Perché fare o parlare di cinema? Cosa abbiamo da dire?

Buongiorno! Oggi torno con una riflessione, un po’ come quella che feci tempo fa sulle nostre ossessioni. In pratica, il prof di mestieri, detentore dell’unica abilità di farci sentire caprette brucanti, ci ha posto questa domanda: perché vogliamo fare cinema? Cosa ci spinge e cosa abbiamo da dire?

Il prof poi continuava affermando che nel cinema esistono tante professioni ma tutte sono accomunate dalle 4T: Talento, Tempestività, Team e Testardaggine. Non possiamo nemmeno immaginare una carriera nel mondo del cinema se deficiamo di una di queste caratteristiche.
Nel senso.
Uno sceneggiatore collabora con più figure, ma lavora per non vedere mai realizzata la propria da sé ma solo da altri; non può essere tutto ego, quindi. Il regista e il direttore della fotografia devono essere in grado di gestire reparti interi, devono essere capaci di prendere decisioni.

Da quello che ho capito, chiunque nel cinema deve riuscire a collaborare con gli altri ma anche avere una propria idea di cinema e dell’opera a cui sta lavorando in quel momento. Deve avere qualcosa da dire, in pratica.

E io cosa ho da dire?

Per rispondere uso le solite due cose affermazioni che cito di solito:
1. Scrivo perché non so disegnare
2. Sono stato ai Campi Scout e Vecchio Lupo per anni per regalare anni migliori dei miei agli adolescenti e ai bambini

Già con queste affermazioni secondo me ho detto tutto. Il mio desiderio è imparare a comunicare quello che ho in testa, riuscire finalmente a trovare immagini capaci di trasmettere le mie riflessioni. Io mi sono appassionato a molti generi, che possono anche essere piuttosto differenti tra di loro, e mi piacerebbe un giorno contribuire alla causa di quei generi facendo in modo che anche altre persone si possano appassionarvi. Non dico regista o sceneggiatore, ma anche come giornalista o critico, come insegnante, come colui che riesce a far scoprire un lato nuovo del film.
Un po’ per questo motivo mi piacerebbe lavorare in una libreria, una videoteca o in un cinema. Per questo motivo un pochino romantico.

Dopotutto, nei miei racconti ho sempre privilegiato il mio lato di utente, mettendo al centro dei soggetti le ossessioni di quei periodi: Pokémon, letteratura e cinematografia horror come metafora, videogiochi vari e storie mai vissute. E se un giorno riuscissi a dare una storia che possa appassionare altre persone, venendo pagato nel farlo? Non dico una storia mia (ma saria beo eh!) ma in generale.

Emozionante non trovate?

Per concludere, vi lascio una piccola soddisfazione: abbiamo corretto dei lavori che dovevamo fare per scritture, cosette piuttosto infami.
Il mio lavoro, a parte uno o due errori di grammatica (ma mica avevo un editore o un capo che mi controllava prima delle pubblicazione, eh) e un appunto sulle ripetizioni, appunto che io non approvo (a me piacciono molto)… il mio lavoro come dicevo è andato piuttosto bene. Meglio del 90% degli altri lavori, per dire! Beh, sono soddisfazioni, no?^^

La Colomba si racconta: complesso di inferiorità

– Psicologo: …ma lei non ha nessun complesso di inferiorità!
– Fantozzi: Davvero?
– Psicologo: Lei È inferiore.

E’ con una citazione presa da Fantozzi alla riscossa che voglio cominciare questo blog personale. Ed è il lavoro grafico per un contest di Halloween ad aprire il post. Perché io, questo complesso di inferiorità, l’ho sempre sofferto fin dalle medie.
Chi mi legge e si ‘confronta’ con me da molto tempo avrà notato spesso l’uso dell’autoironia, strumento esorcizzante con cui cito ogni tanto i miei problemi e il mio vissuto; nulla di eclatante, sia mai, ma questa insicurezza di fondo c’è da anni e da anni cerco di combatterla.

Credo sia tutto cominciato alle medie, quando un bulletto mi prendeva in giro. Scuola nuova, quartiere nuovo, lontano da casa e dalle amicizie, che con il tempo ho perso. Continuava a prendermi in giro, e lui era del posto: i miei compagni di classe erano suoi amici e nel migliore dei casi lo tolleravano. Perfino l’unico mio amico che avevo a scuola, con cui avevo condiviso il percorso dei Lupetti, preferì quel bullo a me.

D’altro canto in quegli anni ho iniziato gli Scout: campeggio, nodi, vita all’aperto, scomodità varie e voglia di vivere. Chi mi conosce, sa che sono un pantofolaio con una memoria e una capacità pratiche pari a zero. Anche se in fin dei conti il primo anno negli Scout è stato il migliore, grazie al mio caposquadriglia, già allora si era delineata la linea di condotta che avrebbe caratterizzato la mia esperienza di quell’associazione: incapace, intimorito, estraniato. Potete capire i complessi quando l’anno seguente tre quarti dei novizi del mio stesso anno erano diventati Vicecapisquadriglia e io no.
Anche perché così si creava la setta: l’alta squadriglia (chi aveva il nome che finiva in -iglia e i più ‘vecchi’ del reparto) facevano riunioni, uscite e campi per conto loro. Anche quando mi fecero entrare nell’alta squadriglia al quarto anno non fui mai completamente accettato.

