Che poi, cosa vuol dire essere uomo?

Non capisco perché una ragazza possa giocare a calcio ma un ragazzo non possa imparare a truccare. Me lo chiedo perché sui siti di giochi online i trucchi, i vestiti, i capelli sono tutti giochi da ragazze e quindi proibiti ai ragazzi non da una regola precisa ma dal buon costume: bisogna inculcare nella loro testolina che l’uomo non deve avere paura di prendere decisioni e deve essere virile. Che poi, cosa vuol dire essere uomo?

Secondo me, i bambini dovrebbero disegnare maggiormente, guardare cartoni con una grafica migliore come i vecchi anime o i cartoni anni 2000 o ancora meglio quelli disegnati a mano, dovrebbero allenare l’occhio al colore perché sennò lo perderanno e da grandicelli non sapranno neanche disegnare una mucca. E ho visto che succede facendo l’animatore in quella fascia d’età.

Ecco.

Avrò fatto abbinamenti osceni ma comunque mi sento soddisfatto perché ho allenato l’occhio agli abbinamenti cromatici e forse un giorno farò lavori artistici meno banali e brutti ma invece più originali.

 

Barbie umana

La Barbie per me rappresenta una ragazza bella, acqua e sapone, sexy e con tutti i canoni della bellezza occidentali: bionda, magra, bella e spontanea. E’ facile da immaginare ciò pensando alle bambole che hanno conquistato il cuore di generazioni di bambine e alle loro rappresentazioni nei cartoni a loro dedicati, dove le protagoniste sono ragazze di una bellezza semplice e spontanea e capace di fare risplendere la Barbie di luce propria senza farla sentire estranea agli altri personaggi.

Allora non capisco perché adesso esistono certi personaggi reali che fanno venire i brividi: sto parlando dei Ken e delle Barbie umani. Mi fanno ribrezzo perché hanno stravolto non solo il loro corpo (potrei anche dire a chi importa?) ma anche il significato dell’essere una Barbie; insomma, se dico Barbie umana viene da pensare a bellezze naturali come ad esempio Emma Roberts e Amanda Seyfried o a ragazze inizialmente anche carine ma che con il tempo si sono sottoposte a orribili operazioni arrivando a togliersi pure le costole? Poi, lo trovo anche diseducativo.

Secondo me, le vere bambole sono quelle elencate nel primo capitolo e per averne un esempio lampante basta rivolgere le attenzioni a Reese Witherspoon, una delle attrici più amate della sua generazione: il suo Legally Blonde insegna come essere una perfetta Barbie umana e conservare ancora la propria umanità (che poi è un film che consiglio).

Ecco, questa è una mia riflessione sull’argomento.

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