The Jungle Book Tag!

Buongiorno, oggi voglio proporre una tag che ho ideato riflettendo sull’opera di Rudyard Kipling e sui suoi adattamenti.

Il Libro della Giungla è una collezione di racconti solo in parte riguardanti Mowgli, mentre il resto narra le gesta di animali speciali che riescono ad aiutare con le proprie abilità formidabili il resto della popolazione; inutile dire che tutte queste storie hanno come tematiche il razzismo e la supremazia dell’uomo bianco! Come non dimenticare la foca bianca che salva quelle nere dagli uomini (secondo me una delle storie più belle e potenti del libro)? Insomma, dall’autore della poesia The White Man’s Burden è scaturito un capolavoro che, figlio del suo tempo, rispecchia la natura di quella società.

Particolare interessante è che i due adattamenti della Disney non tengano per nulla conto di queste tematiche, arrivando a rendere questo libro, che potrebbe anche essere considerato il manifesto del pensiero razzista dell’epoca, una favola per bambini. Molte persone non comprendono il significato dell’opera originale perché sono abituate a vedere il capolavoro della Disney, il celebre cartone che con i suoi colori e le canzoni allegre si è conquistato un posticino nel cuore di ognuno di noi; molti sono convinti che Re Luigi sia veramente il re delle scimmie mentre nell’opera di Kipling non esiste nemmeno perché le scimmie (metafora dei popoli colonizzati) sono troppo stupide per averne uno o seguire almeno alcune leggi.

Quindi ho deciso di creare questa tag con regole molto semplici per mostrare alcune caratteristiche semplici ma peculiari dei veri personaggi del Libro della Giungla; una miscela interessante di svago e cultura. Sperando che sia gradita, ecco la mia The Jungle Book Tag!!

Regole della tag:

  1. In cosa consiste la tag? Elencare i personaggi o i film che rispondano alle caratteristiche da me elencate; vanno bene personaggi scelti sia da libri sia da film sia da videogiochi, mentre per le intere opere sarebbero meglio solo titoli di film o libri.
  2. Avvisarmi commentando questo post dell’eventuale continuazione della tag.
  3. Nominare sempre cinque altri blogger; se il blog è condiviso le risposte sono pro capite.

The Jungle Book Tag!

Domande della tag:

  1. Akela. Leader giusto e autorevole, una guida per l’intera popolazione.
  2. Kaa. Un vecchio saggio ma ancora temibile, una figura quasi paterna.
  3. Baloo. Un maestro burbero e irascibile, ma con un cuore d’oro.
  4. Bagheera. Un amico su cui fare affidamento per aver salva la vita.
  5. Fratel Bigio. Il fratello che ti seguirebbe in capo al mondo.
  6. Chil. Un personaggio chiave per la trama ma che si vede in una sola scena.
  7. Bandar. Il personaggio più stupido mai incontrato.
  8. Shere Khan. Il miglior cattivo carismatico.
  9. The Jungle Book del ’67. Un adattamento non fedele ma comunque un capolavoro.
  10. Rudyard Kipling’s The Jungle Book. Un adattamento non fedele e pure vomitevole.

Le mie risposte:

  1. Leila è sicuramente una delle donne più autorevoli e potenti che ho visto finora perché lei non è solo una principessa ma è una guida e una martire capace di sopportare perfino la tortura per salvare la propria gente; inoltre, è la guida della Resistenza ed è lei la stratega materiale, capace anche di combattere in prima linea assieme ai propri uomini.
  2. Albus Silente. Una leggenda, una figura paterna e uno dei maghi più compassionevoli, potenti e lungimiranti del mondo di Harry Potter!
  3. Merlino dal classico della Disney: quante volte fuma la sua pipa con occhi omicidi e quante altre salva il suo protetto dai pericoli della foresta e dell’ignoranza?
  4. Gale di Hunger Games. So che non è solo un amico e che è una delle friendzonate più grandi degli ultimi dieci anni ma in lui per Katniss ho sempre visto l’ancora di salvezza assieme a Peeta; un bellissimo rapporto che purtroppo si è incrinato per colpa di quella stronza della presidentessa del Distretto 13.
  5. Sam del Signore degli Anelli. Ubbidiente, protettivo e alla fine vero eroe della vicenda, Sam ha sempre fatto il meglio per Frodo e pur non essendo fratelli di sangue il loro rapporto è così intenso da essere quasi fratelli.
  6. Il demone Shax, l’assassino di Prue Halliwell. Ok, appare in due episodi ma a fronte di ben otto stagioni possiamo dire che sia quasi un cameo vero? Di sicuro è fondamentale per il proseguo della trama delle successive stagioni.
  7. Tessa Young, la protagonista di After.
  8. Lord Voldemort: uno degli antagonisti più belli, la sua presenza è sempre costante all’interno dei sette libri e pure del sequel orrido (La maledizione dell’erede). Immortale, innominabile e spietato, iconico come pochi.
  9. Questa è difficile. Avrei detto The Shining ma non ho letto il libro; non leggo tanto i romanzi famosi ma invece quelli che non si fila nessuno (LOL). Direi la trilogia del Batman di Nolan: pur portando temi simili, ha stravolto il mondo gothamiano e parla di problemi e situazioni sociali molto interessanti quali l’anarchia, il caos e la vendetta. Un capolavoro, ho il cofanetto nella mia libreria di DVD.
  10. Non ho dubbi: quell’emerita schifezza del recente Pet Sematary. Ci ho fatto il post, non intendo pubblicizzare quell’abominio; orrido.

