10 cartoni animati che mi piacciono!

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Buongiorno, oggi propongo una lista diversa dal solito, una lista non incentrata su film in generale ma invece sui film d’animazione e in tutte le varianti che non prevedano le persone umane sullo schermo. Buongiorno, oggi propongo la lista dei dieci cartoni che guardo più spesso e che mi piacciono maggiormente rispetto a tutti gli altri!

10 cartoni animati che mi piacciono:

  • Dragon Trainer
  • Shrek (il primo film)
  • Monster & Co.
  • Il franchise dei film di Barbie
  • A Nightmare Before Christmas
  • Monster House
  • I quattro musicanti di Brema
  • Mucche alla riscossa
  • Le follie dell’Imperatore
  • Galline in fuga

Questa è la mia lista, presenta film d’animazione che hanno costruito la mia infanzia e mi hanno spinto a sognare o altri che ho scoperto più tardi grazie a una ricerca di pellicole possano soddisfare i miei sopraffini gusti ridicolamente commerciali. Voi conoscete tutti quelli citati? Quali sono i vostri dieci preferiti?

One Piece: Pirate Warriors 3

Ciao a tutti!

Finalmente ho concluso il videogioco One Piece: Pirate Warriors 3 e quindi ho deciso di riportare un commento finale e alcune liste di commento per i personaggi, che siano giocabili o solo assist.

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Commento veloce:

One Piece: Pirate Warriors 3 è un videogioco d’avventura in cui si impersonano i panni dei personaggi più noti di One Piece fino all’arco narrativo di Dressrosa, combattendo le più importanti battaglie presenti nella storia di One Piece! Giocarlo per 227 ore non è mai stato noioso perché le battaglie sono sempre diverse grazie alla variabile dei personaggi e dei luoghi random e svolgere tutte le sottomissioni molte volte contro eroi molto potenziati o entro un tempo limite molto basso è estremamente appagante; forse l’unico problema sorge con missioni strutturate male per una certa mappa, come impedire al nemico di raggiungere il luogo di fuga quando l’ambiente in cui bisogna farlo è molto piccolo e anche se riesci a batterlo lo raggiunge anche se non vuole. Inoltre, ho notato che gli ambienti sono realistici e proporzionali alla grandezza dei personaggi, le piazze hanno tutte bellissime decorazioni -dalle piastrelle dei pavimenti alle perle incastonate nelle pareti- e ciò unito ai colori sgargianti ti offre una sensazione a dir poco onirica. I personaggi sono tutti ben caratterizzati fisicamente e con abilità speciali che offrono un pattern di combattimento studiato e particolare: le mosse uniche variano dalla pistola Gom Gom di Luffy alle braccia bloccanti la schiena di Robin, passando per la mossa difensiva di Crocodile che rispedisce al mittente il danno che avrebbe dovuto ricevere. Forse l’unico problema della mia lunga partita -e  ciò che me l’ha fatta allungare tanto- è la rarità di certe monete e di certi assist e ciò si è ripercosso sulla galleria impossibile da concludere. Ma è un bellissimo gioco, adoro l’animazione di Nami!

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Top9 personaggi più forti: Barbabianca, Shanks, Magellan, Nico Robin, Luffy, Ener, Kizaru, Ace, Smoker.

Top5 boss difficili: Kuzan, Kizaru, Perona, Garp, Brook.

Top5 migliori assist: Vista, Barbabianca, Luffy, Orso, Sentomaru.

Top3 personaggi più belli: Nami, Smoker, Perona.

E quali sono i vostri personaggi preferiti preferiti? Come avete trovato One Piece: Pirate Warriors 3? Fatemelo sapere! Alla prossima! ^^

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Pet Sematary

Buongiorno, oggi voglio parlare della mia terza lettura kinghiana: Pet Sematary, che ho percepito come un dramma familiare che sfortunatamente è scaduto nell’orrore. Una lettura molto bella e scorrevole, lo consiglio.^^

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Trama:

Il dottor Louis Creed ha appena accettato l’incarico di direttore sanitario dell’Università del Maine, e con un certo entusiasmo: posizione di prestigio, magnifica villa di campagna dove Eileen e Gage, i suoi bambini, possono crescere tranquilli, vicini gentili e generosi in una cittadina idilliaca lontana dal caos metropolitano. Persino Winston Churchill, detto Church, il loro pigro e inseparabile gattone, sembra subito godere dei vantaggi della nuova situazione. Ben presto, però, la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti.

