Scream: metacinema, sangue e femminismo!

Buongiorno! Oggi torniamo a parlare di cinema horror con una delle saghe più iconiche degli ultimi anni: Scream, che è stata in grado di revitalizzare il genere slasher e l’horror in generale grazie ad attente sceneggiature e giocando sugli stereotipi del genere.

Finora, la saga di Scream è composta da ben 5 episodi: il primo risale al 1996 mentre l’ultimo (ma probabilmente solo per ora) è del 2022; appena uscito. I protagonisti assoluti sono due: Sidney Prescott e Ghostface, il serial killer mascherato che, in ogni film con un’incarnazione diversa, perseguita Sidney e i suoi amici compiendo stragi prima di venire ucciso.

L’articolo conterrà pesanti spoiler sia sui film precedenti sia su quello appena uscito.

Se dovessi descrivere Scream in tre parole userei metacinema, sangue e femminismo! Questa saga è perfetta per i cinefili e i cultori del cinema horror in generale, grazie alle sue citazioni dotte, ma non si scorda nemmeno degli spettatori che vogliono solamente svuotare la mente e vedere uno psicopatico sbucare da dietro le porte o da dentro l’armadio per sbudellare poveri adolescenti ignari! E per concludere, secondo me questa è anche un saga femminista: qui non solo le protagoniste sono donne, ma queste donne ragionano e si difendono da sole, scappano da sole e da sole fanno il culo al killer (ovviamente se non rappresentano l’offerta al dio Slasher essendo carne da macello)!

SIDNEY:

Sidney Prescott è il personaggio più rappresentativo dell’intera saga e infatti incarna i tre concetti appena elencati.

Sidney è una sopravvissuta. E’ sopravvissuta a un fidanzato psicopatico, a un fratellastro furibondo e a una cugina gelosa; ora perfino a dei fan morbosi; è una sopravvissuta perché lei sa scappare, sa quando sparire e negli anni impara ad affrontare le proprie paure e a insegnare ad altre vittime come sopravvivere. Secondo me è Sidney la vera trama della saga; non Gale o Linus e nemmeno Ghostface; è il personaggio interpretato dalla Campbell che regge su di sé tutti i film e quando esso manca dallo schermo l’interesse per le vicende ne soffre terribilmente!

GHOSTFACE:

Ghostface, invece, è il jolly: un assassino che unisce il cinema alla psicopatia, mette nello spettatore uno stato d’animo tra l’inquietudine e l’impazienza di scoprire come attaccherà le vittime. Sempre usando la sorpresa e la crudeltà. Credo che i migliori Ghostface della saga siano quelli del primo e del quinto film, mentre l’assassina (in generale) più interessante sia Jill Roberts.

Ghostface è uno dei killer più caratteristici non solo per la maschera ispirata all’Urlo di Munch ma anche perché ad esso è associata tutta la questione della metacinematografia: celebri sono le sue telefonate alle vittime in cui pone loro domande riguardanti il mondo del cinema horror, per poi sbucare dietro la vittima, sbudellarla e appendere trionfante il cadavere dove può essere notato! E con il fatto che in ogni film la persona dietro alla maschera sia diversa, rende il tutto anche un thriller, con le speculazioni su chi ogni volta possa essere l’assassino; ciò non mi ha mai interessato personalmente, io voglio vedere uno slasher non La signora in giallo.

MA FA PAURA?

Molti mi chiedono se la saga di Scream faccia paura, paragonandola ai film recenti come The Conjuring o ai mostri sacri come Halloween. Secondo me, dipende dalla sensibilità individuale.

Scream non si basa sui jumpscares ma non si basa nemmeno su crudità del calibro di Saw: vediamo l’orrore dell’inseguimento, la tensione della telefonata, siamo portati a tenere d’occhio ogni angolo e ogni porta vicino al personaggio al telefono, ma alla fine vediamo a malapena le coltellate iniziali. E’ un orrore più psicologico che visivo, come quando nella primissima scena di Scream i genitori di Casey ascoltano impotenti al telefono i gemiti di morte prossima della loro unica figlia. Forse è Scream (’22) il più violento, anche se come tensione nessuno Scream si è mai tirato indietro.

Ecco, di solito la scena più violenta o bella (a livello psicologico o visivo) è quasi sempre la prima; e il successivo picco è nell’atto finale, mentre la narrazione centrale serve solo a mostrare il sangue, dare la morte ai personaggi e l’adrenalina agli spettatori!

METACINEMATOGRAFIA & STAB

Metacinematografia è uno dei concetti fondamentali per apprezzare la saga (l’ho messo pure nel titolo dell’articolo!) e quindi non si può non sapere che, all’interno del mondo narrato in questa prolifica saga, esiste una saga di film horror chiamata Stab!

Il primo film di Stab esce all’interno di Scream2 ed è basata sugli eventi di Scream1; in Scream3 gli omicidi sono legati all’ordine di morte dei personaggi di Stab3 e la trama di Stab8 è alla base della nuova strage di Scream5. Impossibile quindi scindere Scream dalla sua metacinematografia interna!

