Rita Levi-Montalcini, il film

Buongiorno, oggi desidero condividere con voi le mie riflessioni sul film semi-biografico su Rita Levi-Montalcini, andato in onda in prima visione il 26 Novembre 2020.

Commento

Ho visto il film di sera, durante la prima televisiva, con la mia famiglia. Parla di una vicenda che si ispira alla vita e all’impegno della grande scienziata e ricercatrice Rita Levi-Montalcini; grazie a lei è iniziata la ricerca per le malattie più rare e quindi in questo film semi-biografico viene mostrato un episodio che sarebbe benissimo potuto accadere.
Rita Levi-Montalcini la conoscevo solo di nome, come una delle grandi Nobel italiane; grazie a questo film ho potuto associare un volto e una storia a un grande nome della scienza.

Le vicende narrate nella pellicola partono subito dopo la vittoria della donna al Nobel; quindi da quel momento la storia procede molto condensata alternando la ricerca per salvare una bambina dalla cecità ai flashback che mostrano le sue vittorie passate. Credo che si capisse che la vicenda fosse inventata perché il presente è troppo condensato di eventi, si vede che non ci sono tempistiche reali ma solo quelle drammatiche per mostrare l’importanza della ricerca attuata. Credo che le parti più interessanti siano ovviamente i flashback perché ci mostrano con semplicità e senza tanti fronzoli tutto ciò che lei con coraggio e decisione ha fronteggiato.

una donna forte 
  • Prima vediamo che da bambina si sentiva diversa perché le altre bambine andavo a catechismo ma lei era ebraica;
  • poi decide di anteporre gli studi al matrimonio per seguire i propri sogni accademici;
  • alla facoltà di medicina lei è l’unica donna;
  • proprio quando pensava di essersi affermata come una delle migliori del corso (intrigando pure il professore più ostile e pretenzioso) viene cacciata perché ebrea negli anni del fascismo.

Ma è qui che viene mostrata la sua perseveranza: infatti, incoraggiata dal suo professore continua la ricerca a casa propria utilizzando gli embrioni di gallina nelle uova e riesce pure a smentire la tesi di un accademico americano che la invita a lavorare con lui in America!

Insomma, il film decide di non spiegare perché è considerata un modello ma invece preferisce mostrarcelo con chiare scene veloci ma incisive. Lei è una donna forte, ha combattuto per seguire il proprio sogno di aiutare gli altri, ha scelto di rimanere una ricercatrice perché non riusciva a sopportare il dolore dei pazienti che non poteva curare e grazie alla sua ricerca ne ha curati molti di più.

una narrazione classica e deboluccia

Purtroppo, però, la parte narrativa che mostra il presente è molto classica e  topica: prima lei si rifugia nella scienza perché dopo anni di ricerche è convinta di non potere fare nulla e poi ovviamente, essendo questa pellicola un elogio alla questa donna straordinaria e alla scienza, si affanna in una corsa contro il tempo dopo aver trovato l’idea vincente.

Inoltre, è interessante che lei faccia spesso dei confronti tra il presente e il passato:

  • il suo collaboratore parla di un convegno a cui era andato il giorno prima e le mostra una foto in cui lui era l’unico uomo tra le scienziate/dottoresse; lei di rimando gli porge la foto del suo corso di medicina in cui era l’unica donna;
  • si meraviglia quando scopre che le ricercatrici della nuova generazioni sono tutte con figli ma separate: lei per seguire il suo sogno aveva rinunciato alla famiglia perché ai suoi tempi doveva scegliere tra le due cose; afferma che la prossima generazione di scienziate saranno sì con figli ma anche con il marito.

Per finire, espongo un ulteriore tema: se non avessero sperimentato sui conigli, la bambina sarebbe diventata cieca. Se siete contrari alla sperimentazione animale, su chi devono sperimentare? Sui condannati a morte del carcere italiano? Sui pazienti stessi già fragili di loro?

