La sceneggiatura

Introduzione:

La sceneggiatura è una descrizione più o meno precisa, coerente, sistematica, di una serie di eventi, personaggi e dialoghi connessi in qualche modo fra loro. Possiamo considerare la sceneggiatura come un processo di elaborazione del racconto cinematografico che passa attraverso diversi stadi che vanno dall’idea di partenza alla sceneggiatura vera e propria.

Quali sono questi stadi? In ordine sono: il soggetto, il trattamento scalettato e infine la stesura della vera e propria sceneggiatura, molte volte accompagnata dalla creazione dello storyboard.

Quindi, potremmo dire che il cinema nasce da un racconto, proprio come un libro.

E quindi come la trama dei libri, la sceneggiatura ci appare e si svela nei nostri sogni?

Inoltre, la sceneggiatura è un lavoro di squadra. Personalmente, ho vissuto l’esperienza di collaborare con altri ragazzi nella stesura della sceneggiatura seguendo tutti i passi sopraelencati, grazie a una scuola di sceneggiatura, durante uno stage estivo di una settimana; qui parlo dell’esperienza, che consiglio anche solo per vedere il cinema con occhi diversi.

Il personaggio:

Elemento chiave di ogni sceneggiatura è il proprio personaggio protagonista, non può esistere film o romanzo senza un protagonista; nel cinema, inoltre, questa figura è rappresentata da una sola persona, che sia umana o figurata, e sono le sue azioni a dirigere il film.

Il personaggio protagonista è caratterizzato da tre elementi:

  • il FATAL FLOW, cioè il proprio punto debole, il suo tallone d’Achille e il tasto dolente che ne caratterizza l’indole o il fisico;
  • il NEED, cioè il bisogno che vive per sopravvivere, un obiettivo necessario per sopravvivere come nutrirsi, sentirsi amato e tutti gli altri diritti dell’umanità;
  • il DESIRE è il desiderio o l’ambizione, cioè una meta da raggiungere.

Il personaggio protagonista, inoltre, è caratterizzato da un conflitto interno, che lo divide tra uno dei tre elementi sopraelencati; il conflitto può essere sia esteriore sia interiore. Per esempio, in Indiana Jones e i predatori dell’Arca perduta, il conflitto esteriore potrebbe essere la ricerca di questa fantomatica Arca mentre quello interiore potrebbe essere la battaglia con la propria avidità innata come uomo ma che non dovrebbe avere in quanto archeologo.

Gli altri personaggi, invece, si dividono tra suoi alleati, alleati dell’antagonista e personaggi di servizio (servono da connessione durante la narrazione della trama). Ovviamente, il focus di maturazione deve essere posto sul protagonista o il film ha sbagliato a focalizzare lo svolgimento degli eventi.

La struttura di un film:

La narrazione del film si basa sul Climax, che rappresenta il percorso narrativo della pellicola. L’introduzione del protagonista avviene nel Set Up, mentre il vero snodo della trama avviene al PS1 (il punto di minimo) a circa un quarto della durata; a metà c’è il PM, accadimento che svela qualcosa o pone il protagonista in grado di affrontare la sfida o l’ostacolo; quindi, per la successiva mezz’ora i fatti procedono fino al secondo punto di minimo PS2 e la svolta verso la risoluzione finale (P). Alla fine, ci sono il CL1 e il CL2, che sono le risoluzioni del conflitto su vari livelli.

Questa struttura, come avrete capito, è resa per un film di due ore, ma alla fine può essere sviluppata anche proporzionalmente ad altre durate.

Il finale può essere: 

  • chiuso negativo, spesso usato nei film di denuncia;
  • finale aperto;
  • finale chiuso positivo, tipico delle commedie.
Abbiamo finito. Ciaone e alla prossima!^^

PS: Ora vi lascio alcuni link che potrebbero interessarvi.

Testimonianza del corso di sceneggiatura che ho frequentato presso Sentieri Selvaggi: qui

Testimonianza del corso di critica cinematografica che ho frequentato presso Sentieri Selvaggi: qui

Il racconto che ho scritto ispirato al corso di sceneggiatura: qui

Austindoveblog: blog molto personale

Nulla, scrivo queste poche righe per celebrare il mio compleanno: 23 anni su questa Terra.

