It (romanzo)

1968

It è un romanzo horror scritto da Stephen King e pubblicato nel 1986 da cui sono stati due adattamenti cinematografici e considerato il capolavoro dell’autore.

Trama:

A Derry si nasconde un male profondo e feroce che dopo ventotto anni di sonno si risveglia per divorare vittime umane. Ma quando il fratellino di Bill Denbrough viene assassinato, il ragazzino assieme a una banda di emarginati cerca vendetta in una guerra contro le proprie paure e le debolezze nel nome dell’amicizia e dell’amore.

Commento:

Per leggere questo romanzo tra studio e impegni vari mi ci sono voluti quattro mesi buoni; più di mille pagine sono veramente tante e molte di esse mi hanno trasmesso l’idea di essere solo riempitive, pur riconoscendo che servivano a ispirare empatia per i personaggi tramite il loro approfondimento, ma sono troppe. Quella buona è stata la seconda lettura: iniziato anni fa, lo ho lasciato perdere perché non ingranava e non avendo niente a che vedere con il genere letterario e cinematografico non mi aveva interessato abbastanza, trovandolo noioso e lento; le cose ovviamente sono cambiate.

Di questo romanzo mi è piaciuta l’atmosfera tra il gioco e il pericolo dei bambini: infatti, ho preferito di gran lunga la parte infantile perché era quella più potente. Secondo me entrambe le parti sono incentrate sulla ricerca della conoscenza e della verità ma mentre i bambini cercano di capire un male profondo che è trasferibile come concetto all’intera cittadinanza, gli adulti sono ossessionati dalla conoscenza del loro passato per affrontarlo rendendo la loro vicenda dal mio punto di vista molto più noiosa perché ormai sono grandi, i bulli che li tormentavano sono passati, gli adulti che li bloccavano sono morti e devono solo fare un poco di psichiatria noiosissima. Tornando all’atmosfera è esemplare che It si presenti come un clown assassino a rappresentare i due lati più importanti del mattone letterario.

Ecco, It secondo me è il personaggio fatto meglio e anche se non appare mai realmente o completamente definibile posso avere una mia idea precisa di lui, influenzata dai due film prodotti dal romanzo e le opinioni altrui (It è diverso per ciascuno di noi): posso dire che è una creatura aliena e antica, sadica ma solo come può esserlo un leone con le sue gazzelle, paziente, un simbionte, la nostra peggiore paura che si nutre principalmente di bambini perché sono i più labili, è la nostra parte oscura, il nostro ego che si oppone alla maturazione e all’accettazione della società in cui viviamo e che per questo cerca di cambiarla rinnovando a ogni periodo la gente che conosciamo. It è molto interessante, questo pronome dà un senso di mistero e di universalità e il fatto che è femmina è buffo: il simbolo di vita è anche simbolo di morte (io ti ho creato, io posso distruggerti). Le tra apparizioni migliori di It secondo me sono:

-Beverly adulta: la favola che la spaventava da bambina diventa realtà quando lei cerca di ricordare, come quando il sangue la travolge quando inizia a crescere. Violenza, terrore e orrore in una famiglia a pezzi, secondo me questa è la scena più forte per il personaggio!

-Eddie in ospedale: la trasformazione di It nella madre è indicativo di quanto lei fosse negativa pur non volendolo e mi ha colpito nel profondo: quante volte i genitori credendo di fare il nostro bene ci fanno sentire oppressi e ci tagliano le ali? E poi il fatto che lo vede in sogno estremizza il fatto che lui nell’inconscio sapeva che doveva allontanarla.

-Patrick: un ragazzo che succhia la vita delle persone tramite crudeltà e paura, secondo me è stata la cosa migliore per evidenziarne la negatività: le sanguisughe escono dal frigo perché lui non può lavarsi le mani e quindi questo lo condanna. E poi da quel che mi ricordo è la prima volta che It si sdoppiava!

Quindi consiglio il romanzo-mattone solo ai veri appassionati perché è troppo lungo, frammentato tra adulti e bambini e descrizioni random di vittime casuali. Inoltre, secondo me i veri protagonisti nono sono tutti i protagonisti descritti ma solo Bill, Beverly, Ben, It e Mike solo perché ci sono le sue noiose memorie.