Blog personale: i miei anni negli Scouts

Fasi nella vita dello Scautismo: 8-11 anni Lupetto; 11-16 anni Scout; 16+ Rover. Io parlo solo degli anni da Scout.

Durante gli anni ho spesso parlato positivamente dello Scautismo perché è una realtà gratuita e nazionale che si sforza di aiutare i giovani. Ma diverse volte ho anche accennato a un’adolescenza particolarmente problematica.
Combinate le due cose e avrete 5 anni non propriamente felici, in cui i Capireparto cercavano di aiutarmi ma in cui non mi sono mai sentito parte del gruppo.

Non sono mai stato bullizzato negli Scout, ma sono stato allontanato.

Nel corso degli anni si è creata una sorta di barriera tra me e gli altri. Con quelli della mia età non parlo nemmeno più ora e allora ero sempre allontanato dal loro gruppetto; con quelli più piccoli non c’è mai stato interesse o argomenti.

Tutte le amicizie che avevo stabilito durante gli anni da Lupetto si sono dissolte nei primi due anni di Scout. Durante l’adolescenza ho perso tutto. Terra bruciata.

Vuoi perché loro facevano ‘carriera’ diventando parte dell’Alta Squadriglia mentre io rimanevo sempre in ombra a lavare le pentole. Vuoi perché l’adolescenza premeva e iniziavano a fumare, a parlare di calcio, ragazze e sport; tutte cose di cui non me n’è mai fregato niente.

Così ho iniziato a rinchiudermi in me stesso, a sentirmi grasso come il mio secondo Caposquadriglia si ostinava a dirmi, o strano e incapace, uno stupido che nemmeno riusciva a fare un nodo decente o costruire qualcosa. Al mio primo campo ho pure sofferto di stitichezza, non cagando per una settimana intera alla sola idea di andare nella latrina da campo.
Ero bravo con le parole, leggevo molto, per straniarmi. Mi ricordo che durante le lunghe ore di pausa al campo estivo mentre gli altri andavano a zonzo in compagnia, mi sedevo da qualche parte e per passare il tempo disegnavo (mai avuto talento in quello) o leggevo i vecchi giornali che usavamo per accendere il fuoco. Solo gli ultimi anni hanno -abbiamo- provato un riavvicinamento ma ormai eravamo e siamo estranei e le conversazioni le sento sempre imbarazzanti. Vuote, assolutamente vacue. Ed ero bravo con il Libro di Marcia, un quaderno in cui dovevamo raccontare la giornata del campo estivo appena trascorsa.

Solo per il Libro di Marcia sentivo apprezzamenti.

Dagli Scout mi sono sentito veramente inutile, era frustrante. Era frustrante vedere la simpatia e l’autorità che gli altri suscitavano, mentre io solo risa. E non risa in compagnia ma risate di cui io ero l’oggetto.
Chissà, forse è per questo che dopo le medie sono ingrassato e solo dopo i 19 anni sono dimagrito di botto. Cambiato ambiente, iniziata l’università.

Non ho grandi ricordi positivi degli Scout.

Ho questo ricordo impresso nella memoria. Nel mio ultimo campo, l’ultima sera, il Caporeparto chiama me e tutti quelli del mio anno per una cerimonia: a ottobre saremmo diventati Rover. Io stupidamente pensavo che dopo quella serata così particolare qualcosa sarebbe cambiato e invece no. Invece dopo che il Caporeparto era andato dal resto dello staff, i miei ‘amici’ mi hanno convinto di dormire nella tenda del resto del reparto, lasciandomi da solo; mentre loro dormivano nella tenda dell’Alta Squadriglia, insieme.

Come posso dimenticare qualcosa del genere? Come posso dimenticare tutti questi anni in cui mi sono sentito un peso, rifiutato, allontanato?
Io li consideravo miei amici, non mi sono mai reso conto della loro tossicità nei miei confronti.
Ma non mi hanno mai invitato a una festa, regalato il loro tempo.

Recentemente sono stato prima al matrimonio del Vicecaporeparto e poi del Caporeparto (sono due fratelli). Loro quattro sono venuti insieme, stessa macchina, a entrambi i matrimoni.
E’ già tanto che mi abbiano rivolto la parola. Con tre di loro siamo estranei.

Uno di loro quando ha mollato gli Scout e ha fatto il saluto ufficiale a tutti, ha salutato il clan, ha salutato tutti nel suo annuncio. Tutti, nominalmente. Tutti, tranne me.

Recentemente da un ragazzo del mio clan mi è stato chiesto se li considero amici. Non quelli del mio anno, tutti quelli del mio clan. All’inizio avevo ovviamente risposto di sì, ma nei mesi ci ho pensato. Non mi contattano mai, non mi scrivono mai, non mi telefonano mai, non sanno che mi sono laureato, non sanno che sto lavorando, non sanno che sto per andare a Roma.
Come possono definirsi anche solo conoscenti? Cosa conoscono di me?

