Consiglio 5 film: Luglio

Buongiorno a tutti! Anche Luglio è passato e con sé si porta via la mia vacanza a Roma; durante questo mese ho scoperto tanti nuovi film, da grandiosi capolavori del cinema a film trash e quindi anche oggi sono qui per consigliarvi cinque film da guardare assolutamente!

Ecco qui i titoli:

Zoolander. Divertente e ironica commedia diretta, pensata e recitata da Ben Stiller (quindi un film d’autore) per denunciare i difetti e gli stereotipi del mondo della moda. Il tutto ha uno sguardo al limite del demenziale, molto fresco e senza paura di prendersi in giro; però la trama seppur semplice è molto solida, i personaggi caratterizzati e la comicità divertente. Ovviamente, trucco e costumi pazzeschi!

I WeirDO. Divertente commedia nella prima parte e struggente dramma nella seconda, ne ho parlato sul mio in questa mia recensione fatta durante il laboratorio di cinema; andate ad aprire i link per saperne di più!

Zombie contro zombie. Film giapponese di natura metacinematografica, è letteralmente un film dentro a un film; già questo è uno spoiler enorme sulla trama! Io dico che chiunque cinefilo ed esperto di cinema lo dovrebbe guardare perché è intelligente, esilarante e la prima parte esalta la seconda. Qualcuno di voi lo ha già visto? Lo trovate su RaiPlay!

Abbasso la miseria!. Finalmente sono riuscito a recuperare un film con la grande Anna Magnani e devo dire che mi è piaciuto. Lei molto elegante e carismatica, la storia è un grande specchio dell’Italia del dopoguerra e il finale mi ha fatto venire i lacrimoni agli occhi. Mi è piaciuto come le due famiglie siano caratterizzate da valori e dinamiche profondamente diverse, sia a livello affettivo sia a livello economico.

Il favoloso mondo di Amélie. Ammettendo che un po’ mi ci sono rispecchiato in questo film, lei è veramente dolce e simpatica, a tratti infantile come quando vuole punire il vicino fruttivendolo. Fotografia sempre fiabesca e movimenti di macchina tra carrellata e zoom vari, la storia ci introduce in un mondo fatato che avvolge quello reale; e io non sono sicuro se ciò che accade, almeno nei particolare, accada realmente o sia frutto della mente della protagonista. Sicuramente è da vedere, soprattutto perché è del 2001 e fa il ventennale!

Eccoci arrivati alla fine dell’articolo. Li conoscevate tutti? Ne avete scoperti alcuni? Io come al solito vi ringrazio di essere passati e vi ricordo che domani è il compleanno di un grande regista, anche se non riuscirò a celebrarlo qui sul blog come mi ero ripromesso. Ciaone e alla prossima!

I WeirDO: quando la quarantena fa parte della tua natura

I WeirDO è una pellicola taiwanese diretta da Liao Ming-Yi e uscita nelle sale cinematografiche italiane nel 2021; essa non è caratterizzata da un solo genere cinematografico, ma si ispira nella prima parte della narrazione alle rom-com mentre nella seconda parte ai grandi drammi di coppia.

Trama:

Un ragazzo e una ragazza. Lui, Po-ching interpretato da Austin Lin, soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che lo obbliga a lavarsi continuamente le mani. Lei, Ching incarnata da Nikki Hsieh, soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che la obbliga a coprirsi dalla testa ai piedi come se fosse in corso una guerra batteriologica. Per la società sono degli outsider, per il destino sono due anime gemelle che prima o poi devono incontrarsi. E, infatti, s’incontrano, dando vita a un bizzarro e complicato cortocircuito sentimentale…

Recensione:

I WeirDO è un film frizzante, astuto e ben studiato. Sa giocare bene con lo spettatore e sfrutta molto bene le manie dei protagonisti quasi come se esse stesse facciano parte del loro carattere e siano in grado di rappresentare da sole i personaggi: se nella prima parte sono simpatiche pulsioni incontrollabili che danno vita a stravaganti situazioni, nella seconda queste manie diventano difetti, caratteristiche da nascondere e stigmatizzare perché invalidanti a una vita chiamabile tale.

