I 5 Boss più difficili di Batman Arkham

Batman Arkham è una saga videoludica che vede come protagonista Batman impegnato in ogni capitolo a fermare gli intrighi dei Supercriminali. Premesso che ho potuto giocare solo ai primi tre videogiochi e che Knight non è mai partito dopo averlo comprato e scaricato, ecco la mia lista dei boss più difficili o inquietanti da affrontare nella trilogia.^^

  1. Killer Croc, Asylum: inquietante, può attaccare da qualunque parte e la musica a palla ad ogni sua apparizione non aiuta. Ogni volta è traumatico e la corsa finale non aiuta, con una visuale che nasconda tutto!
  2. Doctor Freeze, City: una caccia in cui non siamo noi i predatori. Nella modalità difficile o Più oltre che ansiogeno è praticamente impossibile: non solo se ci vede ci uccide ma anche tutti i ko silenziosi devono andare a segno! :O
  3. Ra’s al Ghul, City: non fa paura ovviamente, beh, il suo piano sì ma lo scontro è solo una normale boss fight con una leggera rotazione della visuale e decine di lame magiche che ci vengono scagliate contro. Leggermente complicato.
  4. Bane, Origins: oltre al fatto che è uno dei boss più frequenti del videogioco, nel manicomio c’è la lotta finale in cui il gatto gioca col topo (volante); difficile, ansiogeno e senza la vista detective, carica appena ci vede!
  5. Deadshot, Origins: uno dei boss addizionali non utili alla trama, secondo me è il più difficile, soprattutto nelle storie Più perché è una normale modalità Predatore ma con ostaggi e l’occhio che tutto vede!

Questa è la mia top 5, se avete giocato a Knight o ne avete altri, sentitevi liberi di scrivere^^

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Batman: Arkham Origins

Batman: Arkham Origins è un videogioco sviluppato da Warner Bros. Games Montréal basato sul supereroe dei fumetti della DC Comics Batman; si tratta del prequel della trilogia principale della saga videoludica di Batman: Arkham.

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Boss:
Killer Croc: il primo boss del gioco, è molto facile da battere perché basta capire la tattica anche se alla fine credo sia là che il prologo finisce: la lotta contro l’uomo mutato insegna come sconfiggere i nemici più resistenti con il pestaggio e finita la prova si viene a sapere degli assassini e si è pronti a viaggiare per la città.
Electrocutioner: non se veramente sia da considerare un boss perché è veramente semplice ma ci lascia anche d’altra parte un’arma tra le più importanti!
Deathstroke: secondo me è uno dei boss più difficili e nella modalità Storia+ praticamente impossibile da battere per la precisione assoluta che bisogna mantenere per parare i suoi colpi; boss importante, ci lascia un’altra arma molto versatile nelle Cacce da predatore invisibile e per gli spostamenti. Cosa interessante è che mi ha ricordato lo scontro con Ra’s Al Ghul di Batman Arkham City per la sequenza che di colpi che si attiva dopo un tot di energia persa.
Copperhead: assassina contorsionista e avvelenatrice, dovremo affrontarla nell’acciaieria Sionis. Facile, è importante per la trama ed è divertente da affrontare grazie alle continue contorsioni. Inoltre, i momenti di allucinazioni ricordano la malattia di Arkham City, anche se siamo inseguiti da un’ombra inquietante in questo capitolo.
Bane: prima volta che affrontiamo Bane. Per affrontarlo basta stordirlo tre volte, picchiarlo e prepararsi a scansarlo all’ultimo minuto più volte a sequenza, per non essere travolti. Più che per la battaglia, è importante per un evento parallelo al prossimo boss, che motiverà maggiormente Batman nella sua crociata.
Firefly: uno degli assassini incaricati di uccidere Batman e piromane folle, decide di prendere in ostaggio un intero ponte per assicurarsi le attenzioni del supereroe emergente. Quindi, una lunga battaglia contro gli scagnozzi è assicurata grazie a bombe nascoste in quattro punti, stanze in cui darsi alla caccia più sfrenata e reti elettrificate per velocizzare il pestaggio: di certo, non annoia. Inoltre, Firegly con il suo fuoco pur essendo facilissimo è molto intrigante e la devastazione di un posto tanto di passaggio in quel gioco è a dir poco sconcertante!
Bane: se la mente del crimine è Joker, Bane è sicuramente il male che più si è diffuso nella trama e nelle vicende private di Batman. Affrontabile a Blackgate per salvare il commissario Gordon dalla sedia elettrica, è qui che il vero Crociato di Gotham dà il meglio di sé grazie a un importante dilemma morale. Dilemma che lo porterà dalla rissa simile alla precedente bossfight a una caccia dove preda e predatore non capiamo chi siano nei corridoi della prigione. Molto ansimevola (mio neologismo credo).

Commenti vari scritti durante il gameplay:
– in una cella della prima prigione c’è un omaggio all’Uomo Calendario;
-i video sono lunghi e interessanti, ma molti di loro non si possono saltare anche se si muore;
-lo jet è figo ma ogni volta si impianta xD;
-dopo la morte si carica troppo lentamente;
-il mondo del Cappelaio Matto mi ha ricordato quello dello Spaventapasseri di Batman Arkham Asylum;
-molte volte attacco i nemici e il gioco deve ancora caricarli???
-Bane è ipocrita: dice di combattere da uomo e poi si droga per essere più forte;
-se un colpo si avvicina ai nemici senza colpirli non si ritraggono come invece in Batman Arkham City.

