Charmed 2X18

 

Oggi voglio parlare di Chick Flick, un episodio della seconda stagione di Charmed, che ho deciso di riguardare per il tema trattato.

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Charmed è una serie televisiva fantasy che parla di un gruppo di sorelle che scoprono di essere streghe da parte di madre e da quel momento iniziano un percorso di crescita interiore e di rinsaldamento dei propri legami familiari volto non solo a sopravvivere ai demoni reali e metaforici che le attaccano ma anche a creare la propria identità di donne nel mondo. Io adoro questa serie perché con essa ho imparato l’inglese ascoltandola in lingua originale con i sottotitoli italiani, perché presenta numerosi riferimenti alla cultura cinematografica e letteraria, perché il tema centrale dell’opera è la famiglia: è per quella che combattono!

L’episodio in questione è molto particolare perché parla delle tre ragazze alle prese con il Demone dell’Illusione (Demon of Illusion) che istiga gli spettatori di film violenti come quelli horror a insultarsi e azzuffarsi arrivando a scatenare vere e proprie risse con morti; egli agisce proiettandosi fuori da una pellicola e, quando falliscono ad eliminarsi reciprocamente lui e le Charmed Ones, sceglie di farle cacciare da due assassini seriali presi letteralmente da un thriller e da uno slasher movie. Così le tre sorelle devono interpretare le final girls, dovendo scappare a un armadio armato di ascia e a una pazza con un coltello, entrambi immuni alle capacità magiche delle streghe appartenendo essi alla realtà dell’illusione. Ovviamente, ci sono tre sottotrame diverse che vedono protagoniste in un lento intreccio le tre protagoniste: Piper vive il suo primo vero appuntamento con Leo, Phoebe ha il suo amore incarnato in un personaggio di un film che letteralmente esce dallo schermo per salvarla, Prue è alle prese con il suo idolo della fotografia, il misogino che l’ha spinta a diventare fotografa. Tutto finirà per il meglio.

Questo episodio tratta di temi molto interessanti come la metacinematografia e la pericolosità dei media intesi come possibili fonti di violenza e lesione morale, i cardini su cui si basa la puntata, ma non dimenticando mai l’amore, la famiglia arrivando a parlare di sessismo in alcuni punti però come elemento di contorno vero e giusto. Il metacinema è notabile dal fatto che parlano con la pellicola, ci sono personaggi che escono dai loro film, discussioni sulla loro forzatura di scrittura che li limita nelle scelte e nelle battute mentre noi siamo teoricamente liberi di vivere come vogliamo, anche se è chiaro che il Demone ha la funzione di mostrare quanto in realtà siamo influenzati da tutto ciò vediamo, sentiamo, tocchiamo.

Particolarmente divertente è il rapporto delle Halliwell con i due serial killer. Come già scritto, essi sono immuni alla telecinesi su di sé e non si bloccano quando Piper ci prova e questo rende le due sorelle apparentemente più forti del trio praticamente carne da macello in tipica salsa slasher, anche se vengono più volte salvate da un mite Leo, un innamorato Billy e la combattiva Phoebe che, costretta da un potere passivo, è costretta a usare il proprio corpo e la propria fantasia come armi. Scene divertenti si susseguono come quando Piper in chiaro cliché esplicito si nasconde nella doccia tirando la tendina mentre scappa da Bloody Mary oppure quando tutti si rincontrano in una sala della loro immensa villetta con i nervi a pezzi, inseguiti, da vere e proprie battagliere Scream Queens.

Poi, vabbeh, ho annotate due frasi che sono tutto nella pellicola: una trovata geniale in lingua inglese e un femminismo espresso come battuta prima di fare quello che sanno fare meglio. La prima si trova nella scena in cui Prue è nella camera oscura col misantropo e misogino fotografo che lei venerava tanto prima di conoscere, riuscendo però ad aprire gli occhi e poi a farsi valere; la frase è detta da Phoebe mentre cerca di allontanare la sorella dall’uomo senza creare sospetti: «I really need to demon-strate something to you!», geniale! La seconda invece vede le tre sorelle messe all’angolo dal tizio con l’ascia e Billy pronto a mettersi tra loro per salvarle, ma Prue prontamente gli risponde «Billy, it’s the 21st century. It’s the woman’s job to save the day.», per poi insieme alle sorelle fulminare con astuzia il loro nemico.

