I miei film di novembre e altro!

Buongiorno a tutti e buon dicembre! Fa molto freddo vero? Per me sì, per fortuna sono a casa molto tempo cercando di imparare qualcosa riguardo alla chimica analitica. Comunque, novembre è appena passato e ha portato molte novità: la creazione della nuova categoria Liste e tag per questo blog, finalmente la preparazione di una torta fatta interamente da me (di cui potrete leggere prossimamente) e una serie di riflessioni ora che sto finalmente prendendo la mia Partenza.

Comunque, siamo qui per vedere cosa posso consigliare delle mie recenti visioni cinematografiche e quindi, senza indugi, propongo la mia lista di preferiti di novembre. Questi film spaziano dal capolavoro alla pura commercialata, ma comunque sono tutti lavori che mi hanno entusiasmato e fatto pensare; spero che per voi sia lo stesso!

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  • LA LA LAND. Finalmente sono riuscito a vedere questo bel musical per il quale avevo anche dedicato un post tempo fa quando Emma Stone ci aveva perfino vinto l’Oscar; devo dire che l’ho adorato. Guardato assieme a mia madre, lei l’ha trovato molto noioso e quasi pretenzioso ma secondo me invece presenta una buona costruzione dei personaggi (la protagonista alla fine è una stronza xD) e una bella ambientazione. La città è molto bella e colorata, l’arte e il canto la fanno da padroni con gente elegante e sempre in movimento, le luci sono molto importanti così come i dialoghi: insomma, un capolavoro a tutto tondo, Emma Stone è stata bravissima a interpretare una ragazza sognatrice che pian piano diventa il sogno di cui sognava all’inizio con due belle scene parallele tra loro (una all’inizio in cui lei cameriere vede una diva al bar dove lavoro e una alla fine dove è lei la diva che offre allo stesso bar). Molto bello.
  • IL DISCORSO DEL RE. Film che rivedo sempre volentieri, mi piace come abbiano reso umano e quasi vulnerabile il re, una figura nella fantasia popolare sinonimo di potere e sicurezza. Colin Firth è bravissimo, riesce benissimo a portare sullo schermo un uomo orgoglioso e sconfitto dalla sua balbuzia; gli occhioni che fa a un punto del film mi hanno distrutto! Poi, vabbeh, Helena Bonham Carter divina come al solito. Molto interessante è il contesto storico mai relegato ad ambientazione ma invece coprotagonista degli eventi: hanno scelto non di mostrare un uomo che combatte un difetto fisico ma invece un sopravvissuto agli eventi che lo stavano pian piano distruggendo a livello psicologico; infatti, come si dice in The Queen, quella situazione per cui non si sentiva adeguato lo aveva fatto morire di fumo anni dopo.
  • CHARLIE’S ANGELS. Ecco la commercialata di novembre ma anche grande tassello della mia infanzia. Ho adorato ogni singola scena del film, si sposa a pennello con la mia estetica ed è anche incredibilmente divertente con una serie di gag ben riuscite! Secondo me, il punto di forza del film è la caratterizzazione delle tre protagoniste: molto famose e apprezzate prima della pellicola, portano sullo schermo tre donne molto diverse tra loro e perfettamente caratterizzate; già dalla prima scena si notano differenti stili di vestiti, combattimento e dialogo. Ho adorato rivedere il film, le scene di combattimento sono veramente emozionanti e le loro pose sexy non sono da osservare ma quasi sono loro a farle perché soggetti e non oggetti della loro bellezza e la usano per i propri fini. Bellissimo, avevo le lacrime agli occhi quando ho rivisto il combattimento nel vicolo: lo avevo visto parodiato mille volte in Scary Movie 2!
  • SEVEN. Era da molto tempo che non vedevo un thriller tanto interessante: sempre incollato sul divano dall’inizio alla fine! Guardato grazie a TimVision, è un altro esempio di una riuscita costruzione della trama e dei personaggi; non capisco perché i film di oggi proprio falliscano miseramente: se perfino una commercialata come il film sopra ne possiede una perfetta, perché ora no? Mah. Ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la sequela di omicidi biblici sempre più pesanti e disturbanti e la seguente banalità del male rappresentata da un omicida veramente normale: non è intelligente, non è disturbato, non è delirante… è solo un uomo. Bellissimo, mi è piaciuta anche la trama perché l’ira del protagonista l’hanno mostrata a piccoli passi e non era mai manifesto come dettaglio fondamentale della serie ‘Guarda qui’ e così dovrebbe essere dappertutto.
  • L’UFFICIALE E LA SPIA. Unica pellicola visionata al cinema, ho pagato solo cinque euro e cinquanta centesimi grazie allo sconto studenti. Sono andato a vederlo perché il caso Dreyfus lo avevo studiato al liceo classico come punto saliente di quell’anno e mai più approfondito; quindi, collegato il trailer a quell’evento ho iniziato a cercare chi mi accompagnasse ma niente: a nessuno interessava e ci sono andato da solo. Quello che mi ha colpito maggiormente è stato tutto il cameratismo e la grande omertà dell’esercito riguardo all’errore giudiziario; quasi, veramente era antisemitismo: se lui fosse stato un nobile francese cattolico avrebbe subito lo stesso destino? Un film che ci fa pensare perché potrebbe accadere a molti di noi e fa pensare anche quello che succede a Picquart, il cui unico crimine è stato volere fare il suo dovere di ufficiale dei servizi segreti francesi; veramente scioccante.

