Pokémon Y

Pokémon Y è un videogioco per Nintendo 3DS uscito in Europa nel 2013, il primo a cui ho giocato sulla console.

Torre Maestra

Questo capitolo del franchise Pokémon ha una storia molto triste per me: dopo la prima run su console, mesi dopo, assieme ad altri titoli di esclusiva 3DS, Pokémon Y non veniva più letto dalla console… Infatti, questa partita l’ho giocata su emulatore durante il mio viaggio a Roma qualche settimana fa.

Questa ovviamente non è una guida o una recensione tecnica perché il web ne è pieno: invece, voglio raccontare le mie impressioni, i miei ricordi e dare un commento generalmente dettagliato riguardo a Pokémon Y.

TRAMA

Pokémon Y narra le vicende di un ragazzino alle prese con il suo primo Pokémon nella regione di Kalos. Con i suoi troppi amici inizia un viaggio per sfidare le Palestre Pokémon con il sogni di diventare il Campione della regione, sogno ostacolato dal misterioso Team Plasma, che lavora nell’ombra per consegnare all’umanità un’utopia voluta da nessuno.

Com’è possibile notare, la trama non è particolarmente originale anche se propone un interessante spunto di riflessione sul bene comune e sulle perdite accettabili in nome di esso. Purtroppo, la narrazione è inficiata da un’enormità preoccupante di dialoghi (che dopo un po’ stancano) mentre le sequenze animate scarseggiano. Non aiuta nemmeno che il leggendario di tutto compaia solo per portare a compimento i piani del Team Plasma per poi finire catturato dal protagonista!

COM’è LA REGIONE DI KALOS?

Pokémon Y vanta una regione visivamente molto bella, si vede che certe angolazioni della camera hanno la sola funzione di offrire un bellissimo quadro dai colori tranquilli e dai tratti curati. Come non citare a tal proposito la visione panoramica dal ponte del primo percorso? O l’angolazione che mostra la spirale della Torre Maestra?

Ecco, parliamo della Torre Maestra. Essa è uno dei migliori esempi di come Pokémon Y sia riuscito a dare all’immagine un significato preciso a livello di trama: la Torre Maestra è il luogo in cui il protagonista viene introdotta alla Megaevoluzione e infatti, come la Megaevoluzione si basa sul concetto della genetica, la Torre è costruita seguendo una grandissima spirale, le sue piastrelle decorative disegnano una serie di spirali lungo l’ascesa verso il suo apice e la statua che decora l’atrio raffigura proprio un Lucario Megaevoluto. La Torre Maestra è proprio l’esempio perfetto della cura con cui gli edifici sono stati progettati e realizzati.

Purtroppo, se gli edifici nel loro complesso sono molto curati (con grande risalto anche delle introduzioni alle sale della Lega), i paesaggi e gli interni invece nel dettaglio lasciano molto a desiderare. Molte volte un occhio attento può notare il riutilizzo di elementi usati in precedenza in percorsi o luoghi diversi (come i cespugli da cui possono comparire i Pokémon selvatici) o la generale semplificazione dei percorsi in stretti corridoi con pochi elementi ai lati. Ciò non mi piace molto perché questo titolo punta moltissimo sul lato visivo ed è pure il primo ad abbandonare la pixel art; ma allora perché non caratterizza le città e i luoghi con un colore preciso (come in Pokémon Giallo) o offre una cromatura diversa per ogni percorso lungo e largo da esplorare spendendoci molto tempo nel mentre (come succede in Pokémon Smeraldo)?

Mi sembra sia un peccato perché la sensazione che ho avuto è che nei punti prestabiliti come panoramici (si riconoscono per il cambio spontaneo della camera) e per gli edifici importanti la cura sia stata alta mentre per i percorsi e i palazzi minori abbiano puntato sulla produzione in scala.

E i suoi Pokémon?

Pokémon Y a differenza della quinta generazione offre una vasta scelta di Pokémon provenienti da tutti i precedenti capitoli (ovviamente con un risalto a Kanto e Johto). Quindi si varia dal tipico Pikachu al più particolare Gligar passando ovviamente per i tre starter di prima generazione -che sia mai che possano mancare!-arrivando pure alla possibilità di poterne sceglierne uno aggiungendolo allo starter di Kalos.

Inoltre, oltre ai Pokémon dei capitoli precedenti, sono presenti quelli introdotti per Pokémon Y e devo dire che, a parte qualcuno cringetto, l’impressione generale è che sono veramente belli; il mio starter preferito è Fennekin, apprezzo la sua linea evolutiva che si poggia alla figura dello stregone.

Anche se per alcuni Pokémon hanno aggiunto nuovi modi di evoluzione (capovolgere la console o un alto livello di giocosità) il mio parere è che la percentuale di nuovi Pokémon è troppo bassa e che si vada a spremere il cuore dei fan riproponendo i Pokémon più amati di ogni generazione; non aiuta nemmeno il fatto che alcuni Pokémon del nuovo tipo Folletto siano veramente brutti.

Il gameplay è difficile o facile?

Giocare a Pokémon Y è stato molto facile, sia in questa run sia in quella che provai nel mio nintendo 3DS. La quantità di allenatori nelle Palestre, nei percorsi e nelle organizzazioni criminali è la più alta rispetto ad ogni altro capitolo della saga. Inoltre, la quantità di punti esperienza rilasciati dai Pokémon sconfitti è vasta, quanto basta per far salire il livello del Pokémon a fine di ogni battaglia, come media.

Come se ciò non bastasse, a semplificare il gameplay ci sono vari fattori: i continui suggerimenti degli NPC, le Megaevoluzioni, le MT riutilizzabili, il Condivisore Esperienza che distribuisce l’esperienza non solo al Pokémon che ha lottato e al detentore dello strumento ma anche a tutti gli altri, la sempre costante presenza e densità di Centri Pokémon e dottori in giro nella regione e sui percorsi. Insomma, anche i giocatori alle prime armi possono riuscire a scegliersi i Pokémon che più gli piacciono e riuscire a battere la Lega con estrema facilità.

Sì, la Lega si batte con estrema facilità, certe volte sono più difficili i Capopalestra (soprattutto quello del tipo roccia) e il che è tutto dire. La Campionessa, poi, l’ho battuta praticamente con soli due Pokémon e uno battendo in una sola mossa la Megaevoluzione del Gardevoir nemico! Imbarazzante

MA QUINDI CONSIGLIO POKéMON Y?

Sì, lo consiglio. Però avviso che è più un’esperienza grafica che un gioco di alta strategia, non può raggiungere picchi di difficoltà come i più famosi giochi di prima generazione o Pokémon Bianco ma ha una trama carina anche se lineare e il tema del Team Plasma fa riflettere molto. Inoltre, mi sono piaciute molto la prima e la sesta Palestra, la musica dei Capopalestra è bella e coinvolgente e l’evento della fabbrica delle Pokéball è interessante! Quindi provatelo, ciao!^^

Capite tutte le citazioni?

Game over, la tag dei videogiochi

Buongiorno!

Oggi propongo una tag per cui sono stato nominato da Conte Gracula! Mi fa molto piacere partecipare a questa iniziativa perché è una delle poche con questo tema che ho provato e le domande mi sembrano molto interessanti, soprattutto perché sono un gamer tranquillo che ogni tanto posta commenti ai videogiochi in questa sezione qui sul blog! Quindi, questa tag unisce la passione per il blogging con quella per i videogiochi!

Ma buongiorno carissimi

Ma bando alle ciance e iniziamo! Chissà se alcune domande porteranno alla luce i miei titoli preferiti!

