Criminal Minds 3X17

I segreti degli altri è un episodio appartenente alla terza stagione della serie televisiva Criminal Minds; mi ha colpito particolarmente perché tratta dell’omosessualità e dei problemi psicologici che si creano quando essa viene trattata come una malattia.

Trama:

Confuso e in conflitto con la sua stessa identità sessuale, un serial killer identifica alcuni omosessuali come sue prossime vittime. Hotchner, Rossi e il resto della squadra si recano a Miami per catturarlo e fermare la sua scia di sangue. Nel corso del viaggio JJ incontra un ex collega che si rivela essere più di un vecchio amico.

Commento:

I segreti degli altri è un episodio molto interessante che mi ha colpito, come ho già rivelato nell’introduzione al mio post. Il serial killer di turno è un gay represso e tormentato da un rigido padre cristiano e omofobo, talmente represso che quando parte per le vacanze soffre di dissociazione cognitiva e ruba le identità di altri uomini: tutti gay, felici di esserlo e con una sessualità totalmente disinibita. Inoltre, è interessante il fatto che gli psichiatri della squadra, sia parlando con il ragazzo-assassino sia con suo padre, dichiarino che le inclinazioni religiose del padre non siano la causa del razzismo di quello ma solo la scusa. Il ragazzo in casa viveva un inferno in terra e quindi, una volta libero, quasi si dimentica chi è arrivando a vestire come le proprie vittime e copiare perfino la pronuncia e l’accento per dimenticare il proprio dolore!

Insomma, chissà quante persone commettono suicidio o hanno problemi di autostima perché non riescono a rientrare nei modelli sociali, perché non riescono a soddisfare le aspettative paterne o accettare la propria identità! E poi ovviamente si creano i traumi, che siano un’esplosione omicida oppure una difficoltà ad avere una relazione stabile… Grazie omofobi, siete sempre sul pezzo!

Inoltre, I segreti degli altri parla anche del coming out di JJ come ragazza fidanzata: infatti, da mesi si vedeva con un collega poliziotto conosciuto grazie a un caso di una pazza assassina; ma non riusciva ad ammetterlo e lo nascondeva perfino ai suoi stessi colleghi! Fortunatamente, alla fine decide di non nascondere più la sua relazione e lo bacia di fronte a tutta la squadra, inconsapevole che ovviamente da bravi psichiatri gli altri sapevano già tutto. Una punta di luce e serenità in mezzo alle tragedie umane di questa serie, per tutti quelli che come me si sono affezionati ai personaggi episodio dopo episodio!

Ciao e grazie per essere passati a leggere!

Le nebbie di Avalon vs Merlin

Dopo aver letto Le nebbie di Avalon, ho pensato fosse naturale confrontarlo alla serie televisiva Merlin: infatti, entrambi hanno reinterpretato le leggende del ciclo arturiano ponendo tematiche diverse dalle battaglie epiche e riuscendo a ricreare un mondo fantastico unico nel suo genere.

Di cosa parla Le nebbie di Avalon?

Le nebbie di Avalon parla della vita di Morgana, una sacerdotessa dell’antica religione, religione che era fiorente prima dell’avvento del cristianesimo nel territorio britannico ma che dopo secoli, o anche millenni, vede i propri culti sfioriti.

E di cosa parla Merlin?

Merlin tratta le avventure di un giovanissimo Merlino mentre serve e protegge il futuro erede di Camelot Arthur Pendragon, tenendo nascosta la sua magia perché il re Uther ne proibisce l’uso con la minaccia della pena di morte.

Quali sono le tematiche delle due opere?

Le nebbie di Avalon tratta di tematiche più legate al periodo storico in cui è ambientato, cioè allo scontro di religioni a cui la diffusione del cristianesimo ha portato in molti territori una volta caratterizzati dai propri culti; Merlin, invece, vede lo scontro classico e topico del bene contro il male, arricchito però anche dalla lotta per il diritto di identità.

Com’è costruito il mondo delle rispettive opere?

Merlin mi ha sempre dato l’impressione che Camelot fosse una città-stato in un mondo totalmente differente da quello britannico: infatti, a pensarci bene, si parla spesso di re limitrofi, mostri, labirinti e di territori desertici o artici, ovviamente molto diversi da quelli reali; comunque, i palazzi e i costumi sono molto curati, anche se gli esterni di Camelot spesso ne amplificano la modestia come dimensioni del regno.

Le nebbie di Avalon, invece, abbraccia l’intero territorio britannico e ha una narrazione molto cosmopolita, anche perché i protagonisti sono visti spesso viaggiare da una corte all’altra. Il mondo è narrato come se nel nostro medioevo la religione concedesse la magia ai propri sacerdoti: infatti, il mondo è realistico e ben descritto, non esistono esseri mostruosi (a parte il drago di Lancillotto) e la magia è asservita alla religione.

Cosa è stato cambiato in ciascuna opera?

Merlin vede le vicende del ciclo arturiano rielaborate in tematiche per ragazzi e in un senso di moderna accoglienza: Merlino è giovane, Ginevra è una cameriera della regina che fa carriera, Morgana è la figlia di Uther, Mordred è un druido non imparentato con i Pendragon e molti cavalieri della Tavola Rotonda vengono inizialmente presentati come non nobili. Qui a scatenare i conflitti tra Arthur e Morgana è il fatto che lei sia una strega quando nel regno esserlo apertamente vuol dire morte certa.

Le nebbie di Avalon riprende fedelmente le vicende del ciclo arturiano in chiave romantica e storicamente attendibile, ponendo la narrazione da un punto di vista femminile: tanti intrighi di corte, piani politici, ma mai nessuna guerra perché all’epoca le donne non combattevano; invece, a riempire la storia c’è la lotta religiosa. Le più grandi differenze con il materiale di partenza sono legate alla modificazione dei legami di parentela e al fatto che i conflitti non sono dovuti a brame di potere ma a promesse politiche non mantenute, con una Morgana non negativa ma estremamente tragica.

