Vacanza vs studio

La definizione che offre il Treccani è:

Intervallo di riposo, di uno o più giorni, che, nella ricorrenza di una festività o per altra circostanza, viene concesso agli studenti e agli impiegati, mentre le scuole e gli uffici rimangono chiusi.

Se è un periodo di rilassamento dal lavoro (e il lavoro dello studente è studiare), perché si è sempre oberati di compiti, anche durante un breve intervallo dalla scuola? E se sono in quinta, perché la professoressa (o sarebbe meglio chiamarla maestrina a questo punto) ci impone di correggere i compiti per casa?

Questo contrasto ormai mi ha stufato. Oltre al fatto che la prof e io ci odiamo, mi secca che non ci dia fiducia: siamo maggiorenni solo per votare e la prigione, per il resto siamo ancora bambini. Ed è frustrante.

In pratica, oggi è successo che ha corretto i compiti di latino e italiano e non avevo nulla (chi controlla il primo giorno, poi??). Poi la prof ha scoperto che ero in buona compagnia  e da allora la mattinata con lei (ben tre ore su sei avevamo) è declinata nell’Inferno.

Cosa ne pensi? E’ giusto dare compiti assurdi devastando il giusto riposo dello studente, considerando che la prof si fa invece la sua bella vacanza?

Al cinghiale!

Ieri sono andato in vacanza! A Domegge, un bel paesino del Cadore molto bello e tranquillo.^^

Oggi, quindi, sono andato assieme ai miei genitori ad Auronzo e insieme abbiamo fatto il giro del lago. Oltre al fatto che faceva un freddo bestia a causa anche dell’ombra prodotta dal sole, che era dietro alla montagna, ho potuto godere di una vista della cittadina e delle montagne innevate molto bella e soprattutto, alla fine… un cinghiale (o maiale molto grosso).

Eravamo quasi arrivati al ponte e ci eravamo fermati per permettere a mio papà di messaggiare e… lo vedo! O meglio, la vedo: sopra di noi, scendendo da un sentiero, c’era un cinghiale femmina, dal manto macchiato e beige, che trotterellava sereno. Subito a fare foto, ovviamente, anche se poi quando credevamo di essere soli, ecco il bis: un cinghialotto nero che sereno è sceso fino a pochi metri da noi e che poi si è avviato tranquillo lungo la strada. Come se niente fosse.

Che bello! Vi consiglio Auronzo di Cadoro.^^

Natalizio

Buone vacanze natalizie^^

Bivacco Marsini

 

 

 

 

 

 

 

Disney: disegno natalizio

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Manca poco a Natale, ormai, e per l’occasione ho voluto sfoderare un disegno che avevo creato utilizzando un programma utilizzabile dal sito italiano della Disney. A dire il vero, oggi ero tornato alla pagina per provare a farne un altro, ma non lo ho più ritrovato… Il sito si è molto commercializzato, una volta eta più magico!

Quindi, tornando in discorso: buon Natale!!

Successo scolastico: verifica andata bene

Sono un liceale che si barcamena cercando di ottenere almeno la sufficienza, anche se certe volte arrivo a malapena alla sua metà…

Comunque, fino a una settimana fa ho studiato con inglese alcuni passi della sua opera più importante: The Waste Land. Quindi, come al solito abbiamo fatto un compito in classe (in questo caso una trattazione sintetica di tipologia A) e… O mio Dio!! Ho preso 9,5!!!

Visto che per me è un evento più unico che raro, anche se so che esso è puramente accademico e potrei avere scritto un orrore, ecco qui il mio testo integrale.^^

Basic Instinct: teoria sull’assassino

Ieri sera ho guardato il film Basic Instinct e mi è piaciuto molto.

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Uno dei particolari che mi ha colpito di più è il frequente uso del sesso come mezzo di comunicazione e tensione. Infatti, la prima scena mostra non solo uno dei temi più espliciti del film, il sesso, ma anche la chiave di tensione del film: l’omicidio e l’ambiguità; grazie solo a questa scena in ogni altra scena erotica si innesca nello spettatore (o almeno in me) la paura che lo stesso rituale omicida si compia.

Sharon Stone in questo film è una donna molto pericolosa perché oltre a essere incredibilmente intelligente e manipolatoria, è bella e usa questo suo fascino per irretire le persone e lo spettatore nella sua rete d’inganni. Comunque, ho letto che nella famosa scena dell’accavallamento delle gambe, Sharon non sapeva di essere così sexy e che se n’è accorta solo durante la prima a Cannes XD.