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Questa è la mia lista dei preferiti di novembre, ma non è l’unica della giornata! Infatti, in brodo ai benpensanti ho deciso di proporre pure la lista dei film erotici visionati durante il periodo autunnale; perché a me il cinema piace tutto e non faccio discriminazioni. Ma cos’è un film erotico? Il termine erotico deriva dalla parola greca eros, la cui personificazione mitologica greca è Eros (il Cupido nostrano) e quindi il dio non legato all’atto sessuale come Afrodite ma invece proprio all’innamoramento e ai sentimenti; in pratica, qualsiasi film contiene almeno una scena erotica perché essa è una scena in cui due persone si amano anche solo con un gioco di sguardo, dandosi un abbraccio o ricercando il legame fisico. Insomma, l’eros nella vita quotidiana è sempre presente e il cinema che lo racconta non dovrebbe essere discriminato; inoltre, molti dei film proposti sono dei drammoni allucinanti che non hanno nulla da invidiare ai film puliti. Detto ciò, ecco la lista:

  • Le malizie di Venere
  • Vanessa
  • Secretary (è un capolavoro)
  • La moglie dell’avvocato
  • Desideria – La vita interiore
  • La seduzione
  • Valerie – Diario di una ninfomane
  • Miele di donna
  • Spiando Marina

Ecco, ora ho finito. Grazie per essere passati, se volete condividere i vostri pensieri potete commentare qui sotto! Ciaone a tutti!

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I cinque film più belli visti in Settembre!

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Buongiorno!

Anche oggi ho deciso di proporre una lista che mi piace tanto proporre: la mia Top5 dei film che mi sono piaciuti, visti durante il mese di Settembre! Questa volta alla fine sono risultati cinque film molto belli, celebri o nominati agli Oscar, che tutti prima o poi dovrebbero guardare: l’erotismo e il romanticismo sono i cardini dell’arte umana e sicuramente queste pellicole lo dimostrano!

Secretary:

Uno dei film più intensi che io abbia mai visto, l’interpretazione della protagonista a cui Maggie Gyllenhaal dà corpo è stratosferica, sentiamo la sua insicurezza e la sua voglia di dare piacere al suo boss anche se vorrebbe dire essere umiliata e provare dolore; tuttavia, questo film non mostra un uomo che molesta la sua segretaria ma invece due persone che provano piacere attraverso il sadomasochismo: lei pur venendo punita alla fine mostra che sia lei ad avere le redini prima stuzzicandolo e poi arrivando a fare uno sciopero di acqua e cibo per costringerlo ad accettarla come sua amata. Uno dei film più belli che abbia mai visto, le pareti rosse e soffocanti, gli ambienti sempre chiusi rappresentano benissimo i protagonisti, timidi ma coraggiosi nelle loro passioni.