I 5 blog nominati:

  • Il giorno degli zombi: i film horror sono sicuro saranno capaci di dare risposta a moltissime domande della tag!^^
  • Il lettore curioso: mia fonte di recensioni di libri interessanti, di sicuro saprà darmi qualche confronto interessante per gli ultimi due punti.
  • Il Zinefilo: premesso che sto ancora il ciclo di The Hatchet, questa enorme miniera di film b, z e pieni di zinne spero che risponderà alle mie domande!
  • Serial Escape: uno scrittore avrà sicuramente moltissimi esempi di personaggi che gli sono rimasti impressi; spero che ce li condivida.^^
  • My Mad Dreams: spero che nei suoi sogni pazzi riesca a trovare la voglia di continuare questa tag, in chiave dark si intende.

Queste sono le mie nomination formali, ovviamente chiunque può rispondere alla mia tag; avrei voluto nominare tante altre persone che leggo abitualmente ma il numero era limitato e ho cercato di variare le possibili risposte scegliendo blog con argomenti diversi o punti di riflessioni differenti. So che non è sublime come tag, ma ho scelto di proporla per dare maggior chiarezza riguardo all’opera di Kipling. Qui sotto ci sono alcuni link per approfondire. Ciao!^^

Link interessanti per approfondire:

kaa 1
Il vero Kaa è quasi un nonno per Mowgli!

Pet Sematary: le sue trasposizioni in breve

 

Ciaone a tutti!

Dato che di recente ho letto il romanzo Pet Sematary di Stephen King, mi sono guardato anche le due trasposizioni che sono state tratte da esso: quella del 1989 e quella più recente del 2019. Quindi, qui voglio condividere con voi i miei pensieri e le mie riflessioni riguardo a queste tre opere; ovviamente con spoiler.

Pet Sematary: il libro di Stephen King

Letto durante gli esami universitari mi è piaciuto molto per diverse ragioni. La prima è la scrittura semplice e colloquiale con cui la storia viene narrata, con stile mai troppo lungo o dettagliato ma invece abbastanza d’impatto per le emozioni e i colpi dell’orrore a cui la famiglia Creed è sottoposta. La seconda è come tratta le vicende: al posto di scadere nell’orrore immediato, il libro ci presenta prima la famiglia e i suoi oscuri segreti, quanto la situazione di Louis con i suoceri sia precaria e l’amicizia tra il protagonista e Jud, quasi un secondo padre per lui. Inoltre, se dovessi descrivere questo libro direi che al suo centro non ha la morte ma invece i temi del lutto e del senso di colpa, i veri cardini grazie a cui girano tutti gli avvenimenti.