La gente mi chiede perché sono riservato e asociale. Non so, avrò un carattere di merda.


Dylan, il cane che mi ha consolato durante la mia adolescenza

Mermay: The Charmed-One!

Buongiorno! Oggi onoro il Mermay con un articolo a tema sirene, e come non citare una delle mie passioni e fondamenta del mio blog? Ecco allora una piccola riflessione riguardante i primi due episodi della quinta stagione di Charmed: A Witch’s Tail!

A Witch’s Tail ruota attorno alla trama principale incentrata interamente su Phoebe, mentre a supporto di essa anche Piper e Paige si ritrovano a gestire i loro problemi. Importante per capire la situazione è la quarta stagione, visto che l’evento principale è la ricomparsa di Cole e il suo effetto su Phoebe.
Episodio doppio (trattato come un unico grande mediometraggio nel mio cofanetto) inizia con una trama abbastanza scontata alla one-week-monster per poi evolversi alla fine della prima parte nella ricerca della liberazione e del sollievo d’amore, con due villains che interpretano la funzione solo fisica di ostacolo mentre i veri villains sono i sentimenti delle Charmed-Ones.

Temi trattati: maternità, separazione, accettazione di se stessi e del prossimo, futuro, sovrasfruttamento marino.

A Witch’s Tail è un lungo episodio che riprende il mito della sirena, in una versione che ricorda molto quella del Classico Disney: la Sea Hag che ricatta una sirena per la sua immortalità per trovare l’amore come donna sulla terra. Scaduto il tempo concessole, fortunatamente la sirena riesce a fuggire e si imbatte in Phoebe. Le cose succedono e Phoebe a metà episodio diventa una sirena lei stessa! Poi il resto della trama la lascio a voi, non faccio altri spoiler, dico solo che Cole è vitale per l’episodio e questo è un chiaro arco di passaggio tra la quarta e la quinta stagione!

A Witch’s Tail (Una sirena di nome Phoebe in italiano) si lascia guardare molto facilmente e il cambio di locatin, da quella urbana a quella marina è proprio un piacere, ci sono alte dosi di umorismo come Phoebe quando viene rapita dalle sorelle e rinchiusa in bagno. Con Phoebe sirena sono presenti numerose scene subacquee e dal punto di vista del montaggio, è notabile anche uno splitscreen. Ma credo che ciò che ruba veramente la scena sia il look incredibile di Alyssa Milano, con i dettagli come i gioielli e la retina ai capelli o le squame da pesce dorate!

Per i fan della sitcom Mom, la sirena che sfugge alla strega del mare è Jaime Pressly, una comprimaria della recente serie televisiva. Qui interpreta una moderna e biondissima Ariel, in fuga dopo aver infranto il patto.
Povera la Sea Hag, lei alla fine era leale e voleva solo onorare il contratto…

Beh, qui mi fermo o farei spoiler. L’episodio è fresco come una piacevole brezza marina, come il mare è il tema su cui i personaggi sono stati costruiti. Bellissime le location marine, sia i fondali su cui Phoebe felice nuota sia le grotte nelle quali i demoni progettano i piani di morte.

Voi conoscevate il Mermay? Se volete, potete andare a trovare il nostro buon Daniele Artioli che nel suo blog dal primo sta portando un articolo a tema sirena al giorno. Questo è il link. Io vi saluto, qui sotto vi lascio il mio approfondimento sulla sirena mitologica. Ciao!

Approfondimento sulla sirena mitologica: link.

Altri articoli su Charmed: link.

L’importanza della pesca sostenibile

“Are there any sea fisheries which are exhaustible, and, if so, are the circumstances of the case such that they can be efficiently protected? I believe that it may be affirmed with confidence that, in relation to our present modes of fishing, a number of the most important sea fisheries, such as the cod fishery, the herring fishery, and the mackerel fishery, are inexhaustible. And I base this conviction on two grounds, first, that the multitude of these fishes is so inconceivably great that the number we catch is relatively insignificant; and, secondly, that the magnitude of the destructive agencies at work upon them is so prodigious, that the destruction effected by the fisherman cannot sensibly increase the death-rate.”
Testo estratto da un discorso tenuto in occasione della Fishery Exhibition di Londra sulla pesca del 1882 tenuto da Thomas Henry Huxley.