Inoltre ovviamente sono innumerevoli le citazioni di titoli celebri degli horror e non, con una particolare propensione agli slasher (Halloween, Venerdì 13, Nightmare) e a Psycho e L’esorcista. Stupendi pure i camei, anche se il mio preferito rimane il cameo di Wes Craven nel suo stesso film interpretando uno dei propri personaggi più celebri: un bidello con le sembianze di Freddy Krueger – per chi mi segue sa benissimo quanto io ami quella saga!

CONCLUSIONI:

Per concludere questa mia leggera trattazione, ho deciso di condividere la mia personalissima lista di gradimento dei 5 capitoli della saga di Scream: qui c’è solo la mia opinione.

  • Primo posto: Scream (’96). Il capostipite, il cult, senza di esso non esisterebbe niente. La prima scena con Drew Barrymore è famosissima, si empatizza con lei solo per poi vederla sbudellata e impiccata! E poi tutti i personaggi sono genuini, nel cast sono presenti molti attori che amo e la trama procede veloce fino a un atto finale che ho lodato!
  • Secondo posto: Scream 2. L’uccisione della ragazza nella sala del cinema è uno dei momenti più ironici dell’intera saga! Una ragazza viene uccisa davanti a un’intera platea di spettatori e nella follia del debutto di Stab nessuno se ne accorge! Anche l’inseguimento di Gale nel college è stupendo, tiene veramente con il fiato sul collo. Nell’insieme un film ricco di tensione e di inseguimenti pensati benissimo!
  • Terzo posto: Scream 4. Questo lo vidi al liceo e ho ricordi vaghi, ma quello che mi ricordo è bello: la prima scena è una matrioska di film, poi c’è il personaggio di Jill interpretato da una bravissima Emma Roberts che regala una delle rivelazioni del killer migliori dell’intera saga. E poi, cosa più importante, i personaggi storici si mischiano perfettamente con la nuova generazione, riuscendo quindi a integrare nuovi personaggi senza dimenticare le basi su cui si poggia la saga.

  • Quarto posto: Scream (’22). Se il capitolo precedente era riuscito ad amalgamare personaggi storici e nuovi con efficacia, questo fallisce clamorosamente: troppo poca Sidney, troppi personaggi poco approfonditi e troppo tempo alla nuova survivor-wannabe. Gli omicidi in sé sono belli, la prima scena è un grandissimo remake della prima scena dello Scream capostipite, ma il minutaggio del cuore pulsante della saga è veramente troppo esiguo. Qui spesso mi è venuto in mente ripensando alla trama al termine fanfiction, ma alla fine vedendo le tematiche del film potrebbe anche essere voluto.

  • Quinto posto: Scream 3. La tensione abbandona la scena e si vira prepotentemente verso la commedia horror, senza nemmeno i grandi inseguimenti che avevano caratterizzato i capitoli precedenti. Adoro l’ambientazione del film in uno studio cinematografico, dettaglio che porta la questione metacinema alle stelle, ma niente dei personaggi nuovi rimane impresso e la relazione tra Gale e Linus al posto di essere un piacevole contorno diventa centrale, con un oscuramento importante delle vicende della vera protagonista Sidney.

La saga l’ho un po’ riscoperta il weekend prima della visione al cinema di Scream5 e devo dire che la amo molto, mi è piaciuta. Potrei comprare il cofanetto dei cinque film quando l’ultimo uscirà, perché veramente sono rimasto colpito.

E voi? La apprezzate?

10 film con il percorso di miglioramento 3.0

Buongiorno, come avete passato il Natale? Io abbastanza bene e ho ricevuto dei bei regali, di vario genere; e soprattutto mangiato tanto con le mie tradizionali e imperiture riunioni famigliari!

Oggi torno a parlare di cinema con una lista di film accomunati tutti da un dettaglio molto malleabile: il protagonista subisce un percorso di mutamento, crescita, comprensione della realtà o di se stesso. Questi sono 10 titoli molto diversi tra loro, alcuni sono più belli, altri mi sono perfino dimenticato dall’oblio perché li avessi messi in lista!

Buona lettura.^^

Giù per il tubo. Simpatica commedia per bambini creata con la tecnica digitale, anche se guardandola avrei detto avessero usato invece la stop-motion! Parla di un topino che parte snob, asociale ed egoista e termina la corsa altruista, coraggioso e innamorato. Una bellissima fiaba per i bambini, anche se non ho molto amato lo stile grafico dei personaggi.

Vedo nudo. Se è nella lista un motivo ci sarà; è un bel film episodico, ma mi è passato di mente il motivo della sua aggiunta. Se qualcuno lo ha visto e si illumina, mi dica pure.

