Bones: commento alla serie

Bones è una serie televisiva sviluppata in dodici stagioni sulla figura fittizia dell’antropologa forense Temperance Brennan, in ambito professionale e privato; il soggetto e i libri da cui esso deriva è prodotto  e basato sull’esperienza lavorativa dell’antropologa forense Kathy Reichs.

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Ho conosciuto questa serie dopo avere letto tre libri dell’autrice.

In comune la serie letteraria e quella televisiva hanno solo i nomi delle protagoniste e l’ambito lavorativo: infatti, pur essendo due donne che collaborano con l’FBI nei casi di omicidio, la loro caratterizzazione umana e familiare è totalmente distante l’una dall’altra, come i loro caratteri; se i libri sono basati sulle indagini e sugli aspetti emotivi che queste hanno sulla donna, gli episodi mostrano la grande famiglia lavorativa con cui lei collabora e interagisce, sempre dando molto spazio allo studio delle ossa.

All’inizio Bones come serie televisiva non mi era piaciuta molto, come per The Mentalist: a pelle, non mi piaceva; forse per la freddezza apparente della protagonista, forse per la lontananza dai libri che avevo imparato ad amare. Poi, dandole una seconda possibilità qualche mese dopo, ne divenni assuefatto e suo fan.

Se dovessi descrivere i punti di forza di Bones credo direi la grande sinergia e la caratterizzazione dei suoi protagonisti, li vediamo crescere e stringere differenti tipi di legami tra loro, e come vengono presentati i casi: dopo un quasi sempre divertente ritrovamento del cadavere, le indagini si basano sull’analisi delle ossa di Bones, gli studi da parte della sua equipe di scienziati e il lavoro investigativo di Booth.

Ma chi sono Bones, Booth e gli altri? Chi sono i protagonisti di Bones?

Bones, soprannominata così da Seeley Booth, si chiama Temperance Brennan ed è una delle migliori antropologhe forensi al mondo. Capace di diverse abilità (poliglotta, eccezionale cervello nelle materie scientifiche, pratica autodifesa e spara…), ha un temperamento estremamente riservato ed è molto orgogliosa delle sue capacità. Orfana e cresciuta in case-famiglia lontana dal fratello, ha sofferto molto dell’abbandono dei suoi genitori e molte volte esprime un’ostilità e una competizione atte a proteggersi, anche se con il passare delle stagioni tende a mostrare sempre più affetto e aiutare le persone con la sua alta posizione sociale e lavorativa, con istinti chiaramente materni.

Booth. Agente governativo e veterano di guerra, cecchino e abile investigatore, passato sentimentale travagliato con un figlio a carico di una sua ex e maltrattato dal padre, è il partner lavorativo di Bones. Assieme a lei risolve i casi, anche se la rimprovera spesso per il poco tatto con cui lei si pone verso le famiglie in lutto o i criminali o la scarsa sicurezza con cui lei lo segue nelle situazioni di pericolo, lui riconosce l’eccezionalità di lei e tiene le sue considerazioni al primo posto. La sua devozione religiosa e il suo senso della giustizia sono fondamentali durante la serie.

Angela Montenegro è la migliore amica di Bones ed è l’unica persona della sua equipe a non essere una scienziata: artista di strada e figlia d’arte, fu ingaggiata in antefatti alla prima stagione per i suoi studi anatomici e grazie anche alle sue conoscenze informatiche ha costruito un macchinario in grado di ricostruire tramite ologrammi scene del crimine e volti. Spirito libero ed estroversa, è lei che spinge l’amica a uscire la sera e shippa tantissimo i due partner lavorativi ad approfondire la conoscenza fin dai primi episodi. Per me è uno dei personaggi che dovevano alleggerire l’atmosfera durante le prime stagioni.

Jack Hodgins è l’entomologo del gruppo e grande chimico, molto propenso agli esperimenti pratici per sviluppare e convalidare ipotesi scientifiche. Discendente da una famiglia ricca e grande azionista del Jeffersonian, la struttura dove lavorano, preferisce tenere tacite le sue origini per rimanere sotto alle salde guide dei suoi capi a cui dà sempre piena fiducia; all’inizio era molto arrogante e complottista, anche se poi si addolcisce mostrando maggiormente il lato ironico e amichevole. Molte volte si definisce il Re del Laboratorio.