La condizione stessa dei protagonisti, entrambi affetti da microfobia, è fonte di numerose riflessioni e aiuta il pubblico ad avvicinarsi alla loro situazione: come loro sono costretti dalla loro fobia a rifuggire le folle e a proteggersi con guanti, mascherina e mantella, noi persone reali siamo costretti a causa del Covid e della situazione attuale globale a imitarli proteggendoci come meglio possiamo. Se da un lato è divertente vedere questi due sempre in mantelline e chini muoversi tra le strade o gli scaffali dei negozi, dall’altra questa stessa visione è dolorosamente simile alla nostra stessa condizione! E non perché si ha paura dei germi.

Inoltre, il finale espone chiaramente allo spettatore che non è importante chi sia nella coppia a cambiare ma che se il cambiamento non è seguito da un adattamento alle nuove esigenze, la coppia nonostante la fiducia reciproca e l’amore condiviso è destinata a sfaldarsi. Un messaggio universale racchiuso in una pellicola solo all’apparenza leggera ma con temi universali che la arricchiscono e la rendono importante, anche per le molte coppie costrette sotto allo stesso tetto per colpa del Coronavirus.

 I WeirDO è un film che colpisce lo spettatore anche per la narrazione  e le scelte con cui è stato pensato: sono continue le rotture della quarta parete con il protagonista attuale che dialoga con lo spettatore, informandolo delle sue decisioni e spiegandogli le motivazioni; a un certo punto è evidente un cambio di rotta degli eventi e di caratterizzazione dei personaggi che può lasciare basiti; ma anche la regia che propone sempre inquadrature originale atte ad evidenziare lo stato d’animo dei personaggi e la loro solitudine verso il resto del mondo.

Insomma, I WeirDO è un’ottima pellicola che gioca con lo spettatore e lo fa virtuosamente, dall’alto del suo progresso tecnologico: infatti, è stata girata con iPhone XS! Un ottimo esordio, per un regista che fino ad adesso aveva lavorato principalmente su cortometraggi.

Approfondimenti:

Se ti è piaciuta l’idea di vedere un film interamente girato con un telefono cellulare, non perdere anche uno dei primi video musicali girati allo stesso modo: Look at her now della cantante Selena Gomez e diretto da Sophie Muller.

Blog personale: i miei Premi Oscar

Buongiorno a tutto il mondo! Oggi ho deciso di presentare la mia personale esperienza con gli Oscar di quest’anno; come saprà chi mi segue qui o sul mio profilo IG quest’anno sono riuscito a gustarmi non uno ma ben 4 film candidati e vincitori agli Oscar e quindi qui ho voluto parlarne.

Sapete già quali sono?

Finora ho visto:

  • Promising Young Woman
  • Minari
  • Nomadland
  • The Father

Uno di questi l’ho visto in streaming mentre tutti gli altri al cinema ognuno con una compagnia diversa, tra l’altro. Ora desidererei parlarvene un po’ con una bella chiacchierata rilassante.

I film a livello di sceneggiatura che mi sono piaciuti di più per la caratterizzazione dei personaggi e la costruzione ambigua delle scene sono stati sicuramente PYW e TF perché se il primo riesce a mostrare l’ipocrisia della società in cui viviamo (non mi stancherò mai di dire quanto mi piaccia la scena con la direttrice del campus), il secondo invece gioca sulle false informazione e la confusione che trasmette allo spettatore portandolo a non capire a quali dialoghi e immagini prestare fede.

Come personaggi in sé, credo che i due che mi siano rimasti più impressi siano il protagonista di TF e la nonnina di M; interessante è che siano entrambi personaggi anziani. Secondo me sono riusciti a mostrare le loro fragilità ma anche la loro umanità, lui cercando di ancorarsi agli affetti e al presente, lei sperando di aiutare la figlia e stabilire un rapporto con i nipoti.

Le musiche che ho preferito, conoscendo i miei gusti musicali, credo che siano scontate: ho adorato le canzoni e le scelte pop di PYW! Quanto è bella la strumentale di Toxic? Oppure la reinterpretazione di It’s Raining Men?

A livello di scenografie, per me le migliori sono state quelle di TF perché pian piano diventavano confondenti: le piante restavano le stesse ma cambiavano i colori, le disposizioni dei mobili, gli esterni alle finestre. Grazie anche a una telecamera fissa attorno alla quale i personaggi si muovevano nelle stanze, con i piccoli cambiamenti a ogni scena mi è sembrato di vedere una resa teatrale!

