Notting Hill

Quando ero piccolo e andavo a casa di nonna, vedevo questo DVD chiamato Notting Hill; o meglio, ne osservavo l’immagine di copertina e ne leggevo la trama. Mi chiedevo ogni volta “Ma perché lui è di fronte a una faccia così grande? E cos’ha di speciale una tipa famosa che entra in una libreria?”. Poi un mese fa ho visto per la prima volta il film su TimVision e mi sono dato la risposta.

Notting Hill basa la propria forza su due elementi che fanno breccia su una grande fetta di pubblico: la tormentata storia d’amore ogni volta interrotta sul nascere e sulla possibilità di un fan di avvicinare il proprio idolo. Entrambi argomenti romantici, entrambi inscenati da Hugh Grant, uno degli attori romantici per eccellenza di questa generazione.

Realizzato dalla coppia vincente Curtis e Kenworthy, già responsabili del successo di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill è nato da un’idea di Curtis piuttosto curiosa: “Come reagirebbero i miei amici se portassi a cena Madonna o Lady Diane?”. E sua è anche la magica location che intitola il film, visto che all’epoca Curtis abitava a Notting Hill e trovandola un meraviglioso crogiolo di fusioni per la convivenza di numerose popolazioni diverse pensò che sarebbe stato il luogo perfetto per far coesistere due personalità così diverse.

Hugh Grant fatto il provino è stato scelto unanimemente e personalmente lo trovo l’attore perfetto. Di una bellezza affascinante ma semplice, ha un modo molto romantico di dire le battute e facilmente può essere un uomo comune.
Julia Roberts invece ha fatto lei stessa pressioni per interpretare Anna: grande fan di Quattro matrimoni e un funerale e delle commedie romantiche in generale, letto il copione lo trovò geniale. Anche lei grande scelta, mi hanno colpito la dolcezza e l’eleganza con cui interagisce in pubblico, mentre sotto le coperte e durante le discussioni Julia è in grado di creare una donna violenta, che quasi per la rabbia tira un calcio al povero Hugh.

La narrazione poi scorre proprio bene. Se si fa caso è facile notare come in realtà il film racconti piccoli intervalli di interazione tra loro due, uniti prima da una sequenza di appuntamenti falliti di William (il personaggio di Grant) e poi da una sequenza in cui viene sapientemente mostrato il tempo passare con una finta unica (e impossibile) carrellata.
E poi il loro rapporto è veramente commovente. Come quando lei lo taglia fuori dalla sua vita perché non la può capire, ma poi ascolta il suggerimento su Henry James. O quando lei alla fine va in libreria e pronuncia la celebra frase (ricordandogli quando lui la difese dai cafoni al ristorante) affermando che lei era solo una normale ragazza innamorata!

Da cinefilo ho adorato il metacinema con i continui riferimenti alla cultura pop cinematografica, e la canzone dei titoli di testa (She, interpretata da Elvis Costello) presenta splendidamente lo stardom del personaggio della Roberts. Invece tragiche le interviste che William è costretto a fare, quante risate! E interessante come abbiano trattato il tema del divismo e dello starsystem.

E questo è quanto, consiglio ovviamente la visione di Notting Hill perché è un gioiellino ed esistono tanti motivi e argomenti dentro al film per guardarlo. Anche solo per gli intensi primi piani con cui possiamo osservare gli sguardi che si lanciano i due protagonisti.
Te che ne pensi? Classico o solo un bel film?

10 film con le spie!

Buongiorno!

Oggi la fine della prima settimana di lavoro, anche se tecnicamente per fortuna l’ultimo giorno (notte?) lavorativo era venerdì; da domani inizia la settimana in cui lavoro anche di sabato. Yeeeeh!
Per sdrammatizzare, vi propongo una lista di dieci film a tema spionistico. Tuttavia, pochi di questi sono solo spionistici ma sfiorano anche generi come la commedia o l’azione; perché a me il ritmo lento riempito da intrighi e rivelazione ammorba non poco. Buona lettura.^^

1) Il tuo ex non muore mai. Simpatica pellicola con Mila Kunis, se vi ricordate l’avevo pure messa nella lista dei film con costumi interessanti. Prende le regole del genere e le parodia, con sequenze veramente intrattenenti, anche se l’umorismo può non essere apprezzato da tutti.

2) Spy. Adoro Melissa McCarthy ma sappiamo chi è lei e sappiamo com’è il suo umorismo; lei più di tutti può non piacere, anche se io questo film lo consiglio a tutti! Ne ho anche parlato sul blog!

3) Kingsman. Dilogia tutta inglese, che unisce la comicità allo splatter d’azione. Qui trovate il mio articolo a riguardo, veramente una bella serie fresca e moderna.