E quindi, perché non imparo nulla? Perché se mi sforzo non riesco ad imparare un singolo nodo? Perché gli altri non mi fanno dormire nella tenda con loro ma invece mi cacciano in quella dei più piccoli? Mi accetteranno mai? Ho forse sbagliato qualcosa?

Poi ci furono le superiori, altre delusioni di tipo sociale (e non dimentichiamoci che negli Scout -stile campeggio adolescenziale, non Rover- ci sono stato fino ai 16 anni). Tutti uscivano tra di loro, si formavano i gruppetti, io no. Io vedevo gli altri pianificare le uscite, ma al massimo ottenevo la pietà, qualche commento di incoraggiamento dalle ragazze in stile pre-materno e ciaone. Ecco, ho un chiaro ricordo che ero io che scattavo la foto ricordo al gruppetto che mi faceva compagnia alle uscite; non hanno mai voluto una foto con me. Nemmeno hanno voluto trovarci per studiare assieme: ora io studio da solo, la gente attorno mi infastidisce; ma è genetica o abitudine coatta?
Senza dimenticare il lato dello studio. Oltre al fatto che in storia sono sempre stato negato, come in fisica e matematica, se ero giù di morale non studiavo, non avevo nemmeno il sentore della necessità. Ho questo ricordo dell’umiliazione alle interrogazioni: quattro studenti attorno alla cattedra, tutta la classe a scrutarmi mentre balbettavo e mi mettevo a piangere con quella di italiano e latino.

E poi l’università, quando tutti passavano gli esami e si vantavano mentre io ingoiavo il rospo e sorridevo: i miei genitori sanno bene che il primo anno all’università è da buttare. Poi il rendimento è migliorato, durante la pandemia sono riuscito a diminuire lo stacco, ad alzare i voti, a prendere i 30, ad avere la relazione di Falcade accettata al primo colpo, a superare gli esami (di chimica) più ostici e a ricevere i complimenti dal controrelatore per la mia tesina di laurea triennale.
Ma rimanevano sempre le domande scomode.

Perché ancora non ho trovato un gruppo che mi accetti? Perché mi sono laureato con un anno di ritardo, mentre la mia amica d’infanzia finiva la magistrale? Riuscirò a tirare avanti? Perché sono così stupido?

Ormai quando incontro una persona la squadro e noto subito dove è migliore di me: è più bello, è più socievole, è più intelligente, è più preparato, sa far ridere, sorride, riesce a ballare, a lasciarsi andare, beve, è invitato a bere dalle altre persone, fa gruppo, è richiesto, ha una vita eccezionale. Una vita a cui non avrò mai accesso.

Ho questo senso di inferiorità dal quale non mi liberò mai. MAI!

Forse è per questo che ho sempre sognato il cinema, ma non solo per rifugiarmi in narrazioni altrui che non mi rispecchiano. Anche perché c’è sempre questa figura del divo depresso, estraneo, famoso ma con poche che lo comprendono, solo. Forse non sono sbagliato io, forse sono solo una stella che deve sbocciare! O forse sono solo uno sfigato di ventiquattro anni che tra qualche anno sarà dimenticato in un McDonald, senza amici e senza soldi.

Sarò io.

Penso e sbaglio: le copertine di libri e film devono essere attinenti

Buongiorno! Oggi torno a parlare di letteratura e cinema in senso lato, non come blogger o aspirante critico ma più come compratore: infatti, voglio parlare delle mie preferenze sulle copertine dei libri e sui poster dei film!
L’idea del post mi è venuta fuori dopo una discussione che a me sembrava amichevole, ma che forse dall’altra parte è stata percepita fastidiosa, con la bookblogger RedValentine (che seguo da tempo) riguardante la copertina dell’ultimo libro da lei recensito. La prima anima: il rito (cliccare sul titolo per andare al suo post e alla discussione).

Forse per chi mi legge come commentatore ma non mi legge come blogger posso risultare come una persona parecchio polemica e puntigliosa; cose tutte vere, non c’è che dire. Tuttavia, sono dell’opinione di ritenere il blog mio e altrui un luogo fonte di dibattito e che il dibattito in sé sia più importante dell’articolo in sé, a volte.
Perché è l’opinione altrui e la tua capacità di stimolarne la condivisione la tua forza di blogger.

Tagliando la testa al toro, lei recensisce questo libro fantasy e io sono veneto, ho studiato vicino a Venezia e frequento la città lacustre sin da bambino; mi ci perdo ancora ma come ecologia la conosco abbastanza anche perché viene spesso usata come fonte di esempio per i processi ecologici da parte dei miei ormai ex professori universitari.
Inutile sottolineare che il libro è ambientato a Venezia.
E che la copertina del libro non c’entri una minchia con Venezia.

In pratica, la copertina mostra i due personaggi che si danno le spalle (lui da le spalle a lei, che è in primo piano rispetto al resto del paesaggio). Questi due ragazzi stanno su delle rocce nere molto grosse in un mare in tempesta osservando un castello che si intravede nella nebbia con alcune gondole che sbucano dalla cornice dell’immagine.
Per chi è stato a Venezia, sa che questa immagine non c’entra nulla con la laguna di Venezia: la nebbia di notte è così fitta che di certo non vedi oggetti in lontananza, l’ambiente è lagunare e non scogliero, e di certo se il mare è così mosso la nebbia non c’è. Potremmo dire che è ambientato nel passato (niente Mose per le onde, quindi), ma gli abiti sono moderni. Lasciamo un velo di speranza sul castello, essendo il libro un fantasy ci sta come il castello di Hogwarts.
E una gondola non fa Venezia: se uno disegna il Big Ben sulla Luna vuol dire che Londra è finita in orbita?

