Batman Vampire

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Filosofico e violento, raffinato e potente!

Batman Vampire è una trilogia narrata in graphic novel e basata sui personaggi dell’universo DC di Batman in un mondo alternativo. Scritta da Moench e disegnata da Jones, la trilogia è composta da:
-Libro uno, Batman e Dracula, pioggia rossa
-LIbro due, Batman: tempesta di sangue
-Libro tre, Batman: nebbia cremisi

Commento al libro:
Non avevo mai letto sul serio e in cartaceo una storia di Batman ma sapevo che questo personaggio, il suo universo, potesse essere interpretato in chiavi estremamente dark; in questo caso, è stato riletto in chiave gotica come la corruzione dell’uomo giusto e del raziocinio umano.
Per tutta la storia possiamo leggere i pensieri di un Batman che si ritrova ad affrontare Dracula, il quale dall’Europa è arrivato a Gotham per reclamare un raccolto di sangue e nuovi adepti. Sono i pensieri del Cavaliere Oscuro, assieme ai disegni, che sanciscono il lento ma inesorabile declino psicofisico del nostro eroe, portando sulle pagine un dramma a tinte sempre più violente e tristi.
Molti personaggi, tutti i personaggi più famosi di Batman, si succedono tra le pagine di questo libro a disegni; molti vengono reinterpretati per dare una visione più drammatica degli avvenimenti pur mantenendo il contenuto essenziale della storia di quel personaggio: l’assassina di criminali Talya diventa una vampira che si sacrifica per uccidere Dracula e Selina nasce dal morso di un non morto divenendo una gatta mannara.
Parlare di questo capolavoro senza fare spoiler è veramente difficile, quindi dico solo: leggetelo e non ve ne pentirete!

~ Tratto da: https://ilblogditony.blogfree.net/?t=6161156

Commento generale sulla trasposizione di Dracula:

Batman Vampire ha le sue basi sulla figura di Dracula. La narrazione della trilogia si fonda su questa domanda: cosa sarebbe successo se, ai giorni nostri, Dracula non avesse chiamato nel suo castello Jonathan Harker ma si fosse diretto in una città protetta da un Oscuro Crociato? In questa visione, Dracula ha perso tutte le connotazioni romantiche del capolavoro Dracula by Bram Stoker e ritorna alle origini del romanzo: l’uomo è un dannato succhiasangue, una bestia con il cervello di un uomo ma senza la sua coscienza. Le atmosfere gotiche, le nottate piene di nebbia e le incursioni diurne per attaccare il Male che si annida in ricche ville sono tutti dettagli che vengono riproposti fedelmente; potrei dire di leggere il libro a fumetti come antipasto al romanzo vero e proprio perché Batman Vampire narra gli abomini partoriti dall’oscurità: come dice Goya, il sonno della ragione genera mostri; e questa trilogia ne è la dimostrazione perfetta. Come in Dracula, il lettore è partecipe del declino del protagonista, delle sue paure che diventano realtà, della consapevolezza di combattere qualcosa di malefico e antico; se nel romanzo i personaggi mostrano i loro pensieri attraverso il dialogo, nel fumetto ci sono le didascalie nelle quali Batman riversa le riflessioni e i timori che lo pervadono. I due media, Dracula e Batman Vampire possiedono due linguaggi differenti, uno la fantasia veicolata dalle descrizioni e l’altro un mondo scaturito da immagini raffinate e dialoghi filosofici; ma sono molto più vicini per tematiche e significato di molte altre trasposizioni del celebre romanzo.

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Se ti piacciono queste atmosfere, in Batman Vampire le troverai di sicuro

I videogiochi più belli a cui ho giocato finora!

Ciaone a tutti! Tornato finalmente da un campeggio in Val Cajada, ho deciso di condividere con voi una lista che avevo compilato da tempo e che ho riscoperto rileggendo le mie annotazioni (perché sì: i miei post pur essendo sconclusionati hanno una base su cui poggiano!) e quindi ho voluto riportarla qui prima di dimenticarmene di nuovo. Qui troverai titoli abbastanza commerciali anche se alcuni pur essendo parte di franchise celebri non sono così conosciuti; in ogni caso, la maggior parte li puoi trovare nella mia categoria di post di genere.^^

