Consiglio 5 film: Luglio

Buongiorno a tutti! Anche Luglio è passato e con sé si porta via la mia vacanza a Roma; durante questo mese ho scoperto tanti nuovi film, da grandiosi capolavori del cinema a film trash e quindi anche oggi sono qui per consigliarvi cinque film da guardare assolutamente!

Ecco qui i titoli:

Zoolander. Divertente e ironica commedia diretta, pensata e recitata da Ben Stiller (quindi un film d’autore) per denunciare i difetti e gli stereotipi del mondo della moda. Il tutto ha uno sguardo al limite del demenziale, molto fresco e senza paura di prendersi in giro; però la trama seppur semplice è molto solida, i personaggi caratterizzati e la comicità divertente. Ovviamente, trucco e costumi pazzeschi!

I WeirDO. Divertente commedia nella prima parte e struggente dramma nella seconda, ne ho parlato sul mio in questa mia recensione fatta durante il laboratorio di cinema; andate ad aprire i link per saperne di più!

Zombie contro zombie. Film giapponese di natura metacinematografica, è letteralmente un film dentro a un film; già questo è uno spoiler enorme sulla trama! Io dico che chiunque cinefilo ed esperto di cinema lo dovrebbe guardare perché è intelligente, esilarante e la prima parte esalta la seconda. Qualcuno di voi lo ha già visto? Lo trovate su RaiPlay!

Abbasso la miseria!. Finalmente sono riuscito a recuperare un film con la grande Anna Magnani e devo dire che mi è piaciuto. Lei molto elegante e carismatica, la storia è un grande specchio dell’Italia del dopoguerra e il finale mi ha fatto venire i lacrimoni agli occhi. Mi è piaciuto come le due famiglie siano caratterizzate da valori e dinamiche profondamente diverse, sia a livello affettivo sia a livello economico.

Il favoloso mondo di Amélie. Ammettendo che un po’ mi ci sono rispecchiato in questo film, lei è veramente dolce e simpatica, a tratti infantile come quando vuole punire il vicino fruttivendolo. Fotografia sempre fiabesca e movimenti di macchina tra carrellata e zoom vari, la storia ci introduce in un mondo fatato che avvolge quello reale; e io non sono sicuro se ciò che accade, almeno nei particolare, accada realmente o sia frutto della mente della protagonista. Sicuramente è da vedere, soprattutto perché è del 2001 e fa il ventennale!

Eccoci arrivati alla fine dell’articolo. Li conoscevate tutti? Ne avete scoperti alcuni? Io come al solito vi ringrazio di essere passati e vi ricordo che domani è il compleanno di un grande regista, anche se non riuscirò a celebrarlo qui sul blog come mi ero ripromesso. Ciaone e alla prossima!

10 film con il nudo maschile integrale

Buongiorno! Oggi torno con un argomento molto interessante che continua il mio viaggio nel mondo dell’erotico, dopo la presentazione della Guida al cinema erotico e porno che feci qualche anno fa e che potete trovare qui.

Quante volte al cinema e in televisione vediamo il nudo femminile quasi normalizzato, con tette al vento e culoni esposti come se fossero statue? Non importa il genere della pellicola, non importa se sia una commedia all’italiana o un film appartenente alla saga di Venerdì 13, il nudo femminile è stato sdoganato ormai da diversi decenni e ormai si vende come il pane, certe volte anche nei video musicali. Non voglio a discutere se sia giusto sessualizzarlo o mostrarlo come se fosse una naturale esposizione del personaggio come lo è il suo carattere ( e non voglio nemmeno simili discussioni nei commenti perché non finiscono più ) ma invece ribaltare la situazione: quante volte è mostrato il nudo maschile?

Cos’è, siamo più brutti, o volgari, abbiamo qualcosa di cui vergognarci?

Per me la risposta è no, e quindi ho collezionato 10 titoli che propongono il nudo maschile e prima che le malelingue parlino, non sono film porno o volutamente erotici ma invece sono quasi tutti film famosi o d’autore. Buona lettura.

