Batman Vampire

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Filosofico e violento, raffinato e potente!

Batman Vampire è una trilogia narrata in graphic novel e basata sui personaggi dell’universo DC di Batman in un mondo alternativo. Scritta da Moench e disegnata da Jones, la trilogia è composta da:
-Libro uno, Batman e Dracula, pioggia rossa
-LIbro due, Batman: tempesta di sangue
-Libro tre, Batman: nebbia cremisi

Commento al libro:
Non avevo mai letto sul serio e in cartaceo una storia di Batman ma sapevo che questo personaggio, il suo universo, potesse essere interpretato in chiavi estremamente dark; in questo caso, è stato riletto in chiave gotica come la corruzione dell’uomo giusto e del raziocinio umano.
Per tutta la storia possiamo leggere i pensieri di un Batman che si ritrova ad affrontare Dracula, il quale dall’Europa è arrivato a Gotham per reclamare un raccolto di sangue e nuovi adepti. Sono i pensieri del Cavaliere Oscuro, assieme ai disegni, che sanciscono il lento ma inesorabile declino psicofisico del nostro eroe, portando sulle pagine un dramma a tinte sempre più violente e tristi.
Molti personaggi, tutti i personaggi più famosi di Batman, si succedono tra le pagine di questo libro a disegni; molti vengono reinterpretati per dare una visione più drammatica degli avvenimenti pur mantenendo il contenuto essenziale della storia di quel personaggio: l’assassina di criminali Talya diventa una vampira che si sacrifica per uccidere Dracula e Selina nasce dal morso di un non morto divenendo una gatta mannara.
Parlare di questo capolavoro senza fare spoiler è veramente difficile, quindi dico solo: leggetelo e non ve ne pentirete!

~ Tratto da: https://ilblogditony.blogfree.net/?t=6161156

Commento generale sulla trasposizione di Dracula:

Batman Vampire ha le sue basi sulla figura di Dracula. La narrazione della trilogia si fonda su questa domanda: cosa sarebbe successo se, ai giorni nostri, Dracula non avesse chiamato nel suo castello Jonathan Harker ma si fosse diretto in una città protetta da un Oscuro Crociato? In questa visione, Dracula ha perso tutte le connotazioni romantiche del capolavoro Dracula by Bram Stoker e ritorna alle origini del romanzo: l’uomo è un dannato succhiasangue, una bestia con il cervello di un uomo ma senza la sua coscienza. Le atmosfere gotiche, le nottate piene di nebbia e le incursioni diurne per attaccare il Male che si annida in ricche ville sono tutti dettagli che vengono riproposti fedelmente; potrei dire di leggere il libro a fumetti come antipasto al romanzo vero e proprio perché Batman Vampire narra gli abomini partoriti dall’oscurità: come dice Goya, il sonno della ragione genera mostri; e questa trilogia ne è la dimostrazione perfetta. Come in Dracula, il lettore è partecipe del declino del protagonista, delle sue paure che diventano realtà, della consapevolezza di combattere qualcosa di malefico e antico; se nel romanzo i personaggi mostrano i loro pensieri attraverso il dialogo, nel fumetto ci sono le didascalie nelle quali Batman riversa le riflessioni e i timori che lo pervadono. I due media, Dracula e Batman Vampire possiedono due linguaggi differenti, uno la fantasia veicolata dalle descrizioni e l’altro un mondo scaturito da immagini raffinate e dialoghi filosofici; ma sono molto più vicini per tematiche e significato di molte altre trasposizioni del celebre romanzo.

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Se ti piacciono queste atmosfere, in Batman Vampire le troverai di sicuro

La trilogia del Cavaliere Oscuro

Buongiorno^^

Oggi voglio parlare della trilogia di Nolan che mi ha appassionato tanto e che ho recentemente acquistato come cofanetto! Ecco le mie impressioni da latente fan del microuniverso di Gotham conosciuta grazie ai film più famosi, alla serie videoludica di Arkham e qualche sporadico fumetto oltre ovviamente da piccoli ai cartoni!