Ormai la mia università sta finendo e sto pensando di cercare un lavoro. Una nuova era si sta avvicinando e ciò mi spaventa molto, non sono mai stato tipo da cambiamenti importanti.

E voi, come state?

PS: oggi è il compleanno anche di Stephen King e qui c’è un articolo che scrissi l’anno scorso per celebrarlo!

Blog personale: un’estate al cinema

Buongiorno!

Mi è stato detto che le mie liste, soprattutto su argomenti generali come trucco o costumi si assomigliano troppo e quindi che mi devo sforzare maggiormente per migliorarle; grazie per la segnalazione, devo tornare agli antichi sfarzi di quando avevo iniziato a proporle.

Oggi torno a parlare di cinema con un blog personale, sia perché con statistica che preme non so bene di cos’altro parlare sia perché mi è piaciuta l’idea di creare un post che racchiudesse questa strana estate al cinema.

Finora, senza contare il film che andrò a vedere stasera, sono stato al cinema 11 volte; alcune volte facendomi spennare dalla catena grossa e costosa, altre volte risparmiando usando cinema più piccoli e vantaggiosi per gli studenti universitari. Questo sarà solo un post di ciacole, come quello che proposi sui film Oscar che vidi al cinema un mese o due fa.^^

Intanto, iniziamo con la lista (non in ordine di visione, la mia memoria non è così specifica):

  • Promising Young Woman
  • Minari
  • Nomadland
  • The Father
  • Il cattivo poeta
  • Monster Hunter
  • Old
  • The Croods 2
  • La brava moglie
  • Agente speciale 117 al servizio della Repubblica – Missione Cairo
  • Cruella

E stasera vedrò Free Guy!

Sì, è stata un’estate bella piena e sono molto soddisfatto di ciò: nonostante la pandemia sono riuscito ad andare al cinema moltissime volte; anzi, c’è stata un’evoluzione della mia permanenza!

All’inizio, infatti, ci andavamo con la mascherina senza potere mai toglierla nemmeno per ingurgitare popcorn (non si potevano comprare), poi solo il mio piccolo cinema d’autore era aperto e infatti è lì che ho visto gran parte dei film degli Oscar. Poi la situazione è evoluta fino alla possibilità di potere consumare cibo dentro alle sale prima e di mostrare anche il green pass per potere accedere al film dopo.

Sarà un’estate da ricordare per i cinefili!

Ma visto che si lamentano (‘plebs’ LOL) che i miei articoli sono troppo scarni di opinioni e riflessioni, ho deciso di trattare velocemente qualche film. Alcuni, inoltre, li ho pure commentati qui sul blog!

1) Iniziamo con il film che maggiormente mi ha deluso (anche se non mi aspettavo molto): CRUELLA. Cruella ha un cast stellare, un reparto trucco, parrucco e costumi invidiabile e una colonna sonora veramente coinvolgente – ci credo, conosciamo tutte le canzoni eh. Ma allora perché mi ha deluso? Perché la trama è inesistente, non c’entra nulla con il cartone e Cruella cambia personalità con la stessa frequenza con cui cambia i vestiti (citando la mia beniamina Katy Perry).

2) Il film che può piacere alle femministe? LA BRAVA MOGLIE! Si tratta di un’esilarante commedia francese di stampo storico ambientata negli anni ’60 e vede come protagonista una bravissima ed elegantissima Juliette Binoche. Costumi, interni, sceneggiatura e interpreti veramente raffinati, con il cast di ragazze che sono espressive e coinvolgenti. Con allegria e leggerezza tratta anche di temi molto pesanti come il suicidio e l’orientamento sessuale, senza mai sminuirli.

