10 film da guardare per i costumi 4.0

Buongiorno!


Oggi vi parlo dal mio letto di morte dopo l’estrazione di un dente avvenuta ieri… Mi scuso se sono stato poco presente ultimamente ma mi reggo in piedi a malapena. Comunque, stavolta non salto le mie scadenze ed ecco qui la continuazione di una delle mie liste più lunghe del blog: quella dei film con costumi stupendi!!

Come da titolo, anche oggi vi propongo dieci titoli che potrebbero non essere stupendi ma contengono al loro interno vestiti e costumi veramente fa guardare e rimirare; quindi, senza tanti preamboli, ecco i titoli:

  • Piccole donne (1994)
  • The greatest showman
  • Le mie due mogli
  • My fair lady
  • 12 anni schiavo
  • La vita è bella
  • Robin Hood – Un uomo in calzamaglia
  • Robin Hood – L’origine della leggenda
  • Due partite
  • Ottilie Von Faber-Castel: Una donna coraggiosa

Di questi titoli devono essere assolutamente visti My Fair Lady e Le mie due mogli, commedie eleganti, cult, divertenti e con costumi assurdi. Il secondo Robin Hood è una cagata pazzesca che floppò malissimo mentre il primo è una commedia brillante e divertente firmata Mel Brooks.

Ma in generale, sono tutti da vedere tranne quel tapino Robin Hood! Ciaone e alla prossima!

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Malèna: l’importanza del giudizio

Malèna è un film con Monica Bellucci guardato qualche giorno fa, mi ha colpito veramente tanto e ho deciso di riportare una riflessione sull’argomento.

Malèna porta sullo schermo una femme fatale siciliana interpretata da una fenomenale Monica Bellucci la cui forza non sta nella recitazione o nel corpo splendido ma dalla costruzione che il regista e gli altri personaggi creano attorno a lei.

La storia, che si dirama lungo molti anni, è narrata secondo il punto di vista di un ragazzino in età liceale che è letteralmente ossessionato da Malèna (come del resto chiunque del paese) e la stalkera spiandola in casa attraverso le fessure o le finestre, in strada cavalcando la bici e anticipandola per poi aspettarla e godersi la vista; oppure si informa riguardo a lei prestando attenzione alle chiacchiere delle comari del paese.

Noi in quanto spettatori non possiamo capire oggettivamente come è questa donna bella e altera, vedova troppo allegra negli anni del Fascismo: lei è una delle vittime della cultura dello stupro.

L’unica colpa di Malèna è essere bella e disponibile: il suo marito è ufficialmente morto in guerra, suo padre è morto sotto ai bombardamenti, lei è sola e senza un lavoro con le malelingue che no tacciono mai. Ma essendo una donna libera tutti si approfittano di lei, non la lasciano in pace, quasi la stuprano, e quando lei decide di prostituirsi perché non saprebbe in quale altro modo sopravvivere viene declassata a donnaccia da disprezzare e picchiare.

Il finale del film spiega totalmente il concetto del film: lei tornata nel paese dopo un anno, in compagnia del marito e ingrassata, non è più vista come la femme fatale irraggiungibile e una ragazza chiede al protagonista perché tutti la fissano.

Malèna ci mostra come sia anche il giudizio degli altri a plasmare come gli altri ci vedono e Malèna in quanto personaggio ne è la dimostrazione! Io consiglio a tutti di guardarlo, poi le scene quasi oniriche credo siano delle citazioni, la regia è molto intensa e le musiche assurde!

ICONICO!

Perché ho smesso di seguire Supernatural

Buonasera! Oggi torno a parlare di serie televisive con Supernatural, una serie TV fantasy che mischia le indagini tipiche del poliziesco al soprannaturale a tinte leggermente horror teen.

Indovina qual è il mio preferito tra Dean e Sam!

Mi sono approcciato a Supernatural dopo mesi di titubanze legate al lato horror della serie: fino a quel momento avevo sempre guardato serie fantasy molto family friendly! Invece, Supernatural è caratterizzata da colori molto desaturati, un linguaggio forte e a tratti scurrile e una certa tendenza verso il brivido e il sangue; di certo non uno spettacolo adatto ai bambini!

