Pokémon Platino, un piccolo capolavoro

Giratina
Giratina regna sovrano in Sinnoh e nei nostri cuori

Pokémon Platino è un videogioco per nintendo DS uscito in Europa nel 2009, anno in cui me lo regalarono. Questo capitolo, assieme a Pokémon Mistery Dungeon: Esploratori del Cielo, è uno dei tasselli fondamentali della mia tarda infanzia e della mia preadolescenza perché da quel momento ne fui veramente legato tanto che al tempo diventò per me quasi una dipendenza da cui i miei genitori dovettero disintossicarmi. Tuttora ci gioco e tuttora mi diverto, continuando ad allenare i Pokémon di Sinnoh mentre guardo un film o una serie televisiva.

Questa ovviamente non è una guida o una recensione tecnica perché il web ne è pieno: invece, voglio raccontare le mie impressioni, i miei ricordi e dare un commento generalmente dettagliato riguardo a Pokémon Platino.

Di cosa stiamo parlando?

Pokémon Platino è un videogioco della saga principale dei Pokémon per cui la trama ruota attorno a un ragazzino che ottenuto il suo primo Pokémon inizia un viaggio verso la fama regionale sconfiggendo la Lega di Sinnoh e al tempo stesso combattendo nel suo piccolo un’organizzazione criminale; inutile dire che la trama principale si conclude con il raggiungimento del titolo di Campione della Lega di Sinnoh e perfino con l’incontro con un Pokémon leggendario.

La trama non è particolarmente originale, questa struttura esiste fin dai capostipiti della saga dei Pokémon, ma in ogni capitolo viene affrontata in maniera diversa; questa volta, si basa molto sulla mitologia creazionista, arrivando a incontrare i signori del tempo, dello spazio e di un mondo distorto, tutti figli di un dio Pokémon. Giocare a questo gioco per l’ennesima volta è stata un’esperienza molto bella, conoscendo già la trama mi sono concentrato sul gameplay ma sicuramente vedere statue raffiguranti i leggendari e leggere di queste leggende è stata una bellissima introduzione a questa mitologia mentre l’approccio ai criminali non è mai stato fastidioso ma invece sempre studiato per accompagnare il giocatore alla prossima palestra con una motivazione.

 

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La meta ultima del nostro viaggio si vede già a metà strada

Com’è la regione di Sinnoh?

Pokémon Platino vanta una trama molto interessante, un casino di leggendari, un gameplay sempre pieno, paesaggi ricchi e sempre dettagliati ma purtroppo non troppo ampi. A parte qualche posto come il Monte Corona, il mondo rappresentato da questa regione mi ha sempre dato l’idea di essere piccolo; dettagliato, bello ma incredibilmente piccolo; ora mi spiego. A me sono piaciute le città e i percorsi li ho sempre attraversati spensierato; ciononostante, è inevitabile notare che gli edifici anche se dettagliati e molto colorati, per ogni città sono così pochi che non giustificano il numero di persone per villaggio e i percorsi naturalistici sono corti. Inizialmente non me ne ero accorto perché ogni percorso è pieno di zone con l’erba alta e di allenatori per cui l’esperienza si allunga a dismisura; ma purtroppo sfidati tutti gli allenatori e con un buon repellente addosso si percorre tutta la regione da costa a costa in pochi minuti. È veramente ridicola la dimensione di questa bella regione, giocando a Smeraldo veramente mi sono reso conto di quanto sia piccola e non posso non pensare quanto sia un peccato: cosa costava rendere il corridoio un pelino più lungo? Ce l’hanno fatto con un videogioco di terza generazione e toppano con uno di quarta? Mmm… Cambiando argomento, le città sono molto belle ma a parte qualche edificio caratteristico non me le ricordo così distinguibili perché hanno poche case, i soliti negozi e poi l’unico edificio importante per la trama; il resto è identico ovunque si vada.

E i suoi Pokémon?