3) Il film citazionista e comico allo stesso tempo? AGENTE SPECIALE 117 AL SERVIZIO DELLA REPUBBLICA – MISSIONE CAIRO. Una perla francese, sempre una commedia ma questa volta di stampo spionistico e parodistico, del 2006 di nuovo al cinema! Il personaggio fittizio è realmente francese e nei libri è veramente una spia al pari di James Bond; infatti, molte volte la parodia si concentra su quella saga per deridere e ridere assieme ai topi del genere! Se dovessi accostarlo a un altro film, citerei senza dubbi Frankenstein Junior!

4) Il film premiato agli Oscar che ho preferito? PROMISING YOUNG WOMAN. Sarò coatto dentro ma un bel film deve avere: una trama, dei personaggi e dei bei costumi/make up. Nomadland va fuori perché non ha la trama; The Father escluso perché non si riguarda AKA troppo pesante; Minari bellissimo ma è la miseria fatta film. PYW invece è denso, è sviluppato negli episodi di Tarantino e ha una bravissima interprete che gestisce bene il film da sola. Consigliatissimo!

Ecco, questa è stata la mia estate al cinema. In un commento a parte cito l’unico film d’animazione dicendo che è da guardare perché ha delle trovate fantastiche, anche se la narrazione spesso confonde i protagonisti della storia ma in alcuni punti sono scoppiato a morire dal ridere.

Sento che questa estate l’ho passata da vero cinefilo e non rimpiango molto; forse solo che non ho lavorato come invece speravo di fare ma almeno spero che tutto il mio studio serva a farmi laureare prima di marzo.

La situazione nei cinema l’ho vissuta molto bene: porelli, cercano di farci stare comodi e allo stesso tempo di tenere bada alle norme igieniche. Ho trovato molto buona la rintracciabilità anonima con nome/cognome/telefono da inserire in una scatola tipo urne e anche la facile dimostrazione del green pass prima di entrare.

Certo però che le sale non erano mai piene come prima della pandemia, forse solo le primissime settimane dell’apertura.

Qual è stata la vostra? Che titoli siete andati a vedere al cinema? Fatemelo sapere nei commenti e ciaone! Come al solito, qui sotto vi linko le mie recensioni e riflessioni dei film di cui ho già parlato più approfonditamente.^^

Recensione di Promising Young Woman: qui

Recensione di Monster Hunter: qui

Riflessione per Il cattivo poeta: qui

Sentieri Selvaggi: corso operativo di critica cinematografica

Dal 12 al 16  luglio 2021 con Sergej Sozzo, cinque giornate per orientarsi nella professione del critico cinematografico tra visioni, scrittura ed esperienza redazionale!

Buongiorno, oggi voglio portare la mia testimonianza del corso di cinema che ho sostenuto durante il mese di luglio assieme ad altri 4 ragazzi e al direttore del giornale online Sentieri Selvaggi Sergio Sozzo.

INNANZITUTTO, DOVE SI TROVA?

Il corso che ho seguito era tenuto nella sede centrale della scuola di cinema Sentieri Selvaggi, ubicata a Roma vicino al Colosseo. Si tratta di un bell’edificio moderno suddiviso su due piani e vicino a un parco e al centro storico.

COM’ERANO GLI INTERNI?

Gli interni della scuola sono ben pensati, ricavati in modo da creare alcune stanze più o meno strette ma in grado di sfruttare perfettamente lo spazio a disposizione. Noi eravamo dentro all’aula: una stanza capace di contenere una decina abbondante di persone, dei banchi di scuola e la scrivania del professore (munita di vetro separatore per isolarlo da noi).

La struttura è piena di gel disinfettanti e avvisi di tenersi puliti e lavare spesso le mani.

La scuola in sé ha interni molto belli perché appese alle pareti e sui mobili ci sono immagini, fotografie e cartelloni di film molto famosi; è come entrare in un piccolo grande cinema! Credo che l’immagine che mi ha colpito maggiormente sia stata quella estrapolata da What we do in the shadows per ricordare di tenere tutto pulito! Adoro.

E COM’ERA L’AULA?

L’aula era stata organizzata in modo da essere in regola con le prevenzioni Covid: pochi banchi con noi studente mascherati, il professore dietro a un separé di plastica e una lavagna interattiva per spiegarci e mostrarci meglio le lezioni. Era molto comoda, insonorizzata e con l’aria condizionata privata.

