I see a sea

Buongiorno a tutti!

In queste settimane non so perché sono molto impegnato e stanco, non so bene cosa proporre e quindi ho deciso di condividere un testo che mi è piaciuto trovato disperso nei meandri di Internet. Scritto in lingua inglese, parla di una persona che al culmine dell’allegria si guarda allo specchio; ecco il link della fonte.

I see over the sea, I see a buoyant great river which runs to infinity. I see it is crying, I see it is icing because of the cold rains. I see a wild wind, I see a terrible voice, crying and screaming, rowling and whispering. I see a great blue sea, crying for its history, I see it is as near as sad, maybe ‘cause the mirror is near my bed. Showing my eyes.

Questo è il testo, voi cosa ne pensate? A me ha smosso tanto dentro, e trovo che sia pure molto musicale; per voi?

mare-mosso

Il Minotauro

Il Minotauro era un essere mostruoso nato da Pasifae, una delle figlie del Sole e moglie di Minosse, e da un toro; il mostro era anche chiamato Asterione. La sua nascita è dovuta all’arroganza di Minosse perché, tenendo per sé il bellissimo esemplare di toro che invece avrebbe dovuto sacrificare agli dei, le divinità si arrabbiarono con lui e stregarono Pasifae affinché si congiungesse all’animale. Il Minotauro è legato al mito di Perseo e del filo di Arianna perché passò l’intera sua vita nel labirinto costruito da Dedalo e suo figlio Icaro (infatti, indirettamente alla vicenda è legata anche la leggenda delle ali di cera), un orrido mostro relegato nel profondo della nostra coscienza ma che periodicamente pretende un tributo!

Dopo l’uccisione di Androgeo, uno dei figli di Minosse, e la successiva invasione dell’Attica da parte dei cretesi, periodicamente gli ateniesi erano costretti a pagare un tributo di giovani per essere dati in pasto al Minotauro; il numero e la periodicità dei sacrifici varia a seconda degli autori. Il tributo andò avanti per numerosi anni, almeno fino a quando Teseo, figlio del re di Atene Egeo (lato di questa leggenda che le dà un valore eziologico), non decise di infiltrarsi tra i tributi e dare una fine alla strage. Quindi, con l’aiuto della traditrice cretese Arianna, una delle figlie di Minosse, uccise il Minotauro e con un filo srotolato durante la sua esplorazione del labirinto riuscì a scappare.

Così finisce la storia del Minotauro, ma probabilmente è conosciuta anche la sua origine: secondo quanto riferisce Diodoro Siculo, si riteneva che la tomba del re egizio Mendes potesse essere una fonte di ispirazione, essendo molto difficile da esplorare senza una guida ed essendo conosciuta come appunto il Labirinto.

Questa leggenda credo sia una delle più conosciute universalmente, chiunque prima o poi è arrivato a sentirla, a provare a farla sua con un disegno, una spiegazione o semplicemente riproponendola. Lo hanno fatto autori antichi e rinomati come Pausania, Apollodoro, Diodoro Siculo, Aristotele e Plutarco; lo hanno fatto autori moderni e famosi come Rick Riordan, per il suo Percy Jackson e dipingendo la creatura come uno degli antagonisti principali della saga, e Tarsem Singh con una nuova figura in Immortals; lo hanno fatto autori più caciaroni come Jonathan English per il suo trashissimo ma divertente Minotaur. Sicuramente il Minotauro è uno dei pilastri su cui si basa la nostra cultura fantastica!

Il Minotauro, inoltre, ha avuto tanto successo nel passare dei secoli perché con il passare del tempo come ad altre figure mitologiche gli è stato attribuito un valore simbolico: egli incarna lo stato psicotico umano. Infatti, Pasifae, la madre del mostro, rappresenta l’amore colpevole il cui frutto viene nascosto in un labirinto a chiunque impenetrabile; i sacrifici tributati a questo stato psicotico sono le menzogne atte a calmarlo e il filo di Arianna è l’atto spirituale che è necessario per vincere il mostro perché permette a Teseo di riuscire a tornare alla luce dopo le oscurità del labirinto.