Lo davano sul canale 49, due episodi a serata e con le repliche il pomeriggio successivo e con il primo episodio della serata successiva; inutile dire che tra una pubblicità e l’altra alla fine avevo iniziato a spiluccare qualcosa fino a provare a dare una possibilità alla serie.

Ciò che mi è piaciuto della serie:

Supernatural mi aveva preso perché i protagonisti, di bella presenza e capaci di sorreggere da soli gli episodi, sono ben caratterizzati e la loro storia rappresenta la trama passata, presente e futura di Supernatural. Anzi, come viene spesso affermato durante la narrazione in modo metacinematografico: loro stessi sono Supernatural!

Sam e Dean sono due fratelli che cacciano le presenze demoniache e mostruose malevoli nel mondo, due cacciatori che collaborano con le autorità locali per risolvere i casi di omicidi sospettati di essere paranormali. Dean è il fratello maggiore, quello più duro e fisico, mentre Sam è il fratellino tenero e simpatico, spesso soprannominato il Gigante Gentile per via della sua altezza ma anche per la simpatia che trasmette, è quello più cerebrale e scaltro. Durante la serie il loro rapporto matura molto.

L’elemento soprannaturale è sicuramente il più affascinante e vincente di Supernatual: prendono a piene mani dalle mitologie e dalle credenze di tutto il mondo, ricontestualizzandole un po’ come fece Rick Riordan con Percy Jackson. Supernatural è in grado di creare una propria mitologia ramificata e raramente contraddittoria, capace di tessere i propri fili lungo tutte le stagioni!

Un altro elemento vincente è l’elemento citazionistico: sono tantissimi i riferimenti ad opere e persone realmente esistenti, c’è spesso il metacinema e la metaletteratura e le riletture dei fenomeni letterari o religiosi sono all’ordine dell’episodio. Molto interessante per gli appassionati di cultura generale!

Ma allora cosa mi ha fatto smettere?

La ripetitività degli argomenti. All’inizio, come altre serie fantasy (per esempio Charmed), c’era il mostro della puntata e quindi le ambientazioni come i personaggi raramente si ripetevano. Poi sono stati introdotti i demoni e la loro gerarchia sociale, infine gli angeli.

Solo che poi le serie iniziavano ad avere una deriva leggermente trash in alcuni punti, troppo in caciara, e la storia si concentrava troppo sugli angeli, il Marchio di Caino e tutto il resto dimenticandosi degli altri mostri. Era noioso. Sentivo che ormai avevano finito gli argomenti oppure avevano rallentato il ritmo di troppo, la voglia era passata perché ormai vedevo sempre le stesse scene in luoghi diversi.

E ho smesso.

Tuttavia, consiglio di guardare le prime 10 stagioni, sono molto belle e Sam rimarrà sempre nel mio cuore!

Consiglio 5 film: Aprile

Buongiorno a tutti e bentornati sul mio piccolo angolo di relax! Un altro mese è passato, portandosi via la zona arancione e ridandoci quella bellissima e gialla! E come celebrare questo cambiamento se non proponendo una mia tradizione che mi accompagna ormai da diversi mesi? Sì, anche oggi c’è la Top5 dei migliori film guardati durante il mese appena trascorso, e questa volta la classifica vanta ben 3 cult e due film molto celebrati!

Quindi, senza tanti altri preamboli, passiamo subito al sodo! Ecco qui la mia bellissima lista!