4) Agente Smart – Casino totale. Altra parodia con Steve Carell e la divina Anne Hathaway, anche questa con comicità abbastanza corporale e/o demenziale. La trama è abbastanza ovvia ma consiglio vivamente la visione, poi lei ha dei look assurdi.

5) 007. Su, non poteva mancare. Secondo me quelli più d’azione sono gli ultimi due filoni (Brosnan e Craig) ma io ho sempre preferito Connery e Moore, più eleganti anche perché nel bene e nel male hanno villains più memorabili.

6) Operazione UNCLE. Un grande film di spionaggio moderno, con gli attori del momento, e una bella serie di scene d’azione. Non mi ricordo molto a parte che fosse figo, ma il lato visivo (aka cast di ambo i sessi) merita la visione.

7) Una spia non basta. Altro film di cui ho parlato nel blog, adoro Reese Whitherspoon dai tempi di La rivincita delle bionde. Questa in verità è una commedia solamente romantica in cui due spie si contendono l’amore di una bella bionda, creando situazioni comiche e mostrando i gadget delle spie in ottiche diverse.

8) I moschettieri del re – La penultima missione. Brutto, non mi ricordo manco perché è in lista. Salvo solo la Buy e i costumi.

9) OSS 117: Le Caire, nid d’espions. In teoria, questa spia è il James Bond francese: molti libri scritti da più autori, molte trasposizioni, ma molto meno famoso a livello globale; almeno fino a questa nuova interpretazione comica interpretata da Jean Dujardin e diretta da Michel Hazanavicius. Il film ci mostra come siamo noi europei, almeno a seconda dei bias più conservatori: razzisti, maschilisti, colonialisti e supponenti verso le altre popolazioni. Un perfetto schiaffo in faccia che però fa ridere.

10) Jack Ryan. Io tra Ryan e Reacher ho sempre fatto casino, e anche di questo film mi ricordo che c’era Harrison Ford ma non so quale sia delle due interpretazioni.

Come potete vedere, la mia memoria si rifiuta di ricordare i film meno comici e più seriosi soprattutto se si parla di spie e doppiogiochisti. Spero che vi sia piaciuta lo stesso e vi sia di aiuto per una prossima visione.
PS: visto che è la festa della mamma faccio gli auguri a tutte le mamme e vi lascio questa simpatica lista a tema maternità!^^

10 film con gli alieni invasori

Buongiorno e ben tornati nel mio piccolo angolo di relax! Dopo aver confrontato nell’articolo precedente le due pellicole di Hellboy rispettivamente dal 2004 e dal 2019, oggi torno con una lista a tema alieni! Avviso che potrebbero esserci vaghi spoiler, ma cercherò di contenermi. ^^

1) Alieni in soffitta. Si parte con un classico della mia infanzia con Ashley Tisdale, ancora adesso abbiamo il suo DVD in libreria ma non lo guardiamo mai. E’ un film carino di buone intenzioni, il titolo dice tutto; ma va bene per una serata in famiglia.

2) La cosa da un altro mondo. Cult a tema del ’51 guerra fredda a cui si è ispirato Carpenter per il suo La cosa, lo trovate comodamente tra gli horror di Raiplay. Il film è molto bello e la tensione è palpabile, con l’alieno che assomiglia tantissimo allo stereotipo del russo: un armadio biondo e violento, che minaccia di distruggere prima la base americana e poi la Terra!

3) Scary Movie 3. Questa saga ha regalato delle autentiche perle, almeno nel primo e nel secondo capitolo. Qui iniziava a cedere di qualità (sempre usata la comicità demenziale comunque, vi avviso) ma le parodie funzionano e vedere gli alieni che pisciano (?) dal dito è esilarante mentre Anna Faris non delude mai.

4) La guerra dei mondi. Film un po’ bistrattato e considerato quasi un’opera minore di Spierlberg, è una bellissima metafora del Nazismo. Se volete, ne ho parlato sul blog in questo articolo.

5) Mars attacks. Perla di Tim Burton, lo adoro e me lo riguardo sempre con piacere: riesce con facilità ad unire il scifi alla comicità pur mantenendo diversi momenti inquietanti. Poi il cast corale è stupendo, ma in tutto è proprio bellino.

6) Captive state. Film particolare in questa lista per un semplice motivo: l’invasione c’è già stata e per tutta la narrazione è in atto una ribellione. Ora non ho grandi ricordi, ma gli alieni era inquietanti forti. Da quello che sento in giro però non deve essere molto apprezzato come film.

7) Ender’s game. Film bellissimo con Asa Butterfield protagonista ed Harrison Ford suo mentore. Deve aver floppato malissimo perché proviene da una saga letteraria. Comunque il tutto si basa sulle strategie mentali per risolvere prima la formazione e poi la battaglia, con interessanti scene oniriche mentre dorme. Molto carino, se non lo conoscete (ma non è un titolo che si riguarda).

