10 documentari sul PORNO

Buongiorno! Oggi continuiamo il viaggio nell’eros dopo aver parlato dell’interessantissima Guida al cinema erotico e porno e della nudità maschile nel cinema!

Questa lista è nata parecchi mesi (anni?) fa e ci ho messo veramente tanto a stilarla; in pratica, essa è il frutto di numerose notti insonni passate su Cielo sperando che le palpebre accennassero a chiudersi. Come ho già accennato, ho alcuni problemi di sonno: se dormo alcune volte ho un sonno agitato, se soffro la solitudine faccio fatica ad addormentarmi.

Una gioia.

Quindi ho raccolto 10 documentari sul porno di varia natura ma sempre interessanti. Alcuni raccontano la vita di una diva mentre altri argomentano un fenomeno o un filone di film; interessante è che sempre le fonti sono gli attori porno dell’epoca o attuali, o i registi, i critici e i giornalisti di settore e i sessuologi.

Cominciamo.

Un sorsetto prima dell’Inferno dei ben pensanti

C’era una volta il porno. Interessante documentario che vede una troupe seguita mentre in Francia filma una pellicola porno: censurate e non vediamo le interviste e il dietro le quinte, siamo partecipi della giornata sul set e delle opinioni degli artisti coinvolti. Interessanti è che sono attori e attrici famosi in Francia e quindi parlano pure della loro carriera e di come la famiglia ha reagito alla scoperta del loro lavoro.

xxx – Un lavoro a luci rosse. Altro documentario che porta lo spettatore dietro alle quinte con interviste e curiosità.

After porn ends. Iniziamo finalmente con i documentari interessanti! Qui vengono intervistati i più e le più grandi Vip del settore, con loro confessioni, le loro esperienze, il loro approccio al settore e cosa li ha resi così apprezzati; e poi cosa fanno dopo essere andati in pensione, se sono riusciti a vivere senza fare film porno o se sono rimasti stigmatizzati a vita dal loro lavoro. Credo che qui il punto più fecondo di riflessioni sia proprio il pensionamento: molte attrici quando smettono preferiscono rinnegare tutto (tenendosi però i soldi) e fondano agenzie per salvare le ragazze più giovani, scoprono Dio o diventano femministe che vedono il porno come lo strumento di Satana; altre invece cercano un lavoro normale e se anche lo trovano poi vengono licenziate dai benpensanti non appena il passato viene a galla. E non stiamo parlando di sciacquette ma delle dive del settore, le più intelligenti e rispettate!

I più grandi film per adulti di tutti i tempi. Cosa rende cult un film? Cosa fa appassionare il pubblico? Se è così difficile fare ridere o spaventare qualcuno, è veramente così facile eccitarlo? Cosa rende il tuo film erotico o porno che sia migliore degli altri cento usciti lo stesso giorno? A queste domande rispondono le attrici e i registi di oggi parlando dei cult del porno, quasi tutti usciti quando l’industria esplose in America attorno agli anni Settanta. Il più grande di tutti? Gola profonda, un misto di comicità, ironia e la ragazza della porta accanto.

Ina: l’esploratrice del porno. Questo non è un vero o proprio documentario ma un format televisivo che segue questa donna nei suoi viaggi per il mondo per intervistare esponenti di varie nature dell’eros. Credo che il servizio più interessante fosse la rappresentante della comunità bondage in Sudafrica dove oltre alla delicatezza con cui usare queste pratiche potenzialmente pericolose c’era pure il pericolo di scadere nel razzismo (interiorizzato o meno). Una donna simpatica e sveglia che con le sue domande e i suoi silenzi intavola interessanti discussioni.

Linda Lovelace – La vera gola profonda. Chi non l’hai sentita nominare? Perfino Amanda Seyfried ne ha portato un ritratto quando l’ha interpretata nell’omonimo biopic. La questione su di lei no n è chi è, ma è: i suoi film sono intenzionali o stiamo assistendo a uno stupro su pellicola? La figura di questa donna è sempre stata molto controversa perché fin tanto che lavorava e faceva soldi era contenta, ma poi negli anni ’80 è stata presa dalle femministe come volto della misoginia nel porno in quanto lei stessa affermava che il fidanzato la picchiasse e la costringesse con la pistola a girare le scene; ora, ciò è molto difficile perché essendo un porno il suo corpo nudo non ha mai mostrato segni di violenza e sul set non era possibile portare armi o droghe. Ed è strano che ogni volta che Linda finiva i soldi tornasse a parlare della sua esperienza, sia nel bene sia nel male a seconda delle volte; ed è altrettanto strano che non avesse mai rifiutato i tanti ammiratori che Gola Profonda le aveva riversato, tra cui Frank Sinatra e altre celebrità.