Ogni volta che dovevamo uscire per un caffé usavamo una porta laterale per non disturbare la classe affianco, di recitazione.

MA QUINDI, ‘STE LEZIONI COM’ERANO?

Le lezioni erano suddivise tra la mattina (lezioni teoriche) e il pomeriggio (il laboratorio).

Alla mattina il primo giorno ci ha fatto un’introduzione alle recensioni e ai vari tipi di articoli che un giornalista di cinema può scrivere; il resto delle giornate, ovviamente oltre alle parti teoriche correggevamo gli elaborati scritti durante la giornata precedente. Credo che la lezione più interessante sia stata quando ci ha consigliato il libro Lavoro, quindi scrivo! e abbiamo parlato dei differenti schemi di struttura del testo critico.

Al pomeriggio, invece, dopo un’oretta di solito tra le 13,30 e le 15 (dipendeva da quando finivamo) ci riunivamo davanti alla scuola dopo aver pranzato e andavamo ‘al cinema a guardare il film consigliato’. Poi, durante il pomeriggio e la serata dovevamo scrivere un articolo secondo le indicazioni del professore e mandarlo entro le 22; potevamo stare a scuola sfruttando le loro attrezzature fino alle 19, ora in cui chiudono.

Mi sono piaciute molto queste lezioni, all’ultimo giorno al posto di un film abbiamo visto un documentario in produzione e abbiamo intervistato i registi, ex studenti della scuola Sentieri Selvaggi!

Il prof ogni volta che leggeva i miei testi^^

E GLI ALTRI STUDENTI? CHI TROVO ANDANDO A QUESTI CORSI?

Quest’anno, in vista della mia prossima laurea triennale e dipartita dal mondo scientifico, ho avuto molta fortuna: eravamo in tutto 5 studenti, di cui tre erano studentesse della scuola che avevano deciso di aderire a questo corso per una rinfrescata e un ulteriore allenamento prima dell’esame di settembre.

Ciò mi ha permesso di parlare con loro e farmi un’idea frutto dell’esperienza di come siano veramente i corsi e gli esami della scuola di cinema Sentieri Selvaggi; inoltre, durante quella stessa settimana il direttore della scuola è stato così gentile da fissare un appuntamento privato per farmi una specie di Open Day personale!

MI è SERVITO PER IL BLOG?

Certamente. Innanzitutto, un articolo scritto come compito per casa l’ho già pubblicato sul blog qui e poi anche solo parlare con queste persone dello staff della scuola e con queste ragazze è stato molto istruttivo.

Inoltre, non è la prima volta che frequento quella scuola: c’ero andato anche l’anno scorso per il laboratorio di sceneggiatura, di cui ho conservato la testimonianza qui. Ecco, la critica alla fine l’ho trovata molto ma molto ma molto più interessante della sceneggiatura, anche perché il prof ci ha spiegato aneddoti della sua vita lavorativa e che un critico non deve solo scrivere su un media ma anche collaborare per rassegne e tanto altro.

CONCLUSIONI:

Se non si è capito, io ho amato il corso e la sera se avessi voluto avrei potuto uscire e ubriacarmi fin dalle 17, ora in cui ci salutavamo fuori dal ‘cinema’ dopo la visione del film: era un corso che permetteva benissimo la vacanza.

Se avete altre domande o curiosità, scrivetemi nei commenti. Io vi dico come al solito ciaone e spero di vedervi ad agosto! Ciao!

Eravamo così in aula e per Roma, mi sembra abbastanza Covid-free…

Immaginare le storie, un corso con Valentina Durante e Giulio Mozzi.

Buongiorno!

Oggi desidero condividere l’esperienza vissuta con la Bottega di Narrazione, un’organizzazione di corsi e laboratori di scrittura creativa dal vivo e online; chiaramente, data la situazione, il mio era un laboratorio online svolto in orario serale. In pratica, ogni lunedì ci siamo trovati per tre ore per ascoltare le riflessioni dei due scrittori e poi confrontarci insieme; ogni sera poi ci davano anche consigli e ‘compiti’ da svolgere a casa nel tempo libero per allenarci nella scrittura.