Qui non sto a criticare il libro in sé ma la copertina del libro. Perché la copertina di un libro, o di un film, è il suo biglietto da visita.

E quindi qui voglio fare un discorso a parte proprio su questo dettaglio: un libro può essere anche scritto in maniera splendida, ma se ha una copertina di merda, ha una copertina di merda.
Mi ricordo da piccolo che mia mamma era scoppiata a ridere quando volevo comprare un libro in libreria. Perché? Perché era lo stesso libro che avevo disdegnato nella biblioteca di casa nostra, ma in quel momento avendo una copertina diversa e accattivante per i miei gusti mi aveva interessato!

Secondo la mia opinione di fruitore e quindi di sborsa i soldi per acquistare un’opera altrui, la copertina ha un ruolo importante. Molte volte scelgo i film perfino per il cast: se un film ha attori che non rientrano nella mia scelta estetica, esso deve avere una trama veramente forte per interessarmi. Un po’ come ho fatto prima per The Middle e poi con The Goldbergs.
Un libro deve avere una copertina accattivante, curata, se racconta di un luogo reale o mostra un dettaglio importante o se vuole raccontare il luogo che sia almeno verosimile!

So che questo è un discorso campato in aria da un maniaco del controllo, ma per me l’estetica deve essere importante. E anche la grafica.

Per ora, i libri con le copertine più brutte sono o i classici nelle edizioni economiche (sono classici, qualche gonzo che te li compra lo trovi lo stesso 😂) e gli young adults. Mi ricordo che Hunger Games aveva copertine con un senso logico; e cos’ha fatto la saga di Divergent? Scopiazzato malissimo, con copertine che non hanno senso di esistere. Anche Starcrossed si salva, ma già con il super best seller di After si cade in basso.

Per i film invece è tutto un altro discorso. Là si va direttamente con lo spoiler : poster e copertine pesanti, piene, horror vacui a manetta, con il retro del DVD ricolmo di immagini teoricamente stimolanti l’interesse. Poster titanici.
E i film hanno anche un altro problema: i trailer.

Ma quanto sono brutti i trailer di oggi?
Ormai rivelano tutto il film, o quasi. Più di due minuti di roba, più trailer dello stesso film che sembrano narrare pellicole diverse. Caratterizzati, soprattutto se da grandi case di produzione, da una o due scene super veloci tipo jumpscare e poi una seconda parte super lenta (in cui vengono date moltissime informazioni).

Mi ricordo il caso più eclatante di trailer gestito malissimamente con il film Dream House, un thriller uscito nel 2011 con Daniel Craig e Rachel Weisz. Il trailer mostrava letteralmente tutto, con il botteghino floppato miseramente e il cast che si rifiutava di pubblicizzarlo.

Insomma, per me la copertina è un elemento essenziale dell’opera da commerciare. Sinceramente, preferisco un’immagine astratta o misteriosa come si usa per i thriller italiani piuttosto di queste immagini mirabolanti che alla fine destabilizzano la realtà o c’entrano poco con l’opera in sé.

E voi? Alla fine ho scritto questo post di pura pazzia anche per giustificarmi. La blogger, che continuerò a seguire e che non voglio minimamente attaccare usando questo post, mi ha scritto questo:

Mi sembra inoltre che qui si stia giudicando – in modo affrettato – un libro dalla sua copertina: infatti se tu provassi a leggere questo romanzo noteresti subito che la scrittrice è della zona, la quale conosce benissimo Venezia, che viene descritta alla perfezione nelle piazze, nelle vie, negli edifici, nel cibo e nelle isole della laguna.

Concentrarsi su queste banalità e non sulla struttura della trama è proprio il tipo di pregiudizio che chi ha un blog/pagina/sito, e si occupa di recensioni, dovrebbe evitare per essere credibile.

Io infatti stavo commentando la copertina come lavoro a sé. Non ho letto quel libro e sinceramente con tutti i libri che ho da leggere non sono interessato a un romance paranormale.
Ma quindi non è possibile parlare di una copertina senza parlare dell’opera che essa introduce?

PS: la blogger in questione poi mi ha risposto (commento a cui non voglio dare seguito) consigliandomi altri libri che secondo lei rispettano il mio ‘senso di protezione verso Venezia’; e sono tutte guide turistiche.
Io sono sempre stato garbato, vi ho linkato l’articolo e potete leggere la discussione; ma questo mi sembra un attacco personale, una derisione da un tipo di blogger che pretende solo apprezzamenti e che non è capace di discutere. ORA il fatto di seguirla ancora dopo questo ultimo commento è messo in discussione perché l’ho interpretato come una derisione verso la mia persona e la mia voglia di fare un dibattito con un altro blogger perdendo mio tempo.
Assurdo.

Blog personale: i miei anni negli Scouts

Fasi nella vita dello Scautismo: 8-11 anni Lupetto; 11-16 anni Scout; 16+ Rover. Io parlo solo degli anni da Scout.

Durante gli anni ho spesso parlato positivamente dello Scautismo perché è una realtà gratuita e nazionale che si sforza di aiutare i giovani. Ma diverse volte ho anche accennato a un’adolescenza particolarmente problematica.
Combinate le due cose e avrete 5 anni non propriamente felici, in cui i Capireparto cercavano di aiutarmi ma in cui non mi sono mai sentito parte del gruppo.