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  1. Pokémon Mistery Dungeon: Esporatori del Cielo: non so se ne ho mai parlato qui, ma questo è stato il mio primo gioco del franchise Pokémon e lo adoro. Ci gioco tuttora e ho una partita da almeno due anni -dev’essere la quarta partita ma sicuramente la più longeva- ed è perfetto per una partitina rilassante davanti a un film accattivante o noioso che sia.
  2. Pokémon Platino: primo videogioco del franchise, lo adoro e secondo me è il migliore, è l’apice davanti al quale poi è iniziato il declino della saga in favore di una nuova generazione e quindi di una semplificazione estrema dopo Bianco/Nero. Ora lo sto rigiocando, tra un mesetto o due vedrete il commento o di questo o di Smeraldo, ma finora Platino rimane il migliore della saga principale assieme a Giallo tra quelli che ho provato.
  • One Piece Pirate Warriors 3: lo sto platinando, ormai mi mancano poche monete e soprattutto solo dieci personaggi secondari da portare al livello massimo della ciurma!!! Mi piace giocarci, non è mai uguale a se stesso e ultimamente osservando meglio i dettagli dei corridoi e delle piazze i quali i nostri eroi combattono ho notato che i dettagli degli edifici sono molto accurati e verosimili! Secondo me, le animazioni sono fantastiche e gli eroi con le giuste abilità e il giusto livello non danno mai problemi con le proprie caratteristiche.
  • Batman Arkham City: altro franchise di cui sono fan (questa volta solo superficiale) mi piace giocarci e su steam è uno dei due videogiochi con più ore di gioco. La trama è molto bella, offre ancora molti combattimenti finita la trama originale e la possibilità di giocare una snodata Gatta è fenomenale. Armi migliori di Batman? La mina gelante per fare le sorprese e il tiser in lontananza.
  • Harry Potter 5: vissuto al computer da piccino, ho ricordi favolosi e mi piacerebbe riprovarlo prima o poi. Un open world nei magici posti della saga, le magie erano tantissime e le dovevo creare io muovendo in determinate combinazioni il mouse anche se alla fine eseguivo sempre le stesse in battaglia perché la mia memoria è abbastanza limitata alla parte manuale. Mi ricordo che la trama era lunghissime e le missioni secondarie ancora di più, merita tantissimo.
  • Power Rangers: Super Legends: uno dei videogiochi che collego alle mie medie, è tuttora molto bello perché seppur le mosse usabili siano molto limitate, i nemici diventano sempre maggiori e più complicati per livello, così come gli ambienti e i segreti da scoprire (il secondo mondo devo ancora completarlo perché non riesco a trovare tutti i segreti in una sola partita xD). Se si è fan del franchise bisogna provarlo e farsi fregare dall’ottimo 3d che con le sue angolazioni vi farà saltare nel vuoto!
  • Spiderman: friend or foe: molto bello, altro videogioco per quando internet è troppo lontano o dispendioso da usare. Qui tutti i personaggi principali e non (Prouler non è famoso??) sono giocabili e le abilità del Ragnetto di quartiere sono molteplici, così come le combinazioni applicabili ad esse. Molto bello, sono molto belle anche le interazioni tra i vari personaggio secondari e il protagonista, mostrano veri e propri caratteri e aiutano a rendere i pg meno bidimensionali.
  • Ben e Ed: allora, mi sono ispirato per comprarlo guardando vari youtuber; solo che non pensavo che provandolo sarei stato io quello che porconava a ogni morte. Inutile dire che mi sono bloccato al primo livello della seconda facciata del menu di essi. Bello è bello ma dovete avere molta pazienza e abilità perché è leggermente impreciso; ciononostante, l’esperienza è bella e i primi livelli sono molto belli.
  • Pokémon Giallo: ci ho messo un casino di tempo a finirlo al PC, ma alla fine ce l’ho fatta. E’ molto difficile, estremamente strategico, non puoi permetterti di scegliere la squadra sbagliata e comunque le mosse devono essere quelle giuste o morirai nel tentativo di livellare la squadra. Molto bello, solo che era difficile!
  • Piante vs Zombie: finalmente concluso dopo alcuni anni di possesso e di partite mai finalizzate al completamento, è rilassante e si basa sulla strategia del giocatore di piazzare le piante giuste contro gli zombi giusti. Secondo me i livelli più difficili sono quelli con la nebbia, ma comunque tutto è fattibile e lo consiglio perché giocarlo col mouse è molto rilassante.

Ecco, questa è la mia lista. Ci ho messo molti mesi a compilarla ma alla fine è pronta; tu quali videogiochi conoscevi? E soprattutto, non conoscevi qualcuno di quelli proposti? Ciaone, alla prossima!

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La trilogia del Cavaliere Oscuro

Buongiorno^^

Oggi voglio parlare della trilogia di Nolan che mi ha appassionato tanto e che ho recentemente acquistato come cofanetto! Ecco le mie impressioni da latente fan del microuniverso di Gotham conosciuta grazie ai film più famosi, alla serie videoludica di Arkham e qualche sporadico fumetto oltre ovviamente da piccoli ai cartoni!