Qual è stato il tuo primo approccio ai videogiochi? Mi sono approcciato ai videogiochi molto presto, già all’asilo. All’inizio è nato tutto come spettatore di mia sorella (Prince e Ken’s Labyrinth), di mio papà (Doom2) e di mia mamma (Flipper); appassionatomi a questi titoli, iniziai a provare il Flipper con l’aiuto di mia mamma per poi anni dopo approcciarmi a giochi più complessi come la saga per PC di Harry Potter, sempre con la supervisione di un genitore.

Qual è stata la tua prima console? E in seguito? Come si è potuto intuire dalla risposta precedente, la mia prima console è stata il computer, con cui ho avuto una lunga relazione intima fino alla prima media, anno in cui i miei genitori mi regalarono il mio inossidabile Nintendo DS; da allora mi spartisco tra Pc, Nintendo DS e Nintendo 3DS e telefono cellulare.

I titoli che più hanno definito la tua vita da videogamer? Sicuramente Harry Potter 2, la saga di Batman Arkham e il franchise dei Pokémon. Alcuni li ho anche portati sul blog.^^

Come ti schieri nella console war? Nintendo o Sega? PlayStation o Xbox? O guardi dall’alto verso il basso tutti questi e giochi con il PC? Allora… Premesso che i miei da piccolo non mi hanno mai comprato nulla e l’unico acquisto di console è stato un Nintendo a 11 anni pagato per metà anche da me, anche io tendo a spendere molto poco per giocare e quindi rispondo quello che costa meno o è più facile da reperire. Di mio preferirei il PC perché non avendo mai avuto una playstation in casa non ho molta confidenza con il joystick.

Il tuo livello preferito di un gioco? Che sia una boss fight, un livello o un ambientazione in particolare che ti è rimasta impressa. Non è propriamente un livello ma Borgo Tesoro di Pokémon Esploratori del Cielo è un piccolo gioiello di pace e negozi e penso che là ci vivrei molto bene!

Quel gioco che ti ha proprio deluso. Qua ho una risposta concisa: Lara Croft Tomb Raider: Anniversary di cui ho parlato qua. Il gioco in sé era molto bello anche se aveva degli enigmi che a volte non capivo ma l’adattamento dalla playstation al computer era venuto malissimo, costringendomi spesso a usare il joystick fallico (avete presente no? LOL) per gestire il tutto tra spostamenti abbinati a sparatorie di velocità, e avendo una bassa precisione nei movimenti (e ciò incideva sugli intricati salti dalle aste e tra le trappole ambientali). Una vera delusione, non riuscii nemmeno a completarlo…

Quale gioco ritieni sottovalutato e pensi meriterebbe più fama? Potrei citare un gioco di Spiderman ma decido di citare invece Dead By Daylight: è un titolo online multiplayer molto bello per il suo genere e offre anche delle ambientazioni molto variegate oltre a un’ampia gamma di personaggi e dinamiche da giocare. Lo consiglio vivamente.

Il genere che proprio non ti piace o non fa per te? Se avessi un computer decente (dico decente perché il mio portatile ha una Ram troppo scarsa, ditemelo nei commenti se si può cambiare) proverei a comprare i vecchi Doom perché mi è sempre piaciuta l’idea di riuscire a finirli ma i videogiochi horror mi fanno un’ansia tremenda, soprattutto perché mi spaventa l’idea di non sapere cosa ci sia oltre l’angolo. Per rendere l’idea, su Steam ho Resident Evil Remastered e con tre partite iniziate ho il massimo di gameplay di 3 ore…

Il titolo che hai rivalutato. Pokémon Ranger: Ombre su Almia. Mi ricordo che la prima volta che ci giocai lo odiai a morte: era difficile, non superavo un boss e lo s*anculavo ogni volta che lo prendevo in mano. Mesi dopo riprovai a battere il boss, ci riuscii e ora mi manca solo di vincere il torneo finale con quel terribile Gardevoir e completare le missioni personali! Bellissimo gioco, molto profondo e con una lunghissima storyline.

Quale gioco secondo te meriterebbe un remake? Mmm… Avrei risposto Pokémon Platino ma vedendo come hanno reso il povero Pokémon Squadra Rossa forse è meglio lasciarlo stare. Allora dico… Boh… Non mi viene in mente nulla al momento. Potrebbe essere Power Rangers: Super Legends ma credo di conoscerlo solo io!

Le mie nomine

Elena e Laura, sperando che riescano a sfatare il mito che le ragazze e i videogiochi sono due rette parallele!

Nick Shadow, sperando che nella sua vasta enciclopedia ci siano anche titoli videoludici!

Giovanni di Rosa, per farlo staccare dai libri.

Feliscia, sperando riesca a trovare il tempo!

Ecco, ho risposto a tutto! Partecipare a questa tag è stato molto bello, spero di aver nominato qualcuno che abbia voglia di continuare la catena e che abbia soprattutto almeno un passato da videogiocatore! Ciao!

Marvel Puzzle Quest

marvel puzzle quest eventi

Marvel Puzzle Quest è un’applicazione per mobile, un videogioco free to play basato sul puzzle, il tetris e la strategia con i personaggi dei fumetti Marvel.

Trama:

In Marvel Puzzle Quest il giocatore deve affrontare missioni con una squadra composta da tre personaggi presi dai fumetti che nella storia sono stati pubblicati dalla Marvel, che siano eroi come Spiderman o supercattivi come Carnage. Si possono giocare le missioni giornaliere, gli eventi settimanali con una lore e infine i tornei tra giocatori; tutto questo dopo alcuni livelli di introduzione atti a creare il primo team del giocatore e introdurlo alle dinamiche del videogioco.

Commento generale:

Gioco a Marvel Puzzle Quest da diversi anni, lo trovo molto rilassante con tutte quelle palline da distruggere; inoltre, ha la bellissima caratteristica di salvare i progressi su Facebook: così, può venire disinstallato e installato nuovamente o su un nuovo telefono senza perdere alcun salvataggio!

Ogni mese ci sono nuovi personaggi ed eventi; in questi eventi si possono vincere come premi non solo i potenziamenti degli eroi, ma anche le valute del gioco e gemme rosse (servono per alcuni gadgets).

Gli Eventi:

Gli Eventi Storia sono periodici e, seppur ottimi per farmare il proprio esercito in tranquillità, presentano una lore che seppur interessante è sempre la stessa; ciò che cambia non è la presenza dei nemici (a parte rari casi) ma invece la lista dei premi e degli eroi potenziati: infatti, è sempre bello vedere come diverse squadre possano sconfiggere diversi tipi di nemici.

Gli Eventi Player vs Player sono ottimi invece per racimolare punti potenziamenti velocemente ma sempre temendo di scendere in classifica. All’inizio si basavano sulla quantità di punteggio accumulato nell’ascesa verso i primi posti dei tornei, ma ciò era un sistema ostico perché con le continue sconfitte da parte degli altri giocatori era facile perdere fin troppe posizioni; ora invece l’avanzamento per i premi intermedi si basa non sul punteggio ma sul numero di vittorie ottenute sfidando le squadre avversarie. Inutile dire che preferisco ora, perché se anche i premi di fine torneo si basano sulla posizione, è molto più facile ottenere potenziamenti utili.

Le alleanze:

Far parte di un’alleanza può aiutare molto ma non è di vitale importanza: un’alleanza dà potenziamenti in base al numero di alleati attivi durante la settimana e fornisce premi comunitari sommando i punteggi dei singoli giocatori durante gli eventi. Esistono alleanza sia pubbliche sia private, sia italiane che internazionali; io mi sono sempre trovato bene con la NFamily ma ora mi sono aggiunto alla Italia Team per aiutare nei premi anche un mio nuovo profilo. Consiglio di unirsi ad alleanze, non ci sono pressioni e si farma molto facilmente.

Esperienza di gioco:

Gioco a Marvel Puzzle Quest da svariati anni, c’ero quando avevano iniziato a introdurre i personaggi a tre stelle, i più comuni tra quelli rari; non sono tra i giocatori più competitivi solo perché nel mezzo ho spesso lasciato delle pause e quindi molti eventi me li sono persi.