Commento:

Questo mi è stato consigliato caldamente da chiunque apprezzi lo scrittore Stephen King anche se sono stato avvertito di leggerlo a piccole dosi per gli argomenti trattati al suo interno: morte, lutto familiare e in minima parte moralità etica. Ciononostante, finiti gli esami me lo sono spolpato velocemente nel tempo libero.

Articolato in tre parti,  più l’epilogo, questo romanzo sembra trattare tre storie diverse per temi e ritmi per ciascuna: prima si ha la famigliola felice e la costruzione della tragedia, quindi la tragedia si scatena sulla famiglia distruggendone il felice equilibrio per poi concludersi nell’ultima parte. La scrittura è sempre molto colloquiale, lo stile è informale, certe volte il narratore onnisciente sembra leggere dentro l’animo dei suoi personaggi e da ciò deriva una lettura profondamente immersiva, anche se nella parte del lutto familiare quasi morbosa.

I personaggi sono tutti delineati con le loro funzioni all’interno del racconto anche se alla fine l’unico a cui mi sia veramente affezionato è Church: micione affettuoso prima ed essere certe volte in cerca di affetto dopo, è la vera vittima della faccenda; veramente, gli ho voluto bene e mi si è spezzato il cuore quando tutti lo trattavano male soprattutto perché lui non ha colpe e in ogni caso era rimasto fedele alla famiglia fino alla fine! Povero piccolo Church, altro che Gage! Della prima parte la voce narrante più interessante ovviamente è Louis mentre nella seconda è il dolore di Rachel, anche se molte volte viene messo in secondo piano.

Secondo me l’ambientazione è fatta molto bene, riusciamo a vedere molto bene i boschi in cui i personaggi sono immersi, sia che siano quelli spettrali governati da fuochi sinistri e gigantesche figure demoniache sia quelli umani come l’aperta ostilità di Irwin verso Louis che sicuramente ha appesantito ulteriormente gli animi. Molto bella la descrizione della casa di Jud verso la fine del terzo grande capitolo del libro, veramente inquietante!

Insomma, un bel libro facile da leggere e che dà tanto. Consigliatissimo anche se avrei tolto la parte del cimitero demoniaco e lo avrei un dramma in toto.

 

 

 

Un film orgasmico, un sussurro di piacere

 

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Poco prima di iniziare la visione di questo bellissimo film al cinema mi sono dovuto sorbire tre trailer tutti basati sullo jumpscare e ho pensato: “Perché devo avere gli incubi solamente per colpa di film che non sanno spaventare senza usare la musica a palla e sorprese ormai scontate?”; per fortuna, quel pensiero non mi ha mai colpito durante la visione di Suspiria.

Suspiria è un film elegante, raffinato, con interni spogli ma ambientazioni molto elaborate e utili a creare un mondo freddo e falsamente ospitale, mai scontato ed estremamente orgasmico nel senso più primordiale del termine: qui gli istinti e l’amore vengono stimolati con una visione immersiva, noi siamo parte della vicenda e ne siamo affascinati perché non capiamo cosa spinge questo strano mondo, gli intrighi che esso nasconde mentre danzando le ragazze senza saperlo offrono il proprio destino in cambio dell’arte più pura.

Se qualcuno mi legge da un po’ può benissimo capire che questo film tocca le corde giuste per fare vibrare la corda altalenante che è la mia attenzione perché non è solo un horror ma una storia di scoperta delle proprie potenzialità interiori ed artistiche, narra le vicende di un gruppo di donne che cercando di sopravvivere praticano il male e la manipolazione, mostra inquietanti sequenze come se alla fine fossimo appostati fuori dalla finestra o in un angolo a spiare attraverso l’uso di riflessi e inquadrature da lontano. Un film del genere, l’atmosfera che crea, è difficile da scordare.

Le due cose che ho apprezzato maggiormente del film sono state la danza e l’audio comprendente i rumori di sottofondo e le musiche.

