Charmed 5X14: the Sandman and the Charmed-Ones!

Buongiorno!
Oggi torno a parlare di una delle serie televisive più importanti per me, con la quale ho imparato l’inglese da quanto ero in fissa: Charmed! Ho deciso di parlare con voi di un episodio particolare della quinta stagione con il personaggio leggendario dell’Uomo dei sogni, per l’uscita della serie televisiva di The Sandman su Netflix.

San Francisco dreamin’, è questo il titolo originale dell’episodio, è un interessante storia nello stile monster-of-the-week che utilizza la scusa del Sandman per approfondire meglio la lore delle Charmed-Ones: infatti, qui scopriamo un tassello della vita di Paige che a volte sfugge.

San Francisco dreamin’ fa parte della quinta stagione, secondo me una delle migliori perché il rapporto tra le tre sorelle è consolidato, c’è la trama della gravidanza di Piper e tutti i mostri settimanali sono belli e variegati; è qui che la serie inizia ad abbracciare meno la cultura gotica per espandersi a quella pop. E io la preferisco così, più rilassata e anche meno simile a Buffy.

Ovviamente farò alcuni spoiler ma Charmed è una serie vecchia ormai, hanno fatto perfino un fallimentare reboot e quindi preferisco parlarne liberamente. Alla fine, la si guarda per le sorelle Halliwell e non per i possibili twist di trama.
Quindi, let’s begin.

L’episodio inizia splendidamente, con un’ottimo ritmo: prima della sigla, ci viene presentato l’Uomo dei sogni, che fa il giro di magione Halliwell per dare la polvere dei sogni alla famiglia; quindi vediamo:
– la sessualità repressa di Piper farla diventare la protagonista della sua soap preferita e flirtare con un figo;
– le ansie di Paige per il baby-shower della nipote che sogna sarà un disastro;
– la paura di Leo di non riuscire a interagire con la figlia che sta per nascere;
-gli incubi di Phoebe che è attaccata da un uomo mascherato in puro stile slasher movie! Incubo che si conclude con la premonizione della morte per assassinio dell’Uomo dei sogni!

Molta carne al fuoco per un episodio sì ricco d’azione ma anche di approfondimenti psicologici.
Alla fine, l’Uomo dei sogni, il cosiddetto the Sandman, è un solo mezzo narrativo per mostrarci un assedio in casa, assaggiare i toni dei film slasher (già usati anni prima, in questo episodio) e approfondire i legami delle sorelle.

Il sogno che ho preferito è stato sicuramente lo slasher di Phoebe perché ha inquadrature molto buone e riprende tutta l’iconografia; l’incubo di Paige invece è veramente disturbante (proprio come lo definisce lei).

Ma perché tutta questa attenzione ai sogni delle Charmed-Ones?

Presto detto. Il villain dell’episodio è un demone incaricato dal proprio superiore di uccidere l’Uomo dei sogni in modo da rendere la popolazione incapace di sognare e più aggressiva. Quando le sorelle cercano di combatterlo, della polvere dei sogni (molta polvere dei sogni) le colpisce quando sono sveglie, materializzando nella vita reale quello che sognano.
E ovviamente, situazioni imbarazzanti di Piper a parte (ricordiamoci che lei fa sogni erotici), a minacciarle nella vita reale c’è il killer mascherato di Phoebe!!! Con l’aggravante che, se colpiscono o distruggono i loro sogni materializzati, feriscono o uccidono loro stesse perché come dice l’Uomo dei sogni: “You can’t fight your own dreams!”.

San Francisco dreamin’ è quindi una puntata molto intelligente che con un piccolo budget riesce a creare una storia appassionante e Halliwell-centrica. Inoltre, grazie al lavoro di giornalista di Phoebe in una sola scena riusciamo a percepire tutto il montare della rabbia degli abitanti di San Francisco, ad evidenziare come il demone stia facendo man bassa di tutti i Sandmen della nazione!

Ma sequenze slasher e d’assedio a parte, la trama più interessante è quella di Paige.

