile

Buongiorno a tutti e bentornati sul mio piccolo angolo di relax! Un altro mese è passato, portandosi via la zona arancione e ridandoci quella bellissima e gialla! E come celebrare questo cambiamento se non proponendo una mia tradizione che mi accompagna ormai da diversi mesi? Sì, anche oggi c’è la Top5 dei migliori film guardati durante il mese appena trascorso, e questa volta la classifica vanta ben 3 cult e due film molto celebrati!

Quindi, senza tanti altri preamboli, passiamo subito al sodo! Ecco qui la mia bellissima lista!

  • Viale del tramonto. Guardato grazie a TimVision (una delle poche in cui ha funzionato) mi ha completamente strabiliato! E’ un film che narra le vicende di attori e sceneggiatori, tutti pedine della grande industria cinematografica americana! Denso e intenso, con una grandissima Gloria Swanson nel ruolo di coprotagonista che ruba la scena, mostra la tristissima realtà degli attori divi del cinema muto che si sono ritrovati spiaggiati con il cambio generazionale passando dal cinema muto a quello sonoro: cambiando le tecniche, vennero presto dimenticati in favore di attori più belli, giovani e soprattutto figli di quei tempi. E Viale del tramonto narra proprio di questa tragedia, mostrando una diva che cerca disperatamente di riemergere, anche se ormai (come dice il titolo del film) è tramontata come la sua villa ormai in rovina. Inoltre, per i cinefili è una manna dal cielo perché mostra il cinema dall’interno, focalizzandosi sugli autori, sulla produzione, sull’innovazione tecnologica e il mercato dello star system americano.
  • A qualcuno piace caldo. Pian piano mi sto riprendendo in mano tutti i film della grandissima e svaporata Marilyn Monroe e devo dire che questo l’ho proprio adorato! Già solo il fatto di travestire due uomini era molto queer per quei tempi e poi, quell’ iconica frase finale me lo ha reso un cult vero e proprio! La cornice della compagnia femminile è molto simpatica, con il festino in treno che mi ha fatto morire dal ridere, povero Tony Curtis! Poi, le scene finali con l’inseguimento sono molto divertenti, è un film che alterna sapientemente risata e trama, consigliatissimo!
  • Arrival. Stupendo, non ho capito ‘na fava su come lei sia riuscita a interpretare il linguaggio degli alieni ma fino dalla sua presentazione si capiva che era geniale! Mi è piaciuta molto l’ambientazione del film, come siano riusciti a mostrare gli alieni, senza mai mostrare troppo ma solamente dettagli in grado di caratterizzarli bene; bellissima l’idea dell’inchiostro! A me faceva un po’ ansietta, con le tipiche sirene che si usano in questi tipi di film nella colonna sonora! Bellissimo montaggio, fa intuire senza spoilerare e mantiene alta la tensione. Secondo me rimarrà impresso negli anni, mi è piaciuto veramente tanto, anche per il messaggio di collaborazione che trasmette.
  • Operazione sottoveste. Grande classico di Tony Curtis e Cary Grant che in casa mia va sempre bene quando trasmesso in TV, fa morire dal ridere! Secondo me è un grande film femminista e le vicende della meccanica sono esemplari. La commedia è geniale, quando sparano al camioncino per colpa dell’infermiera impacciata sono morto dalle risate! E l’ufficiale AKA ladro molesto interpretato da Tony Curtis, soprattutto quando reperisce i materiale e i soldi per riparare il sottomarino, è un personaggio fresco e divertente senza mai essere stupido. Un grande film!
  • Promising young woman. Ne ho parlato sul blog ad Aprile, è stato l’ultimo post del mese, quindi vi consiglio di riprenderlo se lo avete mancato!

Ecco, questi erano i miei cinque film!

Ora vi faccio qualche domanda: secondo voi sono diventato più noioso nella stesura o nella scelta degli articoli? Perché ho avuto un nuovo record assoluto di visite al blog ma perché sono aumentati i visitatori da Google e non perché i miei 300 si siano ammassati tutti nel mio piccolo angolo di relax! Quindi non capisco, ci metto tanto impegno ma forse i nuovi post non sono interessanti?
Comunque, ciaone e grazie di essere passati a salutare! Ciao e buon Primo Maggio!^^

Promising Young Woman

Buongiorno! Per concludere il mese di Aprile, ho deciso di condividere con voi alcune riflessioni scaturite dalla visione di Promising Young Woman e dal seguente brainstorming che ho svolto con un mio amico riguardo al film visto anche da lui. E’ la prima volta che commento un film che ha vinto agli Oscar (come miglior sceneggiatura originale) nell’anno della sua uscita!