Fin dagli albori della sua storia l’uomo si è evoluto sfruttando le risorse naturali, attraverso le attività di caccia, coltura, raccolta e pesca. La Terra per l’umanità ha significato fonte di energia, cibo e sicurezza: dopotutto, l’uomo si è sempre considerato come l’apice della catena alimentare, creato da Dio per ergersi sopra a tutti gli esseri viventi. Nei millenni quindi l’uomo ha preso per sé senza pensare o riflettere, con la sua popolazione sempre in aumento e sempre più efficacie nella sua predazione di risorse, sia rinnovabili sia non rinnovabili, anche grazie al continuo progresso tecnologico. Ma se con il passare dei secoli è pervenuta una certa comprensione dello sfruttamento delle risorse geologiche e terrestri, il mare è stato sfruttato fino ai giorni nostri senza ulteriori remore se non ai giorni nostri. Anzi, per decenni si è pensato che il mare offrisse infinite risorse da prelevare e infinite quantità di pesci e gruppi di crostacei e molluschi da pescare: purtroppo, si è seguita la tesi del ‘mare inhexaustum’ del filosofo e biologo Thomas Henry Huxley, ritenuta attendibile fino a tempi molto più recenti.


Questa tesi dell’infinita possibilità delle risorse marine ha portato i pescatori a sovrasfruttare il mare, arrivando anche a estinguere localmente o mondialmente diverse specie, impossibilitate a riprodursi ad un tasso sufficiente per colpa dei dissennati tassi di cattura. Un esempio di ciò è la storia del merluzzo del Nord Atlantico, lungo la costa orientale canadese del Newfoundland, 1992: il tasso di predazione da parte dei pescatori eccedeva la capacità di recupero della popolazione di quel pesce, arrivando a estinguere localmente quella popolazione animale (Smith e Smith, 2017). Ma i casi simili sono innumerevoli, almeno fino a un recente passato.


Fino a poco tempo fa, infatti, lo scarso utilizzo di metodi quantitativi finalizzati a una verifica effettiva dello stato delle risorse naturali e un’impostazione di breve periodo delle politiche gestionali, ha comportato che il sistema di gestione della pesca non fosse virtuoso ma invece caotico e sostanzialmente ingestibile. In questo contesto, quindi, era presente uno scarso dialogo tra il mondo della ricerca, amministrazioni e portatori di interesse, e il tentativo degli operatori di concordare con l’Amministrazione soluzioni di breve periodo per far fronte alla crisi. Il panorama delineato non è di tipo reattivo ma di tipo adattivo.
Un cambiamento di mentalità, verso un approccio più proattivo, è stato attuato negli ultimi decenni a livello comunitario con lo sviluppo di norme sempre più stringenti, legando le azioni gestionali alle verifiche dello stato delle risorse ed esplicitando la relazione tra misure gestionali e obiettivi da seguire.

Una gestione sostenibile delle risorse è molto importante perché si pone l’obiettivo di soddisfare le necessità attuali senza compromettere le risorse per uno sfruttamento futuro (FAO, 2003).


La pesca artigianale, o piccola pesca, è il tipo più antico e classico della pesca, spesso basato sull’investimento di un piccolo capitale e a conduzione familiare, e per questa attività. Si tratta di uno degli approcci più sostenibili: questi metodi di pesca fanno uso di strumenti da posta, ad esempio, tramagli, reti ancorate ai fondali o sospese lungo la colonna d’acqua, trappole come le nasse e sono caratterizzate da una selettività maggiore (la selettività è la capacità dello strumento di catturare la specie bersaglio e di ridurre lo scarto e il rigetto, ed è regolata grazie alla grandezza delle maglie delle reti o delle entrate delle trappole oppure dalla dimensione e forma degli ami) e minori impatti, garantendo un risultato sicuramente più sostenibile. Queste sono tecniche che si basano sulla conoscenza della specie bersaglio, sulla versatilità degli strumenti utilizzati e sulla stagionalità del pescato; non per niente, le tecniche e gli strumenti usati sono chiamati dai pescatori nel loro insieme l’arte.

Quando avrete letto questa introduzione alla mia tesi di laurea, leggermente rielaborata, avrò concluso la proclamazione in piazza San Marco a Venezia. Spero la apprezziate e che sia spunto di riflessioni. Ciao!^^

Little Mix: Cut You Off

Everyone’s got a limit, really saw my life with you in it
‘Til you walked right out (walked right out)
Only now when I look back, got me picking up on the red flags
Turn ‘em all white now (all white now)
‘Cause you don’t wanna listen, you got me so triggered
Can’t be mad about it when you handed me the scissors (oh)
Everyone’s got a limit, really pushed me there, now I’ve hit it
But I cut you out (cut you out)
Someone tell me how
How did we get here?
It used to be so good
Nothing lasts forever, but I really thought we could
I know there’ll be tears, but it’s worth a broken heart
If I can’t protect my energy, I gotta cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
Don’t think I believe ya, is the grass out there really greener?
Are you happy now? (Are you happy now?)
I know you think you’re all that, it’ll be so sweet when you crawl back
But it’s too late now (too late now)
‘Cause you don’t wanna listen, you got me so triggered
Can’t be mad about it when you handed me the scissors
Someone tell me how
How did we get here? It used to be so good (it used to be so good)
Nothing lasts forever, but I really thought we could
I know there’ll be tears, but it’s worth a broken heart
If I can’t protect my energy, I gotta cut you off (off)
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut
Someone tell me how
How did we get here? Used to be so good
Nothing lasts forever, but I really thought we could
I know there’ll be tears, but it’s worth a broken heart
If I can’t protect my energy, I’ve gotta do what’s best for me
I think I’m finally ready
To cut you off
Sing sing
I’ma, I’ma cut you off (oh)
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off (cut you off)
I’ma, I’ma cut you off (yeah, I’ma)
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off (cut you off)
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off