  • Emma (2020)
  • American Gigolo
  • Una famiglia perfetta
  • Lezioni di sogni
  • Burlesque
  • A bigger splash
  • Vedo nudo
  • L’ombra del dubbio
  • Peccato che sia femmina
  • Terminator
Queer as Folk oltre a portare avanti temi LGBT di certo ne ha parecchio sia di femminile che di maschile

Ecco, questi sono i titoli. Alcuni sono più famosi di altri ma tutti sono accomunati dal nudo maschile, dettaglio che non ne deturpa la qualità generale. Trovo che il nudo maschile si dovrebbe normalizzare al cinema e in televisione anche per dare una maggiore rappresentazione e dare meno timori sul proprio fisico ai ragazzi più giovani così come ora ci sono diversissimi tipi di fisici femminili esposti nei film.

Inoltre, per chi volesse, cercando su Internet ho trovato questo interessante sito, Gayburg, che ha collezionato in un video decine di scene di nudo maschile in contesti diversi tra film e serie televisive: alcune scene sono uomini che seducono ragazze, in altre sono scene chiaramente di vita di coppia mentre in altre sono le donne che osservano e oggettivano il corpo maschile. Per chi vuole, lascio il video a fine post, se me lo carica.

Ecco, siamo arrivati ai saluti. Io vi consiglio tutti i film sopracitati; American Gigolo è un cult così come lo è Terminator, ma anche Burlesque è un grande film vantando nel cast nomi del calibro di Cher e Xtina ( vediamo chi la riconosce ). Detto ciò, vi saluto e vi invito a lasciare un commento anche solo per farmi sapere cosa ne pensate della mia idea.

Secondo voi, dovrei abolire la categoria dell’Arte che non uso mai e creare un contenitore per i miei post sull’Eros?

Ciaone burlone e alla prossima. Bye!

PS: il video non me lo lasciano condividere, quindi lo trovate a questa pagina: https://www.gayburg.com/2017/02/i-nudi-maschili-nel-cinema.html

Una scena da Burlesque

Blog personale: i miei Premi Oscar

Buongiorno a tutto il mondo! Oggi ho deciso di presentare la mia personale esperienza con gli Oscar di quest’anno; come saprà chi mi segue qui o sul mio profilo IG quest’anno sono riuscito a gustarmi non uno ma ben 4 film candidati e vincitori agli Oscar e quindi qui ho voluto parlarne.

Sapete già quali sono?

Finora ho visto:

  • Promising Young Woman
  • Minari
  • Nomadland
  • The Father

Uno di questi l’ho visto in streaming mentre tutti gli altri al cinema ognuno con una compagnia diversa, tra l’altro. Ora desidererei parlarvene un po’ con una bella chiacchierata rilassante.

I film a livello di sceneggiatura che mi sono piaciuti di più per la caratterizzazione dei personaggi e la costruzione ambigua delle scene sono stati sicuramente PYW e TF perché se il primo riesce a mostrare l’ipocrisia della società in cui viviamo (non mi stancherò mai di dire quanto mi piaccia la scena con la direttrice del campus), il secondo invece gioca sulle false informazione e la confusione che trasmette allo spettatore portandolo a non capire a quali dialoghi e immagini prestare fede.

Come personaggi in sé, credo che i due che mi siano rimasti più impressi siano il protagonista di TF e la nonnina di M; interessante è che siano entrambi personaggi anziani. Secondo me sono riusciti a mostrare le loro fragilità ma anche la loro umanità, lui cercando di ancorarsi agli affetti e al presente, lei sperando di aiutare la figlia e stabilire un rapporto con i nipoti.

Le musiche che ho preferito, conoscendo i miei gusti musicali, credo che siano scontate: ho adorato le canzoni e le scelte pop di PYW! Quanto è bella la strumentale di Toxic? Oppure la reinterpretazione di It’s Raining Men?

A livello di scenografie, per me le migliori sono state quelle di TF perché pian piano diventavano confondenti: le piante restavano le stesse ma cambiavano i colori, le disposizioni dei mobili, gli esterni alle finestre. Grazie anche a una telecamera fissa attorno alla quale i personaggi si muovevano nelle stanze, con i piccoli cambiamenti a ogni scena mi è sembrato di vedere una resa teatrale!

Per la regia, che secondo me per un appassionato è la cosa più difficile da capire, non mi esprimo anche se per questa direi che N sia il film migliore: presenta grandi paesaggi che sono immortalati come meritano, molte volte la macchina inquadra l’intimità delle persone e si adatta perfettamente ai toni della vicenda.

CONCLUSIONI:

Mi sono piaciuti tutti e quattro i film da Oscar che ho visto in questo periodo, ora vi posto per puro gossip la classifica personale di quelli che mi sono piaciuti di più in ordine di riguardabilità.