Gli esercizi di scrittura:

Questi esercizi erano molto semplici. Uno che ho trovato molto interessante è stato quello di prendere il nostro cellulare e controllare le nostre fotografie della galleria: il soggetto più frequente ci avrebbe svelato cosa cattura la nostra attenzione del mondo esterno! Oppure un altro compito era quello di scrivere un catalogo in grado di descrivere gli oggetti e i dettagli che ci caratterizzano, che fanno parte della nostra vita (ma il catalogo doveva avere almeno 200 voci LOL).

Fortunatamente, svolgere gli esercizi non era obbligatorio ma solo uno stimolo per migliorare, anche perché poi ogni tanto – ma non sempre – c’era la discussione di gruppo riguardo a uno dei lavori più interessanti prodotti dagli studenti a fine lezione o nelle ultime lezioni interamente: infatti, le ultime lezioni sono state più ‘pratiche’.

Le lezioni:

A proposito di lezioni, ascoltare i due autori è stato veramente interessante, anche perché i due avevano stili completamente diversi: lei era più precisa e metodica, l’altro era più riflessivo e dispersivo (simile a me); la lezione più interessante è stata quella che ha mostrato come durante i secoli la rappresentazione dell’Annunciazione dell’angelo Gabriele a Maria sia cambiata nel corso dei secoli. Purtroppo, data l’ora la mia attenzione era sempre medio-bassa e quindi una lezione più visiva che teorica per me è stata sicuramente meglio.

Cose negative:

Una piccola scottatura che ho subito è stato quando ho voluto usufruire del tanto proclamato gruppo di discussione: condividendo una mia idea e chiedendo opinioni a riguardo, ecco che nessuno s’è fatto avanti. Qualche giorno dopo ne avevo anche parlato con il professore del gruppo ma pur seguendo i suoi consigli non ho ricevuto nessuna risposta; ciò non mi è piaciuto affatto.

Infatti, alla fine eravamo poco un gruppo anche perché non ci siamo mai presentati e confrontati; al massimo ognuno leggeva e commentava ma non si è formata quella fiducia ottimale per questo genere di corsi; forse mi sono scottato anche per questo: se fossimo stati più affiatati qualcuno si sarebbe forse degnato di rispondermi.

Inoltre, come ho già accennato prima, l’orario non è dei migliori per stare tutto quel tempo fermi e al computer.

Conclusioni:

A me è piaciuto molto e lo consiglio; so che quando concedo le mie testimonianze al pubblico sono vago ma sono fatto così. Io vado a questi corsi per trovare nuovi stimoli e ispirazioni, confrontarmi con gente che cerca le mie stesse mete e di certo non sono il tipo che prende molti appunti. Io ve lo consiglio, ciao!

PS! Se volete potete leggere qui sul mio blog due testi prodotti durante il corso come esercizi, ve li lascio qui e qui. Ciao definitivo!

Il cattivo poeta: riflessione veloce

Buongiorno, qualche giorno fa sono andato al cinema a vedere Il cattivo poeta, film biografico sugli ultimi anni di Gabriele D’Annunzio e sul suo legame con l’ufficiale fascista Comini.

  • Gabriele D’Annunzio

Studiato a scuola tra i poeti esteti, un annetto e passa fa avevo letto il suo Trionfo della morte, che potete trovare commentato qui. Non propriamente un suo fan, sapevo per la biografia studiata al liceo del suo complicato rapporto con il fascismo; quindi, guardare questo film è stato anche un modo per approfondire la conoscenza di questo complicato e controverso artista completo.

Il film in sé mi è piaciuto molto, il tutto è secondo il punto di vista di Comini, un ufficiale incaricato dai superiori di andare a spiare il poeta anche se alla fine si forma un legame tra saggio e discepolo che compromette la fedeltà di Comini al Duce. Il film tratta quindi gli eventi dalla primavera del 1936 al 1938 con la morte del Vate; alla fine è presente un epilogo scritto che spiega cosa accade ai personaggi subito dopo la morte di Gabriele D’Annunzio.

