10 film che ti fottono il cervello

Buongiorno, oggi torno con una lista di 10 film ad alto contenuto di spoiler, per cui se li temete fate molta attenzione! Qui parlo di film la cui trama è complessa, ricca di twist o di più piani di narrazione, non facendo più capire allo spettatore cosa cavolo stia guardando. Spero vi piaccia l’idea.^^

Predestination. Interpretato da Ethan Hawke, thriller fantascientifico con una trama ciclica. E’ stato il motivo per cui ho creato la lista: ci saranno altri film con un twist del genere, vero?? E’ ironico come per tutto il tempo abbia dato la caccia a se stesso, lasciando poi me e la mia famiglia a fissare lo schermo per diversi minuti dopo la conclusione.

Shutter island. Leonardo Di Caprio ha partecipato a questa pellicola, e ha fatto pure Inception; purtroppo, Inception mi manca ma questo invece l’ho ben visto e il twist finale è magistrale. Secondo voi è veramente una macchinazione per tappargli la bocca o sul serio ha di nuovo rotto il disco ed è tornato matto dimenticando lo spiegone finale?

The game. Thriller con Michael Douglas, non mi è piaciuto molto ma la rivelazione finale … Beh, lascia basiti! Soprattutto perché avevano pianificato perfino il suicidio!

Push. Stupendo film di fantascienza con tinte supereroistiche con Chris Evans (gli piacciono i supereroi? Terzo franchise che partecipa in ‘sto genere!) e una trama veramente brillante. Ci mette a ingranare ma poi riesce a regalare sequenze ben congegnate e stimolanti! La domanda è: alla fine lei da che parte sta? E qual è la verità?

The Cube 2. Sequel del celebre thriller splatter, scelgono di buttarla sul piano temporale facendo esplodere il cervello agli spettatori tra infiniti piani temporali paralleli, spiegazioni filosofico-ingegneristiche e un twist finale che rende tutto molto più amaro. Un gran film, ma completamente diverso dall’originale!

Basic. Thriller in uniforme con John Travolta, che deve capire cosa sia successo durante un’operazione finita male. Innanzitutto, la verità è impossibile da capire perché con ogni versione dell’evento narrato c’è una sequenza filmica che mostra l’accaduto e quindi lo spettatore non riesce benissimo a figurare gli eventi di per sé; inoltre, il vero twistone finale arriva alla fine. Figo ma non mi sorprendo abbia floppato.

The father: niente è come sembra. Io per tutta la durata della pellicola al cinema ho avuto una sensazione di angoscia, pensavo veramente che lo stessero raggirando. Poi le scenografie curate in modo da confondere mi hanno reso incerto fino all’ultimo, con gli eventi che si sommavano e si miscelavano fino alla rivelazione finale. Molto triste. Io personalmente preferisco Una donna promettente.

I WeirDo. Finisci il film e dici: ma che cos’ho appena visto? Cosa è successo veramente? Quindi alla fine era tutto un what if da entrambi i punti di vista? Boh, secondo me la narrazione vera e propria è attendibile finché lui non guarisce, poi partono gli allucinogeni.

Sogno di una notte di mezza età. Interessante commedia (la prima della lista) francese con Gerard Depardieu. Anche qui i what if e le pippe mentali abbondano in maniera tale che è praticamente impossibile capire cosa sia parte della narrazione e cosa sia solo una lunga divagazione della mente del protagonista. Io vi consiglio la visione!

Cosmopolis. Film di Cronenberg, e già qui partiamo complicato. Pattinson è bello e bravo, recita quasi sempre in posti chiusi: o in limousine o in appartamento (sulla sedia); quando è dentro a questi luoghi è sicuro di sé, un uomo affascinante e senza scrupoli, quando è fuori è vulnerabile, preda della pazzia e degli istinti suicidi. La domanda che mi sono fatto è stato, anche qui: ma che cavolo sto guardando? I dialoghi più vacui, la filosofia più astrusa e leggendo su wikipedia la trama pure pezzi di trama che mi sono perso. Qui il cervello si fonde non perché è brutto, mi è piaciuto moltissimo, ma perché è così elaborato su concetti di economia e filosofia che semplicemente io non l’ho retto! Sono imploso e il finale non aiuta.

Consiglio 5 film: Luglio

Buongiorno a tutti! Anche Luglio è passato e con sé si porta via la mia vacanza a Roma; durante questo mese ho scoperto tanti nuovi film, da grandiosi capolavori del cinema a film trash e quindi anche oggi sono qui per consigliarvi cinque film da guardare assolutamente!

Ecco qui i titoli:

Zoolander. Divertente e ironica commedia diretta, pensata e recitata da Ben Stiller (quindi un film d’autore) per denunciare i difetti e gli stereotipi del mondo della moda. Il tutto ha uno sguardo al limite del demenziale, molto fresco e senza paura di prendersi in giro; però la trama seppur semplice è molto solida, i personaggi caratterizzati e la comicità divertente. Ovviamente, trucco e costumi pazzeschi!

I WeirDO. Divertente commedia nella prima parte e struggente dramma nella seconda, ne ho parlato sul mio in questa mia recensione fatta durante il laboratorio di cinema; andate ad aprire i link per saperne di più!