  1. Promising Young Woman
  2. Minari
  3. The Father
  4. Nomadland

Si era capito dai miei commenti ai vari film? Quali sono i vostri film preferiti dagli Oscar e quali avete potuto ammirare? Vi aspetto nei commenti per la vostra esperienza personale e intanto vi saluto! Ciaone burlone e alla prossima!

Consiglio 5 film: Maggio

Buongiorno e buon primo Giugno! Quando leggerete questo articolo io mi starò svegliando o mangiando qualcosa dopo la colonscopia e quindi… Sticazzi. Un altro mese è passato e con sé ha portato la visione di ben 5 film che ho apprezzato molto! Stranamente, solo uno di questi ha vinto l’Oscar quest’anno: secondo voi quale?

Ma, come al solito, bando alle ciance, e iniziamo!

  • High Strung. Brillante film sull’arte danzereccia in tutte le sue forme, dalla danza classica alla street dance, dai violini d’orchestra ai tamburi ritmici. Questo film ha con sé una ballerina molto famosa che seppur molto giovane ha già collezionato molti record (Keenan Kampa) e per tutta la durata la pellicola non si concentra solo su una forma d’arte sminuendo le altre ma invece offre una bella esposizione di tutte! L’esibizione finale, che trovate a fine post, è una buona sintesi di tutto ciò! Un grande film in cui si vede che i ballerini sono ballerini e non attori che hanno studiato anche danza all’accademia.
  • Malena. Ne ho già parlato sul blog, se volete vi metto sotto il link. Di questo film mi ha colpito la costruzione dell’interesse con cui il regista ricopre il personaggio interpretato da una sensuale e desiderata Monica Bellucci: l’attrice deve solo essere se stessa perché sono gli sguardi e i dialoghi dei personaggi che la circondano a mostrarne la forza!
  • I due nemici. Simpatica commedia con Alberto Sordi ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. All’inizio pensavo fosse stata prodotta da americani perché, diciamocelo, gli italiani qui non ci fanno una gran figura e il regista è britannico; ma invece è italiana. Mi è piaciuta perché mostra che nonostante gli schieramenti ci si può intendere! E ovviamente Sordi con David Niven lavora benissimo formando una bella coppia di opposti.
  • Marnie. Grande thriller di Hitchcock con un compassionevole ma ineluttabile nei suoi propositi Sean Connery. Parla di una ragazza, Tippi Hedren, che viene beccata rubare in ‘casa’ di Sean e si scopre essere una bugiarda di natura, una ladra ossessiva e malata di manie legate al colore rosso. Infatti, tutta la pellicola si basa sul cercare di entrare negli affetti e nella psiche di questa enigmatica ragazza per capire quale trauma la abbia fatta diventare così. A me è piaciuto, mi ha ricordato molto Io ti salverò (sempre dello stesso regista) e la rivelazione finale mi ha sorpreso!
  • Minari. Ebbene sì, alla fine è questo il film che ho visto al cinema e che ho deciso di portare nei Top5 del mese; Nomadland bel film ma non è nelle mie corde, preferisco i film con un po’ di trama e personaggi più variegati – qualcosa di meno simile a un documentario, ecco. Minari è un bel film drammatico (stronzo chi lo ha definito commedia) con personaggi ben caratterizzati e una nonnina a dir poco deliziosa. Per tutta la durata scorre benissimo senza mai annoiare e il progressivo allontanamento della coppia di coniugi mi ha molto rattristato!

Questa è la lista, spero vi sia piaciuta! Voi quali film conoscete di questi? E qual è il film che avete meno apprezzato tra i vincitori agli Oscar? Ciaone e alla prossima, qui sotto vi metto link e video! BYE.^^

Link per il mio commento a Malena, QUI.

Link per il commento a Promising Young Woman, l’altro film che ho apprezzato degli Oscar, QUI.

La guerra dei mondi

Buongiorno, oggi desidero condividere con voi una riflessione o due riguardo al film La guerra dei mondi.

Ieri ho guardato dopo l’attività con gli Esploratori buona parte del film, ovviamente non è la prima volta che me lo guardo, e sono rimasto veramente colpito. Di La guerra dei mondi mi hanno colpito essenzialmente due elementi: la famiglia e il continuo senso di claustrofobia dovuta alla continua esposizione al pericolo.