Per me la danza rappresenta la forma d’arte liberatoria, attraverso cui noi possiamo esprimere noi stessi e quello che noi veramente proviamo. E’ proprio attraverso la danza che le ragazze vengono manipolate, uccise e ispirate perché alla fine liberando gli istinti la manipolazione è facile: l’amore situato in una grande famiglia com’è quella compagnia di danzatrici, gli istinti quasi animali che sviluppano mentre i corpi si aggrovigliano sono  migliori strumenti per spezzare lo spirito individualista e formare l’artista che vuoi, quella da sacrificare all’arte. Secondo me non è un caso la morte di Olga o che la Mater Suspiriorum si trovi in una scuola di danza: la danza come viene detto non è una cosa piacevole, è il dolore che diventa passione, è nei respiri che rimbalzano sulle assi di legno mentre esse si piegano, è il dolore di una ragazza che si spezza l’osso mentre scopre di non essere all’altezza di quello che sta danzando. Una metafora bellissima, permea l’intero film ed è quello che mi ha stupito maggiormente da parte di Dakota.

Avete mai provato a chiudere gli occhi e ascoltare il film? Io no perché ho la memoria visiva e mi piace vedere, ma avrei potuto guardarlo in quel modo tanto è preponderante quel dettaglio, quel respiro che fa ogni attrice sul set, ogni passo che viene eseguito sul legno, ogni dito che tamburella o picchia la superficie sperando di trovare un segreto, ogni lacrima che impedisce la vista della trappola e qualunque altro rumore sinistro. Ma quanto era inquietante sentire ogni volta un respiro soffocato? E vogliamo parlare delle musiche? Sono trascinanti e sempre particolari e si intonano perfettamente con la situazione in cui sono immesse e anzi aiutano l’immedesimazione.

Ogni sequenza in cui musiche e danza si uniscono, quella è la magia presente nel film.

I personaggi li sento reali, quelli più importanti hanno tutti un percorso che li spinge inesorabilmente verso il massacro finale, alla Madre dei Sospiri. I miei personaggi preferiti sono ovviamente Susie, ma anche Sara e l’enigmatica insegnante di danza Madame Blanc perché in questo trio c’è un legame profondo ed è su di loro che mi sono sentito a disagio: giochi di specchi e riflessi, inquadrature lontane e incuneate, come se fossimo dei guardoni e guardassimo qualcosa di profondo, di intimo.

Susie mi è piaciuta un sacco. Lei è solo una ragazza con un incredibile talento che viene scelta per un ruolo apparentemente più grande di lei, anche se alla fine attraverso tutta la formazione che riceve è più che adatta, scopre se stessa in senso interiore e artistico, con un colpo di scena clamoroso ma che non sarebbe stato possibile all’inizio del film semplicemente perché all’inizio non aveva idea delle sue capacità di danzatrice, non conosceva il proprio talento, non quanto fosse grande almeno. Susie secondo me è riuscita a rendere estremamente sexy l’attrice che la impersona (Ana assolutamente ha fallito invece) perché in lei non vediamo un corpo da mettere in mostra ma invece una ragazza che crede in quello che fa, un corpo senza inibizioni che cerca solo di esprimere se stesso, tutta la sua forza sta nell’entusiasmo con cui danza, nelle espressioni sempre più intense con gli altri personaggi e nel sorriso innocente: una ragazza veramente affascinante.

Come ultimo punto, le streghe. Fin dall’inizio comprendiamo chi siano e quali sono poteri e forse questo è ancora meglio: data la trama, infatti, non potevano rimanere nell’ombra, sarebbe stato anche scontato come sviluppo; qualcosa di misterioso minaccia le ragazze e ciaone. Invece, in questo modo proposto dalla pellicola veniamo trasportati in una congrega fratturata in cui forti dissapori avvelenano i rapporti tanto da portare al suicidio una di loro, c’è una frattura come in Berlino e alla fine il twist finale è ancora migliore perché comprendiamo l’atmosfera di dubbi  e speranze verso un futuro prosperoso, capiamo quanto sia sbagliato quello che fa la tanto proclamata e mai mostrata Markos. E la magia delle streghe è stupenda: se una strega piange piange anche la vittima, se l’incantata Susie danza danza anche la vittima, quello che vogliono eseguono perché manipolano e plasmano; ma sono donne normali e come tutti hanno i loro problemi, proprio testimoniato dal suicidio a metà film e dallo scisma alla fine. Le ho adorate, è incredibile l’atmosfera onirica e malsana che riescono a creare!

Ecco, questo è il mio commento al film. Prima di andarlo a vedere avevo guardato le recensioni YT di Barbiexanax e Lorenzo Signore e letto quella proposta da Cinefatti; ovviamente le propongo tutte e tre per una buona visione dei contenuti più sferica possibile: perché questo film è una sfera perfetta, una volta che inizia la sua corsa niente lo ferma più! E’ un piacere orgasmico che dopo tanto intensità non solo ti soddisfa ma ti fa sospirare per tutto quello che hai appena osservato, facendoti riflettere per molto tempo.