Per la regia, che secondo me per un appassionato è la cosa più difficile da capire, non mi esprimo anche se per questa direi che N sia il film migliore: presenta grandi paesaggi che sono immortalati come meritano, molte volte la macchina inquadra l’intimità delle persone e si adatta perfettamente ai toni della vicenda.

CONCLUSIONI:

Mi sono piaciuti tutti e quattro i film da Oscar che ho visto in questo periodo, ora vi posto per puro gossip la classifica personale di quelli che mi sono piaciuti di più in ordine di riguardabilità.

  1. Promising Young Woman
  2. Minari
  3. The Father
  4. Nomadland

Si era capito dai miei commenti ai vari film? Quali sono i vostri film preferiti dagli Oscar e quali avete potuto ammirare? Vi aspetto nei commenti per la vostra esperienza personale e intanto vi saluto! Ciaone burlone e alla prossima!

Consiglio 5 film: Maggio

Buongiorno e buon primo Giugno! Quando leggerete questo articolo io mi starò svegliando o mangiando qualcosa dopo la colonscopia e quindi… Sticazzi. Un altro mese è passato e con sé ha portato la visione di ben 5 film che ho apprezzato molto! Stranamente, solo uno di questi ha vinto l’Oscar quest’anno: secondo voi quale?

Ma, come al solito, bando alle ciance, e iniziamo!

  • High Strung. Brillante film sull’arte danzereccia in tutte le sue forme, dalla danza classica alla street dance, dai violini d’orchestra ai tamburi ritmici. Questo film ha con sé una ballerina molto famosa che seppur molto giovane ha già collezionato molti record (Keenan Kampa) e per tutta la durata la pellicola non si concentra solo su una forma d’arte sminuendo le altre ma invece offre una bella esposizione di tutte! L’esibizione finale, che trovate a fine post, è una buona sintesi di tutto ciò! Un grande film in cui si vede che i ballerini sono ballerini e non attori che hanno studiato anche danza all’accademia.
  • Malena. Ne ho già parlato sul blog, se volete vi metto sotto il link. Di questo film mi ha colpito la costruzione dell’interesse con cui il regista ricopre il personaggio interpretato da una sensuale e desiderata Monica Bellucci: l’attrice deve solo essere se stessa perché sono gli sguardi e i dialoghi dei personaggi che la circondano a mostrarne la forza!
  • I due nemici. Simpatica commedia con Alberto Sordi ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. All’inizio pensavo fosse stata prodotta da americani perché, diciamocelo, gli italiani qui non ci fanno una gran figura e il regista è britannico; ma invece è italiana. Mi è piaciuta perché mostra che nonostante gli schieramenti ci si può intendere! E ovviamente Sordi con David Niven lavora benissimo formando una bella coppia di opposti.
  • Marnie. Grande thriller di Hitchcock con un compassionevole ma ineluttabile nei suoi propositi Sean Connery. Parla di una ragazza, Tippi Hedren, che viene beccata rubare in ‘casa’ di Sean e si scopre essere una bugiarda di natura, una ladra ossessiva e malata di manie legate al colore rosso. Infatti, tutta la pellicola si basa sul cercare di entrare negli affetti e nella psiche di questa enigmatica ragazza per capire quale trauma la abbia fatta diventare così. A me è piaciuto, mi ha ricordato molto Io ti salverò (sempre dello stesso regista) e la rivelazione finale mi ha sorpreso!
  • Minari. Ebbene sì, alla fine è questo il film che ho visto al cinema e che ho deciso di portare nei Top5 del mese; Nomadland bel film ma non è nelle mie corde, preferisco i film con un po’ di trama e personaggi più variegati – qualcosa di meno simile a un documentario, ecco. Minari è un bel film drammatico (stronzo chi lo ha definito commedia) con personaggi ben caratterizzati e una nonnina a dir poco deliziosa. Per tutta la durata scorre benissimo senza mai annoiare e il progressivo allontanamento della coppia di coniugi mi ha molto rattristato!

Questa è la lista, spero vi sia piaciuta! Voi quali film conoscete di questi? E qual è il film che avete meno apprezzato tra i vincitori agli Oscar? Ciaone e alla prossima, qui sotto vi metto link e video! BYE.^^

Link per il mio commento a Malena, QUI.