Impressioni generali:

Ciò che apprezzo di questa saga e che la contraddistingue da quella uccisa da George Clooney (di cui adoravo il film da piccolissimo grazie a tuuuutti quei colori) è la verosimiglianza dell’universo creato. Verosimiglianza che sfocia in una fantascienza sempre realistica, molto tecnologica e incredibilmente organizzata dal punto di vista dei personaggi. Qui Batman è un uomo potente che durante la sua vita ha subito profondi traumi e che durante la trilogia cresce moralmente venendo spesso posto davanti a scelte morali che lui deve fronteggiare come uomo prima di eroe: è giusto lasciare vivere un pluriomicida? E’ giusto salvare una città così corrotta che la mafia controlla la polizia e devi scappare per salvarla? La risposta è sì, perché l’altra caratteristica che ho notato è un forte messaggio di speranza anche se questo mondo crea sempre nuovi mostri!

Batman Begins:

Primo film della trilogia, narra le origini del Cavaliere Oscuro e di come egli scelga di diventare l’uomo pipistrello attraverso un percorso di addestramento presso la Setta delle Ombre e un miglioramento personale e morale fino al pensiero: la mia paura diventerà la paura dei criminali delle città quando penseranno di attaccare le persone innocenti, perché sapranno che qualcuno li fermerà, qualcuno di inarrestabile, un’ombra della notte. Film all’inizio lento, presenta tutti i personaggi e i nemici che governano l’intera saga, lo vediamo addentrarsi con noi in una casa che non gli appartiene più e creare la propria leggenda. I momenti più belli come Batman? La sua prima caccia al porto e il salvataggio di Rachel mediante la marea di pipistrelli!

The dark knight:

Un grande mostro, un grande fenomeno, può generarne un altro? E sarà capace di gestire la propria potenza? Su questo problema si basa il secondo film della trilogia: sul potere della giustizia e dei suoi volti e della sua antitesi, cioé il Caos, il volere spingere gli uomini non a seguire la Dike ma la Nemesis, la vendetta o giustizia privata che sia secondo valori non moralmente oggettivi ma soggettivi. La vera star di questo capitolo è il Joker, un essere quasi pirandelliano dai mille volti, che racconta una storia diversa su di sé per ciascuno che incontra; lui non ha uno scopo preciso, lui non ha grandi finanze o un grande esercito. Essendo l’antitesi di tutto quello per cui Batman lotta lo vedo come un cane rabbioso che attacca perché impazzito, ma attaccando con lucidità, per trasmettere la propria rabbia e infettare quanta più gente possibile per arrivare al Capobranco (Duefacce). I momenti più patetici? La morte di Rachel e quei maledetti traghetti! 

The dark knight rises:

Ultimo capitolo della trilogia, è un perfetto finale perché tutti i nemici, tutti i personaggi incontrati durante la saga, tutte le esperienze e i dolori di Batman, tutti i nodi vengono al pettine in questa emozionante fine di un mondo triste e corrotto verso un futuro migliore grazie agli sforzi dei giusti. Una vera e propria guerra è trasposte qui, una guerra che avrebbe dovuto abbattere le caste sociali che suppongo vivano nelle grandi città ma che alla fine inghiotte tutti e quindi si trasforma nella speranza di una morte di massa purificatrice, morte che ovviamente Batman deve evitare. Secondo me il Pozzo di Lazzaro proposto è una metafora per tutto l’impegno che il Cavaliere Oscuro ha immesso nelle sue imprese e che alla fine con il dolore di un salvatore si accavalla per sfuggire alla condanna di una morte atroce e agonizzante, una morte in prigione lontano dalle persone amate e dai legami, che a Gotham erano stati spazzati via dalla paura. Poi mi è piaciuta molto la Gatta perché non è un personaggio eroico in senso stretto, è una persona con grandi capacità che cerca solo di sopravvivere ma alla fine nel suo piccolo è colei che salva tutti utilizzando le proprie abilità di sopravvivenza. Un bel film nuovamente sulla giustizia in tutte le sue sfaccettature  e sulla speranza di un rinnovo.

 

Well. Questa è la trilogia del Cavaliere oscuro dal mio punto di vista. Se volete cercando nella sezione Batman O Film potete trovare un lungo commento del terzo capitolo proposto un annetto fa e sul mio altro blog ho i commenti dettagliati dal mio scarso punto di vista dei tre capitoli presi singolarmente . Grazie per la visita e ciaone!^^

Ecco le mie schede su Blogfree in cui parlo nel dettaglio: Batman Begins The Dark Knight The Dark Knight Rises

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Bellissima miscela dei poster, non mia purtroppo 😦

Batman: Arkham Origins

Batman: Arkham Origins è un videogioco sviluppato da Warner Bros. Games Montréal basato sul supereroe dei fumetti della DC Comics Batman; si tratta del prequel della trilogia principale della saga videoludica di Batman: Arkham.