Marvel Puzzle Quest è sicuramente molto rilassante grazie alle palline colorate da distruggere, ma certe volte anche estremamente ingiusto: puoi avere le migliori strategie di gioco, aver scelto la squadra con più vita e sinergia, ma se poi non ti fornisce le palline giuste il tutto può diventare fastidioso e profondamente ingiusto!

Il gioco attraverso le decine di personaggi con abilità e statistiche diverse permette di creare numerose strategie, l’abilità del giocatore sta nel scegliere la squadra giusta al momento giusto; non sempre ciò accade. Inoltre, la potenza dell’eroe o del nemico prevalica spesso il livello effettivo, soprattutto a causa delle abilità passive; per questo per avere una buona esperienza di gioco consiglio di conoscere la maggior parte dei nemici contro cui combattere per andare a colpo sicuro.

Correlazioni con il Marvel Cinematic Universe:

In Marvel Puzzle Quest sono presenti numerose citazioni alle saghe cinematografiche della Marvel: infatti, all’uscita di un nuovo film vengono spesso introdotti nuovi eroi e nuovi Eventi Storia. Il più bello ovviamente è stato quello della saga degli X-Men con Apocalisse e i suoi quattro Cavalieri.

Conclusioni: Marvel Puzzle Quest è un gioco gratis da provare e in continua evoluzione!

PS: tempo fa ne avevo parlato anche qui!

Marvel Puzzle Quest

Austindoveblog: come trovarlo

elena-dante-gabriele-rossetti

Buongiorno, ispirato da blogger che seguo come Sam Simon, Daniele Artioli e Giovanni Di Rosa ho deciso di condividere punti misteriosi del mio piccolo angolo di relax: le chiavi di ricerca con cui i visitatori, abituali od occasionali che siano, approdano in questi disorganizzati ma magnifici lidi.

Com’è nato Austindoveblog?

Molti lo conosceranno come L’angolo di Tony, altri come Il blog di Tony; altri non lo conoscono affatto. Devo dire che durante gli anni il blog ha subito diversi cambiamenti, dalla grafica al nome stesso, anche se comunque l’indirizzo è sempre rimasto lo stesso.

Austindoveblog è nato dal mio nick Austindove, quando ero un vero affezionato dei forum. Austin deriva dal nome di un mio personaggio che pur essendomi molto caro non ha mai visto la luce in un racconto effettivamente scritto e mostrato a qualcuno; Dove invece deriva dal mio trascorso negli scout, dalla traduzione di tortora (che in inglese è turtledove) di cui ho mantenuto solo Colomba.

Posso dire che è cresciuto rispetto agli inizi?

Rispetto ad altri blog il mio è molto ma molto piccolo ma posso dire che mi dà molte soddisfazioni: con sole 13 mila visualizzazioni in quattro anni abbondanti, sono partito dalla fine del primo anno che avevo solo 555 visualizzazioni! Inoltre, è un blog gratis, senza un tema preciso e diretto da una sola persona nel suo tempo libero senza alcun guadagno o progetti per il futuro;  per me sono grandi numeri.^^

Quali criteri di ricerca aiutano la gente a trovarmi?

Ecco, siamo arrivati al vero topic del post: vi rivelo quali sono i post più ricercati, i temi più cercati e le chiavi di ricerca (e le queries) più originali! Buona lettura.

La keyword più cercata secondo WordPress:

 Sicuramente la più cercata è il Bivacco Marsini, almeno secondo i criteri di ricerca su WordPress: l’ho usata molte volte per spiegare alla gente come arrivare al mio blog, anche perché quello è stato il mio primo post a essere indicizzato nelle ricerche di Google! All’epoca fu una grandissima emozione, ma anche ora è bello scoprire che post dimenticati tornano alla ribalta grazie alle ricerche di Google!

La keyword più cercata secondo Google Search Console:

Questa invece mostra quanto il mio post abbia avuto la fortuna di nascere al momento giusto e con gli ashtag giusti: infatti, esso vanta le 200 visualizzazioni superate in meno di un anno! Eh sì. Sto parlando del mio post sul Forum dei brutti, post al quale ho anche ricevuto un commento indignato da uno che ha difeso quel malato forum a spada tratta! Incredibile! Comunque, ringrazio ovviamente tutti gli avventori per approfondire l’argomento, di certo io non mi lamento.

Le parole di ricerca per After:

La mia recensione di After mi ha divertito non poco, sia per la scrittura del post sia per la lettura dei commenti di chi mi seguiva al tempo; inoltre, l’articolo è uno dei pochi che ha superato le 200 visualizzazioni riguardanti le recensioni di libri in senso stretto. Credo che questo successo sia dovuto ovviamente alla fama del libro, alle controversie che ha scatenato e ovviamente ai film che ha scatenato sulla Terra. Ovviamente, ecco qui le queries più divertenti:

  • il diario di after
  • after attori tessa e hardin ne parlano scene imbarazzanti
  • ancora non ci credo ehm a che cosa che sei mia, non ricominciare… io non ti merito after film
  • after book pagine hot
  • frase porno after
  • after blog
  • after libro scene hot
  • blog after
  • after libro parti hot
  • after capitoli hot
  • frasi hot del libro after

Da notare che la gente, nelle sue ricerche per trovare pagine riguardanti questo capolavoro, ne esalti il lato propriamente artistico.

Il rapporto con la cinematografia erotica e porno:

Un’altra grande sezione di queries riguardano la mia recensione di un libro molto interessante che avevo letto mesi fa: la mia Guida al cinema erotico e porno. Purtroppo per molti vogliosi, gli ashtag e il titolo del post sono stati malandrini e, testimoni le queries divertenti, molte persone cercando un buon porno con cui svagarsi hanno trovato il mio blog. Quindi, bando alle ciance, ecco le queries relative al genere erotico e porno che ho trovato legate al mio piccolo blog:

  • porno erotico
  • porno al cinema
  • erotico porno
  • porno guida

Ok, forse alcuni cercavano veramente una guida cinematografica; ma mi pare strano che le ricerche per questo argomento si siano impennate durante la quarantena!

La mitologia classica piace molto a Google:

Uno dei grandi argomenti del mio piccolo ma stupendo blog è la mitologia classica. Questo amore nei suoi confronti è nato fin da piccolo, quando iniziai a leggere un dizionario di mitologia classica e mi immaginavo le leggende che narrava per ogni singolo personaggio. Quindi, creato il blog, ho deciso di parlare anche di mitologia, sperando che il mio interesse si notasse e potesse aiutare altre persone ad approcciarsi ad essa come feci io molti anni fa. Comunque, noto con piacere che di questa tematica un post ha raggiunto le 200 visualizzazioni (quello su Elena di Troia) e che le ricerche di Google pian piano stanno raggiungendo tutti i miei piccoli approfondimenti!

  • l’eredità troia (credo sia una combinazione tra due titoli LOL)
  • elena la troia
  • santuario di delfi
  • idra simbolo
  • ciclo tebano
  • il santuario di delfi
  • il ciclo tebano
  • blog mitologia
  • alcesti
  • minotaur
  • ippolito incoronato
  • circe la mutò in mostro
  • elena di troya
  • elena moglie di menelao
  • elena (mitologia)
  • elena di troia
  • elena figlia di zeus
  • minotaur 2006
  • elena di troi
  • si nomina con scilla
  • elena din troia
  • elena rapita da
  • ciclo tebano sofocle
  • la figura di elena
  • santuario apollo delfi
  • guerra di troia elena
  • euripide ippolito incoronato
  • medusa
  • pitone custode zeus
  • mito del minotauro

Tutte queste queries mi riempiono di gioia; oltre al fatto che se non le elencavo non notavo che probabilmente questa sezione di post è quella ricercata con la più ampia variabilità di parole e l’estrema flessibilità di Google (tutte queste hanno prodotto un link al mio blog)!