Non sono mai stato bullizzato negli Scout, ma sono stato allontanato.

Nel corso degli anni si è creata una sorta di barriera tra me e gli altri. Con quelli della mia età non parlo nemmeno più ora e allora ero sempre allontanato dal loro gruppetto; con quelli più piccoli non c’è mai stato interesse o argomenti.

Tutte le amicizie che avevo stabilito durante gli anni da Lupetto si sono dissolte nei primi due anni di Scout. Durante l’adolescenza ho perso tutto. Terra bruciata.

Vuoi perché loro facevano ‘carriera’ diventando parte dell’Alta Squadriglia mentre io rimanevo sempre in ombra a lavare le pentole. Vuoi perché l’adolescenza premeva e iniziavano a fumare, a parlare di calcio, ragazze e sport; tutte cose di cui non me n’è mai fregato niente.

Così ho iniziato a rinchiudermi in me stesso, a sentirmi grasso come il mio secondo Caposquadriglia si ostinava a dirmi, o strano e incapace, uno stupido che nemmeno riusciva a fare un nodo decente o costruire qualcosa. Al mio primo campo ho pure sofferto di stitichezza, non cagando per una settimana intera alla sola idea di andare nella latrina da campo.
Ero bravo con le parole, leggevo molto, per straniarmi. Mi ricordo che durante le lunghe ore di pausa al campo estivo mentre gli altri andavano a zonzo in compagnia, mi sedevo da qualche parte e per passare il tempo disegnavo (mai avuto talento in quello) o leggevo i vecchi giornali che usavamo per accendere il fuoco. Solo gli ultimi anni hanno -abbiamo- provato un riavvicinamento ma ormai eravamo e siamo estranei e le conversazioni le sento sempre imbarazzanti. Vuote, assolutamente vacue. Ed ero bravo con il Libro di Marcia, un quaderno in cui dovevamo raccontare la giornata del campo estivo appena trascorsa.

Solo per il Libro di Marcia sentivo apprezzamenti.

Dagli Scout mi sono sentito veramente inutile, era frustrante. Era frustrante vedere la simpatia e l’autorità che gli altri suscitavano, mentre io solo risa. E non risa in compagnia ma risate di cui io ero l’oggetto.
Chissà, forse è per questo che dopo le medie sono ingrassato e solo dopo i 19 anni sono dimagrito di botto. Cambiato ambiente, iniziata l’università.

Non ho grandi ricordi positivi degli Scout.

Ho questo ricordo impresso nella memoria. Nel mio ultimo campo, l’ultima sera, il Caporeparto chiama me e tutti quelli del mio anno per una cerimonia: a ottobre saremmo diventati Rover. Io stupidamente pensavo che dopo quella serata così particolare qualcosa sarebbe cambiato e invece no. Invece dopo che il Caporeparto era andato dal resto dello staff, i miei ‘amici’ mi hanno convinto di dormire nella tenda del resto del reparto, lasciandomi da solo; mentre loro dormivano nella tenda dell’Alta Squadriglia, insieme.

Come posso dimenticare qualcosa del genere? Come posso dimenticare tutti questi anni in cui mi sono sentito un peso, rifiutato, allontanato?
Io li consideravo miei amici, non mi sono mai reso conto della loro tossicità nei miei confronti.
Ma non mi hanno mai invitato a una festa, regalato il loro tempo.

Recentemente sono stato prima al matrimonio del Vicecaporeparto e poi del Caporeparto (sono due fratelli). Loro quattro sono venuti insieme, stessa macchina, a entrambi i matrimoni.
E’ già tanto che mi abbiano rivolto la parola. Con tre di loro siamo estranei.

Uno di loro quando ha mollato gli Scout e ha fatto il saluto ufficiale a tutti, ha salutato il clan, ha salutato tutti nel suo annuncio. Tutti, nominalmente. Tutti, tranne me.

Recentemente da un ragazzo del mio clan mi è stato chiesto se li considero amici. Non quelli del mio anno, tutti quelli del mio clan. All’inizio avevo ovviamente risposto di sì, ma nei mesi ci ho pensato. Non mi contattano mai, non mi scrivono mai, non mi telefonano mai, non sanno che mi sono laureato, non sanno che sto lavorando, non sanno che sto per andare a Roma.
Come possono definirsi anche solo conoscenti? Cosa conoscono di me?

La gente mi chiede perché sono riservato e asociale. Non so, avrò un carattere di merda.