  • Viale del tramonto. Guardato grazie a TimVision (una delle poche in cui ha funzionato) mi ha completamente strabiliato! E’ un film che narra le vicende di attori e sceneggiatori, tutti pedine della grande industria cinematografica americana! Denso e intenso, con una grandissima Gloria Swanson nel ruolo di coprotagonista che ruba la scena, mostra la tristissima realtà degli attori divi del cinema muto che si sono ritrovati spiaggiati con il cambio generazionale passando dal cinema muto a quello sonoro: cambiando le tecniche, vennero presto dimenticati in favore di attori più belli, giovani e soprattutto figli di quei tempi. E Viale del tramonto narra proprio di questa tragedia, mostrando una diva che cerca disperatamente di riemergere, anche se ormai (come dice il titolo del film) è tramontata come la sua villa ormai in rovina. Inoltre, per i cinefili è una manna dal cielo perché mostra il cinema dall’interno, focalizzandosi sugli autori, sulla produzione, sull’innovazione tecnologica e il mercato dello star system americano.
  • A qualcuno piace caldo. Pian piano mi sto riprendendo in mano tutti i film della grandissima e svaporata Marilyn Monroe e devo dire che questo l’ho proprio adorato! Già solo il fatto di travestire due uomini era molto queer per quei tempi e poi, quell’ iconica frase finale me lo ha reso un cult vero e proprio! La cornice della compagnia femminile è molto simpatica, con il festino in treno che mi ha fatto morire dal ridere, povero Tony Curtis! Poi, le scene finali con l’inseguimento sono molto divertenti, è un film che alterna sapientemente risata e trama, consigliatissimo!
  • Arrival. Stupendo, non ho capito ‘na fava su come lei sia riuscita a interpretare il linguaggio degli alieni ma fino dalla sua presentazione si capiva che era geniale! Mi è piaciuta molto l’ambientazione del film, come siano riusciti a mostrare gli alieni, senza mai mostrare troppo ma solamente dettagli in grado di caratterizzarli bene; bellissima l’idea dell’inchiostro! A me faceva un po’ ansietta, con le tipiche sirene che si usano in questi tipi di film nella colonna sonora! Bellissimo montaggio, fa intuire senza spoilerare e mantiene alta la tensione. Secondo me rimarrà impresso negli anni, mi è piaciuto veramente tanto, anche per il messaggio di collaborazione che trasmette.
  • Operazione sottoveste. Grande classico di Tony Curtis e Cary Grant che in casa mia va sempre bene quando trasmesso in TV, fa morire dal ridere! Secondo me è un grande film femminista e le vicende della meccanica sono esemplari. La commedia è geniale, quando sparano al camioncino per colpa dell’infermiera impacciata sono morto dalle risate! E l’ufficiale AKA ladro molesto interpretato da Tony Curtis, soprattutto quando reperisce i materiale e i soldi per riparare il sottomarino, è un personaggio fresco e divertente senza mai essere stupido. Un grande film!
  • Promising young woman. Ne ho parlato sul blog ad Aprile, è stato l’ultimo post del mese, quindi vi consiglio di riprenderlo se lo avete mancato!

Ecco, questi erano i miei cinque film!

Ora vi faccio qualche domanda: secondo voi sono diventato più noioso nella stesura o nella scelta degli articoli? Perché ho avuto un nuovo record assoluto di visite al blog ma perché sono aumentati i visitatori da Google e non perché i miei 300 si siano ammassati tutti nel mio piccolo angolo di relax! Quindi non capisco, ci metto tanto impegno ma forse i nuovi post non sono interessanti?
Comunque, ciaone e grazie di essere passati a salutare! Ciao e buon Primo Maggio!^^

Promising Young Woman

Buongiorno! Per concludere il mese di Aprile, ho deciso di condividere con voi alcune riflessioni scaturite dalla visione di Promising Young Woman e dal seguente brainstorming che ho svolto con un mio amico riguardo al film visto anche da lui. E’ la prima volta che commento un film che ha vinto agli Oscar (come miglior sceneggiatura originale) nell’anno della sua uscita!

Potrei fare spoiler!

Potrei fare spoiler!

A me Promising Young Woman è piaciuto molto, soprattutto per la struttura a capitoli e la protagonista, imperfetta nella sua psicopatia ma con la quale è impossibile non entrare almeno in empatia.

La struttura del film è narrata dal punto di vista della protagonista, Cassandra, e divide la visione del mondo tra donne (molestate o da molestare) e gli uomini; interessante è che alla fine tutti gli uomini della vita di Cassandra si dimostrino molestatori o quantomeno sessisti! E che pure le donne non siano da meno! Seguiamo la vita della protagonista nella sua vendetta contro coloro che portarono al suicidio la sua migliore amica, la cui collanina Cassie porta sempre al collo, in una struttura simile a quelle di Tarantino: infatti, il film mi ha ricordato un botto Kill Bill, pur discostandosi molto nel finale.