Batman Arkham e Pokémon come saghe videoludiche sovrane delle mie ricerche di Google:

Grande appassionato di Videogame, ogni tanto posto un piccolo post riguardante una minirecensione o un approfondimento; vedo che normalmente questi post vengono ignorati dai miei followers di WP (non è possibile che questi articoli facciano massimo 20 visualizzazioni e le tag minimo 50) ma comunque sono apprezzati a livello nazionale e certe volte globale! Infatti, secondo me, nella grande era dei videomaker mancano guide semplici e visivamente veloci per giocatori che non hanno tempo da perdere; e qui entro in gioco io, con articoli come le squadre con cui ho superato le trame dei videogiochi Pokémon! Ovviamente, ecco qui le queries:

  • pokemon platino
  • squadra perfetta per pkmn ss
  • batman arkham origins difficile
  • pokémon soul silver squadra perfetta
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  • arkham city i boss piu difficili
  • pokemon soul silver squadra perfetta
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  • arkham city i boss piu diffcili
  • pokemon giallo squadra
  • squadra pokemon soul silver
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  • squadra soul silver
  • batman arkham poison ivy
  • poison ivy batman
  • squadra ideale pokemon soul silver
  • pokemon soul silver squadra
  • pokemon soul silver squadra forte
  • come battere deathstroke batman arkham origins

Qualcuno ha bisogno di consigli per la squadra adatta a Pokémon Soul Silver?

Il mio rapporto con Il libro della Giungla:

Come ultimo grande argomento, ho scelto il Libro della Giungla. Di esso, ho letto in italiano i due grandi libri di Kipling, ho ascoltato l’adattamento scout e ho visto i film. Su Google è rimasto il mio approfondimento sulla figura di Kaa, il mio primo post a raggiungere e superare le 300 visualizzazioni! Giusto per concludere, ecco le queries riguardanti questo grande e ancora non ben discusso argomento:

  • kaa
  • il libro della giungla kaa femmina
  • che serpente è kaa
  • kaa libro della giungla
  • kaa disney
  • serpente kaa
  • il libro della giungla kaa
  • the jungle book
  • il serpente del libro della giungla
  • mowgli e kaa
  • kaa nel libro della giungla
  • libro della giungla kaa
  • serpente kaa libro della giungla
  • kaa e mowgli

Conclusioni

Cosa mi dicono queste classifiche, queste queries? Cosa rivelano le mie statistiche? Secondo me, affermano la mia totale incompetenza nel mondo del cinema: dove ho fatto i numeri più grandi, senza contare liste e tag che sono pensate per farsi notare, parlavo di letteratura. Diversi temi letterari, ma sempre riconducibili al mondo dei libri.

Per chi vuole cimentarsi, nomino:

E voi? Quali sono i vostri punti forti? In quali queries siete più cercati? Intanto, vi dico ciaone!^^

Immagine pkmn natalizia006

Pokémon Smeraldo

Pokémon Smeraldo è un capitolo della Saga principale del franchise dei Pokémon, ha come trama le avventure di un bambino alle prese con i suoi sogni e vanta al suo interno molti Pokémon di prima e seconda generazione assieme a quelli nuovi di terza.

pokemon leggendari smeraldo
La discesa del Re dei Cieli

Trama:

Il protagonista può scegliere se essere una ragazza o un ragazzo; devo dire che molte volte il personaggio femminile è esteticamente più curato.

L’avventura inizia con il salvataggio del Professor Pokémon di turno da un’aggressione di un Pokémon, aggressione che sventiamo grazie al nostro Pokémon Starter che scegliamo al momento e che ci accompagnerà per il resto del viaggio. Come trovata di inizio gioco è sicuramente tra le più originali del franchise!

Quindi, con il permesso di mammina, iniziamo a viaggiare per la regione di Hoenn catturando nuovi Pokémon, allenandoli sfidando altri allenatori, Palestre Pokémon e pericolosi criminali; il tutto per diventare un giorno i Campioni della Lega di Hoenn, conoscitori dei Leggendari della regione e salvatori dal maremoto indotto da due delle organizzazioni criminali meno organizzate di tutti i tempi.

Una trama semplice, con nodi però di difficile interpretazione se i dialoghi non vengono letti con la dovuta attenzione; molto carina, l’idea di due boss criminali inediti era originale all’epoca e almeno mi hanno aiutato a livellare senza noie.

Grafica:

Pokémon Smeraldo si avvale come tutti i vecchi titoli di una meravigliosa pixel art. Con il sapiente uso di quadratini colorati per formare paesaggi, Pokémon e personaggi, il mondo offerto è veramente sfumato in cromature che caratterizzano ogni luogo, ogni percorso è speciale per una propria forma degli alberi, per una tendenza più chiara o scura del verde che lo adorna o per elementi del paesaggio che altrove non esistono.

I miei luoghi preferiti sono il Percorso 112, la Nave e la Casa del Quiz. Il Percorso 112 mi piace perché è situato alle basi di un vulcano e le ceneri di questo cadono dal cielo colorando il tutto di grigio, con gli alberi argentei e i cespugli che, attraversati, perdono la loro cortina di cenere e tornano verdi; stupendo.

Giocabilità:

Giocare a Pokémon Smeraldo è stato bello all’inizio ma alla lunga molto snervante, lo consiglio solo per chi ha ancora voglio di stare là a sconfiggere 100 Pokémon selvatici per tirarsi un po’ su la squadra.

Devo ammettere che durante la run ho cambiato più volte i compagni della mia squadra perché avevo scelto Pokémon che mi stavano a cuore, che mi piacevano, ma che poi si erano rivelato troppo deboli o inutili per la trama. Quindi, ho dovuto cambiarli per fare posto ad altri; ma per fare ciò ho perso MT e punti esperienza preziosi.

Il problema è sorto già dalle ultime Palestre perché mi sono ritrovato sottolivellato in maniera impressionante, la Lega poi è stato un tormento: il primo SuperQuattro aveva i Pokémon a livello 45-50, mentre il mio più forte era a livello 45 e il mio più debole a livello 37; troppo deboli!

Inoltre, Hoenn di suo non è tanto lunga, anche se possiede secondo me i Percorsi più lunghi del franchise. Tuttavia, è frustrante metterci ore perché essi sono ricolmi di allenatori che, visto il livello generale della mia squadra, non danno nemmeno abbastanza punti esperienza. Infatti, un altro grande problema è la spartizione dei Pokémon selvatici: com’è possibile che se faccio Surf trovo Pokémon di livello 5? Se ho Surf vuole dire che la mia squadra è almeno di livello 30, cosa me ne faccio di 15 punti esperienza? E’ una presa in giro, perché ovunque nella mappa è così.

E ora parliamo della Lega Pokémon, di quello schifo della Lega Pokémon.

Ho giocato a svariati titoli, sia con Leghe facili sia difficili ma questa è sicuramente la più schifosa. Questi nemici non sono forti, ma usano mosse di stato come se non ci fosse un domani, Doppioteam e Ipnosi, Protezione e Fuoco fatuo. Non sono difficili, sono solo fastidiosi. Una Lega difficile è quella di Giallo o di Bianco o di Platino perché ha nemici veloci e con attacchi veramente potenti; questa invece è solo brutta. Alla fine l’ho vinta solo perché avevo una squadra livellata un botto e li battevo in velocità.

Citazioni e introduzioni:

Pokémon Smeraldo ha il merito di aver introdotto alcuni personaggi che mi sono piaciuti molto durante la mia partita di Pokémon Platino. Infatti, per la prima volta il giocatore può interagire con la coppia di giornalisti che riprendono la lotta per mandarla in un futuro in televisione; inoltre, ci sono anche gli alberelli di bacche, elementi molto importanti e presenti anche in giochi futuri come Platino e Y.