Link per il commento a Promising Young Woman, l’altro film che ho apprezzato degli Oscar, QUI.

Promising Young Woman

Buongiorno! Per concludere il mese di Aprile, ho deciso di condividere con voi alcune riflessioni scaturite dalla visione di Promising Young Woman e dal seguente brainstorming che ho svolto con un mio amico riguardo al film visto anche da lui. E’ la prima volta che commento un film che ha vinto agli Oscar (come miglior sceneggiatura originale) nell’anno della sua uscita!

Potrei fare spoiler!

Potrei fare spoiler!

A me Promising Young Woman è piaciuto molto, soprattutto per la struttura a capitoli e la protagonista, imperfetta nella sua psicopatia ma con la quale è impossibile non entrare almeno in empatia.

La struttura del film è narrata dal punto di vista della protagonista, Cassandra, e divide la visione del mondo tra donne (molestate o da molestare) e gli uomini; interessante è che alla fine tutti gli uomini della vita di Cassandra si dimostrino molestatori o quantomeno sessisti! E che pure le donne non siano da meno! Seguiamo la vita della protagonista nella sua vendetta contro coloro che portarono al suicidio la sua migliore amica, la cui collanina Cassie porta sempre al collo, in una struttura simile a quelle di Tarantino: infatti, il film mi ha ricordato un botto Kill Bill, pur discostandosi molto nel finale.

Parlando della vendetta di Cassie, nelle prime scene il suo atteggiamento è molto ambiguo: capiamo che si finge sbronza per irretire i predatori, ma poi una volta a casa la prima scena del film è volutamente ambigua. Sappiamo solo che stravolge il suo atteggiamento rivelandosi sobria e arrabbiata, mentre nella scena successiva la vediamo mangiare un hotdog con il ketchup che le cola lungo il braccio (chiara metafora del sangue). Tuttavia, la sua vendetta non è mai violenta ma invece è psicologica, sradicando i pregiudizi e l’ipocrisia della gente benpensante.

Infatti, la tematica preponderante e più ovvia è il sessismo che circonda le donne, quasi rovinando loro la vita. Ma il film non dipinge solo gli uomini come cattivi e sadici, ma anche le donne sono dipinte come macchine attive di questa cultura, nutrendo un’ipocrisia e una sfiducia verso coloro che denunciano molestie o violenze peggiori.

Questa tematica si nota già dal titolo, che denota almeno 3 significati diversi (e uno parla anche del classismo nelle varie classi lavoratrici): cos’è una donna promettente?

  • E’ una donna con un futuro radioso davanti, che prometteva tanto ma poi si suicida?
  • E’ una donna con enormi potenzialità ma che tutti definiscono una fallita?
  • E’ una donna che promette, sorride e poi si rifiuta allo spasimante?

Cos’è una donna promettente?

Comunque, a me è piaciuto un sacco il montaggio perché creava spesso dei paragoni tra situazioni drasticamente diverse ma appartenenti alla stessa medaglia, o lasciava spesso un velo di ambiguità. Poi l’umorismo nero offerto da Cassie. Le musiche pop che ricreano un’aurea femminista (It’s raining men o il riarrangiamento musicale di Toxic ne sono un esempio).

Inoltre, ho adorato i colori a pastello che vestono e circondano la protagonista. Spiccano rispetto all’aggressività del suo carattere e dell’atteggiamento con cui interagisce con il mondo; e ho notato che l’unico ambiente interamente con colori a pastello è la pasticceria in cui lei lavora, gestita da una donna trans MtF (e ben caratterizzata come personaggio vivo e non come trans) e per cui Cassie riceve spesso biasimo e imbarazzo.

Insomma, non solo al mondo c’è tanto maschilismo e mascolinità tossica, ma anche classismo: lei non viene giudicata male solo perché donna ‘isterica’, ma anche perché è una ex studentessa di medicina che lavora ora in un piccolo locale; una fallita, no?

Per concludere le mie riflessioni sconclusionate, a me Promising Young Woman è piaciuto molto e ne consiglio la visione. La vendetta migliore ovviamente è quella del Dean, anche se il finale (pur essendo realistico) mi ha lasciato un enorme boccone amaro in bocca.