Dylan, il cane che mi ha consolato durante la mia adolescenza

Little Mix: Cut You Off

Everyone’s got a limit, really saw my life with you in it
‘Til you walked right out (walked right out)
Only now when I look back, got me picking up on the red flags
Turn ‘em all white now (all white now)
‘Cause you don’t wanna listen, you got me so triggered
Can’t be mad about it when you handed me the scissors (oh)
Everyone’s got a limit, really pushed me there, now I’ve hit it
But I cut you out (cut you out)
Someone tell me how
How did we get here?
It used to be so good
Nothing lasts forever, but I really thought we could
I know there’ll be tears, but it’s worth a broken heart
If I can’t protect my energy, I gotta cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
Don’t think I believe ya, is the grass out there really greener?
Are you happy now? (Are you happy now?)
I know you think you’re all that, it’ll be so sweet when you crawl back
But it’s too late now (too late now)
‘Cause you don’t wanna listen, you got me so triggered
Can’t be mad about it when you handed me the scissors
Someone tell me how
How did we get here? It used to be so good (it used to be so good)
Nothing lasts forever, but I really thought we could
I know there’ll be tears, but it’s worth a broken heart
If I can’t protect my energy, I gotta cut you off (off)
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut
Someone tell me how
How did we get here? Used to be so good
Nothing lasts forever, but I really thought we could
I know there’ll be tears, but it’s worth a broken heart
If I can’t protect my energy, I’ve gotta do what’s best for me
I think I’m finally ready
To cut you off
Sing sing
I’ma, I’ma cut you off (oh)
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off (cut you off)
I’ma, I’ma cut you off (yeah, I’ma)
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off (cut you off)
I’ma, I’ma cut you off
I’ma, I’ma, I’ma cut-cut you off

Buongiorno.

Oggi ho voluto condividere con voi questa canzone perché al momento trasmette tantissimo, mi ci rivedo. Per tutta l’adolescenza ho avuto questa sensazione di alienazione, di isolamento dal resto delle persone che mi circondavano, come se nessuno mi capisse e mi accettasse fino in fondo; al massimo mi sopportavano e infatti non sono mai riuscito a entrare in una vera e propria compagnia, al massimo una volta all’anno un mio amico mi ospita nella sua.

Per anni ho provato a cambiare, ho dato le colpe non alle persone incontrate ma al mio essere sovrappeso, mentre quelli simpatici e socievoli erano magri. Ma poi ho iniziato ad allontanarmi da coloro che ritengo lontani, irraggiungibili, quasi estranei. Ho iniziato a tagliare i ponti. Questa espressione in inglese è tradotta To cut someone off; ed è quello che ho fatto, ora sto solo cercando qualcuno che rimpiazzi questa solitudine.

Austindoveblog: il blog compie 6 anni!

Buongiorno! Oggi celebriamo i primi sei anni del mio piccolo angolo di relax, un piccolo blog che è cresciuto con me!

Festeggiamo!

Questo blog nacque per dare voce ai miei pensieri personali, in un misto di narcisismo patologico e arroganza; pensavo che come lo avessi fondato chiunque lo avrebbe cercato per abbeverarsi alla fonte della mia saggezza. In verità, se si guardano le statistiche del blog, per parecchi mesi non ha ricevuto una singola visualizzazione!

Se all’inizio volevo parlare di fatti personali censurando le informazioni sensibili, dopo una forte lite con una persona a me vicina, decisi di parlare di altro. Ma di cosa? Fu così che iniziai a parlare di animali, di letteratura e sporadicamente di videogiochi. Strano ma vero, ma i film sono arrivati molto tardivamente.

Sarà per questo che pur avendo un pubblico quasi solo di cinefili, i maggiori successi a lungo raggio li ho raggiunti con i post riguardanti la letteratura!

Il mio piccolo errore riguardante il nome di un autore un pochino celebre!

Un altro tassello importante della storia del blog sono state le tag, o catene di Sant’Antonio. Una volta partecipavo molto, ma la comunità di recente è profondamente cambiata, ormai partecipo solo se mi interessa la tag in questione, molte volte creandone di mie per parlare sotto a una nuova luce di un particolare prodotto letterario o cinematografico usufruito recentemente!

Ma ho sempre continuato a scrivere, trovando sempre nuove linfe! Videogiochi (prima la serie Batman Arkham e poi i Pokémon) e più di recente i film, con le mie liste di 10 titoli! E continuerò a farlo, non so cosa mi riservi il futuro o se presa la laurea continuerò a bloggare, ma spero di sì.

E spero di rimanere almeno in minima parte interessante!

Il mio primo vero successo a lungo raggio assieme al Bivacco Marsini!

PS: qui scrissi un articolo sulla storia del blog e le parole usate per trovarlo su Google. Alcune sono veramente strane, ma ora che ho iniziato a parlare di cinema erotico saranno ancora più strane! 🤣🤣🤣

BLOGGER NEL 2021

Buongiorno! Oggi siamo nel primo giorno del nascente 2022 e vi saluto con felicità, soddisfatto dai traguardi che il mio piccolo blog ha raggiunto nel mese scorso e in toto durante l’anno: record di visite, visitatori, like e commenti. Grazie!

Come ogni anno, ripropongo una tag per bloggers e poi gli articoli più letti; giusto per celebrare i traguardi più belli! Buona lettura.^^

Quali mezzi utilizzi per il blogging?

Beh, per scrivere utilizzo principalmente il mio portatile giù nel seminterrato di casa mia (l’unico posto con il wifi sicuro). Per ricercare informazioni invece utilizzo principalmente libri di saggistica o il buon vecchio Internet, con Wikipedia in prima linea. Ma credo sia giusto citare i miei amati album pop (più il mio lettore DVD regalatomi dai miei) e YouTube: senza di questi, scrivere sarebbe veramente noioso.

Quanto impieghi per un post e come inserisci il blogging nel tuo tempo libero?

Dipende. Ora che sto studiando per la tesi e l’ultimo esame, cerco di dedicare la mattina a blog e sport, mentre il pomeriggio lo passo sui libri (più o meno). Quindi cerco di suddividere i post in base al tempo libero, arrivando anche a preparare i post con una settimana di anticipo se so che avrò meno tempo; tipo non so cosa scriverò a Gennaio: il 10 ho l’esame di inglese e il corso preparatorio, secondo un termine tecnico, era fatto alla CdC. Speriamo bene.