Come rimandi al passato, invece, ho notato una citazione al Nintendo Gamecube e al Gameboyadvanced da parte di un personaggio non giocabile. E poi mi sono chiesto: ma Pokénav è stato forse un antenato del telefono di Pokémon Soul Silver? Lo chiedo perché il gioco di seconda generazione non l’ho giocato…

La mia squadra:

Come ho detto in precedenza, ho cambiato la squadra in corso d’opera: infatti, avevo catturato Pokémon che mi stavano a cuore, Pokémon che non avevo mai potuto allenare altrove ma che comunque erano i miei preferiti in Esploratori del Cielo; purtroppo, non si sono rivelati adatti per le mie strategie di gioco e per la trama della storia e quindi li ho cambiati per altri più funzionali. Ciò mi ha dato seri problemi con la Lega, per cui consiglio di crearsi la squadra a tavolino per non perdere preziosi punti esperienza.

Alla fine, la mia squadra risultava formata dai seguenti Pokémon:

  • Marshtomp, capace di un’enorme forza fisica e un’alta resistenza; molte volte è stata il mio tank.
  • Ludicolo, velocissimo e dotato di un alto attacco speciale, ha sbaragliato da solo metà Lega.
  • Pelipper, molto resistente agli attacchi ghiaccio e a quelli fisici in generale.
  • Breloom, potente attaccante ma anche molto debole a livello di difesa (fisica e speciale); ciononostante, ha devastato i tipi buio e ghiaccio.
  • Sableye, carino ma lui adesso lo toglierei dalla squadra, non era nulla di speciale.
  • Gardevoir, dotata di un alto attacco speciale e anche molto veloce.

Questa è la mia squadra, mi ha dato molte soddisfazioni anche se ho dovuto livellarli per bene.

Conclusioni:

Pokémon Smeraldo è sicuramente un bel gioco, la trama risplende con le sue ben due organizzazioni criminali e il Re dei Cieli, che scende sui due dei bellicanti, è sicuramente una delle immagini più belle; tuttavia, il sistema della Lega (assieme alle ultime Palestre) è da rivedere e non mi è piaciuto per niente.

Voi invece, cosa ne pensate? Se volete, fatemelo sapere sotto nei commenti.^^

squadra per pokémon smeraldo

La Tag di Lovecraft

Dopo aver parlato qui della raccolta recentemente letta di suoi racconti, ho deciso di ideare questa nuova tag riguardante proprio quel misterioso autore. Infatti, ho scelto uno dei temi di ciascun racconto o romanzo della raccolta “Il dominatore delle Tenebre” e l’ho reso il topic della domanda! E senza perdere tempo, passiamo alle Regole!

tag lovercraft

Regole:

  1. Ringrazia sempre il blog che ti ha nominato!
  2. Posta la foto in alto come immagine del post.
  3. Rispondi alle domande spiegando anche il motivo.
  4. Nomina sempre cinque blogger.
  5. Divertiti.

Ecco, a parte queste regole basilari che sicuramente nessuno rispetterà, iniziamo con la presentazione delle mie fantasmagoricamente splendide e originali domande! Esse riguardano qualunque opera mediatica, quindi sia film sia libri sia videogiochi!

Quindi, dimmi…

  1. Dagon: un’opera sugli orrori dell’oceano.
  2. Il colore dello spazio: un’opera sulla profanazione della sicurezza familiare.
  3. Dentro al sepolcro: un’opera sul contrappasso.
  4. Herbert Weist: un’opera sull’arroganza della scienza.
  5. La musica di Erich Zann: un’opera la cui musica è in grado di esaltare le tue emozioni.
  6. Aria fredda: un’opera sulla prigionia dell’immortalità.
  7. I ratti nei muri: un’opera sull’insanità mentale.
  8. Il modello di Pickman: un’opera sull’orrore accettabile in nome dell’arte.
  9. Il dominatore delle tenebre: un’opera sulla paura del buio.
  10. Nyarlathotep: un’opera sulla vita di un profeta.
  11. Storia del Necromicron: un’opera sulla ricerca di un pezzo d’arte.
  12. L’orrore di Dunwich: un’opera su strani culti.
  13. La cosa sulla soglia: un’opera sulle violenze domestiche.
  14. L’ombra di Innsmouth: un’opera sulla decadenza di una città.
  15. Il richiamo di Cthulhu: un’opera su un mistero da risolvere.
  16. Temi di Lovecraft: un’opera la cui trama ruota attorno a un pozzo.
  17. Temi di Lovecraft: un’opera la cui trama ruota attorno alle stelle.
  18. Temi di Lovecraft: un’opera la cui trama ruota attorno al razzismo.
  19. Temi di Lovecraft: un’opera la cui trama ruota attorno alla solitudine.
  20. L’impronta di Lovecraft: un’opera ispirata allo stile e alle opere di Lovecraft.

E dopo tutte queste domande, ho deciso di rispondere io stesso ad esse per mostrare quanto siano interessanti e fattibili. Non bisogna mai farsi spaventare dal numero.^^

Ecco le mie risposte!