Potrei fare spoiler!

Potrei fare spoiler!

A me Promising Young Woman è piaciuto molto, soprattutto per la struttura a capitoli e la protagonista, imperfetta nella sua psicopatia ma con la quale è impossibile non entrare almeno in empatia.

La struttura del film è narrata dal punto di vista della protagonista, Cassandra, e divide la visione del mondo tra donne (molestate o da molestare) e gli uomini; interessante è che alla fine tutti gli uomini della vita di Cassandra si dimostrino molestatori o quantomeno sessisti! E che pure le donne non siano da meno! Seguiamo la vita della protagonista nella sua vendetta contro coloro che portarono al suicidio la sua migliore amica, la cui collanina Cassie porta sempre al collo, in una struttura simile a quelle di Tarantino: infatti, il film mi ha ricordato un botto Kill Bill, pur discostandosi molto nel finale.

Parlando della vendetta di Cassie, nelle prime scene il suo atteggiamento è molto ambiguo: capiamo che si finge sbronza per irretire i predatori, ma poi una volta a casa la prima scena del film è volutamente ambigua. Sappiamo solo che stravolge il suo atteggiamento rivelandosi sobria e arrabbiata, mentre nella scena successiva la vediamo mangiare un hotdog con il ketchup che le cola lungo il braccio (chiara metafora del sangue). Tuttavia, la sua vendetta non è mai violenta ma invece è psicologica, sradicando i pregiudizi e l’ipocrisia della gente benpensante.

Infatti, la tematica preponderante e più ovvia è il sessismo che circonda le donne, quasi rovinando loro la vita. Ma il film non dipinge solo gli uomini come cattivi e sadici, ma anche le donne sono dipinte come macchine attive di questa cultura, nutrendo un’ipocrisia e una sfiducia verso coloro che denunciano molestie o violenze peggiori.

Questa tematica si nota già dal titolo, che denota almeno 3 significati diversi (e uno parla anche del classismo nelle varie classi lavoratrici): cos’è una donna promettente?

  • E’ una donna con un futuro radioso davanti, che prometteva tanto ma poi si suicida?
  • E’ una donna con enormi potenzialità ma che tutti definiscono una fallita?
  • E’ una donna che promette, sorride e poi si rifiuta allo spasimante?

Cos’è una donna promettente?

Comunque, a me è piaciuto un sacco il montaggio perché creava spesso dei paragoni tra situazioni drasticamente diverse ma appartenenti alla stessa medaglia, o lasciava spesso un velo di ambiguità. Poi l’umorismo nero offerto da Cassie. Le musiche pop che ricreano un’aurea femminista (It’s raining men o il riarrangiamento musicale di Toxic ne sono un esempio).

Inoltre, ho adorato i colori a pastello che vestono e circondano la protagonista. Spiccano rispetto all’aggressività del suo carattere e dell’atteggiamento con cui interagisce con il mondo; e ho notato che l’unico ambiente interamente con colori a pastello è la pasticceria in cui lei lavora, gestita da una donna trans MtF (e ben caratterizzata come personaggio vivo e non come trans) e per cui Cassie riceve spesso biasimo e imbarazzo.

Insomma, non solo al mondo c’è tanto maschilismo e mascolinità tossica, ma anche classismo: lei non viene giudicata male solo perché donna ‘isterica’, ma anche perché è una ex studentessa di medicina che lavora ora in un piccolo locale; una fallita, no?

Per concludere le mie riflessioni sconclusionate, a me Promising Young Woman è piaciuto molto e ne consiglio la visione. La vendetta migliore ovviamente è quella del Dean, anche se il finale (pur essendo realistico) mi ha lasciato un enorme boccone amaro in bocca.

Fine possibili spoilers, guardatelo! O ditemi come l’avete trovato! Ciaone e alla prossima!

Blog personale: ho inaugurato la mia PS4 usata!