Pokémon Platino vanta la bellezza di ben duecentodieci Pokémon al suo interno e devo dire che più o meno li conosco tutti a memoria sia perché li ho trovati qui sia per la loro presenza anche in Pokémon Mistery Dungeon: Esploratori del Cielo. Chiunque di loro è bello a modo suo, mi sono entrati nell’animo ed è sempre bello allevarli o fronteggiarli; forse, quelli a cui tengo di meno sono quelli non reperibili e pure di tipo buio. I miei preferiti sono senz’altro la linea evolutiva di Piplup, Chimchar, Shinx e Budew; parlando di Pokémon leggendari, invece, Giratina è il migliore e non solo perché è il Pokémon leggendario di copertina e quindi centrale nella trama, ma anche perché secondo me è una delle combinazioni di tipi migliori e le sue due forme sono veramente belle e originali almeno per i draghi e per i leggendari rilasciati fino a quel momento: quante volte avevano mostrato un drago le cui ali erano chele o il cui corpo era formato da miomeri? Bellissimo!

 

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Non stanno per combattere perché si odiano ma perché, tra i due eroi della regione, c’è rispetto

Il gameplay è difficile o facile?

L’esperienza di gioco di Pokémon Platino è assolutamente bilanciata: tutti i boss sono buoni per il livello che richiedono, se si è allenati è molto facile vincere. A differenza di altri giochi (il sottolivellamento a Giallo e Biano, la sicura riuscita di effetti secondari nemici e la bassa precisione di Smeraldo) la percentuale di riuscita delle mosse è altissima, gli effetti secondari delle mosse si presentano poco da entrambe le parti -e preferisco così- e quindi le lotte si basano solo sulle statistiche dei Pokémon e sulle mosse scelte. Inoltre, a semplificare maggiormente il tutto c’è il cercasfide, un aggeggio che permette di risfidare tutti gli allenatori già sconfitti diminuendo letteralmente la noia a livellare la squadra coi selvatici e la difficoltà di combattere i boss con squadre troppo deboli puntando su strategie, soprattutto perché tutti fanno uso di revitalizzanti e pozioni, rendendo difficile una strategia non diretta e pensata per oneshottare l’avversario. Fortunatemente, Giratina è un vero leggendario capace di farsi catturare solo con la Masterball e la lega, seppur fattibile, ha Pokémon leggermente più pompati del normale (mi ha dato problemi solo il tipo psico, ma perché non avevo Pokémon in grado di fare moltissimi danni). Insomma, una bella esperienza di gioco, con musiche sempre al top e tante aree con il clima diverso in grado di influenzare perfino le lotte!

Io consiglio di giocare a Pokémon Platino, è un bel videogioco da giocare guardando un film perché è di ruolo e quindi non si rischia di perdere la partita se ci si distrae. Molto bello, ha fatto la mia infanzia! E per voi com’è?

I videogiochi più belli a cui ho giocato finora!

Ciaone a tutti! Tornato finalmente da un campeggio in Val Cajada, ho deciso di condividere con voi una lista che avevo compilato da tempo e che ho riscoperto rileggendo le mie annotazioni (perché sì: i miei post pur essendo sconclusionati hanno una base su cui poggiano!) e quindi ho voluto riportarla qui prima di dimenticarmene di nuovo. Qui troverai titoli abbastanza commerciali anche se alcuni pur essendo parte di franchise celebri non sono così conosciuti; in ogni caso, la maggior parte li puoi trovare nella mia categoria di post di genere.^^