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Boss:
Killer Croc: il primo boss del gioco, è molto facile da battere perché basta capire la tattica anche se alla fine credo sia là che il prologo finisce: la lotta contro l’uomo mutato insegna come sconfiggere i nemici più resistenti con il pestaggio e finita la prova si viene a sapere degli assassini e si è pronti a viaggiare per la città.
Electrocutioner: non se veramente sia da considerare un boss perché è veramente semplice ma ci lascia anche d’altra parte un’arma tra le più importanti!
Deathstroke: secondo me è uno dei boss più difficili e nella modalità Storia+ praticamente impossibile da battere per la precisione assoluta che bisogna mantenere per parare i suoi colpi; boss importante, ci lascia un’altra arma molto versatile nelle Cacce da predatore invisibile e per gli spostamenti. Cosa interessante è che mi ha ricordato lo scontro con Ra’s Al Ghul di Batman Arkham City per la sequenza che di colpi che si attiva dopo un tot di energia persa.
Copperhead: assassina contorsionista e avvelenatrice, dovremo affrontarla nell’acciaieria Sionis. Facile, è importante per la trama ed è divertente da affrontare grazie alle continue contorsioni. Inoltre, i momenti di allucinazioni ricordano la malattia di Arkham City, anche se siamo inseguiti da un’ombra inquietante in questo capitolo.
Bane: prima volta che affrontiamo Bane. Per affrontarlo basta stordirlo tre volte, picchiarlo e prepararsi a scansarlo all’ultimo minuto più volte a sequenza, per non essere travolti. Più che per la battaglia, è importante per un evento parallelo al prossimo boss, che motiverà maggiormente Batman nella sua crociata.
Firefly: uno degli assassini incaricati di uccidere Batman e piromane folle, decide di prendere in ostaggio un intero ponte per assicurarsi le attenzioni del supereroe emergente. Quindi, una lunga battaglia contro gli scagnozzi è assicurata grazie a bombe nascoste in quattro punti, stanze in cui darsi alla caccia più sfrenata e reti elettrificate per velocizzare il pestaggio: di certo, non annoia. Inoltre, Firegly con il suo fuoco pur essendo facilissimo è molto intrigante e la devastazione di un posto tanto di passaggio in quel gioco è a dir poco sconcertante!
Bane: se la mente del crimine è Joker, Bane è sicuramente il male che più si è diffuso nella trama e nelle vicende private di Batman. Affrontabile a Blackgate per salvare il commissario Gordon dalla sedia elettrica, è qui che il vero Crociato di Gotham dà il meglio di sé grazie a un importante dilemma morale. Dilemma che lo porterà dalla rissa simile alla precedente bossfight a una caccia dove preda e predatore non capiamo chi siano nei corridoi della prigione. Molto ansimevola (mio neologismo credo).

Commenti vari scritti durante il gameplay:
– in una cella della prima prigione c’è un omaggio all’Uomo Calendario;
-i video sono lunghi e interessanti, ma molti di loro non si possono saltare anche se si muore;
-lo jet è figo ma ogni volta si impianta xD;
-dopo la morte si carica troppo lentamente;
-il mondo del Cappelaio Matto mi ha ricordato quello dello Spaventapasseri di Batman Arkham Asylum;
-molte volte attacco i nemici e il gioco deve ancora caricarli???
-Bane è ipocrita: dice di combattere da uomo e poi si droga per essere più forte;
-se un colpo si avvicina ai nemici senza colpirli non si ritraggono come invece in Batman Arkham City.

Commento generale:
Questo capitolo è molto bello ma non eccelso quanto i predecessori. Dico ciò perché la trama è bella e lunga ma non ha portato novità, le lotte sono le stesse di Batman Arkham City, i boss sono tutti fisici e dopo la prima volta non impegnativi, le armi troppo selezionate e poi loro: i bug! I bug o come cavolo si chiamano sono estenuanti, ti obbligano a fare ciò che vuole tu faccia il gioco, fanno comparire i nemici in ritardo, certe volte devo rifare le lotte (anche quelle dei boss) perché si blocca o non mi fa interrogare i tizi; una situazione veramente disagiante soprattutto perché lo ho comprato anni dopo il rilascio per PC e sapevo che per PS aveva gli stessi problemi non curati. Comunque, un pregio del gioco è l’ambientazione bella e dettagliata, anche se secondo me hanno invecchiato troppo la città e ringiovanito troppo Gordon; peccato che i bug blocchino pure i colori trasformando i lampioni in luce gialla o i capelli del maggiordomo in rossi, gialli e bianchi in pochi istanti.