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Buon Natale!

Buon Natale a tutti!

Oggi è un giorno di festa e felicità e quindi voglio condividere con voi una canzone della mia beniamina che ascolto tutto l’anno ma che durante queste festività assume un significato tutto nuovo: sto parlando di Every Day Is A Holiday, cantata da Katy Perry!

A me piace questa canzone perché punta sull’amore che ci trasmettono i nostri legami e quindi ci fa capire che Natale può esserlo ogni giorno se lo passiamo con le persone che amiamo. Ascolto completo almeno un giorno alla settimana, ecco il testo preso in prestito da AngoloTesti. Mi piace, a voi?^^

My fire through cold nights 
The brightest of all lights 
You are my home 
Wherever we go 

We don’t need a thing under the tree 
You’re giving me all I need 

Every day is a holiday 
When you’re the reason to celebrate 
Every day is a holiday 
When you’re the reason 
Every day is a holiday 
When you’re the reason to celebrate 
Every day is a holiday 
When you’re the reason, you are the reason 

My heart can’t stop singing 
You can’t fight this feeling 
Unspeakable joy 
Ringing through my soul 

We don’t need a thing under the tree You’re giving me all I need 

Every day is a holiday 
When you’re the reason to celebrate 
Every day is a holiday 
When you’re the reason 
Every day is a holiday 
When you’re the reason to celebrate 
Every day is a holiday 
When you’re the reason, you are the reason 

We don’t need a thing under the tree 
Cause you give me all I need 

Every day is a holiday 
When you’re the reason to celebrate 
Every day is a holiday 
When you’re the reason, when you’re the reason 
Every day is a holiday 
When you’re the reason to celebrate 
Every day is a holiday 
When you’re the reason

Per voi Natale cosa significa? Questa notte per la prima volta ho passato la notte della Vigilia con il Clan e quindi sono andato prima alla messa di Natale di mezzanotte e infine a giocare a calcetto con il distretto. Quindi sono andato a dormire s-t-r-a-v-o-l-t-o e dopo ore, sulle dieci, ho aperto i regali dopo avere fatto gli auguri a tutti! E poi niente, ho salutato gli amici e sono andato a pranzo da mia zia, una pessima cuoca. xD

In verità, niente di tutto ciò so se succederà perché questo articolo l’ho scritto alcuni giorni prima ma comunque ho voluto condividere con voi le mie speranze per una festa tanto importante da andare oltre le restrizioni religiose e abbracciare chiunque! Quando uscirà il mio articolo starò ancora dormendo -spero- ma comunque volevo farvi gli auguri il prima possibile!^^

Buon Natale ancora! Voi come lo passate?

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Buon Halloween^^

Ormai ho la media di otto testi per mese ed ero arrivato a sette… Che scrivere di interessante? BOH. Allora ho pensato di pubblicare intanto i miei auguri per una festa che ha reso la mia infanzia molto divertente e dolce, facendomi conoscere la gente del mio quartiere e scoprire quanto fossero felici di festeggiare con noi.

Buon Halloween, spero proprio che lo passiate all’asciutto in tranquillità^^

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L’ostello degli orrori

Il cervello, il bel faccino e il naso: le streghe sono tornate!

Una valle sperduta tra le montagne

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La Val Cajada è una valle accessibile da Ponte nelle Alpi statale 51 fino alla Stazione ferroviaria di Faè Fortogna strada asfaltata della Cajada. A pochi minuti da Longarone, ci ho passato un campo Scout e recentemente ci sono tornato grazie sempre allo Scoutismo: un nuovo campo è ospite lì e anche questa volta tutto è tranquillo e bello!

 

La prima cosa che vediamo appena arriviamo è una bella malga con tanto di mucche e asini -dicono sia diventata anche ristorante- e poi la valle! Una distesa di erba cinta dalle foreste che sale pian pianino fino ad arrivare ad un bellissimo punto panoramica che la domina. Questi boschi sono molto belli perché oltre ad offrire tranquillità e riparo dal sole sono popolati da ungulati (caprioli e cervi) e anche serpenti (come quello in foto).