Il protagonista è un padre single e divorziato, interpretato da Tom Cruise, che ha in custodia i due figli (il maggiore rompipalle e una bravissima Dakota Fanning); i tre devono scappare verso la salvezza quando l’America viene attaccata da aliena capaci di uccidere e di cibarsi di centinaia di uomini. L’arco narrativo di Ray, il nome del padre, lo vede avvicinarsi sempre di più ai figli anteponendo la propria salvezza e il loro amore verso di lui alla propria salvezza.

Fin dalle prime scene vediamo come il rapporto genitore-figli sia molto teso: il maggiore non lo sopporta e non lo ascolta, la piccolina nei momenti di tensione si rifugia nelle braccia del fratello e non del papino al suo fianco. Tuttavia, quando i figli capiscono la portata della minaccia aliena e del poco che comprendono, iniziano ad ascoltare il padre che dal canto suo arriva a minacciare una folla e rischiare il linciaggio per salvarli.

La scena finale, quando arrivano finalmente a casa della ex-moglie e la famiglia si riunisce, è molto commovente.

Il senso di claustrofobia, invece, inizia verso la seconda metà del film: all’inizio capiamo che ci sono gli alieni, vediamo come sono in grado di compiere stragi, ma è solo dal battello che comprendiamo che è impossibile sfuggirgli! Da quel momento, gli attacchi si fanno sempre più serrati, il terrore è sempre più mostrato nella popolazione e i danni sono sempre più ingenti. E’ da quel punto che gli alieni sono mostrati nutrirsi degli essersi umani, lasciando poi carcasse che tingono la terra e il cielo di rosso.

Da un punto di vista visivo e degli effetti speciali e di CGI, il film mi è piaciuto molto.

Credo che la scena più spaventosa sia quella nel seminterrato, quando la vedetta arriva; e qualche ora dopo gli alieni; e di nuovo un’altra vedetta. Sono scene come questa che mostrano la vera claustrofobia e il vero pericolo: infatti, sono assediati e perfino nel sonno vengono cacciati.

Comunque, la sceneggiatura è molto accattivante e ti spinge a proseguire la visione per capire se almeno lui sopravvivrà in un mondo in cui perfino le milizie vengono incenerite in un soffio; e poi per scorgere quali altri orrori Spielberg si sarà inventato.

Per concludere, io vi consiglio la visione di La guerra dei mondi, ci sono molte pagine (tra cui quella omonima di Wikipedia) e recensione che spiegano i dettagli più succulenti e i tecnicismi per cui questo film riesce a prendere l’attenzione dello spettatore. Io dico solo che per me varie scene confermano la metafora del Nazismo da parte del film!

Ciaone e alla prossima!

10 film da guardare per i costumi 4.0

Buongiorno!


Oggi vi parlo dal mio letto di morte dopo l’estrazione di un dente avvenuta ieri… Mi scuso se sono stato poco presente ultimamente ma mi reggo in piedi a malapena. Comunque, stavolta non salto le mie scadenze ed ecco qui la continuazione di una delle mie liste più lunghe del blog: quella dei film con costumi stupendi!!

Come da titolo, anche oggi vi propongo dieci titoli che potrebbero non essere stupendi ma contengono al loro interno vestiti e costumi veramente fa guardare e rimirare; quindi, senza tanti preamboli, ecco i titoli:

  • Piccole donne (1994)
  • The greatest showman
  • Le mie due mogli
  • My fair lady
  • 12 anni schiavo
  • La vita è bella
  • Robin Hood – Un uomo in calzamaglia
  • Robin Hood – L’origine della leggenda
  • Due partite
  • Ottilie Von Faber-Castel: Una donna coraggiosa

Di questi titoli devono essere assolutamente visti My Fair Lady e Le mie due mogli, commedie eleganti, cult, divertenti e con costumi assurdi. Il secondo Robin Hood è una cagata pazzesca che floppò malissimo mentre il primo è una commedia brillante e divertente firmata Mel Brooks.

Ma in generale, sono tutti da vedere tranne quel tapino Robin Hood! Ciaone e alla prossima!

10 film da guardare per i costumi 3.0: clicca qui

10 film da guardare per i costumi 2.0: clicca qui

10 film da guardare per i costumi: clicca qui

Malèna: l’importanza del giudizio

Malèna è un film con Monica Bellucci guardato qualche giorno fa, mi ha colpito veramente tanto e ho deciso di riportare una riflessione sull’argomento.