Voglio ricordarvi che il personaggio di Paige, interpretato da Rose McGowan, è stato introdotto nella quarta stagione dopo che Shannen Doherty era stata licenziata. L’introduzione del personaggio comunque è ottima perché Paige è una ragazza metà strega e metà angelo bianco, nata in un periodo nel quale l’unione tra le due razze era illecito.
Quindi, in San Francisco dreamin’ Paige capisce che desidera il baby-shower perfetto per la futura nipote perché la futura nipote è proprio come lei: metà strega e metà angelo bianco, ma a differenza di lei è legittimata ad esistere.
Se ci riflettiamo bene, questa puntata approfondisce di molto la lore di Paige e ci fa notare le fragilità che lei si porta dietro in quanto prima tenuta nascosta dai genitori e poi data in adozioni a una coppia neanche legata al mondo magico.

San Francisco dreamin’ quindi è un ottimo episodio rilassante, scelto ottimamente per dare qualcosa su cui riflettere al pubblico e per permettergli anche di riprendere fiato: Cole era morto definitivamente solo due episodi e sei episodi dopo ci sarebbe stato il finale di stagione; oltre al fatto che la trama orizzontale della gravidanza stava per concludersi.
Certo, come al solito la figura leggendaria della puntata, the Sandman o l’Uomo dei sogni, alla fine è puramente di contorno; anzi (spoiler) muore a metà dell’episodio regalando tutto il resto del tempo alle sorelle Halliwell. Ma è un bel personaggio questo Uomo dei sogni, un gentile vecchio creato di polvere d’oro che con gentilezza sparge sugli occhi dei suoi protetti la polverina per farli sognare senza che nemmeno se ne accorgano.

E voi? Conoscevate questo episodio? Ho adorato le sequenze con i serial killer e Phoebe che fugge inseguita da un maniaco armato di motosega vale tutto l’episodio. Ma ho anche apprezzato come mi abbia fatto riflettere sulla vita di Paige, molte volte argomento conosciuto ma poco trattato.

Contenti di The Sandman, serie targata Netflix? O meglio il fumetto? Conoscevate già la leggenda dell’Uomo dei sogni?

Mermay: The Charmed-One!

Buongiorno! Oggi onoro il Mermay con un articolo a tema sirene, e come non citare una delle mie passioni e fondamenta del mio blog? Ecco allora una piccola riflessione riguardante i primi due episodi della quinta stagione di Charmed: A Witch’s Tail!

A Witch’s Tail ruota attorno alla trama principale incentrata interamente su Phoebe, mentre a supporto di essa anche Piper e Paige si ritrovano a gestire i loro problemi. Importante per capire la situazione è la quarta stagione, visto che l’evento principale è la ricomparsa di Cole e il suo effetto su Phoebe.
Episodio doppio (trattato come un unico grande mediometraggio nel mio cofanetto) inizia con una trama abbastanza scontata alla one-week-monster per poi evolversi alla fine della prima parte nella ricerca della liberazione e del sollievo d’amore, con due villains che interpretano la funzione solo fisica di ostacolo mentre i veri villains sono i sentimenti delle Charmed-Ones.

Temi trattati: maternità, separazione, accettazione di se stessi e del prossimo, futuro, sovrasfruttamento marino.

A Witch’s Tail è un lungo episodio che riprende il mito della sirena, in una versione che ricorda molto quella del Classico Disney: la Sea Hag che ricatta una sirena per la sua immortalità per trovare l’amore come donna sulla terra. Scaduto il tempo concessole, fortunatamente la sirena riesce a fuggire e si imbatte in Phoebe. Le cose succedono e Phoebe a metà episodio diventa una sirena lei stessa! Poi il resto della trama la lascio a voi, non faccio altri spoiler, dico solo che Cole è vitale per l’episodio e questo è un chiaro arco di passaggio tra la quarta e la quinta stagione!

A Witch’s Tail (Una sirena di nome Phoebe in italiano) si lascia guardare molto facilmente e il cambio di locatin, da quella urbana a quella marina è proprio un piacere, ci sono alte dosi di umorismo come Phoebe quando viene rapita dalle sorelle e rinchiusa in bagno. Con Phoebe sirena sono presenti numerose scene subacquee e dal punto di vista del montaggio, è notabile anche uno splitscreen. Ma credo che ciò che ruba veramente la scena sia il look incredibile di Alyssa Milano, con i dettagli come i gioielli e la retina ai capelli o le squame da pesce dorate!