Fine possibili spoilers, guardatelo! O ditemi come l’avete trovato! Ciaone e alla prossima!

Consiglio 5 film: Marzo

Buongiorno! Ho ottime notizie: l’esame di Chimica dell’ambiente è andato molto bene e sono soddisfatto dell’orale, tutti gli auguri mi hanno portato fortuna!^^

Volevo iniziare il post con un pesce d’Aprile ma sinceramente non avevo voglia di cercare 5 film brutti, quindi oggi mi limito a consigliare 5 film belli guardati nel mese appena trascorso! Sono tutti con celebrità in gran forma, li troverete stupendi di sicuro!

Ecco la lista:

The lady in the van. Si parte con un film in cui Maggie Smith regna sovrana come la misteriosa e acida vecchietta che infesta un quartiere residenziale! Parla di uno sceneggiatore che anno dopo anno si ritrova ad ospitare una senzatetto che abita in un camioncino, parcheggiato nel vialetto dell’uomo. Film biografico, ha una sceneggiatura brillante, un personaggio gay non stereotipato e una Maggie Smith che ruba la scena a tutti!

Ideal home. Una coppia gay, il più anziano famoso conduttore televisivo e il più giovane suo regista (?), si ritrovano a dover accudire il nipote del primo. Commedia divertente e intelligente sull’essere genitori e sui rapporti di coppia, come coprotagonista c’è un bravissimo e barbuto Paul Rudd, santo come altre poche volte. Unica pecca è il doppiaggio, che rende macchiettistica la parlata del gay protagonista.

Gli aristogatti. Classico della Disney, chi non lo conosce? Me lo sono riguardato e fa ancora sorridere. Da notare però la lotta di classe all’interno della trama, così come gli omaggi alle varie nazioni.

The Wife – Vivere nell’ombra. Dramma con Glenn Close nel ruolo della moglie del vincitore al premio Nobel alla letteratura; con una serie di flashback capiamo la realtà dei fatti e iniziamo a comprendere il motivo dei comportamenti di lei, della sua delusione ad alcuni gesti del marito e del dilemma che la pervade. A me è piaciuto molto, Glenn qui è lanciatissima e anche i personaggi di contorno funzionano molto bene.

I soliti sospetti. Un po’ ne avevo sentito parlare così tanto che quasi me lo ero spoilerato, ma alla fine me lo sono guardato lo stesso perché la curiosità era troppa! E’ un capolavoro, la musica è trascinante e riesce a creare l’ansia che la trama merita, il montaggio è frenetico, con sbalzi tra passato e presente. Per me la caratteristica che ha reso forte questo film è l’impossibilità dello spettatore di distinguere la realtà dalla finzione, cosa sia realmente successo dalle favole. E il colpo di scena finale, magistrale, ricollega tutti i pezzi. CAPOLAVORO!

Ecco, questa è la mia lista. A voi quali sono piaciuti? Avete stilato una vostra? Fatemelo sapere, intanto vi saluto e vi auguro un buon inizio Aprile.^^

Finche ci sono rappresentazioni impietose e stereotipate al cinema, questa immagine avrà sempre forza!

10 film con il percorso di miglioramento 2.0

Buongiorno!

Oggi una nuova lista di dieci film accomunati da un argomento in comune: il personaggio compie un arco di perfezionamento, miglioramento o si redime! Come al solito, condivido solo i titoli della decina scelta perché vorrei spingervi a scoprire i film da soli! E poi domani ho un esame difficile, non voglio perdere tanto tempo!

Ma bando alle ciance, ecco la lista:

  • Bad Teacher
  • Miss Detective
  • What women want
  • Colossal
  • Rango
  • Mamma, ho perso l’aereo
  • Giuseppe il re dei sogni
  • Belli di papà
  • Nine months – Imprevisti d’amore
  • Ci vuole un gran fisico

Ecco, li conoscete? Molti di questi dovreste averli già letti sul mio piccolo e grazioso blog, altri sono delle new entri. Interessante è che questa lista doveva approdare già l’8 di questo mese, ma per ovvie ragioni è stata sbalzata per far posto a una in tema donne!