Con questo interrogativo vi lascio, vi consiglio questo film perché pur presentando una storia di fantasia mostra realmente una donna che ha fatto la storia. Ed Elena Sofia Ricci è mostruosa, da vedere assolutamente.

le donne forti nella storia

Inoltre, questo post è nato anche come collaborazione con il blog Gaialor95, che come sapete sta facendo un ciclo sulle grandi donne della storia. Quindi, se volete collaborare anche voi presentando film, biografie o pensieri, è sempre ben disposta a conoscere nuove donne che con le loro decisioni hanno lasciato un marchio nella storia!

Ciao.^^

Ashtag?

Ciao a tutti, oggi rispondo alla mia prima catena: infatti, Gaialor95, infatti, mi ha taggato in questo carinissimo tag.

tenor (1)

  1. #shattermetag
  • Juliette Ferras, personaggio che ti ha commosso: Nico Di Angelo, di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo; quel ragazzino ne ha passate tante e alla fine è bello come con semplicità si libera di un peso che lo aveva quasi rovinato!
  • Adam Kent, personaggio testardo come l’inferno: Temperance Brennan della serie di libri gialli dell’antropologa forense Kathy Reichs;
  • Aaron Warner, personaggio che non hai potuto fare a meno di amare: Gwenda di Mondo senza fine.
  • Kenji Kishimoto, personaggio che vorresti fosse il tuo migliore amico: Helen Hamilton, di Starcrossed.
  • Anderson, personaggio che odi sopra ogni altra cosa: al momento non mi viene in mente nessun personaggio xD
  • James Kent, personaggio che abbracceresti tutto il tempo: Paperino di Topolino!
  1. #cloudsorstarstag

Nuvole o Stelle: Nuvole
Inchiostro o Matita: Matita
Raggio di Sole o Raggio di Luna: Raggio di sole
Montagne o Oceano: Oceano, è più intrigante e misterioso!
Bosco o Pietra: Bosco, quale sarebbe la bellezza di un sasso? xD
Crepuscolo o Alba: Crepuscolo

  1. Un classico #chapterbooktag: il prologo.

Non sono propriamente le pagine del Prologo, credo che non lo abbia se non ricordo male, ma il primo capitolo di It di Stephen King.

  1. #5femalecharactersidliketobe
  • Helen Hamilton di Starcrossed.
  • Annabeth Chase di Percy Jackson.
  • Giulia Antonia di Il Gladiatore.
  • Paige Halliwell di Streghe (hanno fatto il fumetto che conta come libro uu).
  • Piper McLean di Percy Jackson.

E visto che sono dell’altro sesso, aggiungo un ashatag xD

#5malecharactersidliketobe

  • Jason Grace di Percy Jackson.
  • Wulfric di Mondo senza fine.
  • Lief di Il magico mondo di Deltora.
  • Lucas Delos di Starcrossed.
  • Peeta Mellark di Hunger Games.
  1. #adventurebooktag
  • Il libro più avventuroso che tu abbia mai letto: credo Viaggio al centro della Terra, versione per bambini!
  • Un libro che hai letto durante un viaggio: Leggo sempre durante i viaggi; sparo nel mucchio con It di Stephen King.
  • Un’isola sulla quale ti piacerebbe vivere un’avventura: Isola di Mele Mele!
  • Quale personaggio famoso (di libro o cinema e tv) sceglieresti come compagno d’avventure? Temperance Brennan, con lei sopravvivo di sicuro!
  • Di quale personaggio libroso ti piacerebbe vivere la storia? Percy Jackson eh.

Quale frase urleresti ai tuoi compagni nel bel mezzo di un’avventura? Perché a me??? t-t

Taggo:

Il Zinefilo

https://parolepelate.com/

https://ormesvelate.com/

https://batmancrimesolver.wordpress.com/

https://briciolanellatte.com/

Pietà, nn sono bravo a citare… Spero che apprezziate le nomination, ho pensato non solo a blog legati a doppiofilo alla letteratura, ma anche blogger che apprezzo e che potrebbero dare risposte molto interessanti^^

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