Gabriele D’Annunzio era interpretato da Castellitto e non posso parlare della somiglianza nel fisico e nei gesti perché io del poeta come persona non ho grandi conoscenze. Ma Gabriele D’Annunzio, almeno da com’era nello schermo, mi è sembrato sicuramente ricco di carisma e molto attento alla propria immagine.

Di animo lungimirante, a livello politico ha fatto durante la pellicola varie previsioni sul fascismo e il nazismo che alla fine si sarebbero pure rivelate vere! Capace di riconoscere la bellezza ovunque, vive in un villone riccamente decorato con bellezze artistiche e femminili da metà mondo tutte a mostrare il suo immenso grado di estetismo. Una cosa che però non mi è piaciuta e che ovviamente ho notato è stato il suo largo uso di citazioni poetiche e prosa lirica per esprimersi: ecco, se lo fai ogni tre per due alla fine stanchi.

  • Il fascismo

Un altro protagonista del Il cattivo poeta è sicuramente il fascismo. Qui la visione come ho già detto è del fascista e ufficiale Comini ed è grazie alla sua presa di coscienza che iniziamo a capire quanto fosse marcio e pericoloso.

All’inizio della pellicola vedevamo solo tanti onori, responsabilità, grandi palazzi ordinati e la sua carriera in ascesa; alla fine invece notiamo come la popolazione sia spaventata, innocenti vengono arrestati e probabilmente condannati a morte prima ancora del processo, i magistrati controllano gli italiani con il terrore.

La vicenda di Lina credo sia emblematica per capire quanto il sistema amministrativo fosse corrotto e quanto anche i singoli quasi non si accorgessero dell’orrore che perpetravano. Come la segretaria che quasi rideva della condanna dell’anti-fascista, oppure di Comini che aveva solo eseguito gli ordini, oppure i genitori di Comini che erano pronti a denunciare un loro amico!

Tutto era marcio e secondo me il film mette in rilievo questo perché non è il solito film in cui ci sono gli oppressi che cercano di salvarsi o salvare gli Ebrei ma è una visione dell’orrore dall’interno mentre avviene una presa di coscienza guidata da due menti estranee al fascismo e che anzi ne sono disgustate.

  • Conclusioni:

Io personalmente consiglio la visione di Il cattivo poeta, ho adorato gli interni e il lusso ma è un film anche molto duro a livello psicologico anche se non mostra nulla. E poi, li aiuteremo i cinema ora che hanno riaperto no???

Telegram: spiegazione e utilizzi

Buongiorno!

Oggi sono appena tornato dal cinema, il mio Cinema Edera vicino a casa, a pochi passi, cinema nel quale ho avuto la possibilità di ammirare e rimirare – mascherato – prima Minari la settimana scorsa e oggi Nomadland; oggi è stata una bella giornata, conclusasi ancora meglio con la scuola online di scrittura creativa alla sera. Ovviamente, l’oggi mio è nel vostro passato me nel presente della composizione di questo articolo.

Vorrei portare con voi una piccola riflessione sull’app di messaggistica Telegram; sapete cos’è?

So che sembra complicato… ma – mamma – se segui la spiegazione, capirai anche tu 🙂

Telegram è un social molto utile di messaggistica che si distingue per la ricerca delle persone con cui chattare non attraverso il numero di telefono ma il mio proprio nickname: quindi, si può chattare con perfetti sconosciuti in totale sicurezza perché se si vuole si può rimanere nel totale anonimato.

Sono anni che utilizzo telegram, da là mi tengo in comunicazione con tutte le persone conosciute al di fuori di Scout, famiglia e università perché al di fuori di questi luoghi non ho nessun gruppo importante e l’obbligo della fiducia reciproca viene meno: è molto meglio usare l’anonimato o dare il proprio numero dopo avere conosciuto personalmente la persona e averla presa tra le proprie amicizie; troppe volte ho dovuto cancellare dalla rubrica dei contatti i numeri di persone con le quali avevo litigato mentre con Telegram basta cancellare la conversazione.