Quindi quale preferisco?

Se non si fosse capito preferisco il romanzo Le nebbie di Avalon perché leggerlo mi ha fatto notare quanto il regno di Camelot nella serie televisiva fosse piccolo e poco approfondito. Nel romanzo, invece, anche grazie a una narrazione per adulti, gli impegni politici e le tragedie personali sono molto più gravosi rendendo una storia topica e per molti (viste le continue relazioni amorose in primo piano) noiosa sempre accattivante e piena di spunti di riflessione.

Voi invece cosa ne pensate? Avete visto la serie o letto il romanzo? Avete qualche altra opera ispirata al ciclo arturiano da consigliarmi? Ditemelo nei commenti, ciao!

Charmed 2X2: Morality Bites

Morality Bites è il secondo episodio della seconda stagione, puntata molto interessante per diverse ragioni. Qui tratterò una riflessione sull’argomento, portando diversi spoiler importanti; quindi, se non lo avete ancora visto, ciaone.^^

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La protagonista di Morality Bites

Trama:

Morality Bites ruota attorno alla presa di coscienza dell’impossibilità di indottrinare la gente, perché anche il nostro più piccolo errore può influenzare negativamente chi ci è più caro.

All’inizio della puntata, le sorelle Halliwell cercano di insegnare al loro scortese vicino di casa a raccogliere le cloache del suo cane, facendogliele pestare con la magia. Qualche tempo dopo, il loro Angelo Bianco fa loro trovare a loro insaputa un incantesimo per andare nel futuro. Un futuro in cui Phoebe sta per essere messa al rogo come strega per aver ucciso un innocente!

Commento senza spoiler:

Morality Bites è sicuramente un episodio molto drammatico, le tre sorelle si ritrovano in un futuro distorto, dove è tornata la caccia alle streghe; e la colpa è loro.

Aspetto molto interessante è che questo futuro è ambientato nel 2009, circa dieci anni dopo la produzione della seconda stagione di Charmed e undici anni fa rispetto a oggi. Questo futuro, a differenza di film come Terminator o Ritorno al futuro è molto normale, non c’è stato un grande progresso tecnologico.

Morality Bites mi è piaciuto molto perché le Charmed-Ones scoprono la verità attraverso le informazioni che riceviamo con loro, perché al posto di entrare nel mondo futuro come ospiti le tre sorelle vi entrano come spiriti e prendono possesso dei corpi di loro stesse nel futuro.

Credo che parte della lezione che devono assimilare sia non solo che il loro compito non è indottrinare gli innocenti ma salvarli, ma anche di stare attente con le loro scelte perché potrebbero ritrovarsi in una situazione che non avrebbero nemmeno mai immaginato di potersi trovare. E questo messaggio è universale, bisogna pensare sia con la mente sia con il cuore!

Bene, oltre ad apprezzare l’inquadratura al minuto 18 non posso dire altro, ci leggiamo nella parte con gli spoiler!

Commento con spoiler:

La sorella più potente

Morality Bites mi è piaciuto moltissimo, soprattutto perché mi ha fatto pensare: chi è la sorella più forte delle quattro, alla fine delle 8 stagioni, quella più resiliente e malleabile nella lotta contro il male?

  • Prue alla fine è quella che ha il percorso minore: telecinetica all’inizio, multicorporea verso la fine. All’inizio era considerata come la sorella più potente anche perché era la maggiore e quindi, avendo capito che i loro poteri sono legati alle emozioni, probabilmente aveva anche la grinta di dover salvare le sorelle ogni volta. In questo episodio vediamo che nel futuro distopico non avrebbe ottenuto la sua proiezione astrale ma invece avrebbe potenziato la sua telecinesi; nella sua vita passata la vediamo con i poteri del gelo (mai ottenuti in questa).
  • Piper è la mezzana che alla morte di Prue diventa la sorella maggiore e per me è quella che ha il percorso più bello con le sua abilità. All’inizio era una ragazza molto timida e minuta e infatti aveva il potere della stasi molecolare; nella terza stagione però, tra l’altalenante relazione con Leo e il pericolo della Sorgente, si fortifica fino a ottenere la separazione molecolare istantanea dei corpi ( da notare che nella quarta stagione per salvare un bambino demoniaco questa emotiva ragazza abbatte una sfera di energia molto potente letteralmente sfondandola con la propria magia). Nella vita passata aveva la stasi molecolare, abilità che in questo futuro distopico fortifica fino ad avere un areale di azione ampio come un’intera piazza.
  • Phoebe, quella più legata alla sfera delle emozioni e la più forte a livello di determinazione, essendo sempre stata principalmente una veggente é la migliore nell’autodifesa e nella preparazione di pozioni e incantesimi. Nella terza stagione ottiene la levitazione, abilità che l’aiuta nell’autodifesa, ottenendo anche una forza maggiore del normale; nella sesta ottiene anche anche la telepatia, che sfrutta per manovrare le magie dei nemici proprio perché in Charmed la magia è fortemente legata alle emozioni delle streghe e dei demoni. In questo futuro lei diventa una strega negativa, sfruttando la propria telepatia per uccidere un uomo (da notare che lei è l’unica a ottenere un potere che avrà nelle stagioni successive).
  • Per concludere c’è Paige, la sorella minore, l’ibrido tra la strega e l’Angelo Bianco. Anche lei ottiene il potere della telecinesi, legato però all’elemento della luce: infatti, lei può trasfigurarsi, evocare oggetti, teletrasportare se stessa e altre persone. Ulteriore prova del legame tra sentimenti e poteri paranormali, Paige ottiene il potere di guarigione, tipico dell’Angelo Bianco, solo quando il suo fidanzato viene ferito a morte durante una rapina; con ciò accetta di diventare un Angelo Bianco definitivamente. Nella vita passata era un’incantatrice, usava qualsiasi elemento a suo favore, avendo però una netta preferenza verso le saette.

Con questa veloce descrizione delle loro abilità, ora posso esprimermi.