La Tete en friche – La testa tra le nuvole. Commedia francese con Gérard Depardieu nei panni di un gentile uomo che fa conoscenza con una simpatica vecchietta al parco; i due instaurano così un rapporto quasi di madre e figlio. Interessante rapporto in quanto lei è una maestra in pensione e quindi lo aiuta ad imparare a leggere e ad acculturarsi fino a un finale veramente commovente.

Agente Smart – Casino totale. Esilarante commedia parodistica interpretata da un cast stellare, credo che il percorso in questione sia quello dell’agente protagonista il quale in quanto a capacità e personalità è simile a Johnny English (dalla saga parodistica di Rowan Atkinson). Ve lo consiglio se volete passare una serata ridendo per comicità demenziale.

Green book. Del dramma ne ho parlato qui, il percorso è ovviamente quello di Tony Lip, che comprende cosa sia il razzismo e quanto sia tossico.

Il cattivo poeta. Altro film già trattato sul blog, ovviamente (di nuovo) il percorso di miglioramento è quello del protagonista grazie all’influsso del Vate: solo grazie a lui riesce a capire il male che il Fascismo ha causato all’Italia e che in nome del Fascismo il protagonista stesso ha perpetrato.

I WeirDO. Anche di questa ne ho parlato qui, ma sto zitto perché è spoiler.

Dal tramonto all’alba. Horror d’azione diretto dal regista di Spy Kids in collaborazione con Tarantino (quest’ultimo anche attore). Vi ricordate? E’ il film con la celebre scena che ha lanciato Salma Hayek! A maturare è il personaggio di George Clooney, che parte psicopatico assassino seppur meno psicotico del fratello, per poi affezionarsi ai suoi ostaggi e arrivare a rischiare la morte per salvarli! Film stupendo.

L’amore non va in vacanza. Dai ne ho parlato da poco, secondo voi chi è che muta nella pellicola? Qual è il personaggio che balza all’occhio?

Lo spirito del Natale. Alla fine il cinema natalizio di serie B si impone anche qui! In pratica, il film parla di due in coma che diventano fantasma mentre sono in coma e fanno cose; a maturare e scoprire cos’è il Natale e cosa vuol dire passarlo con i propri cari è l’interesse amoroso della protagonista. Vive stronzo, passa in coma e rinasce amore caritatevole!

Eccoci arrivati alla fine! Ma del post, non dell’anno: infatti, il 31 pubblicherò un riassunto dei buoni propositi che avevo proposto nel 2021 per il blog e proverò a scrivere quelli per l’anno seguente; non siete curiosi di quanto inadempiente io sia?

Quindi, vi saluto e come al solito vi lascio alcuni link interessanti.

Dieci film sulla crescita personale: qui.

10 film con il percorso di miglioramento 2.0: qui.

PS: recentemente ho portato due lavori per un contest free di un forum; se volete indovinare quali sono i miei, ecco qui il contest con i lavori da giudicare. Bye!^^

Da notare il focus sul suo personaggio, come in Malena o Le ragazze di Wall Street!

Consiglio 5 film: Ottobre

Buongiorno! Oggi è Ognissanti e per quando leggerete questo testo probabilmente sarò appena tornato dal giro nei cimiteri; Ottobre è appena passato e con sé ha portato via la settimana orrorifica per eccellenza. Quest’oggi ho scelto per voi 5 titoli molto creepy, che raccontano tutti un orrore mostrato in diverse maniere. Cinque titoli molto famosi, che forse ho già portato sul mio piccolo blog in precedenza.

Ma prima di tutto, avete letto il mio speciale di Halloween? Cosa ne pensate?

E detto ciò, fiondiamoci sui film! Buona lettura.^^

The iron lady. Grandissimo film con la straordinaria Meryl Streep, incentrato sulla storia di Margaret Thatcher e raccontato in base ai ricordi della donna che soffre di Alzheimer. E’ doloroso vedere quanto una donna così forte e determinata sia ridotta al silenzio, debba essere controllata per le pillole quando sono state le sue decisioni a renderla quella che è, quando è riuscita a governare una nazione ed elevarsi dal suo stato di figlia di un popolano in mezzo ai politici! Grande film, straordinaria attrice.

L’esercito delle 12 scimmie. Thriller fantascientifico con Bruce Willis, parla di un uomo che viene mandato indietro nel tempo per capire l’origine di un micidiale virus che ha costretto l’umanità a rifugiarsi nelle profondità della Terra per sopravvivere. Credo che il punto forte della pellicola sia la sceneggiatura: a fine film ti rendi conto di aver visto un trip assurdo, ben recitato e con una resa perfetta che gioca sulla sanità mentale e il destino; ma un trip mentale in cui tutti ma tutti tutti i pezzi combaciano!

The Rocky Horror Picture Show. Musical che abbraccia la commedia e l’orrore e la sovversione con una facilità disarmante, ne ho parlato qui.