Tutto ciò mostra il vero spirito della serie tv che, seppur non con la fama di colleghe contemporanee come Fiends, Buffy o simili, ha segnato un’epoca dando al tempo un sex symbol come Alyssa Milano o al futuro attrici che hanno consolidato una carriera come Kaley Cuoco, potendo annoverare un ulteriore successo. Io non vedo come possano fare una nuova serie, un remake che pretende di essere femminista quando l’originale non lo è solo perché tre donne che combattono quasi sempre contro uomini lo sono già senza dare il fastidio di darlo a vedere e dimostrarlo. Non capisco come possano fare demoni con la CGI quando quelli originali erano belli proprio perché veri, truccati, ma erano quello che veniva filmati sul set e quindi reali, quasi sempre portatori di riflessioni più profonde. Non capisco poi perché se anche se Charmed non era questa grande qualità il remake debba essere la stessa identica solfa con la pretesa di essere più moderno e con effetti migliori.

Charmed rimarrà sempre quello interpretato da Shannen Doherty, Holly Marie Combs, Alyssa Milano, Rose McGogwan perché sono state loro a dare vita a quei personaggi e con la loro fisicità a metà delle battute e trama.

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Ehm, NO!!!! A Charmed reaction

Ho appena guardato il trailer della nuova stagione di Streghe e devo dire che come ho visto queste scene ho pensato: tutto è sbagliato.

Questo Reboot mi sa tanto di Remake venuto male, con ragazze sbagliate e sceneggiatori annoiati. Insomma, essendo un commento a caldo, ecco i miei punti a sfavore:

-la sorellastra? Basandosi su una sorellanza e la forza della famiglia anche no, anche perché tutti sanno che non è originale;

-una strega ferma i corpi, una li lancia e l’altra sente le emozioni. Ricorda qualcosa?

-la casa è la stessa, perfino il libro;

-l’unico demone che hanno mostrato era in CG… in Computer Grafica, ma scherziamo?

-tutto il trailer era basato su loro che come muore la madre scoprono di avere dei poteri… è quella la parte più bella della serie? La prima puntata?

-la sola magia che hanno mostrato era per mostrare i poteri, citando alla grande la Serie Originale;

-le attrici non hanno carisma, hanno urlato per tutto il trailer.

Insomma, spero che questa serie floppi malissimo. Tu, se hai visto la serie originale, puoi commentare la tua opinione per favore?

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Dice tutto. Questo è praticamente come viene spiegato loro del mondo magico!

Phoebe di Friends o di Charmed?

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Due serie televisive, più o meno coetanee, mi sono entrate nel cuore: Friends e Charmed. Friends è sicuramente la più famosa, ha segnato un’epoca e pure parte della cultura (basta pensare alla friendzone); Charmed anch’essa al suo tempo era famoso e anche adesso viene trasmessa, anche se ovviamente non potrà mai raggiungere la fama di Friends.

Phoebe Buffet la ho sempre trovata un personaggio altamente comico, grazie alla caratterizzazione musicale non di grande talento ma prolifica e lo spirito puro e ingenuo. Il meglio di lei? La gag di Smelly cat! Altre gag divertenti sono i riferimenti continui alla morte delle persone a lei care, talvolta introdotte nelle sue canzoni come se nulla fosse. E per finire, la sua persona: pur essendo evidentemente ingenua fino a sembrare pazza, dimostra una grande forza quando si cita il suo passato o la sua capacità comunque di adattarsi alle situazioni.

Phoebe Halliwell è una ragazza molto bella e sensuale che matura durante tutte e otto le stagioni: infatti, all’inizio è solo una bella ragazza che lascia a metà tutto ciò che fa, in seguito con la morte della sorellona e la scoperta della sorellastra inizia a vedersi come una donna e una sorella maggiore, riuscendo a ricoprire sempre più responsabilità. Inoltre, i suoi poteri magici passivi dimostrano quanto in realtà sia una donna molto forte e determinata: Prue stessa ammette quanto sia devastante ricevere e decifrare una visione e poi Phoebe è l’unica a riuscire a contenere il potere empatico e a difendersi usando solo il proprio corpo (una volta viene chiamata Barbie karate, soprannome denigratorio che però spiega perfettamente la sua personalità profonda e forte).

Di mio, pur riconoscendo la fama e il prestigio che la Phoebe di Friends merita, preferisco la strega capace di difendersi grazie alla sua forza interiore e fisica, che ne ha passate tante solo per riuscire a vivere serenamente il suo sogno: una famiglia felice con tanti bambini.