Auguri a Wes Craven, un grande sognatore

Buongiorno! Oggi torniamo a parlare di cinema horror con una piccola celebrazione di un grande artista: oggi sarebbe stato il compleanno di Wes Craven, e io sono qui per celebrarlo condividendo con voi i miei ricordi legati ai suoi film che ho visto.

Nightmare, la saga. Pur sapendo che Wes ha diretto ‘solo’ il primo e il settimo film della saga, è indubbio che il merito di aver creato uno dei villain-protagonisti più iconici del cinema è tutto suo! La sua saga è una di quelle che conosco meglio perché a Natale molti anni fa ricevetti il cofanetti con tutti i DVD dal primo al settimo! E i miei preferiti sono infatti il primo e il settimo, anche perché sono quelli con i protagonisti più definiti e riconoscibili e caratterizzati da un orrore molto più terra-terra ed effettivo. Un esempio? Da bambino guardando nei videostore la copertina del film, mi spaventava sempre molto questo Freddy Krueger che sembrava uscire dallo schermo (trauma ripetuto anni dopo con All Allow’s Eve anni dopo, ma questo è un altro discorso)!

Scream, la saga. Ho scritto un articolo apposta, per questa saga iconica. Ora molti passaggi sono diventati pop, aiutati anche dall’altrettanto iconico ma demenziale saga di Scary movie. Sono film semplici ma grazie al loro continuo giocare con lo spettatore, le sorprese che riescono a mettere in atto, i twist, l’alta dose di metacinema e i celebri inseguimenti, questi film riescono a imporsi nell’immaginario collettivo. Poi un costume facile da replicare e una location fissa (la casa di Stuart compare in quasi tutti i film della saga) hanno fatto impattare la saga nell’immaginario collettivo. E tra poco uscirà pure il sesto film (di cui ho dubbi ma è un’altra storia)!

Cursed. Non ho grandi ricordi ma mi ricordo che mi sono fatto grosse risate. Con il lupo mannaro che mandava a fanculo qualcuno facendogli il dito medio!

Pulse. Sceneggiato da Wes, non so se l’ho visto tutto, ma mi ricordo qualche spavento. Come la scena della lavatrice. Che c’è il mostro che esce da essa. Traumi veri.

The breed. Prodotto da Wes ma mollata la visione dopo neanche mezz’ora: troppo trash, troppo noioso, nemmeno il cast in quanto a estetica valeva lo sforzo. Speriamo che Wes fosse produttore esecutivo e non che ci abbia messo i soldi e le idee.

L’ultima casa a sinistra. Remake del cult, anche qui Wes compare solo come produttore. Mi ricordo che la prima parte è un rape movie, mentre la seconda parte un revenge da parte dei genitori! Da quel che ho letto in giro la fine del film però è più buonista: la figlia si salva e il ragazzo più giovane e innocente viene risparmiato. Non ho letto gran bene del film…

E siamo già giunti alla fine dell’articolo. Wes Craven è stato un grande sognatore e artista, mi dispiace che praticamente mi manchino 20 anni di film, dagli anni ’70 ai 90′. Ma per fortuna almeno conosco le sue saghe più celebri e popolari, dai.
E voi? Come lo avete conosciuto?

Wes Craven’s New Nightmare

Nightmare-Nuovo incubo è un film horror del 1994 il secondo diretto da Wes Craven e secondo me pensato per chiudere definitivamente la saga originale.

Informazioni generali:new nightmare
Titolo: Nightmare – Nuovo incubo
Titolo originale: Wes Craven’s New Nightmare
Produzione: Americana
Durata: 112 minuti
Regia: Wes Craven
Soggetto: Wes Craven
Sceneggiatura: Wes Craven
Musiche: J. Peter Robinson
Fotografia: Mark Irwin
Montaggio: Patrick Lussier
Effetti speciali: William Mesa

Interpreti:
– Robert Englund: Se stesso / Freddy Krueger
– Heather Langenkamp: Se stessa / Nancy Thompson
– Wes Craven: Se stesso
– Miko Hughes: Dylan Porter
– David Newsom: Chase Porter
– Tracy Middendorf: Julie
– Fran Bennett: Dott.ssa Christine Hefner
– John Saxon: Se stesso

