After, comment al film

 

Dopo avere letto e commentato il libro che ha dato vita a uno dei fenomeni più parlati e criticati della piattaforma virtuale Wattpad, oggi voglio parlarvi della sua trasposizione cinematografica: After, un gioiellino per morire di noia!

Cosa mi ha spinto a commentare la trasposizione di un libro che ho smontato qualche mese fa? Semplice, avendo letto il libro volevo confrontarlo con la sua trasposizione come ho già fatto altre volte qui, nel mio piccolo blog, ed ero pure curioso di vedere quanto avessero modificato la trama per salvare la faccia alla Todd; inoltre, a me piace tanto parlare e sparlare dei miei interessi, cercare di creare un testo che possa interessare alla gente ma dà piacere anche ricevere dei risultati: ecco, il mio commento al libro di After è uno dei più letti scritti quest’anno con più di ottanta visualizzazioni, che sono tante per il mio piccolo blog soprattutto perché derivano da una buona indicizzazione, su questa piattaforma e su Google, e da una bella quantità di commenti nostri che lo arricchiscono. Quindi, presa una bella quantità di appunti, preparo il pepe sulle mie dita per un bel commento pungente nel mio stile tranquillo e politically correct.

Trama:

Il film parla di una ragazza, Tessa, che va per la prima volta in un college che nessuno ha mai sentito nominare importante solo per le grandi feste in cui si gioca a Obbligo o verità (lo avessero reso porno come gioco almeno avrebbe avuto senso di esistere nella trama) e i grandi nepotismi. In questo college Tessa condivide la stanza del dormitorio con una terribile tatuata e pure lesbica il cui nome viene nominato meno di quanto vengano mostrate le tette e quindi non importa; la cosa importante è che grazie a lei conosce il sexy quanto una patata lessa Hardin, il ragazzo tenebroso ma dal cuore nobile che la inizierà e la allontanerà dalla madre opprimente: infatti, la sua vita era tranquilla ma avendo conosciuto Hardin la vita di Tessa si può riassumere solo con la parola dopo (after, nella madrelingua). Vabbeh, poi la trama è scontata.

Commento:

Questo film non mi è piaciuto perché se nel libro Hardin picchiava le persone, Tessa dava delle troie alle ragazze e poi troieggiava cornificando il proprio ragazzo, la madre le tagliava i fondi per il college e Landon era quasi l’amico gay di turno, almeno qualcosa succedeva; questo film è il niente totale. Secondo me, Anna Todd aveva scritto il primo libro da ragazzina e costretta dai fan a mantenere bassi gli standard per non deluderli o perché incapace si è ritrovata autrice di una saga il cui capostipite puzza de sterco; quindi, avendo la possibilità di rifarla utilizzando un media diverso ha deciso di dare un taglio secco ha tutte le putrescenze che aveva dato vita su carta… Il problema è che sono tantissime e che non le ha sostituite plasmando quindi un film vuoto. E poi, mi ha fatto ridere anche come ha cercato di levare il white washing che regnava nei suoi libri cercando di dare inclusività ai suoi personaggi dimostrandosi però ridicola e l’ipocrita che realmente è: Tristan è diventato donna perché secondo me c’erano troppi ragazzi indistinguibili, Landon ha perso la sua razza bianca coi meravigliosi occhi azzurri ed è diventato nero con la madre bianca, la bionda stronza ha perso lo stereotipo delle bionde troie ed è diventata bruna, la madre è molto meno isterica e infine Steph è lesbica; quindi, ora abbiamo dentro gli afroamericani, il mondo LGBT, più corpo femminile e maggior amore genitoriale. Un capolavoro!

La trama è sterile come avrete potuto notare e ci sono notevoli buchi all’interno di essa ma soprattutto il problema è la noia: dopo un’ora io ho smesso di prendere appunti e posando la testa sulle mani ho iniziato a guardare il film sperando che finisse il prima possibile. Durante la trama succedono più o meno le cose del libro ma molto edulcorate, After cerca di essere un esempio positivo mostrando come Hardin chieda più volte a Tessa se sia veramente sicura di perdere la verginità e poi lo fanno esplicitamente con il condom (ma ciò per creare un’immagine positiva del film è  inutile perché quando il ragazzo, ripeto il ragazzo, di Tessa la sta aspettando lei perde la sua verginità con Hardin). In pratica, il film ruota attorno a lui che cerca di essere carino con lei, loro che fanno softsex, loro che litigano e poi lei che parla a caso; sì, parlare a caso è la perfetta combinazione di parole per distinguere i dialoghi di questo film: le conversazioni sono sconnesse, si cade di palo in frasca, fanno citazioni letterarie a caso solo per dimostrare di conoscere la materia di cui parlano fallendo però miseramente e risultando ridicolo. E infine, parlando di trama, se fosse stata fedele al libro dovevo finire al seguente minutaggio: 1h28′.