Red Dragon. Prequel dell’insuperabile Il silenzio degli innocenti, questa pellicola mostra come Hannibal the Cannibal abbia ricevuto il soprannome e mostra anche quanto sia intelligente e manipolatorio questo serial killer, rendendo gli eventi dell’originale ancora più macabri. Ralph Fiennes ed Emily Watson regalano interpretazioni sentite, molto valide e che reggono da soli il film, con la costruzione di un mostro che combatte per salvare la propria umanità. Stupendo.

Dal tramonto all’alba. Scritto da Quentin Tarantino (quello di Le Iene, Pulp Fiction) e diretto da Robert Rodriguez (quello di Spy Kids, Machete), ho detto tutto: splatter, con una comicità nera violenta, personaggi sopra le righe e un montaggio assurdo. Cult moderno, come molti film di Tarantino, riesce a mostrare l’orrore e la violenza senza mai scadere nel torture porn e anzi ci regala una commissione di western e home-invasion, a me è piaciuto moltissimo!

Ecco, questa è la lista. Voi come state, come avete passato Halloween? Noi stiamo bene, anche se abbiamo passato Halloween a cercare di rincuorare Scoo, che ha la zampa posteriore immobilizzata e mercoledì viene ricoverato per rimettergli a posto la zampina bellina rotta. Ma sta bene e si muove, anche se a fatica.

Se volete commentare le mie raccomandazione childen-friendly, vi do la mia benedizione. Ciaone e alla prossima.

HALLOWEEN KILLS spoilers

Buongiorno! Ieri sera sono andato a vedere il sequel di Halloween 2018, diretto da David Gordon Green, e sono qui per parlarvene; credo che farò qualche spoiler, per cui se non lo avete visto state attenti e continuate a vostro giudizio.

Halloween Kills si dispone rispetto al precedente film del franchise come un seguito diretto agli eventi appena conclusi, con i pompieri che accorrono a spegnere l’incendio in casa Strode per poi venire massacrati dall’Ombra della Strega mentre le tre donne Strode vanno a farsi ricoverare in ospedale inconsapevoli che il serial killer sia stato salvato dalle fiamme.

A me il film è piaciuto, rispetta le tematiche del primo, l’Halloween di Carpenter, lo omaggia con una serie di citazioni, riferimenti e comebacks; tuttavia, per come sceglie di narrare la figura di Michael Myers si pone in netto contrasto col film del ’18 perché se quello mostrava un pazzo che è ossessionato dalla sorella da uccidere, qui egli diventa effettivamente l’Uomo Nero.

Halloween Kills si lascia guardare, non ha jumpscares ma lascia soggezione; purtroppo, a differenza dei due predecessori non credo invogli la ri-visione perché è un film troppo carico di tensione, tensione che non regge una seconda visione.

Le tematiche principali sono ovviamente la follia umana ma non solo come quella dei pazzi ma intesa anche isteria di massa, la stessa che nel Rinascimento ha portato alla caccia alle streghe. Quindi altri temi importanti sono l’impotenza dell’uomo contro gli eventi del mondo, il peso delle emozioni come la paura nelle scelte che facciamo e l’importanza della famiglia non solo nel senso di consanguinei ma anche di persone legate da un certo vincolo o peso emotivo.

Altro tema ricorrente è il riflesso, inteso sia come analisi personale sia come curiosità verso lo sconosciuto: in molte stanze sono presenti superfici rinfrangenti e specchi, tanto che il regista gioca con questi per creare morti più o meno a sorpresa, dettaglio che ho apprezzato molto. Inoltre, il mistero dietro alla camera della sorella maggiore di Michael è veramente interessante, anche se mi ha fatto supporre in anticipo l’ultima scena.

Comunque, ora vorrei entrare nello specifico nelle cose che mi sono piaciute.

Ho adorato i titoli di testa, caratterizzati da scritte arancioni statiche molto anni ’70, mentre a lato c’erano inquietanti zucche che prendevano fuoco. Lo stesso stile è usato per i titoli di coda, senza le zucche.

Le musiche, curate anche stavolta da Carpenter, sono stupende (sempre lo stesso tema, eh) e il coro angelico con quelle due sole note è una delle cose più angoscianti e d’atmosfera possibili, veramente ben fatte!

Il cast è in parte, mai sopra le righe e sempre sul pezzo. Su tutti regnano Jamie Lee Curtis e Judy Greer, quest’ultima nel difficile ruolo di una donna che cerca vendetta ma che spera di mantenere la sua umanità fino all’ultimo. Purtroppo, alcuni personaggi secondari e molti di contorno hanno solo le battute o il minutaggio necessari a renderli carne da macello e quindi forse abbassano leggermente la partecipazione emotiva.

Le morti sono veramente tante, questo non è uno slasher: è un massacro! Se il precedente voleva essere lo slasher per eccellenza, qui invece si distacca molto dal genere. Infatti, l’azione non è circoscritta in un luogo e le morti non coinvolgono solo adolescenti (anzi, di adolescente ne muore 1 solo); e non ci sono nemmeno scene di sesso o pelle al vento. Questo film prende il filone dell’isteria di massa, di un essere invincibile che assedia una cittadina, seminando panico e morte fino a segnarne profondamente la cittadinanza e la memoria collettiva.