Buongiorno a tutti! Oggi torno con un post relativo ai videogiochi: ho recentemente comprato e inaugurato la mia PlayStation 4, con Doom2016 come videogioco!

Erano parecchi mesi che pensavo se comprare o meno la console: come ho accennato più volte, il mio portatile non supporta videogiochi recenti & complessi e quindi la mia carriera videoludica si era dovuta arrestare bruscamente in favore di giochini gratuiti trovabili online come Paper.io.

Ciò che mi ha sempre frenato era il prezzo, di certo non basso. Dovete sapere che di natura ho la tendenza a risparmiare e la mia ricerca di una PS4 usata, durata svariati mesi, non aveva portato a grandi frutti: con la bassa disponibilità di PS5, nessuno voleva liberarsi della sua PS4! Fortunatamente, per puro caso, tornando da casa di un amico ero passato per il Gamestop del mio quartiere e… ne avevano una!

Ovviamente entro sera mi ero procurato videogioco nuovo e console usata. Il display lo avevo già da mesi. E due giorni dopo ho montato tutto nel seminterrato di casa mia.

Dovete sapere che io non sono mai stato un fruitore di PlayStation, tanto che ho sempre usato la tastiera e il mouse del PC. Sono abituato a muovere parecchio la mano sinistra e pigramente quella destra, tanto che basta per cliccare; ecco, il joystick della PS4 è molto più complicato!

Il primo problema era legato al suono: non vedevo casse né dallo schermo né dalla console e quindi non capivo che fare per sentire… Dopo dieci minuti, però, mi accorsi che il joystick aveva sopra a un buco l’icona delle cuffie, provai a inserirle e magia! Riuscivo a sentire!

Il secondo problema, che non ho ancora molto risolto, è l’uso del joystick: è scomodo, non sono abituato e non riesco a capire come usare le manopole girevoli, continuo a dimenticare l’esistenza di certi tasti. Un tasto non pensavo fosse digitabile ma pura estetica. LOL!

Ciononostante, come ho detto, ho iniziato a giocare a Doom2016 e lo trovo veramente divertente. Ho scelto la difficoltà più facile, ovviamente, ma per colpa della manopola girevole di destra (che corrisponde alla visuale e alla mira) ho rischiato di morire più volte semplicemente perché mancavo ogni singolo colpo di fucile. Ok che il gioco è facile, ma mi sembra difficile sfracellare i demoni a suon di cannonate se becco la parete al loro posto!

Comunque sono soddisfatto e se vorrete tra qualche mese troverete anche una piccola opinione sul gioco. Intanto, vi consiglio i video su YouTube di Davi Doom!

Spoiler Alert: 10 film in cui uno degli amanti muore o scompare

Buongiorno! Oggi ho deciso di proporre una lista di dieci film dalla trama particolarmente allegra e sognatrice, capaci di far risplendere su di voi il luccichio proprio del vetro della bara! Qui leggerete i titoli di dieci film in cui, allerta spoiler, l’amore protagonista del racconto filmico finirà tragicamente per mancata presenza di un* dei componenti della coppia.

Come al solito, nessuno spoiler. Fortunatamente, sono quasi tutti film arcinoti e alcuni iniziano la narrazione affermando loro stessi la morte dell’amat*. Quindi, senza altri preamboli, ecco qui la lista:

  • Moulin Rouge
  • I passi dell’amore
  • I segreti di Brokeback Mountain
  • Titanic
  • Dracula di Bram Stoker
  • Captain America
  • A proposito di donne
  • La vita è bella
  • One day
  • Il sole a mezzanotte – Midnightsun

Ecco. Un vero cinefilo dovrebbe conoscerne almeno la metà. La morte più tragica e inaspettata è sicuramente quella di One day, mentre quella più triste e che mi ha fatto piangere di più è sicuramente quella di I passi dell’amore!

E voi? Quali sono i vostri titoli tragici? Intanto, vi saluto e vi invito a fare le condoglianze ai miei genitori, che celebrano i 34 anni di lutt… matrimonio!!!

😁😁😁

Ho scelto proprio una lista a tema per loro! Ciaone burlone e alla prossima!

Come mia mamma, attenti a quello che mette in tavola!
Come mio papà, dorme sempre!