Secondo me Prue, tanto decantata come la più potente, non ha retto l’evoluzione delle sue sorelle, con Paige che con le sue abilità di Angelo ne è diventata la versione migliore e più resiliente.

Per me la più potente è Piper perché se all’inizio poteva solo aiutare Prue e Phoebe con la difesa dai demoni e a interrogarli (molte volte bloccava dal busto in giù e lasciava libera la faccia), con il passare delle stagioni, la morte della sorella e la scoperta di un’altra sorella per di più inesperta e facile preda dei demoni, Piper si evolve rendendosi sempre più una roccia su cui basare la forza e l’amore dell’intera famiglia; e una famiglia deve venire protetta! Il suo ciclo è il più completo perché le sue prestazioni sono sempre e solo legate alla protezione del suo nucleo familiare, diventa sensibilmente più forte quando deve proteggere bambini e verso le ultime stagioni può competere da sola contro i demoni di categoria più alta.

La vostra qual è?^^

La struttura dell’episodio

Morality Bites pur mostrando diverse linee temporali presenta la tipica struttura di un episodio di Charmed: un inizio, la reazione delle Charmed-Ones e quindi la conclusione, che qui può essere intesa come la lezione che imparano.

L’inizio è rappresentato dalle sorelle Halliwell che cercano di ribellarsi al loro vicino maleducato, che lascia i rifiuti intestinali del cane sul loro vialetto, usando la loro magia; la sequenza si conclude con Leo che prepara a loro insaputa il Libro delle Ombre sulla pagina di un incantesimo per viaggiare nel futuro. Loro allora, pensando sia stata lo spirito della nonna a preparare il Libro delle Ombre, invocano la magia e vanno nel futuro.

La parte centrale dell’episodio le vede nei loro corpi in un mondo futuro in cui la caccia alle streghe è stata riportata in vita dallo stesso uomo a cui avevano provato a dare una lezione utilizzando la magia. Qui Piper si scopre divorziata da Leo e con una bambina, Prue invece è una donna in carriera ricca ma sola, mentre Phoebe è in prigione con l’accusa di avere ucciso un uomo a sangue freddo con i propri poteri magici. Interessante è che tutte e tre sono messe a confrontarsi con le scelte che hanno preso finora le loro controparti future, a chiedersi cosa le abbia spinte a usare la magia per i loro fini; tuttavia, alla fine è Phoebe, la piccolina di casa, a dichiarare di avere sbagliato: anche se le altre vogliono farla scappare dalla condanna al rogo, lei resta perché ha commesso un reato ed è suo dovere subire le conseguenze delle sue azioni.

Quindi, alla fine capiamo assieme a loro che lo scopo del loro viaggio nel futuro è che non possono cambiare le persone se a loro non piacciono, non possono ergersi a giudici ma invece cercare al massimo di migliorare il mondo per renderlo un posto migliore. Per questo Phoebe, che ha capito il suo sbaglio, quando inizia a bruciare si risveglia a casa propria nella loro realtà, poco prima che succedesse la scena iniziale; ovviamente, questa volta non fanno nulla, limitandosi a guardare male il vicino cafone.

Riflessione finale:

Morality Bites è uno degli episodi più profondi della seconda stagione perché ci insegna come non dobbiamo mai ergerci a giudici ma invece dobbiamo lottare nel nostro piccolo a migliorare il mondo.

Inoltre, Morality Bites è anche il manifesto della mitologia della serie, di come è impostata la magia. Infatti, una strega positiva, buona, non deve mai usare la magia per fini personali perché fa del bene senza secondi fini e la sua magia è solo uno strumento con cui è nata per aiutare il prossimo; inoltre, qua è espresso benissimo come il futuro non sia scritto ma esistano infinite possibilità con cui esso può cambiare! Dopotutto, esistono perfino gli Angeli del Destino.

Insomma, guardare Morality Bites è stato un bel tuffo in Charmed, anche se preferisco le serie con Rose McGowan perché sono più leggere e con archi narrativi meno frammentati anche se leggermente semplici. Quindi, ciao e alla prossima, ditemi cosa ne pensate nei commenti!^^

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10 Pellicole che sfruttano il metacinema

Cos’è il metacinema?

Secondo il Treccani, il metacinema viene usato nei film che rompono lo stato di sospensione della realtà che lo spettatore mantiene per immedesimarsi in un film, evidentemente un’opera fittizia, mostrando a volte il dietro le quinte di un film, la produzione di una pellicola o al contrario con i personaggi della narrazione che, rompendo la quarta parete, si rivolgono direttamente a chi li osserva dall’altra parte dello schermo.

Al cinema, gli avvenimenti sembrano raccontarsi autonomamente tanto assomigliano al modo in cui si vedono nella quotidianità. Il cinema intrattiene una relazione analogica con il mondo reale e pare che riveli allo spettatore il suo senso più profondo. Almeno così è accaduto nel cinema classico, che ha voluto nascondere il più possibile l’artificio a tutto vantaggio della storia raccontata e dello spettatore che ha potuto percepirla ‒ e goderla ‒ come perfettamente naturale. Ci sono film, invece, che hanno rotto brutalmente l’incantesimo e alla fascinazione hanno sostituito il discorso con il pubblico. È il caso del cinema che parla di cinema: il metacinema.

Da cosa deriva la parola metacinema?

Il termine metacinema è una parola molto interessante e come molte delle parole interessanti deriva dal greco. Oltre all’ovvia parola cinema, che deriva dalla radice di κίνηση (movimento e quindi il movimento delle foto di cui una pellicola è composta), il metacinema è formato anche da μετά, che tra i vari significati ha sopratutto quello che significa tra e in mezzo.

Queste parole ci forniscono già di per sé una bellissima panoramica riguardo a questo argomento: infatti, il metacinema è un cinema in mezzo al cinema, è un cinema in mezzo a noi spettatori!

Esempi di film metacinematografici

Ora che sappiamo che cos’è il metacinema, ecco dieci esempi di pellicole con questa peculiare caratteristica al loro interno; spero vi piacciano e che me ne suggeriate!