Forse le morti sono troppe, perdi la paura anche perché secondo riesci a immedesimarti solo se c’è una vittima su schermo, non undici! Comunque, quelle singole (le vere Halloweenate) sono terrificanti, come l’assedio della macchina oppure lo scontro con la nipote di Laurie Strode. Le altre ci sono, fanno figo ma non sono emotivamente impattanti, non come lo è l’omicidio finale di Karen, un grandissimo omaggio al cult!

Insomma, Halloween Kills è un gran film per Halloween ma non mi sento di consigliarlo ai non appassionati del franchise perché si basa sugli omaggi all’originale. Ora temo che Michael possa diventare come lo zombie Jason: una figura infermabile che fa solo morte rovinando così una bella nuova saga.

Vedremo. Voi lo avete visto? O lo andrete a vedere?

PS: ma secondo voi lo ha ucciso veramente il bambino vestito da scheletro? Sarebbe la sua prima morte infantile e il suo cadavere non era come al solito in posa con gli altri, per cui secondo me no, era solo per fare scena. Per voi?

10 film con i morti viventi

Buongiorno!

Oggi torniamo all’elemento orrorifico con una lista contenente 10 titoli con i morti viventi, chiamati anche modernamente zombie. Questa lista come le altre è stata decisa dal mio pubblico tramite un sondaggio sul mio profilo austindove_blog98, per cui se non mi seguite là, fatelo presto.^^

Quindi, bando alle ciance: prima vi lascio un piccolo approfondimento sulla figura del morto vivente tratto dall’interessante guida ai film horror che ogni tanto uso come fonte, e poi alla lista effettiva!

[…] Ma il ritorno dei morti è forse ancora peggiore. E’ quasi il culmine dell’orrore. Il rianimarsi di un corpo e l’orribile miracolo necessario perché questo avvenga implicherebbero, infatti, la fine del mondo così come lo conosciamo. […] Molti film sui morti viventi non sono interessati né alla scienza né alla magia né alle cause che potrebbero portare il nostro universo verso la distruzione. Virus, macchie solari, rifiuti tossici: i motivi per cui i morti rivivono nelle pellicole più recenti sono intercambiabili e spesso liquidati in una sola battuta. Sono il sangue, le interiora e il terrore a guidare il racconto. […] Sono film che violano i corpi allegramente e in cui le persone sono fatte a pezzi come è fatta a pezzi la normalità. Nulla è sacro e non c’è alcun dio. […] Ci spingono a confrontarci con il nostro lato peggiore: ci mostrano il disfacimento di orribili zombi e quello di una società che si nutre di se stessa, convinta che i film sugli zombi cannibali siano solo intrattenimento…

Questa introduzione all’argomento secondo me ci fornisce numerosi spunti di riflessione ed esplicita come molte volte sono questi film ad avere le migliori tematiche politiche e sociali, come dimostrano i cult di Romero. Tuttavia, i film che ho raccolto io non sempre mostrano questo orrore ma invece stravolgono la simbologia del mostro per mostrare qualcosa di nuovo e poetico, mentre in altri la mattanza è assicurata!

L’alba dei morti dementi. Iniziamo con il botto! La trilogia del cornetto è un trio di film diretti da Edgar Wright e interpretati da Nick Frost e Simon Pegg e questo è il primo: una black comedy con molte situazioni surreali, molto sangue e un’invasione di non morti senza alcuna ragione ma mortifera. Io ovviamente ve lo consiglio, a una certa mentre uno moriva sono scoppiato a ridere, LOL.

Hotel Transylvania. Simpatico film d’animazione che riprende la mitologia gotica, ne ho parlato qui.

Nightmare before Christmas. Cult d’animazione, grande ospite del mio blog anche senza un suo articolo dedicato. Non è facile identificare gli zombi, ma sicuramente i protagonisti sono dei non morti e quindi rientrano perfettamente nella lista, come il 98% degli abitanti di Halloween!

Benvenuti a Zombieland. Vabbeh, il nome del film dice tutto. Commedia splatter d’azione, vede un gruppo di giovani (tra cui la mia adorata Abigail Breslin) in un mondo post-apocalisse e la narrazione li vede sopravvivere creando uno sbandato nucleo famigliare. Veramente carino come film.^^

Vita da vampiro. Incentrato sui vampiri, fanno un cameo anche altri mostri del mondo gotico; ne ho parlato qui.

Zombies-La vendetta degli innocenti. Tripudio di sangue, filmetto di serie B ma che ho apprezzato per ambientazione e svolgimento. Qui a vendicarsi sono i bambini morti in miniera decenni prima e, cosa che mi è piaciuta, uccidono tutti tranne i parenti; ha parti inquietanti ma ovviamente, avendo capito che la protagonista casualmente è imparentata con una bambina-zombi, la tensione cala perché sai che la risparmieranno.