I personaggi di quest’opera d’arte sono piatti, si riconoscono solo grazie all’aspetto e sono pure difficili da ricordare: meri involucri ovviamente di persone di bell’aspetto non hanno un linguaggio caratterizzante, un modo di fare unico o una mentalità speciale; sono comparse, pure i protagonisti. L’attore di Hardin, oltre a non collimare con le descrizioni fatte nel libro del personaggio neppure per la quantità di tatuaggi ( e ci credo: sarebbe piaciuto a molte meno ragazzine se fosse stato elitario come un super tatuato con il braccio tanto pieno di tatuaggi grigi da non mostrare la pelle rosa), non dà una grande prova recitativa cercando quindi di plasmare il proprio personaggio come un dark fallendo però miseramente per colpa della sua mono-espressione da pesce lesso; inoltre, Hardin dovrebbe essere un ragazzo minaccioso e l’attore ha meno massa di Tessa! Invece, l’attrice di Tessa non è nulla di particolare a livello estetico o recitativo, non influisce minimamente in positivo o in negativo sulla (mancata) riuscita del film.

In questo commento non troverete immagini prese dal film perché di solito tendo a riciclare in più articoli le immagini scelte per salvaguardare la memoria della piattaforma: durante le due ore di pellicola niente mi ha impressionato, perfino una qualunque serie anche televisiva può raggiungere le immagini proposte da After.

Fedeltà al libro:

After non è fedele al libro come ho già detto nelle righe antecedenti: i personaggi sono stravolti e addolciti nel carattere, molti eventi di violenza o sesso sono stati eliminati e perfino la trama è cambiata; se il libro finiva con un colpo di scena che capovolgeva la già flebile relazione tra i due, nel film il colpo di scena è a metà della durata e quindi Tessa ha tempo di dimostrare la propria stupidità e di rimettersi con quello stronzo di Hardin, distruggendo quindi la sequenza degli eventi originale e il motivo dell’esistenza del primo sequel letterario. Come già citato, molte scene vengono migliorate e vorrei porre l’attenzione su alcune per dimostrare quanto ridicola sia Anna Todd:

-Tessa nel libro va alla festa con un’acconciatura orripilante da bambina di due anni e un vestito lungo fino a dopo le ginocchia; nel film, l’acconciatura è diventata una coda di cavallo e il vestito ha una minigonna;

-Se Steph l’hanno fatta lesbica e Tessa si vergogna di svestirsi di fronte a Hardin perché ovviamente pensa le voglia mettere le mani addosso in quanto ragazzo avente impulsi sessuali verso le ragazze, per Steph non dovrebbe gli stessi problemi?? Anzi, Tessa è di mentalità retrograda, dovrebbe tenerla almeno a centro metri di distanza! Ma ovviamente no, senza un motivo giusto per mostrare quanto il film è scritto male;

-Tessa si sveglia nel cuore della notte a casa di Hardin e c’è Hardin che la fissa e che probabilmente l’ha fissata per ore, il tutto ovviamente con fare romantico alla Twilight (che almeno c’era un motivo e a Bella all’inizio era venuto un infarto, giustamente);

-Non è un cambiamento ma volevo metterlo lo stesso: con la lettera finale che chiude il film, hanno definitivamente confermato di non conoscere veramente Orgoglio e Pregiudizio.

Conclusioni:

Il film non ha motivo di esistere né come trasposizione cinematografica né come film a sé stante; è noioso e ripetitivo, come dicono tutti in rete esistono anche film di serie B con la stessa identica trama e lo stesso uguale livello recitativo. Non è una delusione perché il libro da cui parte puzza de sterco, ma a livello metaforico non è che sia molto migliore; sconsigliato, soprattutto sconsigliato agli adolescenti: in giro c’è roba molto migliore di ‘sto schifo noioso e scontato.

after
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