Per i fan della sitcom Mom, la sirena che sfugge alla strega del mare è Jaime Pressly, una comprimaria della recente serie televisiva. Qui interpreta una moderna e biondissima Ariel, in fuga dopo aver infranto il patto.
Povera la Sea Hag, lei alla fine era leale e voleva solo onorare il contratto…

Beh, qui mi fermo o farei spoiler. L’episodio è fresco come una piacevole brezza marina, come il mare è il tema su cui i personaggi sono stati costruiti. Bellissime le location marine, sia i fondali su cui Phoebe felice nuota sia le grotte nelle quali i demoni progettano i piani di morte.

Voi conoscevate il Mermay? Se volete, potete andare a trovare il nostro buon Daniele Artioli che nel suo blog dal primo sta portando un articolo a tema sirena al giorno. Questo è il link. Io vi saluto, qui sotto vi lascio il mio approfondimento sulla sirena mitologica. Ciao!

Approfondimento sulla sirena mitologica: link.

Altri articoli su Charmed: link.

Charmed 2X13: San Valentino

Charmed 2X13: San Valentino (Animal Pragmatism nell’originale) è un episodio di Charmed ed è ambientato a San Valentino; perfetto per oggi, la festa degli innamorati!

Trama:

Mentre San Valentino si avvicina, le tre sorelle Halliwell non smettono di avere problemi: Piper affronta un bivio sentimentale che la vede a dover scegliere tra Dan (il vicino) e Leo (un suo ex); Prue capisce che non è fatta per oziare e pian piano rimpiange il suo vecchio lavoro alla casa d’aste; Phoebe per errore aiuta tre sue amiche a trasformare tre animali in uomini, inconsapevoli però che queste fiere sono intenzionate a rimanere umane nonostante l’incantesimo abbia un termine. Anche quest’anno per le sorelle Halliwell San Valentino sarà molto movimentato!

Tematiche affrontate:

  • etica sullo sfruttamento animale
  • stregoneria nel consumismo
  • biologia ed ecologia degli animali
  • riflessione sul lato commerciale e sociale di San Valentino

Commento con spoiler:

Il titolo originale della puntata (Animal Pragmatism) alla fine rispecchia molto più fedelmente il significato della puntata: qui a governare gli snodi della trama sono gli istinti animali, i loro corteggiamenti e la loro innata voglia di libertà.

Il tutto inizia con un professore universitario di biologia animale che, durante la sua lezione, spiega i meccanismi alla base dei rituali di accoppiamento di alcune specie; subito, quindi, vediamo un’allegra Phoebe che corteggia lei stessa il manzetto di turno, con un vero e proprio corteggiamento: per tutta la lezione lo osserva sorridendo e giocherellando con i capelli e quindi, ottenuta la sua attenzione, lo invita al locale della sorella per passare una serata insieme.

Inoltre, questa scena, oltre a mostrarci Phoebe nuovamente come una donna attiva e senza inibizioni, è importante perché ci presenta le vere protagoniste dell’episodio: sue tre amiche senza ragazzo! E che tragedia non avere il ragazzo a San Valentino per scopare passare la serata a lume di candela! Così, le quattro parlano e Phoebe viene a sapere che le tre disgraziate hanno comprato un libro di incantesimi e tra una ciacola e l’altra le scappa pure un vero incantesimo capace di trasformare le bestie in uomini! Inutile dire che le tre lo useranno e combineranno casini a cui toccherà alle Charmed-Ones riporre riparo.

Ora parliamo di Prue!

Prue vive un periodo molto stressante nella sua vita lavorativa: è disoccupata. Inizialmente aveva le intenzioni di stare stravaccata a non fare un piffero, ma, tra che Phoebe è un’ottima donna di casa e non c’era nulla da pulire, tra che tutte le amiche di Prue lavoratrici lavorano, Prue si ritrova a preparare il locale di Piper per la serata di San Valentino. Il suo personaggio qui è in pausa, attivamente non fa nulla se non, alla fine, capire che deve trovarsi un nuovo lavoro per non diventare scema.