Doom. Non c’è molto da dire, è il brutto film con The Rock. Invece, vi piacerebbe un confronto tra il film e i videogiochi?

Resident Evil. Questa è la celebre saga con Milla Jovovich, il primo era molto bello e pur cambiano l’ambientazione del videogioco rispecchiava la claustrofobia e i mostruosi esperimenti iconici della saga.

Zombie contro zombie. Capolavoro giapponese che unisce l’orrore al metacinema, non posso dire altro se non di guardarlo per non farmi scappare spoiler!

Trilogia di Resident Evil. Stupenda trilogia di film d’animazione digitale, la stessa usata nelle cutscene dei videogiochi, questa è sviluppata dalla Capcom (l’azienda di produzione dei videogiochi) ed è pensata come continuazione ed espansione delle trame dei videogiochi. Il più bello dei tre è il secondo, Damnation, perché mette veramente ansia e ha tematiche politiche molto interessanti. Ovviamente, non hanno niente a che fare con i live-action.

Ecco, siamo arrivati alla fine della lista. Conoscevate tutti i film citati? Siete rimasti sorprese dalle mie scelte? Purtroppo i capisaldi mi mancano (è difficile vedere un horror in casa mia) ma pian piano sto recuperando tutto.^^

Ciao e alla prossima!^^

Compagno di scrittura 🙂

10 film sui fantasmi 3.0

Buongiorno amici del cinema paranormale, eccoci tornati ai 10 film sui fantasmi! Qui troverete film molto famosi, come due di Carpenter, e un gioiellino ispirato da una poesia di Tim Burton! Avete già qualche idea?

Bene, bando alle ciance, cominciamo!

1) The librarian 2 – Ritorno alle miniere di Re Salomone. Io sono sempre un appassionato di questa trilogia televisiva e questo film è interessante per i temi familiari e il mondo esotico che propone. Qui i fantasmi sono i guardiani di un’antica sepoltura che vengono riportati in vita per un rituale con il quale l’antagonista vuole fare i suoi scopi. Grande film a piccolo budget.

2) Grosso guaio a China Town. Un nome una garanzia, alzi la mano chi non lo conosce. Mi basta solo contestualizzare il tutto: qui il fantasma è il signore cinese, quasi un demone che cerca la sposa perfetta e trascende la sua forma umana negli sfarzi del suo palazzo!

3) The Fog. Ne parlai qui, leggi.

4) Nightmare before Christmas. A parte il fatto che a casa nostra si chiama Nightware before Christmas per problemi con l’inglese (ciao papino^^), questo capolavoro in stop-motion ci ha fornito un altro mostro della mitologia gotica. Finirà mai di sorprenderci?

5) Echi mortali. Grande film con Kevin Bacon (mi sembra che una mia follower-blogger lo apprezzi) riprende il concetto di Shining ambientandolo però in un thriller urbano. E c’è un fantasma che reclama giustizia.

6) Sei ancora qui. Thriller dimenticabile con Bella Thorne; dimenticabile, parla della gente che dopo un disastro vede i fantasmi delle vittime in una sorta di loop della loro ultima giornata.

7) Cruel Peter. Cosa si compra la Rai? LOL. Visto su Raiplay (e quindi andato in onda sulla rete nazionale) è un film ambientato in Sicilia e che riprende tutti i film di possessioni e persecuzioni spettrali ambientandolo al sud. Mah.

8) Solstice. Ennesimo thriller paranormale con la bella Amanda Seyfried (non protagonista), ambientato però in una palude. Non c’è veramente una storia di paura ma solo un fantasma scazzato che vuole giustizia, una gemella suicida e l’altra con la coda di paglia e un finale che ti fa dire: Come ho fatto a perdere il mio tempo?

9) La sposa cadavere. Rialziamo l’asticella della qualità tornando a Tim Burton. Grande commedia molto commovente sull’amore. Mi ha ricordato la canzone di Hunger Games: The Hanging Tree, che potete ascoltare su YT.

10) The woman in black. Film horror con Daniel Radcliffe che mi ha fatto prendere alcuni jumpscares grazie a un ambiente ben realizzato e l’utilizzo del cane in un film horror – no, il cane non muore. Mi dicono però che questo film sia una spanna sotto al capolavoro televisivo di qualche decennio fa; qualcuno mi sa rispondere?

Ecco. Siamo arrivati alla fine, e per la gioia dei miei followers ho fatto una lista che non fosse della spesa; certo, una lista del genere non va bene per quando ho poco tempo perché è quasi un articolo normale…

Li conoscevate tutti? Vi ho spinto a guardare qualcosa o il contrario? Fatemelo sapere, qui sotto vi lascio tre link interessanti e una cover di Marilyn Manson che potreste apprezzare. Ciaone burlone e alla prossima.^^

Link alla mia spiegazione della stop-motion: qui

Link alla seconda parte della lista: qui

Link alla prima parte: qui

10 film con un bel trucco

Buongiorno!