Insomma, il mito de Minotauro nel suo insieme esprime simbolicamente la lotta spiritica contro la rimozione e al solito la predominanza dell’ego corretto e stabile. E voi? Cosa ne pensate di questo mito?

Bibliografia:

-Biondetti, L., Dizionario di mitologia classica: Dei, eroi, feste, Milano, Baldini&Castoldi s.r.l., 1999
-Chevalier, J e Gheerbrant, Dizionario dei simboli: Miti, sogni costumi, gesti, forme, figure, colori, numeri, Trebaseleghe, BUR_Rizzoli, 2015

~ Tratto da: https://ilblogditony.blogfree.net/?t=6073164

Dracula di Bram Stoker

dracula-di-bram-stoker

Dracula di Bram Stoker è sempre stato uno dei miei film preferiti perché è molto elegante e romantico, sia come gotico sia come romanticismo. Gli attori sono tutti calati nelle loro parti e gli ambienti e i costumi sono sempre estremamente dettagliati con il rosso, il bianco e il nero che spiccano su tutto. Non a caso qualche mese fa lo ho inserito nella mia lista dei film più eleganti e belli da guardare.

Avendo letto il Dracula di Bram Stoker, Dracula di Bram Stoker è molto diverso dal libro su cui si basa ma a differenza di molti adattamenti riesce a guardare la storia da un punto di vista diverso ma pur sempre fedele: Dracula non è più un vampiro assetato di sangue e morte, il quale desidera stabilirsi in Occidente solo per trovare sangue vergineo esotico, ma invece un’anima dannata che distrutto dall’amore cerca di riconquistarlo scoperta la sua reincarnazione proprio in Occidente. Se nel libro è una creatura della Notte, nell’adattamento è un uomo che persa la sposa rinnega Dio e per questo viene punito per l’eternità. Tuttavia, la pellicola è comunque capace di mostrare le ambientazioni gotiche e inquietanti del Castello, la dolce innocenza e purezza di Lucy e l’incredibile astuzia di una preda capace di insidiarsi nelle tane dei suoi cacciatori. Rimane un’esperienza che lascia il segno, un cult moderno.

Dracula di Bram Stoker è un film molto bello secondo ogni significato del termine, ha vinto una moltitudine di premi ed è stato in grado di portare una interpretazione del vampiro, influenza per esempio della famosa – e da me apprezzata – saga di Twilight: un uomo affascinante, avvolto da una nebbia di mistero che si perde nella notte dei tempi, incapace di vivere nel secolo che lo trattiene perché quello a cui realmente appartiene si è consumato molte vite fa. Personalmente, non posso ritenere che qualcuno lo ignori perché il soggetto su cui si basa è iconico, il film stesso è diventato parte stessa della cultura popolare e quindi sicuro di non incorrere nelle ire dei futuri lettori, usufruirò degli spoiler senza ritegno.

Commento:

Ciò che mi ha colpito di Dracula di Bram Stoker, creatura di Francis Ford Coppola, oltre al già pluricitato lato visivo, è il montaggio e la rielaborazione delle immagini: quasi in ogni scena è notabile una sovraimpressione delle immagini; ciò, oltre a fornire quasi un’aurea di mistero e orrore nello spettatore, riesce a mantenere costante la minaccia di Dracula anche nei momenti più lieti perché lui è sempre presente. Secondo il mio parere, ciò si nota soprattutto nella prima parte, durante l’influenza del Conte prima su Jonathan, poi su Lucy e infine Mina, un virus che lentamente infetta tutti quelli con i quali entra in contatto; ma non necessariamente un contatto diretto: una lettera, un pensiero, un sogno, un marchio sono sufficienti per scatenarne l’influenza e, come succede a Mina, una volta toccati dal Peccato solo estirpandolo alla radice è possibile liberarsene. Inoltre, le scene hanno sempre una fotografia molto bella, tra il chiaro delle lampade  e lo scuro dell’ombra, la passione dei colori caldi e la paura di ciò che si nasconde in quelli freddi; colori molto belli, che rispecchiano gli ambienti cittadini confortevoli e invece in titanici e labirintici intrichi del Castello. Tutti gli attori riescono a dare molta profondità ai personaggi che portano davanti alla cinepresa, i miei preferiti sono ovviamente un affascinante Dracula, una pura Lucy e il povero – ma bel – Jonathan; gli altri sono ottimi comprimari ma non reggono il confronto, forse solo le mogli di Dracula sono capaci di imporsi a livello visivo e di importanza nella scena portando sempre una carica erotica e di liberazione sessuale là dove compaiono. E i vestiti sono fantastici. Le donne sono abbigliate in maniera impeccabile, il vestito sembra la metafora del personaggio e cambia in modo da mostrare ciò che avverrà: come dimenticare il vestito fluttuante di Lucy la notte in cui viene scelta da Dracula? O l’intrico di fili e corpetti che indossa Mina quando incontra il Conte in città? Per non parlare dell’assoluta mancanza di stoffa ma solo la presenza di gioielli nelle scene delle mogli di Dracula! Insomma, un film perfetto sotto ogni punto di vista, con una colonna sonora capace di trasportare lo spettatore in un mondo nuovo e misterioso grazie a poche note per ogni singola scena.