Pet Sematary: il film di Mary Lambert

Se il libro fosse stato visivo, molte sequenze del film avrebbero combaciato con esso. Il film della Lambert è estremamente fedele al testo di cui porta il nome, riesce a ricreare la tensione e la paura verso l’oscuro grazie a musiche quasi gotiche e cori inquietanti, l’ambiente mostrato è quasi sempre cittadino e l’orrore viene mostrato tranne che alla fine sempre nei giardini o nei boschi. I pochi cambiamenti che sono stati apportati (si può notare per esempio la sparizione di Norma a favore di Missi, tutti i fatti importanti che accadono con ancora luce solare e alcuni eventi sono abbastanza condensati) di certo non distruggono il messaggio del libro ma invece secondo me riescono a tradurlo a livello visivo: molto bello come hanno reso il cimitero dei MicMac, il gatto Church è bellissimo e gli occhi fosforescenti sono un bel modo per mostrarne la natura e il trucco di Pascow morto anche se artigianale lo trovo abbastanza inquietante. Ecco, un bel film che mostra fin dalle prime inquadrature il male oltre la barriera di legno mentre Pascow, promosso a guida spirituale della famiglia, cerca qualunque modo per avvertire i Creed del pericolo che stanno correndo! Quale pericolo? L’orribile bambino demoniaco con la sua risatina da pazzo omicida!

Pet Sematary: il film di Kölsch e Widmyer 

Se il libro fosse stato rispettato, forse il film sarebbe stato decente; se il film si fosse intitolato in un altro modo, forse non mi sarei incazzato così tanto. Boh, chissà quale delle due è la più probabile. Comunque, la storia non c’entra nulla con quella del romanzo: nel romanzo chi torna in vita è dannato perché contro natura, nel film chi torna indietro si vuole creare la bella famiglia zombi; molte frasi come quella del cuore maschile più duro sono messe in una miscela di cui non si capisce ‘na ceppa completamente decontestualizzate (e poi sentire prima la storia del cimitero demoniaco e poi la cosa del cuore come spiegazione di esso, mica ci ho capito il nesso logico), ha scelto di riproporre scene a caso che sembravano completamente scollegate le une dalle altre e infine, dulcis in fundo (tamen non in fundo), Ellie muore al posto del fratellino. Oltre al fatto che è inutile riprendere male la morte di Gage dal libro senza motivo apparente visto che nel film come un idiota inizia così a correre verso il camion per poi fare il colpone di scena uccidendo invece la ragazza: si sapeva fin dai trailer che era lei a morire! Che colpo di scena è? E poi era ovvio che era lei per cui dovevamo disperarci, a un certo punto mi ero pure dimenticato che in famiglia ci fosse anche Gage, tutte le inquadrature erano su di lei! Insomma, un film che schifo allo stesso livello de Il libro della Jungla della Disney, per farvi capire, perché ha totalmente stravolto i temi su cui si basa l’opera che avrebbe dovuto ritrarre e non dà una nuova visione artistica ma solo pure commercio e perdita di tempo.

Pet Sematary: il commento finale

Il libro di Stephen King secondo me è stato ritratto meglio nella versione del 1989 perché sono riusciti a ricreare le atmosfere senza però eccedere troppo. Adoro le loro cose artigianali che lasciano lo spettatore lentamente immergersi nella visione, soprattutto perché qui gli attori sono capaci di farci empatizzare nei loro confronti! Per me l’opera recente non regge il confronto: il primo sarà invecchiato male, ma il secondo non farà a tempo a invecchiare che nessuno se lo ricorderà.

pet sematary

Perché il Libro della Giunla 2016 è sbagliato

Ciaone brontolone!

Domani ho un esame e quindi non ho tempo da dedicare al blog, soprattutto perché il computer mi è tornato dopo alcuni giorni dal tecnico; volevo condividere un articolo di uno dei blogger che seguo, ma continuo a pensarlo come un furto e quindi, messa via l’idea, ho preferito riproporre il mio commento al Libro della Giungla del 2016. Poi ne metto a fine pagina anche uno attuale, tranqui.^^

Trama:
Mowgli, un cucciolo d’uomo cresciuto da una famiglia di lupi, è costretto a lasciare la giungla quando la temibile tigre Shere Khan, segnata dalle cicatrici dell’uomo, giura di eliminarlo per evitare che diventi una minaccia. Costretto ad abbandonare la sua unica casa, Mowgli s’imbarca in un avvincente viaggio alla scoperta di se stesso, guidato dal suo severo mentore, la pantera Bagheera e dallo spensierato orso Baloo.