Parlando della vendetta di Cassie, nelle prime scene il suo atteggiamento è molto ambiguo: capiamo che si finge sbronza per irretire i predatori, ma poi una volta a casa la prima scena del film è volutamente ambigua. Sappiamo solo che stravolge il suo atteggiamento rivelandosi sobria e arrabbiata, mentre nella scena successiva la vediamo mangiare un hotdog con il ketchup che le cola lungo il braccio (chiara metafora del sangue). Tuttavia, la sua vendetta non è mai violenta ma invece è psicologica, sradicando i pregiudizi e l’ipocrisia della gente benpensante.

Infatti, la tematica preponderante e più ovvia è il sessismo che circonda le donne, quasi rovinando loro la vita. Ma il film non dipinge solo gli uomini come cattivi e sadici, ma anche le donne sono dipinte come macchine attive di questa cultura, nutrendo un’ipocrisia e una sfiducia verso coloro che denunciano molestie o violenze peggiori.

Questa tematica si nota già dal titolo, che denota almeno 3 significati diversi (e uno parla anche del classismo nelle varie classi lavoratrici): cos’è una donna promettente?

  • E’ una donna con un futuro radioso davanti, che prometteva tanto ma poi si suicida?
  • E’ una donna con enormi potenzialità ma che tutti definiscono una fallita?
  • E’ una donna che promette, sorride e poi si rifiuta allo spasimante?

Cos’è una donna promettente?

Comunque, a me è piaciuto un sacco il montaggio perché creava spesso dei paragoni tra situazioni drasticamente diverse ma appartenenti alla stessa medaglia, o lasciava spesso un velo di ambiguità. Poi l’umorismo nero offerto da Cassie. Le musiche pop che ricreano un’aurea femminista (It’s raining men o il riarrangiamento musicale di Toxic ne sono un esempio).

Inoltre, ho adorato i colori a pastello che vestono e circondano la protagonista. Spiccano rispetto all’aggressività del suo carattere e dell’atteggiamento con cui interagisce con il mondo; e ho notato che l’unico ambiente interamente con colori a pastello è la pasticceria in cui lei lavora, gestita da una donna trans MtF (e ben caratterizzata come personaggio vivo e non come trans) e per cui Cassie riceve spesso biasimo e imbarazzo.

Insomma, non solo al mondo c’è tanto maschilismo e mascolinità tossica, ma anche classismo: lei non viene giudicata male solo perché donna ‘isterica’, ma anche perché è una ex studentessa di medicina che lavora ora in un piccolo locale; una fallita, no?

Per concludere le mie riflessioni sconclusionate, a me Promising Young Woman è piaciuto molto e ne consiglio la visione. La vendetta migliore ovviamente è quella del Dean, anche se il finale (pur essendo realistico) mi ha lasciato un enorme boccone amaro in bocca.

Fine possibili spoilers, guardatelo! O ditemi come l’avete trovato! Ciaone e alla prossima!

Spoiler Alert: 10 film in cui uno degli amanti muore o scompare

Buongiorno! Oggi ho deciso di proporre una lista di dieci film dalla trama particolarmente allegra e sognatrice, capaci di far risplendere su di voi il luccichio proprio del vetro della bara! Qui leggerete i titoli di dieci film in cui, allerta spoiler, l’amore protagonista del racconto filmico finirà tragicamente per mancata presenza di un* dei componenti della coppia.

Come al solito, nessuno spoiler. Fortunatamente, sono quasi tutti film arcinoti e alcuni iniziano la narrazione affermando loro stessi la morte dell’amat*. Quindi, senza altri preamboli, ecco qui la lista:

  • Moulin Rouge
  • I passi dell’amore
  • I segreti di Brokeback Mountain
  • Titanic
  • Dracula di Bram Stoker
  • Captain America
  • A proposito di donne
  • La vita è bella
  • One day
  • Il sole a mezzanotte – Midnightsun

Ecco. Un vero cinefilo dovrebbe conoscerne almeno la metà. La morte più tragica e inaspettata è sicuramente quella di One day, mentre quella più triste e che mi ha fatto piangere di più è sicuramente quella di I passi dell’amore!

E voi? Quali sono i vostri titoli tragici? Intanto, vi saluto e vi invito a fare le condoglianze ai miei genitori, che celebrano i 34 anni di lutt… matrimonio!!!