Commento finale:
Lo consiglio perché ovviamente è bello, ma non è perfetto: preferisco il capitolo precedente anche perché le sfide di Batman per sbloccare armi sono troppo impegnative e ciò è esemplare per tutto il gameplay.

Batman: Arkham City

Batman: Arkham City è un videogioco sviluppato dal Rocksteady Studios, pubblicato dalla Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment e basato sul supereroe dei fumetti della DC Comics, Batman. Alla scrittura c’è ancora Paul Dini, già ideatore del primo capitolo, a cui si aggiungono Paul Crocker e Sefton Hill. I protagonisti del gioco, Kevin Conroy e Mark Hamill, riprendono i loro ruoli rispettivamente come Batman e il Joker.

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Descrizione:

In questo capitolo della saga, il primo a cui abbia giocato, si è catapultati in una città prigione controllata dal controverso Strange e dilaniata dalle lotte tra bande di criminali; l’obiettivo della storia principale è capire cosa sia e bloccare il protocollo 10 interpretando i due famosi personaggi Batman e Catwoman, mentre nella storia extra si dovrà combattere contro Harley Quinn nei panni sempre del Cavaliere Oscuro e del suo aiutante Robin.

Modalità di gioco:

Esistono tre livelli di difficoltà:

-Facile: permette un’esperienza molto semplice con danni estremamente ridotti; l’unica pecca è che offre solamente la storia principale e quella successiva;

-Normale: la mia preferita perché non è troppo difficile ma nemmeno annoia e offre la bellissima storia+, la stessa storia appena giocata ma con tutte le armi e i potenziamenti dall’inizio (forse solo Freeze può dare problemi);

-Difficile: non troppo impegnativa, i nemici aumentano parecchio e i pochi danni che ricevi si fanno sentire tutti e può essere un problema con Catwoman; comunque la consiglio per la seconda partita perché offre tutte tre le storie (storia, storia+ e La vendetta di Harley Quinn) anche se Freeze in entrambe le storie principali è molto difficile.

Boss:

-Pinguino: uno dei grandi boss che influenzano il gioco gestendo eserciti di criminali armati, mercenari, tutti omologati con vestiti marchiati dal segno del pinguino; compare attivamente due volte nella storia di Batman e fa pure la sua comparsa come cameo quando a muoversi è Catwoman.

-Due Facce: compare all’inizio contro Catwoman perché lei voleva derubarlo catturandola e poco dopo in tribunale aizza i suoi scagnozzi contro l’Uomo Pipistrello, accorso a salvare la Gatta dalla pena capitale tramite liquido bollente.

-Harley Quinn: la mandante dei criminali contro i quali si scatena la prima caccia predatoria del supereroe per salvare un gruppo di medici mandati in città a portare speranza ai detenuti, il tutto in una chiesa dai tratti gotici.

 -Poison Ivy: amica di Catwoman ma incavolata nera con lei,  la Gatta deve riuscire a sfuggire alle trappole e imboscate architettate dalla momentanea nemica per chiederle aiuto. Molto bella la grafica là.

-Pinguino+Grundy: missione di salvataggio in tutti i sensi, una missione dentro a un’altra missione. Molto bello il museo, lo squalo è un pelino inquietante. Grundy offre una delle quattro bossfights peculiari.

-Ra’s al Ghul: detentore della realtà più vicina all’immortalità, Batman lo cerca per trovare una cura ai crimini del Joker ma si ritrova a confrontarsi con il vecchio perché l’Uomo Pipistrello è stato involontariamente scelto come suo successore; questa bossfight è una delle quattro peculiari e il suo teatro di battaglia è molto bello perché rappresenta una versione desertificata e distorta della città e ha in essa anche alcuni dei famosi orologi di Dalì.

-Freeze: mamma mia che ansia! Da guaritore ad assassino a quanto pare la strada è breve e Batman deve attaccarlo silenziosamente per sopravvivere; difficile se non ti ricordi tutti i KO silenziosi, in modalità storia+ può essere un problema; anche questa è molto particolare.

-Joker: il boss su cui si basa la maggior parte del gioco, è la seconda volta che Batmn gli fa visita, è la prima che entrambi si scontrano in un’epica battaglia eroe contro orde di criminali, conclusa letteralmente col botto.