Impressioni generali:

Ciò che apprezzo di questa saga e che la contraddistingue da quella uccisa da George Clooney (di cui adoravo il film da piccolissimo grazie a tuuuutti quei colori) è la verosimiglianza dell’universo creato. Verosimiglianza che sfocia in una fantascienza sempre realistica, molto tecnologica e incredibilmente organizzata dal punto di vista dei personaggi. Qui Batman è un uomo potente che durante la sua vita ha subito profondi traumi e che durante la trilogia cresce moralmente venendo spesso posto davanti a scelte morali che lui deve fronteggiare come uomo prima di eroe: è giusto lasciare vivere un pluriomicida? E’ giusto salvare una città così corrotta che la mafia controlla la polizia e devi scappare per salvarla? La risposta è sì, perché l’altra caratteristica che ho notato è un forte messaggio di speranza anche se questo mondo crea sempre nuovi mostri!

Batman Begins:

Primo film della trilogia, narra le origini del Cavaliere Oscuro e di come egli scelga di diventare l’uomo pipistrello attraverso un percorso di addestramento presso la Setta delle Ombre e un miglioramento personale e morale fino al pensiero: la mia paura diventerà la paura dei criminali delle città quando penseranno di attaccare le persone innocenti, perché sapranno che qualcuno li fermerà, qualcuno di inarrestabile, un’ombra della notte. Film all’inizio lento, presenta tutti i personaggi e i nemici che governano l’intera saga, lo vediamo addentrarsi con noi in una casa che non gli appartiene più e creare la propria leggenda. I momenti più belli come Batman? La sua prima caccia al porto e il salvataggio di Rachel mediante la marea di pipistrelli!

The dark knight:

Un grande mostro, un grande fenomeno, può generarne un altro? E sarà capace di gestire la propria potenza? Su questo problema si basa il secondo film della trilogia: sul potere della giustizia e dei suoi volti e della sua antitesi, cioé il Caos, il volere spingere gli uomini non a seguire la Dike ma la Nemesis, la vendetta o giustizia privata che sia secondo valori non moralmente oggettivi ma soggettivi. La vera star di questo capitolo è il Joker, un essere quasi pirandelliano dai mille volti, che racconta una storia diversa su di sé per ciascuno che incontra; lui non ha uno scopo preciso, lui non ha grandi finanze o un grande esercito. Essendo l’antitesi di tutto quello per cui Batman lotta lo vedo come un cane rabbioso che attacca perché impazzito, ma attaccando con lucidità, per trasmettere la propria rabbia e infettare quanta più gente possibile per arrivare al Capobranco (Duefacce). I momenti più patetici? La morte di Rachel e quei maledetti traghetti! 

The dark knight rises:

Ultimo capitolo della trilogia, è un perfetto finale perché tutti i nemici, tutti i personaggi incontrati durante la saga, tutte le esperienze e i dolori di Batman, tutti i nodi vengono al pettine in questa emozionante fine di un mondo triste e corrotto verso un futuro migliore grazie agli sforzi dei giusti. Una vera e propria guerra è trasposte qui, una guerra che avrebbe dovuto abbattere le caste sociali che suppongo vivano nelle grandi città ma che alla fine inghiotte tutti e quindi si trasforma nella speranza di una morte di massa purificatrice, morte che ovviamente Batman deve evitare. Secondo me il Pozzo di Lazzaro proposto è una metafora per tutto l’impegno che il Cavaliere Oscuro ha immesso nelle sue imprese e che alla fine con il dolore di un salvatore si accavalla per sfuggire alla condanna di una morte atroce e agonizzante, una morte in prigione lontano dalle persone amate e dai legami, che a Gotham erano stati spazzati via dalla paura. Poi mi è piaciuta molto la Gatta perché non è un personaggio eroico in senso stretto, è una persona con grandi capacità che cerca solo di sopravvivere ma alla fine nel suo piccolo è colei che salva tutti utilizzando le proprie abilità di sopravvivenza. Un bel film nuovamente sulla giustizia in tutte le sue sfaccettature  e sulla speranza di un rinnovo.