Qual è il tuo rapporto con i social network e come sono legati al tuo blog?

Mah. E’ da un po’ di tempo che provo a seguire una pagina IG ma con scarsissimi risultati; anche quella FB è abbastanza inutile. Credo che il vero aiuto per il blog derivi dal buon MikiMoz, che mi permette ogni tanto di condividere i miei articoli sul suo gruppo FB.

Vedi questa “crisi” del blogging in prima persona, al punto da aver avuto la tentazione di trasferirti in pianta stabile sui social?

Ne parlano in tanti e forse in termini di visite posso anche dire che esiste, ma bisogna anche specificare cosa si ricerca nel proprio blog: io voglio un posto dove scrivere, non ho mai avuto tante visite e non ci spendo soldi. Se un post arriva a 300 views sono felice e me lo stampo come gran successo, sono irritato se un post non arriva a minimo 10 views nel mese di lancio; ma tutto qui, non ci ho mai fatto grandi paturnie.

E così, dopo la tag a cui chiunque voglia può rispondere nel proprio blog o nei commenti qui sotto, espongo alcuni miei articoli di successo che hanno reso più interessante (spero) il mio piccolo blog.^^

I post più letti di sempre nel 2021:

  • 10 film con il nudo maschile integrale
  • Il club delle prime mogli
  • Basic Instinct: teorie sull’assassino
  • Il forum dei brutti???
  • Elena di Troia

I post, scritti nel 2021, più letti nel 2021:

  • 10 film con il nudo maschile integrale
  • Austindove: le origini del nome
  • The Xmas Carols: Il buon Doriano
  • Promising Young Woman
  • 10 film con il triangolo amoroso

I post più letti del mese in cui sono stati pubblicati, per ogni mese:

  • Blogger nel 2020
  • Pokémon Tag
  • Dieci adattamenti da libri di Agatha Christie
  • Frankenstein: recensione del libro
  • Consiglio 5 film: Aprile
  • Immaginare le storie, un corso con Valentina Durante e Giulio Mozzi.
  • 10 film con il nudo maschile integrale
  • Doom3: ansia e belle ambientazioni
  • Austindoveblog: blog molto personale
  • 10 film con i morti viventi
  • Vacanze di branco con il Covid
  • The Xmas Carols: Il buon Doriano

Ecco, siamo arrivati ai saluti!

Ho deciso di aggiungere anche i post più letti di ogni mese, scritti però in quel mese, perché così non condivido solo i più popolari ma tutti quelli che nel loro piccolo sono riusciti a plasmare un bellissimo 2021! Anche per mostrare quanti argomenti il mio angolo di relax affronta!

Se volete, ora vi lascio i post del primo dell’anno del 2021 e del 2020; anche solo per confrontare i post e vedere se qualcuno degli anni scorsi è riuscito a imporsi anche quest’anno. Ciao, buon nuovo anno e felice 2022!^^

PS: li conoscevate tutti gli articoli citati? Se li volete riscoprire, a sinistra da pc c’è la ricerca per parole chiave oppure le varie sezioni tematiche. Ciaoo!

I buoni propositi della Colomba: resoconto del 2021 e i nuovi per il 2022!

Buongiorno! Oggi è l’ultimo giorno del 2021 e quindi ho pensato di chiuderlo guardando bene se sono riuscito a realizzare i buoni propositi che avevo pensato per quest’anno! Prenderò estratti dal post di inizio anno e se combaceranno con articoli pubblicati, li linkerò! Poi, per il 2022 userò la stessa struttura del post vecchio per mostrare i miei piani futuri.^^

Cominciamo con il 2021.

Secondo la mia agenda i prossimi in lista-note sono The Rocky Horror Picture Show, Bad Teacher e Dark Shadows; aggiungo anche il rewatch di Scream Queens per un commento generale come feci un annetto fa per Bones. Inoltre, per Natale mi sono stati regalati quattro film e quindi avrei in programma anche My Fair Lady ( il DVD è pieno di curiosità, interviste e dietro le quinte ) e L’alba dei morti dementi” Devo dire che sono andato piuttosto bene: i traguardi che mi sono dato obbligatori li ho raggiunti tutti!

Ora sto leggendo Il ritratto di Dorian Gray – che avete votato al mio profilo Instagram; ho in lista il mio primo numero di Ciak, che mi è arrivato qualche giorno fa, una raccolta di Stephen King, Jane Eyre, un manga, la rilettura dei primi 3 volumi di One Piece (regalo di compleann) e un libro sulla poesia romana” A parte la lettura della raccolta di King, che ho scoperto non essere sua, e la rilettura dei manga di One Piece ho fatto tutto, potete trovare tutti i commenti ai libri nel mio secondo blog, qui.

Mi piacerebbe comprare Doom Eternal e parlarne sul blog! Magari con qualche bel video! Sarebbe un post così stupido uno sulle mie riflessioni come spettatore di Davi Doom?” Ehm… Ho comprato la PS4, ho comprato Doom ma ho preferito i titoli precedenti a quello più nuovo perché guardando i gameplay Eternal ha boss molto più schematici e troppi nemici; sto pensando ora di comprarlo forse.