-Strange: i suoi ordini danno la caccia a Catwoman mentre cerca di ottenere ciò per cui era stata catturata a inizio gioco, mentre poco tempo dopo Batman affronta le sue armate per riuscire ad arrivare a lui e a fermare la minaccia genocida prima che mietesse troppe vittime. Bella la distorsione morale affrontata nella scena dopo lo scontro.

-Clayface: ultima mossa del clown, uno dei twist più grandi dell’intera saga videoludica; un’epica lotta ghiaccio contro argilla dentro a un cinema ricoperto di dinamita; l’ultima delle bossfights particolari, di certo non annoia.

-Due Facce: ultimo boss per la Gatta che entra nel museo della città in cerca del boss del crimine, meditando vendetta dopo un attentato dinamitardo. Può essere un pelino difficile ma è bello cambiare personaggio!

-Enigmista: prima ombra che sfida la Gatta e poi l’Uomo Pipistrello a risolvere i propri enigmi, poi rapitore e torturatore di gente innocente, il tutto per finire in conclusione vittima di una propria trappola.

-Harley Quinn: il boss della storia spoiler, riesce a catturare Batman ma viene raggirata dal suo aiutante Robin accorso a salvarlo; molto bella come ministoria.

Commento:

Adoro questo gioco, è quello che mi ha fatto conoscere un po’ meglio la grande famiglia di Gotham e inaugurare la piattaforma Steam: occuperà sempre un posto speciale nel mio computer! Comunque, questo gioco lo reputo il migliore della saga perché almeno nel mio PC è quello con meno bug e ha una bella storia complicata, ricca di eventi anche dopo il suo completamento: infatti, il gioco presenta numerose missioni secondarie, la piacevole rivincita dell’Enigmista e il recupero del bottino della Gatta e tutto abbellito dalle bande criminali sempre pronte a fare da bersagli mobili. I boss sono alcuni ripetitivi, sono poche le modalità di scontro che possono esserci, anche se quello più peculiare è anche quello che mi piace meno: se non si è capito è Freeze nel commisariato di polizia! I combattimenti, a differenza dei boss, offrono moltissime scelte nelle combinazioni da fare per combattere, grazie a numerose armi e anche parecchie mosse.

In conclusione, questa perla è bella, interessante e una bellissima esperienza di gioco, con ambienti molto belli e una grafica molto curata.^^

Batman: Arkham Asylum

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Batman: Arkham Asylum è un videogioco sviluppato da Rocksteady Studios e pubblicato da Eidos Interactive, Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment basato sul supereroe della DC Comics Batman.

Boss:
Joker: aizzatore delle folle criminali contro l’organico del manicomio, alla fine del gioco è protagonista di uno scontro fisico e diretto con la sua nemesi.
Crane: droga Batman più volte con la sua sostanza gassosa, al fine di annientargli la mente; mi fa sempre ansia affrontare le sue tre sfide (la quarta è solo lotta) perché questo suo mondo distorto molte volte ha caratteri gotici e cercare di sfuggire a un gigante simile a Freddy Krueger non è molto rassicurante…
Killer Croc: altra ansia del gioco; la missione è scendere nella sua tana sotterranea di acqua e piattaforme per cercare una speciale pianta che cresce lì; muoio parecchie volte spesso e la tensione che creano i rumorini e all’inizio le continue comparse del cannibale lasciano il segno.
Enigma: piacevole passatempo del gioco, è divertente sentire i suoi insulti e la sua vanagloria mentre si risolvono i suoi indovinelli.
Poison Ivy: paladina delle piante, fa di tutto per proteggerle arrivando alla fine del gioco a unirsi a un’enorme pianta carnivora per sconfiggere Batman.
Harley Quinn: la pazza del videogioco, quella più pietosa; cerca di soddisfare sempre il suo Joker, anche se alla fine finisce permanentemente in gabbia.