 

Well. Questa è la trilogia del Cavaliere oscuro dal mio punto di vista. Se volete cercando nella sezione Batman O Film potete trovare un lungo commento del terzo capitolo proposto un annetto fa e sul mio altro blog ho i commenti dettagliati dal mio scarso punto di vista dei tre capitoli presi singolarmente . Grazie per la visita e ciaone!^^

Ecco le mie schede su Blogfree in cui parlo nel dettaglio: Batman Begins The Dark Knight The Dark Knight Rises

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Bellissima miscela dei poster, non mia purtroppo 😦

I 5 Boss più difficili di Batman Arkham

Batman Arkham è una saga videoludica che vede come protagonista Batman impegnato in ogni capitolo a fermare gli intrighi dei Supercriminali. Premesso che ho potuto giocare solo ai primi tre videogiochi e che Knight non è mai partito dopo averlo comprato e scaricato, ecco la mia lista dei boss più difficili o inquietanti da affrontare nella trilogia.^^

  1. Killer Croc, Asylum: inquietante, può attaccare da qualunque parte e la musica a palla ad ogni sua apparizione non aiuta. Ogni volta è traumatico e la corsa finale non aiuta, con una visuale che nasconda tutto!
  2. Doctor Freeze, City: una caccia in cui non siamo noi i predatori. Nella modalità difficile o Più oltre che ansiogeno è praticamente impossibile: non solo se ci vede ci uccide ma anche tutti i ko silenziosi devono andare a segno! :O
  3. Ra’s al Ghul, City: non fa paura ovviamente, beh, il suo piano sì ma lo scontro è solo una normale boss fight con una leggera rotazione della visuale e decine di lame magiche che ci vengono scagliate contro. Leggermente complicato.
  4. Bane, Origins: oltre al fatto che è uno dei boss più frequenti del videogioco, nel manicomio c’è la lotta finale in cui il gatto gioca col topo (volante); difficile, ansiogeno e senza la vista detective, carica appena ci vede!
  5. Deadshot, Origins: uno dei boss addizionali non utili alla trama, secondo me è il più difficile, soprattutto nelle storie Più perché è una normale modalità Predatore ma con ostaggi e l’occhio che tutto vede!

Questa è la mia top 5, se avete giocato a Knight o ne avete altri, sentitevi liberi di scrivere^^

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I migliori di Ottobre

Ciaone a tutti e buon inizio Novembre a tutti!

Nonostante la pioggia oggi credo farò il giro dei cimiteri per salutare tutti e quattro i nonni, poi tornerò a casa dove mi deprimerò non capendo nulla del mio studio per poi accogliere il parentame in casa e passare qualche ora con tutta la famiglia al completo, più o meno.

Comunque, anche oggi pubblico la mia lista dei cinque film che ho apprezzato maggiormente; bisogna ricordarsi che consiglio solo quelli visti integralmente.

  1. Il diavolo veste Prada: grande ritorno per cui non spenderò troppe parole avendone già parlato. L’ho inserito perché finalmente ho potuto apprezzare a pieno la recitazione degli attori avendolo guardato in madrelingua; devo dire che Meril è ancora più divina e che l’italiano ha perso molti guizzi di lingua (come Dolce&Gabbana xD).
  2. Big Wedding: di questo film ricordo che mi ha fatto ridere il twist finale in cui dimostravano che tutte quelle persone avevano un fattore in comune che seppur molto profondo e nascosto viene a galla alla fine. Bella commedia corale con cast stellare con un paio di gag e scene divertenti. Ecco, non è all’altezza degli Oscar ma a quanto pare dei Razzie Awards sì.
  3. Freedom Writers: biografia interpretata da Hilary Swank che mi ha sconvolto. Calda di sentimenti, diretta e riflessiva, mi ha veramente colpito per come tratta l’argomento mediante giochi atti a coinvolgere tutti, letture che rivelano la vita e quei terribili quaderni di verità. Ne parlerò prossimamente meglio, sicuro.
  4. Shrek, e vissero felici e contenti: dopo il primo è sicuramente il migliore, ho adorato la seconda parte. Il gatto con gli stivali è ilare, la maledizione di Fiona e il modo in cui ne viene liberata sono trattati in modo simmetricamente opposto, l’ultima scene nel mondo parallelo mi ha quasi fatto piangere…
  5. Batman Ninja: ne ho parlato sul mio blog di Blogfree; letto il titolo avevo pensato non so perché alla trashata divertente ma in verità è un film animato veramente epico in cui abilità ninja e magia fanno letteralmente a cazzotti con la tecnologia moderna nel Giappone Medievale. Bello, qui il  crociato incappucciato assume la collettività dimostrando che insieme nella positività si supera qualsiasi avversità, l’ultima scena di combattimento è EPICA!

Questa è la mia lista di film; li conoscete?

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La mia top 5 di Settembre

Ciao a tutti!