Frankenstein: recensione del libro

Di cosa parla:

Nell’estate del 1816 un gruppo di poeti e letterati, guidati dal già celebre Lord Byron, si trovò isolato per il maltempo in una villa sul lago di Ginevra. Spinto dalla noia e suggestionato dalla lettura di una storia di fantasmi, Byron propose a tutti i suoi amici di comporre ciascuno un racconto che fosse il più terrificante possibile. Nacque così “Frankenstein, o il moderno Prometeo”, scritto dalla diciannovenne Mary Wollstonecraft Godwin, che poco più tardi avrebbe sposato Percy Bysshe Shelley. Colpita dall’ipotesi, ventilata dalla scienza di quegli anni, che grazie al galvanismo si potesse ridare la vita ai cadaveri, la giovane creò la storia dello scienziato Victor Frankenstein, che riesce ad animare una mostruosa creatura ma paga il risultato scientifico con la perdita di tutti gli affetti. Una storia angosciante, una favola potente e terribile che fin dal suo primo apparire, nel 1818, si è imposta nella cultura occidentale con la sua forza di mito antico e contemporaneo.

Commento:
Leggere Frankenstein è stata un’esperienza molto interessante sia per la narrazione romantica sia perché mi ha riportato agli anni del liceo, quando lo studiammo a letteratura inglese.
Questo libro è perfetto per mostrare come il gotico sia figlio della cultura romantica: infatti, pur essendoci le caratteristiche tipiche del genere gotico, a essere esaltati sono i sentimenti umani e le bellezze e l’infinità della natura. Inoltre, orrore e dramma si miscelano in una storia ricca di apatia e tristezza, governata dall’arroganza e dalla vendetta.
La narrazione si divide in due, con una metanarrazione. La cornice è epistolare e serve a introdurre e porre una fine alle vicende di Frankenstein e della sua creatura (non a caso) senza nome; la vera storia invece è raccontata in prima persona e ciò fornisce al lettore solo una chiave di lettura soggettiva degli eventi.
Personalmente, lo scienziato mi sta leggermente sulle palle, ha peccato di Hybris e ne ha pagato le conseguenze; invece, la creatura è il prodotto della società che l’ha rifiutata fin dalla nascita e quindi la sua vendetta in un certo senso da me è giustificata. Se da una parte l’uomo non fa altro che cercare di soddisfare il proprio egoismo e le proprie ambizioni creando una creatura senza nemmeno chiedersi cosa sarebbe successo, dall’altra c’è la creatura che si sente rifiutata e rigettata anche se compie del bene, straniera in un mondo a cui appartiene.
Questo libro secondo me affronta tematiche quali xenofobia, isolamento e vendetta in un modo molto agrodolce, anche se la commiserazione del protagonista a tratti è veramente molto – troppo – pesante. Sorprende, alla fine, il numero di morti quando alla fine è la storia dell’arroganza di uno e della miseria dell’altro.

Lo consiglio!

Prima di salutarvi, vi lascio questa poesia che potete trovare sempre dentro al blog. La scrissi anni fa, quando trattammo il libro a scuola. Ciaone e alla prossima!

Esiste al mondo una creatura
che è stata creata contro natura,
idealmente molto favolosa
ma in realtà solo dolorosa.
Il mostro la abbandonò, terrorizzato
dal figlio del diavolo da cui era nato.
Dolori i fratelli e paure le sorelle,
le cose più belle sono le stelle
per una creatura dolce e amorevole,
data la sua natura finta e ingannevole.
Questo essere nato per ambizione
ha conosciuto anche l’ammirazione,
ma non da quelli del suo mondo:
solo da chi lo legge e lo trova d’orrori fecondo.

Le nostre ossessioni

Buongiorno.

Ieri ho partecipato alla prima lezione di un corso online di scrittura creativa e un messaggio che mi ha colpito è il seguente: noi possiamo ampliare la nostra fantasia e le nostre conoscenze capendo cosa ci colpisce, comprendendo le nostre piccole ossessioni.

Per esempio, quali sono i soggetti che fotografiamo più spesso, qual è il significato dietro ai concetti che memorizziamo?

Quali sono le vostre piccole ossessioni che vi arricchiscono?

Ciaone e buona giornata, spero di avervi aiutato a riflettere.