Malèna porta sullo schermo una femme fatale siciliana interpretata da una fenomenale Monica Bellucci la cui forza non sta nella recitazione o nel corpo splendido ma dalla costruzione che il regista e gli altri personaggi creano attorno a lei.

La storia, che si dirama lungo molti anni, è narrata secondo il punto di vista di un ragazzino in età liceale che è letteralmente ossessionato da Malèna (come del resto chiunque del paese) e la stalkera spiandola in casa attraverso le fessure o le finestre, in strada cavalcando la bici e anticipandola per poi aspettarla e godersi la vista; oppure si informa riguardo a lei prestando attenzione alle chiacchiere delle comari del paese.

Noi in quanto spettatori non possiamo capire oggettivamente come è questa donna bella e altera, vedova troppo allegra negli anni del Fascismo: lei è una delle vittime della cultura dello stupro.

L’unica colpa di Malèna è essere bella e disponibile: il suo marito è ufficialmente morto in guerra, suo padre è morto sotto ai bombardamenti, lei è sola e senza un lavoro con le malelingue che no tacciono mai. Ma essendo una donna libera tutti si approfittano di lei, non la lasciano in pace, quasi la stuprano, e quando lei decide di prostituirsi perché non saprebbe in quale altro modo sopravvivere viene declassata a donnaccia da disprezzare e picchiare.

Il finale del film spiega totalmente il concetto del film: lei tornata nel paese dopo un anno, in compagnia del marito e ingrassata, non è più vista come la femme fatale irraggiungibile e una ragazza chiede al protagonista perché tutti la fissano.

Malèna ci mostra come sia anche il giudizio degli altri a plasmare come gli altri ci vedono e Malèna in quanto personaggio ne è la dimostrazione! Io consiglio a tutti di guardarlo, poi le scene quasi oniriche credo siano delle citazioni, la regia è molto intensa e le musiche assurde!

ICONICO!

Consiglio 5 film: Aprile

Buongiorno a tutti e bentornati sul mio piccolo angolo di relax! Un altro mese è passato, portandosi via la zona arancione e ridandoci quella bellissima e gialla! E come celebrare questo cambiamento se non proponendo una mia tradizione che mi accompagna ormai da diversi mesi? Sì, anche oggi c’è la Top5 dei migliori film guardati durante il mese appena trascorso, e questa volta la classifica vanta ben 3 cult e due film molto celebrati!

Quindi, senza tanti altri preamboli, passiamo subito al sodo! Ecco qui la mia bellissima lista!

  • Viale del tramonto. Guardato grazie a TimVision (una delle poche in cui ha funzionato) mi ha completamente strabiliato! E’ un film che narra le vicende di attori e sceneggiatori, tutti pedine della grande industria cinematografica americana! Denso e intenso, con una grandissima Gloria Swanson nel ruolo di coprotagonista che ruba la scena, mostra la tristissima realtà degli attori divi del cinema muto che si sono ritrovati spiaggiati con il cambio generazionale passando dal cinema muto a quello sonoro: cambiando le tecniche, vennero presto dimenticati in favore di attori più belli, giovani e soprattutto figli di quei tempi. E Viale del tramonto narra proprio di questa tragedia, mostrando una diva che cerca disperatamente di riemergere, anche se ormai (come dice il titolo del film) è tramontata come la sua villa ormai in rovina. Inoltre, per i cinefili è una manna dal cielo perché mostra il cinema dall’interno, focalizzandosi sugli autori, sulla produzione, sull’innovazione tecnologica e il mercato dello star system americano.
  • A qualcuno piace caldo. Pian piano mi sto riprendendo in mano tutti i film della grandissima e svaporata Marilyn Monroe e devo dire che questo l’ho proprio adorato! Già solo il fatto di travestire due uomini era molto queer per quei tempi e poi, quell’ iconica frase finale me lo ha reso un cult vero e proprio! La cornice della compagnia femminile è molto simpatica, con il festino in treno che mi ha fatto morire dal ridere, povero Tony Curtis! Poi, le scene finali con l’inseguimento sono molto divertenti, è un film che alterna sapientemente risata e trama, consigliatissimo!
  • Arrival. Stupendo, non ho capito ‘na fava su come lei sia riuscita a interpretare il linguaggio degli alieni ma fino dalla sua presentazione si capiva che era geniale! Mi è piaciuta molto l’ambientazione del film, come siano riusciti a mostrare gli alieni, senza mai mostrare troppo ma solamente dettagli in grado di caratterizzarli bene; bellissima l’idea dell’inchiostro! A me faceva un po’ ansietta, con le tipiche sirene che si usano in questi tipi di film nella colonna sonora! Bellissimo montaggio, fa intuire senza spoilerare e mantiene alta la tensione. Secondo me rimarrà impresso negli anni, mi è piaciuto veramente tanto, anche per il messaggio di collaborazione che trasmette.
  • Operazione sottoveste. Grande classico di Tony Curtis e Cary Grant che in casa mia va sempre bene quando trasmesso in TV, fa morire dal ridere! Secondo me è un grande film femminista e le vicende della meccanica sono esemplari. La commedia è geniale, quando sparano al camioncino per colpa dell’infermiera impacciata sono morto dalle risate! E l’ufficiale AKA ladro molesto interpretato da Tony Curtis, soprattutto quando reperisce i materiale e i soldi per riparare il sottomarino, è un personaggio fresco e divertente senza mai essere stupido. Un grande film!
  • Promising young woman. Ne ho parlato sul blog ad Aprile, è stato l’ultimo post del mese, quindi vi consiglio di riprenderlo se lo avete mancato!