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Prima di tutto vorrei ringraziare tutti perché il mese appena trascorso ha un record relativo: è il mio mese più visualizzato del 2018! Quindi, ringrazio chi legge e ringrazio anche i motori di ricerca mondiali che chissà una volta mi porteranno veramente la lettura da parte di uno straniero.^^

Comunque, come al solito ecco la mia lista di cinque film che guardati in Settembre mi hanno colpito per una bella trama o momenti toccanti o semplicemente per attori che apprezzo. Ovviamente, molte volte il mio consiglio è l’opposto della qualità. xD

The Age of Adaline: questo film mi ha colpito per il topos esistenziale che pregna la pellicola e per il cast azzeccatissimo. Triste e intenso, regala forti emozioni in un film che diventa dramma man mano che comprendiamo la posizione della protagonista.

Suicide Squad: un film sui supercattivi odiato dai più ma amato da me. Fin dai titoli colorati con colori sgargianti veniamo catapultati in un posto dove le vittime della società (una pazza, un cecchino, un malato e un pentito) sono portati a combattere contro una dea che non possiamo comprendere. Bello e secondo me per quel poco che conosco fedele ai personaggi.

Love and Other Drugs: film con Anne Hathaway e Jake Gyllenhaal. Parla di lui venditore di farmaci che fa fortuna con il viagra agli inizi della sua commercializzazione e del suo rapporto con il personaggio interpretato da Anne, una malata di Parkinson. Il film narra del loro difficile rapporto che nasce da sesso ma che si approfondisce man mano che si conoscono. Apprezzo che in questo film chi pratica sesso occasionale non debba ravvedersi per trovare la felicità.

The Devil Wears Prada: non conosco la moda e quindi mi perdo occasionalmente tutti i riferimenti, ma questo film colorato, pieno di ironia e vestiti mi accompagna fin da bambino. Meril è fantastica e le altre due. Anne e Emily, degne comprimarie.

Glory: film di guerra ed epico sulla guerra di secessione combattuta da uno squadrone nordista formato unicamente da neri. Consigliato per trattare di razzismo, storia americana e valori romantici andati in fumo, anche se l’ultima battaglia l’avrei tolta per anticipare la frase finale.

Questa è la mia lista, spero apprezziate e grazie ancora.

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DC Legends

DC Legends è un’app per dispositivi iOS sviluppata da Sviluppato da WB Games San Francisco ed è completamente gratuita a meno tu non voglia acquistare potenziamenti di cui si può fare benissimo a meno.

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Questo giochetto è per i fan della DC Comics e non, un picchiaduro dove noi collezioniamo i più grandi eroi e criminali di quell’universo per farli scontrare in squadre contro altri giocatori mondiali oppure sfide organizzate dal gioco (campagne o potenziamenti). Io l’ho scoperto un annetto fa e devo dire che imprecazioni a parte è proprio un bel passatempo: ogni giorno c’è un premio e nulla impedisce di procedere lentamente gratis perché tutto ciò che usi per lottare un giorno il domani lo rivedi rigenerato!

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Gli eroi hanno caratteristiche fisiche che sommate danno il potere; tutti i combattenti hanno abilità attive e passive potenziabili e accessori da migliorare grazie a strumenti ottenibili dopo lotte di campagna o potenziamento; il rango è visibile dal numero di stelle e si supera collezionando le loro immgini e riempiendo l’ultima strisciolina azzurrina/grigia. Essendo divisi in tre categorie (mistici, fisici ed energia) l’una efficace su un’altra e potenziandosi in modo diverso le squadre non saranno mai uguali alle altre questo è veramente bello perché le strategie cambiano continuamente!

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La partita non si cristallizza mai perché si può giocare la campagna sperando in buone ricompense, oppure prendere energia dal raccoglitore o sfidare altri giocatori nell’arena; in più ci sono le missioni da svolgere per ottenere fantastici premi atti a migliorare l’esperienza di gioco o le sfide potenziamento, sempre feconde. La fregatura più grande è il void: una lotteria in cui pur prendendo sempre qualcosa di utile viene sempre fregato!

Bello bello bello! Lo conoscete? A me piace ed è un buon riempitivo di alcuni momenti di noia fuori casa! xD

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Batman: Arkham Origins

Batman: Arkham Origins è un videogioco sviluppato da Warner Bros. Games Montréal basato sul supereroe dei fumetti della DC Comics Batman; si tratta del prequel della trilogia principale della saga videoludica di Batman: Arkham.