Li conoscevate tutti i film citati? Sapevate cos’era il metacinema? Secondo voi questo piccolo post è stato utile? Fatemelo sapere, intanto vi saluto. CIAONE!^^

2.18
Charmed non ha rotto la quarta parete, ci ha fatto vivere le sue Charmed-Ones!

Serie televisive: il mio rapporto

Buongiorno, sono cresciuto con le serie televisive.

Da bambino mi ricordo che passavo ore a guardare i Power Rangers e I due Fantagenitori, Scooby-Doo. Molti anime tra cui Mermaid Melody (che prontamente cambiavo con qualcos’altro all’arrivo dei miei amici) e Detective Conan. Stravedevo per la Melevisione!

Alle medie invece passai alle vere e proprie serie televisive: Provaci ancora Gary, La vita secondo Jim, Ghost Whisperer e tante altre serie comiche. Entrai in fissa con Charmed e poiché la sua messa in onda tagliava in due metà sfalsate il pomeriggio, studiavo pochissimo. Charmed credo sia stata la serie della mia adolescenza.

Purtroppo, ora non guardo serie televisive nuove o meglio sono diffidente. Le uniche due che sto seguendo con regolarità al momento La Tata su Paramount Channel e Criminal Minds (un rewatch usando Rai4).

Per me una serie televisiva, al contrario di un film, sono ore su ore da dedicare alla visione e da rubare ad altre attività. Se una volta avrei detto che sono meglio le serie televisive perché un episodio normalmente dura meno di un’ora, ora affermo di preferire i film: infatti, nella sua completezza, la narrazione dura solo un paio di ore. Basti pensare a Scream Queens, ci misi settimane a guardarla perché dovevo entrare nella forma mentis di gustarmela, di ricapitolare le precedenti puntate e trovare la serata adatta per tutto questo.

Ora, inoltre, mi trovo anche nella triste situazione di provare un leggero ribrezzo per le poche serie verso cui sono rimasto fedele: sono stanco di vedere sempre gli stessi episodi, soprattutto quelli che collego alla mia adolescenza. Ma se tolgo pure quelle che mi sono piaciute (CSI, vari polizieschi e sitcom) cosa mi rimane?

E voi? Che rapporto avete con le serie televisive?

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Bones: commento alla serie

Bones è una serie televisiva sviluppata in dodici stagioni sulla figura fittizia dell’antropologa forense Temperance Brennan, in ambito professionale e privato; il soggetto e i libri da cui esso deriva è prodotto  e basato sull’esperienza lavorativa dell’antropologa forense Kathy Reichs.

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Ho conosciuto questa serie dopo avere letto tre libri dell’autrice.

In comune la serie letteraria e quella televisiva hanno solo i nomi delle protagoniste e l’ambito lavorativo: infatti, pur essendo due donne che collaborano con l’FBI nei casi di omicidio, la loro caratterizzazione umana e familiare è totalmente distante l’una dall’altra, come i loro caratteri; se i libri sono basati sulle indagini e sugli aspetti emotivi che queste hanno sulla donna, gli episodi mostrano la grande famiglia lavorativa con cui lei collabora e interagisce, sempre dando molto spazio allo studio delle ossa.

All’inizio Bones come serie televisiva non mi era piaciuta molto, come per The Mentalist: a pelle, non mi piaceva; forse per la freddezza apparente della protagonista, forse per la lontananza dai libri che avevo imparato ad amare. Poi, dandole una seconda possibilità qualche mese dopo, ne divenni assuefatto e suo fan.

Se dovessi descrivere i punti di forza di Bones credo direi la grande sinergia e la caratterizzazione dei suoi protagonisti, li vediamo crescere e stringere differenti tipi di legami tra loro, e come vengono presentati i casi: dopo un quasi sempre divertente ritrovamento del cadavere, le indagini si basano sull’analisi delle ossa di Bones, gli studi da parte della sua equipe di scienziati e il lavoro investigativo di Booth.

Ma chi sono Bones, Booth e gli altri? Chi sono i protagonisti di Bones?

Bones, soprannominata così da Seeley Booth, si chiama Temperance Brennan ed è una delle migliori antropologhe forensi al mondo. Capace di diverse abilità (poliglotta, eccezionale cervello nelle materie scientifiche, pratica autodifesa e spara…), ha un temperamento estremamente riservato ed è molto orgogliosa delle sue capacità. Orfana e cresciuta in case-famiglia lontana dal fratello, ha sofferto molto dell’abbandono dei suoi genitori e molte volte esprime un’ostilità e una competizione atte a proteggersi, anche se con il passare delle stagioni tende a mostrare sempre più affetto e aiutare le persone con la sua alta posizione sociale e lavorativa, con istinti chiaramente materni.

Booth. Agente governativo e veterano di guerra, cecchino e abile investigatore, passato sentimentale travagliato con un figlio a carico di una sua ex e maltrattato dal padre, è il partner lavorativo di Bones. Assieme a lei risolve i casi, anche se la rimprovera spesso per il poco tatto con cui lei si pone verso le famiglie in lutto o i criminali o la scarsa sicurezza con cui lei lo segue nelle situazioni di pericolo, lui riconosce l’eccezionalità di lei e tiene le sue considerazioni al primo posto. La sua devozione religiosa e il suo senso della giustizia sono fondamentali durante la serie.

Angela Montenegro è la migliore amica di Bones ed è l’unica persona della sua equipe a non essere una scienziata: artista di strada e figlia d’arte, fu ingaggiata in antefatti alla prima stagione per i suoi studi anatomici e grazie anche alle sue conoscenze informatiche ha costruito un macchinario in grado di ricostruire tramite ologrammi scene del crimine e volti. Spirito libero ed estroversa, è lei che spinge l’amica a uscire la sera e shippa tantissimo i due partner lavorativi ad approfondire la conoscenza fin dai primi episodi. Per me è uno dei personaggi che dovevano alleggerire l’atmosfera durante le prime stagioni.