  1. Scelgo Lo squalo perché è un film su una bestia di grandezza anomala che attacca senza distinzioni e costringe gli abitanti e i turisti di Amity a rifuggere una delle grandi attrazioni turistiche di quell’isola: il mare. Trasformare uno degli elementi più di piacere e svago in una minaccia di morte è sicuramente uno dei punti che ha reso questo celebre film un cult.
  2. Child’s Play è un film che ha per protagonista un piccolo orfanello di padre a cui viene regalata una bambola contenente lo spirito di un serial killer; da quel momento il rapporto tra la madre e il figlio verrà messo a dura prova, con lei giudicata inadatta al suo ruolo di mamma e lui giudicato un piccolo bugiardo, mentre la bambola inizia a mietere vittime inconsapevoli.
  3. Beh, non lo avrò propriamente letto ma i miei 3 e 4 in italiano testimoniano una grande attenzione verso di lui! La Commedia di Dante è sicuramente l’opera adatta per il contrappasso: i peccati che hai accumulato in vita determineranno i tormenti nella vita ultraterrena. L’Inferno è sicuramente il mondo divino più interessante, poi l’autore ha esponenzialmente aumentato il numero di funghetti nel brodino giornaliero.
  4. Come non citare Il Moderno Prometeo e la poesia che ci scrissi alle superiori? Prima o poi me lo leggerò, mi ha sempre colpito come sia il mondo a plasmare malvagia la creatura! Lo ho solo studiato al liceo con letteratura inglese, ma sono anni che mi interessa.
  5. Mamma Mia. Questa perla è una delle storie che guardavo alla televisione in compagnia dell’unica nonna di cui abbia ricordi concreti; poi, con questo film ho imparato l’inglese! Mesi fa ero pure andato al cinema per guardare il sequel in inglese! Proprio bello, mi ha fatto scoprire gli Abba e canzoni come Lay All Your Love on Me e Money, Money, Money mi hanno sempre affascinato.
  6. Fino a qualche giorno fa avrei citato Highlander, ma poi ho visto un film veramente allucinante in cui, pur non mostrando una vera e propria eternità, il suo personaggio si ritrova a vivere un ciclo temporale per l’eternità. Veramente devastante, il film si chiama Predestination!
  7. Shutter Island. Non voglio fare spoiler quindi finisco il commento del film qui.
  8. Monuments Men: questo film parla di un gruppo di datati studiosi d’arte che accettano di partire per la Seconda Guerra Mondiale per trovare e riscattare numerose opere d’arte confiscate dai Nazisti in giro per l’Europa per le proprie collezioni private; film interessante, in pratica questi uomini anziani (il più giovane è George Clooney cinquantenne) tornano a fare i soldati dando in certi casi anche la propria vita per salvare questo lascito degli antichi prima di noi. Un film sicuramente che fa riflettere, anche se secondo me indica una grande sfiducia nel futuro.
  9. Se si cita la paura del buio, com’è possibile non nominare la storia incentrata sull’Uomo Nero? Ecco quindi che cito The Boogeyman, che racconta l’orrore di un giovane uomo che dopo anni in manicomio torna nella casa in cui è convinto ci fosse l’Uomo Nero! Nel cast principale c’è anche la protagonista di Bones, tra l’altro.
  10. Vabbeh, per noi è il Salvatore ma per musulmani ed ebrei è un profeta, per cui dico una qualsiasi rappresentazione della Passione di Cristo.
  11. Chi non conosce la celebre saga di Indiana Jones, una delle ragioni assieme a Lara Croft delle decisioni di molte persone a diventare archeologhi? Tutti questi film hanno una costante: la ricerca di un’opera di importanza storico-artistico indescrivibile e quindi ho deciso di portare tutti e quattro i suoi film per rispondere alla domanda.
  12. Qualche mese fa sono stato al cinema per guardare un film horror molto anormale per i canoni odierni: molto luminoso, ricco di simbolismi e con poche scene gore ma estremamente strazianti. Sì, sto parlando di Midsommar, di cui ho anche letto un articolo nella rivista di settore a cui sono abbonato Asylum.
  13. A letto con il nemico è un film molto intelligente che tratta di una sottomessa Julia Roberts, moglie abusata di un maniaco dell’ordine e del controllo, che finge la sua morte per scappare via da lui. Lei ovviamente è bravissima e il pericolo che il marito rappresenta è tangibile, così come il senso di liberazione che anche noi sentiamo quando lei a metà film fugge!
  14. Credo che citerò Batman Arkham City. Sorpresi che non sia un film? Beh, ho detto di rispondere citando dei media, per cui questo videogioco è perfetto: infatti, parla della decadenza di Gotham, decadenza che spinge il sindaco a murare una parte della metropoli e rinchiudervi dentro tutti i peggiori criminali. Un’azione inumana.
  15. Per un film con un mistero da risolvere, Un piccolo favore risulta essere la scelta perfetta: non conosciamo benissimo i fatti della pellicola, capiamo che entrambe hanno qualcosa da nascondere ma il tutto è gestito perfettamente; inoltre, a livello visivo è tanta roba, oltre a essere una perfetta miscela di commedia e thriller.
  16. Non so se dire il film o il libro da cui esso è tratto; in ogni caso, rispondo con The Ring. Nel primo caso lo definirei un thriller a tinte soprannaturali, nel secondo invece un dramma assurdo. In ogni caso, guardatelo!
  17. Guerre stellari, è troppo un cult da sentire il dovere di aggiungere altro.^^
  18. Questo The Jungle Book.
  19. Un film che mi ha sempre dato nei miei ricordi (perché mi rifiuto di dargli una seconda visione) è Edward-Mani di forbici, dove l’outsider non viene compreso, viene trovato in una solitudine fisica, vive poi in una solitudine emotiva per poi tornare nella solitudine fisica a fine film, anche se il suo cuore non sarà più solo. Troppo triste, non lo riguarderò mai più.
  20. Beh, ovviamente It. Sul mio blog ne ho parlato un botto di volte, citandololo e commentandolo; qui trovate il mio commento al libro, ma nel mio blog ci sono anche quelli ai tre film. Bellissimo, e ovviamente il pozzo è molto importante.^^

Well, ecco la mia originale Tag di Lovecraft! Ora pensiamo alle nominations.^^

La mia imperiale persona nomina:

Bene, tutto è fatto. Ci ho messo tanto impegno, spero che apprezziate e anche chi non è stato nominato, spero possa rispondere perché secondo me sono domande la cui risposta arriva dopo molte riflessioni e ricerche di titoli.

Ciao.^^

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Solitudine

Nessuno lo capiva, lui stava sempre da solo. Sempre solo perché nessuno si sforzava di fermarsi a osservarlo. Tutti lo lasciavano solo. Pochi secondi di contemplazione, una risatina, certe volte un commento più o meno derisorio. Tutti lo lasciavano solo.

Passava le giornate chiuso nel grande palazzo buio, illuminato solo da una lampadina in alto, attaccata in alto, al soffitto distante da terra più di dieci metri. La sua sola compagnia era lo specchio opaco che debolmente rifletteva una scura immagine di riflesso. Scura perché la luce era lontana. Neppure lei desiderava stare sola con lui; neppure in compagnia, se per questo. Era solo.

Il suo unico scopo nella vita era posizionare gli arti anteriori nella forma perfetta: niente doveva risultare fuori posto. Una linea perfetta, una superficie immateriale creata dalla magia della perfezione, della mancanza di errore, dall’estremo che una mente potesse concepire in quel pianeta scuro e triste: doveva farcela. Ci provava da anni, da quando era uscito dall’uovo. Solo ma con uno scopo nella vita. Il suo scopo nella vita. La sua ragione di essere. La sua unica compagnia.

Da piccolo tutti lo adoravano, tutti lo coccolavano, tutti gli davano bocconcini e crocchette. Era imperfetto ma felice: chiunque lo adorava mentre cercava di imitare le persone, tutti lo aiutavano nel suo intento, posizionando i suoi buffi e paffuti arti rosa come lui voleva. Era diverso da com’era poi, ma era felice. Ma venne il giorno della solitudine, dell’abbandono: capì come imitare le persone e ciò, capendole nel profondo, lo mutò per sempre. Mutato irrimediabilmente, era perfetto, era strano, era il diverso. La gente lo abbandonò.

Ora stava solo nella sua solitudine a riprovare la posa, sempre la stessa posa, da anni: sapeva che se fosse riuscito a ricreare la realtà che ricercava avrebbe potuto viverla. Sapeva che la gente, quella poca gente che vagabondando finiva in quel vecchio magazzino abbandonato, avrebbe smesso di deriderlo, avrebbe smesso di urlare terrorizzata o abbandonarlo nuovamente. E perché? Perché sarebbe stata rapita dalla perfezione dei due grandi guanti bianchi che magicamente creavano una superficie che non esisteva grazie alla forza della perfezione.

Ma era imperfetto, lui, il movimento, il mondo, tutto era imperfetto. Per questo sapeva che nessuno lo avrebbe mai accettato fino a quando non avesse capito cosa rendeva tanto speciale quella posa. E ciò lo tormentava, gli riempiva le giornate vuote, gli rendeva le nottate piene di insoddisfazione e prive di sonno. Ormai non pensava ad altro: provare a essere perfetto nella sua mimesi. La sua mente era piena di quelle azioni da provare e riprovare fino alla perfezione. Quasi non pensava ad altro. Quasi non si ricordava nemmeno più chi lo coccolava. Quasi, quasi non si ricordava nemmeno più il suo nome! Il suo brutto, patetico nome. E qual era questo nome?

Mr Mime.

Ma non aveva importanza: sapere chi fosse non gli avrebbe ridato qualcuno che lo chiamasse amico.

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Immagine non collegata al racconto ma l’ho scelta tra quelle della galleria di WP per affinità emotive.

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa

Trama:

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa è un videogioco spinoff della saga videoludica dei Pokémon e parte fondamentale del suo franchise; è il primo capitolo della lunga saga dei Pokémon Mistery Dungeon. Come ogni videogioco della saga di Pokémon Mistery Dungeon, la trama ruota attorno a un ragazzo umano tramutato in Pokémon da forze misteriose  e che, risvegliatosi in un mondo dove i Pokémon vivono in armonia – o quasi – stringe amicizia con un altro Pokémon per formare una Squadra con cui aiutare la gente.

