10 film con le spie!

Buongiorno!

Oggi la fine della prima settimana di lavoro, anche se tecnicamente per fortuna l’ultimo giorno (notte?) lavorativo era venerdì; da domani inizia la settimana in cui lavoro anche di sabato. Yeeeeh!
Per sdrammatizzare, vi propongo una lista di dieci film a tema spionistico. Tuttavia, pochi di questi sono solo spionistici ma sfiorano anche generi come la commedia o l’azione; perché a me il ritmo lento riempito da intrighi e rivelazione ammorba non poco. Buona lettura.^^

1) Il tuo ex non muore mai. Simpatica pellicola con Mila Kunis, se vi ricordate l’avevo pure messa nella lista dei film con costumi interessanti. Prende le regole del genere e le parodia, con sequenze veramente intrattenenti, anche se l’umorismo può non essere apprezzato da tutti.

2) Spy. Adoro Melissa McCarthy ma sappiamo chi è lei e sappiamo com’è il suo umorismo; lei più di tutti può non piacere, anche se io questo film lo consiglio a tutti! Ne ho anche parlato sul blog!

3) Kingsman. Dilogia tutta inglese, che unisce la comicità allo splatter d’azione. Qui trovate il mio articolo a riguardo, veramente una bella serie fresca e moderna.

4) Agente Smart – Casino totale. Altra parodia con Steve Carell e la divina Anne Hathaway, anche questa con comicità abbastanza corporale e/o demenziale. La trama è abbastanza ovvia ma consiglio vivamente la visione, poi lei ha dei look assurdi.

5) 007. Su, non poteva mancare. Secondo me quelli più d’azione sono gli ultimi due filoni (Brosnan e Craig) ma io ho sempre preferito Connery e Moore, più eleganti anche perché nel bene e nel male hanno villains più memorabili.

6) Operazione UNCLE. Un grande film di spionaggio moderno, con gli attori del momento, e una bella serie di scene d’azione. Non mi ricordo molto a parte che fosse figo, ma il lato visivo (aka cast di ambo i sessi) merita la visione.

7) Una spia non basta. Altro film di cui ho parlato nel blog, adoro Reese Whitherspoon dai tempi di La rivincita delle bionde. Questa in verità è una commedia solamente romantica in cui due spie si contendono l’amore di una bella bionda, creando situazioni comiche e mostrando i gadget delle spie in ottiche diverse.

8) I moschettieri del re – La penultima missione. Brutto, non mi ricordo manco perché è in lista. Salvo solo la Buy e i costumi.

9) OSS 117: Le Caire, nid d’espions. In teoria, questa spia è il James Bond francese: molti libri scritti da più autori, molte trasposizioni, ma molto meno famoso a livello globale; almeno fino a questa nuova interpretazione comica interpretata da Jean Dujardin e diretta da Michel Hazanavicius. Il film ci mostra come siamo noi europei, almeno a seconda dei bias più conservatori: razzisti, maschilisti, colonialisti e supponenti verso le altre popolazioni. Un perfetto schiaffo in faccia che però fa ridere.

10) Jack Ryan. Io tra Ryan e Reacher ho sempre fatto casino, e anche di questo film mi ricordo che c’era Harrison Ford ma non so quale sia delle due interpretazioni.

Come potete vedere, la mia memoria si rifiuta di ricordare i film meno comici e più seriosi soprattutto se si parla di spie e doppiogiochisti. Spero che vi sia piaciuta lo stesso e vi sia di aiuto per una prossima visione.
PS: visto che è la festa della mamma faccio gli auguri a tutte le mamme e vi lascio questa simpatica lista a tema maternità!^^

Buon compleanno Anne Hathaway

Buongiorno! Oggi 12 Novembre è il compleanno della bravissima Anne Hathaway e ho deciso di celebrarlo condividendo la mia lista di 5 film da lei interpretati che preferisco; questa però non è una lista oggettiva ma soggettiva e a volte scade nel guilty pleasure. Buona lettura.^^

Pretty princess. Film che l’ha lanciata e l’ha resa subito una star, la storia di una ragazza che diventa principessa ritrovando se stessa e la propria autostima. Come dimenticare la scena del parrucchiere reale con la sua trasformazione oppure il suo discorso di rivalsa sulla bulla? E poi come cade Anne non lo fa nessuno.