Commento:
Questo è il secondo gioco della saga a cui ho giocato.
Molto bello, di Batman: Arkham Asylum mi piace molto l’ambientazione: il manicomio è un labirinto di cemento, stanze e orrori in cui la natura fa lentamente la sua invasione; Joker si lascia una scia di devastazione riscontrabile facilmente nei vandalismi contro le pareti o dalla marea di cadaveri che si lascia dietro, ma c’è di più. E’ il posto a essere malato a causa del direttore che vede nei suoi pazienti solo turpitudini che devastano la sua città e ciò è mostrato molte volte nel gioco grazie a una visione sporca del posto con stanze puzzolenti o inondate, topi che vagano liberamente, pavimenti elettrici: è la malattia che uccide lentamente Gotham.
Quello che mi è piaciuto di più sicuramente è stata la storia: pur essendo molto semplice (sembra rispettare le tre unità aristoteliche essendo tutta l’azione in un tempo e in un posto molto limitati) riesce a interessare con continue scoperte e colpi di scena; la parte migliore è quella nei giardini botanici.
Oltre alla storia, gli enigmi e i trofei sono un piacevole passatempo; semplici da trovare con i giusti strumenti e con una bella mappa sottomano, evidenziano la continua crescita della difficoltà durante il gameplay di Batman: Arkham Asylum. Sono molto interessanti perché mostrano i retroscena dei personaggi, permettendo al giocatore di conoscerli meglio. Però il protagonista della serie di lastre è antipatico e mostra il vero cancro del posto, a causa delle continue torture che descrive.
L’unica pecca è la difficoltà che riscontro durante le risse: non prende sempre gli input che digito attraverso i comandi.

Commento finale: molto bello, lo consiglio anche perché ha iniziato una saga molto bella.

Citazione importante:Ma che cosa sei??, dallo Spaventapasseri.

Batman (1989)

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Ieri sera ho guardato per la prima volta questo film, completando tutta la saga cinematografica di questo iconico personaggio. E devo dire che mi è piaciuto molto.

Ciò che apprezzato di più è stata la performance di Jack Nicholson, l’attore che ha dato il volto al Joker. Fin dalla sua prima apparizione appare come un criminale capace di tutto pur di raggiungere i propri scopi, ma è solo quando finisce nell’acido che viene liberata la sua vera essenza. Lui usa le battute per creare terrore, usa le bassezze umane per commettere stragi (scena della parata) e comunque dimostra sempre un incredibile ingegno anche solo per la creazione dei suoi fantasiosi piani. Tuttavia, ho notato che è incredibilmente insicuro e quindi egocentrico: lui non uccide solo per divertimento, ma anche per ottenere l’attenzione dei media, cosa che lo spinge a uccidere Batman, suo artefice e ladro di fama.

Anche Vicki Vale, interpretata da Kim Basinger, anche lei mi è piaciuta molto: è la tipica giornalista d’assalto, idealista, intelligente ma incredibilmente ingenua, tanto da farsi catturare e poi salvare più di una volta; comunque, riesce a riscattarsi grazie alla sua citata intelligenza, che le permette di capire chi Batman realmente è.

I problemi sorgono invece con Bruce Wayne: Michael Keaton è terribile! Jack è magnetico, Kim è la biondona ultrasexy, lui cos’è??? Come Bruce Wayne è un personaggio troppo normale, si veste spento, non ha personalità se non starsene rintanato, vede nel maggiordomo una figura paterna, è ovvio, ma lo tiene a distanza pur volendolo; va bene temere che muoia anche lui ma secondo me esagera. Come Batman è scarso, usa i suoi famosi aggeggi ma non riesce mai a fare nulla di concreto se non usarli per scappare; e poi la bocca non è da giovane, Keaton sta male con la maschera ed è brutto forte sia con sia senza.

Passando alla regia di Tim Burton, mi è piaciuta molto. Non essendo un tecnico o un appassionato di regie che ha letto libri su libri, mi esprimo solo a livello estetico. Fin dall’inizio ho sentito il tocco gotico del regista, arte gotica che trova la sua summa nella cattedrale, resa spettacolare anche grazie agli scenografi premiati con l’Oscar nel ’90; penso che anche solo come ha scelto di creare il look del Joker si veda il suo tocco, grazie a un viso letteralmente statuario e le scelte artistiche (scena museo).

Bel film, che valuto con un bel 7,8

The Dark Knight Rises

The Dark Knight Rises è un film d’azione del 2012, ultimo capitolo ultimo della trilogia diretta da Christopher Nolan, con protagonista Christian Bale nei panni di Batman.235402id1a_MagnusMask_27x40_1Sheet_VER3.indd
Questo film, oltre a essere un film che mi è piaciuto tantissimo, è stato elogiato dalla critica e ha sbancato al botteghino, entrando al 17° posto nella classifica dei film con maggiore incassi di sempre.