8) Chicken little. Film d’animazione che vidi al cinema da piccolo, mi ricordo solo che ho un trauma. Il cielo si spacca ed escono gli alieni. Terrore, mai più guardato di nuovo.

9) Mostri contro alieni. Altro film d’infanzia, questo è molto carino. Ora crescendo credo sia una parodia dei film di mostri anni ’50; da piccolo invece mi piaceva vedere questi mostri muoversi contro le orde aliene, con la ragazza alle prese con i proprio problemi. Molto consigliato se avete bambini.

10) Moonfall. Titolo più recente della lista diretto da Roland Emmerich. A me è piaciuto e devo ammettere che gli alieni (o per meglio dire, l’alieno) sono inquietanti forti! Io consiglio la visione del film, è il tipico film per staccare la spina e ha tutte le features di un perfetto disaster movies: Terra in pericolo, tsunami, terremoti ma senza scene di nudo – anzi, il personaggio con più pelle al vento in tutto il film è IL protagonista.

E con questo concludo l’articolo. Sono ancora alla ricerca di un impiego e la fase “SONODISPERATOENESSUNOMIVUOLE” è ancora in corso; ma almeno il corso di scrittura creativa domani torna con le ultime lezioni rimanenti. Una gioia. Ciaone!^^

Le grandi produzioni hanno gli alieni cattivi, e poi c’è lei 💙

Hellboy: Del Toro vs Marshall

Buongiorno! Oggi torno a trattare di cinema horror e fantasy con due film molto diversi tra loro accomunati da un unico particolare: sono entrambe trasposizioni cinematografiche del fumetto Hellboy! Infatti, sto per mettere a confronto la versione di Guillermo Del Toro e quella di Neil Marshall. Entrambe vedono Hellboy salvare l’umanità da una minaccia, anche se sono tutte e due assimilabili ad apocalissi.

Guillermo Del Toro è un artista con una visione cinematografica abbastanza particolare, celebre per le sue fiabe dark e i mostri (più o meno antropomorfi) che cercano di integrarsi. Il suo Hellboy è una creatura discriminata e antica, una figura di riferimento per la sua amica e un letale cacciatore di nemici lovecraftiani; esistono finora 2 film diretti dal regista (Hellboy e Hellboy: the golden army).

L’Hellboy di Marshall invece è un cazzaro, pericoloso ma sempre un cazzaro. Un film dalle tinte più giovanili, che riprende la mitologia medievale gotica per creare un film splatter e ricco di effetti speciali in CGI , dove il perno centrale è la scoperta e la rivalsa personali.

Mostri, atmosfere e villain.

Hellboy di Del Toro attinge a piene mani dalle atmosfere lovecraftiane e ha diverse tematiche religiose, mettendo come perno centrale i Nazisti e Rasputin, entrambi sopravvissuti fino ai giorni nostri. L’apocalisse del film è legata a un dio pagano che Rasputin vuole far tornare sulla Terra attraverso dei portali dimensionali e quindi Hellboy deve fermarlo! Le atmosfere dark sono evidenziate anche dalla sua amica che è una strega con la maledizione della pirocinesi, dai rituali di sangue e dalle creature demoniache richiamate da Rasputin.

Hellboy di Marshall invece si ispira all’urban fantasy, al gore e alla mitologia gotica: streghe, demoni infernali, zombie, licantropismo, sensitive e perfino changeling. Tutto ruota attorno alla regina delle streghe che vuole tornare in vita, per cui Hellboy deve seguire una lunga ricerca alla ricerca della verità storica e ritrovare i pezzi in cui è stata tagliata secoli fa la regina affinché essa non possa venire ricomposta. Atmosfere sicuramente più terrene e meno oniriche, con l’orrore più legato al sangue e all’omicidio che all’immaginazione.

Trucco, effetti speciali e scenografie.

Guillermo Del Toro confeziona un film onirico e cosmico, dove forze oscure premono per prendere il controllo dell’umanità; ma queste forze non sono proprie della Terra ma di un altro universo! Da ciò è scontato che pur essendoci una grandissima parte di trucco e parrucco, anche solo per l’estetica dei personaggi e dei mostri, nel film è presente un sacco di CGi. Ma CGI fatta bene, utilizzata solo per mostrare dimensioni impossibili e tentacolari. Le ambientazioni invece dall’urbano (spazi aperti, metropolitana, chiese e uffici sotterranei) al gotico (labirinti antichi, templi e cimiteri); per me, quello che è rimasto più impresso è il grande edificio che in sé contiene tutti gli elementi gotici che ho citato, quello in cui si svolge l’atto finale.