Dracula di Bram Stoker per me è un film che rappresenta la binomia del romanticismo: dolore e passione, mistero e amore, il dominio dei sentimenti. In questo adattamento Dracula viene maledetto non per l’odio ma invece per amore, il suo amore morto si potrebbe dire per colpa di lui; in questo adattamento Dracula non cerca di uccidere per il puro piacere personale – nel libro fa una strage nella nave che lo trasporta nell’arco della crociera – ma invece è costretto dalla sua stessa natura per la quale alla fine chiede la morte una volta ottenuto ciò che desidera: ricongiungersi alla propria metà morta anni prima. Inoltre, durante la visione di Dracula di Bram Stoker è possibile godere del trionfo della bellezza umana proprio perché questo capolavoro la celebra, la esalta e la decora con sequenze cariche di erotismo senza scadere mai nel softporn o nella mera contemplazione di un corpo maschile o femminile che sia perché il Conte nel bene e nel male ha sempre portato con sé la liberazione dei corpi unita però a una prigionia dello spirito (forse i costumi della nostra società?). Infatti, secondo me le scene più belle sono proprio quelle in cui il corpo viene esaltato.

Dracula di Bram Stoker è un film estremamente visivo e durante la sua visione mi sono annotato dettagli veramente interessanti. Il primo tra tutti ovviamente è l’apparizione del Conte, la sua prima apparizione: prima l’ombra, poi solo poi lui; e l’ombra molte volte se la si nota non segue il suo padrone ma invece tormenta quella di Jonathan in sequenze a dir poco inquietanti. Inoltre, durante la scena del taglio della barba, Dracula si muove verso il suo ospite a una velocità incredibile: c’è forse l’uso di un tapiroolan? La scena con le mogli di Dracula è molto bella, ma la percepisco sempre con un senso di soffocamento, non lo lasciano e pian piano la sensazione di pericolo è sempre più intensa fino al culmine quando vengono fermate dal loro sposo; da notare il colore rosso preponderante nella sequenza. Poi ovviamente ci sono altre cose come un’inquadratura di Van Helsing che mi ha riordato l’Esorcista, gli ambienti claustrofobici del manicomio  e l’eleganza della scena con Lucy al cimitero, adoro tutto di quella scena.

Per concludere offro questa ultima riflessione, Dracula in Dracula di Bram Stoker ama Mina. Ma non lo vediamo solamente perché lo dice, ma proprio per il suo comportamento: durante il loro primo incontro cerca di farle una buona impressione, al cinema avrebbe potuto farla sua ma invece sceglie di lasciarla libera e successivamente le chiede esplicitamente di scegliere. Il loro è un legame che si crea naturalmente, dopotutto il Conte era stato giudicato affascinante da Jonathan e le sue donne lamentano solo che lui non le ami, non che le tratti male anche perché quando se ne lamentano lui cerca di sublimare tale mancanza con il regalo di un bambino – metafora di un matrimonio finito? Molte volte nei film si abbina la prole alla speranza di migliorare il matrimonio –

Dracula di Bram Stoker è un capolavoro che non smetterò mai di citare ed elogiare e di sicuro dopo la sua visione ha modificato i miei gusti nel cinema di genere. E per voi Dracula di Bram Stoker che cos’è?