Hardcore: la vera storia di Traci Lords. Voi guardereste mai un film pedopornografico? Beh, in America fino alla maggiore età qualsiasi minore è un bambino e quindi Traci per molti -troppi- mesi ha girato film considerati pedopornografici aiutata da documenti falsi e ingannando i produttori e le autorità statali stesse! Se nel ’70 ci fu il boom del porno con la nascita di veri e propri cinema, nel ’80 l’America provò a smantellare l’industria e usò pure Traci per provarci. In pratica, Traci Lords era una minorenne che per molto tempo ha girato film porno spacciandosi per maggiorenne; e se perfino l’America non avesse creduto veri quei documenti, concedendole il passaporto per girare un film in Europa, il porno in America sarebbe morto quando si scoprì la reale età della ragazza.

A letto con Daisy. Altro documentario sulla creazione di un film porno, questa volta a Ibiza. Utile per le curiosità del dietro le quinte e le interviste (e i protocolli di sicurezza igienica tra gli attori) ma nulla di più.

Sticky: l’amore fai da te. Questo documentario non è prettamente sul porno ma ci gira attorno con le interviste: il focus è sulla masturbazione maschile e femminile e di come sia più o meno accettata a seconda dei contesti. Preti, sessuologi, attori porno (tra cui la grandissima Nina Hartley, era in tutte le interviste dei documentari più importanti e deve essere una veramente intelligente e sagace! Adoro.), insegnanti e tante altre figure. Interessante come l’opinione vari in base alla persona, anche se l’opinione più quotata è che dovrebbe essere sdoganata soprattutto da giovani sia per i ragazzi che per le ragazze per approcciarsi con maggiore consapevolezza al sesso vero e proprio conoscendo già più o meno i propri limiti.

Vite da copertina: il caso Moana Pozzi. Avete presente quel format sul Canale 8? Bene, vi fa capire l’importanza di Moana Pozzi in Italia. Qui non dirò altro, se non la conoscete siete proprio ignoranti: è così famosa che il nuovo Classico Disney ha dovuto cambiare nome in Italia da Moana ad Oceania!

Susan ha sempre detto di voler dirigere un porno prima o poi, sapevi?

E qui siamo alla fine, ma penso che un commento personale sia una buona idea. Personalmente, mi piace tutto il cinema e anche quello porno trovo che sia ricco di spunti di riflessione e che rispecchi la sua epoca.

Se una volta andava la ragazza della porta accanto (vedi Linda Lovelace, Nina Hartley), ora vanno quelle siliconate anche se le vere dive sono sempre quelle più semplici (Sasha Grey). Ora il porno è così sdoganato che perfino gli attori canonici hanno iniziato a sperimentare con nudi sempre più frequenti e scene sempre più spinte, forse perché i registi hanno capito che tra Instagram, Twitter, porno gratis ovunque e abiti sempre più succinti, lo spettatore è molto più difficile da meravigliare.

Inoltre, ho sempre messo sullo stesso piano attrici come Moana Pozzi e la Edwige Fenech; anche se le attrici di film erotici sono le sex symbol d’Italia mentre quelle porno saranno considerate cagne a vita. Vi sembra giusto? Soprattutto perché gli attori porno invece sono spesso glorificati (pensa a Rocco Siffredi). Beh, potrei parlare del cinema gay ma è un mondo a parte con la sua estetica e le sue regole; anch’esso però racconta benissimo i suoi tempi.

E voi? Cosa ne pensate? Siete puri e casti e non conoscevate nessuna di queste dive del porno o vi ho sollecitato antichi ricordi? Cosa ne pensate dell’industria? Può essere sinonimo di femminismo o è prostituzione legalizzata? Un’arte o pura economia? Fatemelo sapere, ciaone e a Dicembre!