E per finire, la telenovela!

Piper, ormai in relazione semi-stabile con Dan, il vicino, per tutto l’episodio deve combattere con il fidanzato perché non rimarchi il territorio in presenza di Leo, l’ex della nostra Charmed-One.

Leo a differenza di Dan è molto maturo, rispetta le decisioni di Piper, la aiuta a preparare il locale e a fine episodio le regala un semplice biglietto di auguri con la scritta “For you forever”.

Dan a differenza di Leo è irascibile, geloso, non fa altro che chiedere di Leo e litiga pure con Piper prima perché lei ha offerto un posto in cui lavorare al suo ex (ed ex-Angelo Bianco, non dimentichiamolo) e poi perché lei fa per lui il terribile errore di anteporre la famiglia (aka salvare il mondo) al loro rapporto. Antipatico, falsamente romantico e pure recidivo, Piper è costretta a ricordargli che lei è una donna normale, con una famiglia a cui tiene e un passato e che queste due caratteristiche per lei sono troppo importanti perché possano venire in secondo piano.

Indicativo che l’episodio si chiude con lei che sogna a occhi aperti di baciare Leo, che invece rispettosamente le lascia i suoi spazi.

Cambiando argomento, parliamo ora degli animali tramutati in uomini.

E’ bellissima la scena di come loro vengono tramutati da animali a giovani uomini: le tre ragazze rispecchiano perfettamente la fascinazione dell’occulto visto come passatempo privo di pericoli e quando l’incanto di Phoebe funziona le vediamo totalmente sconvolte dall’accaduto. Inoltre, compiono anche l’errore di continuare a vedere queste nuove persone come animali da controllare anche se, ora più che mai che sono umani, hanno una loro coscienza e dei loro obiettivi.

Noi non possiamo sapere bene come l’incanto abbia cambiato le loro vite: infatti, più passa il tempo e più le caratteristiche animali si fanno evidenti; noi iniziamo a vedere come reagiscono agli stimoli ambientali solo quasi dieci ore dopo la loro antropizzazione e quindi non possiamo sapere se il loro comportamento è dovuto al loro vero carattere o agli stimoli ancestrali che si fanno sempre più preponderanti man mano che tornano animali.

Gli effetti di questa puntata sono artigianali, molto terra terra ma hanno il loro fascino; quello a maggiore effetto è l’ex-serpente prima con la pelle che si stacca a rivelare le squame, poi con la lingua in grado di captare le tracce di odore di Phoebe (colei che deve farli rimanere umani) e infine gli occhi con le iridi verticali. Il personaggio del trio di animali meglio caratterizzato, invece, è il coniglio: più di una volta lo sentiamo usare un linguaggio chiaramente sessista, linguaggio che è stato fortemente edulcorato nella traduzione italiana.

La loro pericolosità non è dovuta al fatto che sono ‘cattivi’: infatti, questa puntata è atipica perché non c’è un vero e proprio villain ma la volontà di un gruppo di persone di fuggire dalle loro gabbie, anche se in verità non ne sono mai usciti, non capendo le regole della società in cui si ritrovano. Fa riflettere non poco che per tappare la bocca a una delle ragazze che li aveva trasformati, la rinchiudano nella gabbia che probabilmente era stata del maiale.

Ed è interessante come l’episodio si concluda con le Charmed-Ones che prima per rendere i bersagli di nuovo animali per sbaglio rendono chiunque dentro al P3 (il locale di Piper) degli animali e alla fine, per liberare gli umani dallo stato di animali, sono costrette a rendere definitivamente uomini i tre animali trasformati in umani a inizio puntata. E a rinchiuderli in gabbie per uomini con l’aiuto della polizia.

Per me questa puntata è stata molto interessante, riesce a portare su schermo argomenti ancora molto attuali e che anzi nel tempo sono diventati ancora più importanti. Inoltre, a livello visivo è bellissima perché ci sono tutte le decorazioni, i bouquet di fiori e il rosso e il bianco come colori più caratterizzanti. Sperando di non avervi annoiato, buon San Valentino a tutti!