Marshall invece fa l’esatto opposto: credo che l’unica cosa reale sia la scenografia degli ambienti chiusi; nemmeno per le scene nelle foreste sono sicuro siano andati a girare nelle foreste. Tutto è in CGI. Una computer grafica onirica, gotica, horror, nebbiosa e opprimente, capace di trasformare il nostro mondo in una versione infernale o straniante con pochi tocchi di luce. Anche i mostri sono interamente in CGI, credo che gli unici a non esserlo siano le streghe ed Hellboy. Il risultato finale al primo impatto è veramente intrigante, ma poi a parte la scena finale con i mostri infernali gotici che escono dal terreno non credo che rimarrà qualcosa nella memoria.

Trama e impressioni generali:

Se non lo avete capito, alla fine preferisco la versione di Guillermo Del Toro per un semplice motivo: questo Hellboy è una fiaba dark, un percorso molto semplice in cui deve evitare la nascita di un dio malevolo. Semplice, efficacie e topico. Credo che questo film sia riuscito a ricavarsi un piccolo posto nel cuore di molti, grazie anche a un cast talentuoso e azzeccato. E poi quando lo vidi avevo appena finito di leggere la raccolta di racconti di Lovecraft!

L’Hellboy più recente è figlio dei suoi tempi: un remake che fin dall’inizio non era stato molto ben accolto, distanziandosi profondamente dal film precedente (poi non so quale dei due sia più fedele al fumetto). Qui il tema centrale è l’identità, quasi come se fosse un prequel o il primo capitolo di una saga o trilogia che non vedremo; e anche se ciò avesse avuto successo, dopo il finale scelto cosa avrebbero portato? Il mondo fantastico se lo sono bruciato… Gli alieni? E poi è triste quando il personaggio più figo non è il protagonista ma la villain (AKA Milla Jovovich)!

Conclusioni e saluti:

Vi è piaciuta questa comparazione dei due film di Hellboy? Ho cercato di non fare spoiler importanti (o almeno, non contestualizzati), spero di esserci riuscito. Vorrei fare una cosa simile anche per Doom (The Ultimate e 2016), che mi dite? Intanto vi saluto e vi auguro una felice Pasqua, domani niente post a tema. Ciao!^^

I migliori film di Marzo!

Buongiorno! Oggi niente pesce d’Aprile, Marzo è passato e con sé tante novità.

La prima è che il mio corso di scrittura creativa che stavo seguendo è stato sospeso, per colpa di uno stron*o arrogante ed egocentrico che alla fine si è messo a litigare con il prof (dopo settimane che lo importunava sulle lezioni); è il secondo corso di scrittura con la Arci che non concludo.

La seconda è che ho finalmente ottenuto la mia Laurea! Non ho ancora capito se ci sarà la cerimonia o se salterà. Vedremo i prossimi giorni, intanto sono laureato!

Comunque, tornando ad argomenti cinematografici senza dubbio più interessanti, oggi siamo qui per i migliori 5 film che ho avuto la fortuna di guardare durante il mese di Marzo! Ben 2 visioni sono al cinema, indovinate la seconda che è meno scontata! Buona lettura. ^^

Nosferatu. Perla del cinema muto, horror, in generale. Film veramente espressivo, di cui ho già parlato in questo articolo.

Dracula di Bram Stoker. Uno dei miei film preferiti, non lo riguardo spesso perché non riguardo spesso i film (soprattutto se eterni) ma questo non solo si basa su una trama veramente suggestiva ma è una gioia per gli occhi! Ovviamente, potete approfondire il mio amore per esso in questo post.

Mamma Roma. Tragedia di Pasolini, inizia benino, ha il picco con il figlio che trova il lavoro, scende in disgrazia alla fine; una vera parabola discendente. La Magnani veramente brava, ma quello che mi ha colpito maggiormente è la povertà di quella Roma tanto idealizzata che alla fine offre poco di buono e invece tante disgrazie. Un film veramente amaro.

Spencer. Meraviglioso, elegante, costumi e scenografie sublimi, Kristen figa in biondo ed veramente espressiva con lo sguardo, atmosfere claustrofobiche e quasi da thriller. L’ho amato. Purtroppo tra le immagini rilasciate non c’è quella di quando lei apre le tende, l’avrei immessa nel mio sistema di foto del blog! Una fotografia spettacolare, aiutata da musiche veramente evocative e opprimenti.

Lezioni di piano. Bellissimo dramma in costume diretto dalla Campion (la stessa che ha vinto l’Oscar anche quest’anno), parla dell’amore proibito tra due persone. Il titolo originale della pellicola The Piano esplicita quanto tutta la vicenda e la psiche della protagonista ruoti attorno allo strumento, che incarna quasi la voce della donna. Corredato da potenti immagini e sonori silenzi, il film è veramente bello da guardare, anche se fino alla fine è toccante in tristezza.