Ciao! Auguratemi buona fortuna per l’esame e a presto!^^

Consiglio 5 film: Febbraio

Buongiorno! Un altro mese è passato, con le sue traversie e le sue vittorie. Questo mese per me particolarmente pieno di traversie. Ma vabbeh, nessuno è ancestrale, mi tocca essere imperfetto! 😁

Questa volta ho scelto cinque film molto conosciuti (almeno 4/5) e molto apprezzati ognuno per motivi diversi. Alcuni fanno ridere, altri ti mandano in pappa il cervello con la trama o con i costumi fantastici. Li adoro, uno di essi l’ho visto svariate volte!

Ecco qui i 5 film:

  • Robin Hood: Un uomo in calzamaglia. Esilarante commedia diretta da Mel Brooks e parodia dei film di Robin Hood, sia con Kevin Costner sia della Disney. Me la guardo fin dall’infanzia ma credo che una volta non capissi gran parte delle battute e delle citazioni, ora le trovo veramente perfette! La scena migliore? Sicuramente la serenata che canta William a Marion al campo! Il personaggio più divertente? L’ancella della fanciulla!
  • Push. Brillante thriller d’azione fantascientifica con un aitante Chris Evans e una giovanissima Dakota Fanning; è la seconda volta che lo guardo dai tempi della mia innocenza infantile e anche questa volta sono rimasto strabiliato. La costruzione degli eventi e la caratterizzazione dei personaggi sono strabilianti; i poteri sono molto semplici e anche pochi, ma la loro declinazione li rende peculiari a ogni personaggio e al loro carattere. E’ di diritto entrato in una clamorosa lista: i film che ti fottono il cervello, attualmente in costruzione.
  • Green Book. Regalatomi da TimVision, me lo sono guardato due volte per annotarmelo bene sulla mia agenda: prima o poi lo troverete sul mio blog! Molto bello, i due protagonisti sono ben delineati, con Viggo Mortensen che porta in scena un italoamericano burino ma pratico e leale, che pur avendo chiaramente razzismo interiorizzato non si tira indietro per salvare il suo capo, anche in situazioni nelle quali qualcun altro lo avrebbe abbandonato (primo arresto). Ciò che mi ha colpito è la semplicità con la quale il film mostra l’ipocrisia dei ricchi sudisti che lo acclamano per musica ma poi lo scacciano perché non bianco.
  • Tremors. Iconico, esilarante, strafottente e studiato. Ho adorato la costruzione dei Graboid: non vengono mostrati quasi mai (perché farebbero abbastanza ridere, in male) ma invece vengono mostrati i danni e i morti che producono, la loro intelligenza e la loro pericolosità; e poi, a livello biologico mi hanno ricordato sia gli orrori studiati a Biodiversità Animale sia l’Idra! Un altro pregio del film è che non ci sono buchi di trama o cose buttate via: i personaggi sono accattivanti e simpatici, e tutto ciò che avviene viene bene prima introdotto.
  • Sabrina. Celebre pellicola con una giovanissima Audrey Hepburn, la trama è la tipica Cenerentola ma elevata a film iconico dalla splendida ed elegante protagonista, la fenomale e fiabeggiante colonna sonora e una serie di vestiti spettacolari. Alla fine in effetti era chiaro il finale, basta pensare chi la salva dal garage a inizio film. Molto bello, un bellissimo spaccato di quegli anni.

Ecco i miei 5 film di Febbraio; quali sono i vostri? Avete passato un bel mese? Beh, spero di sì! E tornato il 4 Marzo: parleremo di ecologia!

I cinque film più belli visti in Settembre!

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Buongiorno!

Anche oggi ho deciso di proporre una lista che mi piace tanto proporre: la mia Top5 dei film che mi sono piaciuti, visti durante il mese di Settembre! Questa volta alla fine sono risultati cinque film molto belli, celebri o nominati agli Oscar, che tutti prima o poi dovrebbero guardare: l’erotismo e il romanticismo sono i cardini dell’arte umana e sicuramente queste pellicole lo dimostrano!