I have crossed oceans and time to find you.

draculaLucy02

10 cartoni animati che mi piacciono!

In-Defense-of-Yzma-Featured

Buongiorno, oggi propongo una lista diversa dal solito, una lista non incentrata su film in generale ma invece sui film d’animazione e in tutte le varianti che non prevedano le persone umane sullo schermo. Buongiorno, oggi propongo la lista dei dieci cartoni che guardo più spesso e che mi piacciono maggiormente rispetto a tutti gli altri!

10 cartoni animati che mi piacciono:

  • Dragon Trainer
  • Shrek (il primo film)
  • Monster & Co.
  • Il franchise dei film di Barbie
  • A Nightmare Before Christmas
  • Monster House
  • I quattro musicanti di Brema
  • Mucche alla riscossa
  • Le follie dell’Imperatore
  • Galline in fuga

Questa è la mia lista, presenta film d’animazione che hanno costruito la mia infanzia e mi hanno spinto a sognare o altri che ho scoperto più tardi grazie a una ricerca di pellicole possano soddisfare i miei sopraffini gusti ridicolamente commerciali. Voi conoscete tutti quelli citati? Quali sono i vostri dieci preferiti?

One Piece: Pirate Warriors 3

Ciao a tutti!

Finalmente ho concluso il videogioco One Piece: Pirate Warriors 3 e quindi ho deciso di riportare un commento finale e alcune liste di commento per i personaggi, che siano giocabili o solo assist.

one piece tutti i trofei.jpg.png

Commento veloce:

One Piece: Pirate Warriors 3 è un videogioco d’avventura in cui si impersonano i panni dei personaggi più noti di One Piece fino all’arco narrativo di Dressrosa, combattendo le più importanti battaglie presenti nella storia di One Piece! Giocarlo per 227 ore non è mai stato noioso perché le battaglie sono sempre diverse grazie alla variabile dei personaggi e dei luoghi random e svolgere tutte le sottomissioni molte volte contro eroi molto potenziati o entro un tempo limite molto basso è estremamente appagante; forse l’unico problema sorge con missioni strutturate male per una certa mappa, come impedire al nemico di raggiungere il luogo di fuga quando l’ambiente in cui bisogna farlo è molto piccolo e anche se riesci a batterlo lo raggiunge anche se non vuole. Inoltre, ho notato che gli ambienti sono realistici e proporzionali alla grandezza dei personaggi, le piazze hanno tutte bellissime decorazioni -dalle piastrelle dei pavimenti alle perle incastonate nelle pareti- e ciò unito ai colori sgargianti ti offre una sensazione a dir poco onirica. I personaggi sono tutti ben caratterizzati fisicamente e con abilità speciali che offrono un pattern di combattimento studiato e particolare: le mosse uniche variano dalla pistola Gom Gom di Luffy alle braccia bloccanti la schiena di Robin, passando per la mossa difensiva di Crocodile che rispedisce al mittente il danno che avrebbe dovuto ricevere. Forse l’unico problema della mia lunga partita -e  ciò che me l’ha fatta allungare tanto- è la rarità di certe monete e di certi assist e ciò si è ripercosso sulla galleria impossibile da concludere. Ma è un bellissimo gioco, adoro l’animazione di Nami!

one_piece_pirate_warriors_3_pc_nami5_by_danytatu-d98pato

Top9 personaggi più forti: Barbabianca, Shanks, Magellan, Nico Robin, Luffy, Ener, Kizaru, Ace, Smoker.

Top5 boss difficili: Kuzan, Kizaru, Perona, Garp, Brook.

Top5 migliori assist: Vista, Barbabianca, Luffy, Orso, Sentomaru.

Top3 personaggi più belli: Nami, Smoker, Perona.

E quali sono i vostri personaggi preferiti preferiti? Come avete trovato One Piece: Pirate Warriors 3? Fatemelo sapere! Alla prossima! ^^

one piece leggenda.jpg

La tag estiva: la mia estate perfetta!