10 film con il nudo maschile integrale

Buongiorno! Oggi torno con un argomento molto interessante che continua il mio viaggio nel mondo dell’erotico, dopo la presentazione della Guida al cinema erotico e porno che feci qualche anno fa e che potete trovare qui.

Quante volte al cinema e in televisione vediamo il nudo femminile quasi normalizzato, con tette al vento e culoni esposti come se fossero statue? Non importa il genere della pellicola, non importa se sia una commedia all’italiana o un film appartenente alla saga di Venerdì 13, il nudo femminile è stato sdoganato ormai da diversi decenni e ormai si vende come il pane, certe volte anche nei video musicali. Non voglio a discutere se sia giusto sessualizzarlo o mostrarlo come se fosse una naturale esposizione del personaggio come lo è il suo carattere ( e non voglio nemmeno simili discussioni nei commenti perché non finiscono più ) ma invece ribaltare la situazione: quante volte è mostrato il nudo maschile?

Cos’è, siamo più brutti, o volgari, abbiamo qualcosa di cui vergognarci?

Per me la risposta è no, e quindi ho collezionato 10 titoli che propongono il nudo maschile e prima che le malelingue parlino, non sono film porno o volutamente erotici ma invece sono quasi tutti film famosi o d’autore. Buona lettura.

  • Emma (2020)
  • American Gigolo
  • Una famiglia perfetta
  • Lezioni di sogni
  • Burlesque
  • A bigger splash
  • Vedo nudo
  • L’ombra del dubbio
  • Peccato che sia femmina
  • Terminator
Queer as Folk oltre a portare avanti temi LGBT di certo ne ha parecchio sia di femminile che di maschile

Ecco, questi sono i titoli. Alcuni sono più famosi di altri ma tutti sono accomunati dal nudo maschile, dettaglio che non ne deturpa la qualità generale. Trovo che il nudo maschile si dovrebbe normalizzare al cinema e in televisione anche per dare una maggiore rappresentazione e dare meno timori sul proprio fisico ai ragazzi più giovani così come ora ci sono diversissimi tipi di fisici femminili esposti nei film.

Inoltre, per chi volesse, cercando su Internet ho trovato questo interessante sito, Gayburg, che ha collezionato in un video decine di scene di nudo maschile in contesti diversi tra film e serie televisive: alcune scene sono uomini che seducono ragazze, in altre sono scene chiaramente di vita di coppia mentre in altre sono le donne che osservano e oggettivano il corpo maschile. Per chi vuole, lascio il video a fine post, se me lo carica.

Ecco, siamo arrivati ai saluti. Io vi consiglio tutti i film sopracitati; American Gigolo è un cult così come lo è Terminator, ma anche Burlesque è un grande film vantando nel cast nomi del calibro di Cher e Xtina ( vediamo chi la riconosce ). Detto ciò, vi saluto e vi invito a lasciare un commento anche solo per farmi sapere cosa ne pensate della mia idea.

Secondo voi, dovrei abolire la categoria dell’Arte che non uso mai e creare un contenitore per i miei post sull’Eros?

Ciaone burlone e alla prossima. Bye!

PS: il video non me lo lasciano condividere, quindi lo trovate a questa pagina: https://www.gayburg.com/2017/02/i-nudi-maschili-nel-cinema.html

Una scena da Burlesque

BOOK TAG: 25 DOMANDE SUI LIBRI

Ma buongiorno, sopravvissuti! Oggi, non sapendo bene che proporre ho deciso di proporre una Tag sui libri che ho trovato su Google digitando nel motore di ricerca tag sui libri. E dopo questa originalissima ricerca, ecco questa tag presa in prestito da: Libri al Caffé! Quindi, considerando che di solito le mie tag floppano miseramente perché io sono incapace di nominare bene le persone, iniziamo e divertiamoci!

tag sui libri

Regole:

1- Nomina almeno 5 blog a cui fare le domande. 
2- Cita sempre chi ha creato il Book Tag: Racconti dal passato. 
3- Nomina e ringrazia il logo che ti ha nominato
4- Usa come immagine quella sopra
Ed ecco le domande e le risposte:

1. Come scegli i libri da leggere? Allora, i libri sono istintivi, non ci devi pensare. Posso essere interessato per l’argomento (quando ho scelto Guida al cinema erotico e porno sembrava il meno peggio sull’argomento da comprare online) oppure posso venire rapito dalla trama (come per Starcrossed, il mio grande amore adolescenziale) o dal contenuto (come con il libro sulla stop-motion). Insomma, non ho una vera e propria regola, vado tanto a istinto e sentimento.