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  1. Pokémon Mistery Dungeon: Esporatori del Cielo: non so se ne ho mai parlato qui, ma questo è stato il mio primo gioco del franchise Pokémon e lo adoro. Ci gioco tuttora e ho una partita da almeno due anni -dev’essere la quarta partita ma sicuramente la più longeva- ed è perfetto per una partitina rilassante davanti a un film accattivante o noioso che sia.
  2. Pokémon Platino: primo videogioco del franchise, lo adoro e secondo me è il migliore, è l’apice davanti al quale poi è iniziato il declino della saga in favore di una nuova generazione e quindi di una semplificazione estrema dopo Bianco/Nero. Ora lo sto rigiocando, tra un mesetto o due vedrete il commento o di questo o di Smeraldo, ma finora Platino rimane il migliore della saga principale assieme a Giallo tra quelli che ho provato.
  • One Piece Pirate Warriors 3: lo sto platinando, ormai mi mancano poche monete e soprattutto solo dieci personaggi secondari da portare al livello massimo della ciurma!!! Mi piace giocarci, non è mai uguale a se stesso e ultimamente osservando meglio i dettagli dei corridoi e delle piazze i quali i nostri eroi combattono ho notato che i dettagli degli edifici sono molto accurati e verosimili! Secondo me, le animazioni sono fantastiche e gli eroi con le giuste abilità e il giusto livello non danno mai problemi con le proprie caratteristiche.
  • Batman Arkham City: altro franchise di cui sono fan (questa volta solo superficiale) mi piace giocarci e su steam è uno dei due videogiochi con più ore di gioco. La trama è molto bella, offre ancora molti combattimenti finita la trama originale e la possibilità di giocare una snodata Gatta è fenomenale. Armi migliori di Batman? La mina gelante per fare le sorprese e il tiser in lontananza.
  • Harry Potter 5: vissuto al computer da piccino, ho ricordi favolosi e mi piacerebbe riprovarlo prima o poi. Un open world nei magici posti della saga, le magie erano tantissime e le dovevo creare io muovendo in determinate combinazioni il mouse anche se alla fine eseguivo sempre le stesse in battaglia perché la mia memoria è abbastanza limitata alla parte manuale. Mi ricordo che la trama era lunghissime e le missioni secondarie ancora di più, merita tantissimo.
  • Power Rangers: Super Legends: uno dei videogiochi che collego alle mie medie, è tuttora molto bello perché seppur le mosse usabili siano molto limitate, i nemici diventano sempre maggiori e più complicati per livello, così come gli ambienti e i segreti da scoprire (il secondo mondo devo ancora completarlo perché non riesco a trovare tutti i segreti in una sola partita xD). Se si è fan del franchise bisogna provarlo e farsi fregare dall’ottimo 3d che con le sue angolazioni vi farà saltare nel vuoto!
  • Spiderman: friend or foe: molto bello, altro videogioco per quando internet è troppo lontano o dispendioso da usare. Qui tutti i personaggi principali e non (Prouler non è famoso??) sono giocabili e le abilità del Ragnetto di quartiere sono molteplici, così come le combinazioni applicabili ad esse. Molto bello, sono molto belle anche le interazioni tra i vari personaggio secondari e il protagonista, mostrano veri e propri caratteri e aiutano a rendere i pg meno bidimensionali.
  • Ben e Ed: allora, mi sono ispirato per comprarlo guardando vari youtuber; solo che non pensavo che provandolo sarei stato io quello che porconava a ogni morte. Inutile dire che mi sono bloccato al primo livello della seconda facciata del menu di essi. Bello è bello ma dovete avere molta pazienza e abilità perché è leggermente impreciso; ciononostante, l’esperienza è bella e i primi livelli sono molto belli.
  • Pokémon Giallo: ci ho messo un casino di tempo a finirlo al PC, ma alla fine ce l’ho fatta. E’ molto difficile, estremamente strategico, non puoi permetterti di scegliere la squadra sbagliata e comunque le mosse devono essere quelle giuste o morirai nel tentativo di livellare la squadra. Molto bello, solo che era difficile!
  • Piante vs Zombie: finalmente concluso dopo alcuni anni di possesso e di partite mai finalizzate al completamento, è rilassante e si basa sulla strategia del giocatore di piazzare le piante giuste contro gli zombi giusti. Secondo me i livelli più difficili sono quelli con la nebbia, ma comunque tutto è fattibile e lo consiglio perché giocarlo col mouse è molto rilassante.

Ecco, questa è la mia lista. Ci ho messo molti mesi a compilarla ma alla fine è pronta; tu quali videogiochi conoscevi? E soprattutto, non conoscevi qualcuno di quelli proposti? Ciaone, alla prossima!

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Il mio Pokémon Giallo!

Ciaone a tutti! In questi giorni ho finalmente concluso dopo più di 29 ore di gioco la mia avventura principale a Kanto riuscendo a battere Lance e aggiudicandomi il titolo di Campione della lega di Pokémon Giallo! Quindi, tronfio di potere commentare l’intera avventura, ecco cosa ne penso!

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Giocato tramite emulatore, ho scelto questa versione perché mi interessava riprodurre l’esperienza di avere un Pokémon perennemente al proprio fianco che avevo provato giocando a Soul Silver; ovviamente sapevo che è stato Giallo a proporre per primo questa simpatica caratteristica.

La trama che traina il gioco è sempre la stessa iconica di sempre con il cattivo di turno: il mio Astin deve diventare il campione della regione di Kanto assieme al suo fidato e cicciottello Pikachu mentre combatte i criminali Rocket e svolge per conto di Oak l’incarico di completare il Pokédex. Un’avventura impegnativa all’insegna di città caratterizzate da una sola cromatura e un mondo molto più selvaggio e pericoloso rispetto a quello proposto dai sequel.