Buongiorno.

Oggi ho voluto condividere con voi questa canzone perché al momento trasmette tantissimo, mi ci rivedo. Per tutta l’adolescenza ho avuto questa sensazione di alienazione, di isolamento dal resto delle persone che mi circondavano, come se nessuno mi capisse e mi accettasse fino in fondo; al massimo mi sopportavano e infatti non sono mai riuscito a entrare in una vera e propria compagnia, al massimo una volta all’anno un mio amico mi ospita nella sua.

Per anni ho provato a cambiare, ho dato le colpe non alle persone incontrate ma al mio essere sovrappeso, mentre quelli simpatici e socievoli erano magri. Ma poi ho iniziato ad allontanarmi da coloro che ritengo lontani, irraggiungibili, quasi estranei. Ho iniziato a tagliare i ponti. Questa espressione in inglese è tradotta To cut someone off; ed è quello che ho fatto, ora sto solo cercando qualcuno che rimpiazzi questa solitudine.

Austindoveblog: il blog compie 6 anni!

Buongiorno! Oggi celebriamo i primi sei anni del mio piccolo angolo di relax, un piccolo blog che è cresciuto con me!

Festeggiamo!

Questo blog nacque per dare voce ai miei pensieri personali, in un misto di narcisismo patologico e arroganza; pensavo che come lo avessi fondato chiunque lo avrebbe cercato per abbeverarsi alla fonte della mia saggezza. In verità, se si guardano le statistiche del blog, per parecchi mesi non ha ricevuto una singola visualizzazione!

Se all’inizio volevo parlare di fatti personali censurando le informazioni sensibili, dopo una forte lite con una persona a me vicina, decisi di parlare di altro. Ma di cosa? Fu così che iniziai a parlare di animali, di letteratura e sporadicamente di videogiochi. Strano ma vero, ma i film sono arrivati molto tardivamente.

Sarà per questo che pur avendo un pubblico quasi solo di cinefili, i maggiori successi a lungo raggio li ho raggiunti con i post riguardanti la letteratura!

Il mio piccolo errore riguardante il nome di un autore un pochino celebre!

Un altro tassello importante della storia del blog sono state le tag, o catene di Sant’Antonio. Una volta partecipavo molto, ma la comunità di recente è profondamente cambiata, ormai partecipo solo se mi interessa la tag in questione, molte volte creandone di mie per parlare sotto a una nuova luce di un particolare prodotto letterario o cinematografico usufruito recentemente!

Ma ho sempre continuato a scrivere, trovando sempre nuove linfe! Videogiochi (prima la serie Batman Arkham e poi i Pokémon) e più di recente i film, con le mie liste di 10 titoli! E continuerò a farlo, non so cosa mi riservi il futuro o se presa la laurea continuerò a bloggare, ma spero di sì.

E spero di rimanere almeno in minima parte interessante!

Il mio primo vero successo a lungo raggio assieme al Bivacco Marsini!

PS: qui scrissi un articolo sulla storia del blog e le parole usate per trovarlo su Google. Alcune sono veramente strane, ma ora che ho iniziato a parlare di cinema erotico saranno ancora più strane! 🤣🤣🤣

BLOGGER NEL 2021

Buongiorno! Oggi siamo nel primo giorno del nascente 2022 e vi saluto con felicità, soddisfatto dai traguardi che il mio piccolo blog ha raggiunto nel mese scorso e in toto durante l’anno: record di visite, visitatori, like e commenti. Grazie!

Come ogni anno, ripropongo una tag per bloggers e poi gli articoli più letti; giusto per celebrare i traguardi più belli! Buona lettura.^^

Quali mezzi utilizzi per il blogging?

Beh, per scrivere utilizzo principalmente il mio portatile giù nel seminterrato di casa mia (l’unico posto con il wifi sicuro). Per ricercare informazioni invece utilizzo principalmente libri di saggistica o il buon vecchio Internet, con Wikipedia in prima linea. Ma credo sia giusto citare i miei amati album pop (più il mio lettore DVD regalatomi dai miei) e YouTube: senza di questi, scrivere sarebbe veramente noioso.