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa, in particolare, ruota attorno alle Squadre di Soccorso e sulla maledizione di Ninetales che venne scagliata contro un umano egoista e vigliacco; a causa di ciò, apparentemente, il protagonista si ritrova nel mondo Pokémon nello stesso momento in cui iniziano le catastrofi naturali e, grazie al Pokémon che lo ha trovato svenuto che è diventato suo amico, inizia a indagare sulla natura della propria comparsa in quel mondo e del suo ruolo in tutto ciò, sempre aiutando gli altri Pokémon in difficoltà nel frattempo.

 

Impressioni iniziali:

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa si presenta come un videogioco molto facile da capire, molto veloce, basato sull’esplorazione di Dungeon misteriosi (labirinti generati randomicamente) e sulle lotte a turni. All’inizio della propria avventura ci vengono poste alcune domande generali per darci a seconda di esse il Pokémon che meglio ci rappresenta tra gli starters e alcuni Pokémon molto famosi del franchise (fino alla terza generazione); il compagno delle nostre avventure, invece, lo scegliamo noi ma dev’essere diverso dal tipo del nostro personaggio.

La trama inizia subito dopo le presentazioni iniziali e l’incontro dei due protagonisti con la formazione della Squadra di Soccorso e il recupero di un cucciolo; quindi, si viene condotti alla propria casa e introdotti alla leggenda di Ninetales e ai disastri naturali.

Inutile dire che la grafica è in pixel-art e che ogni dungeon è caratterizzato da una serie di cromie ed elementi naturali; è una gioia per gli occhi ed è veramente facile farsi rapire dalle musiche allegre.

 

Gameplay:

Il gameplay è semplice e immediato: si esplorano i dungeon, si interagisce con oggetti e trappole per terra e si combatte a turni; i Pokémon oltre alle abilità e alle mosse hanno le statistiche riscontrabili nella saga principale ma anche una serie di abilità mentali, ottenibili tramite diverse caramelle gommose (che aumentano pure le statistiche). I pokémon e le mosse trovabili al suo interno sono quelli presenti fino alla terza generazione. Forse l’unica pecca del gioco è che seguendo assiduamente la trama senza fermarsi a rafforzare la Squadra si finisce sottolivellati rispetto ai boss che si affrontano, soprattutto per Articuno che è capace di colpire i protagonisti anche da lontano.

Per il resto è un bellissimo videogioco facile e divertente; una volta completata la storia principale, è possibile esplorare i dungeon avendo come leader della Squadra di Soccorso qualsiasi Pokémon arruolato.

Commento finale: 

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa è un bel videogioco da giocare per tutto il tempo che si vuole sia da solo sia guardando un film nel frattempo. Mai noioso o uguale a se stesso, grazie alla storia post finale principale con la ricerca dei Leggendari e le nuovi missioni ha una giocabilità veramente lunga!

Pokémon Mistery Dungeon Squadra Rossa
Uno dei celebri drammi della saga!

Pokémon Platino, un piccolo capolavoro

Giratina
Giratina regna sovrano in Sinnoh e nei nostri cuori

Pokémon Platino è un videogioco per nintendo DS uscito in Europa nel 2009, anno in cui me lo regalarono. Questo capitolo, assieme a Pokémon Mistery Dungeon: Esploratori del Cielo, è uno dei tasselli fondamentali della mia tarda infanzia e della mia preadolescenza perché da quel momento ne fui veramente legato tanto che al tempo diventò per me quasi una dipendenza da cui i miei genitori dovettero disintossicarmi. Tuttora ci gioco e tuttora mi diverto, continuando ad allenare i Pokémon di Sinnoh mentre guardo un film o una serie televisiva.

Questa ovviamente non è una guida o una recensione tecnica perché il web ne è pieno: invece, voglio raccontare le mie impressioni, i miei ricordi e dare un commento generalmente dettagliato riguardo a Pokémon Platino.

Di cosa stiamo parlando?

Pokémon Platino è un videogioco della saga principale dei Pokémon per cui la trama ruota attorno a un ragazzino che ottenuto il suo primo Pokémon inizia un viaggio verso la fama regionale sconfiggendo la Lega di Sinnoh e al tempo stesso combattendo nel suo piccolo un’organizzazione criminale; inutile dire che la trama principale si conclude con il raggiungimento del titolo di Campione della Lega di Sinnoh e perfino con l’incontro con un Pokémon leggendario.

La trama non è particolarmente originale, questa struttura esiste fin dai capostipiti della saga dei Pokémon, ma in ogni capitolo viene affrontata in maniera diversa; questa volta, si basa molto sulla mitologia creazionista, arrivando a incontrare i signori del tempo, dello spazio e di un mondo distorto, tutti figli di un dio Pokémon. Giocare a questo gioco per l’ennesima volta è stata un’esperienza molto bella, conoscendo già la trama mi sono concentrato sul gameplay ma sicuramente vedere statue raffiguranti i leggendari e leggere di queste leggende è stata una bellissima introduzione a questa mitologia mentre l’approccio ai criminali non è mai stato fastidioso ma invece sempre studiato per accompagnare il giocatore alla prossima palestra con una motivazione.

 

lega di sinnoh.jpg
La meta ultima del nostro viaggio si vede già a metà strada

Com’è la regione di Sinnoh?

Pokémon Platino vanta una trama molto interessante, un casino di leggendari, un gameplay sempre pieno, paesaggi ricchi e sempre dettagliati ma purtroppo non troppo ampi. A parte qualche posto come il Monte Corona, il mondo rappresentato da questa regione mi ha sempre dato l’idea di essere piccolo; dettagliato, bello ma incredibilmente piccolo; ora mi spiego. A me sono piaciute le città e i percorsi li ho sempre attraversati spensierato; ciononostante, è inevitabile notare che gli edifici anche se dettagliati e molto colorati, per ogni città sono così pochi che non giustificano il numero di persone per villaggio e i percorsi naturalistici sono corti. Inizialmente non me ne ero accorto perché ogni percorso è pieno di zone con l’erba alta e di allenatori per cui l’esperienza si allunga a dismisura; ma purtroppo sfidati tutti gli allenatori e con un buon repellente addosso si percorre tutta la regione da costa a costa in pochi minuti. È veramente ridicola la dimensione di questa bella regione, giocando a Smeraldo veramente mi sono reso conto di quanto sia piccola e non posso non pensare quanto sia un peccato: cosa costava rendere il corridoio un pelino più lungo? Ce l’hanno fatto con un videogioco di terza generazione e toppano con uno di quarta? Mmm… Cambiando argomento, le città sono molto belle ma a parte qualche edificio caratteristico non me le ricordo così distinguibili perché hanno poche case, i soliti negozi e poi l’unico edificio importante per la trama; il resto è identico ovunque si vada.

E i suoi Pokémon?

Pokémon Platino vanta la bellezza di ben duecentodieci Pokémon al suo interno e devo dire che più o meno li conosco tutti a memoria sia perché li ho trovati qui sia per la loro presenza anche in Pokémon Mistery Dungeon: Esploratori del Cielo. Chiunque di loro è bello a modo suo, mi sono entrati nell’animo ed è sempre bello allevarli o fronteggiarli; forse, quelli a cui tengo di meno sono quelli non reperibili e pure di tipo buio. I miei preferiti sono senz’altro la linea evolutiva di Piplup, Chimchar, Shinx e Budew; parlando di Pokémon leggendari, invece, Giratina è il migliore e non solo perché è il Pokémon leggendario di copertina e quindi centrale nella trama, ma anche perché secondo me è una delle combinazioni di tipi migliori e le sue due forme sono veramente belle e originali almeno per i draghi e per i leggendari rilasciati fino a quel momento: quante volte avevano mostrato un drago le cui ali erano chele o il cui corpo era formato da miomeri? Bellissimo!

 

giratina forma originale
Non stanno per combattere perché si odiano ma perché, tra i due eroi della regione, c’è rispetto

Il gameplay è difficile o facile?