Le caratteristiche di questo videogioco rispetto ai suoi successori mi hanno veramente spiazzato perché a tratti lo hanno reso molto difficile e quasi strategico. Cose importanti come il CercaStrumenti e il CondivisorEsperienza si ottengono solo dopo un numero preciso e alto di catture, la capienza dello zaino è limitata e molte mosse che credevo di determinati tipi (come raffica) si sono rivelate di tipo normale. Altre caratteristiche hanno reso il gioco più divertente, quali la bicicletta comodamente tenuta nello zainetto e una nuova categoria di allenatori: gli scassinatori!

Le Palestre sono tutte molto belle, anche se quella di Blaine è la mia preferita perché offre la possibilità di lottare con i seguaci anche se non si azzecca la risposta al questionario. Sfide sempre impegnative, molte volte mi sono ritrovato gravemente sottolivellato e ho potuto vincere la sfida solo grazie a un ingegnoso -e fortunato-  uso del mio repertorio di mosse: secondo  me le più difficili sono Sabrina ed Erika. Inoltre, ho apprezzato ci fosse una possibilità di scelta nell’ordine di apparizione delle Palestre perché personalmente non so come ho saltato Sabrina e sono andato a vincere direttamente contro Blaine! Le sfide contro il Team Rocket, invece, sono molto facili anche se quella di Lavandonia per colpa di tutto il background da svolgere è abbastanza lenta.

La Via Vittoria, caratteristica per ogni videogioco del franchise, per me è stata veramente difficile e quasi snervante. Potermi muovere spostando i massi al millimetro nell’intricato labirinto con gli allenatori che rompevano e Pokémon selvatici ogni tre passi è stato veramente un atto eroico di pazienza. A un certo punto ho pure creduto di essermi perso… Ecco, l’avrei resa un pelino più semplice, soprattutto perché era un insieme di grandi pixel marroni e neri, non si capiva molto.

E infine parlo della Lega Pokémon. Già, la Lega Pokémon con quell’odiatissimo Lance: se gli altri tre SuperQuattro erano facili da gestire con la mia squadra un attimo allenata, quel benetto Dragonite e quel velocissimo Aerodaptyl hanno rotto il rompibile; è legale fare una squadra così difficile alla fine? Oltre al fatto che tutti gli allenatori usano mosse di stato in una frequenza imbarazzante di volte, Lance era il vero boss del gioco! Infatti, Blu alla fine l’ho battuto in due minuti con una differenza tra le squadre di almeno dieci livelli. Imbarazzante.

E parlando di squadra, ecco la mia con la quale ho battuto la Lega:

  • Pikachu a livello 51;
  • Venusaur a livello 53 ha steso Bruno da solo;
  • Nidoking a livello 54 ha punito Agatha da solo;
  • Zapdos a livello 53 ha folgorato i pesci di Lorelei;
  • Primeape a livello 51 ha sistemato i Dragonair di Lance;
  • Gyarados a livello 53.

Cosa ne pensate di Pokémon Versione Gialla? E della mia squadra? Ciao, spero di leggervi nei commenti.^^

 

Il mio SoulSilver

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Pokémon SoulSilver è il mio terzo gioco Pokémon della serie principale e quarto se contiamo anche gli spin-off e come sempre mi ha affascinato. Sto iniziando a pensare che fino a Bianco compreso siano decenti, ma dopo ci sia stato un crollo della qualità del gameplay scusato poco dalla grafica tipo cartone e una trama che vuole essere più elaborata finendo solo per annoiarmi. Ma non divaghiamo.

