Buona Pasqua^^

Ciao a  tutti! E buona Pasqua a tutti^^

Oggi, per celebrare questa giornata ho deciso di mostrarvi due miei lavori di grafica fatti durante la scuola di grafica di un forum, questo. Pur essendo molto fatti male, comunque sono frutto del mio impegno e festeggiano laicamente questa giornata globale di gioia e festeggiamenti.

Eccoli qui:

happy easterBuona pasqua

azu

Buona Pasqua a tutti^^

PS: scusate le immagini che sono bruttine e con un soggetto che può non piacere a tutti, ma (eh!) a me piace!^^

AUGURI!!

Al cinghiale!

Ieri sono andato in vacanza! A Domegge, un bel paesino del Cadore molto bello e tranquillo.^^

Oggi, quindi, sono andato assieme ai miei genitori ad Auronzo e insieme abbiamo fatto il giro del lago. Oltre al fatto che faceva un freddo bestia a causa anche dell’ombra prodotta dal sole, che era dietro alla montagna, ho potuto godere di una vista della cittadina e delle montagne innevate molto bella e soprattutto, alla fine… un cinghiale (o maiale molto grosso).

Eravamo quasi arrivati al ponte e ci eravamo fermati per permettere a mio papà di messaggiare e… lo vedo! O meglio, la vedo: sopra di noi, scendendo da un sentiero, c’era un cinghiale femmina, dal manto macchiato e beige, che trotterellava sereno. Subito a fare foto, ovviamente, anche se poi quando credevamo di essere soli, ecco il bis: un cinghialotto nero che sereno è sceso fino a pochi metri da noi e che poi si è avviato tranquillo lungo la strada. Come se niente fosse.

Che bello! Vi consiglio Auronzo di Cadoro.^^

Natalizio

Buone vacanze natalizie^^

Bivacco Marsini

 

 

 

 

 

 

 

Disney: disegno natalizio

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Manca poco a Natale, ormai, e per l’occasione ho voluto sfoderare un disegno che avevo creato utilizzando un programma utilizzabile dal sito italiano della Disney. A dire il vero, oggi ero tornato alla pagina per provare a farne un altro, ma non lo ho più ritrovato… Il sito si è molto commercializzato, una volta eta più magico!

Quindi, tornando in discorso: buon Natale!!

Notte Morta

Notte Morta
È la sera del 31 Ottobre. Cammino solo guardando nell’oscurità i bambini che, veloci come le enormi libellule della terra, volano tra le strade. Le loro risate risuonano allegre nella notte, odo i loro passi risuonare nel cemento accompagnati dal cigolio degli zuccotti di plastica arancione straboccanti di dolci delizie. Sorridono, ignari dei dolori che governano il mondo, protetti dai loro genitori che tengono al guinzaglio i cani festosi.
Cani, che parola magnifica. Anche io una volta ne avevo uno, un cucciolo dal manto morbido e con baffi enormi del colore della crema. Per lui ero il suo dio, non faceva altro che adorarmi. I suoi occhioni neri come la pece mi scrutavano imploranti quando apparecchiavo la mia tavola ricca di carne, in attesa di un regalo; in quei momenti era particolarmente affettuoso. Uggiolava, perfino. E ora non c’è più, il candelabro spettrale se lo è portato via; l’ultimo ricordo che ho di lui è un’oscura luce. Il mio Dylan non c’è più, anche se ultimamente ho visto spesso un altro essere simile sebbene alquanto diverso.
Lo chiamano Absol, colui che è portatore di catastrofi, dicono. Mi ha fatto visita due volte: la prima al funerale di mia madre, pace all’anima sua, e l’altra a casa mia, leccandomi sinistro la mano pendente fuori dal lenzuolo mentre dormivo. Entrambe le volte sono riuscito a scorgere solo un bagliore chiaro nell’oscurità. Entrambe le volte mi è sembrato che i suoi stanchi e solitari occhi vuoti scrutassero la mia anima, cercando di comunicare un messaggio che evidentemente non ho compreso.
Le risate risuonano nelle strade lugubri gioviali, in contrasto con il mio animo. Dylan mi ha lasciato e non tornerà più e non riesco ad accettarlo. Mi sembra ieri che mi toccava con il suo tartufo la gamba e si aspettava le carezze, fiducioso, mi ricordo le serate passate da solo ad ascoltare la musica mentre studiavo, con il mio Dylannone a fissarmi devoto. Cucciolo. Il candelabro me lo ha strappato lasciando a me solo le sue carni, vuote. Lo ha rapito aiutato dalla solitudine, in giardino, dove sciagurato lo ho lasciato stanco. Non so come è morto, forse era troppo buono e il cuore non ha retto, forse il freddo con tutto il pelo che ha perso durante le cure. Il mio animo è corrotto da questo dubbio, non trovo riposo. Ma ora tra poco potrò chiederlo al lui, il mio cucciolone: la luna non è più chiara e bianca, ma emana una luce viola e debole come quella di una candela.Aspettami, mio Dylan, tra poco potrò di nuovo accarezzarti.