L’esperienza di gioco di Pokémon Platino è assolutamente bilanciata: tutti i boss sono buoni per il livello che richiedono, se si è allenati è molto facile vincere. A differenza di altri giochi (il sottolivellamento a Giallo e Biano, la sicura riuscita di effetti secondari nemici e la bassa precisione di Smeraldo) la percentuale di riuscita delle mosse è altissima, gli effetti secondari delle mosse si presentano poco da entrambe le parti -e preferisco così- e quindi le lotte si basano solo sulle statistiche dei Pokémon e sulle mosse scelte. Inoltre, a semplificare maggiormente il tutto c’è il cercasfide, un aggeggio che permette di risfidare tutti gli allenatori già sconfitti diminuendo letteralmente la noia a livellare la squadra coi selvatici e la difficoltà di combattere i boss con squadre troppo deboli puntando su strategie, soprattutto perché tutti fanno uso di revitalizzanti e pozioni, rendendo difficile una strategia non diretta e pensata per oneshottare l’avversario. Fortunatemente, Giratina è un vero leggendario capace di farsi catturare solo con la Masterball e la lega, seppur fattibile, ha Pokémon leggermente più pompati del normale (mi ha dato problemi solo il tipo psico, ma perché non avevo Pokémon in grado di fare moltissimi danni). Insomma, una bella esperienza di gioco, con musiche sempre al top e tante aree con il clima diverso in grado di influenzare perfino le lotte!

Io consiglio di giocare a Pokémon Platino, è un bel videogioco da giocare guardando un film perché è di ruolo e quindi non si rischia di perdere la partita se ci si distrae. Molto bello, ha fatto la mia infanzia! E per voi com’è?

Buon Halloween! Ecco 15 titoli per celebrare la Notte delle streghe!

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Buongiorno! E buon Halloween a tutti!

Per me Halloween è sempre stata una festa a cui mi sento legato emotivamente per diversi motivi: da bambino giravo per le case alla ricerca di caramelle, adesso preferisco passarla al buio guardando un film appartenente al genere horror o una commedia dark; quindi, mi è giunta spontanea l’idea di portare qui sul mio blog una lista di dieci film e cinque videogiochi d’obbligo durante la celebre Notte delle streghe!

Ecco i film:

  • Halloween. Iconico, angosciante, è la storia di un maniaco omicida che senza poteri sovrannaturali ma solo una ferocia inumana inizia a perseguitare una giovane ragazza dopo che lei ha ‘visitato’ la casa dove il killer aveva precedentemente ucciso la propria sorella da bambino. Lo sguardo voyeuristico diventa quello dell’omicida mentre fissa le proprie vittime, le maschere di divertimento diventano sinonimi di apatia mentre quella indossata da Michael Myers ti fissa mentre la lama cala su di te!
  • Hellraiser. Tratto da un libro che è un’opera d’arte su carta, diretto dallo scrittore di quell’opera d’arte, Hellraiser è capace di mostrare il limite tra piacere e dolore, tra angoscia e amore: è un dramma, chiunque perde qualcosa e il dolore è equamente ripartito tra l’orfana e la donna che è costretta a vivere con l’uomo che non corrisponde a ciò che lei cerca; quando le due si scontreranno, i Guardiani dell’Inferno faranno la loro comparsa!
  • Nightmare. Dormire è una delle azioni che ci connota come creature viventi; se non dormiamo più perché rischiamo di essere tagliati a fette da un demone dei sogni, cosa siamo allora? Nightmare è un film estremamente intelligente perché gioca sulle angosce di non potere dormire, di perdere la nostra umanità ed esplora il detto antico che vuole la vicinanza tra morte e sogno. Almeno una volta questo film dev’essere guardato, perché non ad Halloween?
  • Beetlejuice. Cult burtoniano, è un’esperienza visiva incredibile, capace di trasportare lo spettatore in un mondo onirico e sognatore, dove a infestare le case non sono gli spettri ma gli uomini che morti i precedenti proprietari le acquistano inconsapevoli che questi ultimi ci vivono ancora. Bellissima scenografia gotica, costumi bellissimi e colori molto gotici; bellissimo, una commedia perfetta per celebrare la notte in cui gli spettri tornano a bussare ai propri cari.
  • Nightmare before Christmas. Altro gioiello firmato da Tim Burton, è un’affascinante mistura di generi cinematografici in stop motion e mostra quanto siano le nostre intenzioni a renderci ciò che siamo ma anche purtroppo che abbiamo dei limiti da rispettare come infatti scoprirà Jack. Un film da vedere anche solo per la canzone di presentazione del film e come siano riusciti a modellare la città orrorifica e i suoi abitanti.
  • Frankenstein Junior. Film gotico e comico, riesce a parlare fedelmente del Moderno Prometeo stravolgendolo completamente, inserendo battute a raffica in mezzo alle tetre e spettrali mura nere di un castello arroccato sulla cima di uno strapiombo; girato in bianco e nero durante l’epoca del cinema a colori, vanta di una recitazione straordinaria, una marea di citazioni e una moglie della creatura veramente divertente e ironica nella sua caratterizzazione!
  • Dracula di Bram Stoker. Per me è uno film più eleganti mai realizzati, amo le atmosfere gotiche, la recitazione intensa (soprattutto della grande Winona), le scene erotiche ma caste come la perdizione dell’innocenza di Lucy nel labirinto e l’assalto irresistibile delle mogli di Dracula. Questo film, come il precedente della lista, riesce a raccontare una storia originale senza offendere l’opera originale o risultare imbarazzante rispetto ai propri predecessori perché è caratterizzato da tematiche sue, che lo rendono unico.
  • All Hallow’s Eve. Disturbante come pochi, durante la visione ci saranno storie corali dislegate tra loro, è un film quasi a episodi, non me lo ricordo bene; ma mi ricordo quel fottutissimo pagliaccio bianco: metacinema, violenza estrema fisica e psicologica, ansia a mille, ho avuto incubi per giorni. Non è un film per tutti, in un certo senso è il più pauroso dell’intera lista, un gioiello per gli amanti dell’orrore ad Halloween.
  • Hocus Pocus. Tornando a temi leggeri, questa è una commedia a tinte dark, un film horror per bambini e con bellissime canzoni, prima tra tutte I put a spell on you. Costumi caratteristici, streghe medievali che basano le magie sulla voce ammaliatrice e un gruppo di ragazzini a dovere risolvere la situazione, il film è un cult da guardare anche solo per i dettagli macabri, che scappano alla prima visione ma che in generale sono in grado di creare un mondo mistico e pericoloso.
  • It, la miniserie. Sarò sincero, i due remake a mio parere non sono in grado di reggere il confronto: non hanno angoscia, si basano sul jumpscare e pur di prendere le distanze da un’opera filmata decenni prima scelgono di accorciare la trama con discutibili scelte come rendere ogni apparizione di It solo a uso funzionale della trama e togliendogli il senso di pericolo anche quotidiano e privato. La miniserie invece rispecchia il libro, ci fa affezionare ai personaggi e mostra il vero pericolo della Divoratrice di Mondi: capire il cuore delle persone e divorarlo dall’interno, minando così i rapporti umani. La miniserie è perfetta per Halloween, da guardare sotto a una calda coperta al buio guardando Tim Curry regnare sovrano durante le tre ore.

Ecco i videogiochi:

  • Doom
  • Resident Evil
  • Silent Hill
  • Plants vs Zombies
  • Until Dawn

Ecco, questi sono i miei consigli se volete passare la Notte delle streghe in tranquillità celebrandola usufruendo della nostra arte che con il tempo è riuscita a rendersi la base della nostra cultura pop horror. Voi cosa ne pensate? Come lo passerete Halloween? Avete altri suggerimenti? Fatemelo sapere qui sotto!^^

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