Camille “Cam” Saroyan entra nella rosa dei protagonisti nella seconda stagione e fa subito scintille con Bones, perché chiamata a dirigere l’intera struttura e quindi sua diretta superiore: due lupi alfa nello stesso branco! Donna molto riservata nella vita privata e distaccata durante quella lavorativa, tiene molto ai suoi colleghi nonostante usi sempre, e solo, il cognome per le interazioni, è il coroner del Jeffersonian. Se all’inizio viene presentata come donna in carriera dura e severa, durante le stagioni si addolcisce e si apre, dando carta bianca alle decisioni di Bones e divenendone amica; il suo personaggio definitivamente mette la carriera in secondo piano quando nell’ultimo episodio andato in onda parte per la luna di miele e lascia simbolicamente la corona di direttore del laboratorio a Hodgins.

Lance Sweets è lo psicologo incaricato dall’FBI di analizzare Bones e Booth a partire dalla terza stagione. Fortemente osteggiato da Booth per la giovane età e da Bones perché lei non crede nella psicologia in quanto “pseudo” scienza, è il primo a capire che tra i due qualcosa in pentole prima o poi bollirà. Con il passare delle stagioni entra a far parte della grande famiglia del Jeffersonian e ad aiutare per le indagini dei due. La sua relazione con Daisy per me è una delle più belle!

Dalla terza stagione in poi, Bones avrà con sé una svariata scelta di tirocinanti (fino alla terza aveva solo il suo pupillo) che la aiutano nelle analisi delle ossa; dalla decima in poi, lei passerà sempre meno tempo in laboratorio per stare con la famiglia e concentrandosi sul’aspetto umano delle indagini sul campo, concedendo più spazio ai suoi allievi. Pur essendo molto esigente, Bones molte volte si è dimostrata propensa ad aiutarli per inquadrare i futuri studi o a livello economico; allo stesso modo, non si fa scrupoli a licenziarli o a rimproverarli aspramente dall’alto della sua onniscienza per i loro errori. Quante volte ha licenziato la povera Daisy? E quante volte le ha dato una seconda chance, complimentandosi poi per i risultati ottimi e aiutandola pure alla fine a livello lavorativo (rendendola così una raccomandata?)! Inutile dire che Daisy sia la tirocinante che nelle dodici stagioni ho amato di più: quanto è simpatica per i fiumi di parole che è capace di smuovere in un solo minuto? Adoro!

Ma com’è un episodio di Bones?

Un episodio di Bones ruota attorno a Temperance Brennan e alla sua vita; lei è l’unico personaggio costante in tutte e dodici le stagioni: perfino Booth, suo partner all’FBI, manca in alcune per essere rimpiazzato da un collega.

La struttura è molto semplice: all’inizio della puntata una sfortunata persona trova un cadavere in situazioni tragicomiche o orrorifiche; l’equipe va a indagare per i primi sopralluoghi; Cam o Bones ordinano di portare tutto al laboratorio (e ciò significa a volte un’intero metro cubo di cemento o pezzi di macchine o un intero stagno) per analizzare meglio le prove; al Jeffersonian iniziano gli studi delle ossa e allo stesso tempo Booth inizia a indagare; infine, il colpevole viene catturato. In tutto questo c’è sempre della lore o dei simpatici momenti tra i due partner in lavoro, sempre intento a battibeccare o più avanti battibeccare affettuosamente.

Il ritrovamento più iconico secondo me è quello avvenuto durante un evento a diretta nazionale di una cioccolateria: al momento del taglio di una titanica lastra di cioccolato, da essa escono prima molti fluidi gialli e verdastri, e poi pezzi di ossa. Il tutto di fronte ai bambini, LOL!

E com’è il percorso di Bones?

Bones viene presentata nella primissima arrivare in America da un sito archeologico, con un teschio in borsa; ad aspettarla non c’è la sua famiglia ma Angela. Tuttavia, viene arrestata prima di uscire dalla struttura per aver picchiato una guardia (piccola incomprensione) ma viene salvata da Booth che la presenta come sua partner sul lavoro. Così, in meno di cinque minuti conosciamo la sua posizione lavorativa, il fatto che sia la migliore antropologa forense di tutta la nazione e una single incallita.