Commento generale:
Questo capitolo è molto bello ma non eccelso quanto i predecessori. Dico ciò perché la trama è bella e lunga ma non ha portato novità, le lotte sono le stesse di Batman Arkham City, i boss sono tutti fisici e dopo la prima volta non impegnativi, le armi troppo selezionate e poi loro: i bug! I bug o come cavolo si chiamano sono estenuanti, ti obbligano a fare ciò che vuole tu faccia il gioco, fanno comparire i nemici in ritardo, certe volte devo rifare le lotte (anche quelle dei boss) perché si blocca o non mi fa interrogare i tizi; una situazione veramente disagiante soprattutto perché lo ho comprato anni dopo il rilascio per PC e sapevo che per PS aveva gli stessi problemi non curati. Comunque, un pregio del gioco è l’ambientazione bella e dettagliata, anche se secondo me hanno invecchiato troppo la città e ringiovanito troppo Gordon; peccato che i bug blocchino pure i colori trasformando i lampioni in luce gialla o i capelli del maggiordomo in rossi, gialli e bianchi in pochi istanti.

Commento finale:
Lo consiglio perché ovviamente è bello, ma non è perfetto: preferisco il capitolo precedente anche perché le sfide di Batman per sbloccare armi sono troppo impegnative e ciò è esemplare per tutto il gameplay.

Batman: Arkham Asylum

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Batman: Arkham Asylum è un videogioco sviluppato da Rocksteady Studios e pubblicato da Eidos Interactive, Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment basato sul supereroe della DC Comics Batman.

Boss:
Joker: aizzatore delle folle criminali contro l’organico del manicomio, alla fine del gioco è protagonista di uno scontro fisico e diretto con la sua nemesi.
Crane: droga Batman più volte con la sua sostanza gassosa, al fine di annientargli la mente; mi fa sempre ansia affrontare le sue tre sfide (la quarta è solo lotta) perché questo suo mondo distorto molte volte ha caratteri gotici e cercare di sfuggire a un gigante simile a Freddy Krueger non è molto rassicurante…
Killer Croc: altra ansia del gioco; la missione è scendere nella sua tana sotterranea di acqua e piattaforme per cercare una speciale pianta che cresce lì; muoio parecchie volte spesso e la tensione che creano i rumorini e all’inizio le continue comparse del cannibale lasciano il segno.
Enigma: piacevole passatempo del gioco, è divertente sentire i suoi insulti e la sua vanagloria mentre si risolvono i suoi indovinelli.
Poison Ivy: paladina delle piante, fa di tutto per proteggerle arrivando alla fine del gioco a unirsi a un’enorme pianta carnivora per sconfiggere Batman.
Harley Quinn: la pazza del videogioco, quella più pietosa; cerca di soddisfare sempre il suo Joker, anche se alla fine finisce permanentemente in gabbia.

Commento:
Questo è il secondo gioco della saga a cui ho giocato.
Molto bello, di Batman: Arkham Asylum mi piace molto l’ambientazione: il manicomio è un labirinto di cemento, stanze e orrori in cui la natura fa lentamente la sua invasione; Joker si lascia una scia di devastazione riscontrabile facilmente nei vandalismi contro le pareti o dalla marea di cadaveri che si lascia dietro, ma c’è di più. E’ il posto a essere malato a causa del direttore che vede nei suoi pazienti solo turpitudini che devastano la sua città e ciò è mostrato molte volte nel gioco grazie a una visione sporca del posto con stanze puzzolenti o inondate, topi che vagano liberamente, pavimenti elettrici: è la malattia che uccide lentamente Gotham.
Quello che mi è piaciuto di più sicuramente è stata la storia: pur essendo molto semplice (sembra rispettare le tre unità aristoteliche essendo tutta l’azione in un tempo e in un posto molto limitati) riesce a interessare con continue scoperte e colpi di scena; la parte migliore è quella nei giardini botanici.
Oltre alla storia, gli enigmi e i trofei sono un piacevole passatempo; semplici da trovare con i giusti strumenti e con una bella mappa sottomano, evidenziano la continua crescita della difficoltà durante il gameplay di Batman: Arkham Asylum. Sono molto interessanti perché mostrano i retroscena dei personaggi, permettendo al giocatore di conoscerli meglio. Però il protagonista della serie di lastre è antipatico e mostra il vero cancro del posto, a causa delle continue torture che descrive.
L’unica pecca è la difficoltà che riscontro durante le risse: non prende sempre gli input che digito attraverso i comandi.

Commento finale: molto bello, lo consiglio anche perché ha iniziato una saga molto bella.

Citazione importante:Ma che cosa sei??, dallo Spaventapasseri.

Piccolo errorino del gioco

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Uno screen dalla prospettiva dentro a un palazzo, causato da un bug!

Questa bella immagine è fotografata dal videogioco per il computer Batman Arkham City. Oggi, mentre ci giocavo, ho avuto un piccolo problemino: mi sono ritrovato dentro a un palazzo non accessibile normalmente e da cui non sono riuscito a uscire; deve essere stato un errore dei codici, perché anche la grafica come vedi è sfasata…

A te è mai capitata un’esperienza simile?