Quanto impieghi per un post e come inserisci il blogging nel tuo tempo libero?

Dipende. Ora che sto studiando per la tesi e l’ultimo esame, cerco di dedicare la mattina a blog e sport, mentre il pomeriggio lo passo sui libri (più o meno). Quindi cerco di suddividere i post in base al tempo libero, arrivando anche a preparare i post con una settimana di anticipo se so che avrò meno tempo; tipo non so cosa scriverò a Gennaio: il 10 ho l’esame di inglese e il corso preparatorio, secondo un termine tecnico, era fatto alla CdC. Speriamo bene.

Qual è il tuo rapporto con i social network e come sono legati al tuo blog?

Mah. E’ da un po’ di tempo che provo a seguire una pagina IG ma con scarsissimi risultati; anche quella FB è abbastanza inutile. Credo che il vero aiuto per il blog derivi dal buon MikiMoz, che mi permette ogni tanto di condividere i miei articoli sul suo gruppo FB.

Vedi questa “crisi” del blogging in prima persona, al punto da aver avuto la tentazione di trasferirti in pianta stabile sui social?

Ne parlano in tanti e forse in termini di visite posso anche dire che esiste, ma bisogna anche specificare cosa si ricerca nel proprio blog: io voglio un posto dove scrivere, non ho mai avuto tante visite e non ci spendo soldi. Se un post arriva a 300 views sono felice e me lo stampo come gran successo, sono irritato se un post non arriva a minimo 10 views nel mese di lancio; ma tutto qui, non ci ho mai fatto grandi paturnie.

E così, dopo la tag a cui chiunque voglia può rispondere nel proprio blog o nei commenti qui sotto, espongo alcuni miei articoli di successo che hanno reso più interessante (spero) il mio piccolo blog.^^

I post più letti di sempre nel 2021:

  • 10 film con il nudo maschile integrale
  • Il club delle prime mogli
  • Basic Instinct: teorie sull’assassino
  • Il forum dei brutti???
  • Elena di Troia

I post, scritti nel 2021, più letti nel 2021:

  • 10 film con il nudo maschile integrale
  • Austindove: le origini del nome
  • The Xmas Carols: Il buon Doriano
  • Promising Young Woman
  • 10 film con il triangolo amoroso

I post più letti del mese in cui sono stati pubblicati, per ogni mese:

  • Blogger nel 2020
  • Pokémon Tag
  • Dieci adattamenti da libri di Agatha Christie
  • Frankenstein: recensione del libro
  • Consiglio 5 film: Aprile
  • Immaginare le storie, un corso con Valentina Durante e Giulio Mozzi.
  • 10 film con il nudo maschile integrale
  • Doom3: ansia e belle ambientazioni
  • Austindoveblog: blog molto personale
  • 10 film con i morti viventi
  • Vacanze di branco con il Covid
  • The Xmas Carols: Il buon Doriano

Ecco, siamo arrivati ai saluti!

Ho deciso di aggiungere anche i post più letti di ogni mese, scritti però in quel mese, perché così non condivido solo i più popolari ma tutti quelli che nel loro piccolo sono riusciti a plasmare un bellissimo 2021! Anche per mostrare quanti argomenti il mio angolo di relax affronta!

Se volete, ora vi lascio i post del primo dell’anno del 2021 e del 2020; anche solo per confrontare i post e vedere se qualcuno degli anni scorsi è riuscito a imporsi anche quest’anno. Ciao, buon nuovo anno e felice 2022!^^

PS: li conoscevate tutti gli articoli citati? Se li volete riscoprire, a sinistra da pc c’è la ricerca per parole chiave oppure le varie sezioni tematiche. Ciaoo!

I buoni propositi della Colomba: resoconto del 2021 e i nuovi per il 2022!

Buongiorno! Oggi è l’ultimo giorno del 2021 e quindi ho pensato di chiuderlo guardando bene se sono riuscito a realizzare i buoni propositi che avevo pensato per quest’anno! Prenderò estratti dal post di inizio anno e se combaceranno con articoli pubblicati, li linkerò! Poi, per il 2022 userò la stessa struttura del post vecchio per mostrare i miei piani futuri.^^

Cominciamo con il 2021.

Secondo la mia agenda i prossimi in lista-note sono The Rocky Horror Picture Show, Bad Teacher e Dark Shadows; aggiungo anche il rewatch di Scream Queens per un commento generale come feci un annetto fa per Bones. Inoltre, per Natale mi sono stati regalati quattro film e quindi avrei in programma anche My Fair Lady ( il DVD è pieno di curiosità, interviste e dietro le quinte ) e L’alba dei morti dementi” Devo dire che sono andato piuttosto bene: i traguardi che mi sono dato obbligatori li ho raggiunti tutti!