 

Da questo posto si può anche partire per fare semplici passeggiate alle casere, cosa che ho fatto fino ad arrivare in un’ora e mezza ad una casa sì privata ma con fontanella e soprattutto un bellissimo panorama sulle montagne e nuvola da mozzare il fiato!! Bello, bello, bello! La passeggiata era facile, sono caduto una sola volta perché c’era un torrentello e sono scivolato. xD

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Io consiglio di andarci, anche se la strada può essere lungo e impervia, veniamo sempre ricompensati con una bella dose di tranquillità e pace tra i monti.^^

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Il Caos Nordico

Il Caos è la minaccia perenne all’ordine e all’armonia del cosmo ed è incarnato dalle forze demoniache che cercano di impadronirsi di ciò che è fecondo e del tempo. Le sue più importanti incarnazioni sono:
-i Giganti, una stirpe mostruosa molto temuta dagli dei;
-Miðgarðr, il serpente che giace nell’oceano stretto come un anello stretto alla terra;
-Garmr, il cane infernale legato davanti alla caverna di Gnipahellir;
-Fenrir, il lupo incatenato su un’isola;
-Loki, il malvagio fra gli dei.
Interessante è che tutti questi personaggi portatori di disordine si scontreranno nella battaglia finale contro gli dei, portatori di luci, nel giorno del giudizio e dopo essersi annientati a vicenda, tutto ritornerà come prima: ci sarà un nuovo ciclo e le forze del Caos saranno ricacciate ai limiti della civilizzazione, tornando a essere un’incombente minaccia!

Fonte:
Chiesa Isnardi G., I miti nordici, PD, 2016, Longanesi

 

Tradito dalla propria famiglia

Penso e sbaglio: espressione

Grazie al sito StarSue ho potuto colorare digitalmente questa immagini mettendo solo il colore e guardando come veniva l’insieme grazie a sfumature preimpostate e la possibilità di cambiare e fare infinite versioni. A proposito, piacciono gli accostamenti di colore?

Comunque, questa cosa mi ha fatto riflettere: i bambini di oggi non hanno fantasia; infatti, se do un foglio bianco su cui disegnare ai miei Lupetti solo uno avrà un’idea scarsa e tutti gli altri lo copieranno peggio. Secondo me questo è dovuto dal fatto che i cartoni e i fumetti come il Topolino ora hanno una grafica molto peggiore e non si concentrano più sulla fantasia lasciando così il posto a storie che alla fine sono sempre le stesse (anche se stanno diventando pure volgari). Dove sono finiti i buoni anime di una volta, i disegni fatti a mano dei Topolini o almeno disegni decenti al computer? E’ ovvio che i bambini non hanno più fantasia se vedono solo porcherie e pensano solo al calcio: mi ricordo che tutti i miei compagni di classe e amici riuscivano a disegnare di mente, ora non più…

E poi, se c’è questo pensiero che i colori, le bambole, il disegno e cose varie siano da bambine intanto secondo me si va avanti con i pregiudizi contro le donne e il loro lato sensibile da schifare e poi veramente l’attenzione ai colori e alla bellezza del mondo vanno dimenticate!

Questa è la mia opinione.

Penso (e sbaglio): popstar

Buongiorno a tutti^^

E’ da un bel poco di tempo che ho questo pensiero in testa, leggendo vari commenti nei forum e ascoltando i miei amici: da quello che sento una cantante che canta in inglese se non fa i dischi di Platino o Diamante in giro per il mondo ha ottenuto un flop. Ma perché??

Io sono un povero ignorante in argomento ma penso che qualsiasi cantante che sia americana o italiana debba prima di tutto creare della musica e poi venire apprezzata dalla sua nazione. Quante volte ho sentito di persone famose in terra natia o residenziale che vengono criticate ovviamente su tastiera perché non hanno fatto i soldoni a destra e a manca! Insomma, lo trovo ridicolo.

Pensate a una qualsiasi cantante italiana, ad esempio Annalisa che ho conosciuto grazie a Sanremo. Da quello che so è parecchio apprezzata ma non penso che se mostri la foto a un americano o a un cinese oltre a uno scontato “Pretty girl” possa dire tanto altro.  E quindi non capisco perché molte volte gli italiani, la cui nazione vanta i più grandi e conosciuti cantanti di tutti i generi più conosciuti al mondo e nella storia, gridino sempre al flop per cantanti amate in patria come Charlie XCX o Rita Ora o qualsivoglia idolo prettamente nazionale.

Se mi spiegate sono felice, sennò rimango dell’idea che bisogna lasciare le cose senza criticarle o si finirà a fare la cicala che dà dell’inutile alla formica. Lol!

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