Commento generale:

Con tre partite sempre più lunghe e solo l’ultima completa fino alla sconfitta trionfale di Rosso questo gioco mi ha accompagnato negli anni divenendo facilmente assieme ad altri capitoli del franchise uno dei videogiochi a cui dedico più tempo, assieme alla saga Arkham e sporadicamente qualche minuto al mese di Resident Evil. Quello che apprezzo è sicuramente la possibilità di esplorare ben due regioni e combattere contro ben otto Capopalestra, anche se alla fine solo le prime otto di Johto segnano il percorso di formazione della squadra perché quelle di Kanto servono a livellare la squadra in vista del Monte Argento; inoltre, la possibilità di gareggiare nel Pokéathlon con una serie di minigiochi mi ha sempre attratto facendomi perdere non poco tempo sia per la sempre variabile difficoltà a seconda del mostriciattolo sia per la possibilità di ottenere sempre ricchi premi tra cui le rarissime caramelle rare! Ecco, una cosa che non ho apprezzato particolarmente però è l’estrema difficoltà nel livellare i Pokémon: le sfide alla fine sono poche rispetto all’esperienza che sono solite dare e quindi siamo costretti a usare i Pokémon selvatici in un numero di battaglie davvero irritante finendo con cercare la lotta contro il boss con una squadra molto più debole.

Tornando alle sfide coi boss del videogioco, le Palestre sono tutte abbastanza facili perché basta girovagare per l’intera mappa esplorandone i confini e raccogliendone i segreti che cela molto bene anche se mi ricordo che in particolare Sandra mi ha dato non poco filo da torcere… Un consiglio che mi sento di dare è di formarsi la squadra dei propri sogni nella prima regione perché i livelli richiesti nella seconda parte sono incredibilmente alti e personalmente non li ho mai raggiunti, preferendo invece puntare sulle statistiche e una combinazione di doppi tipi: infatti, pur essendo pieno di Pokémon leggendari ho catturato solo, in ordine, Articuno e Moltres perché me lo sono ritrovato casualmente davanti e Suicune al decimo tentativo. Devo ammettere che il leggendario di SS, Lugia, l’ho usato come prova per Electrode. xD

La mia squadra contro Lega e Rosso:

Per chi non avesse letto questo articolo la mia esperienza con la Lega è stata “Che palle, li livello da settimane perché non provarci? Oh, sono diventato Campione dopo solo dieci minuti da quando ci sono entrato!“. Ecco, questa è la mia Lega: Pino, Koga e Bruno battuti a occhi chiusi, avuto problemi con Karen e arato Lance grazie alla precisione del mio Seadra che con bora ha shottato tutti i draghi. xD

Ecco, con Rosso i problemi si sono fatti sentire perché lui aveva Pokémon livello 80 e io 70 il più forte. Pikachu andato giù che era un piacere, ma tutti gli altri è stato veramente difficile! Ho dovuto usare un abile piano di incassi e Ricariche Totali, ne avevo tipo una cinquantina, e Revitalizzanti: Venusaur era più veloce di quanto mi aspettassi, Snorlax resisteva a tutto, Blastoise aveva quella benedetta bora (!!!) ma alla fine battuti loro è stato facile resistere. Soprattutto Quagsire con la difesa al massimo ha resistito a Snorlax e ha ridotto Lapras alla totale povertà di mosse utilizzabili e quindi è stato grazie al mio Python se ho vinto.^^

Voi? Vi ricordate la vostra esperienza di gioco anni fa o più recentemente con i nuovi capitoli del franchise? Qual è il vostro videogioco Pokémon preferito? Il mio è Pokémon Mistery Dungeon: Esploratori del Cielo!

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Non mi crederai, ma da grande diventerò il Campione del mondo grazie alla mia difesa!

La squadra perfetta per Soul Silver

 

 

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Buongiorno a tutti!

Oggi torno con una passione che mi accompagna fin da quando ero piccolo e attraverso la quale cerco di fare il creativo essendo influenzato prima dagli anime (i miei preferiti sono quelli di Diamante e Perla) e poi dai videogiochi e quindi provando a scrivere racconti, disegnare e tante altre cose. Una di queste è studiare approfonditamente Pokémon Central Wiki per creare la squadra perfetta e devo dire che questa volta ce l’ho fatta, almeno per questa cartuccia!

Secondo me una buona squadra deve potere vantare una buona miscela di tipi e mosse in grado di resistere senza un eccessivo uso di strumenti durante la lotta alla squadra avversaria, ma anche essere il più versatile possibile per potere affrontare più allenatori di fila. Queste caratteristiche ovviamente sono lampanti e necessarie quando si affronta la Lega Pokémon e il suo campione armato di ben tre Dragonite veloci e letali.