Ora sto leggendo Il ritratto di Dorian Gray – che avete votato al mio profilo Instagram; ho in lista il mio primo numero di Ciak, che mi è arrivato qualche giorno fa, una raccolta di Stephen King, Jane Eyre, un manga, la rilettura dei primi 3 volumi di One Piece (regalo di compleann) e un libro sulla poesia romana” A parte la lettura della raccolta di King, che ho scoperto non essere sua, e la rilettura dei manga di One Piece ho fatto tutto, potete trovare tutti i commenti ai libri nel mio secondo blog, qui.

Mi piacerebbe comprare Doom Eternal e parlarne sul blog! Magari con qualche bel video! Sarebbe un post così stupido uno sulle mie riflessioni come spettatore di Davi Doom?” Ehm… Ho comprato la PS4, ho comprato Doom ma ho preferito i titoli precedenti a quello più nuovo perché guardando i gameplay Eternal ha boss molto più schematici e troppi nemici; sto pensando ora di comprarlo forse.

Sto scrivendo un secondo racconto sul Dead By Daylight, ma sono in fase stazionaria al momento. Ho in mente anche uno semiautobiografico sugli scouts e uno fantasy sull’Hybrys e una tecnica analitica che ho studiato in linea teorica! Spero ancora di fare un corso di approfondimento ma con ‘sto Covid la vedo dura.” A parte il racconto ‘Gli ingranaggi del cuore’ non sono stato molto di parola, anche se in questo periodo ho scritto più di 5 racconti, per cui mi sono sempre tenuto in allenamento.^^

Vi piacerebbe un nuovo post? Tipo sulla mitologia nordica, o sull’Empusa! Adoro l’Empusa, sembra sia la progenitrice dei vampiri! Poi sto pensando di comprare anche un’enciclopedia sulla mitologia etrusca o egizia. Per quella egizia avrei anche alcune statuette…” Eh, ho scritto Aracne ma non ho comprato enciclopedie… Invece, ora sto leggendo un interessantissimo volumetto che unisce la mitologia riassunta in poche parole a spiegazioni filosofo-antropologiche! Empusa continua ad affascinarmi ma continuo a posticipare.

Ecco, questi erano i buoni propositi che scrissi a Gennaio per il 2021; come vedete dai link, sono stato abbastanza fedele ad essi anche se con i videogiochi e la mitologia ho preferito rimanere in territorio sicuro. Ma un anno sta per arrivare, quindi, vediamo cosa ho in mente di fare!

LIBRI

Se una cosa ho imparato è che leggere un magazine con attenzione mi porta via molto più tempo di quanto ne impiego a leggere un libro; forse perché sennò temo di fare quasi una lista della spesa di articoli. Quindi sono titubante sul rinnovare Ciak, vedo in quanto finisco quelli che mi rimangono. E sul fronte libri, il mio buon proposito è solamente quello di sfoltire la catasta sulla mensola sopra al mio letto.

FILM

Qui ho in mente qualcosina di interessante. Rinnovo il mio interesse per My Fair Lady e L’alba dei morti dementi, ma ora ho nuovi acquisti e idee in generale! Potrei fare un interessante confronto tra i due Suspiria unito alla figura della Strega nel cinema (per Halloween?) oppure parlare di The Others, che ho comprato qualche mese fa ed è ancora impacchettato. Parlando di film ancora non aperti potrei parlare di Watchmen unito alla figura dell’eroe al cinema (ho uno stupendo saggio sui linguaggi supereroistici nei vari media). E da mesi (anni?) ho in mente di fare un post sulla saga di Indiana Jones! Troppe idee per un solo cervellino bacato… 😛

VIDEOGIOCHI

Allora. Ho intenzione di rigiocare a Doom2016 ma in difficoltà normale, anche perché mi manca un trofeo legato al collezionismo nel videogioco e non ho ancora capito cosa cavolo mi manchi; quindi voglio rigiocare da capo. Poi vorrei fare una Nuzlocke per Pokémon Platino (quella su UltraLuna è stata un disastro anche perché non conosco il gioco) e vedere se il tutto migliora. E sto pensando di comprare un nuovo videogioco horror/azione per sbollire lo stress che sempre mi governa; ma senza scelte importanti come in Metro Exodus, solo sparare a mente libera e senza dovermi nascondere con fasi stealth che odio.

RACCONTI

Ora sto finendo un enorme racconto sugli eroi, di cui sono molto soddisfatto (speriamo di non sfanculare il tutto col finale, LOL) e ho iniziato un altro racconto fanfiction su Pokémon Mistery Dungeon. Poi ho sempre gli appunti per i racconti citati per il 2021; e ho pure trovato alcuni racconti scritti da bambino, ottime basi per rielaborarli e scrivere qualcosa di originale ora!^^

MITOLOGIA

Rinnovo la proposta dell’Empusa e di ampliare le mie fonti su altre mitologie e nuovi saggi/dizionari per essere sempre migliore. E potrei iniziare a trattare maggiormente anche di mitologia nordica, non leggo mai quel povero libro.