Jack Hodgins è l’entomologo del gruppo e grande chimico, molto propenso agli esperimenti pratici per sviluppare e convalidare ipotesi scientifiche. Discendente da una famiglia ricca e grande azionista del Jeffersonian, la struttura dove lavorano, preferisce tenere tacite le sue origini per rimanere sotto alle salde guide dei suoi capi a cui dà sempre piena fiducia; all’inizio era molto arrogante e complottista, anche se poi si addolcisce mostrando maggiormente il lato ironico e amichevole. Molte volte si definisce il Re del Laboratorio.

Camille “Cam” Saroyan entra nella rosa dei protagonisti nella seconda stagione e fa subito scintille con Bones, perché chiamata a dirigere l’intera struttura e quindi sua diretta superiore: due lupi alfa nello stesso branco! Donna molto riservata nella vita privata e distaccata durante quella lavorativa, tiene molto ai suoi colleghi nonostante usi sempre, e solo, il cognome per le interazioni, è il coroner del Jeffersonian. Se all’inizio viene presentata come donna in carriera dura e severa, durante le stagioni si addolcisce e si apre, dando carta bianca alle decisioni di Bones e divenendone amica; il suo personaggio definitivamente mette la carriera in secondo piano quando nell’ultimo episodio andato in onda parte per la luna di miele e lascia simbolicamente la corona di direttore del laboratorio a Hodgins.

Lance Sweets è lo psicologo incaricato dall’FBI di analizzare Bones e Booth a partire dalla terza stagione. Fortemente osteggiato da Booth per la giovane età e da Bones perché lei non crede nella psicologia in quanto “pseudo” scienza, è il primo a capire che tra i due qualcosa in pentole prima o poi bollirà. Con il passare delle stagioni entra a far parte della grande famiglia del Jeffersonian e ad aiutare per le indagini dei due. La sua relazione con Daisy per me è una delle più belle!

Dalla terza stagione in poi, Bones avrà con sé una svariata scelta di tirocinanti (fino alla terza aveva solo il suo pupillo) che la aiutano nelle analisi delle ossa; dalla decima in poi, lei passerà sempre meno tempo in laboratorio per stare con la famiglia e concentrandosi sul’aspetto umano delle indagini sul campo, concedendo più spazio ai suoi allievi. Pur essendo molto esigente, Bones molte volte si è dimostrata propensa ad aiutarli per inquadrare i futuri studi o a livello economico; allo stesso modo, non si fa scrupoli a licenziarli o a rimproverarli aspramente dall’alto della sua onniscienza per i loro errori. Quante volte ha licenziato la povera Daisy? E quante volte le ha dato una seconda chance, complimentandosi poi per i risultati ottimi e aiutandola pure alla fine a livello lavorativo (rendendola così una raccomandata?)! Inutile dire che Daisy sia la tirocinante che nelle dodici stagioni ho amato di più: quanto è simpatica per i fiumi di parole che è capace di smuovere in un solo minuto? Adoro!

Ma com’è un episodio di Bones?

Un episodio di Bones ruota attorno a Temperance Brennan e alla sua vita; lei è l’unico personaggio costante in tutte e dodici le stagioni: perfino Booth, suo partner all’FBI, manca in alcune per essere rimpiazzato da un collega.

La struttura è molto semplice: all’inizio della puntata una sfortunata persona trova un cadavere in situazioni tragicomiche o orrorifiche; l’equipe va a indagare per i primi sopralluoghi; Cam o Bones ordinano di portare tutto al laboratorio (e ciò significa a volte un’intero metro cubo di cemento o pezzi di macchine o un intero stagno) per analizzare meglio le prove; al Jeffersonian iniziano gli studi delle ossa e allo stesso tempo Booth inizia a indagare; infine, il colpevole viene catturato. In tutto questo c’è sempre della lore o dei simpatici momenti tra i due partner in lavoro, sempre intento a battibeccare o più avanti battibeccare affettuosamente.

Il ritrovamento più iconico secondo me è quello avvenuto durante un evento a diretta nazionale di una cioccolateria: al momento del taglio di una titanica lastra di cioccolato, da essa escono prima molti fluidi gialli e verdastri, e poi pezzi di ossa. Il tutto di fronte ai bambini, LOL!

E com’è il percorso di Bones?

Bones viene presentata nella primissima arrivare in America da un sito archeologico, con un teschio in borsa; ad aspettarla non c’è la sua famiglia ma Angela. Tuttavia, viene arrestata prima di uscire dalla struttura per aver picchiato una guardia (piccola incomprensione) ma viene salvata da Booth che la presenta come sua partner sul lavoro. Così, in meno di cinque minuti conosciamo la sua posizione lavorativa, il fatto che sia la migliore antropologa forense di tutta la nazione e una single incallita.

Bones all’inizio la vediamo come una donna incredibilmente intelligente e a conoscenze delle proprie abilità straordinarie, ma anche molto sola al mondo e diffidente verso gli affetti: infatti, è solo l’amica Angela e il tirocinante Zack, il quale la venera, che la spingono a uscire e vedere persone. Tutta casa e lavoro, ha parecchi contrasti con Booth perché lui invece è più estroverso, è definito un Everest del sesso e viene spesso criticato dai superiori per i modi poco politically correct della collega.

Interessante è ciò che ribadisce spesso Bones: lei non capisce le persone, ha un cuore d’oro ma non capisce cosa voglia la gente; invece, dalle ossa può capire tutto, può capire i traumi e le esperienze, dove il morto ha vissuto e i posti che ha visitato.