😁😁😁

Ho scelto proprio una lista a tema per loro! Ciaone burlone e alla prossima!

Come mia mamma, attenti a quello che mette in tavola!
Come mio papà, dorme sempre!

10 Queer Movies 3.0

Buongiorno!

Anche io sto iniziando a cedere, forse perché le lezioni sono poche ma in orari orribili, forse perché non faccio altro che studiare, forse perché vedo la fine della uni e mi torna su tutta la stanchezza accumulata in tre lunghi anni. Sarà. Comunque, mi scuso se sono poco presente nella piattaforma eh!

Oggi propongo la continuazione di una mia lista iniziata un annetto scarso fa, con dieci film aventi personaggi LGBT o Queer decenti e ben caratterizzati; o almeno non macchiettistici o stereotipati. Come al solito, vi invito a scoprire i titoli e quindi non vi faccio spoiler.

Buona lettura!^^

  • La moglie in bianco… l’amante al pepe
  • Your Highness
  • A star is born
  • Hysteria
  • Diverso da chi?
  • Un misterioso Babbo Natale
  • Natale fuori città
  • Green Book
  • Ma che colpa abbiamo noi
  • Agatha e la verità sull’omicidio del treno

Eccomi qui. Li conoscete tutti? Due li avete già letti sul mio blog sulla mia lista dei film natalizi, mentre un altro lo troverete a breve come film con commento e riflessioni. Quale secondo voi?

Parte uno: qui

Parte due: qui

The Lorax: un film sull’importanza degli alberi

Buona Pasqua a tutti! Oggi straordinariamente alle mie tradizioni pubblico un post fuori argomento: qui state per leggere quattro chiacchiere veloci sul film The Lorax: Il guardiano della foresta.

The Lorax è un film d’animazione di genere fantastico-apocalittico caratterizzato da un mondo ad alto tasso di tecnologia che ha perso i contatti con l’ambiente. Costruito su due piani narrativi diversi, ha il pregio di trasmettere un ottimo messaggio ecologico utilizzando forme accattivanti e canzoni allegre, grazie alla sua struttura di musical.

Quello che mi è piaciuto di The Lorax è come riesca a mostrare gli effetti negativi dell’antropizzazione senza alcuna riserva per le risorse rinnovabili del nostro pianeta: nel presente della narrazione, il mondo è suddiviso tra una città completamente artificiale con alberi di gomma e con aria respirabile venduta a peso d’oro, e l’esterno, un mondo inquinato con l’inquinamento che ormai ha devastato qualsiasi cosa. E’ difficile respirare all’esterno, i fiumi sono ricoperti di melma nera, il cielo è plumbeo, gli alberi sono tutti abbattuti. E per contrasto, invece, nel passato la stessa valle era piena di verde, un cielo azzurro, centinaia di alberi (dalle forme caratteristiche e molto aggraziate) e una forte biodiversità di popolazioni animali che abitavano quella valle. Tutto stava in armonia, prima della venuta dell’uomo.

Insomma, questo film è molto importante perché trasmette un messaggio cristallino ma addolcito dalle musiche e dai colori sgargianti, non è retorico o noioso. La narrazione più importante è quella raccontata da un vecchio saggio misterioso che, come vuole il topos della sua figura, è raccoglitore di antiche memorie; ormai quel mondo pulito è lontano, a causa dell’avarizia dell’uomo industriale ed egoista.

Interessante è che la critica non vada nemmeno alla tecnologia perché quando il primo individuo venuto a rovinare il paradiso terrestre arrivò, aveva solo un carretto e un’ascia; e la tecnologia era già a livelli importanti, era lui povero. La critica è indirizzata alla cattiva gestione delle risorse ecologiche da parte della popolazione antropica!

Senza fare spoiler sulla vera trama (anche se è abbastanza scontata), vi consiglio di guardarlo! La creatura che dà il nome al film è un essere divino assimilabile alla coscienza umana nei confronti del pianeta, ed è doppiata anche in Italia da Danny DeVito! In originale c’è Taylor Swift tra le voci, mentre in Italia come cantante importante c’è Marco Mengoni e devo dire che fa un ottimo lavoro! Prima volta che lo ascolto, tra l’altro, LOL.