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Boss:
Killer Croc: il primo boss del gioco, è molto facile da battere perché basta capire la tattica anche se alla fine credo sia là che il prologo finisce: la lotta contro l’uomo mutato insegna come sconfiggere i nemici più resistenti con il pestaggio e finita la prova si viene a sapere degli assassini e si è pronti a viaggiare per la città.
Electrocutioner: non se veramente sia da considerare un boss perché è veramente semplice ma ci lascia anche d’altra parte un’arma tra le più importanti!
Deathstroke: secondo me è uno dei boss più difficili e nella modalità Storia+ praticamente impossibile da battere per la precisione assoluta che bisogna mantenere per parare i suoi colpi; boss importante, ci lascia un’altra arma molto versatile nelle Cacce da predatore invisibile e per gli spostamenti. Cosa interessante è che mi ha ricordato lo scontro con Ra’s Al Ghul di Batman Arkham City per la sequenza che di colpi che si attiva dopo un tot di energia persa.
Copperhead: assassina contorsionista e avvelenatrice, dovremo affrontarla nell’acciaieria Sionis. Facile, è importante per la trama ed è divertente da affrontare grazie alle continue contorsioni. Inoltre, i momenti di allucinazioni ricordano la malattia di Arkham City, anche se siamo inseguiti da un’ombra inquietante in questo capitolo.
Bane: prima volta che affrontiamo Bane. Per affrontarlo basta stordirlo tre volte, picchiarlo e prepararsi a scansarlo all’ultimo minuto più volte a sequenza, per non essere travolti. Più che per la battaglia, è importante per un evento parallelo al prossimo boss, che motiverà maggiormente Batman nella sua crociata.
Firefly: uno degli assassini incaricati di uccidere Batman e piromane folle, decide di prendere in ostaggio un intero ponte per assicurarsi le attenzioni del supereroe emergente. Quindi, una lunga battaglia contro gli scagnozzi è assicurata grazie a bombe nascoste in quattro punti, stanze in cui darsi alla caccia più sfrenata e reti elettrificate per velocizzare il pestaggio: di certo, non annoia. Inoltre, Firegly con il suo fuoco pur essendo facilissimo è molto intrigante e la devastazione di un posto tanto di passaggio in quel gioco è a dir poco sconcertante!
Bane: se la mente del crimine è Joker, Bane è sicuramente il male che più si è diffuso nella trama e nelle vicende private di Batman. Affrontabile a Blackgate per salvare il commissario Gordon dalla sedia elettrica, è qui che il vero Crociato di Gotham dà il meglio di sé grazie a un importante dilemma morale. Dilemma che lo porterà dalla rissa simile alla precedente bossfight a una caccia dove preda e predatore non capiamo chi siano nei corridoi della prigione. Molto ansimevola (mio neologismo credo).

Commenti vari scritti durante il gameplay:
– in una cella della prima prigione c’è un omaggio all’Uomo Calendario;
-i video sono lunghi e interessanti, ma molti di loro non si possono saltare anche se si muore;
-lo jet è figo ma ogni volta si impianta xD;
-dopo la morte si carica troppo lentamente;
-il mondo del Cappelaio Matto mi ha ricordato quello dello Spaventapasseri di Batman Arkham Asylum;
-molte volte attacco i nemici e il gioco deve ancora caricarli???
-Bane è ipocrita: dice di combattere da uomo e poi si droga per essere più forte;
-se un colpo si avvicina ai nemici senza colpirli non si ritraggono come invece in Batman Arkham City.

Commento generale:
Questo capitolo è molto bello ma non eccelso quanto i predecessori. Dico ciò perché la trama è bella e lunga ma non ha portato novità, le lotte sono le stesse di Batman Arkham City, i boss sono tutti fisici e dopo la prima volta non impegnativi, le armi troppo selezionate e poi loro: i bug! I bug o come cavolo si chiamano sono estenuanti, ti obbligano a fare ciò che vuole tu faccia il gioco, fanno comparire i nemici in ritardo, certe volte devo rifare le lotte (anche quelle dei boss) perché si blocca o non mi fa interrogare i tizi; una situazione veramente disagiante soprattutto perché lo ho comprato anni dopo il rilascio per PC e sapevo che per PS aveva gli stessi problemi non curati. Comunque, un pregio del gioco è l’ambientazione bella e dettagliata, anche se secondo me hanno invecchiato troppo la città e ringiovanito troppo Gordon; peccato che i bug blocchino pure i colori trasformando i lampioni in luce gialla o i capelli del maggiordomo in rossi, gialli e bianchi in pochi istanti.

Commento finale:
Lo consiglio perché ovviamente è bello, ma non è perfetto: preferisco il capitolo precedente anche perché le sfide di Batman per sbloccare armi sono troppo impegnative e ciò è esemplare per tutto il gameplay.

Batman: Arkham City

Batman: Arkham City è un videogioco sviluppato dal Rocksteady Studios, pubblicato dalla Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment e basato sul supereroe dei fumetti della DC Comics, Batman. Alla scrittura c’è ancora Paul Dini, già ideatore del primo capitolo, a cui si aggiungono Paul Crocker e Sefton Hill. I protagonisti del gioco, Kevin Conroy e Mark Hamill, riprendono i loro ruoli rispettivamente come Batman e il Joker.