E qui vi saluto. Piccola domanda: preferite un racconto mio (horror o avventura) o tre esercizi di scrittura presi da un blogger che seguo su questa piattaforma, su cui mi sono esercitato? E auguratemi buona fortuna per dopo, che ho una serata di prova come cameriere presso un’osteria!

Buon compleanno Quentin Tarantino!

Buongiorno! Oggi è il compleanno di uno dei registi contemporanei più amati da critica e pubblico: Quentin Tarantino, un cinefilo come noi!

Regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico. Possiamo chiamarlo un artista completo. Personalmente, a me piace molto per la sua venatura ironica e la sua iperviolenza che fa il giro del mondo e diventa comica, facendoci ridere per cose che non dovrebbero far ridere. Di suo non ho visto tutti i film, ma ne ho visti abbastanza e quindi oggi condivido con voi la mia soggettiva Top5 dei film che preferisco o che riguardo con maggior frequenza!

C’era una volta a… Hollywood. Questo è il primo film tarantiniano che ho visto al cinema ed è stata una bellissima esperienza. Io ho amato questo film, tutto l’amore per il cinema, queste citazioni (che alcune ho pure compreso) e il finale alternativo alla storia così violento in confronto alla calma del precedente minutaggio. La scena è stupenda ed è stata pure ripresa da Scream(’22)!

Le iene. Visto alcuni anni fa su TimVision, mi ricordo una narrazione molto frammentata tra flashback, piani paralleli e twist; molti twist e punti di vista. Non ho grandi ricordi ma mi ricordo che mi colpii molto.

Kill Bill: Volume 1. Questo invece l’ho visto grazie a un DVD registrato di mia sorella, con una qualità bassina. Stupendo. Una lunga storia di vendetta, quasi un revenge movie (visto anche che scopriamo che la protagonista si risveglia da numerosi stupri). La mia scena preferita ovviamente è quella di lei contro i 100 nemici, scena che ho letto essere tra le più difficili mai realizzati nella storia del cinema; anche perché dopo vediamo la sempre elegante Lucy Liu!

Bastardi senza gloria. Altra pellicola dei tempi del liceo, l’argomento è molto importante ed è un testimone dell’esperienza di Tarantino di creare una storia alternativa, esperienza che farà poi sfruttare per C’era una volta a… Hollywood. Anche qui la cinefilia è alle stelle nel punto della trama più importante: l’uccisione di Hitler. Un film proprio bello, con una dose di ironia tragica su più personaggi che alza il dramma pur mostrando veramente poco.

Dal tramonto all’alba. Scritto e interpretato da Tarantino ma diretto da Rodriguez, è il suo film che ho visto più recentemente e che ho amato. Intanto da applausi l’introduzione del personaggio di Salma Hayek (lo cito spesso per dimostrare l’importanza del resto dei personaggi per rendere divino il focus della scena) e anche per come trattano il tema del vampirismo: quasi una sorta di sirene messicane! O zombie, anche se si tratta di vampiri.

Ecco, questa è la fine della Top5 e dell’articolo. Voi quali film preferite del grande autore?

Perfino Ghostface conosce la grandezza del regista!

La Top5 di Febbraio

Buongiorno! Anche Febbraio è passato e con esso quasi tutto il Carnevale e la visione di molti film. Alcuni pure cult, sono felice. La tesi è quasi stilata completamente, ieri ho curato l’impaginazione con mio papà (io non ci capisco molto di Microsoft purtroppo)! Quindi Marzo inizia con una bella soddisfazione.

Per la Top5 di oggi ho scelto due cult, due film non recentissimi molto belli e poi un brillante thriller in costume. Buona lettura.^^

Schindler’s List. Toccante dramma biografico sul genocidio degli ebrei da parte dei nazisti con protagonista assoluto Liam Neeson, l’ho guardato per la prima volta in vita mia. Ho una storia particolare con questa pellicola: alle medie ci fecero imparare a suonare con il flauto la celebre soundtrack e io la portai all’esame finale. Ancora oggi mi ricordo il motivo. Il film è emotivamente pesante, ma è veramente bello e mostra fino in fondo il clima di terrore dei campi di concentramento.

Il matrimonio del mio migliore amico. Divertente commedia con Julia Roberts mentre rivaleggia in amore con l’innocente Cameron Diaz, una frescata di aria fresca. Lo consiglio vivamente e consiglio la lettura di questa bellissima recensione di Raffa.

Ideal home. Esilarante commedia gay sull’essere genitori, impreparati sull’esserlo ma poi felici di esserlo diventati; i protagonisti sono Steve Coogan e Paul Rudd, che si ritrovano il nipote del primo dopo che il figlio è finito in carcere. Una bella miscela di culture diverse per la creazione di una famiglia strana ma sinergica.