La trasformazione, saggiamente gestita con un botto di nebbia artificiale, che ha nascosto il segmento di stacco tra gli animali come animali prima e gli animali tramutati in uomini poi.

Serie televisive: il mio rapporto

Buongiorno, sono cresciuto con le serie televisive.

Da bambino mi ricordo che passavo ore a guardare i Power Rangers e I due Fantagenitori, Scooby-Doo. Molti anime tra cui Mermaid Melody (che prontamente cambiavo con qualcos’altro all’arrivo dei miei amici) e Detective Conan. Stravedevo per la Melevisione!

Alle medie invece passai alle vere e proprie serie televisive: Provaci ancora Gary, La vita secondo Jim, Ghost Whisperer e tante altre serie comiche. Entrai in fissa con Charmed e poiché la sua messa in onda tagliava in due metà sfalsate il pomeriggio, studiavo pochissimo. Charmed credo sia stata la serie della mia adolescenza.

Purtroppo, ora non guardo serie televisive nuove o meglio sono diffidente. Le uniche due che sto seguendo con regolarità al momento La Tata su Paramount Channel e Criminal Minds (un rewatch usando Rai4).

Per me una serie televisiva, al contrario di un film, sono ore su ore da dedicare alla visione e da rubare ad altre attività. Se una volta avrei detto che sono meglio le serie televisive perché un episodio normalmente dura meno di un’ora, ora affermo di preferire i film: infatti, nella sua completezza, la narrazione dura solo un paio di ore. Basti pensare a Scream Queens, ci misi settimane a guardarla perché dovevo entrare nella forma mentis di gustarmela, di ricapitolare le precedenti puntate e trovare la serata adatta per tutto questo.

Ora, inoltre, mi trovo anche nella triste situazione di provare un leggero ribrezzo per le poche serie verso cui sono rimasto fedele: sono stanco di vedere sempre gli stessi episodi, soprattutto quelli che collego alla mia adolescenza. Ma se tolgo pure quelle che mi sono piaciute (CSI, vari polizieschi e sitcom) cosa mi rimane?

E voi? Che rapporto avete con le serie televisive?

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Il potere del Trio

Ciao a tutti, goduti la vostra Pasqua? Oggi torno a parlare di una delle mie serie televisive che porterò sempre con me in un posticino del mio cuore; ho appena finito di leggere il terzo (e unico che possiedo) numero della serie di Charmed continuata per la gioia dei fan su carta: Il potere del Trio!

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Trovare anni fa il fumetto in una piccola edicola in un paesino turistico di montagna a suo tempo era stato un vero colpo di fortuna, mai più ripresentatosi per completare tutta la stagione fumettistica. Ma anche questo solo numero, Il potere del Trio, vale tutte le emozioni che ho provato guardando gli episodi originali: ricco di citazioni, riesce a collocarsi abbastanza bene nella storia raccontando ciò che succede dopo l’ottava stagione e tutti i personaggi principali visti in otto anni di Charmed vivono in queste pagine.

La storia in sé è la tipica storia di Charmed in cui le nostre CharmedOnes devono sconfiggere un nemico molto potente; in questo caso il nemico è tragico perché si tratta della loro antenata Neena tornata alla ribalta per spodestare la supremazia degli Anziani e liberare i suoi figli -sia streghe buone sia demoni infernali- dal loro giogo. Separate e in difficoltà, devono riuscire a capire cosa le rende tanto forti per combattere una donna che non le vuole uccidere ma che rischia di commettere un tragico errore!

Leggerlo è stato molto bello, per un fan della saga e del franchise è un sogno che si realizza vedere una nona stagione di Charmed! Unica pecca, i disegni: certe volte sono molto belli e curati al computer mentre altre volte sono fatti a mano e più duri, come se ci fossero più menti per i disegni e si siano spartite le pagine da decorare. In ogni caso è un’esperienza veramente bella e sicuramente meglio dello schifetto che stanno producendo ora copiando male l’originale.

Voi conoscete questa serie? Avete letto qualche numero? Se sì, sapete dove comprare gli altri? xD