Trama:
Sono passati otto anni da quando Batman è scomparso nella notte, trasformandosi, nel medesimo istante, da eroe a fuggiasco. Incolpatosi della morte del D.A. Harvey Dent, il Cavaliere Oscuro ha sacrificato tutto ciò che lui ed il commissario Gordon speravano fosse un bene superiore. Per una volta la menzogna ha funzionato, visto che l’attività criminale di Gotham City era stata schiacciata sotto il peso dell’Atto Anticrimine Dent. Tutto cambia con l’arrivo di uno scaltro gatto ladro con dei piani misteriosi. Molto più pericolosa è l’emergenza costituita da Bane, un terrorista mascherato, i cui piani spietati costringono Bruce a ritornare dall’esilio autoimpostosi. Ma sebbene torni ad indossare cappuccio e mantello, Batman potrebbe non essere sufficiente per fermare Bane.

Attori e personaggi:
Christian Bale: Bruce Wayne / Batman
Anne Hathaway: Selina Kyle / Catwoman
Joseph Gordon-Levitt: Robin John Blake
Tom Hardy: Bane
Marion Cotillard: Miranda Tate / Talia al Ghul
Michael Caine: Alfred Pennyworth
Gary Oldman: James Gordon
Morgan Freeman: Lucius Fox

Commenti personale sui personaggi che mi sono piaciuti di più:
-Catwoman= Figa! Finalmente Anne Hathaway fa un ruolo in cui non è la solita ragazza ingenua ma una pericolosa e manipolatrice ladra. Molto simile alla Catwoman di Batman: Arkham City, mi ha subito colpito come lei usi il suo splendido corpo per rendersi una bella ragazza da salvare o distrarre le vittime. Inoltre, mi è piaciuto come venga raccontato che lei ha iniziato a rubare per pura necessità, che vuole cambiare vita e che alla fine sceglie di ascoltare la sua coscienza, aiutando Batman.

-Bane= Ma quanto non è grosso? Giusto oggi ho lanciato un urletto perché mi ero immedesimato in Batman nel gioco Batman: Arkham Origins dove si affrontano in una caccia spietata in cui Bane è più grosso di una porta… Il Bane del fil mi è piaciuto molto: è un uomo devoto alla sua causa, disposto a tutto, invincibile grazie alla fede.

-Robin= Interpretato dal perfetto Joseph Gordon-Levitt, è un poliziotto che cerca di aiutare il prossimo e di seguire la legge; bollato come una testa calda, fa di tutto per seguire la morale arrivando a disubbidire agli ordini. Egli è uno dei pochi che hanno capito chi Batman sia, anche grazie alle similitudini che li accomunano: entrambi orfani, entrambi teste calde, entrambi in preda alla rabbia, entrambi con un forte senso della giustizia.

Temi:
-Legalità, vista come faro di luce ma anche come catena che vincola i giusti;
-Lutto, verso l’amata Rachel Dawes, i Wayne e il passato in generale;
-Orfani, i protagonisti e i bambini del centro di accoglienza, abbastanza importante per motivare Robin;
-Salvezza: è più importante quella collettiva o quella personale?
-Futuro migliore;
-Ritorno.

Commento personale:
Questo film mi è piaciuto tantissimo, anche grazie ai fantastici attori tutti perfetti per la parte. Le scene di vera azione sono relativamente poco, anche se ciò non toglie nulla all’epica del film. Tutto perfetto! Il personaggio che mi è piaciuto di più è Catwoman^^
Consigliatissimo!

Voto: 9+

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Poison Ivy nella serie Batman Arkham

Poison Ivy: 

Poison Ivy, il cui vero nome è Pamela Lillipoison ivy 2an Isley, è un personaggio dei fumetti creato da Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, pubblicato dalla DC Comics. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. È un’ecoterrorista e la più letale delle avversarie del noto giustiziere mascherato Batman; il personaggio ricalca lo stereotipo della femme fatale.