2. Dove compri i libri: in libreria o on-line? Se posso vado in libreria e non ho problemi a chiedere di libri strani, ho una bella faccia da schiaffi, ma molte volte la mia pigrizia mi invita a sfruttare la carta di credito di mio padre e compare da Libraccio; dipende, mi piace molto girovagare tra le grandi librerie!

3. Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta? Ho sempre una scorta anche se non dovrei. Ora sto leggendo un libro acquistato poco prima della quarantena, ma il libro sulla stop-motion lo comprai a Torino a Settembre 2019 e passarono mesi prima che trovassi il tempo di iniziarlo.

4. Di solito quando leggi? Essendo uno studente universitario pendolare la maggior parte delle mie letture veloci lo sono perché sfrutto l’ora e mezza di treno per farmi tre capitoli al giorno di media; se sono a casa di solito tendo a leggere prima di pranzo e prima/dopo cena a seconda ci siano o meno serie TV interessanti.

5. Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro? Nop, certo è che se prendo mattoni non li leggo durante il periodo stressante tipo di esami o grandi impegni.^^

6. Genere preferito? Saggistica di cinema, per il resto sono una buona forchetta.

7. Hai un autore preferito? Nop.

8. Quando è iniziata la tua passione per la lettura? Alle elementari, col Topolino; poi ho iniziato la letteratura per ragazzi e alle medie i Pilastri della Terra e Mondo senza fine.

9. Presti libri? Raramente, preferisco accumulare i libri. Le poche volte che li presto non tornano indietro, com’è successo secondo me per After.

10. Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme? Dipende da cosa si considera per libro; normalmente, se il libro non è noioso come Racconti di uomini e fantasmi, ne leggo uno alla volta con la media di tre settimane ciascuno.

11. I tuoi amici/familiari leggono? Certo, tutti in famiglia. Ma mai lo stesso genere purtroppo.

12. Quanto ci metti mediamente a leggere un libro? La media l’ho già detta, poi dipende dal periodo dell’anno (per leggere ho bisogno di calma mentale e di non sentire di rubare tempo allo studio). E dipende dalla qualità del libro.

13. Quando vedi una persona che legge, ad esempio sui mezzi pubblici, ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro? Ma chissenefrega, casomai ascolto le conversazioni! LOL!

14. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvare uno soltanto quale sarebbe?  La mia agenda in cui appunto le note per il mio blog. Leggermente egocentrica come risposta?

15. Perchè ti piace leggere? Mi permette di astrarmi e di allontanarmi dalla realtà; inoltre, lo uso per scoprire nuove informazioni e ricordarmi in seguito le mie passioni (come per i libri del cinema e di mitologia). I manga li ho comprati perché fan dei Pokémon e di One Piece.

16. Leggi libri in prestito (dagli amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi? Solo i libri che possiedo, non li so tenere. Li leggo un mese e sembrano avere cinquant’anni!

17. Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire? I Malavoglia e Anna Frank. Letti entrambi per scuola, entrambi di una noia eterna.

18. Hai mai comprato un libro solo perché aveva un bella copertina, e cosa ti attrae in una copertina di un libro? Beh, se c’è un figo palestrato a torso nudo e la trama non è troppo oscena lo compro (il libro) volentieri. Sennò vado più a contenuti.

19. C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?  Nop.

20. Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni al sicuro dentro casa? Li porto dappertutto; mi ricordo quando avevo portato Guida al cinema erotico e porno a casa di mia zia. Per poco non cercava di respingerlo con crocifisso! Che risate!

21. Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai gradito maggiormente?  La guida al cinema horror, i più grandi film di genere ordinati e commentati per sottogeneri; ovviamente con una precedente introduzione alla storia del cinema. Un mattone di roba stupenda. **

22. Come scegli un libro da regalare?  Cerco i contenuti che mi interessano, un libro che possa portare benefici (più o meno desiderati) a chi lo ottiene; oppure che possa rispecchiare le sue passioni.