Buongiorno a tutti! Oggi voglio rispondere a una tag estiva a cui il mio blog è stato chiamato per dare nuova flora e nuovi agganci per continuarla! Quindi eccoci qui.^^

Luogo

Collego l’estate a due luoghi in generale legati alla mia infanzia: le montagne del Cadore e i mari dei villaggi turistici veneti, entrambi luoghi che ero solito visitare e in cui ‘vacanzeggiavo’ alcune settimane. Prima o poi mi piacerebbe tornare a Bibione!

Viaggio

Non credo esista un viaggio che collego alla stagione estiva, ma i luoghi e la cultura inglesi hanno fatto breccia nel mio cuore e mi piacerebbe tornare a Margate.

Programma TV

Un programma pieno di colori e musiche, bei ragazzi e tante cose divertenti. In alternativa mi basta un canale che trasmetta solo film e serie televisive che mi piacciano. uu

Serie Tv

Una serie Tv che secondo me rappresenta la mia estate è L’ispettore Barnaby: appassionatomi, data l’ora e mezza di ogni puntata riesco a trovare il tempo di guardarla solo durante il periodo estivo centrale, dove posso posticipare gli impegni. La mia serie Tv preferita è e rimarrà sempre Charmed ovviamente!

Film

Guardare mille volte i film che mi piacciono! Legally Blonde, Il diavolo veste Prada, Bram Stoker’s Dracula, The night before e tanti altri ancora.^^

Libro

Non ho un libro preferito, mi piace variare. A Malta mi sono preso Il settimo figlio in inglese.

Rivista

Mi piacerebbe una bella rivista di cinema o tornare con quella veterinaria: Pet Family.

Gioco

Pokémon! Mistery Dungeon Esploratori del cielo o Platinosono quelli a cui sono più affezionato; del primo ho una partita che dura da anni con quasi 10 Pokémon al livello cento!

Gioco da tavolo

Monopoli è già stato detto, quindi mi butto su uno sconosciuto: Giorno di paga. Lo adoro, è bellissimo! **

Attività

Mi piacerebbe fare tipo un corso di cinema, scrittura o disegno. Allora sarei felice.

Cibo

Pizza, crepe e piadina e i derivati del maiale. Solo che ora che non mangio lattosio è tutto più triste…

E adesso la parte sociale e ‘WordPress’esca della tag! Intanto ringrazio La cupa voliera per avermi nominato e come stabilito cito credo il creatore: https://mikimoz.blogspot.com/2019/06/tag-la-mia-estate-ideale.html. Quindi ecco le cinque nomine che spero frutteranno tanti nuovi anelli a questa bella catena.^^

Queste sono le mie nomination, spero vengano apprezzate. Ciaone.^^

tumblr_nip8ntL0xP1rann0eo1_500

Pet Sematary

Buongiorno, oggi voglio parlare della mia terza lettura kinghiana: Pet Sematary, che ho percepito come un dramma familiare che sfortunatamente è scaduto nell’orrore. Una lettura molto bella e scorrevole, lo consiglio.^^

pet sematary

Trama:

Il dottor Louis Creed ha appena accettato l’incarico di direttore sanitario dell’Università del Maine, e con un certo entusiasmo: posizione di prestigio, magnifica villa di campagna dove Eileen e Gage, i suoi bambini, possono crescere tranquilli, vicini gentili e generosi in una cittadina idilliaca lontana dal caos metropolitano. Persino Winston Churchill, detto Church, il loro pigro e inseparabile gattone, sembra subito godere dei vantaggi della nuova situazione. Ben presto, però, la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti.

Commento:

Questo mi è stato consigliato caldamente da chiunque apprezzi lo scrittore Stephen King anche se sono stato avvertito di leggerlo a piccole dosi per gli argomenti trattati al suo interno: morte, lutto familiare e in minima parte moralità etica. Ciononostante, finiti gli esami me lo sono spolpato velocemente nel tempo libero.