Moulin Rouge:

Non credo sia la prima volta che porto questo film sul blog ma sicuramente è uno dei musical che riguardo con piacere ogni volta mi sia possibile per i suoi ambienti sfarzosi, esotici e ricchi, i costumi sempre ricchi di dettagli e una delle due coppie più belle del cinema. Moulin Rouge è un dramma travestito da commedia musicale, per tutta la sua durata i sentimenti crescono, si forma un triangolo amoroso che esplode nella tristezza verso la fine in un sussulto di musica e bugie. Essendo ambientato nella Parigi dei bohemians, ho apprezzato particolarmente la struttura metateatrale dell’opera: continuamente ci sono prove di ballo, i due innamorati si conoscono perché sono rispettivamente uno scrittore e una ballerina e alla fine la trama della commedia diventa la trama su cui si basa il film. Spettacolare!

Crimson Peak:

Finalmente sono riuscito a comprarlo e a guardarlo; mi sono innamorato. Secondo me, questo film incarna benissimo gli ideali del romanticismo grazie alla totale predominanza dei sentimenti e degli istinti che danno luogo a omicidi orridi e splatterosi, il castello in cui è ambientata la vicenda racconta una verità terribile  ed è continuamente luogo di apparizioni spettrali rosse come l’argilla che impregna il posto. Gli ambienti, i costumi sono stupefacenti, hanno sicuramente appagato il mio senso  estetico, i tre personaggi sono caratterizzati ognuno da un colore e seppur la trama sia abbastanza semplice e lineare, la visione è continuamente incoraggiata dalla recitazione sublime dei tre protagonisti che si destreggiano in ambienti perennemente chiusi ma alla fine ampi, non meno freddi del mondo esterno e perennemente innevato. Bellissimo film, la componente soprannaturale è solo qualcosa su cui è stato costruito un thriller elegante e romantico.

In & Out:

Per apprezzare questo film bisogna partire da due concetti: il primo è che si basa su una serie di stereotipi per superarli con la risata; il secondo è la differenza tra outing (sputtanamento pubblico vero o falso in cui si dice che qualcuno non è ciò che dice di essere) e il coming out (letteralmente, dichiarare ciò che si è, essendone consapevoli e convinti). Ecco, questo film si basa su un attore che, ottenuto l’Oscar per la sua interpretazione di un gay, lo dedica al suo prof gay delle superiori facendo nome e cognome; con il solo dettaglio che nessuno del villaggio ne era a conoscenza, nemmeno il professore! Da qui è un ciclone in cui la virilità del prof viene messa in dubbio: perché a over 30 anni non si è mai sposato con la sua fidanzata che se potesse gli balzerebbe addosso coi vestiti ancora su? Perché tutti sono convinti che sia gay? E soprattutto, perché ‘sto povero Cristo inizia a provare un’attrazione per l’attraente giornalista maschio che è venuto a intervistarlo? Le risposte non ve le dico, ma rivelo che è una commedia veramente esilarante!

Frankenstein Junior:

Allora, chi non conosce questa perla? Devo veramente pensare che qualcuno temi gli spoiler? No, mi rifiuto di pensarlo. Anche questo film acquistato da poco, mi ha fatto morire dalle risate! Horror gotico in piena regola con il suo castello, le inquadrature piene di ombre e un mostro in balia del suo istinto, Mel Brooks è riuscito a trasporre benissimo la storia della creatura del Moderno Prometeo, del figlio che nessun padre avrebbe voluto nemmeno dopo tutto il tempo speso a cercare di averlo; un’opera d’arte, dalle battute (mancate per errore di traduzione in madrelingua dal tedesco) sulla colla per cavalli alle dinamiche sociali tra i protagonisti! Bellissimo, non saprei nemmeno come commentarlo che non sia stato detto da altri e meglio, quindi vi consiglio solo di rivederlo.