Poison Ivy nella serie Batman Arkham nei primi due capitoli:

Poison Ivy compare la prima volta come internata nel manicomio di Arkham, risiede in una cella tutta sua inondata da un profumo rosetto e soffre per le sue piante, cavie di esperimenti per creare un veleno chiamato Titan; dopo essere stata liberata dall’amica Harley Quinn, padrona assieme al suo ragazzo-dominatore dell’isola in cui è ambientata la vicenda, lei corre a salvare le sue poison ivybeneamate. E apparentemente ci riesce: infatti, quando Poison riappare di nuovo nella storyline si scopre potenziata dal Titan iniettatole in vena dal Joker e capace di rinvigorire l’intera flora isolana scatenando la vendetta della natura contro i palazzi del manicomio. Tuttavia, nonostante il suo smisurato potere, è costretta a indicare la cura al Titan per Batman e quindi a indirizzarlo alla cella-tana di Killer Croc, dove crescono speciali piante. Nella sua ultima apparizione, dopo avere dominato l’isola con le sue piante carnivore (che lei giudica innocenti) e la sua voce onnipresente, Poison Ivy affronta Batman per difendere le sue piantine armata di una pianta carnivora gigante.Ovviamente perde la lotta e dopo anche la sconfitta di Joker viene nuovamente internata.

Alcuni mesi dopo gli eventi del Manicomio di Arkham, Poison Ivy vive in quarantena assieme agli altri (super)criminali in una Arkham desolata e isolata dal poison ivy 1resto del Paese, rintanata in un vecchio hotel fatiscente e invaso dalla natura e dai profumi. Il suo piccolo ruolo nella vicenda, in cui è l’indispensabile spalla di Catwoman dopo un’iniziale risentimento, la fa apparire come la prima boss nemica della Gatta: tenta di uccidere Selina Kyle, venuta da lei rischiando la vita per chiederle aiuto a  sfondare la cassaforte del direttore del carcere-città avendo Selina la terribile  colpa di avere lasciato morire di sete le piantine dell’amica; Poison accetta di salvarla e aiutarla solo per la salvezza dell’ultima sua piantina, fortunatamente per Catwoman tenuta proprio nella cassaforte da scassinare.

Poteri  e abilità:

In questi due capitoli della saga questo personaggio è sicuramente uno dei più pericolosi: infatti, non possiede eserciti di uomini armati o ricchezze infinite con cui scuotere il mondo o temibili abilità marziali, ma ‘solo’ il proprio corpo e il controllo della vegetazione. Fin dalla sua prima apparizione, è chiaro che la sua peculiarità risiede nell’empatia e controllo della flora, potere incrementabile fino a rendere la natura stessa un’arma ed entrare in simbiosi con essa: molte volte viene detto che le piante, oltre a essere strane e omicide, segnalano la presenza nelle vicinanze della donna. Inoltre, massima importanza ce l’ha anche la sua seduzione molto spinta, aiutata oltre che dal corpo sempre molto esposto e sensuale da una quantità di ormoni, intuibili nella nebbia rosea che avvolge gli uomini che lei manovra come burattini.

Impressioni:

Io non leggo i fumetti e, avendola conosciuta con Batman&Robin e approfondita con Batman Arkham Asylum e City, posso dire che è molto più letale e floreale che umana. Ciò che mi ha colpito maggiormente è che lei dà molto più affetto alle piante piuttosto che agli uomini, come viene evidenziato in Asylum, quando reputa le sue piante carnivore povere innocenti, e in City, in cui si allea con la ‘assassina’ Catwoman’ pur di salvare una singola pianta.

Bella femme fatale^^

Nuovo videogame in arrivo^^

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Come mio solito, neanche questa volta comprerò un gioco proprio recentissimo. La mia mente è stata catturata da un sequel uscito nel 2013, con protagonista Batman e una bella avventura. Cos’è? Batman: Arkham Origins. 

Questo titolo mi garba molto perché la saga mi piace molto. La avevo iniziata con Batman: Arkham City e solo dopo avevo comprato Batman: Arkham Asylum; in entrambi i giochi ero rimasto colpito dalla grafica e dalla completezza della partita, anche se ovviamente nel primo videogioco della saga la qualità della storia e dei combattimenti era minore…

Da questo nuovo capitolo mi aspetto tanto, anche perché mi sono auto fatto Spoiler e quindi conosco la trama, che mi piace; spero proprio che la grafica sia migliorata ancora di più e che non sia troppo schematico, come invece è accaduto con il secondo.

Ciao a tutti^^

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Mad Lover

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Ma quanto è forte come personaggio? Come con ogni altro la ho conosciuta con Batman Arkham Series e là me ne sono innamorato!

Oltre al fatto che lei è preda di un Mad love, dopotutto lei è una donna intelligente (psichiatra), abile (ginnasta e cecchina e capace di rubare sotto agli occhi di Batman) e leale (per esempio, libera Poison Ivy in Asylum e fa di tutto per appagare il Joker!).

Uno dei miei preferiti all’interno del gioco^^