Bones all’inizio la vediamo come una donna incredibilmente intelligente e a conoscenze delle proprie abilità straordinarie, ma anche molto sola al mondo e diffidente verso gli affetti: infatti, è solo l’amica Angela e il tirocinante Zack, il quale la venera, che la spingono a uscire e vedere persone. Tutta casa e lavoro, ha parecchi contrasti con Booth perché lui invece è più estroverso, è definito un Everest del sesso e viene spesso criticato dai superiori per i modi poco politically correct della collega.

Interessante è ciò che ribadisce spesso Bones: lei non capisce le persone, ha un cuore d’oro ma non capisce cosa voglia la gente; invece, dalle ossa può capire tutto, può capire i traumi e le esperienze, dove il morto ha vissuto e i posti che ha visitato.

Con il passare delle stagione, Bones subisce un processo di affezionamento verso tutte le persone che la circondano. Ciò è veramente bello da osservare perché iniziamo noi stessi ad affezionarci ai personaggi e vederla interagire dimostrando sempre più affetto con sguardi non più distanti e la frase <Ti voglio bene> ripetuta sempre più spesso. Diventa anche più empatica, si nota come inizi a dare una possibilità alla fede religiosa di Booth perché lui ci crede (infatti, fa battezzare i figli anche se atea) o ponga fiducia nella “pseudo-scienza” di Sweets. Ovviamente, riscoprire il padre e averlo sempre al suo fianco l’ha aiutata molto, così come aprirsi ai sentimenti con l’uomo che ha sempre amato a partire dalla terza stagione. E il bellissimo rapporto di sorellanza tra lei, Angela e Cam? Veramente, le ultime stagioni potrebbero non essere le più fresche, ma di sicuro danno più soddisfazione ai fan perché si concentrano molto di più sui vari personaggi ed è bellissimo! **

Il rapporto tra Bones e Booth si evolve in maniera graduale e realistica: dopo un flashback nella terza stagione che ci mostra come avessero già lavorato insieme prima degli eventi della serie e avessero litigato, la serie inizia con l’odio reciproco e infine finisce con loro che si dirigono insieme verso i loro due figli. Nel mezzo è possibile vedere una lunga retta di verso estremamente positivo che con timidezza li porta a rispettarsi, a riconoscere i rispettivi talenti e infine a diventare complementari: lui ansioso e allegro, lei energica e oggettiva; lui si basa sull’istinto, lei sui fatti perché, come dice sempre, le ossa non mentono! Quanto è bello l’episodio in cui c’è il cecchino pazzoide che vuole uccidere Booth e i due alla fine vanno a letto insieme? Oppure quando lei è incinta e in risposta alle cure protettive di Booth gli risponde <Non sono normale, sono straordinaria!>.

Insomma, Bones è una serie televisiva straordinaria, capace di raccontare con delicatezza i suoi protagonisti e mostrare gli orridi cadaveri su cui lavorano senza mostrare l’orrore. Una serie da guardare e riguardare, veramente!

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10 Serie che ho adorato o quasi!

Buongiorno! Ispirandomi al Lettore Curioso, ho deciso di portare dieci serie televisive di cui sono fiero di affermare di averne visto almeno una stagione e nella loro totalità più del cinquanta per cento; alcune le avrò già portate sul mio blog, altre potrebbero essere una sorpresa; ma tutte le adoro!

Ecco la mia lista:

  • Charmed. Dico solo questo: chi non se lo sarebbe aspettato in questa lista? Ho detto molto di ciò che per me è questa serie, se siete interessati ho una categoria di testi qui omonima che li racchiude tutti per una facile ricerca interna.^^
  • The Closer. Mia mamma trova Brenda una donna falsa e stronza, io la trovo molto sensibile e piena di stile, capace di usare gli stereotipi del suo ruolo a suo favore e il suo aspetto da svampita per nascondere una mente acuta e veloce capace di ingannare anche il peggiore mentitore.
  • Merlin. Altra serie che ho guardato fino allo sfinimento, questa volta non grazie a me: mia mamma che è senza memoria si riguardava sempre gli stessi episodi che trasmettevano sul 49. Comunque, Uther è il vero villain della serie, senza di lui non ci sarebbe stata la rivolta delle streghe e di Morgana.
  • Ghost Whisperer. Un episodio, una crisi di lacrime; a me piace Jennifer come attrice, secondo me era perfetta per il ruolo e ogni volta che uno spettro passava a miglior vita mi commuovevo sempre. Secondo me, le migliori sono quelle centrali e la finale anche se leggermente incasinata. Inoltre, è divertente che lei abbia rifiutato Charmed perché non voleva recitare in una sitcom sul paranormale!
  • Power Rangers. Lol: ne ho viste un casino nella mia infanzia e mi piacevano soprattutto per le coreografie di combattimento, le caratteristiche proprie di ogni serie e gli attori, alti e muscolosi i ragazzi, magre e tettone le ragazze ma poi tutti indistintamente alti e spalle larghe con il costume addosso (il caso più eclatante era un pw blu: senza tuta era bassetto, trasformatosi acquisiva magicamente almeno 15 cm in altezza)! Le mie tre preferite erano Jungle Fury, Time Force e Ninja Storm; bello il senso della missione e della predestinazione grazie alle loro capacità e abilitò raffinate nel tempo; altro che il film recente!
  • La vita secondo Jim. Mi ci sono affezionato alle medie, quando avevo ancora tanto tempo da non dedicare allo studio e prendevo ancora otto a occhi chiusi. Di questa serie mi piacciono i personaggi sempre caratterizzati e l’enorme pazienza di Cheryl; inoltre, visti Dana e Andy per entrambi si poteva scadere nello stereotipo: lei la lesbica che seguiva lo sport e abbastanza sboccata, lui ancora più effeminato e strano ovviamente gay; per fortuna, hanno (non solo) queste pur rimanendo entrambi etero.
  • Friends. Ci avevo fatto anche un post quando ero finalmente arrivato alla fine, molto bella e una delle prime a portare una coppia omo sullo schermo! Adoro tutti i personaggi anche se quelli migliori per me sono Monica e Joey perché con lei mi ci rivedo un pelino mentre lui è adorabilmente idiota; l’episodio più divertente è sicuramente quello del trasloco di Phoebe con la questione dei suoi quadri tridimensionali.
  • CSI. La mia preferita è sicuramente quella che non concluderò mai perché infinita: Scena del crimine; la peggiore invece è Miami: colori troppo saturi, storie riguardanti solo i ricchi e casi troppo immediati. CSI è stata la serie che mi ha avvicinato ai veri polizieschi dopo imbarazzanti esperienze con Don Matteo serie italiane; mi piace come mostrino senza paura di essere censurati solo per mostrare una visione d’indagine, sono stati tra i primi a farlo così.
  • HIMYM. Chi sa capisca, non scriverò mai un titolo così lungo qui. Iniziata alle superiori, le ho dato una seconda chance e l’ho adorata; forse prima ero solo troppo piccolo per capire i continui riferimenti sessuali e battute di più ampio respiro. Pur odiando il protagonista, ho adorato gli altri personaggi e la chimica che esiste tra loro; inoltre, ogni episodio è legato e la serie ha una cornice molto bella con cui procedere e quindi seguirla è molto importante per apprezzarla. Mi spiace solo per come finisce Barney, ci stava che si trovasse anche la moglie oltre alla figlia.
  • Bones. Altra serie poliziesca, altro amore. Recentemente ho letto una critica sul fatto che non c’entra nulla coi libri ai quali dovrebbe essere ispirata; è vero: l’unico collegamento detto e proclamato è la scrittrice che fa da produttrice. I personaggi sono tutti caratterizzati e ognuno ha un suo percorso lavorativo, personale e caratteriale all’interno della serie; le investigazioni sono all’insegna della scienza e della psicologia grazie ai molti scienziati del Jeffersonian e ai collaboratori del FBI, con esileranti ritrovamenti di scheletri in modi impensabili; la relazione tra Bones e Seeley fin dalla prima stagione ti spingerà a vedere come procede. Proprio una bella serie di cui però sono arrivato con continuità solo a metà! T-T

Queste sono le mie dieci serie televisive che ho concluso o quasi, che sono molto importanti per me e che hanno segnato un periodo della mia vita. A queste faccio alcune menzioni speciali: Criminal Minds, Will & Grace e Barnaby. Cosa ne pensate?

Ciao!

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