Ecco, questi erano i miei cinque film!

Ora vi faccio qualche domanda: secondo voi sono diventato più noioso nella stesura o nella scelta degli articoli? Perché ho avuto un nuovo record assoluto di visite al blog ma perché sono aumentati i visitatori da Google e non perché i miei 300 si siano ammassati tutti nel mio piccolo angolo di relax! Quindi non capisco, ci metto tanto impegno ma forse i nuovi post non sono interessanti?
Comunque, ciaone e grazie di essere passati a salutare! Ciao e buon Primo Maggio!^^

Promising Young Woman

Buongiorno! Per concludere il mese di Aprile, ho deciso di condividere con voi alcune riflessioni scaturite dalla visione di Promising Young Woman e dal seguente brainstorming che ho svolto con un mio amico riguardo al film visto anche da lui. E’ la prima volta che commento un film che ha vinto agli Oscar (come miglior sceneggiatura originale) nell’anno della sua uscita!

Potrei fare spoiler!

Potrei fare spoiler!

A me Promising Young Woman è piaciuto molto, soprattutto per la struttura a capitoli e la protagonista, imperfetta nella sua psicopatia ma con la quale è impossibile non entrare almeno in empatia.

La struttura del film è narrata dal punto di vista della protagonista, Cassandra, e divide la visione del mondo tra donne (molestate o da molestare) e gli uomini; interessante è che alla fine tutti gli uomini della vita di Cassandra si dimostrino molestatori o quantomeno sessisti! E che pure le donne non siano da meno! Seguiamo la vita della protagonista nella sua vendetta contro coloro che portarono al suicidio la sua migliore amica, la cui collanina Cassie porta sempre al collo, in una struttura simile a quelle di Tarantino: infatti, il film mi ha ricordato un botto Kill Bill, pur discostandosi molto nel finale.

Parlando della vendetta di Cassie, nelle prime scene il suo atteggiamento è molto ambiguo: capiamo che si finge sbronza per irretire i predatori, ma poi una volta a casa la prima scena del film è volutamente ambigua. Sappiamo solo che stravolge il suo atteggiamento rivelandosi sobria e arrabbiata, mentre nella scena successiva la vediamo mangiare un hotdog con il ketchup che le cola lungo il braccio (chiara metafora del sangue). Tuttavia, la sua vendetta non è mai violenta ma invece è psicologica, sradicando i pregiudizi e l’ipocrisia della gente benpensante.

Infatti, la tematica preponderante e più ovvia è il sessismo che circonda le donne, quasi rovinando loro la vita. Ma il film non dipinge solo gli uomini come cattivi e sadici, ma anche le donne sono dipinte come macchine attive di questa cultura, nutrendo un’ipocrisia e una sfiducia verso coloro che denunciano molestie o violenze peggiori.

Questa tematica si nota già dal titolo, che denota almeno 3 significati diversi (e uno parla anche del classismo nelle varie classi lavoratrici): cos’è una donna promettente?

  • E’ una donna con un futuro radioso davanti, che prometteva tanto ma poi si suicida?
  • E’ una donna con enormi potenzialità ma che tutti definiscono una fallita?
  • E’ una donna che promette, sorride e poi si rifiuta allo spasimante?

Cos’è una donna promettente?