Ciao, di nuovo buona Pasqua e fatemi sapere se l’avete visto o se conoscete altri cartoni di simile messaggio. Ciaone e alla prossima.^^

Consiglio 5 film: Marzo

Buongiorno! Ho ottime notizie: l’esame di Chimica dell’ambiente è andato molto bene e sono soddisfatto dell’orale, tutti gli auguri mi hanno portato fortuna!^^

Volevo iniziare il post con un pesce d’Aprile ma sinceramente non avevo voglia di cercare 5 film brutti, quindi oggi mi limito a consigliare 5 film belli guardati nel mese appena trascorso! Sono tutti con celebrità in gran forma, li troverete stupendi di sicuro!

Ecco la lista:

The lady in the van. Si parte con un film in cui Maggie Smith regna sovrana come la misteriosa e acida vecchietta che infesta un quartiere residenziale! Parla di uno sceneggiatore che anno dopo anno si ritrova ad ospitare una senzatetto che abita in un camioncino, parcheggiato nel vialetto dell’uomo. Film biografico, ha una sceneggiatura brillante, un personaggio gay non stereotipato e una Maggie Smith che ruba la scena a tutti!

Ideal home. Una coppia gay, il più anziano famoso conduttore televisivo e il più giovane suo regista (?), si ritrovano a dover accudire il nipote del primo. Commedia divertente e intelligente sull’essere genitori e sui rapporti di coppia, come coprotagonista c’è un bravissimo e barbuto Paul Rudd, santo come altre poche volte. Unica pecca è il doppiaggio, che rende macchiettistica la parlata del gay protagonista.

Gli aristogatti. Classico della Disney, chi non lo conosce? Me lo sono riguardato e fa ancora sorridere. Da notare però la lotta di classe all’interno della trama, così come gli omaggi alle varie nazioni.

The Wife – Vivere nell’ombra. Dramma con Glenn Close nel ruolo della moglie del vincitore al premio Nobel alla letteratura; con una serie di flashback capiamo la realtà dei fatti e iniziamo a comprendere il motivo dei comportamenti di lei, della sua delusione ad alcuni gesti del marito e del dilemma che la pervade. A me è piaciuto molto, Glenn qui è lanciatissima e anche i personaggi di contorno funzionano molto bene.

I soliti sospetti. Un po’ ne avevo sentito parlare così tanto che quasi me lo ero spoilerato, ma alla fine me lo sono guardato lo stesso perché la curiosità era troppa! E’ un capolavoro, la musica è trascinante e riesce a creare l’ansia che la trama merita, il montaggio è frenetico, con sbalzi tra passato e presente. Per me la caratteristica che ha reso forte questo film è l’impossibilità dello spettatore di distinguere la realtà dalla finzione, cosa sia realmente successo dalle favole. E il colpo di scena finale, magistrale, ricollega tutti i pezzi. CAPOLAVORO!

Ecco, questa è la mia lista. A voi quali sono piaciuti? Avete stilato una vostra? Fatemelo sapere, intanto vi saluto e vi auguro un buon inizio Aprile.^^

Finche ci sono rappresentazioni impietose e stereotipate al cinema, questa immagine avrà sempre forza!

10 film con il percorso di miglioramento 2.0

Buongiorno!

Oggi una nuova lista di dieci film accomunati da un argomento in comune: il personaggio compie un arco di perfezionamento, miglioramento o si redime! Come al solito, condivido solo i titoli della decina scelta perché vorrei spingervi a scoprire i film da soli! E poi domani ho un esame difficile, non voglio perdere tanto tempo!

Ma bando alle ciance, ecco la lista:

  • Bad Teacher
  • Miss Detective
  • What women want
  • Colossal
  • Rango
  • Mamma, ho perso l’aereo
  • Giuseppe il re dei sogni
  • Belli di papà
  • Nine months – Imprevisti d’amore
  • Ci vuole un gran fisico

Ecco, li conoscete? Molti di questi dovreste averli già letti sul mio piccolo e grazioso blog, altri sono delle new entri. Interessante è che questa lista doveva approdare già l’8 di questo mese, ma per ovvie ragioni è stata sbalzata per far posto a una in tema donne!

Ciao! Auguratemi buona fortuna per l’esame e a presto!^^