5 film da recuperare: giugno

Buongiorno! Oggi inizia luglio, il che vuol dire che è il terzo mese di lavoro presso la mia azienda come allestitore; e ne sono felice! Inoltre, con il mio contratto part-time sono anche riuscito a guardare qualche film, riuscendo a stilare una bella cinquina! Bei costumi e atmosfere, ecco le parole-chiave!

Colette. Film biografico sulla famosa autrice e attrice francese, interpretato da Keira Knightley. Il film parte dal matrimonio che lei fece in giovane età con un critico e prestanome dell’epoca, diventandone presto una ghostwriter; poi la narrazione procede nel tempo mostrando come la disillusione la rende meno ingenua e scopre se stessa e le sue pulsioni, arrivando a mollarlo per una relazione con un’altra artista e rivendicando la paternità delle proprie opere. Il film è molto bello, la descrive senza giudicare o evidenziare inutilmente la sua sessualità: lei è se stessa e si batte per la propria libertà.

Batman returns. Secondo capitolo diretto da Tim Burton, qui a regnare secondo me è Michelle Pfeiffer: bella, con doppia personalità e immensa nel tipico trucco burtoniano. Un po’ mi è dispiaciuto che per il Pinguino abbiano scelto di prendere in prestito la biografia di Killer Croc, anche se il personaggio diventa in questo modo ancora di più uno degli outsiders tanto cari al regista; bravissimo Danny De Vito. Keaton con la maschera continua a starci malissimo, ma il suo Batman tormentato e quasi martirizzato dalla comunità funziona e regala emozioni.

Judy. Trucco, costumi, scenografie e musiche da sballo. Si tratta di un biopic sulle ultime esibizioni londinesi di Judy Garland poco prima di morire, interpretata da Renée Zellweger. Renée è bravissima, si vede che è lei sotto la maschera ma riesce a emozionare e a trasporre i patimenti di una donna lacerata nello spirito, che ama il suo pubblico ma che non è più in grado di gestire lo stress di una vita intera. Funzionali e significativi sono i flashbacks dei suoi tempi de Il mago di Oz, dove capiamo che allora smise di lottare per l’indipendenza a favore del signore Cinema. Perdendo così l’anima.

Suspiria. Mi sono rivisto il film di Guadagnino e a livello di sceneggiatura è veramente immenso, sopra di molte spanne rispetto al lavoro puramente visivo di Argento. Il film è lungo ma non pesa per niente, anzi. La storia procede lentamente spiegando i personaggi e creando un velo di mistero attorno alla scuola; sappiamo che sono streghe fin dalla prima metà ma non è possibile capire quello che voglio fare. Bravissime Tilda Swinton e la protagonista Dakota, qui in un percorso di formazione che la libererà prima dall’ingombrante figura materna (e dalle ristrettezze del mondo campagnolo) e poi artisticamente, con una metaforica scena finale. Poi la danza è sempre in parallelo con la sofferenza, lo dice Tilda nel film: danzare è soffrire!

La vita straordinaria di David Copperfield. Prima trasposizione del romanzo che riesco a guardare, è la meno attendibile. Non credo sia una trasposizione: credo abbiano inteso il film come se il libro fosse un’autobiografia scritta da Copperfield e il film narrasse i veri eventi che l’hanno ispirata; con questa lettura tutte le imprecisioni storiche non si fanno sentire (prima tra tutte la commistione delle ‘razze’) e lo spettatore può godersi una sceneggiatura scoppiettante e ricca di colpi di scena, con gli ambienti dei palazzi veramente bellissimi. Consigliatissimo!

Ecco, siamo arrivati alla fine. Vi lascio un piccolo teaser: ritroverete uno dei seguenti film in un piccolo progetto più avanti nel tempo, volete provare a indovinare quale? Ciaoo!^^

La vera vittima di Batman returns