Telegram inoltre, a differenza di Whatsapp, da anni fornisce l’utilizzo di emoticons, stickers e gif facilmente salvabili e usabili durante la scrittura del messaggio; per Whatsapp ciò è un’aggiunta recente e per giunta veramente scomoda da usare!

Telegram dà la possibilità a content creator (bloggers e youtubers) di creare canali privati con cui avvisare privatamente dei nuovi contenuti i propri seguaci e lettori e anche comunicarci e dialogarci!

Per ultima cosa, la possibilità di cancellare le chat (da entrambi le parti della conversazione) è un’ottima arma per proteggere la propria privacy! Non a caso Telegram viene usata per il sexting; anche se farlo con un minore (pur) consenziente, il fatto che poi il minore possa cancellare la chat & denunciarti espone il maggiorenne porcellone!🤣🤣

Insomma, Telegram è un’app di messaggistica utile e ricca di privacy e funzionalità interessanti. Voi la usate? Ciaone e alla prossima, grazie di aver letto questo mio articolo sconclusionato!

Le nostre ossessioni

Buongiorno.

Ieri ho partecipato alla prima lezione di un corso online di scrittura creativa e un messaggio che mi ha colpito è il seguente: noi possiamo ampliare la nostra fantasia e le nostre conoscenze capendo cosa ci colpisce, comprendendo le nostre piccole ossessioni.

Per esempio, quali sono i soggetti che fotografiamo più spesso, qual è il significato dietro ai concetti che memorizziamo?

Quali sono le vostre piccole ossessioni che vi arricchiscono?

Ciaone e buona giornata, spero di avervi aiutato a riflettere.

The Lorax: un film sull’importanza degli alberi

Buona Pasqua a tutti! Oggi straordinariamente alle mie tradizioni pubblico un post fuori argomento: qui state per leggere quattro chiacchiere veloci sul film The Lorax: Il guardiano della foresta.

The Lorax è un film d’animazione di genere fantastico-apocalittico caratterizzato da un mondo ad alto tasso di tecnologia che ha perso i contatti con l’ambiente. Costruito su due piani narrativi diversi, ha il pregio di trasmettere un ottimo messaggio ecologico utilizzando forme accattivanti e canzoni allegre, grazie alla sua struttura di musical.

Quello che mi è piaciuto di The Lorax è come riesca a mostrare gli effetti negativi dell’antropizzazione senza alcuna riserva per le risorse rinnovabili del nostro pianeta: nel presente della narrazione, il mondo è suddiviso tra una città completamente artificiale con alberi di gomma e con aria respirabile venduta a peso d’oro, e l’esterno, un mondo inquinato con l’inquinamento che ormai ha devastato qualsiasi cosa. E’ difficile respirare all’esterno, i fiumi sono ricoperti di melma nera, il cielo è plumbeo, gli alberi sono tutti abbattuti. E per contrasto, invece, nel passato la stessa valle era piena di verde, un cielo azzurro, centinaia di alberi (dalle forme caratteristiche e molto aggraziate) e una forte biodiversità di popolazioni animali che abitavano quella valle. Tutto stava in armonia, prima della venuta dell’uomo.

Insomma, questo film è molto importante perché trasmette un messaggio cristallino ma addolcito dalle musiche e dai colori sgargianti, non è retorico o noioso. La narrazione più importante è quella raccontata da un vecchio saggio misterioso che, come vuole il topos della sua figura, è raccoglitore di antiche memorie; ormai quel mondo pulito è lontano, a causa dell’avarizia dell’uomo industriale ed egoista.

Interessante è che la critica non vada nemmeno alla tecnologia perché quando il primo individuo venuto a rovinare il paradiso terrestre arrivò, aveva solo un carretto e un’ascia; e la tecnologia era già a livelli importanti, era lui povero. La critica è indirizzata alla cattiva gestione delle risorse ecologiche da parte della popolazione antropica!

Senza fare spoiler sulla vera trama (anche se è abbastanza scontata), vi consiglio di guardarlo! La creatura che dà il nome al film è un essere divino assimilabile alla coscienza umana nei confronti del pianeta, ed è doppiata anche in Italia da Danny DeVito! In originale c’è Taylor Swift tra le voci, mentre in Italia come cantante importante c’è Marco Mengoni e devo dire che fa un ottimo lavoro! Prima volta che lo ascolto, tra l’altro, LOL.