Il Diavolo veste Prada. Cult moderno con la grandissima Meryl Streep nel ruolo del Diavolo della moda, lo adoro e ne ho parlato abbondantemente qui e qui.

Bride wars. Commedia spumeggiante con Anne e Kate Hudson con le due attrici che interpretano due amiche che diventano reali quando si devono contendere la località dei sogni per i loro matrimoni, entrambi lo stesso giorno. Qualche risata la strappa e fa anche un po’ riflettere, poi muoio ogni volta per i capelli blu di Kate e la catfight finale. PS: il marito finale di Anne è molto ma molto meglio di quello iniziale, sia fisicamente che come carattere.

Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Sinuosa, misteriosa e combattuta, Anne ci regala una delle migliori Gatte del Batmanverse, al pari di quella di Michelle Pfeiffer. Ho parlato del film qui.

Attenti a quelle due. Figa lo è sempre stata e finalmente negli ultimi anni lo è pure nei ruoli che interpreta: qui è una ladra e truffatrice di classe, con un carattere ricco di charme e look sempre eleganti e raffinati. Poi all’opposto c’è la caciarona Rebel Wilson e insieme creano una bella coppia comica che funziona perché complementari.

Qual è il vostro film preferito tra quelli che ha interpretato?

Il Diavolo veste Prada, le differenze tra il libro e il film

Chi non ha mai visto Il Diavolo veste Prada?

Il Diavolo veste Prada è uno di quei film che ti rasserenano la giornata, tu lo vedi trasmesso in televisione e dici “Sì, lo voglio vedere” perché, alla fine, la struttura del film è quella della fiaba e tu guardandolo lo capisci: nella sua normalità, la protagonista realizza i propri sogni di carriera riuscendo nel lavoro che tutte vorrebbero ma, capendo saggiamente di ricercare altro, si licenzia trionfalmente con un sorriso sulle labbra. Ti mette il buon umore e ti fa sognare!

Lei dal nulla ottiene non solo successi sul lato lavorativo per botte di culo ma anche un possibile lieto fine con il suo fidanzato… LOL!

Dopotutto…

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Ma cos’è che rende tanto grande il  film mentre il libro è una delle tante commediole su carta trovabili facilmente nelle librerie a prezzi scontatissimi? Scopriamolo con un’attenta comparazione ricca di spoiler!

Il film si discosta enormemente dal libro sia per la struttura di narrazione sia per i personaggi che i due titoli hanno al loro interno. Ma prima di confrontare le due strutture narrative, meglio confrontare i personaggi.

I personaggi del libro 

Andy. Bellissima bionda protagonista con aspirazioni da giornalista in entrambe le opere, nel libro pian piano entra nel mondo lavorativo instaurando diverse sinergie e alleanze con i lavoratori dei negozi a cui si rivolge per le ordinazioni di Miranda, dimostrando diverse capacità di comunicazione. Interessante è il fatto che  nel libro è chiaro come il suo lavoro dia più prestigio che guadagni: infatti, lei proviene da una famiglia molto ricca, non ha mai lavorato prima e il primo appartamento con cui va a convivere con due coinquiline è semi-pagato dai genitori; in pratica, quello è un posto di lavoro pensato per gente ricca per permettere a loro di fare gavetta e introdursi negli ambienti giusti prima di un vero lavoro ampiamente remunerato (infatti, è molto più giovane di Anne Hathaway nel film).

Miranda. Miranda nel libro è una stronza acida e pignola, ma anche estremamente leale: infatti, pur atteggiandosi da diva e pretendendo la perfezione dagli altri, rimane sempre di parola. Non cerca mai di affidare ad Andy incarichi impossibili solo per vederla fallire e licenziarla in tronco ma anzi le permette di usare il biglietto di prima classe per l’America dopo che Andy si fa licenziare a Parigi! Ha gusti difficilissimi, ha una boccaccia e sfrutta le sue assistenti come se fossero schiavette personali. Una volta, un cuoco si era permesso di prepararle una cotoletta al posto di una bistecca semi-bruciata come voleva Miranda e poi lei, stizzita dalla presa di posizione del cuoco, ha obbligato Andy a insultarlo per telefono fornendole gli insulti in real time…

La migliore amica. Lily è una ragazza che studia lettere e con chiari problemi di alcolismo; sarà lei a causare il licenziamento di Andy e sarà sempre lei a causare la rottura del fidanzamento di Andy. Il suo personaggio secondo me serve per mostrare come le due si allontanino perché Andy viene fagocitata dal proprio lavoro tanto da non rendersi conto della sua amica Lily, tanto alcolizzata da tradire i morosi e superare i limiti per i lavori universitari!