BLOG & VITA

Il 2022 che lo voglia o no sarà veramente l’anno di svolta: a gennaio proverò il mio ultimo esame mancante e a febbraio sarò in fase d’avvio per la tesi. Quindi per l’estate spero di stare lavorando a tempo pieno, anche solo in un rifugio o al McDonald o come magazziniere. Sarà un anno di svolta e anche per il blog significherà una crisi: o simil-abbandono o una ricrescita con nuove esperienze! Vedremo!

Intanto vi ringrazio per essere stati con me. Buon Capodanno e ci rivediamo domani con le statistiche del blog e la consueta tag di inizio anno. Ciao!^^

Speciale di Natale: L’amore non va in vacanza

Buon Natale! Come lo passerete? Io in famiglia, ci sono una serie di tradizioni che mi piace rispettare e una di queste, cominciata l’anno scorso, è proporre un film natalizio da condividere con i miei lettori! E oggi il film è L’amore non va in vacanza.

L’amore non va in vacanza (The Holiday in madrelingua) è un film diretto, scritto e prodotto da Nancy Meyers e per me e la mia famiglia è un piccolo classico di Natale che riguardiamo sempre con piacere. Uscito nel non troppo lontano 2006, vanta un cast stellare e una sceneggiatura capace di riportare il sorriso sul viso dello spettatore più sconsolato. Lo adoro.^^

La trama ruota attorno a due donne sole al mondo che per le vacanze natalizie decidono di scambiarsi le case : Iris (interpretata da Kate Winslet) è una giornalista di successo inglese che vuole cambiare aria per dimenticare l’ex; Amanda (interpretata da Cameron Diaz) è una ricca creatrice di trailer cinematografici che desidera scomparire per un po’ dopo aver scoperto che il fidanzato l’ha tradita. Così, il film racconta le loro vicende nelle rispettive ma scambiate case natalizie, vacanze in cui entrambe riscoprono l’amore in ogni sua forma e riescono anche a creare legami che le portano a chiedersi cosa realmente vogliano.

Tranquilli, niente spoiler almeno per ora!

Ma se L’amore non va in vacanza ha una grandissima anima romantica, non bisogna dimenticarsi quella meta-cinematografica! Infatti, dati il lavoro e la vita di Amanda, quando Iris va a vivere a casa della ricca donna di cinema a Los Angeles viene inglobata da un mondo di riferimenti cinematografici anche grazie ai fortunati incontri che fa: prima un talentuoso compositore e poi un celebre sceneggiatore in pensione. Inutile suggerire che siano tantissimi i film e gli artisti che vengono citati; e c’è pure un cameo di Dustin Hoffman!

Ma parliamo delle due protagoniste!

Iris è una giornalista del Telegraph, un giornaletto insignificante inglese come ben sapete, ed è lei a presentare i personaggi del film con una bellissima introduzione sul concetto di amore e di innamorato. Realizzata dal punto lavorativo, il suo è un percorso di riscoperta dell’Io e della fiducia in se stessa in quanto donna meritevole di amore da altri e da se stessa; ovviamente questo arco di maturazione è possibile solamente estromettendo la tossicità dalla sua vita e cercando dall’esterno qualcuno o qualcosa che riesca a farle capire che della propria vita lei deve essere la protagonista. Essendo Iris lontana dal mondo del cinema e del lusso tipici di Los Angeles, la storia di Iris è anche la più meta-cinematografica perché è lei stessa il fulcro della scoperta del cinema: facendo conoscenze nel settore viene permeata di nozioni, conoscenze e film da guardare; una vera delizia per un cinefilo!

Amanda, incarnata da Cameron Diaz, è anche lei una donna insicura sull’amore a causa di un trauma infantile per cui non è più riuscita a fidarsi di nessun altro se non di se stessa; quello di Amanda è un viaggio metaforico per riscoprire se stessa grazie a Graham, l’affascinante e single fratello di Iris, che fa capolino nella casa della sorella poche ore dopo l’arrivo della nuova arrivata. Il problema di Amanda è il non affezionarsi ai suoi amanti e, infatti, durante la narrazione molte volte lei prova a piangere, non riuscendo però a scalfire la propria intimità. Ah, a proposito di intimità, è interessante il dettaglio che ho notato alla seconda revisione del film per il blog: Amanda e Graham sono visti seminudi a letto, nella propria intimità, solo dopo la terza volta che fanno sesso, quando metaforicamente si mettono a nudo parlando del proprio futuro. E non temete cinefili, anche Amanda è chiaramente meta-cinematografica: il suo personaggio è caratterizzato da una voce interiore che riassume la sua situazione sentimentale come se fosse la voce narrante di un trailer! Stupendo.