Zombie contro zombie. Film giapponese di natura metacinematografica, è letteralmente un film dentro a un film; già questo è uno spoiler enorme sulla trama! Io dico che chiunque cinefilo ed esperto di cinema lo dovrebbe guardare perché è intelligente, esilarante e la prima parte esalta la seconda. Qualcuno di voi lo ha già visto? Lo trovate su RaiPlay!

Abbasso la miseria!. Finalmente sono riuscito a recuperare un film con la grande Anna Magnani e devo dire che mi è piaciuto. Lei molto elegante e carismatica, la storia è un grande specchio dell’Italia del dopoguerra e il finale mi ha fatto venire i lacrimoni agli occhi. Mi è piaciuto come le due famiglie siano caratterizzate da valori e dinamiche profondamente diverse, sia a livello affettivo sia a livello economico.

Il favoloso mondo di Amélie. Ammettendo che un po’ mi ci sono rispecchiato in questo film, lei è veramente dolce e simpatica, a tratti infantile come quando vuole punire il vicino fruttivendolo. Fotografia sempre fiabesca e movimenti di macchina tra carrellata e zoom vari, la storia ci introduce in un mondo fatato che avvolge quello reale; e io non sono sicuro se ciò che accade, almeno nei particolare, accada realmente o sia frutto della mente della protagonista. Sicuramente è da vedere, soprattutto perché è del 2001 e fa il ventennale!

Eccoci arrivati alla fine dell’articolo. Li conoscevate tutti? Ne avete scoperti alcuni? Io come al solito vi ringrazio di essere passati e vi ricordo che domani è il compleanno di un grande regista, anche se non riuscirò a celebrarlo qui sul blog come mi ero ripromesso. Ciaone e alla prossima!

I WeirDO: quando la quarantena fa parte della tua natura

I WeirDO è una pellicola taiwanese diretta da Liao Ming-Yi e uscita nelle sale cinematografiche italiane nel 2021; essa non è caratterizzata da un solo genere cinematografico, ma si ispira nella prima parte della narrazione alle rom-com mentre nella seconda parte ai grandi drammi di coppia.

Trama:

Un ragazzo e una ragazza. Lui, Po-ching interpretato da Austin Lin, soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che lo obbliga a lavarsi continuamente le mani. Lei, Ching incarnata da Nikki Hsieh, soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che la obbliga a coprirsi dalla testa ai piedi come se fosse in corso una guerra batteriologica. Per la società sono degli outsider, per il destino sono due anime gemelle che prima o poi devono incontrarsi. E, infatti, s’incontrano, dando vita a un bizzarro e complicato cortocircuito sentimentale…

Recensione:

I WeirDO è un film frizzante, astuto e ben studiato. Sa giocare bene con lo spettatore e sfrutta molto bene le manie dei protagonisti quasi come se esse stesse facciano parte del loro carattere e siano in grado di rappresentare da sole i personaggi: se nella prima parte sono simpatiche pulsioni incontrollabili che danno vita a stravaganti situazioni, nella seconda queste manie diventano difetti, caratteristiche da nascondere e stigmatizzare perché invalidanti a una vita chiamabile tale.

La condizione stessa dei protagonisti, entrambi affetti da microfobia, è fonte di numerose riflessioni e aiuta il pubblico ad avvicinarsi alla loro situazione: come loro sono costretti dalla loro fobia a rifuggire le folle e a proteggersi con guanti, mascherina e mantella, noi persone reali siamo costretti a causa del Covid e della situazione attuale globale a imitarli proteggendoci come meglio possiamo. Se da un lato è divertente vedere questi due sempre in mantelline e chini muoversi tra le strade o gli scaffali dei negozi, dall’altra questa stessa visione è dolorosamente simile alla nostra stessa condizione! E non perché si ha paura dei germi.

Inoltre, il finale espone chiaramente allo spettatore che non è importante chi sia nella coppia a cambiare ma che se il cambiamento non è seguito da un adattamento alle nuove esigenze, la coppia nonostante la fiducia reciproca e l’amore condiviso è destinata a sfaldarsi. Un messaggio universale racchiuso in una pellicola solo all’apparenza leggera ma con temi universali che la arricchiscono e la rendono importante, anche per le molte coppie costrette sotto allo stesso tetto per colpa del Coronavirus.

 I WeirDO è un film che colpisce lo spettatore anche per la narrazione  e le scelte con cui è stato pensato: sono continue le rotture della quarta parete con il protagonista attuale che dialoga con lo spettatore, informandolo delle sue decisioni e spiegandogli le motivazioni; a un certo punto è evidente un cambio di rotta degli eventi e di caratterizzazione dei personaggi che può lasciare basiti; ma anche la regia che propone sempre inquadrature originale atte ad evidenziare lo stato d’animo dei personaggi e la loro solitudine verso il resto del mondo.

Insomma, I WeirDO è un’ottima pellicola che gioca con lo spettatore e lo fa virtuosamente, dall’alto del suo progresso tecnologico: infatti, è stata girata con iPhone XS! Un ottimo esordio, per un regista che fino ad adesso aveva lavorato principalmente su cortometraggi.

Approfondimenti:

Se ti è piaciuta l’idea di vedere un film interamente girato con un telefono cellulare, non perdere anche uno dei primi video musicali girati allo stesso modo: Look at her now della cantante Selena Gomez e diretto da Sophie Muller.