Mississippi burning. Ne avevo sentito parlare ma finalmente l’ho visto; altro film pesantino ma da vedere. Mi ha colpito profondamente il razzismo insito nei cuori della popolazione del Sud: chi non odia gli uomini di colore, semplicemente non li vede uomini ma bestie. Willem Dafoe e Gene Hackman sono gli agenti federali mandati nella cittadina rurale per la sparizione dei militanti dei diritti civili dei neri e dovranno abbattere un muro di razzismo e omertà per catturare i criminali (pur condannandoli per pene brevissime!).

The Limehouse Golem. Thriller in costume nella Londra vittoriana, un serial killer più spietato di Jack lo squartatore e un assassinio domestico; sono questi i casi investigati da Bill Nighy nell’ambiente teatrale. Ho adorato la sceneggiatura e il montaggio, con più piani narrativi esposti come ipotesi e un twist che rende il tutto molto più inquietante. Ovviamente i costumi e il trucco sono stupendi, il cast sul pezzo e il metateatro/metacinema/metaeverything è alle stelle. Ve lo consiglio, è su Raiplay.

Eccoci alla fine. Visto che su IG nessuno mi ha filato, ve lo chiedo qui: preferite un post su Doom o Pokémon Platino? Ho finito le run di nuovo di entrambi e vi lascio la scelta; sennò sceglierò io. Con questo vi saluto e spero che per Aprile sarò laureato. Ciao!!

PS: e ovviamente, speriamo che l’Ucraina si salvi e Putin venga dimesso, sia politicamente che come uomo.

Giratina vi attende pure in un racconto, prossimamente…

10 queer movies

Buongiorno! Oggi condivido la quarta parte della lista di film con bei personaggi Queer, gli altri articoli a tema li trovate in fondo dopo i saluti!^^

The lady in the van. Deliziosa commedia con Maggie Smith nel ruolo di un’arzilla e riservata vecchietta che, come dice il titolo, vive in un camioncino e ha come vicino un autore teatrale. Storia vera vissuta in prima persona dallo sceneggiatore del film, gay, mischia quotidianità, sarcasmo e commedia in una piacevolissima narrazione lunga diversi anni.

Non sposate le mie figlie! 2. Sequel dell’esilarante commedia francese sulla diversità e su quanto sia difficili accettarla, non è minimamente ai livelli dell’originale. Ma la sorella di uno dei generi dei genitori protagonisti, scoperta misteriosamente lesbica in questa pellicola (nel primo non veniva minimamente accennato) e in procinto di sposarsi, fa scoppiare un nuovo casino tra le famiglie sempre conservatrici. In pratica, si salva sul finale.

Ideal home. Deliziosa commedia familiare non per famiglie a tematica apertamente gay con un orribile titolo in italiano (e pure con un pessimo doppiaggio), racconta la vita di una coppia che si ritrova il nipote avuto di uno dei due, dopo che il figlio avuto precedentemente finisce in carcere. Bella storia, bravi gli interpreti (Paul Rudd e Steve Coogan) e con tante risate per adulti. Consigliatissimo.

Vedo nudo. Ne ho parlato un sacco di questo film a episodi, qui ovviamente parlo dell’episodio Ornella. Non dico altro per evitare ulteriori spoiler.

Madame. Interessante film con Toni Collette tra il dramma sociale e la commedia, non mi ricordo che personaggio Queer ci sia. A dire il vero, prima di guardare su Wikipedia non sapevo nemmeno riconoscere di che film si trattasse; ma mi ricordo che è carino anche se non ha la fine di Cenerentola.

Soap opera. Dimenticabile commedia italiana con una magnifica Cristiana Capotondi e un’atmosfera da fiaba moderna, ha una trama che passa senza lasciare tracce. Non mi ricordo nemmeno il perché sia in questa lista. Per esistere esiste, se qualcuno lo ha apprezzato me lo dica. (L’ennesima commedia italiana non indimenticabile in positivo, però; mica bene).

A qualcuno piace caldo. Cult con la grandissima Marilyn Monroe e il resto del cast altrettanto stellare, ho adorato questa celebre commedia! E la battuta finale, una delle più iconiche della storia del cinema, lo ha inserito a pieno diritto in questa lista!

Noi siamo infinito. Lo vidi anni fa, al liceo. Un po’ mi rispecchio nel protagonista anche se a differenza sua non ho avuto la fortuna di incontrare un tal gruppo aperto e inclusivo di persone. Il film tratta di temi importanti con sensibilità, tra cui l’omosessualità e l’omofobia; consigliatissimo.

Peccato che sia femmina. Commedia francese con Victoria Abril nel ruolo di una donna che si scopre bisessuale e convive in un triangolo amoroso tra il marito e la propria amante. Divertente, sagace e sensibile, lo consiglio caldamente. Lei come attrice mi piace molto, riesce sempre a fare parti fuori dal comune, memorabili tra la commedia e il dramma.