Il fidanzato. Alex è un insegnante ed è molto affettuoso con lei, spingendola molte volte all’esame di coscienza. Interessante è che se nel film i due hanno un riavvicinamento, nel libro i due si lasciano a causa del coma di Lily e del rifiuto di Andy di andare al capezzale dell’amica: infatti, la loro relazione finisce con la protagonista che scrive un articolo su come lasciare la persona che si ama ma con cui si condivide ormai poco.

I PERSONAGGI DEL FILM

Andy. Aspirante giornalista dalla brillante carriera universitaria, viene presentata come una ragazza che si prende troppo sul serio per badare alla propria estetica; se all’inizio non riesce ad apprezzare il mondo che l’ha accolta, pian piano grazie alle giuste conoscenze e i propri sforzi che si trasformano in successi inizia a capirne le potenzialità. Fidanzata e piena di amici di vecchia data, pian piano diventa sempre più indipendente perché il lavoro rivela un suo lato che prima non conosceva e che la fa allontanare da tutti verso lidi più sfarzosi e mondani.

Miranda. Miranda è una diva del mondo della moda, infatti il suo volto viene mostrato nel suo territorio di caccia: appena fuori dall’ascensore che la trasporta in ufficio! Iconica, pretenziosa, sarcastica ma anche leale e meritocratica, questo Diavolo ha un carisma che alla versione cartacea manca; sono riusciti a crearle anche delle gestualità tipiche (basti pensare all’arricciamento delle labbra) mentre Meyl Streep crea delle espressioni che mostrano sdegno e altezzosità meglio di mille parole.

La migliore amica. Se nel romanzo Lily è un personaggio fondamentale per mostrare il progressivo allontanamento dagli amici e dalle proprie responsabilità, qui l’amica è una gallerista inquadrata pochissimo e mai da sola con Andy nella scena. In pratica, la si vede solo per mostrare quanto gli amici della protagonista non prendano sul serio le responsabilità a cui è sottoposta e per evidenziare quanto Andy sia cambiata durante quei pochi mesi. Personaggio dimenticabile.

Il fidanzato. Nate è un cuoco e convive con Andy in un piccolo appartamento; di lui viene mostrato veramente poco, perlopiù nelle sue scene c’è un graduale deterioramento del rapporto, causato anche da una poca comprensione verso Andy e verso il lavoro che lei svolge. E poi, se nel libro Andy viene lasciata perché non va a trovare l’amica in coma, nel film lui lascia perché sono troppo diversi!

Le differenze tra il libro e il film negli eventi

Il Diavolo veste Prada, tra il libro e la sua celebre trasposizione cinematografica, ha numerose differenze non solo di personaggi ma anche di eventi! Possiamo dire che se il libro ha una narrazione lineare in cui le giornate lavorative si susseguono con Andy che pian piano si adatta al nuovo lavoro scoprendone anche i pregi, il film invece punta a creare una fiaba, un percorso in cui Andy supera le prove fino a capire cosa vuole veramente.

Quindi, ecco le principali differenze che ho notato:

1)Andy nel libro viene arruolata tra le assistenti di Miranda dalle risorse umane e conosce la direttrice solo dopo qualche settimana; ciò le dà modo di creare da subito un rapporto poco d’amore tra lei e Emily (la prima sempre fuori dall’ufficio per commissioni con la possibilità di staccare, la seconda sempre seduta a riposarsi ma anche a stressarsi con le telefonate). Questa prima parte è molto importante nel libro perché ci fa capire, nel film meno, come Andy sia costantemente bombardata di telefonate da parte di Miranda.

2)Se nel film la scena delle gonne mostrava una Andy al suo primo giorno di lavoro che non capiva cosa fare, nel libro la scena ha una funzione diversa: infatti, Andy riceve l’ordinazione da Miranda quando quest’ultima è in viaggio e sono i brand di moda stessi a fornire spontaneamente capi per dimostrarle la loro lealtà e gratitudine di averli presi in considerazione; quindi, il focus (nelle prime cento pagine del libro) è teso a mostrare quanto Miranda sia influente nel mondo della moda.