Ecco, questa è la mia lista di Settembre. Ditemi cosa ne pensate nei commenti, se conoscete tutti i film proposti. Ciao!

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Guida al cinema erotico e porno

Buongiorno a tutti! Oggi voglio condividere con voi le mie impressioni su una guida che ho letto durante le ultime settimane: Guida al cinema erotico e porno, a  cura di Alessandro Bertolotti. Mi sono avvicinato a questa lettura grazie ai documentari di Cielo in seconda e terza serata (ho problemi di sonno certe volte) che mi hanno incuriosito su questa parte dell’arte che pochi apprezzano ma che tanti fruiscono; quindi ho voluto interessarmi e approfondirne la storia.

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Il libro tratta della storia del cinema che ha trattato dell’eros in tutte le sue forme, partendo dalla passione amorosa di due giovani amanti puniti poi con la loro morte fino all’amore, anche momentaneo di alcuni minuti, che si può trovare tra due persone mentre fanno sesso, passando per l’iniziazione al mondo dei piaceri di giovani innocenti e il nichilismo professato dal marchese de Sade. Strutturato in cinque capitoli dalla lunghezza variabile in trecento pagine spiega molto bene i temi principali e anche la condizione culturale attuale ai filoni trattati, immergendo il lettore in un mondo di trasgressione, rivoluzione e scoperta della propria identità al di fuori degli stereotipi forzati. Ecco i cinque capitoli: passione (circa 100 pagine), matrimoni e tradimenti (circa 30  pagine), primi amori (circa 30 pagine), orge (circa settanta pagine) e sesso e violenza (circa ottanta pagine); ovviamente tutti i capitoli sono conditi da fotogrammi a scopo illustrativo e mai pornografico che spiegano molto bene il gioco di luci e sguardi che i film erotici hanno fatto loro.

Leggere questo libro l’ho trovato molto interessante essenzialmente per due ragioni: inoltrarmi in un mondo misterioso e mai spiegato da altri apertamente e osservare le reazioni di chi mi circonda. Con tristezza, ho notato che molti, tra cui mia zia avvocatessa in primis, lo hanno trattato quasi fosse la Bibbia di Satana scordando però che l’eros riguarda tutti noi perché racconta l’amore tra due persone, sia duratura sia effimero:  ἔρως è la radice della parola ed è l’amore, amore che secondo i Greci veniva dopo il sesso perché figlio della sua dea Afrodite. Comunque, a me la lettura è piaciuta molto. I due capitoli più interessanti sono sicuramente il primo, le passioni, perché viene spiegato come i registi prede della censura riuscissero a mostrare tutta la passione con un gioco di sguardi e chiaroscuri (si è agli albori del cinema) e l’innocenza di attrici celebri e disnibite come Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza e il secondo riguardante le orge perché è qui che molte volte ho letto come registe di porno femministe abbiano reso centrale la donna, di storie omosessuali o di abbattimento delle morali mentre la storia del porno come sottogenere cinematografica veniva spiegata in tutta la sua grandezza! Inoltre, il film la cui descrizione mi ha turbato maggiormente è sicuramente Through the looking glass, prova che il cinema erotico ha molto da offrire agli altri più rinomati!

Insomma, consiglio a tutti la lettura di Guida al cinema erotico e porno perché va oltre la componente prettamente ludica dei film che propone ma invece li sviscera in termini di regia, fotografia, recitazione e certe volte anche sceneggiatura! Forse l’unica pecca è stato come hanno trattato Lolita, dimenticandosi che tutto il film è filtrato dall’ottico di un pedofilo e qualche piccolo errore di grammatica; ma ovviamente non pesa troppo e questa guida riuscirà a trasportarti in un mondo veramente interessante!

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