Ecco, qui siamo arrivati alla fine dell’articolo. Vi chiedo di dare una possibilità a questo mio povero articolo dimenticato anche perché in esso racchiudo un pezzetto della mia anima, per chi vuole conoscermi meglio. Che altro dire, oggi inizio il corso di scrittura creativa! Ciaone e alla prossima!^^

10 Queer Movies: qui

10 Queer Movies 2: qui

10 Queer Movies, terza parte: qui

10 film con bei costumi 7.0

Buongiorno! Oggi si torna alle liste di film, con una lista che ormai ha fatto radici dentro al mio piccolo blog: dieci film da guardare per i costumi, che siano d’epoca o eleganti manifestazioni delle personalità dei personaggi! Buona lettura.

Zoolander. Divertente commedia con Ben Stiller e Owen Wilson nei ruoli di due modelli all’apice del successo che rivaleggiano per essere i più richiesti nel mondo della moda. Parodia demenziale del mondo della moda, offre moltissimi costumi e trucchi stupendi, e trovate visive veramente carine.

Pane e burlesque. Commedia italiana con Laura Chiatti, parla di una ballerina di burlesque che, tornata nel suo paesino per l’eredità paterna e trovatasi in difficoltà, assume alcune sue compaesane per aiutarla nei suoi spettacoli. Come con il Burlesque con Xtina, il trucco e gli abiti, in cui prevale l’eros, sono sempre belli da guardare; inoltre, alla commedia si unisce benissimo al tipico sessismo (mostrato stavolta come tossico) che piace tanto all’Italia e alle sue produzioni.

Potiche – La bella statuina. Brillante commedia con Catherine Deneuve, sempre fonte di eleganza e classe, nel ruolo di un’anziana donna che dopo una vita come moglie-trofeo si ritrova a capo dell’azienda del marito almeno fino a quando lui non si rimette. I costumi sono sempre stupendi, sia quelli dalla narrazione presente sia quelli dalla narrazione nel passato. Vi consiglio vivamente questa piccola perla, veramente un film che unisce eleganza e lotta sociale interna alla famiglia (si può parlare di femminismo?).

Millie. Esilarante commedia musicale ambientata negli anni ’20 con la frizzantissima Julie Andrews come protagonista, questo è il regno del tiptap e del canto, regno che si unisce allo splendore alle vesti e agli ambienti più ricchi dell’aristocrazia; io ho adorato il film, l’intreccio della trama poi rivela alcune sorprese veramente gradite e non si smette mai di ridere! E poi sono gli anni ’20, adoro quella moda!

The young Victoria. Film d’epoca, la protagonista è una regina; che altro devo dire? Interni e costumi riccamente decorati, con una brava Emily Blunt nel ruolo della celebre regina inglese. La narrazione procede con calma, dividendosi in parte tra la relazione tra i due sposini reali e la lotta di lei per mantenere la propria autorità, perfino con il marito. Da vedere (credo sia ancora su Raiplay).

Underworld. Horror fantasy d’azione con Kate Beckinsale e Michael Sheen, trattadi temi come razzismo e rivoluzione sociale uniti a figure gotiche quali i vampiri e i licantropi. La fotografia è sempre molto cupa, con il chiarore delle pelli che viene risaltato, e sempre questi costumi che si dividono tra i vestiti in pelle nera dei combattimenti e la raffinatezza degli outfit per le feste private dei ricchi e raffinati vampiri.

L’impareggiabile Goldfrey. Non me lo ricordo ma deve avere degli ottimi costumi.

Pretty woman. Grande classico, ne parlai qui molto tempo fa. Mi è sempre piaciuta l’importanza che il vestiario vanta all’interno della pellicola: ogni giorno lei ha un outfit diverso, la classificazione sociale che subisce dipende da ciò che indossa e la scena vendicativa di lei che torna dalle commesse stronze mi galvanizza ogni volta. Ma l’abito migliore è ovviamente lo scollato rosso con la cascata di riccioli sul viso.

Via col vento. Vediamo se esiste al mondo qualche capretta che ancora non l’ha visto. Se l’avete visto sapete già perché l’ho messo qui.

Emma (’96). Versione con Gwyneth Paltrow e diretta da Douglas McGrath, questa Emma è molto più dolce e posata della versione interpretata da Anya Taylor-Joy che vidi al cinema due anni fa. I costumi ovviamente sono stupendi, come gli interni, ma è la recitazione che è squisita, elegante e posata; il film spruzza gentilezza e classe da ogni poro. E questa Emma è veramente gentile, nella scena in cui senza volere insulta l’amica anziana e povera quasi non avevo percepito l’offesa!