Secretary:

Uno dei film più intensi che io abbia mai visto, l’interpretazione della protagonista a cui Maggie Gyllenhaal dà corpo è stratosferica, sentiamo la sua insicurezza e la sua voglia di dare piacere al suo boss anche se vorrebbe dire essere umiliata e provare dolore; tuttavia, questo film non mostra un uomo che molesta la sua segretaria ma invece due persone che provano piacere attraverso il sadomasochismo: lei pur venendo punita alla fine mostra che sia lei ad avere le redini prima stuzzicandolo e poi arrivando a fare uno sciopero di acqua e cibo per costringerlo ad accettarla come sua amata. Uno dei film più belli che abbia mai visto, le pareti rosse e soffocanti, gli ambienti sempre chiusi rappresentano benissimo i protagonisti, timidi ma coraggiosi nelle loro passioni.

Moulin Rouge:

Non credo sia la prima volta che porto questo film sul blog ma sicuramente è uno dei musical che riguardo con piacere ogni volta mi sia possibile per i suoi ambienti sfarzosi, esotici e ricchi, i costumi sempre ricchi di dettagli e una delle due coppie più belle del cinema. Moulin Rouge è un dramma travestito da commedia musicale, per tutta la sua durata i sentimenti crescono, si forma un triangolo amoroso che esplode nella tristezza verso la fine in un sussulto di musica e bugie. Essendo ambientato nella Parigi dei bohemians, ho apprezzato particolarmente la struttura metateatrale dell’opera: continuamente ci sono prove di ballo, i due innamorati si conoscono perché sono rispettivamente uno scrittore e una ballerina e alla fine la trama della commedia diventa la trama su cui si basa il film. Spettacolare!

Crimson Peak:

Finalmente sono riuscito a comprarlo e a guardarlo; mi sono innamorato. Secondo me, questo film incarna benissimo gli ideali del romanticismo grazie alla totale predominanza dei sentimenti e degli istinti che danno luogo a omicidi orridi e splatterosi, il castello in cui è ambientata la vicenda racconta una verità terribile  ed è continuamente luogo di apparizioni spettrali rosse come l’argilla che impregna il posto. Gli ambienti, i costumi sono stupefacenti, hanno sicuramente appagato il mio senso  estetico, i tre personaggi sono caratterizzati ognuno da un colore e seppur la trama sia abbastanza semplice e lineare, la visione è continuamente incoraggiata dalla recitazione sublime dei tre protagonisti che si destreggiano in ambienti perennemente chiusi ma alla fine ampi, non meno freddi del mondo esterno e perennemente innevato. Bellissimo film, la componente soprannaturale è solo qualcosa su cui è stato costruito un thriller elegante e romantico.

In & Out:

Per apprezzare questo film bisogna partire da due concetti: il primo è che si basa su una serie di stereotipi per superarli con la risata; il secondo è la differenza tra outing (sputtanamento pubblico vero o falso in cui si dice che qualcuno non è ciò che dice di essere) e il coming out (letteralmente, dichiarare ciò che si è, essendone consapevoli e convinti). Ecco, questo film si basa su un attore che, ottenuto l’Oscar per la sua interpretazione di un gay, lo dedica al suo prof gay delle superiori facendo nome e cognome; con il solo dettaglio che nessuno del villaggio ne era a conoscenza, nemmeno il professore! Da qui è un ciclone in cui la virilità del prof viene messa in dubbio: perché a over 30 anni non si è mai sposato con la sua fidanzata che se potesse gli balzerebbe addosso coi vestiti ancora su? Perché tutti sono convinti che sia gay? E soprattutto, perché ‘sto povero Cristo inizia a provare un’attrazione per l’attraente giornalista maschio che è venuto a intervistarlo? Le risposte non ve le dico, ma rivelo che è una commedia veramente esilarante!

Frankenstein Junior:

Allora, chi non conosce questa perla? Devo veramente pensare che qualcuno temi gli spoiler? No, mi rifiuto di pensarlo. Anche questo film acquistato da poco, mi ha fatto morire dalle risate! Horror gotico in piena regola con il suo castello, le inquadrature piene di ombre e un mostro in balia del suo istinto, Mel Brooks è riuscito a trasporre benissimo la storia della creatura del Moderno Prometeo, del figlio che nessun padre avrebbe voluto nemmeno dopo tutto il tempo speso a cercare di averlo; un’opera d’arte, dalle battute (mancate per errore di traduzione in madrelingua dal tedesco) sulla colla per cavalli alle dinamiche sociali tra i protagonisti! Bellissimo, non saprei nemmeno come commentarlo che non sia stato detto da altri e meglio, quindi vi consiglio solo di rivederlo.