Comunque, a me è piaciuto un sacco il montaggio perché creava spesso dei paragoni tra situazioni drasticamente diverse ma appartenenti alla stessa medaglia, o lasciava spesso un velo di ambiguità. Poi l’umorismo nero offerto da Cassie. Le musiche pop che ricreano un’aurea femminista (It’s raining men o il riarrangiamento musicale di Toxic ne sono un esempio).

Inoltre, ho adorato i colori a pastello che vestono e circondano la protagonista. Spiccano rispetto all’aggressività del suo carattere e dell’atteggiamento con cui interagisce con il mondo; e ho notato che l’unico ambiente interamente con colori a pastello è la pasticceria in cui lei lavora, gestita da una donna trans MtF (e ben caratterizzata come personaggio vivo e non come trans) e per cui Cassie riceve spesso biasimo e imbarazzo.

Insomma, non solo al mondo c’è tanto maschilismo e mascolinità tossica, ma anche classismo: lei non viene giudicata male solo perché donna ‘isterica’, ma anche perché è una ex studentessa di medicina che lavora ora in un piccolo locale; una fallita, no?

Per concludere le mie riflessioni sconclusionate, a me Promising Young Woman è piaciuto molto e ne consiglio la visione. La vendetta migliore ovviamente è quella del Dean, anche se il finale (pur essendo realistico) mi ha lasciato un enorme boccone amaro in bocca.

Fine possibili spoilers, guardatelo! O ditemi come l’avete trovato! Ciaone e alla prossima!

The Lorax: un film sull’importanza degli alberi

Buona Pasqua a tutti! Oggi straordinariamente alle mie tradizioni pubblico un post fuori argomento: qui state per leggere quattro chiacchiere veloci sul film The Lorax: Il guardiano della foresta.

The Lorax è un film d’animazione di genere fantastico-apocalittico caratterizzato da un mondo ad alto tasso di tecnologia che ha perso i contatti con l’ambiente. Costruito su due piani narrativi diversi, ha il pregio di trasmettere un ottimo messaggio ecologico utilizzando forme accattivanti e canzoni allegre, grazie alla sua struttura di musical.

Quello che mi è piaciuto di The Lorax è come riesca a mostrare gli effetti negativi dell’antropizzazione senza alcuna riserva per le risorse rinnovabili del nostro pianeta: nel presente della narrazione, il mondo è suddiviso tra una città completamente artificiale con alberi di gomma e con aria respirabile venduta a peso d’oro, e l’esterno, un mondo inquinato con l’inquinamento che ormai ha devastato qualsiasi cosa. E’ difficile respirare all’esterno, i fiumi sono ricoperti di melma nera, il cielo è plumbeo, gli alberi sono tutti abbattuti. E per contrasto, invece, nel passato la stessa valle era piena di verde, un cielo azzurro, centinaia di alberi (dalle forme caratteristiche e molto aggraziate) e una forte biodiversità di popolazioni animali che abitavano quella valle. Tutto stava in armonia, prima della venuta dell’uomo.

Insomma, questo film è molto importante perché trasmette un messaggio cristallino ma addolcito dalle musiche e dai colori sgargianti, non è retorico o noioso. La narrazione più importante è quella raccontata da un vecchio saggio misterioso che, come vuole il topos della sua figura, è raccoglitore di antiche memorie; ormai quel mondo pulito è lontano, a causa dell’avarizia dell’uomo industriale ed egoista.

Interessante è che la critica non vada nemmeno alla tecnologia perché quando il primo individuo venuto a rovinare il paradiso terrestre arrivò, aveva solo un carretto e un’ascia; e la tecnologia era già a livelli importanti, era lui povero. La critica è indirizzata alla cattiva gestione delle risorse ecologiche da parte della popolazione antropica!

Senza fare spoiler sulla vera trama (anche se è abbastanza scontata), vi consiglio di guardarlo! La creatura che dà il nome al film è un essere divino assimilabile alla coscienza umana nei confronti del pianeta, ed è doppiata anche in Italia da Danny DeVito! In originale c’è Taylor Swift tra le voci, mentre in Italia come cantante importante c’è Marco Mengoni e devo dire che fa un ottimo lavoro! Prima volta che lo ascolto, tra l’altro, LOL.

Ciao, di nuovo buona Pasqua e fatemi sapere se l’avete visto o se conoscete altri cartoni di simile messaggio. Ciaone e alla prossima.^^