Commento:
Questa scatola di cioccolatini è stata cucinata a regola d’arte, il pacchetto che li contiene è molto grazioso, è di quel rosetto pastello che rilassa tanto gli occhi, e poi il fiocco bianco è proprio elegante. L’unico problema? Hanno usato gli ingredienti sbagliati.
Ho appena descritto questo film.
Tutto molto bello, riprese mozzafiato, la grafica degli animali è sbalorditiva (non ho capito se fossero reali o no, credo di no), la colonna sonora è molto accattivante e soprattutto Mowgli riesce ad avere delle idee molto ingegnose. Peccato che questo non sia Le avventure del moccioso e i suoi animali parlanti, ma un’opera il cui soggetto è Il libro della Jungla di Rudyard Kipling; questo film ha anche l’arroganza di chiamarsi con lo stesso nome del libro! Ma partiamo dall’inizio.
La trama è completamente stravolta: infatti, mentre il libro presenta una serie di racconti posti a evidenziare quanto Mowgli, la metafora dell’uomo bianco, sia superiore al resto della Giungla e tanto intelligente da essere rapito dal più stupido dei popoli affinché diventi loro guida, i film mostra un moccioso la cui unica abilità è intrecciare liane. Inoltre, personaggi fondamentali sono stati rimossi (Babbo Lupo) o altamente ridimensionati parlando solo come importanza nel film (Akela, Fratel Bigio/Grey, La Diavola, Chil), mentre altri (Re Luigi in primis) sono stati creati solo per fare soldi e dimostrare che del libro hanno letto solo la copertina!
Le musiche sono belle, ma non i due intervalli musicali: la canzone di Baloo è orecchiabile ma la Disney ha sempre fatto di meglio, mentre quelle del Re delle scimmie è inascoltabile.
Sconsigliato, veramente sconsigliato. Buono solo per passare due ore e poter dire: “Ho perso tempo!”

Le differenze in ordine di apparizione:
– Bagheera nel film dà consigli a Mowgli su come arrampicarsi sugli alberi; nel libro questo è inconcepibile essendo il disprezzato Bandarlog l’unico popolo che ci va.
– Nel film è Bagheera a trovare Mowgli, mentre nel libro è Babbo Lupo, scena in cui viene spiegato per cui Shere khan vuole uccidere Mowgli.
– Shere Khan nel film è ferito al muso (è cieco da un occhio), mentre nel libro egli è zoppo.
– Mowgli se ne va, nel primo racconto del libro, solo quando Shere Khan, passati molti anni, è diventato popolare alla nuova generazione di lupi; nel film Mowgli se ne va quando la tigre lo minaccia.
– Nel film gli elefanti vengono divinazzati, mentre nel racconto sono solo i re della giungla.
– Bagheera e Shere Khan non si scontrano mai nel racconto.
– Shere Khan uccide Akela; nel libro alla fine del terzo racconto è, più o meno, il contrario.
– Kaa nel film cerca di mangiarsi Mowgli; nel libro lo salva dalle scimmie.
– Baloo nel film è uno sfaticato approfittatore che si redime; nel libro il maestro dei lupi e del bambino.
– L’incontro con le scimmie non avviene, come nel film, perché lui non vuole tornare dagli uomini ma perché non vuole imparare le parole maestre
– Le scimmie nel libro rapiscono Mowgli per farlo loro capo; nel film è Re Luigi a ordinarlo affinché il ragazzo gli dica come usare il fuoco.
– Alla fine Mowgli viene accettato dal branco, mentre nel libro viene rinnegato e va dagli uomini.

Voto:
1: se volevano fare una cosa del genere non dovevano usare i contenuti e la fama del libro.

~ Tratto da: https://ilblogditony.blogfree.net/?t=5643575

Ecco, questo è il commento che ho scritto nel 2016 dopo avere visto il film in streaming. Ancora adesso trovo che il film sia profondamente sbagliato perché pur mantenendo il titolo da cui deriva ne stravolge i contenuti socio-culturali e il messaggio razzista che essa contiene; continuo a pensare che se il libro fosse stato meglio conosciuto la reazione del pubblico sarebbe stata molto diversa, me lo figuro che sarebbe stato un poco com’è successo alla saga di Percy Jackson, ma comunque si parla sempre di un prodotto della casa -delle idee- non sue e quindi sarebbe stato idolatrato in ogni caso. Essendo cresciuto immaginandomi le avventure di Mowgli (che comunque sono solo meno di un terzo del libro e soprattutto racconti fini a se stessi) mi sono arrabbiato allora e mi arrabbio ancora adesso, tanto che veramente non riesco più a guardare un film puramente Disney. Schifo fa questo e probabilmente lo farà anche Il re leone, dallo stesso regista. Veramente, milioni sprecati che sarebbero stati ben spesi invece a fare conoscere meglio l’opera di Kipling! Ma vabbeh, ditemi la vostra se avete letto il libro.^^