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Descrizione:

In questo capitolo della saga, il primo a cui abbia giocato, si è catapultati in una città prigione controllata dal controverso Strange e dilaniata dalle lotte tra bande di criminali; l’obiettivo della storia principale è capire cosa sia e bloccare il protocollo 10 interpretando i due famosi personaggi Batman e Catwoman, mentre nella storia extra si dovrà combattere contro Harley Quinn nei panni sempre del Cavaliere Oscuro e del suo aiutante Robin.

Modalità di gioco:

Esistono tre livelli di difficoltà:

-Facile: permette un’esperienza molto semplice con danni estremamente ridotti; l’unica pecca è che offre solamente la storia principale e quella successiva;

-Normale: la mia preferita perché non è troppo difficile ma nemmeno annoia e offre la bellissima storia+, la stessa storia appena giocata ma con tutte le armi e i potenziamenti dall’inizio (forse solo Freeze può dare problemi);

-Difficile: non troppo impegnativa, i nemici aumentano parecchio e i pochi danni che ricevi si fanno sentire tutti e può essere un problema con Catwoman; comunque la consiglio per la seconda partita perché offre tutte tre le storie (storia, storia+ e La vendetta di Harley Quinn) anche se Freeze in entrambe le storie principali è molto difficile.

Boss:

-Pinguino: uno dei grandi boss che influenzano il gioco gestendo eserciti di criminali armati, mercenari, tutti omologati con vestiti marchiati dal segno del pinguino; compare attivamente due volte nella storia di Batman e fa pure la sua comparsa come cameo quando a muoversi è Catwoman.

-Due Facce: compare all’inizio contro Catwoman perché lei voleva derubarlo catturandola e poco dopo in tribunale aizza i suoi scagnozzi contro l’Uomo Pipistrello, accorso a salvare la Gatta dalla pena capitale tramite liquido bollente.

-Harley Quinn: la mandante dei criminali contro i quali si scatena la prima caccia predatoria del supereroe per salvare un gruppo di medici mandati in città a portare speranza ai detenuti, il tutto in una chiesa dai tratti gotici.

 -Poison Ivy: amica di Catwoman ma incavolata nera con lei,  la Gatta deve riuscire a sfuggire alle trappole e imboscate architettate dalla momentanea nemica per chiederle aiuto. Molto bella la grafica là.

-Pinguino+Grundy: missione di salvataggio in tutti i sensi, una missione dentro a un’altra missione. Molto bello il museo, lo squalo è un pelino inquietante. Grundy offre una delle quattro bossfights peculiari.

-Ra’s al Ghul: detentore della realtà più vicina all’immortalità, Batman lo cerca per trovare una cura ai crimini del Joker ma si ritrova a confrontarsi con il vecchio perché l’Uomo Pipistrello è stato involontariamente scelto come suo successore; questa bossfight è una delle quattro peculiari e il suo teatro di battaglia è molto bello perché rappresenta una versione desertificata e distorta della città e ha in essa anche alcuni dei famosi orologi di Dalì.

-Freeze: mamma mia che ansia! Da guaritore ad assassino a quanto pare la strada è breve e Batman deve attaccarlo silenziosamente per sopravvivere; difficile se non ti ricordi tutti i KO silenziosi, in modalità storia+ può essere un problema; anche questa è molto particolare.

-Joker: il boss su cui si basa la maggior parte del gioco, è la seconda volta che Batmn gli fa visita, è la prima che entrambi si scontrano in un’epica battaglia eroe contro orde di criminali, conclusa letteralmente col botto.

-Strange: i suoi ordini danno la caccia a Catwoman mentre cerca di ottenere ciò per cui era stata catturata a inizio gioco, mentre poco tempo dopo Batman affronta le sue armate per riuscire ad arrivare a lui e a fermare la minaccia genocida prima che mietesse troppe vittime. Bella la distorsione morale affrontata nella scena dopo lo scontro.

-Clayface: ultima mossa del clown, uno dei twist più grandi dell’intera saga videoludica; un’epica lotta ghiaccio contro argilla dentro a un cinema ricoperto di dinamita; l’ultima delle bossfights particolari, di certo non annoia.

-Due Facce: ultimo boss per la Gatta che entra nel museo della città in cerca del boss del crimine, meditando vendetta dopo un attentato dinamitardo. Può essere un pelino difficile ma è bello cambiare personaggio!

-Enigmista: prima ombra che sfida la Gatta e poi l’Uomo Pipistrello a risolvere i propri enigmi, poi rapitore e torturatore di gente innocente, il tutto per finire in conclusione vittima di una propria trappola.