Oggi torno con una lista che come dice il titolo si concentra su film che mi hanno colpito per il trucco e il make-up; come al solito, passiamo dalle perle alle trashate, anche se questa volta la qualità media è molto alta e consiglio la visione di TUTTI i film citati!

Ecco la lista:

  • Film d’amore e d’anarchia
  • Vita da vampiro
  • The lady in the van
  • Viale del tramonto
  • Malena
  • Justine, ovvero le disavventure della virtù
  • Agente Smart – Casino totale
  • Una donna promettente
  • Zoolander
  • Zombie contro zombie

Come avrete notato, sono titoli molto famosi e, come spero abbiate notato, hanno tutti un trucco molto particolare. In questi film il trucco diventa espressione del personaggio e dell’ambiente, avendo quasi potere espressionista in alcuni casi e narrativo in altri.

A voi questa lista è piaciuta? Avreste messo altri film? Li conoscete tutti? Qui sotto vi metto il link ai due di cui ho già parlato sul blog.^^

Link a Vita da Vampiro: qui

Link a Malena: qui

Piccolo dietro le quinte: visto che sto accumulando le liste di film, ho deciso di pubblicarne una anche se ne avrei di cose da dire (spoiler, recensione di Doom3 per la vostra cioiah lol). La cosa buffa è che avevo iniziato a scrivere l’articolo e buttata giù la lista mi stavo preparando a spuntarla perché stilata sul blog e … la avevo già pubblicata!! Che palle.

Detto ciò, ciaone e alla prossima! 🙂

Consiglio 5 film: Luglio

Buongiorno a tutti! Anche Luglio è passato e con sé si porta via la mia vacanza a Roma; durante questo mese ho scoperto tanti nuovi film, da grandiosi capolavori del cinema a film trash e quindi anche oggi sono qui per consigliarvi cinque film da guardare assolutamente!

Ecco qui i titoli:

Zoolander. Divertente e ironica commedia diretta, pensata e recitata da Ben Stiller (quindi un film d’autore) per denunciare i difetti e gli stereotipi del mondo della moda. Il tutto ha uno sguardo al limite del demenziale, molto fresco e senza paura di prendersi in giro; però la trama seppur semplice è molto solida, i personaggi caratterizzati e la comicità divertente. Ovviamente, trucco e costumi pazzeschi!

I WeirDO. Divertente commedia nella prima parte e struggente dramma nella seconda, ne ho parlato sul mio in questa mia recensione fatta durante il laboratorio di cinema; andate ad aprire i link per saperne di più!

Zombie contro zombie. Film giapponese di natura metacinematografica, è letteralmente un film dentro a un film; già questo è uno spoiler enorme sulla trama! Io dico che chiunque cinefilo ed esperto di cinema lo dovrebbe guardare perché è intelligente, esilarante e la prima parte esalta la seconda. Qualcuno di voi lo ha già visto? Lo trovate su RaiPlay!

Abbasso la miseria!. Finalmente sono riuscito a recuperare un film con la grande Anna Magnani e devo dire che mi è piaciuto. Lei molto elegante e carismatica, la storia è un grande specchio dell’Italia del dopoguerra e il finale mi ha fatto venire i lacrimoni agli occhi. Mi è piaciuto come le due famiglie siano caratterizzate da valori e dinamiche profondamente diverse, sia a livello affettivo sia a livello economico.

Il favoloso mondo di Amélie. Ammettendo che un po’ mi ci sono rispecchiato in questo film, lei è veramente dolce e simpatica, a tratti infantile come quando vuole punire il vicino fruttivendolo. Fotografia sempre fiabesca e movimenti di macchina tra carrellata e zoom vari, la storia ci introduce in un mondo fatato che avvolge quello reale; e io non sono sicuro se ciò che accade, almeno nei particolare, accada realmente o sia frutto della mente della protagonista. Sicuramente è da vedere, soprattutto perché è del 2001 e fa il ventennale!

Eccoci arrivati alla fine dell’articolo. Li conoscevate tutti? Ne avete scoperti alcuni? Io come al solito vi ringrazio di essere passati e vi ricordo che domani è il compleanno di un grande regista, anche se non riuscirò a celebrarlo qui sul blog come mi ero ripromesso. Ciaone e alla prossima!

10 film con i licantropi

Buongiorno!

Questo è post programmato perché quando lo leggerete o sarò a lezione o sarò a pranzo; comunque, sarò a Roma nell’intervallo tra la lezione teorica e il laboratorio pratico pomeridiano! Quindi, ovviamente, ho scelto di programmare un post veloce da scrivere.

Per chi mi segue da un po’, sarà stato facile notare una mia certa predilezione per il gotico, passione che ho omaggiato con diversi post a tema: il Dracula, il post sui fantasmi e ovviamente Crimson Peak, per dirne alcuni. Oggi quindi desidero parlare di 10 film con i Licantropi!