Ciao, di nuovo buona Pasqua e fatemi sapere se l’avete visto o se conoscete altri cartoni di simile messaggio. Ciaone e alla prossima.^^

Dieci adattamenti da libri di Agatha Christie

Buongiorno, buon 8 Marzo e buona festa delle donne!

Oggi, per festeggiare, ho deciso di portare sul mio piccolo blog una lista di dieci adattamenti dai libri di Agatha Christie, un po’ come feci per Jane Austen! Di suo lessi un solo libro, ma tra serie tv e film cinematografici mi sono fatto una buona idea della sua bibliografia, quindi… Spero apprezziate i titoli che ho scelto, questa volta in straordinario evento ci sarà pure un minicommento per ogni punto della mia strabiliante e fenomenale lista.

Iniziamo:

  • Dieci piccoli indiani (film 1965). Questo film ce lo abbiamo avuto prima in cassetta e poi in DVD e devo dire che ogni volta fa il suo porco lavoro. Distante dal libro nell’ambientazione e nel finale, riesce a rispecchiare fedelmente i temi e ci regala sequenze angosciose, come il secondo omicidio!
  • Nella mente del serial killer. Altra trasposizione cinematografica di Dieci piccoli indiani, vede dieci aspiranti profilers che si vedono pedine di un serial killer, che ha trasformato la base in cui avrebbero dovuto allenarsi in una trappola mortale; molto interessante, all’epoca mi ricordò un episodio di CSI: Scena del crimine.
  • Assassinio sull’Orient Express (film 1974). Elegante e preciso, è uno dei cult e non mi dilungherò molto, potrei dire cose per cui venire poi scannato. Guardatelo, non ve ne pentirete.^^
  • Assassinio sull’Orient Express (film 2017). Nuova trasposizione, nuovo cast stellare; tutti sono bravissimi, ma non raggiungono il dramma del cult omonimo, anche per colpa di una regia meno drammatica e potente.
  • Agatha Christie e la verità sull’omicidio del treno. Questa è stata una serie antologica andata in onda su Paramount Channel e vedeva 3 film (o almeno ne hanno trasmessi solo 3) che si ispirano alla vita della scrittrice e romanzano sulle vicende del suo passato, creando dei what if o delle indagini a cui potrebbe avere partecipato o essersi ispirata.
  • Assassinio sul treno. Film giallo con la grande Margaret Rutherford nei panni di una simpatica Miss Marple, presa per vecchietta scema più che mai in questo film. Divertente, con un’ottima narrazione e una protagonista veramente simpatica e intraprendente, di certo non la tipica Miss Marple che ti offre il caffè sorridendo gentile.
  • Assassinio al galoppatoio. Di nuovo con Margaret Rutherford, è quello di cui mi ricordo meno ma vista l’attrice è sempre da vedere.
  • Assassinio sul palcoscenico. Bel film sempre con Margaret Rutherford, questa volta è ambientato a teatro e vedremo Miss Marple alle prese con il trucco e il parrucco, in una trama tranquilla ma che la vede brillare!
  • Mistero a Crooked House. Lo vidi al cinema alcuni anni fa (stavo per scrivere molti ma ho letto su Wikipedia che è del 2017…); mi ricordo che la magione e le luci erano veramente stupende e la storia immersiva. E mi ricordo che il finale è veramente amaro.
  • Miss Marple nei Caraibi. Non mi ricordo quale delle tre trasposizioni ho guardato e questo dice tanto; mi ricordo che la Miss Marple era veramente insipida e non mi sento di consigliarlo.

Questa è la mia lista, non sono tutte perle come avete potuto notare ma sono comunque film che un appassionato di gialli e di Agatha Christie deve vedere per forza! Voi avete altri film? Qual è il libro che secondo voi ho letto della prolifica autrice?

Ciaone e alla prossima! Auguri donne! 🙂

Lo sapete che lo commentai anni fa?