Con il passare delle stagione, Bones subisce un processo di affezionamento verso tutte le persone che la circondano. Ciò è veramente bello da osservare perché iniziamo noi stessi ad affezionarci ai personaggi e vederla interagire dimostrando sempre più affetto con sguardi non più distanti e la frase <Ti voglio bene> ripetuta sempre più spesso. Diventa anche più empatica, si nota come inizi a dare una possibilità alla fede religiosa di Booth perché lui ci crede (infatti, fa battezzare i figli anche se atea) o ponga fiducia nella “pseudo-scienza” di Sweets. Ovviamente, riscoprire il padre e averlo sempre al suo fianco l’ha aiutata molto, così come aprirsi ai sentimenti con l’uomo che ha sempre amato a partire dalla terza stagione. E il bellissimo rapporto di sorellanza tra lei, Angela e Cam? Veramente, le ultime stagioni potrebbero non essere le più fresche, ma di sicuro danno più soddisfazione ai fan perché si concentrano molto di più sui vari personaggi ed è bellissimo! **

Il rapporto tra Bones e Booth si evolve in maniera graduale e realistica: dopo un flashback nella terza stagione che ci mostra come avessero già lavorato insieme prima degli eventi della serie e avessero litigato, la serie inizia con l’odio reciproco e infine finisce con loro che si dirigono insieme verso i loro due figli. Nel mezzo è possibile vedere una lunga retta di verso estremamente positivo che con timidezza li porta a rispettarsi, a riconoscere i rispettivi talenti e infine a diventare complementari: lui ansioso e allegro, lei energica e oggettiva; lui si basa sull’istinto, lei sui fatti perché, come dice sempre, le ossa non mentono! Quanto è bello l’episodio in cui c’è il cecchino pazzoide che vuole uccidere Booth e i due alla fine vanno a letto insieme? Oppure quando lei è incinta e in risposta alle cure protettive di Booth gli risponde <Non sono normale, sono straordinaria!>.

Insomma, Bones è una serie televisiva straordinaria, capace di raccontare con delicatezza i suoi protagonisti e mostrare gli orridi cadaveri su cui lavorano senza mostrare l’orrore. Una serie da guardare e riguardare, veramente!

bones first season

 

 

 

 

 

10 Streghe potenti 2.0!

Buongiorno! L’esame è andato splendidamente anche se in ritardo, con una pessima connessione Internet da entrambe le parti e una professoressa particolarmente in vena di fare domande! Ciononostante, anche oggi propongo una lista vecchiotta e sequel di una già proposta qui: quella sulle Streghe potenti proposte dai film e dalle serie televisive che noi tutti amiamo!

Quindi, prima di proporre la lista voglio consigliare la mia ultima lettura, che trovate qui. Si tratta di un saggio sulla **** ****** ed è veramente facile da seguire anche grazie alle numerose immagini che esso propone!

Ecco la lista, essa propone dieci opere mediatiche con Streghe la cui magia mi ha incantato per potenza, effettiva pericolosità o utilità rispetto alle loro esigenze:

  • Amori e incantesimi
  • Buffy l’ammazzavampiri
  • Satan’s school for girls
  • Maleficent
  • Merlin
  • La vera storia di Biancaneve
  • Mirror Mirror
  • Le cronache di Narnia
  • Hansel e Gretel – Cacciatori di streghe

Questa è la mia lista! Conoscete tutti i titoli? Alcuni hanno già visitato le mie pagine, altri sono appena arrivati! Se vi interessa ciò che posto, a piè di pagina sono proposti altri tre post molto easy mentre, sempre in fondo, potete cliccare sulla categoria di post a cui questo appartiene (le parole affianco a una cartellina) per trovarne altri con tematiche simili. Quindi, sperando vogliate condividere con un commento le vostre riflessioni sulle pellicole proposte, vi dico: Ciaone e alla prossima!

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Sempre team Morgana, almeno lei è una strega con i contro*azzi e lotta per vivere serenamente assieme a quelli come lei!

10 Queer Movies

Buongiorno, oggi mancano tre giorni all’ipotetico esame di Microbiologia; ipotetico perché la mia università potrebbe fare <<Non c’è due senza tre!>> ed essere chiusa pure la settimana dell’11. Quindi, parlando di sicurezza e di cose certe, buona Festa delle donne, my miladies!

Nelle incertezze che questo bellissimo Coronavirus ci lascia, oggi voglio condividere una lista da me molto sentita; molte volte se vedo un film che presenta personaggi gay, lesbo o generalmente queer che sento portati male mi offendo nel profondo e quindi la lista sarà più vicina alle mie Top di inizio mese che a una normale lista perché voglio esprimere cosa mi ha colpito di questi film!

PS: ovviamente ci sono spoiler sui film, alcuni sono inevitabili.

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Brokeback Mountain, uno dei film più romantici e tristi