Piccolo approfondimento sulla figura del Licantropo nel cinema:

Le bestie malvagie che popolavano le leggende europee erano gli abitanti notturni della foresta e delle montagne: pipistrelli, topi e lupi. Dai molti racconti morali e mitologici che li vedono protagonisti sono nati due celeberrimi personaggi cinematografici: il vampiro e il lupo mannaro. Entrambi sollecitano i nostri desideri notturni e hanno a che vedere con la sessualità e il dominio fisico. Entrambi ci spaventano perché fanno emergere tutta la nostra fragilità: chiunque può essere trasformato in un vampiro o in un licantropo.

Tuttavia, la raffinatezza del vampiro è ciò che manca al lupo mannaro ed è questo il motivo per cui i film dedicati ai licantropi sono più semplici, più prosaici, più viscerali. Nella maggior parte dei casi, tutto inizia con una violenza da cui scaturisce un’altra violenza: un innocente è aggredito da un ‘mostro’ e diventa mostro a sua volta.

Nei decenni la figura del licantropo è cambiata molto assumendo connotati e significati diversi e con il passare degli anni ne assumeranno ancora di nuovi. Infatti, lupi mannari e vampiri continueranno a infestare le nostre case, guidandoci nel viaggio dal giorno alla notte, dall’innocenza all’esperienza.

Fonte: Cinema Horror: I migliori film dell’orrore di tutti i tempi, a cura di P. Duncan e J. Muller

Un lupo mannaro e soprattutto letale in famiglia

La lista sui 10 film con i licantropi:

In questa lista ho scelto di includere, come mio solito, film che contengano la figura del lupo mannaro senza che però questa sia il tema centrale della pellicola. Questa mia selezione ha dato vita a una lista molto variegata e contenente pellicole di vario genere e qualità. Spero che la troviate interessante, anche per la grande varietà di modi in cui la mitologia gotica viene trattata!

  • Dark shadows
  • Nightmare before Christmas
  • Un lupo mannaro americano a Londra
  • Hotel Transylvania
  • Cappuccetto rosso sangue
  • I fratelli Grimm e l’incantevole strega
  • It (miniserie cult)
  • Vita da vampiro
  • Harry Potter
  • Cursed – Il maleficio

Ecco, questa è la lista. Dovreste conoscere tutti i titoli, alcuni li ho già portati sul blog, altri li cito spesso. Quali titoli conoscete voi? Fatemelo sapere, ciao!


PS: vi lascio qui sotto i link dei miei commenti ai film sopracitati.

Qui puoi leggere cosa ne penso di Hotel Transylvania.

Qui puoi leggere cosa ne penso di It.

Qui puoi leggere cosa ne penso di Vita da vampiro.

What we do in the shadows

What we do in the shadows è un gioiellino diretto e interpretato da Taika Waititi  nel 2019, prodotto in Nuova Zelanda e che mischia egregiamente orrore e commedia nello stile di un falso documentario.

What we do in the shadows riesce a portare sullo schermo i principali mostri della cultura orrorifica gotica in una veste più scanzonata ma comunque dark e fedele alla loro iconografia; all’interno della pellicola sono presenti: vampiri, licantropi, zombie, streghe, demoni e forse pure i fantasmi!

What we do in the shadows con la scusante del documentario e delle interviste ad esso collegate riesce a mostrare il mondo dei tre vampiri protagonisti (quelli in foto) nel loro habitat e nelle loro abitudini, facendo loro domande sulla loro quotidianità, la caccia e la loro vita nella modernità in confronto a com’era durante i secoli passati.

Inoltre, What we do in the shadows, spiega nel profondo anche le loro abilità, come vedono gli umani che cacciano e se sia possibile mantenere un rapporto pacifico ed egualitario con alcuni di essi. Con la scusa di un neovampiro, viene anche spiegata anche tutta la mentalità del predatore, come gestiscono i loro poteri e ciò che devono fare per rimanere nell’ombra: infatti, sono molto più fragili di quanto non sembri!

La trama di What we do in the shadows è esilarante, si basa sulle loro interviste! Tuttavia, il film segue un filone narrativo, non sono scene buttate là ma è chiaramente visibile una storia che si dipana nella loro normalità. La prima parte è più scanzonata, la seconda parte invece con il neovampiro e i nuovi legami che si vengono a creare è molto più drammatica.

I personaggi sono esilaranti, per me il più divertente è stato Peter: il vampiro più antico della compagnia e responsabile della strasformazione di quasi ciascuno di loro. Chiaramente ispirato a Nosferatu, è il nonnetto della situazione ed è veramente simpatico: minaccioso con le sue zanne enormi e sporgenti, ironicamente è l’unico che durante la visione del film non è stato mostrato uccidere un umano.

Ma tutti i personaggi sono ben scritti e caratterizzati, ricchi di battute basate sulla loro storia e la loro visione del mondo!

Insomma, io consiglio enormemente di guardare What we do in the shadows, è un film parodistico e omaggistico immenso, come costruzione mi ha ricordato Quella casa nel bosco! Guardatelo, lo trovate su Raiplay!