3)Andy non deve trovare il sequel di Harry Potter con la minaccia implicita del licenziamento come nel film, ma nel libro invece è solo una delle tante commissioni di cui viene incaricata; inoltre, non la risolve grazie al suo amico scrittore ma grazie a un’amica proprietaria di una libreria per bambini.

4)Andy non inizia a vestire secondo la moda per dimostrare di tenere al suo lavoro, ma perché dopo mesi di collaborazione Miranda le fa un cazziatone sul suo essere una delle rappresentanti della rivista e che quindi deve vestire in modo decente; inoltre, non le vengono prestati vestiti, ma possiede uno sconto sulle principali catene di moda.

5)Andy non viene lasciata dal suo ragazzo perché è sempre al lavoro o inizia ad avere gusto per il mondo della moda (infatti, a Parigi veste solo seguendo una scaletta di abbinamenti preparata dai suoi colleghi della rivista) ma perché Andy si rifiuta di tornare a casa dopo che la sua migliore amica è entrata in come dopo un incidente automobilistico.

6)Se nel film si creava un parallelismo di comportamento tra Andy e Miranda per come la protagonista accetta di andare a Parigi, nel libro invece Andy è quasi costretta ad andarci perché Emily è malata di mononucleosi; quindi, la scelta morale di dover scavalcare qualcuno per il successo non perviene e il tutto ha un significato molto diverso.

7)Il licenziamento nel film è una presa di coscienza avuta da vincente a Parigi con Miranda che si complimenta con lei; nel libro, invece, il licenziamento è rivelato da una telefonata di Emily che la avvisa da parte di Miranda, esattamente tre minuti dopo che Andy aveva dato della stronza e sfanculato la capa in mondovisione a una sfilata di Parigi.

8)Come ultima differenza importante a livello di trama, nel film Andy ottiene il suo primo lavoro come giornalista con una raccomandazione di Miranda, che dopotutto è disponibile a riconoscerne le potenzialità. Nel libro, invece, Andy ottiene il nuovo posto di lavoro grazie ai propri scritti che vengono ritenuti brillanti dalla direttrice di una rivista di minore importanza.

CONCLUSIONI

Eccoci alle conclusioni! Dopo questo breve viaggio tra libro e film, capiamo che Il Diavolo veste Prada vede due opere mediatiche molto differenti a seconda del media: se il libro racconta la vita lavorativa di Andy e di come lei si abitui ai nuovi ritmi e inizi a scoprire cosa vuole, il film è una fiaba con degli ostacoli e delle prove da superare di varia natura.

Personalmente, preferisco il film ma leggere il libro, che chiaramente è la fonte d’ispirazione per la trasposizione cinematografica, è stata una lettura molto piacevole e divertente.

PS: nel film Miranda è totalmente diversa da com’è descritta nel libro perché l’autrice era stata criticata per aver fatto assomigliare il personaggio troppo alla celebre Dame Anna Wintour (l’autrice era stata una sua assistente per un anno circa).

Nel libro Andy è una bionda di fuoco! Ve la immaginate diversa dalla bella Anne Hathaway?

Becoming Jane

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Questo film tratta della vita di Jane Austen e specialmente del frammento nel quale inizia la sua carriera da scrittrice e la sua sofferta storia con Thomas Lefroy.

Ho adorato questa pellicola anche se ne ho vista solo la seconda metà perché tratta proprio di una donna forte, capace di andare contro i costumi della sua epoca per seguire il proprio spirito e saperne poi pagare le conseguenze. La sua vita è triste, prigioniera di un tempo che non le appartiene, alla disperata ricerca sì di un matrimonio decoroso ma anche pieno d’amore anche se come sappiamo morirà nubile.

I personaggi sono tutti belli, c’è un cast stellare e si vede. Sembra come ambientazione e attori una tipica rappresentazione di Orgoglio e Pregiudizio o Emma e questo mi ha fatto un enorme piacere! Poi Maggie Smith nei panni di una ricca e potente quanto acida nobile domina e regna la scena, ma questo è ovvio, la adoro.

Un film da guardare e riguardare, anche se mi dicono che alcuni lo trovano statico.