  • 3 Generations. Nonna lesbica, madre etero e figlia trans; senza veli ci racconta il processo di maturazione della protagonista che fin da piccola s’è sentita nel corpo sbagliato: lei non è una ragazza ma un ragazzo! Interessante è il fatto che la nonna femminista veda fino alla fine la scelta della nipote come maschilista perché disprezza il suo corpo femminile mentre la madre, che lo tratta come lui vuole, deve invece convincere il padre a firmare per l’operazione. Molto bello, molto commovente.
  • Brokeback Mountain. La storia d’amore gay per eccellenza nei tempi in cui era meglio non esserlo e dramma capace di aprirti una diga all’altezza degli occhi. Il film completo devo averlo visto una volta sola-preferisco fermarmi alla loro prima notte di sesso per motivi legati alle lacrime-, ma è una cosa assurda il livello di empatia che la storia mi trasmette, il loro innamoramento è veramente struggente e forse anche trasmesso dalle necessità (uno se sta bene dopo mezzo anno vorrebbe anche scopa’ LOL) ma è bello come il loro legame tornati nelle loro vite non si dissolva come invece succede in film come Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’Agosto.
  • Queer as Folk. Ok, non è un film ma una serie televisiva; ok, ci sono più scene sexy che dialoghi; ma è bello e la storia d’amore tra i due protagonisti è tenera. In pratica, parla di un ragazzino che va in un pub gay e viene abbordato dallo stallone di turno; la cosa interessante è che con il tempo il ragazzino si dimostra più scafato di quanto non sembrasse, riuscendo a non essere l’avventura di una notte, ma invece inizia a far riflettere lo stallone su varie importanti questioni (come cedere o meno la paternità su un bambino) e ad avere una relazione aperta con lui; lo stallone, dalla sua parte, lo inizia alla vera comunità queer, lo aiuta contro l’omofobia e lo fa crescere. Di questa serie purtroppo sono riuscito a vedere solo la prima stagione ma è veramente bellissima, adoro Gale Harold e come porta sullo schermo il suo disinibitissimo Brian Kinney.
  • The Rocky Horror Picture Show. Prometto che prossimamente vedrete il mio commento su questo CAPOLAVORO e quindi non mi dilungo come con gli altri film; devo solo rivederlo al PC con le cuffie per prendere una seconda ondata di note e ad aprile ve lo commento. Il film è un’iniziazione al sesso per i protagonisti da parte degli alieni dal pianeta Bisesso; è bello che il travestito non sia necessariamente gay (va a letto pure con Jane) ma apprezzi tutto il sesso senza distinzioni interpretando quindi il maestro che la coppia necessita per rendere il loro futuro matrimonio un successo. Intenso, selvaggio, esilarante e ribelle, è sicuramente un film da vedere per togliersi qualche pregiudizio.
  • Fuga dalla Casa Bianca. In questa commedia leggera leggera in cui due ex presidenti americani devono fermare un complotto, c’è un dettaglio che mi è piaciuto parecchio: durante la fuga, finiscono in un Gay Pride e dei travestiti li aiutano fraternizzando con loro; inutile dire che uno dei soldati della Casa Bianca che avrebbe dovuto ucciderli durante la loro fuga a fine film li riconosce come i veri ex presidenti americani e non come impostori perché era uno dei travestiti al Gay Pride! NOVANTA MINUTI DI APPLAUSI, non solo per aver mancato lo stereotipo ma anche per aver dato un twist finale inaspettatissimo!
  • Jojo Rabbit. Quando ero andato a vedere il film al cinema avevo già ascoltato la recensione di Barbiexanax, che è specializzata in minoranze e rappresentazione, per cui già lo sapevo; ho potuto gustarmi tutte le loro scene veramente tenere con piacere. In pratica, uno degli ufficiali nazisti è gay e ha il sottoposto che è il suo partner; ovviamente devono nascondere la loro relazione. Molte volte li vediamo in azioni che sembrano normali ma che guardate in una prospettiva di coppia sono tenerezze, come quando vediamo l’ufficiale mangiare una torta (ma osservando bene la forchetta, essa era indirizzata verso il viso del sottoufficiale, che gli stava di fronte, e quindi gliela stava offrendo) e alla fine, alla fine, durante il conflitto finale e la sua ultima scena, fa uno struggente coming out in stile eroe romantico. Bellissimo personaggio, solidale, costretto a mostrarsi etero e nazista, cerca sempre di aiutare il piccolo protagonista a cambiare mentalità e alla fine, con un fiume di lacrime, lo salva dagli americani decretando la propria fine. Altro fiume di lacrime!
  • Insieme per caso. Film sulla diversità, una commedia a tinte thriller con cast stellare; parla di una donna sola che alla morte del suo cantante per cui aveva una cotta assieme alla nuora nana va in Inghilterra per il funerale e scopre che il cantante era gay con il compagno molto più giovane; inutile dire che essendo il cantante stato ucciso, i tre (protagonista, nuora e compagno) si uniranno per scoprire il colpevole. Alcune scene sono veramente belle, come quando il ‘vedovo’ va al pub dopo mesi, perché il villaggio è omofobo, e la gente gli alza i calici di birra in segno di lutto e condoglianze; bellissimo film, da vedere per l’esilarante citazione di A Venezia… un dicembre rosso shocking.
  • Piume di struzzo. La commedia gaia per eccellenza: ragazzo si innamora di una ragazza e le chiede di sposarlo, lei dice sì; problema? I genitori di lei sono politici repubblicani, i genitori di lui sono gay e proprietari di un locale di punta gay. Quando i genitori gay cercheranno di sembrare ‘normali’ cercando pure la madre del ragazzo, durante la cena calerà sulla tavolata l’irrealismo, l’esasperazione e un mare di risate!
  • La belle epoque. Essere gay o lesbica non significa andare solo con uomini o donne, ci sono molti gay e lesbiche che lo hanno scoperto dopo o hanno avuto qualche avventura con l’altro sesso in determinate condizioni sentimentali o fisiche; il cinema e la televisione già hanno portato esempi simili come Mamma mia, la dodicesima stagione di Bones, Sai che c’è di nuovo? e tanti altri ancora. Dico ciò perché questo film molto divertente e vincitore di parecchi Goya, si immette in questo filone: una delle quattro sorelle protagoniste è il classico maschio mancato, lo stereotipo della lesbica tutta muscoli e poco trucco; in pratica, durante una festa di paese i cinque protagonisti si travestono e mentre lei si veste da generale, il ragazzo (l’unico della casa con quattro sorelle, molto belle, non sue attorno) si veste da cameriera sexy convinto dalle ragazze; in pratica, la lesbica si eccita e se lo scopa -poverino, è usato sessualmente da tre sorelle su quattro e nessuna se lo vuole poi sposare anche se lui vorrebbe LOL. Questo film è molto bello e secondo me è importante per togliere qualche stereotipo, consigliatissimo per farsi due risate con una bella trama.
  • Il Club delle prime mogli. Rivisto una settimana fa, l’ho trovato nuovamente ben costruito e con bellissimi temi di rinascita personale e di riappropriazione della vita rubata da altri; inoltre, la figlia di una delle protagoniste è lesbica e la madre, interpretata da una fulminante Diane Keaton, lo accetta benissimo arrivando a salutare la figlia in un locale lesbo notturno. La scena è veramente bella perché normalizza il tutto mentre avrebbe potuto benissimo ridicolizzarlo: Diane si presenta alle amiche della figlia come la sua fiera mamma, Bette Midler (che interpreta una donna mollata dal marito per una più giovane) si confida con una lesbica in una situazione simile alla sua, Goldie Hawn (che interpreta un’attrice con la paura di invecchiare) finalmente trova qualcuno che la apprezzi in quel pub e ci diventa la reginetta buttandosi a ballare in mezzo alle fan. Il tutto quindi normalizza la situazione e anzi ci mostra che la vita di un gay o una lesbica è uguale a quella di un etero e che non tutte le nostre relazioni sono solo sesso o idilliache essendo persone normali.