Ecco, siamo arrivati alla fine dell’articolo. Io ora sto lavorando alla prima correzione della bozza per la tesi, erano anni che non vedevo tanto rosso in un mio scritto! Ma vedo la fine e sono veramente felice! Ciao!

Consiglio 5 film: Gennaio

Buongiorno! Oggi è il primo di Febbraio, Gennaio si è concluso e questo pomeriggio purtroppo ho il dentista; povero me. Comunque Gennaio è andato via, un mese importante per la uni e per il blog, grazie all’esame passato (si spera), l’inizio della scrittura della tesi e il blog sempre in fiore. Durante Gennaio sono riuscito a vedere alcuni grandi film e la selezione questa volta è stata particolarmente dura, anche se alla fine ho voluto unire la qualità a una certa varietà di narrazioni e generi. Buona lettura!^^

Doctor Strange. Secondo me è la migliore pellicola che ho visto del MCU, una origins story diversa dal solito e una trama particolarmente adulta e creepy. Benedict qui conosce già tutte le sue potenzialità ed è un uomo finito, già arrivato: è un incidente dato dalla sua arroganza a iniziarlo al percorso di miglioramento che lo porterà a essere uno dei custodi dell’umanità. Arricchito da una grafica da paura e una regia e un montaggio frenetici, secondo me DS è la storia della battaglia interiore del suo protagonista diviso tra l’arroganza e l’avidità intellettuale vs la sua generosità e la sua capacità di capire il meglio per gli altri.

Scream Trilogy + Scream (’22). Finalmente ho recuperato anche questo cult moderno dello slasher, piccola perla capace di amalgamare gli stilemi del cinema anni Settanta e Ottanta con le regole del cinema moderno. Inoltre, piccolo dettaglio che lo separa dal resto del cinema slasher, non so se lo avete notato ma nella saga di Scream non c’è MAI un nudo femminile! Per ulteriori sulla saga approfondimenti cliccate qui.

West Side Story. Cult degli anni ’60 tratto da un musical teatrale altrettanto di culto, WSS è sicuramente un capolavoro capace di far parlare di sé, usando come basi il celebre dramma di Romeo e Giulietta per parlare invece delle problematiche dell’immigrazione e di quanto poi sia difficile la convivenza tra popoli diversi, quanto sia difficile l’integrazione non solo nelle strade ma nei cuori degli ospitanti (che si sentono invasi). Una riflessione ulteriore molto interessante riguarda il fatto che se la gang americana accusa i portoricani di averli invasi, i portoricani non solo hanno una propria gang ma sono lavoratori, mentre gli altri sono degli sfaticati e perdigiorno. Poi vabbeh, ovviamente i costumi e le musiche e le luci sono fantastici anche se in certe sequenze (soprattutto iniziali) nelle scene più concitate non riuscivo a distinguere chi facesse parte di quale banda.

La rosa tatuata. E’ il secondo film che vedo della nostra Anna Magnani ma almeno lo ho amato e ho amato lei! Interessante come del marito di lei vediamo solo le spalle e il tatuaggio, perché prima dormiva nella penombra e poi schiatta, e quindi lo conosciamo solo attraverso i discorsi commemorativi della protagonista e le chiacchiere di paese. Qui il sesso è visto quasi come il peccato capitale da gestire con parsimonia: Serafine si concede solo quando si sente finalmente svincolata dal marito, la figlia quasi è rinchiusa in casa per paura che vada con i marinai; le atmosfere sono sempre abbastanza leggere ma virano spesso tra il dramma più sentito e la commedia. Bellissimo!

The Gentlemen. Diretto da Guy Ritchie, mi piace molto come regista se non lavora con Madonna, e qui produce una commedia a forti tinte thriller e splatter, a tratti molto violenta. Inizia con un grandioso flash-forward per poi ricominciare dalle origini del protagonista con una bella introduzione narrata; solo dopo inizia il vero film intrecciando il presente narrativo con vari flashback. Inutile farlo notare, il film ha un montaggio strepitoso. Poi ho apprezzato anche il cast, la regia, i costumi e la mitologia gangster molto sofisticata ed elegante; forse anche per questa eleganza del film le scene splatter sembrano ancora più splatter di quanto non lo siano in verità. Lo consiglio vivamente, tiene tantissimo con il fiato sospeso e sa usare benissimo i twist narrativi!

Ecco, siamo arrivati come al solito alla conclusione dell’articolo. Febbraio equivale a scrittura della tesi, se non scriverò starò meno al computer e quindi si ridurrà anche il tempo che passo a leggere gli altri; vi volevo avvisare. Vi ringrazio ancora per il tempo che dedicate al mio piccolo blog, ciao!

Il prof mentre legge i calcoli e le bozze che gli mando 😂