Michael Douglas, invece, secondo me poteva fare di meglio. Il suo è un personaggio forte che combatte tra due donne entrambe molto pericolose e astute. Non mi sembra all’altezza, dopotutto.

Per finire, l’assassino. Mi è piaciuta molto la sua arma: il punteruolo comunque vuole forza e passione per colpire e quindi ci sta, ma è rimasto un quesito: chi cavolo è l’assassino??? Su questo ho una mia teoria, anche se fa acqua da tutte le parti:

Catherine Tramell è una donna molto intrigante che ha da sempre relazioni con donne. I genitori li ha uccisi lei e con il suo libro in argomento ha voluto fare una confessione e sfidare ulteriormente il mondo.Andando poi all’università, ha influenzato Beth e una delle due ha ucciso il professore (credo la stessa Catherine lo abbia ucciso). Con il passare degli anni le due amiche si sono allontanate e la bella Catherine ha conosciuto Roxy. L’omicidio a inizio film è stato fatto da Catherine, ma poi Roxy e Beth la hanno coperta (intuibile dal quasi omicidio alla fine del film).                                                                                              Quindi la serial killer è Catherine Tramell che è riuscita a plagiare le persone e a farla franca per anni.

Qualcuno ha una spiegazione migliore?

La mia prima volta: elezioni

Ieri per la prima volta sono andato a votare^^

Che emozione!

Ieri sera, sulle nove, sono uscito da casa con la carta d’identità e finalmente la mia tessera elettorale. Poi sono giunto davanti alla scuola in cui ho passato la mia infanzia e sono entrato. Poliziotti, pure! Wow. I miei mi hanno accompagnato, eravamo assegnati tutti e tre alla stanza numero 37, fino a davanti un banco con dietro due ragazze che mi hanno certificato. Quindi, esitante, mi sono diretto a votare con la matita e il foglio rosa in mano.

Sicuramente è stata un’esperienza importante che sono felice di avere fatto.^^

Notte Morta

Notte Morta
È la sera del 31 Ottobre. Cammino solo guardando nell’oscurità i bambini che, veloci come le enormi libellule della terra, volano tra le strade. Le loro risate risuonano allegre nella notte, odo i loro passi risuonare nel cemento accompagnati dal cigolio degli zuccotti di plastica arancione straboccanti di dolci delizie. Sorridono, ignari dei dolori che governano il mondo, protetti dai loro genitori che tengono al guinzaglio i cani festosi.
Cani, che parola magnifica. Anche io una volta ne avevo uno, un cucciolo dal manto morbido e con baffi enormi del colore della crema. Per lui ero il suo dio, non faceva altro che adorarmi. I suoi occhioni neri come la pece mi scrutavano imploranti quando apparecchiavo la mia tavola ricca di carne, in attesa di un regalo; in quei momenti era particolarmente affettuoso. Uggiolava, perfino. E ora non c’è più, il candelabro spettrale se lo è portato via; l’ultimo ricordo che ho di lui è un’oscura luce. Il mio Dylan non c’è più, anche se ultimamente ho visto spesso un altro essere simile sebbene alquanto diverso.
Lo chiamano Absol, colui che è portatore di catastrofi, dicono. Mi ha fatto visita due volte: la prima al funerale di mia madre, pace all’anima sua, e l’altra a casa mia, leccandomi sinistro la mano pendente fuori dal lenzuolo mentre dormivo. Entrambe le volte sono riuscito a scorgere solo un bagliore chiaro nell’oscurità. Entrambe le volte mi è sembrato che i suoi stanchi e solitari occhi vuoti scrutassero la mia anima, cercando di comunicare un messaggio che evidentemente non ho compreso.
Le risate risuonano nelle strade lugubri gioviali, in contrasto con il mio animo. Dylan mi ha lasciato e non tornerà più e non riesco ad accettarlo. Mi sembra ieri che mi toccava con il suo tartufo la gamba e si aspettava le carezze, fiducioso, mi ricordo le serate passate da solo ad ascoltare la musica mentre studiavo, con il mio Dylannone a fissarmi devoto. Cucciolo. Il candelabro me lo ha strappato lasciando a me solo le sue carni, vuote. Lo ha rapito aiutato dalla solitudine, in giardino, dove sciagurato lo ho lasciato stanco. Non so come è morto, forse era troppo buono e il cuore non ha retto, forse il freddo con tutto il pelo che ha perso durante le cure. Il mio animo è corrotto da questo dubbio, non trovo riposo. Ma ora tra poco potrò chiederlo al lui, il mio cucciolone: la luna non è più chiara e bianca, ma emana una luce viola e debole come quella di una candela.Aspettami, mio Dylan, tra poco potrò di nuovo accarezzarti.