Questa è la mia sentitissima lista di dieci film queer. Spero di essere stato abbastanza chiaro perché ho scelto uno stile discorsivo (se così è su carta figuratevi parlare con me dal vivo quando divago!). Se conoscete film di questo genere anche voi, potete propormeli sotto, nei commenti. Ciaone.^^

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Queer as Folk, i due teneri protagonisti

10 Ghost movies da vedere!

Buongiorno! Stavo pensando che esistono centinaia, anzi migliaia, di generi cinematografici riguardanti i film sui fantasmi; i cosiddetti ghost movies.

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Da quando ero piccolo sono stato investito da queste storie fantastiche e intriganti, i cui protagonisti sono esseri vivi tra i morti in modo che potessi immedesimarmici. Come non pensare al piccolo Casper mentre cerca di farsi amica una dolce ma diffidente Christina Ricci? O non piangere ogni volta che Melinda aiuta a far riconciliare un morto con i suoi cari?

Insomma, esistono tantissimi generi di film legati ai fantasmi e se alcuni sono adatti ai bambini, altri invece sono pensati per il pubblico adulto, raccontando la storia d’amore di un uomo tradito dal suo migliore amico e cerca di salvare il proprio amore o invece quella di una madre che, perso il proprio bambino nelle paludi, si vendica dall’oltretomba uccidendo quelli altrui!

I ghost movies sono veramente tanti e diversi tra loro. Qui ho raccolto dieci titoli tra film e serie televisive che mi sono venuti in mente per celebrarli; in questa lista vedremo titoli in cui il protagonista è in grado di vedere e interagire con (altri) fantasmi di vario genere, regalandoci quindi tante emozioni e scene memorabili!

Ecco la lista:

The eye

Crimson Peak

Ghost whisperer

Harry Potter 

The woman in black

Charmed 

Ghost

Casper

Ghostbuster-Gli acchiappafantasmi

Scary Stories to tell in the dark

Questa è la mia lista riguardante dieci titoli in cui il protagonista vede i fantasmi. So che dieci film sono pochi ma almeno questi li ho visti tutti; e voi? A quali film avete pensato?

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Aspettando l’autunno: The Autumn Series Tag

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Ciao a tutti!

Oggi propongo una tag sviluppata inizialmente dal Lettore Curioso: The Autumn Series Tag, una tag sulle serie televisive! The Autumn Series Tag mi ha colpito immediatamente perché le domande che sono state scelte sono molto carine e fantasiose e quindi io da brava sanguisuga gliela frego ed espongo le mie risposte. **

Domande:

  1. 🥧 TORTA DI ZUCCA: una serie che una puntata “tira l’altra”
  2. 🍫 CIOCCOLATA CALDA: una serie molto “hot”
  3. 🎃 HALLOWEEN: una serie che si è rivelata diversa da come vi aspettavate
  4. 🌫 FOSCHIA: Una serie che vi mette i brividi
  5. 🍁 FOGLIE CHE CADONO: una serie che è caduta (cancellata) troppo presto
  6. 🌰 CASTAGNE: una serie perfetta da guardare in compagnia
  7. 🌧 PIOGGIA: una serie che vi commuove
  8. 🔥 FUOCO: una serie che vi “accende” quando ne parlate

Ecco le mie risposte:

  1. 🥧 TORTA DI ZUCCA: CSI; adoro questa serie, soprattutto Scena del Crimine, perché l’ambientazione di Las Vegas con le mille luci e le inquadrature atte a mostrare le sue glorie sono molto belle, sono cresciuto con quei personaggi ed è stata la prima vera serie poliziesca che ho seguito (e se voi seguite me da tempo sapete che ne seguo parecchie).
  2. 🍫 CIOCCOLATA CALDA: Queer as Folk; remake americano di una serie inglese, parla senza peli sulla lingua della vita di un gruppo LGBT e ovviamente il sesso non viene escluso pur non essendo il vero valore della serie. Molto bella, mi piacerebbe comprare i cofanetti.
  3. 🎃 HALLOWEEN: Buffy The Vampire Slayer; mi era stata prospettata come l’ispirazione per Charmed e quindi estremamente simile ma invece grazie alle ambientazioni e alle età diverse dei protagonisti assieme alle loro abilità hanno reso le due serie estremamente diverse ed entrambi godibili (anche se Buffy è molto più teen).
  4. 🌫 FOSCHIA: Piccoli Brividi; sarà che non guardo mai serie il cui unico scopo è spaventare ma devo ammettere che nella mia memoria devo avere qualche trauma infantile legato ai Piccoli Brividi – anche solo gli occhi del cane nella sigla che diventano gialli è tuttora causa di grande inquietudine.
  5. 🍁 FOGLIE CHE CADONO: Scream Queens; due sole stagioni sono poche, avrebbero benissimo continuare quella e cancellare invece Don Matteo.
  6. 🌧 PIOGGIA: Charmed; ci ho passato l’adolescenza con le repliche e con i DVD ci ho imparato l’inglese. E’ tutto stupendo, una serie perfetta che è stata rovinata dal plagio/reboot: secondo me, avrebbero dovuto spingere sul cachet e fare tornare le Charmed Ones originali per filmare la nona stagione che era vissuta solo su carta.
  7. 🔥 FUOCO: non ne ho una, quando mi fisso su una serie o su un argomento in generale non parlo d’altro.

Ecco, queste sono le mie risposte alla tag The Autumn Series Tag. Chiunque può sentirsi nominato, spero di non fare morire la catena.^^

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