23. La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso? Criterio: ordinati per argomento.

24. Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?  Le salto se mi rimandano alla fine del libro (ma devo sempre fare salti di mille pagine per una nota? Ma se’ scemo??) mentre se sono a piè di pagina le leggo.

25. Leggi eventuali introduzioni, prefazioni o postfazioni del libro o le salti? Dipende. Se sono sull’argomento posso anche leggerle; ecco, non me ne può fregare molto della vita dell’autore manco se è famoso. Quelle le salto.

Ed ecco le persone che nomino (sperando che questa volta se ne accorgano):

Ecco, queste sono le mie risposte e le mie nomination. Grazie per essere passati, se volete rispondere nei commenti fa lo stesso, anche se spererei che qualcuno continuasse la tag.^^

guida horror

Guida al cinema erotico e porno

Buongiorno a tutti! Oggi voglio condividere con voi le mie impressioni su una guida che ho letto durante le ultime settimane: Guida al cinema erotico e porno, a  cura di Alessandro Bertolotti. Mi sono avvicinato a questa lettura grazie ai documentari di Cielo in seconda e terza serata (ho problemi di sonno certe volte) che mi hanno incuriosito su questa parte dell’arte che pochi apprezzano ma che tanti fruiscono; quindi ho voluto interessarmi e approfondirne la storia.

guida cinema porno.jpg

Il libro tratta della storia del cinema che ha trattato dell’eros in tutte le sue forme, partendo dalla passione amorosa di due giovani amanti puniti poi con la loro morte fino all’amore, anche momentaneo di alcuni minuti, che si può trovare tra due persone mentre fanno sesso, passando per l’iniziazione al mondo dei piaceri di giovani innocenti e il nichilismo professato dal marchese de Sade. Strutturato in cinque capitoli dalla lunghezza variabile in trecento pagine spiega molto bene i temi principali e anche la condizione culturale attuale ai filoni trattati, immergendo il lettore in un mondo di trasgressione, rivoluzione e scoperta della propria identità al di fuori degli stereotipi forzati. Ecco i cinque capitoli: passione (circa 100 pagine), matrimoni e tradimenti (circa 30  pagine), primi amori (circa 30 pagine), orge (circa settanta pagine) e sesso e violenza (circa ottanta pagine); ovviamente tutti i capitoli sono conditi da fotogrammi a scopo illustrativo e mai pornografico che spiegano molto bene il gioco di luci e sguardi che i film erotici hanno fatto loro.

Leggere questo libro l’ho trovato molto interessante essenzialmente per due ragioni: inoltrarmi in un mondo misterioso e mai spiegato da altri apertamente e osservare le reazioni di chi mi circonda. Con tristezza, ho notato che molti, tra cui mia zia avvocatessa in primis, lo hanno trattato quasi fosse la Bibbia di Satana scordando però che l’eros riguarda tutti noi perché racconta l’amore tra due persone, sia duratura sia effimero:  ἔρως è la radice della parola ed è l’amore, amore che secondo i Greci veniva dopo il sesso perché figlio della sua dea Afrodite. Comunque, a me la lettura è piaciuta molto. I due capitoli più interessanti sono sicuramente il primo, le passioni, perché viene spiegato come i registi prede della censura riuscissero a mostrare tutta la passione con un gioco di sguardi e chiaroscuri (si è agli albori del cinema) e l’innocenza di attrici celebri e disnibite come Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza e il secondo riguardante le orge perché è qui che molte volte ho letto come registe di porno femministe abbiano reso centrale la donna, di storie omosessuali o di abbattimento delle morali mentre la storia del porno come sottogenere cinematografica veniva spiegata in tutta la sua grandezza! Inoltre, il film la cui descrizione mi ha turbato maggiormente è sicuramente Through the looking glass, prova che il cinema erotico ha molto da offrire agli altri più rinomati!

Insomma, consiglio a tutti la lettura di Guida al cinema erotico e porno perché va oltre la componente prettamente ludica dei film che propone ma invece li sviscera in termini di regia, fotografia, recitazione e certe volte anche sceneggiatura! Forse l’unica pecca è stato come hanno trattato Lolita, dimenticandosi che tutto il film è filtrato dall’ottico di un pedofilo e qualche piccolo errore di grammatica; ma ovviamente non pesa troppo e questa guida riuscirà a trasportarti in un mondo veramente interessante!

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