-Harley Quinn: il boss della storia spoiler, riesce a catturare Batman ma viene raggirata dal suo aiutante Robin accorso a salvarlo; molto bella come ministoria.

Commento:

Adoro questo gioco, è quello che mi ha fatto conoscere un po’ meglio la grande famiglia di Gotham e inaugurare la piattaforma Steam: occuperà sempre un posto speciale nel mio computer! Comunque, questo gioco lo reputo il migliore della saga perché almeno nel mio PC è quello con meno bug e ha una bella storia complicata, ricca di eventi anche dopo il suo completamento: infatti, il gioco presenta numerose missioni secondarie, la piacevole rivincita dell’Enigmista e il recupero del bottino della Gatta e tutto abbellito dalle bande criminali sempre pronte a fare da bersagli mobili. I boss sono alcuni ripetitivi, sono poche le modalità di scontro che possono esserci, anche se quello più peculiare è anche quello che mi piace meno: se non si è capito è Freeze nel commisariato di polizia! I combattimenti, a differenza dei boss, offrono moltissime scelte nelle combinazioni da fare per combattere, grazie a numerose armi e anche parecchie mosse.

In conclusione, questa perla è bella, interessante e una bellissima esperienza di gioco, con ambienti molto belli e una grafica molto curata.^^

Batman: Arkham Asylum

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Batman: Arkham Asylum è un videogioco sviluppato da Rocksteady Studios e pubblicato da Eidos Interactive, Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment basato sul supereroe della DC Comics Batman.

Boss:
Joker: aizzatore delle folle criminali contro l’organico del manicomio, alla fine del gioco è protagonista di uno scontro fisico e diretto con la sua nemesi.
Crane: droga Batman più volte con la sua sostanza gassosa, al fine di annientargli la mente; mi fa sempre ansia affrontare le sue tre sfide (la quarta è solo lotta) perché questo suo mondo distorto molte volte ha caratteri gotici e cercare di sfuggire a un gigante simile a Freddy Krueger non è molto rassicurante…
Killer Croc: altra ansia del gioco; la missione è scendere nella sua tana sotterranea di acqua e piattaforme per cercare una speciale pianta che cresce lì; muoio parecchie volte spesso e la tensione che creano i rumorini e all’inizio le continue comparse del cannibale lasciano il segno.
Enigma: piacevole passatempo del gioco, è divertente sentire i suoi insulti e la sua vanagloria mentre si risolvono i suoi indovinelli.
Poison Ivy: paladina delle piante, fa di tutto per proteggerle arrivando alla fine del gioco a unirsi a un’enorme pianta carnivora per sconfiggere Batman.
Harley Quinn: la pazza del videogioco, quella più pietosa; cerca di soddisfare sempre il suo Joker, anche se alla fine finisce permanentemente in gabbia.

Commento:
Questo è il secondo gioco della saga a cui ho giocato.
Molto bello, di Batman: Arkham Asylum mi piace molto l’ambientazione: il manicomio è un labirinto di cemento, stanze e orrori in cui la natura fa lentamente la sua invasione; Joker si lascia una scia di devastazione riscontrabile facilmente nei vandalismi contro le pareti o dalla marea di cadaveri che si lascia dietro, ma c’è di più. E’ il posto a essere malato a causa del direttore che vede nei suoi pazienti solo turpitudini che devastano la sua città e ciò è mostrato molte volte nel gioco grazie a una visione sporca del posto con stanze puzzolenti o inondate, topi che vagano liberamente, pavimenti elettrici: è la malattia che uccide lentamente Gotham.
Quello che mi è piaciuto di più sicuramente è stata la storia: pur essendo molto semplice (sembra rispettare le tre unità aristoteliche essendo tutta l’azione in un tempo e in un posto molto limitati) riesce a interessare con continue scoperte e colpi di scena; la parte migliore è quella nei giardini botanici.
Oltre alla storia, gli enigmi e i trofei sono un piacevole passatempo; semplici da trovare con i giusti strumenti e con una bella mappa sottomano, evidenziano la continua crescita della difficoltà durante il gameplay di Batman: Arkham Asylum. Sono molto interessanti perché mostrano i retroscena dei personaggi, permettendo al giocatore di conoscerli meglio. Però il protagonista della serie di lastre è antipatico e mostra il vero cancro del posto, a causa delle continue torture che descrive.
L’unica pecca è la difficoltà che riscontro durante le risse: non prende sempre gli input che digito attraverso i comandi.

Commento finale: molto bello, lo consiglio anche perché ha iniziato una saga molto bella.

Citazione importante:Ma che cosa sei??, dallo Spaventapasseri.