Articolato in tre parti,  più l’epilogo, questo romanzo sembra trattare tre storie diverse per temi e ritmi per ciascuna: prima si ha la famigliola felice e la costruzione della tragedia, quindi la tragedia si scatena sulla famiglia distruggendone il felice equilibrio per poi concludersi nell’ultima parte. La scrittura è sempre molto colloquiale, lo stile è informale, certe volte il narratore onnisciente sembra leggere dentro l’animo dei suoi personaggi e da ciò deriva una lettura profondamente immersiva, anche se nella parte del lutto familiare quasi morbosa.

I personaggi sono tutti delineati con le loro funzioni all’interno del racconto anche se alla fine l’unico a cui mi sia veramente affezionato è Church: micione affettuoso prima ed essere certe volte in cerca di affetto dopo, è la vera vittima della faccenda; veramente, gli ho voluto bene e mi si è spezzato il cuore quando tutti lo trattavano male soprattutto perché lui non ha colpe e in ogni caso era rimasto fedele alla famiglia fino alla fine! Povero piccolo Church, altro che Gage! Della prima parte la voce narrante più interessante ovviamente è Louis mentre nella seconda è il dolore di Rachel, anche se molte volte viene messo in secondo piano.

Secondo me l’ambientazione è fatta molto bene, riusciamo a vedere molto bene i boschi in cui i personaggi sono immersi, sia che siano quelli spettrali governati da fuochi sinistri e gigantesche figure demoniache sia quelli umani come l’aperta ostilità di Irwin verso Louis che sicuramente ha appesantito ulteriormente gli animi. Molto bella la descrizione della casa di Jud verso la fine del terzo grande capitolo del libro, veramente inquietante!

Insomma, un bel libro facile da leggere e che dà tanto. Consigliatissimo anche se avrei tolto la parte del cimitero demoniaco e lo avrei un dramma in toto.

 

 

 

Un fiore è sbocciato

Un fiore. Una gemma è sbocciata. Un bocciolo è fiorito meraviglioso. Finalmente una meraviglia floreale è apparsa. Alla fine un fiore meraviglioso è riuscito a nascere. Alla fine la primavera ha vinto e la gemma che ti stupisce da quanto è bella si è aperta. Finalmente, l’inverno è stato sconfitto dalla primavera la quale è stata in grado di vedere uno dei suoi sudditi arricchirsi di una corona d’oro e del mantello bianco. La stagione dei fiori, vincitrice dell’inverno, vede la bella figlia diventare regina. E…

…e niente, è tutto finito.

Una capra ha mangiato la margherita e se n’è andata.

~ Tratto da: https://ilblogditony.blogfree.net/?t=5549768

Statistics

nuovo logo luglio 2018

Buongiorno!^^

Oggi non sapendo bene cosa scrivere perché sto finendo un libro, ho iniziato a scrivere un mio approfondimento su una creatura mitologica dell’Odissea e non volevo proporre il terzo commento di fila su un film ho deciso di condividere con voi alcuni traguardi.

Questo blog ormai è al suo quarto anno e qualche giorno fa ha compiuto gli anni, anche se ha iniziato a ingranare qualche visita e commento solo sei mesi dopo. Qui ho sempre proposto una mia visione delle passioni che mi fanno sognare e, quindi, alla fine ho impostato i contenuti sui commenti di libri letti (raramente), i film visti in televisione e al cinema, i videogiochi che mi appassioni e poi i ricordi fotografici dei posti in cui sono stato. Ho notato alla fine che le maggiori visualizzazioni sono legate alla letteratura e alla paesaggistica, mentre la mitologia classica in senso stretto non interessa a nessuno e con i film a quanto pare sarò troppo ignorante in materia per fare un commento interessante. xD

Comunque, ecco le statistiche:

-migliore giorno: 24 Giugno 2016

-migliore anno: 2018

-migliori articoli: Il Mostro e Bivacco Marsini

-migliore categoria di testi: letteratura

-migliore sorpresa: Charmed 2X18

Queste sono le statistiche che posso mostrare perché alla mano: i like come i commenti possono scomparire o essere frutto di un tentativo di visibilità o di un’opinione con le ali ai piedi, ma le visite (comprese quelle dei bot) rimangono sempre. Grazie per tutto l’aiuto che mi date a crescere e ampliare i contenuti e la mia visione.^^