Insomma, L’amore non va in vacanza è una piccola perla con un grande cast e una sceneggiatura galoppante. Entrambe sono donne di successo mostrate prima come donne di successo al lavoro e poi come disperate in amore.

Il film costella la visione con una serie di primi piani intensi intervallati, soprattutto per il cottage inglese, da campi lunghi a mostrare l’ambiente circostante e le splendide campagne inglesi. Personalmente ho amato il piccolo e intimo cottage di Iris rispetto alla grande e lussuosa villa di Amanda perché è il film stesso a farcelo amare: il cottage è ricco di oggetti, è vissuto e disordinato, non ha paura di accogliere i suoi ospiti; invece, la villa è troppo ordinata, tecnologica, fredda e solo con molto calore riesce a riscaldarsi perché finalmente la vediamo riempirsi di sorrisi e chiacchiere grazie però a Iris. Quindi anche le case stesse ci raccontano delle loro proprietarie.

Ho voluto condividere con voi brevemente questa piccola perla impreziosita da una regia che sa come trasmettere lo spirito natalizio senza ammorbarci con i topoi del genere regalandoci una commedia fresca ma non glaciale e una sceneggiatura veramente sagace. Questo film è in casa mia da moltissimi anni, è legato alla mia infanzia e lo riguardo sempre con estremo piacere: le due attrici protagoniste sono bravissime, ci sono alcune scene che mi fanno sempre ridere (come le telefonate incrociate di Amanda e Graham ad Iris o la voce narrante che se la prende con Amanda) e altre che invece mi fanno riflettere (Iris che si rispecchia nella situazione di Miles, la solitudine di Amanda) e mi spingono a migliorarmi.

Per me L’amore non va in vacanza è un classico. E per voi?

Come poteva mancare Katy ad augurarci buone feste?^^

Buon Natale! Come al solito, vi lascio alcuni link interessanti, ciao e buone feste!^^

Il mio recente racconto natalizio: Il buon Doriano.

Il mio speciale di Natale dell’anno scorso: Mamma, ho perso l’aereo.

Il mio articolo di auguri del ’19: qui.

Il mio articolo di auguri del ’18: qui.

Il mio articolo di auguri del ’17: qui.

Il mio disegno realizzato nel 2016: qui.

Speriamo di sopravvivere alle soffocanti domande dei parenti! E buon Natale!

The Xmas Carols: Sogno per piangere

Buongiorno! Oggi siamo all’ultima tappa di questa complicata collaborazione che mi ha portato molte visite e molti commenti per il mio piccolo racconto; racconto sicuramente più allegro e gioviale da quello proposto da Anna per la sua condivisione. Il suo racconto mi ha strappato una parte del mio delicato cuore, dandolo in pasto ai ricordi.

Anna ci regala un racconto drammatico sull’amicizia e l’importanza di tutti coloro che ci danno tutti il nostro amore; senza fare spoiler, dico solo che il soggetto è un angelo senza ali che ognuno, se con un cuore, ha o desiderare avere al proprio fianco.

Capito dove voleva andare a parare, ho faticato a continuare la storia e le lacrime minacciavano di scendere, non potendo non pensare al mio Bula. Scrissi anche un racconto sull’argomento.

Il mio Bula quando ancora stava bene 💙

Ecco, questo è il link: Il mondo di Shioren.

Ciao e buone feste, domani a mezzogiorno esce il mio speciale di Natale, non mancate per conoscere uno dei miei film natalizi preferiti e farci gli auguri. Ciaone e vado a piangere.

The Xmas Carols: E siamo tutti caprette belanti

Buongiorno! Oggi il titolo all’articolo rilasciato da SabineStuartDeChevalier per la collaborazione natalizia (il penultimo giorno) l’ho scelto io per una mia chiara idea: chi canta e balla secondo me fa sempre una migliore prima impressione di chi dice di sapere scrivere o disegnare.

Ops, piccolo spoiler. LOL.

Vabbhe, come avrete capito questa talentuosa ragazza (che dalla voce avrà circa la mia età, presumo) ha cantato una sua versione dolce e trasognata di Silent Night. E mi ha fatto sentire una capretta stonata che per condividere qualcosa è costretta ad usare i propri duri zoccoli perché i belati sono troppo sgraziati.

A voi capita mai?

Comunque, il blog è questo e sotto vi lascio il video perché credo le faccia piacere condividerlo e ottenere ancora più views: Nea: Nuova ecologia artistica.

Metto i suoi due video:

Sperando vi siano piaciuti i video, vi saluto e vi invito ad andare dal suo blog per congratularvi con lei per la sua splendida voce. Ciao!^^