Sto scrivendo un secondo racconto sul Dead By Daylight, ma sono in fase stazionaria al momento. Ho in mente anche uno semiautobiografico sugli scouts e uno fantasy sull’Hybrys e una tecnica analitica che ho studiato in linea teorica! Spero ancora di fare un corso di approfondimento ma con ‘sto Covid la vedo dura.” A parte il racconto ‘Gli ingranaggi del cuore’ non sono stato molto di parola, anche se in questo periodo ho scritto più di 5 racconti, per cui mi sono sempre tenuto in allenamento.^^

Vi piacerebbe un nuovo post? Tipo sulla mitologia nordica, o sull’Empusa! Adoro l’Empusa, sembra sia la progenitrice dei vampiri! Poi sto pensando di comprare anche un’enciclopedia sulla mitologia etrusca o egizia. Per quella egizia avrei anche alcune statuette…” Eh, ho scritto Aracne ma non ho comprato enciclopedie… Invece, ora sto leggendo un interessantissimo volumetto che unisce la mitologia riassunta in poche parole a spiegazioni filosofo-antropologiche! Empusa continua ad affascinarmi ma continuo a posticipare.

Ecco, questi erano i buoni propositi che scrissi a Gennaio per il 2021; come vedete dai link, sono stato abbastanza fedele ad essi anche se con i videogiochi e la mitologia ho preferito rimanere in territorio sicuro. Ma un anno sta per arrivare, quindi, vediamo cosa ho in mente di fare!

LIBRI

Se una cosa ho imparato è che leggere un magazine con attenzione mi porta via molto più tempo di quanto ne impiego a leggere un libro; forse perché sennò temo di fare quasi una lista della spesa di articoli. Quindi sono titubante sul rinnovare Ciak, vedo in quanto finisco quelli che mi rimangono. E sul fronte libri, il mio buon proposito è solamente quello di sfoltire la catasta sulla mensola sopra al mio letto.

FILM

Qui ho in mente qualcosina di interessante. Rinnovo il mio interesse per My Fair Lady e L’alba dei morti dementi, ma ora ho nuovi acquisti e idee in generale! Potrei fare un interessante confronto tra i due Suspiria unito alla figura della Strega nel cinema (per Halloween?) oppure parlare di The Others, che ho comprato qualche mese fa ed è ancora impacchettato. Parlando di film ancora non aperti potrei parlare di Watchmen unito alla figura dell’eroe al cinema (ho uno stupendo saggio sui linguaggi supereroistici nei vari media). E da mesi (anni?) ho in mente di fare un post sulla saga di Indiana Jones! Troppe idee per un solo cervellino bacato… 😛

VIDEOGIOCHI

Allora. Ho intenzione di rigiocare a Doom2016 ma in difficoltà normale, anche perché mi manca un trofeo legato al collezionismo nel videogioco e non ho ancora capito cosa cavolo mi manchi; quindi voglio rigiocare da capo. Poi vorrei fare una Nuzlocke per Pokémon Platino (quella su UltraLuna è stata un disastro anche perché non conosco il gioco) e vedere se il tutto migliora. E sto pensando di comprare un nuovo videogioco horror/azione per sbollire lo stress che sempre mi governa; ma senza scelte importanti come in Metro Exodus, solo sparare a mente libera e senza dovermi nascondere con fasi stealth che odio.

RACCONTI

Ora sto finendo un enorme racconto sugli eroi, di cui sono molto soddisfatto (speriamo di non sfanculare il tutto col finale, LOL) e ho iniziato un altro racconto fanfiction su Pokémon Mistery Dungeon. Poi ho sempre gli appunti per i racconti citati per il 2021; e ho pure trovato alcuni racconti scritti da bambino, ottime basi per rielaborarli e scrivere qualcosa di originale ora!^^

MITOLOGIA

Rinnovo la proposta dell’Empusa e di ampliare le mie fonti su altre mitologie e nuovi saggi/dizionari per essere sempre migliore. E potrei iniziare a trattare maggiormente anche di mitologia nordica, non leggo mai quel povero libro.

BLOG & VITA

Il 2022 che lo voglia o no sarà veramente l’anno di svolta: a gennaio proverò il mio ultimo esame mancante e a febbraio sarò in fase d’avvio per la tesi. Quindi per l’estate spero di stare lavorando a tempo pieno, anche solo in un rifugio o al McDonald o come magazziniere. Sarà un anno di svolta e anche per il blog significherà una crisi: o simil-abbandono o una ricrescita con nuove esperienze! Vedremo!

Intanto vi ringrazio per essere stati con me. Buon Capodanno e ci rivediamo domani con le statistiche del blog e la consueta tag di inizio anno. Ciao!^^

The Xmas Carols: Il maniscalco e il viandante

Buongiorno! Oggi torniamo con la collaborazione e questa volta a scrivere è un autore che riesce a fondere il paganesimo con il cristianesimo, regalandoci una storia molto particolare che parte verosimile e si rivela nel fantastico!

Il racconto l’ho trovato abbastanza lungo ma riesce a sbalordire proprio per il cambio di toni finale. La trama ruota attorno alla Vigilia di Natale: mentre tutti sono impegnati con le processioni religiose, un fabbro sta lavorando; e sarà proprio il suo lavoro a sceglierlo per un incontro che gli cambierà la vita!

Sperando di non aver fatto troppi spoiler, ecco qui il link: INCHIOSTRONOIR Blog!