Trama:
Heather Langenkamp, protagonista dei primi film della serie “Nightmare”, è preoccupata da terremoti domestici nonché da incubi determinati dal freddy kruegermostro Freddy Krueger anche perché il nuovo artiglio che il marito Chase Porter,    maestro di effetti speciali, progetta per l’ultimo film con Englund, sembra animato di vita propria. Ma i guai di Heather si moltiplicano in quanto il figlioletto Dylan manifesta preoccupanti fenomeni: sta alzato la notte a guardarsi spezzoni dei film di Freddy alla televisione anche se questa non è collegata con l’impianto elettrico.

Temi:
-metacinema: il vero punto forte e innovativo del film rispetto al resto della saga;
-il peso della fama, forse uno dei significati simboleggiati dalla persecuzione di Freddy;
-l’essere genitori: infatti, uno dei maggiori problemi è il comportamento da tenere con il piccolo.

Commento:
Questo film mi è piaciuto molto^^
Ho trovato che il metacinema sia stata un’idea geniale per creare una sorta di pellicola di orrore e mistero che circonda la povera protagonista, illusa così tante volte da non riuscire più a capire dove finisce la realtà e dove inizia la fantasia.
La figura di Freddy Krueger concepita come trappola per il più generico Uomo Nero mi è piaciuta perché, oltre a dare uno spessore culturale al personaggio, si ricollega al primo film dove si canta: “L’uomo nero non è morto…”. Inoltre, gli omicidi sono ovviamente più cruenti e la prima scena ovviamente è stata una sorpresa visto che non mi sarei mai aspettato due morti del genere xD.
Robert Englund mi ha divertito perché lo ho sempre concepito assieme al suo personaggio, almeno nella saga, e vedendolo calmo e perfino premuroso nei confronti della protagonista mi ha fatto riflettere sull’iconocità di Freddy.
E poi, dulcis in fundo: il bambino. Come al solito uno dei personaggi più terrificanti (come potrebbe essere altrimenti in un film horror?); concepito bene, soprattutto come trappola umana per ‘Nancy’.

Voto: 3,5/4 su 5

wes-cravens-new-nightmare-main-review

Nightmare

nightmare-dal-profondo-della-notte

Ieri durante il cenone di Natale con tutti i fratelli di mio papà e i cugini ho ricevuto un cofanetto contenente i primi sei film della saga di Nightmare. E ovviamente, oggi mi sono guardato per la prima volta il primo.

Questo film lo ho trovato incredibilmente interessante: decisamente slasher ma senza basarsi sul sangue per incutere terrore. Questa caratteristica mi è piaciuta tantissimo, soprattutto per la sua abilità di creare un’atmosfere un’atmosfera opprimente in pochi minuti. Da qui conseguono morti ovviamente non cruente (nel senso, il sangue è tanto ma il film non si sofferma su questo), mentre la paura per il sonno inizia a diffondersi fin dall’inizio della visione.

Il personaggio di Nancy mi è piaciuto molto: una ragazza molto forte e coraggiosa, risoluta a scoprire la realtà nonostante tutti la osteggino pensandola una pazza o quantomeno esaurita dalle disgrazie che la hanno colpita. Inoltre, è interessante il fatto che capito che il suo aguzzino poteva essere intrappolato nella dimensione reale abbia fatto tutto ciò che era in suo potere per combatterlo, anche se alla fine comprende che è solo subconscio.

Freddy Krueger, il vero protagonista del film, lo ho trovato un sadico onnipotente e cosciente di esserlo, quasi sempre intento a giocare al gatto col topo nei confronti delle sue vittime. Mai feroce, usa la sua condizione di morto per incutere timore e divertirsi; memorabile, almeno per me, è la sua presentazione a Nancy: lei gli chiede chi sia e lui per tutta risposta si taglia il costato riversando sul pavimento pus e vermi uscenti dalle sue carni.

In conclusione questo film del 1984 mi è piaciuto davvero tanto. Horror senza dimostrarlo oltre alle urla e a poche scene di sangue. Da consigliare anche agli amanti dei thriller.^^

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