Ecco perché fin dalle sue origini, durante questa partita ho scelto una squadra che puntasse o sulla velocità o sulla resistenza del doppio tipo, anche consapevole del fatto di non avere mai battuto l’ultimissimo boss del videogioco: Rosso. Infatti, il problema di questo allenatore è lo spropositato livello della sua squadra, livello irraggiungibile se non si tengono gli stessi Pokémon per tutto il gameplay. E questa mia squadra con i dovuti accorgimenti operati nell’esplorazione di Kanto riuscirà a vincere!

Ma quali sarebbero questi fantomatici Pokémon? Presto detto: il mio starter è Typhlosion, il mio uccello è Noctowl, a tirare satanassi è Electrode, Yanmega è il mio passepartout tra psico e buio e lotta e a ricoprire il tipo di acquatici ci stanno Quagsire e Seadre. Basta dire che Lance l’ho fatto fuori non mancando mai un colpo e non subendo perdite, ottenendo la vittoria in meno di cinque minuti!

Ciao, grazie per essere arrivati qui! Voi avevate squadre preferite o pensate per sfondare?

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Perché i personaggi femminili sono creati visivamente più elaborati di quelli maschili? 

Trolls: idee random

Buongiorno!^^

Oltre a notificare che ho scritto un nuovo testo sui Pokémon   trovabile qui, oggi vi consiglio un nuovo cartone abbastanza recente visto una sera in televisione. TROLLS!

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Che dire di questo cartone? Sicuramente migliore a livello di trama di Il film Pokémon – Genesect e il risveglio della leggenda (ma ci vuole poco), tratta del tema dell’autostima e della gioia intesa come relazioni sociali e libertà di vivere.

Well, let’s try. Ecco mie idee random:

Ero tanto intrippato riguardo alla visione di questo film perché le ha tutte per piacermi: tanti colori, tante musiche, perfino tanti brillantini a condire una fiaba con trolls e mostri brutti di cui non ricordo il nome.

La scena iniziale è divertente perché c’è tutta questa attesa per questa festa che dà felicità e gaudezza a tutto il mondo e… nada, i Trolls si salvano! LOL.

La canzone della protagonista quando va a salvare gli amici è adorabile!

Il personaggio della cuoca mi è piaciuto un sacco! Buia, manipolatrice, malvagia per il gusto di esserlo, arrivista e caratterizzata da un look minaccioso, mentre gli altri nemici sono più teneri e meno dark. Molto bello!

Avete presente la piccola troll di nuova generazione? Quella con la campanella? Quella con la voce terrorizzante? Adoro! **

Mi è piaciuto un sacco il rifugio sotterraneo: un sacco di stanze sotterranee, un vero e proprio labirinto che non si snoda verso l’orizzonte ma verso il basso! 

Il film mi è piaciuto un sacco, ma ecco, la nuvola la avrei tolta e nel finale avrei preferito che morissero tutti e non il contrario.

Sperando di non aver fatto spoiler capibili, grazie per avere letto queste idee random scritte di getto. Ciao!^^

Un bagnasciuga scarlatto

Qui ho deciso di postare una mia PokéPasta riguardante il Pokémon Sandygast della settima generazione. 