E con questo vi saluto! Come al solito, vi sollecito a leggere il mio contributo se non lo avete fatto e ciaone burlone. Alla prossima!^^

10 film da guardare per i costumi 6.0 + The Xmas Carols: Natale, neve e cioccolato

Buongiorno! Oggi torniamo a parlare di cinema con una lista tutta da rimirare: dieci titoli con costumi d’epoca favolosi o costumi moderni in grado di descrivere perfettamente il personaggio che li indossa!

Quindi, senza indugi, proseguiamo con la lista vera e propria!

Gosford Park. Thriller drammatico con la mirabile Helen Mirren, il film vanta una selezione di costumi del primo ‘900 veramente notevole. Tra i costumi, il cast ricchissimo (su cui svetta un’acida Maggie Smith come lei solo sa essere) e una trama basata su lavoro e importanza delle classi sociali, il film è una perla che nessuno si deve far sfuggire.

Amiche da morire. Commedia italiana con protagoniste Cristiana Capotondi e Claudia Gerini, parla di tre amiche che ai giorni nostri si fingono amiche per coprirsi a vicenda essendo tutte coinvolte in un omicidio involontario. Ecco, questo è il classico esempio il cui il vestiario rispecchia la personalità: infatti, i vestiti non rimarranno mai statici nel loro tema ma si evolveranno con le vite delle tre donne; commedia molto simpatica tra l’altro.

Il ladro di Bagdad. Film fantasy in costume del ’61, è una bellissima fiaba in cui un ladro gentiluomo compie un lungo viaggio per salvare e sposare la principessa di uno stato arabo, aiutato da una sorta di genio. Io vi consiglio di guardarlo, è veramente una fiaba!

Zoolander. Su, chi non lo conosce il cretino modello interpretato da Ben Stiller? Qui trucco e costumi sono legati all’alta moda, con trovate sempre molto originali; purtroppo, non seguendo molto la moda, non so se quegli stili siano verosimili o parodistici.

Cruella. Per chi mi segue credo sappia che considero questo remake merda. Però la colonna sonora si salva (sticazzi, sono tutte canzoni pop amate dagli spettatori) e i costumi: qui i costumi sono stupendi, moda pura, eleganti, rivoluzionari, armi con cui fronteggiare gli avversari. Peccato che il film sia monnezza.

True Legend. Unico film asiatico della lista, qui vediamo che è veramente antiamericano per alcune scene finali. Ma di cosa parla? Arti marziali, vendetta e onore; e ovviamente costumi, ambienti, attori e morti… Tutto figo e fatto come solo i cinesi sanno fare. Andate in pace e riscoprite questa perla!^^

Maria Antonietta – La storia vera. Film documentaristico guardato su RaiPlay e… dai, si capisce dal titolo perché è qui! Invece, leggete qui il mio articolo in cui parlo di questo e di Marie Antoinette confrontandoli!

L’età dell’innocenza. Purtroppo non lo ho visto tutto, ma gli outfits della Pfeiffer sono sempre eleganti e dimostrano la delicatezza del personaggio; grande film.

Miss Pettigrew. Ho adorato questo film! E’ ambientato poco prima della Seconda Guerra Mondiale e ha come protagonista una bravissima Frances McDormand. Ma vogliamo parlare degli interni? Di tutti quei palazzi galattici con carte da parati assurde e mobili elegantissimi? E degli abiti sfoggiati da Amy Adams? Stupendo.

Moschettieri del re – La penultima missione. Altra commedia italiana, questa volta in costume e con un chiaro soggetto letterario alle spalle, ma rivisitato. Carini i costumi e carina la trama, ma niente di che.

E qui abbiamo finito. Come al solito, vi lascio alcuni link interessanti ma letti gli articoli che essi nascondono non scappate: abbiamo la nuova puntata di The Xmas Carols e un dramma che minaccia l’intera collaborazione!

10 film da guardare per i costumi: qui

10 film da guardare per i costumi 2.0: qui

10 film da guardare per i costumi 3.0: qui

10 film da guardare per i costumi 4.0: qui

10 film da guardare per i costumi 5.0: qui

Oggi tocca a due sorelle, che potrebbero essere benissimo le sorelle Brontë di WordPress Italia! Le due per tutto l’anno propongono sempre dei racconti che durano alcune puntate, quasi sempre con risultati molto buoni ( e credo che loro sappiano a quale storia si riferisca quel quasi ). Oggi ci hanno regalato una bella storia di una giovane donna che tramite il caso incontra colui che potrebbe risollevarle in Natale, togliendo la malinconia di fondo che regnava nel testo e ponendo la speranza che tanto a noi serve in questi tempi!

Buona lettura, cliccate qui.

E ora vorrei finire con un’incomprensione: qualcuno nei commenti ha ferito nei commenti Paola Pioletti, che ha pubblicato ieri quel video sul Canto di Natale; lei oggi ha scritto un articolo in cui annuncia il ritiro dalla collaborazione e ciò mi dispiace molto perché The Xmas Carols, diciamocelo, non è solo una piacevole collaborazione per aspettare Natale ma anche un faro per richiamare nuovi possibili ed eventuali lettori.

Mi dispiace che ciò sia successo anche perché infatti ognuno è orgoglioso del proprio lavoro, soprattutto se riesce a usare un media che gli altri non hanno ancora utilizzato. E bisogna stare attenti con l’ironia, soprattutto tra gente conosciuta solo su Internet.

Detto ciò, vi invito a leggere il mio lavoro se non lo avete ancora fatto e vi saluto. Ciao!^^