Ecco, questa è la mia lista di Settembre. Ditemi cosa ne pensate nei commenti, se conoscete tutti i film proposti. Ciao!

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Pretty Woman

Pretty Woman è un film romantico del 1990, diretto da Garry Marshall ed interpretato da Richard Gere e Julia Roberts ed è considerato da molti critici come uno dei più grandi successi del proprio genere.

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Trama:
L’affascinante Edward Lewis, trovandosi a Hollywood per concludere affari, per avere indicazioni di una strada di Beverly Hills accetta di far salire sulla sua automobile una simpatica prostituta, Vivian Ward. Edward, che è rimasto colpito dalla originale personalità e dalla bellezza della ragazza, la ingaggia per tutta la settimana che egli deve trascorrere a Hollywood, per un periodo che cambierà per sempre le vite di entrambi.

Cast principale:
Richard Gere: Edward Lewis
Julia Roberts: Vivian Ward
Jason Alexander: Philip Stuckey
Laura San Giacomo: Kit De Luca

Informazioni generali:
Genere: sentimentale, commedia
Regia: Garry Marshall
Soggetto: J.F. Lawton
Sceneggiatura: J.F. Lawton
Fotografia: Charles Minsky
Montaggio: Raja Gosnell
Effetti speciali: Paul J. Lombardi
Musiche: James Newton Howard
Scenografia: Albert Brenner
Costumi: Marilyn Vance
Trucco: Bob Mills
Arnon Milchan, Steven Reuther, Gary W. Goldstein

Commento:
Adoro questo film, ogni volta che lo mettono in tv me lo guardo, me lo spolpo e cerco sempre di trovare nuovi punti di riflessione, punti che posso anche avere raggiunto grazie alla mia nuova fonte letteraria: un libro che commenta i cult e i film più famosi e amati dal pubblico!
Di questo film adoro le visioni che regala all’occhio: gli attori sono giovani, belli e dannati e sanno di esserlo regalandoci scene romantiche ma anche sexy, i vestiti sono sempre eleganti e Julia è divina soprattutto con il vestito nero della cena d’affari, gli interni di lusso sono fantastici, tutto è fantastico. Adoro perdermi in una realtà positiva fatta di ciniche intenzioni che convertono in buone, in affaristi che alla fine salvano la società, di negozianti stronze che vedono sfumare milioni di dollari in vestiti per la loro esclusività: è veramente una favola! E infatti, Julia Roberts si è meritata una nomination agli Oscar!!

Curiosità:
La parafrasi ovvia di questa pellicola è sicuramente quella di Cenerentola perché è chiaramente la ragazza di strada o del borgo che grazie a un uomo gentile e altruista riesce a elevarsi socialmente e a realizzare i suoi sogni; in effetti, è divertente come questo paragone venga pure citato nel film tra la protagonista e la sua migliore amica entrambe prostitute mentre cercano di trovare almeno qualche nome di ragazze che ce l’avevano veramente fatta: – Dimmi solo un nome di una a cui è andata bene!- -Quella gran culo di Cenerentola!-.
Inoltre, è interessante che questo film, grazie alla bellezza di Julia e la favola che si avvera, la abbia aiutata a diventare la Fidanzata d’America perché, ovviamente, è nell’immaginario collettivo il suo sorriso leggendario mentre fa shopping a Beverly Hills o guarda il suo Principe Azzurro scalare le vette del palazzo per lei!
Lo sapevate che a interpretare la bella puttana d’alto borgo poteva essere Valeria Golino? Immaginatevi una Vivian con la voce roca e l’accento lievemente napoletano! Forse questa pellicola non sarebbe stata tra le mie preferite…
Ultima curiosità che propongo è questa: esiste un film, Whore, che è stato girato come secondo lato della medaglia per descrivere la prostituzione; ovviamente, non c’entra nulla con la produzione di Pretty Woman ma è interessante leggere come il cinema alla fine sia una fitta rete di rimandi, confronti e mostri sacri; io non ho visto questo secondo film né ho intenzione di farlo perché è molto crudo e mostra il lato più triste e selvaggio della prostituzione.

Fonte:

-https://it.wikipedia.org/wiki/Pretty_Woman

-Barcaioli S., Lippi F., Keep calm e guarda un film, Roma, Newton Compton Editori, 2015