Finalmente la scuola è finita, sono liberi. Liberi di correre, liberi di dormire, di sognare e svegliarsi senza la sveglia. La scuola è finita e Luna e Matteo possono finalmente uscire sotto il sole, al mare, come hanno sognato di fare da quando si sono messi insieme.
12 Giugno 1987, la giornata è splendente grazie alla luce riflessa dalle due distese di sabbia dorata e di oro blu sonnolento e cullato da una lieve brezza marina. Sono le undici, ma le spiagge sono vuote, tutti sono alla celebrazione dell’insediamento di Alyxia come protettrice di questa bella isola oppure per quel fattaccio accaduto la settimana scorsa, quel vagabondo morto sulla spiaggia più famosa di Akala, mai identificato. Ma a loro non importa, hanno la spiaggia tutta per loro.
Gli occhi neri come il carbone di lui scrutano il viso sereno di lei, un capolavoro dell’arte più pregiata, e si chiedono cosa mai abbia fatto per meritarsi l’amore di una ragazza tanto bella lui, il ragazzo più grasso dell’isola. Lei d’altro canto non può smettere di sorridere: una biondina dagli occhi di ghiaccio, una bellezza glaciale dalle morbide curve nei punti giusti, oggetto di fantasie erotiche da parte di tutti i ragazzi ma solo quello, una fantasia per tutti e poco altro almeno fino a quando aveva incontrato Matteo che in quel momento suda come un maiale temendo di fare qualcosa di sbagliato; lei lo trova adorabile, la ascolta parlare dei suoi sogni e non scoppia a ridere, lei gli era infinitamente grata all’inizio, ma solo quando la aveva aiutata in quel momento difficile lei aveva capito che è quello giusto.
Luna e Matteo scelgono un tratto vicino al mare perché lei lo aveva sognato senza mai potersi avvicinare durante quel noioso periodo chiamato dai più scuola, da ancora più persone prigione. Senza sapere di essere osservati impiantano l’ombrellone e stendono i teli colorati e sgargianti e ridono, ridono perché sono insieme. Passano le ore a parlare del loro futuro, fino a quando lo stomaco largo e profondo di Matteo brontola ed entrambi capiscono che è ora di pranzo, anche perché il sole li guarda caldissimo sopra di loro quasi urlandoglielo. Allora la ragazza va a prendere il cestino.
La camicetta aperta della bella Luna svolazza libera a destra e a sinistra grazie alla lieve brezza marina, un azzurro delicato che sfiora la sua morbida pelle mentre il costume dorato le copre le grazie. Le lunghe gambe veloci la portano alla macchina davanti alla quale lei afferra dal taschino della camicetta le chiavi e le applica, aprendo la portiera. Prende il cesto di vimini, una sua idea per romanticizzare il tutto, e richiude la macchina, rimettendo le chiavi nel taschino; quindi si specchia e controlla che sia tutto a posto e torna da Matteo.
E urla, ma nessuno la sente.
Corre verso il nulla, verso un punto della sabbia macchiato di rosso. Corre verso il nulla perché Matteo non c’è, è scomparso, si vede solo il mare calmo e baciato dal sole più bello. Certo, la sabbia scotta, ma è un luogo veramente incantevole. Luna corre verso una pozza, no, non è una pozza: sembra più un bagnasciuga scarlatto, lontano però dalla parte toccata dal mare che circonda questa bellissima isola. Nemmeno lei sa cosa sia o cosa sia successo ma ci corre perché vicino c’è un sandalo abbastanza lungo e largo, quello del suo innamorato. Corre con le lacrime agli occhi, senza grazia, senza orgoglio, perché vuole toccarlo, prenderlo in mano e constatare che sia veramente il sandalo di Matteo. Corre con le lacrime agli occhi e non vede sbucare dalla sabbia una parte di piede, sulla quale inciampa e per cui cade in un buco vivo apertosi nel terreno.
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Sandygast, essendosi impossessato di un castello di sabbia, è nato dallo spirito di quel vagabondo morto da solo e mai riconosciuto e ha iniziato a vendicarsi della società che lo ha rifiutato. Ma con l’aumentare delle vittime le spiagge hanno iniziato a svuotarsi, lasciando lo spirito delle sabbie solo con la sua rabbia vendicativa.

Sign di Elekid e piccola riflessione

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Sign pensata per un contest di Pokémon Dark, come sembra?

Stavo pensando che dovrebbero ricreare un gioco da tavolo come quello che già esiste in cui però c’era solo la prima generazione ma ora con tutte e sette le generazioni in una partita analogica capace di portare gli appassionati e i bambini al di fuori del digitale al contrario di ciò che stanno facendo introducendo perfino una nuova console…

Sarebbe un bel modo di combattere la dipendenza da tecnologia fin da piccoli!

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Acqua e tempere

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Ciao! Come va?^^

Oggi ho fatto questo disegno con le tempere, all’inizio doveva essere un collage come quello già mostrato (dopo lo linko), ma poi ho avuto l’ispirazione e quindi… ho fatto questo.

Il soggetto è Zygarde, uno dei Pokémon leggendari di Alola, e lo ho reso con una tecnica mista: le linee principali del soggetto le ho rese con il pennello asciutto e il colore puro, mentre il resto lo ho fatto intingendo il pennello nelle tempere e poi bagnandolo con l’acqua.

Ho pensato di renderlo in questo modo perché egli rappresenta l’unione tra la vita e la morte, è il guardiano della regione e quindi se vive in entrambe le dimensioni nella carne sarà anche un drago (anche se lo avrei reso più un terra/spettro) ma per me sarà sempre uno spirito. Come gli spiriti guida^^

Buona serata!

I miei Magikarp